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Full text of "l'Unità (1994-05-24)"

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non 


Gi ornale + tascico lo 

GUIDA 

ALLA TOSCANA 


UNPOL 

ASSICURAZIONI 

Sicuramente con te 






1994-LI 


Il ministro degli Esteri rivendica nuovi compiti 


111 mii Kulffil I llffi 


francuco mi antom 

S ARÀ compito de¬ 
gli storici e dei 
politici cercare di 
. spiegare. ■>: doma- 
ni, le cause del : 
genocidio -•»»■"■ in 
Kwanda. Certamente l'urgen¬ 
za razionale, l’ansia «illumini¬ 
sta» di decifrare le complesse 
ragioni che sono alla base del 
sangue versato in questo co¬ 
me in tutti gli altri massacri di 
questa fine millennio può es¬ 
sere un'ancora di salvezza, un 
ultimo spiraglio di luce nel 
buio di questa notte. Il mondo 
potrà migliorare e forse sal¬ 
varsi solo se non rinunceremo 
mai a capire, a sforzarci di 
analizzare anche l'onore, di 
individuare responsabilità ed 
omissioni, di cercare i colpe¬ 
voli, di fare nomi e cognomi. 
Certo. • ••••» • in-- 

Quarantamila cadaveri 
martoriati sulle spiagge del la¬ 
go Vittoria rappresentano og¬ 
gi per le autorità ugandesi so¬ 
prattutto un problema di 
emergenza sanitaria. Come 
per i campi di sterminio nazi¬ 
sta - e come si fa lunga la loro 
ombra sui nostri giorni, su 
questo 2000 prossimo! - dove 
si istituì alla fine un orrendo 
circolo vizioso che li rese de¬ 
putati quasi unicamente allo 
smaltimento dei cadaveri che 
essi stessi producevano inces¬ 
santemente. allucinate ranni- 
fatture.di. morte fine a se stes¬ 
se. 

Oggi t ancora una volta \in 
conflitto razziale ed è ancora 
una volta .il corpo sconfitto 
dell'uomo, la sua carcassa, la 
testimonianza muta e terribile 
dei vuoti che non slamo riu¬ 
sciti a colmare con la politica, 
delle politiche che potevano 


SEGUE A PAGINA » 






Una lunga colonna di profughi rwandesl al confine con la Tanzania 


Il ministro delllntemo alle manifestazioni a Palermo nel secondo anniversario della strage di Capaci 

Marniti: «Potevi di polizia alla Sicilia» 


Un piano « 


» per 


Una nuova 
perizia 

Fu omicidio? 
Riaperto 
Il giallo 
Castellari 


NINNI 

ANDNIOLO 

A PAGINA IO 


m PALERMO. È il secondo anniversario della 
strage di Capaci, in cui persero la vita Giovan¬ 
ni Falcone, la moglie e tre uomini di scorta c il 
ministro dell'Interno vola a Palermo per con¬ 
segnare ai siciliani un suo pacchetto di propo¬ 
ste per combattere la malia. Inizia con il sug¬ 
gerimento di riapplicare un articolo «dimenti¬ 
cato» dello statuto di autonomia, quello che 
consegna al capo del governo regionale il co¬ 
mando della polizia. Uno spunto di cultura fe¬ 
deralista calato, però, in un territorio ampia¬ 
mente governato da un potere criminale che 
estende le sue ramificazioni oramai in un am¬ 
bito non solo nazionale. E rivolto, per di più. 
ad un parlamento regionale - glielo ricorda 
Orlando - con la metà dei componenti sotto 
inchiesta, molti dei quali per motivi di mafia. Il 
I ministro cerca di rassicurare: dice che la nor- 


La polemica 
suirorario 

Camiti: 
lavorare 
; - meno si può 
Anzi si deve 



voglio un Italia 
più presente in Bosnia 


Joremlah Kamon/Reuter 


Fuga dal mattatoio Rwanda 

Due milioni e mezzo di profughi allo sbando; scappa rinviato Onu 
Un volontario: «Ho visto trasportare casse di armi made in Italy » 

■ '.DALNOSTBO INVIATO 

.TONI FONTANA 

. m NAIROBI. Si riuniscono in preghiera, gli sguardi tesi sulla marea rata, spinti dal terrore e decimati dalla fame, dalla sete e dalle ma- 
di morte trascinata dal fiumeKagera sulle sponde del lago Vittoria. * lattie. L'acqua è avvelenata dai corpi in putrefazione, il rischio di 
Le autorità ugandesi hanno distribuito pale e fatto scavare fosse co-'« epidemie non è un'ipotesi teorica. . ■ 

munì. Ventisettemila corpi sono già stati inumati, altri continuano ;? Il ministro della Difesa Previti ha annunciato la disponibilità del 
ad affiorare nelle acque del lago. La missione dell'inviato dell'Onu k governo a partecipare ad iniziative intemazionali «anche con l'in- 
Iqbal Riza è fallita nel volgere di poche ore. La tregua di due giorni,v. vio di uomini». L'Italia, per altre vie, ha già partecipato alia tragedia 
precedentemente accordata è stata infatti violata quasi immediata- ' rwandese. La rivista dei padri comboniani Nigrizia pubblica la testi- 
mente. Il Rwanda non ha speranza. Due milioni e mezzo di perso- monianza di un medico volontario, Domenico Colonna: «Ho visto 
. ne cercano ora solo di sopravvivere, affidandosi ad una fuga dispe- camion carichi di casse di armi made jnltaiy». . , :. : ; ■> 

-.■■■■ ■ r . - ... ... .. . ■■ . 

VICHI DB MARCHI ANTONIO ROLLIO SALIMBENI ALCESTE SANTINI 

. ALLE PAGINE 3 • 4 


■ NEW YORK. Il governo all'esame degli Usa. I 
dubbi, le incertezze americane rispetto alla 
compagine guidata da Berlusconi sono molti. E 
tocca al ministro degli Esteri Martino, in visita a 
Washington, fare le «presentazioni». La politica 
estera italiana, ha affermato Martino, si muove- 
rà con «continuità» ma punterà a «farsi valere» 
più di quanto avveniva in passato. Un esempio: 
la Bosnia, per Martino è «inaccettabile» che l'Ita¬ 
lia fornisca le basi aeree e sia esclusa da ogni 
ruolo decisionale nel «gruppo di contatto», ln- 
somma sulle vicende tormentate dell'ex-Jugo- 
slavia per l'Italia deve esserci un ruolo maggio- ; 
re. E, inaugurando una politica di grancleur no- 
«WBBSSrWSK» • strana, Martino chiede 

Vìnce Kohl " t l’Italia nel consiglio di 

cJ hattllta sicurezza dell'Onu. *•*•■■■ 
opa Damila . Il ■ ministro -• degli 

Hnnnif ' esteri del governo Ber- 

flerzog lusconi ha anche do- 

6 H niiOVO vuto affrontare ss una 

.. . pioggia di domande 

pr6Slu6nt6 imbarazzanti sulla po- 

della Germania lltica italìana - 1 cin£ i ue 

ministri fascisti sono a 
mmrmmmmmmmmmm suo avviso il fratto del- 

PAOLO 'a nuova legge eletto- 

SOLDINI ■ ;■■■. . rale che «costituziona- 
A PAGINA SS lizza I e a |j politiche 

estreme* e poi «An non è assimilabile alla destra 
estrema». Di più, in un'intervista alla Cnn Marti- 
uo.uaa.un argomento.machiavellico;.la^iecisio 
ne di Forza Italia di presentarsi alle elezioni - di¬ 
ce - ha avuto l'effetto di ridurre l'influenza dei 
fascisti, e ha paragonato i suffragi presi da An 
alle politiche con quelli (ben maggiori) avuti 
dal Msi alle comunali di Roma e Napoli. Sulla 
questione delle tv se l'ò cavata con un sillogi¬ 
smo: se Berlusconi avesse voluto usare per il 
proprio interesse il potere non avrebbe scelto 
una posizione cosi «visibile». ; i.yj.:;! 




PAOLO 

SOLDINI 

A PAGINA 1» 


SIEQMUND QINZBERQ 

■ A PAGINA S .- 


Le guerre 
che vediamo e 
quelle invisibili 


RENZO POA 

■i Bosnia e Rwanda non costitui¬ 
scono certo delle eccezioni in una 
fase mondiale segnata anche da 
alcune grandi ricuciture, come 
quella fra Israele e Olp e quella Su¬ 
dafricana. Ci sono Bosnie più anti¬ 
che che rivelano conflitti sanguino¬ 
si, in parte risolti in parte addor¬ 
mentati in parte no. e che rievoca¬ 
no le tragedie di un'altra epoca, ad 
esempio quella della decolonizza¬ 
zione. L'onda d'urto dei sommovi¬ 
menti più recenti- quelli seguiti alla 
fine del mondo bipolare - si sta ab¬ 
battendo con forme di una violen¬ 
za inattesa. È l'onda d'urto dell'era 
della «democrazia globale» e della 
precarietà degli strumenti per av¬ 
viarla, ma soprattutto per difender¬ 
la dove è minacciata e per garantir¬ 
la dove è particolarmente esposta. 
Si tratta di una carenza, in primo 
luogo, di mezzi politici. Qui c'è un 
peso negativo che il mondo si tra¬ 
scina dal passato. E che si è mani¬ 
festata in tutta evidenza con la poli¬ 
tica delle maggiori potenze, a co¬ 
minciare da quelle europee, prima 
della deflagrazione iugoslava, c - 

A PAGINA 2 


ma cui si riferisce non l'ha inventata lui ma il le¬ 
gislatore. «Se si è in due a lottare • sostiene - 
contro la mafia è meglio che essere da solo». 
Contrastanti le reazioni alle proposte del mini¬ 
stro nello stesso schieramento progressista. «Lo 
Statuto è una legge costituzionale disattesa e 
calpestata», ricorda il presidente del Pds sicilia¬ 
no Francesco Renda che accoglie positivamen- ■ 
te l’indicazione di Maroni. Ma non è d'accordo 
Giuseppe Di Lello, deputato progressista e ma- - 
gistrato antimafia: «Quella del ministro dell'In¬ 
terno è una follia leghista. £ il riconoscimento 
del problema mafioso come se fosse solo re¬ 
gionale». . • ..• V > 


L’omicidio di Stefania: 
la madre sapeva e tacque 
per proteggere il figlio 

m SAN SEVERO (Foggia). Clamoroso - procuratore della Repubblica presso il tri- 
colpo di scena nella vicenda della ragaz- bunale di Foggia, Massimo Lucianetti. 01- 
za seviziata e uccisa il mese scorso a San : tre a Marcello Delli Quadri sono coinvolti 


Severo. Anche la madre ha ammesso di 
essere stata al corrente del fatto che suo 
figlio.Marcello Delli Quadri, di 19 anni, 
aveva assistito all'uccisione della sorella : 
Stefania, di 15 anni, seviziata per quattro ’ 
giorni e poi finita con colpi di bastone al-, 


nell'omicidio suo cugino Leonardo Raca- 
no. di 29 anni, l'autore materiale dell'o¬ 
micidio. e Antonio Lombardi, di 27, arre¬ 
stati dai carabinieri nei giorni successivi 
.all'accaduto.:' ■ - . •*#., ' ; 

■ Sembra che la donna sia venuta a co- 


RUGQEROFARKAS 
GIAMPAOLOTUCCI A PAGINA» 


!a testa il 15 aprile scorso. La donna. Soc-1 noscenza de) fatto solo dopo il ritrova- 
corsa Radelli, lo ha confessato nel corso ' mento del cadavere della figlia. E avrcb- 
di un drammatico colloquio con il magi-be taciuto non tanto per proteggere il ro¬ 
strato che dirige le indagini, il sostituto . potè, quanto il figlio. . . 

**;<.*■ t-:»M vrirti-c(MMMiMNRMRMaWR •• ; 

, v ‘ A PAGINA IO ■' 


«Scavate in quel giardino» 
Dopo 3 ore nessuna traccia 
dei bambini scomparsi 


■ ROMA. Nessuna traccia dei tre bambini scomparsi a Ro¬ 
ma all'inizio dell’anno. Ieri pomeriggio è stato scandagliato 
il terreno del giardino del villino di Santa Marinella dove ave¬ 
va soggiornato Tullio Brigida con i tre figli. Una segnalazione 
anonima aveva fatto intendere che vi erano seppelliti i corpi 
di Laura, Armandino e Luciana. Ma non è stato trovato nulla. 
La madre lancia un appello: «Chi ha i miei figli si faccia senti¬ 
re. li riporti a casa, ai cabarinieri, dove vuole. Laura soffre di 
crisi epilettiche e ha bisogno di continue cure, Armando 6 
ammalato di asma bronchiale. Almeno mi diano qualche 
notizia». Infanto, gli inquirenti spostano le ricerche fra i co¬ 
noscenti della famiglia. : -v:' » V 1 . 


[cohpu nemì 

1 AL RWAM&a 


Ai, C!NlQ(JeC€A)TO^- 
MIOeSlHO MORTO 
HA VikHò i <rrbu i 
t>l APERTURA l—J 
SOUA &1AMPA 
MODALE r— ' 


SILVIO SSRANOBLI 

A PAGINA 14 



T CHE TEMPO FA 

Libertà vo cercando 

L A LIBERTÀ? «È il punto di incontro tra ia domanda e 
l'offerta». La definizione - che traggo da un'intervi¬ 
sta al Corriere- è di Paolo Dei Debbio, pensatore di 
Forza Italia e coautore dei discorsi del miliardario ridens. 
De! Debbio, che ha studiato teologia, dice di amare Tom- 
maso d'Aquino (de) quale ha letto il De unitale commer¬ 
ciali, la Summa finantiaria e la De revisione complorum) .. . 
e, nel solco della migliore tradizione cristiana, sa leggere ? 
il disegno divino anche in una fattura, in un bilancio, in - 
una bolla d’accompagnamento. • - . 

Le sue ispirate parole sulla libertà fanno riflettere. Di¬ 
giuni come siamo di studi teologici, e piuttosto ignoranti. 
anche in materia filosofica, non abbiamo difficoltà a cre¬ 
dergli: e vorremmo raggiungere anche noi, in una sorta di 
pellegrinaggio spirituale, questo «punto d'incontro tra la 
domanda e l'offerta» dove la vita è degna di essere vissuta. 
Ma bisogna affrettarsi: è dagli albori dell'umanità che la 
domanda di libertà supera l'offerta c - come insegna Del 
Debbio - se tutti vogliamo la libertà, sarà inevitabile au- ' 
montare i prezzi. (MICHELE SERRA] 


Mercoledì 

25 maggio 


I grandi 
processi 


Galileo 


Chiesa 
e scienza 
un “errore” 
durato 
359 anni 


Galilei 

A cura di Alceste Santini 


/ I UBRI X 

r DEIX'UNTTÀ 1 


in edicola 
con 

l’Unità 






















2 l'Unità 


Interviste&Commenti 


p® w „ 111 uoi v io lucxvjui miiuiiw 


Martedì 24 maggio 1994 


* &s* (*£',<-„ La mappa dei dodici punt caldi del pianeta fra guerre terribili e esili speranze di pace 

Quante Bosnie e Rwanda vedremo? La riconciliazione sudafricana e le novità medio-orientali 




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V , * , WWC»^^W>«s , WÌ<« 


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1. GAZA E GERICO. Completato nella notte tra il 17 e il 18 
maggio il ritiro israeliano, ha preso finalmente corpo 
l'amministrazione palestinese. Dalla fase della «pace ar- 




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X'CWWW'W^WW'JJOCfcT / yWÌCWWW'IWMWI'WMM 



vW.y-v-vvy- 


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mata» si entra in quella politicamente altrettanto ardua 
della costruzione delle condizioni di una difficile coar¬ 
tazione. - - - - •, 


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Le guerre del Duemila 



RENZO FOA 


■ La tragedia del Rwanda ha finalmente rag¬ 
giunto le prime pagine anche in Italia. Con più 
di un mese di ritardo, salvo poche eccezioni. 
Esattamente come per la guerra in Bosnia, or¬ 
mai lontana dall'attenzione che, invece, conti¬ 
nua ad esserenecessaria. Sembra quasi svanita, 
ormai dimenticata, almeno fino a quando -se 
ne può essere certi- non riesploderà con frago¬ 
re. Cioè fino a quando non si imporrà l'orrore dr 
un’offensiva militare in grande stile o la speran-* 
za di un ennesimo negoziato di pace. Eppure 
sono i due casi-limite, i due punti di crisi estremi 
per l'asprezza dello scontro, per il cumulo di 
cause vecchie e nuove che l'hanno provocato, 
soprattutto per la caduta di ogni regola e per la 
difficoltà tanto a trovare, quanto solo a immagi¬ 
nare una soluzione. , 'Ì v • • ■’ • - 

Bosnia e Rwanda non costituiscono, certo, 
delle eccezioni in una fase segnata da alcune 
grandi ricuciture, come quella tra Israele e Olp e 
quella sudafricana. Anzi stanno lungo un'im¬ 
maginaria faglia di San Andrea che segna tutti 
gli altri punti di crisi e le loro ragioni e che offre 
un'immagine particolare della temperatura po¬ 
litica del pianeta. Una sona di contrappeso ai 
nuovi fenomeni grazie ai quali realtà come la 
Cina, il Messico, l'India e il Brasile, tanto per ci¬ 
tare i quattro casi più importanti, sono entrati 
nel novero dei paesi dallo sviluppo più sicuro, 
per quanto ancora tormentato e segnato da di- 
lemmi e lacerazioni. y : ■■ : ,< * .,< > ■> ■ 

t ’ <!■' ■•,!• •< ;■ *. • '- . • »• , 

I conflitti addormentati 

Ci sono le Bosnie più antiche, che rivelano 
conflitti sanguinosi, in parte risolti, In parte ad¬ 
dormentati, in parte no e che rievocano le tra¬ 
gedie di un’altra epoca, ad esempio addirittura 
quella della decolonizzazione: ogni tanto si 
sente parlare del Sahara occidentale, ma sem¬ 
pre più raramente di Timor dell'est, mentre 
un'attenzione distratta è rivolta ai contorti per¬ 
corsi dell'Angola e del Mozambico verso la chi¬ 
mera della stabilità. Ci sono altri sentieri acci¬ 
dentati, come quelli per superare le conseguen¬ 
ze delle vecchie instabilità provocate dallo 
scontro tra le oligarchie del -cortile di casa» e le 


spinte rivoluzionarie .fochiste», come in Guate¬ 
mala o in Salvador. Il passato, anche quello re- 
. moto, ha lasciato in eredità anche i vecchi con¬ 
flitti lungo le incerte frontiere che sul tetto del 
mondo separano india, Cina e Pakistan. . 

Ma - qui sta la novità - questa immaginaria 
faglia di San Andrea provoca i suoi effetti peg- 
, gioii non dove restano aperti i conflitti più anti- 
. dhi. BenS do* Toh da d'urtoxtl sOrSrobyimdriti 
■■più receriti'- è|uelli"seguiti alfa fine‘dei mondo 
, 1 bipolare - si sta abbattendo in forme di una vio¬ 
lenza inattesa. Detta in poche parole, è l’onda 
.■ ’ d'urto dell'era della "democrazia globale" e 
“ della precarietà degli strumenti intanto per av- 

■ viaria, ma soprattutto per difenderla dove è mi- 
• nacciata e per garantirla dove è particolarmen- 

teesposta. 

• Si tratta di una carenza, in primo luogo, di 
mezzi politici. Qui c’è un peso negativo che il 

r mondo si trascina dal passato. Tra le cause più 
lontane della deflagrazione jugoslava, ad esem- 

• pio, c'è certamente la rinuncia delle maggiori 

■ potenze, a cominciare da quelle europee, ad 
assumersi una responsabilità di prevenzione, di 

s tessitura, di mediazione capace di definire un 

- progetto efficace sia sotto il profilo politico sia 
sul versante dell'investimento in termini di risor¬ 
se finanziarie ed economiche. Proprio questo 
«vuoto» - che con il passar degli anni si è trasfor¬ 
mato nel baratro della Bosnia - è diventato in 
quasi tutti gli altri casi l'handicap maggiore per 
la possibilità di rendere efficaci anche quegli 
strumenti militari che via via sono stati messi in 

' campo. Inclusi quelli dalle Nazioni Unite. An¬ 
che perchè spesso l’intervento è stato dì segno 
opposto a quello necessario, con il sostegno in 
molti casi militare, a governi, a fazioni, a gruppi 

• e a progetti di destabilizzazione odi potenza. 

Altrettanto eloquente del caso della ex Jugo- 

- slavia è quello che, appunto, riguarda proprio il 
Rwanda. Qui la tragedia ha alle sue origini una 
mancanza di capacità di previsione di alcune 
diplomazie europee sul rischio di alcune scelte 

,. e di alcuni appoggi, che non hanno aiutato a 
mantenere l'equilibrio fra le etnie o all'interno 
di una stessa etnia, ma che al contrario hanno 
contribuito a pregiudicarlo. Particolarmente ne¬ 


gativo - la polemica è esplosa pubblicamente a 
Parigi -è stato il ruolo svolto della Francia.. . 

in altre parole, la ricerca di strumenti di go¬ 
verno delle crisi del mondo ha avuto successo 
nella chiusura delie maggiori partite ancora 
aperte, quelle che restavano come il frutto vele¬ 
noso di altre epoche, e per le quali erano matu¬ 
re le condizioni di una soluzione e i mezzi per 
raggiungerle. Molto più difficile è in realtà rag¬ 
giungete risultati_<jovej cpofiittf sopp qspjosi in 
- torme nuove, proprto percijù al dijfuòè di ogni 
regola e senza alcun deterrente in grado di por¬ 
re limiti o freni. Anzi: probabilmente il fallimen¬ 
to dell’intervento intemazionale - combinato 
' con la fragilità della costruzione della democra¬ 
zia politica in paesi che non l'hanno mai cono¬ 
sciuta - ha accresciuto la portata e la violenza 
degli scontri: e in certi casi ne è stata forse la 
causa, anche se indiretta. „ ■ 

Nuovi equilibri mondiali 

La Bosnia, la Somalia e ora il Rwanda sono, 
'. infatti, i tre conflitti di frontiera fra la rapida risi¬ 
stemazione degli equilibri planetari e la nuova 
deregulation. Sono le tre aree dove le guerre 
non solo sembrano inarrestabili, dove non solo 
lo strumento militare non è decisivo per la vitto¬ 
ria di una parte o dell'altra e dove la diplomazia 
si rivela priva di mezzi efficaci, visto che gli ac¬ 
cordi non hanno alcun valore (quante tregue 
sono state raggiunte a Sarajevo, a Mogadiscio e 
, adesso a Kigali?). Sono le tre aree dove anche 
le popolazioni civili diventano un bersaglio pri- 
vilegiato. Non nel senso classico, non per un ri¬ 
torno indietro all'epoca dei pogrom o delle bat¬ 
taglie etniche e tribali, che pure sono evocate 
dai bagni di sangue di questo 1994, ma in larga 
parte sulla base di un'idea di devastazione del- 
l'«ambiente civile» allo scopo di distruggere o di 
impedire la stessa organizzazione di una demo¬ 
crazia, o quanto meno di una struttura statale. 

Nel caso della Bosnia la «pulizia etnica» e l’as¬ 
sedio delle città miravano e mirano a far terra 
bruciata di un'ipotesi di sovranità nazionale, di 
• indipendenza, in quello somalo la distruzione 
delle strutture statali e la riduzione di intere zo¬ 
ne alla fame erano il risultato, sicuramente cer¬ 
cato, di una guerra palmo a palmo tra clan e 


gruppi di potere. Nel caso del Rwanda ii genoci¬ 
dio, il massacro indiscnminato-come noto an¬ 
che fra gli stessi hutu - nasce non solo dal vec¬ 
chio istinto tribale, ma - ne riferiscono tutte le 
cronache - dalla tremenda idea di lasciare gli 

■ avversari davanti al deserto. - •», ■ • • . \ 

La novità dì questo tipo dì conflitto segue un 
filo che è ben leggibile. Basta ripercorre un ipo¬ 
tetico diario, anche soltanto delle ultime setti- 
>- mane, per avere unajnappa, ^abbastanza com-_ 
pl<$aC dèlie divèrse-velocità del mondo e degli’ 
attriti sanguinosi che he sono il risultato, grazie 
alla crescente interdipendenza che però non 
attenua, ma anzi accentua i fattori locali di crisi. • 

Eppure il diario - se si vuole stare a questo 
mese di maggio - ha in evidenza, proprio nella 
sua pnma pagina, le due grandi svolte epocali 
in due zone chiave del pianeta: l'accordo israe- 
lo-palestinese del Cairo su Gaza e Gerico e il 
governo di concordia nazionale in Sudafrica 
dopo le prime elezioni libere con la vittoria del-. 
l’Anc dì Mandela. Ma subito nella pagina suc¬ 
cessiva si fanno largo titoli e appunti sui «nuovi 
„ conflitti». E si rifanno largo, soprattutto, gli inter¬ 
rogativi sugli strumenti per arginarli: il ruolo del- 
l'Onu in Bosnia, in Rwanda e anche ad Haiti è 
sempre più un problema da cui è impossibile 
prescindere per cominciare ad avviare un'ope- 
. ra di prevenzione politica, mentre una discus¬ 
sione da cui dipenderà molto del futuro è aper- 

■ ta nelle due capitali più «intemazionaliste». A 

Washington dopo le nuove regole che Clinton 
ha fissato per la presenza americana nel mon¬ 
do e a Parigi ci si domandacome evitare in futu¬ 
ro altri disastri, - -,.. 

Una prima risposta non riguarda tanto gli in- 
• terventi militari o di polizìa intemazionale in sè, 
la loro portata, i loro obiettivi. Quanto piuttosto 
le scelte e gli obiettivi politici che li sottendono. 
Riguarda poi la coerenza tra gli obiettivi e i mez¬ 
zi per raggiungerli. Insomma, ormai è dimostra¬ 
to. i «caschi blu» da soli non bastano. In fondo 
un nuovo e più sicuro codice intemazionale po¬ 
trebbe cominciare ad essere scritto proprio da 
qui: da una coerenza in grado da essere il nuo¬ 
vo deterrente capace di bloccare impazzimenti 
delia storia, come nella ex Jugoslavia, in Soma¬ 
lia, in Rwanda e - questo è il timore - in qual¬ 
che altra realtà inattesa. . , v - - 


2. SUDAFRICA. È l'altra «grande riconciliazione». Anche 
11, dopo la difficile transizione e dopo la festa per le pri- 

■ me eiezioni libere e per il primo governo di coalizione, 
inizia la fase della costruzione di una nuova stabilità. 
Con un peso crescente per tutto il continente. 

3. BOSNIA. La maggiore tragedia del dopo-1989. Difficile 
dire quando si chiuderà una guerra che è insieme guct 

v ra civile, guerra di aggressione e conflitto strategico. E 
anche il maggiore simbolo dell’impotenza politica e mi¬ 
litare dell'Occidente e delle Nazioni Unite. 

4. RWANDA. Mezzo milione di civili uccisi, secondo le ul¬ 
time stime. Li l'Occidente e le Nazioni Unite, nonostante 
le ultime decisioni, non solo non sono state in grado di 
attuare una politica di prevenzione, ma non hanno 

., neanche trovato gli strumenti per fermare una guerra ci- 
. vile che, per dimensioni e ferocia, non ha precedenti 
' nella storia contemporanea. • . - . 

5. ALTO KARABAKH. La Croce Rossa internazionale sì di- 
ce estremamente preoccupata. Altri 50.000 azeri si sono 

: aggiunti agli altri 600.000 già fuggiti dalle zone dei com¬ 
battimenti, che continuano dopo l’ennesimo fallimento 
dei negoziati tra Armenia, Azerbagian e Russia. È una 
guerra in corso dal 1988, la prima ad aver annunciato lo 
sfaldamento dell'Urss. Óra sono gli armeni ad aver la 
, meglio sui campi di battaglia. E. forti dei loro successi 
militari - ha raccontato qualche giorno (a un inviato di 
Ubéralion - hanno iniziato a ripopolare le zone dell'en- 
* clave da cui la popolazione era fuggita. La ricostruzione 
avviene saccheggiando i villaggi azeri abbandonati. 

' 6. KURDISTAN IRACHENO. Violenti combattimenti, con 
decine di morti, fra le milizie dei due principali partiti 
(l'Unionepatriottica c il Partito democratico) che con¬ 
trollano il Kurdistan iracheno, teatro di una tragedia mi¬ 
litare a conclusione della guerra del Golfo. I regimi di 
Baghdad e di Teheran - ostili all'indipendenza de facto - 
hanno cercato di approiittare di questa crisi interna, gli 
iraniani con l'invio ai pasdaran, gli iracheni spostante 
truppe. Continua anche la pressione militare di Ankara 
nellezonecurdeall'intemodellaTurchia. » ■ 

7. YEMEN. Finisce la difficile coabitazione tra lo Yemen 
del nord e quello del sud. che si erano riuniscati nel 
1990. Una difficile coartazione per diverse ragioni: il - 
nord è conservatore, arretrato socialmente e dominato'- 
dal tradizionalismo islamico, il sud esce da una fase di 
adesione ideologica e di schieramento filo-sovietico - 
ad Aden faceva base la flotta di Mosca - ma soprattutto 
dispone di ricchezze petrolifere. Sì tratta di un conflitto . 
che è un punto dì congiunzione tra diverse crisi: in parti¬ 
colare quella che proviene dall'onda d'urto degli accor¬ 
di tra Israele e l'Olp e quella, un po' più lontana, provo¬ 
cata dai processi disgregativi che investono la Somalia e 
l'Africa orientale. 

, 8. ALGERIA. È l’altra punta dell'arco del fondamentali¬ 
smo islamico che, nato sul deserto politico lasciato dal • 
Fin, ha finito per trascinare il paese in una vera e propna 
guerra civile, con la caccia agli stramen ^ultimi ad esse¬ 
re uccisi sono stati due religiosi trancesi) e agli intellet- 
.. tuali e con l'obiettivo di una «resistenza» di lunga durata 
'--Rapace di logorar* il regfne-, ParticftlamienjÉrsentitoiu 
■■.'-Francia,‘il problema dell'estro inferno algerino nschia di 
- diventare rapidamente una questione ai sicurezza per 
l'intera Europa meridionale. 

9. CAMBOGIA. Ritorno in grande stile della guerriglia dei 
«khmères rouges», che ha lanciato un'offensiva nel nord 
est del paese, minacciando Battambang. la seconda cit¬ 
tà cambogiana. Decine di migliaia i profughi, che si so¬ 
no riversati anche oltre la frontiera thailandese. Era da 
molto tempo che le unità fedeli a Poi Pot non scatenava¬ 
no un'attacco di questa dimensione. In particolare que- 
. sto mira a destabilizzare il governo di Phnom Penh usci¬ 
to dalle elezioni del 1993, organizzate dall'Onu. La neo¬ 
nata democrazia cambogiana è garantita dal re Noro- 
dom Sihanuk, malato di cancro e - come egli stesso ha 
pubblicamente annunciato - alla vigilia delia morte. 

IO. COREA. Si trascina la «crisi nucleare» tra la Corea del 
Nord, il più tradizionalista dei vecchi regimi comunisti, e 
l'Onu, che ha chiesto ispezionare internazionali agli im¬ 
pianti nucleari del paese. La crisi, dopo alcuni picchi di 
tensione che non avvenivano da quasi un ventennio, si ’ 
è raffreddata anche per le pressioni diplomatiche della 
Cina e del Giappone su Fyongyang. 

U. HAITI. È una delie crisi simboliche di questa fase. È ini- ' 
ziata nel settembre del 1991 quando i militan rovescia- ' 
rono il primo presidente democraticamente eletto. 
Jean-Bertrand Aristide e quando George Bush in perso- » 
na si impegnò ad aiutarlo a tornare al potere, impegno 
successivamente ribadito da Bill Clinton, proprio nel no- ■ 
me dell’«allargamento della democrazia». Nonostante la 
scesa In campo della Casa Bianca. Aristide non 6 riusci¬ 
to a tornare al potere. Ora le Nazioni Unite hanno deci¬ 
so un rigido e totale boicottaggio contro il regime di 
, Port-au-prince, dove oltretutto e in atto una sistematica " 
violazione dei diritti umani. Parallelamente l'ammini¬ 
strazione americana non esclude la possibilità di un in¬ 
tervento diretto. Tra le ripercussioni di questa crisi, c'è 
una fase di instabilità nel confinante San Domingo, do¬ 
ve l'anziano presidente Joaquin Balaguer - ha Si anni 
ed è simpatizzante del regime putehisfa haitiano - è sta¬ 
to accusato di brogli nelle elezioni di qualche giorno fa • 
che l'hannoconfermatonellacanca. 

12. GUATEMALA. Dopo trentatre anni di guerra civile il go-, 
verno e la guerriglia hanno deciso di Damare trattative , 
di pace, che si svolgeranno in Norvegia. Punto decisivo 
per un accordo è una «commissione delia verità» sulle ' 
violenze che hanno provocato centomila morti e sui i 
40.000 desaparecidos. - i .... 


TTTnWJL 

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DALLA PRIMA PAGINA 


Quei cadaveri trascinati dalle acque 


m 

CtrttflcSon .2 



2476 dd 15/12/1993 


1 essere e non sono state, delle ma¬ 
ni non tese, degii egoismi perso¬ 
nali ed internazionali che hanno 
prevalso. < ■ ■ ■ • r . 

Ma ancora di più delle centi¬ 
naia di migliaia di innocenti mas¬ 
sacrati a colpi di machete e dei 
messaggi che la radio dei milizia- 
. ni trasmette in continuazione - 
ammazzate anche ì bambini, non 
ripetete l'errore dell'altra volta! - 
' è agghiacciante una volta di più il 
silenzio, l'imbarazzo, la mancan¬ 
za di riflessi di quella che conti¬ 
nuiamo pomposamente a chia¬ 
mare comunità intemazionale e 
che altro non è se non una comu¬ 
nità di interessi non sempre chiari ' 
/ e non sempre puliti. Una comuni¬ 
tà che ha sempre usato il conti- 
. nente africano come terra di con¬ 
quista, come comodo e decen¬ 
trato teatro di battaglie altrove im¬ 
proponibili, come sbocco di inve¬ 


stimenti improduttivi, come fiore 
all'occhiello della natalità plane¬ 
taria, come immenso mercato 
d'armi, come serbatoio di mano¬ 
dopera a buon mercato, come 
osservatorio epidemiologico, co¬ 
me discarica abusiva di ogni tipo 
di rifiuto. , >- , » 

Di tutto questo, quanto accade 
oggi in Rwanda è solo uno dei 
tanti purtroppo previdibilissimi 
punti di arrivo. • 

Se l'Occidente avesse oggi di 
fronte a questo scempio una per 
quanto cattiva coscienza, se il 
Nord del mondo fosse capace di 
andare oltre il suo rituale pianto 
di coccodrillo, se si rendesse ca¬ 
pace di un'etica del progresso e 
dello sviluppo basata su dei valori 
e non solo su dei calcoli politici, 
dovrebbe porsi come irrinuncia¬ 
bile ed indilazionabile il proble¬ 
ma di un suo intervento, inteso 


non tanto e non solo come una 
«pacificazione» da affidarsi aii'O- 
nu o a forze multinazionali di pa¬ 
ce e da compiersi necesssaria- 
mente in tempi brevissimi, quan¬ 
to come una revisione nel medio 
termine (e quindi a cominciare 
da domani stesso!) delle strate¬ 
gie e delle politiche economiche 
fin qui intraprese nei confronti 
dell'Africa, Non sarà certo una re¬ 
visione indolore, nò priva di sacri¬ 
fici; ma soprattutto non sarà pos¬ 
sibile operarla senza mettere al¬ 
l'ordine del giorno una sorta di 
grande questione morale plane¬ 
taria, senza delineare i tratti di un 
nuovo e più giusto ordinamento 
giuridico sovranazionale, 

Del resto oggi l'Africa non è 
l'altra faccia delia luna e ii mai 
d'Africa non è uno struggimento 
nostalgico: sono cadute, se non 
le frontiere, certamente molte 


delle barriere che separavano gli 
uomini dagli uomini. L'Africa è ' 
nelle nostre città, nella nostra cui- - 
tura, nella letteratura e nel cine- ' 
ma che amiamo, nella musica » 
che ascoltiamo e sogniamo. Cer- ■ 
care scambio e collaborazione, 
riequilibrare i rapporti di forza, 
evitare lacerazioni > ed incom¬ 
prensioni: non cedere, in una pa¬ 
rola, alle scorciatoie apparenti di.. 
una politica «realistica» che nulla 
potrebbe se non peggiorare l'esi-, 
stente e rendere irreversibili i prò- " 
cessi che ci hanno portato fin qui: :, 
questa potrebbe essere forse una 
via d'uscita, un punto di partenza 
accettabile. -. 

Non considerare ■ la tragedia , 
del Rwanda un semplice scontro ", 
tribale, ma rendersi conto che 
quei poveri corpi trascinati dalle • 
acque di un fiume sono, al pari di 
noi, membri a pieno diritto della ■_ 
comunità intemazionale e che i - 
nostri destini, la nostra vita e la lo¬ 
ro morte, sono, all'alba del ventu- ' 

. nesimo secolo, dolorosamente 
connessi. [Francesco Da Gregorl] ' 


^ /'“fi- *4,*^* < - /oj/v'* V * ♦* v * § "è,,^ ™ ( 



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*•* 


Antonio Martino, ministro degli Esteri 

Se quel guerrier/ lo fossi! se II mio sogno/ si avverasse! 

-Aida-di Giuseppe Verdi Atto! scenai Radomes 


i 


I 


i 











I Unita pagina 


Ylartedì 24 maggio 1994 


il Fatto 


IL GENOCIDIO IN RWANDA. Due milioni e mezzo di persone in fuga 

.. v - 1 Salta la tregua, rinviato delFOnu rinuncia alla missione 



Parla volontario 
italiano 
«Per avere cibo 
5 ore in fila» 

Campo profughi di Benaco, In 
Tanzania- 300mita persone sono 
ammassate lì, in una situazione 
disperata. A Benaco opera Marco 
Onorato, operatore della Croce 
Rossa Italiana- è lui a dirigere la 
distribuzione del cibo. Quella di 
Marco e una battaglia contro il 
tempo: ogni giorno- racconta- un 
terzo del campo, circa lOOmlla 
persone - aspetta anche cinque 
ore per riempire una piccola busta 
di plastica. Prima del tramonto, 
sono circa 4 milioni di secchi di 
cibo ad essere svuotati. Quando * 
piove, bisogna coprire I Bacchi con 
teli di plastica. -Ma non possiamo 
fermarci-racconta Onorato-, - 
Tutto diventa sporco e fangoso ma 
che possiamo farci?». È stato 
necessario fare tutto a passo di 
carica, aggiunge, per evitare II 
diffondersi di epidemie: In IO ore è 
stata messa in piedi una unità 
chirurgica della Croce Rossa « 
tedesca. SI sono Istallate ' 
apparecchiature di depurazione 
dell’acqua. Ogni giorno Onorato 
deve presentare la sua "lista della 
spesa*: circa 200tonnellate di 
cibo. Le file di profughi cominciano 
a formarsi alle 9 del mattino: si 
aspetta di ritirare la razione per 3 
giorni. Ognuno riceve450 grammi 
di farina, 360 gr. di fagioli, 150 gr. 
di farina di soia e 60 gr. di olio. Ma 
ogni giorno che passa per Marco è 
sempre piu difficile mettere t 
Insieme questa spesa. Per far 
sopravvivere questa povera gente 
c’è bisogno di uno sforzo 
organizzativo enorme: centinaia di 
camion, aerei e navi sono stati 
mobilitati. Ma l’affluenza nel 
campo di Benaco continua, 
neH’online di migliala di persone al 
giorno. È un Intero Paese che si sta 
muovendo in una sorta di 
migrazione biblica. La loro vita è 
tutta in quel campo. 


Due milioni e mezzo di sfollati sono in fuga senza acqua e 
viven all’interno del Rwanda Cmquecentomila profughi si 
accalcano alla frontiera con il Burundi, 200mila corrono 
verso la Tanzania, 250mila verso l’Uganda, forse un milio¬ 
ne e mezzo verso lo Zaire Immense fosse comuni sulle 
sponde del lago Vittoria dove migliaia di ugandesi si rac¬ 
colgono da domenica in preghiera Fallita in poche ore la 
missione dell’emissario di Boutros Ghali 

*• , W 

_ DAL NOSTRO INVIATO < 

TONI FONTANA 


m NAIROBI È il giorno della pietà, 
della rabbia del mesto pellegri¬ 
naggio laddove I ecatombe mostra 
il suo volto orribile Da domenica 
migliaia di ugandesi si muniscono a ■ 
Kasensero, sulle sponde del lago " 
Vittoria, l’immensa distesa d acqua 
divenuta un gigantesco cimitero 
galleggiante Pregano e imprecano 
tra I odore acre dei cadaven Le or- , 
ganizzaziont umanitarie hanno fat¬ 
to appello alla buona volontà degli 
ugandesi e hanno distribuito pale e 
picconi per scavare immense fosse 
comuni sulla sponda del lago La 
cinica ragionena della guerra dice 
che sono già 27mila i corpi recupe¬ 
rati e gettati a grappoli nelle grandi 
fosse comuni II governo ugandese 
nnnova disperati appelli alla co¬ 
munità intemazionale affinché si 
faccia qualcosa per pulire il lago 
dall informe c mostruosa massa 
dei cadaven putrefatti trasportati 
dal fiume Kagera - » 

Il virus dell’odio etnico 

«Ogni ora - ci dice Emery Brus- 
set coordinatore a Nairobi delle 
operazioni umamtane in Rwanda 
- il fiume porta sul lago Vittona 50 
cadaven» Eli sulle sponde cresce 
la rabbia Ma non sono solo senti¬ 
menti di dolore che animano I ini¬ 
ziativa dell Uganda di Musevem 11 
Fronte patriottico é stato sostenuto 
c foraggiato da Kampala La guerra 
civile che ha insanguinato il Rwan¬ 
da dall'inizio degli anni 90 ha co¬ 
stretto centinaia di migliaia di tutsi 
perseguitati dal regime di Rigali a 
fuggire verso nord dove sono sorte 
immense tendopoli E molti ufficia¬ 
li del Fronte patriottico provengo¬ 
no direttamente dai ranghi dell e- 
sere ito ugandese Cosi si spiegano 
le parole del colonnello Kahinda 
Otafire capo della Sicurezza in 
Uganda «Il genocidio in Rwanda 
deve essere condannato - ha detto 
ieri a Kampala - vi deve essere 
un inchiesta e gli autori dei massa¬ 
cri devono essere puniti Ma sap¬ 


piamo purtroppo che la maggior 
parte degli assassini la farà franca» 
Parole che lasciano intravedere 
nuovi equilibri nella regione e fan¬ 
no presagire I estendersi della 
fiammata di violenza etnica II 
Rwanda 6 infatti ormai un paese 
spezzato in due Le regioni del 
nord e deli est sono sotto il control¬ 
lo del Fronte patriottico mentre 
quelle del sud e dell ovest sono al¬ 
la mercè delle bande di miliziani 
hutu ormai fuggite anche al con¬ 
trollo dei pretoriani del regime che 
crolla Si profilano dunque due re¬ 
gioni «etnicamente pure» La scin¬ 


tilla della violenza potrebbe esten¬ 
dersi al vicino Burundi c raggiun¬ 
gere il grande Zaire di Mobutu 

Uomini in fuga 

La fotografia della terribile guer¬ 
ra in Rwanda che Emery Brusset ci 
ha illustrato non pud che indurre al 
pessimismo sul destino di questa 
parte dell Africa Da un milione e 
mezzo a due milioni e mezzo di 
persone - ci ha detto il rappresen¬ 
tante dell Onu a Nairobi - fuggono 
dopo aver abbandonato i propri 
averi e le proprie case all interno 
del Rwanda Ciò significa che circa 
il 30”) della popolazione del Rwan¬ 
da (7 milioni e mezzo di abitanti) 
è sfollata e corre impaurita da sud 
a nord e viceversa E che quasi il 
15°o dei rwandesi è stato eliminato 
Larca di fuggiaschi si stanno in¬ 
camminando lungo le «autostrade 
della disperazione» 250mila rwan- 
dcsi per lo piu tutsi marciano ver¬ 
so la frontiera con 1 Uganda confi¬ 
dando nella protezione del Fronte 
Duecento mila profughi riempiono 
le strade che dal cen'ro del paese 
portano verso la frontiera con la 


Tanzania Appena al di là del con¬ 
fine ad Ngara e Kargue vi sono 
300mila rwandesi già al riparo nei 
campi allestiti dalle organizzazioni 
umanitarie Mezzo milione di per¬ 
sone si sta ammassando nella re¬ 
gione meridionale di Butare al 
confine con il Burundi che già 
ospita 80mila rwandcsi Altri 1 Orni¬ 
la hanno varcato la frontiera con lo 
Zaire Si tratta in massima parte di 
hutu in fuga dalla possibile vendet¬ 
ta dei ribelli che guadagnano terre¬ 
no sul campo di battaglia «Sappia¬ 
mo ben poco di quanto accade 
nelle zone di frontiera con lo Zane 
- ci ha spiegato Brusset -1 profughi 
potrebbero essere tra i 400 mila e 
un milione e mezzo È gente che 
tenta di mettersi in salvo disperata¬ 
mente Hanno abbandonato le lo¬ 
ro case con i pochi soldi che ave¬ 
vano Ma ora li hanno finiti e non 
hanno piu nulla Hanno terminato 
il cibo e soprattutto non hanno piu 
acqua Stiamo cercando di aiutarli 
mandando unità mediche mobili 
Depurare I acqua è la priorità asso¬ 
luta I ribelli del Fronte collaborano 
con noi mentre nell altra parte del 


Rwanda quella in mano ai gover¬ 
nativi tutto è piu difficile Alcune 
zone sono inaccessibili Sappiano 
che vi sono state spaventose stragi 
a Gvamgugu ma le autorità locali 
non hanno permesso a dei nostri 
inviati di entrare Anche a Rigali 
I emergenza acqua diventa di 
giorno in giorno piu drammatica 
25mila sfollati hanno trovato rifu¬ 
gio nelle chiese e negli edifici pub¬ 
blici E non riusciremo a raggiun¬ 
gerli con le razioni di cibo finché i 
combattimenti proseguiranno 

Acque avvelenate 

Anche la Croce Rossa incontra 
gli stessi problemi delle organizza- 
ziomdellOnu Una équipe medica 
opera fra mille difficolta a Rigali a 
Kabgayi nel centro del paese è 
stato allestito un ospedale tra le ro¬ 
buste mura di un monastero Altre 
squadre della Croce Rossa sono at 
tivi a Mimbrizi a poca distanza dal 
confine con lo Zaire e nel nord a 
Bvumba-Mulindi non lontano dal¬ 
la frontiera con I Uganda 

Ma tutti i rapprestntanti delle or 
gamzzaziom umanitarie che in 


contnamo a Nairobi ripetono 
sconsola'i che è possibile fare beo 
poco di fronte ad una tragedia cosi 
immane Cosi le residue speranze 
di salvezza per un intero popolo 
minacciato da genocidio sono ap¬ 
pese inutilmente alla missione di 
Iqbal Riza I emissario personale 
del segretario generale delle Na¬ 
zioni unite giunto ieri in Rwanda 
dall Uganda il tentativo di cercare 
una via d uscita alla tragedia che 
insanguina il Rwanda è fallito nel 
volgere di poche ore L inviato spe¬ 
ciale Iqbal Riza è stato costretto a 
tornare indietro né hutu né tutsi 
hanno garantito per la sua incolu¬ 
mità 

A Rigali si combatte 

In occasione della visita del) in¬ 
viato di Boutros Ghali i capi della 
missione Onu erano riusciti a 
strappare una tregua di due giorni 
In effetti dopo la dolentissima bat¬ 
taglia dei giorni scorsi ieri a Rigali 
fin dal tardo pomeriggio i combat¬ 
timenti sono davvero calati di tono 
Ma in serata sono ripresi violenti i 
duelli d artiglieria e si sono sentiti 


colpi di mortaio nel certro della 
citta 

A Nairobi chi chiede informa¬ 
zioni sui voli degli aerei dell Onu 
per Rigali ottiene sempre la stessa 
risposta «Stamattina non è stato 
possibile stasera forse domani si 
vedrà» I ribelli msomma dettano le 
condizioni da posizioni di forza La 
presa dell aeroporto e 1 assalto al 
grande campo militare governativo 
di Kanombé culminato con la fu¬ 
ga degli assediami hanno dato ai 
ribelli un forte vantaggio tattico 1 
governativi dopo la disastrosa 
sconfitta nella capitale non paio¬ 
no in grado di avanzare alcuna 
pretesa «Non vi è stato alcun suc¬ 
cesso del Fronte - ha detto ieri spu¬ 
doratamente un portavoce dei go¬ 
vernativi - ce ne siamo andati dal- 
I aeroporto perché ce lo ha chisto 
I Onu» Ma gli uomini della guardia 
presidenziale hanno dovuto far fa¬ 
gotto in fretta e furia Quando sono 
arrivati i ribelli non c era piu nessu¬ 
no al campo in 600 tra vestiti da ci¬ 
vili erano ormai scappati per met¬ 
tersi al riparo da una sicura vendet¬ 
ta 


III L’ambasciatore in Uganda chiede aiuti per l’emergenza sanitaria 

«Un cimitero dove già colpisce F Aids » 


VICHI DE MARCHI 


■i Sei settimane di massacri etnici in Rwanda 
mezzo milioni di morti solo una piccola parte 
di corpi decomposti e mutilati affonda nelle ac¬ 
que del fiume Kagera per riaffiorare nel grande 
lago Vittoria portando i resti di una guerra triba¬ 
le e spietata nella vicina Repubblica di Uganda 
È una piccola parte del mezzo milioni di morti 
ma sono sicuramente migliaia potrebbero es¬ 
sere un esercito I intera popolazione di una cit¬ 
tadella Ventisettemila secondo le ultime stime 
forse quarantamila quasi impossibile confer¬ 
mare ©smentire un dato o I altro «sono comun¬ 
que migliaia» ci dice al telefono I ambasciatore 
italiano a Kampala Marcello Ricoveri Migliaia 
di corpi che hanno portato in Uganda le conse 
guenze devastanti di una guerra alfe porte di ca¬ 
sa e hanno fatto scattare l emergenza in tre re¬ 
gioni «Di fronte a questa situazione tcmbile il 
governo di Kampala fa quello che può cerca di 
sollecitare la comunità intemazionale attraver 
so gli stranieri presenti nel paese ha avviato la 
raccolta dei resti umani che procede con relati¬ 
va organizzazione ed igiene» Forse tenta I im¬ 
possibile ma tutto comunque avviene tra 
grandi difficoltà in un paese che di guai ne ha 
fin tropoi e la sua guerra I ha combattuta sino al 


1986 Rakai Masaka le isole antistanti sono ,e 
aree dichiarate dalle autorità ugandcsi zone 
sinistrate «ione ad altissimo rischio di cpide 
mie anche perché tifo c paratifo sono già di ca¬ 
sa EI Aids nel suo nascere ed esplodere aveva 
scelto propna questa terra queste regioni a sua 
culla Anche piccoli fatti possono sconvolgere 
il già precario equilibrio di questi distretti riviera¬ 
schi e insulari figuriamoci una turbativa di cosi 
grande portata' sottolinea il diplomatico italia¬ 
no che ha passato sei anni nella coopcrazione 
e sa bene come la rottura di fragili equilibri in 
molti paesi africani può avere ripercussioni gra¬ 
vissime che procedono a cerchi concentrici di¬ 
sarticolando I economia minando la struttura 
sociale «La gente che attingeva I acqua del lago 
ora non lo può piu fare nello stesso tempo qui 
non ci sono t pozzi» Un elemento che da solo 
può creare un emergenza grandissima Per non 
parlare dei pescatori paralizzati chissà per 
quanto tempo nella loro attività 
I primi a muoversi in Uganda a dare una ma¬ 
no per tamponare le falle che si sono aperte nel 
paese sono stati gli olandesi Altri nella comu¬ 
nità intemazionale si stanno muovendo «Ho 


già chiesto alla Farnesina un impegno c spero 
che ciò avvenga al piu presto sempre che si tro¬ 
vino i finanziamenti» Soldi della coopcrazione 
che potrebbero nell immediato servire per 
progetti utilizzando organismi italiani che sono 
già in Uganda anche per ragioni logistiche 
Qui ci sono ottimi organismi non governativi 
italiani che hanno una notevole competenza 
sul piano sanitario» sostiene Ricoveri 1 bisogni 
immediati 7 Enormi e minuti servono interventi 
igicmco-sanitan generi di prima necessità de¬ 
puratori filtri potabilizzatori vaccini» Ogni co¬ 
sa che serva a limitare il rischio delle malattie 
portate dai corpi mutilati e gonfi d acque dei 
rwandcsi ripescati nel lago Vittoria c a restituire 
I acqua bene prezioso e raro n tutta I Africa al¬ 
te popolazioni oggi a rischio Sempre che i mas¬ 
sacri nel vicino Rwanda cessino che la guerra 
tribale non risputi giorno dopo giorno il suo tri 
buio di sangue nel lago Vittoria Le autorità 
ugandcsi hanno inviato decine di appelli ai pro¬ 
pri vicini in guerra Difficile però che trovino un 
qualche ascolto L emergenza potrebbe durare 
a lungo Anche per questo Kampala si è rivolta 
subito alla comunità intemazionale per essere 
soccorsa 


Sabato 28 maggio 
in edicola 
con l’Unità 

Gino & Michele 
Saigon 

era Disneyland 
(in confronto) 



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il Fatto' 


Martedì 24 maggio 1994 


IL GENOCIDIO IN RWANDA. D ministro della Difesa ipotizza la partenza di soldati 

Il Vaticano striglia FOnu e FOccidente: «Come Erode» 


Previti promette 
1’invio di caschi blu 

Un medico volontario accusa 
«Qui usano mine made in Italy» 


.iMrsél 


■Qualunque iniziativa Intemazionale che possa 
tannare la tragedia Immane che si sta compiendo In 
Rwanda, sotto I nostri occhi, vede l’Italia senz’altro 
disposta a partecipare anche con l’Invio di uomini-. 
L’Impegno è del neomlnlstro alta Difesa Italiano, 
Cesare Proviti. Appena sbarcato a Bruxelles, dove 
oggi partecipa ad una riunione della Nato, Proviti ha 
aottollneato che nel prendete questo Impegno non 
parlava a titolo personale ma Interpretava la -politica 
del governo». Se la politica si tradurrà In latti concreti 


l’Italia dovrebbe fornire truppe per mettere assieme I 
5.500 soldati del contingente del caschi blu che tante 
polemiche ha sollevato al Palazzo di Vetro, dopo I 
lunghi tentennamenti del Consiglio di sicurezza. 
Proviti ha detto che la diplomazia Italiana si sta già 
muovendo e non solo sul plano militare: ■)) ministro 
degli Esteri è già al lavoro. Abbiamo preso Iniziative a 
vari livelli per Intensificare ogni possibile Iniziativa nei 
confronti di questo dramma». 


m CITTÀ DEL vaticano. L'Osser¬ 
vatore Romano, in un editoriaole 
dal titolo «Ignavia che si fa conni¬ 
venza» a firma del suo direttore Ma- : 
rio Agnes, ha definito ieri pomerig- : : ;■ 
gio l’Onu e la Comunità intemazio¬ 
nale «gli Erodi del XX secolo» per¬ 
chè, anziché intervenire per «fer- ■" 
mate il genocidio» che in Rwanda 
ha già fatto registrare oltre mezzo ■ 
milione di morti e circa due milioni ’ 
di profughi, continuano a discutere , 
sulle decisioni da prendere ■ «su 
questo o quel tavolo». ' 

E la rivista Nigrizia dei missionari : 
comboniani pubblicherà sul pros- ; 
simo numero un’intervista con il 
medico volontario, Giandomenico 
Colonna, che avendo lavorato (ino 
al 10 aprile scorso in Rwanda, con 1 
la sua testimonianza diretta, rivol- 
ge una gravissima accusa al gover- •’ 
no italianojed ai cqm/nercianridi $ 
amudel nostro paese: «Hóyistói io 
stesso caricare su alcuni camion 
casse con. la scritta mode, in Italy. 
erano Tnine’sofisticatercostruite in ’. 
-plastica, impossibili da identificare 
con i metal detector*. - : ; % .» •: 

•Inizia II secondo genocidio» 

Il medico afferma che da tempo i» 
avviene sotto gli occhi di tutti «la -' 
vendita delle armi da parte di molti - 
Paesi occidentali». E, nel commen- » 
tare questa testimonianza che si V 
aggiunge a tante altre inascoltate, il$ 

, direttore di Nigrizia osserva che ik 
«non si capisce la decisione dell’O- ( 
nu dì smobilitare* e «mentre seri- vi¬ 
viamo - sottolinea - sta comin¬ 
ciando in Rwanda un secondo ge- ' ' 
nocidio, quello della fame», nono- 


. ALCKSTK SANTINI 

stante che «già in marzo l'Unicef 
avesse annunciato l’imminente ca¬ 
tastrofe dovuta alla combinazione 
di instabilità politica e siccità», w,, - . 

Perciò, L'Osservatore Romano si ; 
chiede «che cosa fanno, di fronte a 
tale orrore, coloro che hanno in 
mano il timore della vicenda politi¬ 
ca del mondo». Essi - afferma criti¬ 
camente - «discutono intorno a 
questo o quel tavolo mentre le im¬ 
magini di un fiume, che trasporta 
vorticosamente la vita dilaniata, 
straziata ed uccisa, fermano il cuo¬ 
re». E questi signori del potere do¬ 
vrebbero capire che «altro è sentir • 
parlare di massacri, altro è vedere i 
pezzi di un orribile genocidio e i 
pezzi sono corpi umani mutilati». 
C'è, quindi, da concludere che «la 
pietà è stata, ormai, affogata», che 
«la ferocia vince» e che «i signori 
del sangue e dell'orrore dominano 
i||JRwahcÌ 3 »f,Ci si dqvTpbbè^rasse- 
ghare di fronte «aliàgòriia di un 
popolò condannato a,morte per il 
solò fatto di esistere»? Interrogativi 
inquietanti ai quali l'organo vatica¬ 
no risponde con un «no» secco per¬ 
chè si ribella ad una simile pro¬ 
spettiva ed accusa l’Onu e la Co- 
munità intemazionale di essere de¬ 
gli «autentici Erode del XX secolo» 
che assistono impotenti di fronte a ; 
chi «si accanisce contro i bambini 
che bisogna uccidere, perchè biso¬ 
gna uccidere il futuro di questo po¬ 
polo». 

Espressioni forti ed inconsuete 
per il giornale vaticano che, nell’in- 
terpretare l’allarme del Papa che 
ancora domenica scorsa dalla sua 
stanza al settimo piano del Policli¬ 


nico Gemelli ha lanciato l’ultimo 
appello per il Rwanda, rinnova ; 
l’accusa a chi, come l’Onu, ha il 
dovere per statuto di salvaguardare 
la pace dei popoli e, invece, conti- 
; nua a discutere sul da farsi. «Intan¬ 
to - fa rimarcare - «il fiume scorre e .» 
il nome del lago Vittoria», ormai 
pieno di cadaveri che portano in V 
segni di una ferocia inaudita, «ac¬ 
quista un significato cinico». Ma . 
«l’aver lasciato armare tanti popoli v; 
in Africa» e il non aver saputo fer- ; 
mare tale «onore», «eprime ignavia |v. 
che si fa connivenza». -•.... 

Lettere piene di orrore ■ 

Con un intervento cosi deciso, il 
giornale vaticano ha voluto darvo- 
ce, non soltanto, ai morti che non 
possono più parlare, ma anche a ; 
quanti sono stati costretti ad ab¬ 
bandonare le loro povere case, i 
loroiVillàggi* per tròvire. rifugiò nei *? 
Paesi confinanti per mettere in sai-, ■ 
vo. prima di tutto i bambini, e 
quanto hanno potuto portare via. Il 
giornale vaticano avverte che è ri¬ 
masto inascoltato lo stesso mes¬ 
saggio dei vescovi africani riuniti 
nel Sinodo conclusosi in Vaticano li- 
ilo 10 maggio scorso senza che i ] 
vescovi rwandesi vi potessero par¬ 
tecipare. E molte sono le associa¬ 
zioni cattoliche umanitarie che ora ; ; 
premono sul Vaticano, sul Papa. 
Molte sono le lettere di profughi f 
rwandesi rifugiatisi in .Tanzania :~ 
fhe denunciano la ferocia dell’et- 
nla maggioritaria degli Hutu contro <';■ 
i Tutsi. Da queste lettere c’è la de- 
. scrizione della distruzione di Bufa¬ 
re, la seconda città del Paese, e 



Una bambina pròfuga 


delle uccisioni avvenute con «ba- : 
stoni chiodati, asce». Vi si paria 1 
dell'irruzione di questi assassini ! 
«nei conventi, negli ambulatori ora 
zeppi di corpi martoriati, mentre le ! 
chiese sono state incendiate» e 
quanti vi si erano rifugiati «sono ; 
stati uccisi insieme a preti e suore». 
Uno scampato racconta che «la 
strage è stata organizzata dal sin¬ 
daco» ed anche «molti hutu, so¬ 
spettati di appartenere al partito . 
socialdemocratico (opposizione 
al regime del defunto presidente) 
sono stati ammazzati per le vie, nei ’ 
negozi e negli uffici con le lance, i ‘ 


f*. «« • • 1 y . • ••*»,« 11* 11 

Luigi BatdèliVContrasto 


Battaglia a Rigali 

Aerei a terra 
Gli aiuti 
non arrivano 


■ NAIROBI. Almeno quindici sol¬ 
dati dell'esercito governativo e 23 
civili sono stati uccisi nell'attacco 
sferrato domenica dal Fronte pa¬ 
triottico del Rwanda contro l'aero¬ 
porto di Kigali e una vicina caser¬ 
ma. L'assalto è riuscito e l'aeropor¬ 
to è ora nelle mani dei ribelli. Pei 
tutta la notte tra domenica e lunedi 
si - sono protratti anche violenti 
combattimenti con armi. presanti 
intorno a un campo della gendar¬ 
merìa, a nord della città, e un cam 
p>o della guardia presidenziale, ver¬ 
so est. Secondo il portavoce della 
missione dell'Onu nel Paese africa¬ 
no (Minuar), Abdul Kabia, il can¬ 
noneggiamento è cessato nella 
mattinata di ieri in coincidenza 
con l'inizio di una tregua concor¬ 
data con le due parti. I due fronti 
contrapposti hanno accettato, do¬ 
menica, una sospensione delle 
ostilità per rendere possibile una 
visita a Kigali di un rappresentante 
spredale del segretario generale 
delle Nazioni Unite, incaricato di 
preparare l’invio nella regione di 
nuovi contingenti di caschi blu. 

Secondo le testimonianze di 
giornalisti che si sono recati nella 
zona, i corpi di 15 soldati governa¬ 
tivi sono stati scorrerti all'interno 
dell'aeroprorto. 25 civili, tra i quali 
numerosi bambini, sono stati ritro¬ 
vati morti all’estermo del campo 
Kanombè, imprortante caserma vi¬ 
cina all’aeroprorto, conquistata an- 
ch'essa dai ribelli del Fronte pa¬ 
triottico. Ancora ieri mattina la ior- 
za dell’Onu non era riuscita a otte¬ 
nere le garanzie necessarie, dalle 
due,parti;in guerra, predar, atterrare 
aerei conaiuti umanitari. ’ « 


macete e le spade e. proi gettati dal¬ 
le finestre in anormi pire». Un certo 
Tharcisse Sinizi di 31 anni, ricerca- ’ 
tore dell'Università di Bufare, rac-. 
conta in una lettera di aver rag¬ 
giunto con un gruppo il campo di 
Bunyari in Burundi dop>o una tra¬ 
versata rocambolesca • del lago 
Cohoha con l’acqua rossa di san¬ 
gue e di essersi sottrattlo alla morte • 
con la moglie ed il figlio piccolo in¬ 
sieme a pochi altri dei 3200 abitan¬ 
ti che invano avevano cercato di 
resistere. Documenti di un nuovo 
olocausto che interpella governi e 
le coscienze di tutti. . 


Un fallimento ventanni di aiuti della Banca mondiale e del Fondo monetario 


ncco 




Ventanni di aiuti e ricette di Banca mondiale e Fondo 
monetario intemazionale hanno solo contenuto il de¬ 
clino del continente africano. Ora le popolazioni sono 
più povere di quanto fossero a metà degli anni 70. Tra 
guerre e rivolte del pane è fallita una strategia contro la 
povertà. Gli effetti devastanti della svalutazione del fran¬ 
co africano. Stati o clan al potere? Denaro francese die¬ 
tro il riarmo del Rwanda. La speranza del Sudafrica. 


ANTONIO ROLLIO SALIMBENI 

■ È il continente degli scandali, migliore. Nel 1965 i gahaniani era- 
Guerre sanguinose, la povertà, uo- (. no meno poveri di sudeorcani e 
mini, donne c bambini che vivono . thailandesi, i nigeriani stavano me- 
con un dollaro al giorno. Muoiono glio degli indonesiani. In trent’anni 
con un dollaro al giorno. C'è una . le posizioni si sono rovesciate e il 
nuova speranza, uno spiraglio di ritmo dì sviluppo di quei paesi 


luce che arriva adesso dal Sudafri¬ 
ca. Finanzieri ed economisti già la¬ 
vorano sull'effetto calamita per i 
capitali americani, giapponesi ed 
europei. Alcune corporation suda¬ 
fricane hanno stretto negli ultimi 
mesi intensi rapporti commerciali 
con Namibia. Ghana. Tanzania e 
Zimbabwe: succhi d'arancio, burro 


; asiatici è più veloce di quello dei 
paesi industrializzati. Il totale della 
ricchezza prodotta in Africa supera 
di pochissimo quella prodotta in 
■ Belgio. La popolazione è il doppio 
-' di quella americana ed entro il 
... 2020 raddoppierà. Anche la Banca 
£ Mondiale, l'istituzione che da Wa¬ 
shington sorveglia le strategie di ri- 
. .... . ... , . presa del terzo mondo, parla di de- 

di arachidi contratti miliardari per cenn j 0 perduto. L'entusiasmo per 
le miniere d oro c diamanti, c ettn- | e [ro paro | e ma giche, Programmi 
frazione. Ma è una goccia nel ma- ^ Aggiustamento Strutturale, si è 
re: solo il 5-o dei commerci del trasformato in valutazioni più criti- 
continente viene realizzato in Afn- c he delle luci e delle ombre dei ri- 
ca. La sola ondata africana che si sultati raggiunti. Ghana, Tanzania, 
conosce non è quella dei capitali Gambia. Burkina Faso, Nigeria e 
privati che si spostano dalle piazze • Zimbabwe sono le sci star di cui a 
del Nord, è quella della povertà. ■ Washington vanno molto fieri: l'in- 
Inarrestabile. Parlare di «decennio dustria cresce, la gente risparmia, 
perduto*, quello degli anni 80, è or- in Ghana si ricomincia a coltivare il 

mai uno spiort di moda dappiertut- cocco, ad esportare. Poi si scopre 
to. E il nuovo decennio non sarà che, come ha ricordato TheEcono- 


misi, l'economia è stata tenuta ari- 
tificialmente in piedi come succe¬ 
de ad un malato sul lettino d’ospe¬ 
dale, flebo su flebo piene di dollari 
provenienti da Washington, capi¬ 
tali dei governi e delle banche ga¬ 
rantite dai governi. I gahaniani, in- ■- 
tanto, restano fra i più poveri del 
■continente. ■'v. -': ':. 

Statistiche mozzafiato 

Si calcola che nell’Africa sub¬ 
sahariana, Terzo mondo nel Terzo 
mondo, occorreranno quarantan¬ 
ni p>er raggiungere le condizioni 
degli anni 70 e negli 70 i bambini - 
morivano di morbillo, l'accesso al¬ 
l'acqua potabile era garantito al 
30% della popolazione. Anche nel¬ 
l’alta burocrazia della Banca mon¬ 
diale ci si sta convincendo che la 
sola crescita economica non è suf¬ 
ficiente a stroncare la pioverti. Fino 
a poco tempio, nei santuari dell'or¬ 
todossia monetarista, un'afferma¬ 
zione del genere avrebbe fatto 
scandalo. Ora lo si trova scritto ne¬ 
ro su bianco nei documenti ufficia¬ 
li. Un recente studio della Banca 
Mondiale • dimostra apertamente 
come nel Burundi gli sfaldi Wa¬ 
shington abbiano dimostrato «la 
mancanza di competenza in aree 
quali l'impresa pubblica, i servizi 
civili, i programmi sociali» e come i 
programmi «contenessero proba¬ 
bilmente un eccessivo numero di 
condizioni da rispettare, condizio¬ 
ni oltretutto confuse». Il Burundi se¬ 
gue il Rwanda nella lista dei paesi 
a più alto incremento demografi¬ 
co, solo il 34% della popolazione è 
in grado di leggere e scrivere, l'a¬ 


spettativa di vita si ferma a 49 anni, 
nelle campagne solo il 35% delta 
popolazione ha accesso all'acqua ' 
potabile, il prodotto procapite è di 
210 dollari, più del Mozambico 
(60), di Somalia e Sudan (100), 
Tanzania, Eritrea ed Etiopia (HO)- ; 
Sierra Leone (180). : 

. In un recente convegno organi- 
zato dal Centro di politica interna- , 
zìonale di Roma (Cespi), alcuni ■ 
dirigenti ed economisti deila Ban- ■ 
ca Mondiale hanno dovuto am¬ 
mettere che non ha senso parlare . 
di sviluppo in Africa come se le 
strategie economiche e finanziarie 
vivessero nel vuoto pneumatico. 
Senza, quindi, mettere in discus¬ 
sione le politiche protezionistiche 
dei paesi occidentali, le regole del , 
mercato delle materie prime, la ' 
strategia del debito estero nei paesi ' 
più poveri che spendono per il ser¬ 
vizio del debito molto più di quan¬ 
to incassino esportando. La margi¬ 
nalità africana è tanto politica che 
economica. «È ormai abbastanza 
chiaro - secondo gli studiosi Marta 
Dassù e Josè Luis Rhi-Sausi, del ; 
Cespi -che il declino dello scontro 
Est-Ovest come asse centrale delle 
relazioni intemazionali ha deter¬ 
minato la nascita di un nuova 
competitività per risorse finanziarie 
scarse fra Est e Sud». 

Modello In crisi - 

Per la Banca mondiale ia re¬ 
sponsabilità del decennio perduto 
ricade sostanzialmente sui governi 
africani che non hanno voluto af¬ 
frontare il rìschio politico (in termi¬ 
ni di consenso e posizioni di pote¬ 


re) connesso alle terapie shock 
dell'aggiustamento economico. 
Ma c'è una scuola di pensiero op¬ 
posta. che fa perno sull'Unione eu¬ 
ropea. Sotto accusa è l'unilateralità , 
dei modelli di aggiustamento fon- ' 
dati su che hanno relegato in un ■ 
angolo l'apporto di capitale per le 
infrastrutture di base, l'educazione, 
il credito agricolo. -*■»• *--'ju®ssir»«>»ns..-<' 

Negli anni 70 c'è stato un afflus- 
so massiccio di capitali stranieri i 
pubblici, ma gli Stati africani non 
erano in grado di utilizzarli bene 
perchè retti da governi-clan, inte¬ 
ressati più a progetti faraonici, al : 
riarmo o a finanziare le burocrazie f 
familiari e amminstrative che non 
all'educazione primaria; negli anni 
80, i finanziamenti furono minori e 
oggi «gli Stati, ormai diventati abuli- 
ci - sostiene l’economista francese 
Georges Corm -, non sono in grado : 
di alleggerirsi senza rimettere in i 
causa equilibri sociali molto insta¬ 
bili». A Washington c'è molta sod¬ 
disfazione per la riforma agraria in - 
Etiopia che trasferisce ad agricolto¬ 
ri privati le inefficienti aziende sta- . 
tali: il problema è che F80% della 
popolazione vive a mezza giornata 
di cammino da una strada di co¬ 
municazione tra villaggi e città, An¬ 
che se il prezzo dei prodotti agrico¬ 
li aumentasse è molto difficile rag¬ 
giungere i mercati. ■ ; . . 

Guerre e rivolte per II pane 

Moneta svalutata, popoli dimen¬ 
ticati: è questa in sintesi ia condi¬ 
zione 14 paesi della zona franco. 
Deprezzato ufficialmente del 50%, ■ 
ma in effetti del 100%, il franco afri- 



Un gruppo di ribelli del Fronte patriottico del Rwanda 


Jean Marc Boujou/Ap 


cano dovrebbe essere lo strumento 
per far decollare le esportazioni. Si 
è scoperto subito che cacao, caffè 
e cotone non sono toccati dalla >i 
svalutazione voluta dalla Banca 
Mondiale perchè i loro prezzi sono 
denominati in dollari e comunque 
il livello dei prezzi sul mercato in¬ 
temazionale è troppo basso per 
garantire recuperi di competitività. 
Le politiche di esportazione ag¬ 
gressiva » finanziate dalla, Banca 
Mondiale hanno fatto si che gli sta¬ 
ti dell'ovest esportassero il 50% in . 
più di cocco rispetto a dieci anni 
fa. ma la sovrabbondanza di offer- 
ta ha fatto capitombolare i prezzi .' 
al punto che gli stessi esportatori 
oggi incassano meno del 1985. Ri¬ 
sultato: il potere d'acquisto della 
valuta è drasticamente diiminuito e 
davanti ai forni ci sono lunghe co¬ 
de e spesso scoppiano incidenti. 
Nel 1989 l'allora presidente della 
Banca mondiale Conable lanciò la 
campagna contro la spesa militare 
dei paesi del terzo mondo, 200 mi¬ 
liardi di dollari l'anno molto, cioè 
molto più di quanto gli stessi paesi 


spendano per educazione e sanità. 
Non se n'è fatto nulla. La metà dei 
paesi che ricevono prestiti rifiuta di 
' comunicare a Washington le cifre 
del bilancio militare. Dal 1962, il 
Rwanda, con poche risorse, scarsa 
' industria e ricco solo di tanto Aids, 
ha continuato a ricevere dal Belgio 
aiuti militari fino a quando una leg¬ 
ge ha proibito gli aiuti a nazioni in 
guerra. Nel 1975, il presidente Ha- 
byarimana. amico personale di 
Mitterrand, firmò un accordo mili¬ 
tare con la Francia e da allora è 
sempre stata la Francia a sostenere 
il riarmo del Rwanda. Nel 1992, un 
maxi-contratto per mortai, artiglie¬ 
ria a lungo raggio, esplosivi e fucili 
automatici, venne garantito dal 
Crédit Lyonnais. «In gennaio, con 
la svalutazione del franco africano, 
venne dato un segnale perchè si 
tagliassero i sussidi alle economie 
- ha sostenuto Franck Smith, auto¬ 
re di un rapporto sulla violazione 
dei diritti umani in Rwanda: la poli¬ 
tica militare resta indietro rispetto 
alla politica economica». 


A 









Martedì 24 ma ggi o 1 994 _ 


untila 


'Unità pagina 


IL NUOVO GOVERNO. 


Rivendica un seggio nel Consiglio di sicurezza delFOnu 
«Grazie a Forza Italia se ridotta Finfluenza fascista» 


m 


Il ministro sulla Bosnia: 


I fascisti al governo? Un inconveniente transitorio. Con¬ 
flitti d’interesse per Berlusconi? Non è nel suo interesse 
sgarrare. Osimo? Non poniamo questioni di confini. In 
America a difendere l’indifendibile, il ministro degli 
Esteri Martino ce la mette tutta. Con brio e citazioni di 
Trockij, Jefferson, Stendhal, Nobel dell'economia. Ma 
anche minacciando di pestare i pugni sul tavolo se gli 
esami all’Italia fossero troppo severi.. ; : - ; : v . > 

~ ■ - DAL NOSTRO INVIATO ~ _ 

SIIQMUND QINZURQ 


■ WASHINGTON. '■ Sa benissimo 
che il governo di cui è ministro de¬ 
gli Esteri qui puzza. Che è sotto os¬ 
servazione, bombardato di interro¬ 
gativi impliciti e sfumati a livello di-5 
plomatico, talvolta - brutali sulla. 
stampa. È pronto ad arrampicarsi 
sugli specchi perrassicurare gli in¬ 
terlocutori sulle questioni che han-, 
no suscitato più allarme. Promette 
sostanzialmente «continuità» in po¬ 
litica estera. Ma al tempo stesso. 
tempo li avverte che l'Italia intende 
«farsi valere-, le rivendica un posto 
tra i «grandi» nel Consiglio di sicu¬ 
rezza dell'Onu, pesta i pugni sul ta¬ 
volo definendo «inaccettabile» che 
Roma debba fornire ad esempio 
basi per le operazioni in Bosnia 
senza far parte del gruppo ristretto 
che prende le decisioni. Sulla di¬ 
fensiva. costretto, in questo primo 
difficile esame di «presentabilità» a , 
Washington, a difendere come ’ 
può 1 il-govemo Berlusconi. Antonio 
Martino ha sfoderato quindi anche 
la minaccia di creare fastidi agli 
esaminatori se gli esami dovessero : 
rivelarsi troppo severi. 

La strategia con cui intendeva 
presentarsi a questi esami ameri¬ 
cani Martino l’ha esposta ieri in un ' 
colloquio coi giornalisti a Villa Fi¬ 
renze. la residenza dell'ambascia¬ 
tore italiano a Washington. Poco •. 
prima di recarsi per un'intervista ’ 
negli studi delta Cnn ed andare a 
colazione con un primo gruppo di 
giornalisti e «opinion makers» Usa. 

Gli hanno chiesto se l'Italia di 
Berlusconi intende presentarsi sul¬ 
la scena intemazionale con una 
politica estera più assertive, decisa 
a «farsi valere». Ha risposto che la 
definizione «assertive» non gli pia- ' 
ce. perchè «si può essere "asserti- . 
ve" anche quando non c'è alcuna 
ragione per esserlo». Ha insistito su 
una politica estera del nuovo go- : 
verno • «caratterizzata soprattutto 
dalla continuità», nel quadro di 
•rapporti conciti». Ma poi, alla do- ■ 
manda su auali fossero gli even¬ 
tuali punti di potenziale «scorret- . 
tezza» da discutere, ha citato l'e-. 
sempio pratico dell'esclusione del¬ 
l'Italia dai processi decisionali e 
dal "gruppo di contatto" per la Bo¬ 
snia. definendola del tutto «inac¬ 
cettabile» nel momento in cui l'Ita¬ 
lia mette a disposizione basi aree 
ritenute essenziali alle operazioni 


Nato. Altra rivendicazione sul pia¬ 
no dell'orgoglio nazionale ferito, 
quella di un posto tra i grandi al 
Consiglio di sicurezza dell'Onu. di 
una soluzione diversa da quella 
per cui ai membri «permanenti» si 
aggiungerebbero solo Germania e 
Giappone e, a turno, un Paese 
asiatico, uno latino-americano e 
unafricano. . : -l'v 

Appena un pò più rassicurante, 
nel merito della politica estera, sui 
trattato di Osimo: «Non poniamo 
questioni dì confini. Non abbiamo 
intenzione di considerare dei pezzi 


Il governo: «Su Osimo 
i nessun contenzioso 
Solo un chiarimento» 

Tra Italia, Croazia e Slovenia non 
. esiste un contenzioso sul trattato 
di Osimo, parola del ministro della . 
difesa Proviti. Ma l’esponente di . 
Forza Italia ha parlato della • • 

: necessità di adeguamenti alle ’ 1 
norme sottoscritte nel 1975 con la 
Jugoslavia. La presa di posizione > : 
del governo arriva dopo un aspro 
discorso del presidente croato : 
Tudjman che aveva polemizzato 
1 con «I ministri fascisti Italiani» e II 
: ritorno di pretese territoriali sulla 
Dalmazia, avanzate da esponenti di 
Alleanza nazionale. In 
quell’occasione a parlare di 1 ’• 
revisione del trattato era stato 
: Mirko Tremaglla, parzialmente 
smentito da Fini ma oggi. 
candidato alla presidenza della 
commissione esteri della Camera. 
«Nessun contenzioso - ha 
affermato Proviti, che è a Bruxelles 
perunariunloneNato-solo 
situazioni da chiarire In relazione 
agli sviluppi che cl sono stati nella 
ex-Jugoslavla e che ulteriormente 
poi andranno a Incidere sul rapporti 
i col nostro paese. In particolare II 
problema del nostri connazionali 
che oggi vivono In un paese a 
struttura diversa rispetto al ' 

passato e che oggi chiede di 
entrare In rapporti nuovi non solo 
con l’Italia ma con tutta l’Europa». 


di carta i trattati. Se ci sono proble¬ 
mi - tipo le proprietà, la compra- 
vendita di immobili, ecc. - siamo si- ' 
curo potranno essere risolti in mo- 
do soddisfacente». &»-■ ir- 
'■ • Ma si rende conto che prima 
che le lascino rivendicare alcun- .V. 
-chè le chiederanno di spiegare 
perchè questo governo ha ministri ;/ 
fascisti? «È una domanda ricorren¬ 
te». ammette. «Risponderò che • 
dobbiamo partire dal dato di fatto 
che abbiamo cambiato sistema 
. elettorale. Nel vecchio sistema, che 
definirei di ologopolio differenzia¬ 
to, ogni partito cercava di distin¬ 
guersi il più possibile dagli altri. Nel r- 
nuovo sistema è inevitabile la ten- 
I denza all'assorbimento, alla “costi- 
■ tuzionalizzazione" delle ali estre¬ 
me. E comunque i 5 ministri di Al¬ 
leanza nazionale non sono assimi¬ 
labili ad un'impronta di destra o di 
destra autoritaria». Come dire: por¬ 
tate pazienza, è un inconveniente 
transitorio, che assorbiremo strada 
facendo. Salvo aggiungere più tar- 
; di alla Cnn. ricordando le alte per¬ 
centuali di Fini e Mussolini alle ele¬ 
zioni amministrative: «La decisione 
' di Forza Italia di presentarsi alle 
elezioni ha avuto l'effetto di ridurre 
l'influenza dei fascisti in Italia». — 

E quando le chiederanno - gli è 
stato poi fatto notare - in un paese 
che è cosi attento alla separazione : 
e all'equilibrio dei poteri, come 
possa essere giustificabile che il • 
capo del governo si tiri dietro il suo 
imfreno—oconomico e - televisivo? 
«Sono d'accordo che il rischio vie¬ 
ne dalla concentrazione del pote¬ 
re. Sono d'accordo con Trockij 
auando diceva che "dove l'unico 
datore di lavoro è lo Stato chi si op¬ 
pone rischia di morire di fame". 
Quanto a Berlusconi la migliore ga¬ 
ranzia è rappresentata dal fatto 
che se avesse voluto trarre vantaggi 
privati dalla sua posizione politica 
non si sarebbe mai esposto in una 
posizione talmente di prima linea 
che. se anche sorge solo il sospetto 
che la usi per avvantaggiarsi, suc¬ 
cede il finimondo». Insomma, fi¬ 
darsi di Berlusconi? «La mia non è 
una dichiarazione di fiducia nel¬ 
l’uomo. È un giudizio di pura con¬ 
venienza e interesse suo, da eco¬ 
nomista quale sono: che dovrà nel 
suo interesse muoversi con gran¬ 
dissima attenzione su questo terre¬ 
no». --v» 

Ma non è detto che questa ac¬ 
corta punta di distacco basti per 
convincere sulla «presentabilità» 
del governo di cui fa parte. Anche 
se forse non potevano scegliere 
miglior ambasciatore di Antonio 
Martino, giovane, colto, un inglese 
senza il minimo accento, moglie 
americana, pochissime concessio¬ 
ni al «politichese». 30 anni di espe¬ 
rienza da economista con accenti 
di «tatcherismo» e «Reganomics» 
che fanno gongolare il «Wall Street 
Journal». . .» , 



’V 

t 


Il ministro degli Esteri Antonio Martino 


Commissioni, litiga l’alleanza pigliatutto 

Spartite le presidenze, ma la Lega vuole garanzie su Tremaglia 


La maggioranza di governo si assegna le presidenze di 
tutte le commissioni permanenti della Camera, cerca di 
procurarsene il maggior numero in Senato («lo scoglio 
è 11» ammette il ministro Ferrara) e considera «discutibi¬ 
le» e residuale la questione della guida delle commis¬ 
sioni «di garanzia». Ma rischia di scoppiare un caso-Tre- 
maglia: Ti^gà;"nqij)vu<bie agli Esteri dLMontecitorio.il 
missino che chièdeva la riannessione dell’Istria.?'• • • - 


OIORQIO FRASCA POLARA 


m ROMA. Maggioranza arraffatut- 
to per le presidenze delle commis¬ 
sioni permanenti di Camera e Se¬ 
nato. O che almeno ci prova, sotto 
la sorveglianza di un diretto emis¬ 
sario di Silvio Berlusconi: il ministro 
per i rapporti con i! Parlamento. 
Giuliano Ferrara, che ieri ha preso 
parte ad un vertice Forza Italia-Le- 
ga-An convocato anzitutto per de¬ 
cidere la spartizione della torta di - 
Montecitorio, poi per cercare di ri¬ 
mediare daccapo qualche voto de¬ 
terminante allo scopo di procurarsi ■■■ 
il maggior numero di presidenze in ! 
Senato, e infine per cavarsi col mi¬ 
nor danno possibile dall'impiccio 
del rispetto del principio di garan¬ 
zia che vorrebbe l’assegnazione al¬ 
le opposizione delle presidenze ■■. 
delle commissioni di controllo: ■< 
Rai-Tv (però c’è già una mezza 
promessa all'ex radicale Tarada-, 
sh). Antimafia (idem a Tiziana Pa¬ 
renti) Stragi (che scade tra sei me¬ 
si e An non vuole ricostituire), Ser¬ 
vizi segreti, Stato-Regioni, La pre-, 
senza di Ferrara era nient'affatto : 
casuale, dunque, ■ stretto com'è ì 1 ' 
Berlusconi tra l'assicurazione da ' 


lui stesso fornita alle Camere che si 
avrà rispetto per i diritti dell'oppo¬ 
sizione. e lo sgarbo già consumato 
a Palazzo Madama eleggendo il le¬ 
ghista Marco Preioni alla presiden¬ 
za della giunta per le immunità. (E 
Preioni proprio ieri ha fatto sapere 
che «non ci pensa nemmeno» a di¬ 
mettersi per azzerare la situazio¬ 
ne) . Ma andiamo con ordine, -a,»«•- 
Camera. Per le tredici presidenze 
della Camera (dovranno essere 
elette domani pomeriggio), l'ac¬ 
cordo è quasi completo: cinque al¬ 
la Lega (Bambo alla Difesa, For- 
menti all'Ambiente, Sartori al La¬ 
voro, Caideroli agli Affari sociali- 
Sanità, Lempo all'Agricoltura: c’è 
stata qualche sostituzione rispetto 
alle previsioni) ; quattro a Forza Ita¬ 
lia (gli assai discussi Sgarbi alla 
Cultura. Maiolo alla Giustizia, e 
inoltre Liotta al Bilancio, e Rubino 
alle Attività produttive); tre ad Al¬ 
leanza nazionale (nientemeno 
che Selva agli Affari Costituzionali, 
Tremaglia agli Esteri e Agostinac- 
chio alle Finanze); e infine una al 
Ccd: Becchetti ai Trasporti. «mr*. 

Tutto 6 filato liscio? Formalmen¬ 


te si. Ma alla fine del vertice la cu- . 

, riosità dei cronisti era tutta puntata : 

" sui consensi alla candidatura del ?'■ 
V neo-fascista Mirko Tremaglia agli'• 
Esten. Il suo capo. Gianfranco Fini, ? 

' lo pretende a quel posto come do- ; 

veroso «atto di riparazione» al veto '. 

’ opposto all'assegnazione di un di¬ 
castero (gli italiani all'estero) ad ir 
* ufi"éx "repubblichino per giùnta '. 
non privo di mire annessionistiche. ■ 
Forza Italia che ne pensa? Il capo- , 
gruppo Raffaele Della Valle alza gli ? 
occhi al cielo, aspira ed espira prò- : 
fondamente, poi se la cava con un 
diplomatico: «Questa è la.designa- 
. zione fatta da An. Siamo una coali- 
) zione e andiamo avanti». Assai me¬ 
no diplomatico il capogruppo del- 
: la Lega. Pierluigi Pettini: «Valutere- 
^ mo le garanzie che ci verranno da¬ 
te perchè non prenda ancora posi¬ 
zioni estremistiche. Certo . una 
diversa candidatura sarebbe da ; 
noi accettata più volentieri...». E al- ‘ 
lora, in questo varco, s'insinua im¬ 
mediatamente Marco « Pannella. . 
annunciando che contrapporrà al- 
' la candidatura di Tremaglia quella ; 
dell'ex radicale, ora eletta in Forza 
Italia, Emma Bonino. Per la Carne- \ 
ra un'unica apertura alle opposi- 
; zioni: la giunta per le autorizzazio¬ 
ni a procedere, che la maggioran- 
i '■ za sarebbe disposta ad offrire ai 
popolari, forse a Roberto Pinza che s . 
sostenne la "pubblica accusa" nei 
confronti di Craxi e delle autorizza- 
zioni a procedere nei suoi confron- 
' - ti. Ma il Ppi guarda con sospetto al- 
l'offerta, quasi considerata alla 
stregua di quelle «briciole» che i : 
Progressisti han già fatto sapere di 
.' rifiutare, -r"'-..»,:. .j. ,a. 

Senato. Qui le cose sono compii- ' 1 


cate dal fatto che la maggioranza 
non sarà tale in molte commissio¬ 
ni. Trattare ufficialmente con il Ppi : 
o contrattare direttamente ■ con '!• 
quanti, tra i popolari, non hanno i 
accettato la disciplina di partito vo¬ 
tando la fiducia a Berlusconi? E 
poi: in quali commissioni comun- 
aue creare una maggioranza blin¬ 
data, e su quali eventualmente 
mercanteggiare? Decisione al mo¬ 
mento rinviata, tant’è vero che, a 
differenza della Camera, le com¬ 
missioni non sono state ancora 
convocate (si parlava di giovedì) e 
anzi nè Forza Italia nè i neofascisti 
hanno comunicato alla presidenza . 
le designazioni dei loro commissa¬ 
ri. «Lo scoglio è al Senato», ha am¬ 
messo ierscra Ferrara preannun¬ 
ciando per oggi -colloqui informali 
con alcuni capigruppo dell'oppo¬ 
sizione». Ma intanto è sulle forze di 
opposizione che lo stesso ministro 
scarica la responsabilità dello stal¬ 
lo: nel dibattito sulla fiducia non 
avrebbero «fatto niente- per supe¬ 
rare quello che eufemisticamente 
viene definito «il grumo di difficol¬ 
tà» che ha portato ad un «momento 
di alta conflittualità» come l'elezio- ; 
ne del leghista alla presidenza del- ’ 
la giunta del Senato. Ora si tratta di : 
«sperare» in un «superamento» di 
questa conflittualità. È un segnale . 
(comunque smentito brutalmente 
da Preioni) di disponibilità a tratta- 
re con le opposizioni le presidenze ' 
delle commissioni di controllo? 
«Non ci sono regole istituzionali, 
non c'è alcuna regola che sancisca ; 
un . "diritto" delle opposizioni», 
mette le mani avanti Giuliano Fer- : 
rara, subito però - aggiungendo: • 
«Ma se si trova un equilibrio com¬ 
plessivo...». . . 


Attacco per FappeÙo alF«Italia unita». La Cei critica il governo sulla sanità: «Volete serie A e serie B» 

I lumbàrd contro il Para: «Crea confusione» 


Miglio ad Arcore La rottura tra Bossi e Miglio? 

. , . «Spero che tutto si sistemi-. 

Qa Berlusconi L'ausplclo è del presidente del 

» _«_- Consiglio, Silvio Berlusconi, che 

«OOIO cortesia» ieri pomeriggio ha Incontrato l'ex 

ideologo della Lega. Il colloquio è 

durato poco più di un'ora. Compreso il tempo per una passeggiata nel » 
parco di villa San Martino di Arcore. ‘ • • -«•>- - 

L'Incontro si è concluso pochi minuti prima delle 19,30 ed è stato 
definito «molto cordiale», dal portavoce del Cavaliere, Niccolò Querci. DI 
cosa si è parlato? Ufficialmente si è trattato di «una visita di amicizia» di 
Miglio a Berlusconi. «La visita è andata benissimo - ha detto Querci - e a 
proposito della questione tra II professor Miglio e Umberto Bossi, Il dott 
Berlusconi ha espresso il suo auspicio che In tempi brevi tra loro si possa 
tornare al rapporto personale di prima e si ricomponga la frattura che c'è 
stata». • ' i • ' > ■. ; ’> 


NOSTRO SERVIZIO 


m ROMA. La prima visita di Silvio 
Berlusconi premier è stata a Gio¬ 
vanni Paolo II. E al Papa il Cavalie¬ 
re aveva rivolto gli auguri di pronto 
ristabilimento già nel suo discorso ■ 
programmatico, al Senato. Ma i 
rapporti fra la Chiesa e la nuova 
maggioranza sembrano, almeno | 
per ora. ben lontani dalla «collabo- 
razione» auspicata da Berlusconi. ■; 
Ieri infatti, con una certa brutalità, ; 
la Consulta cattolica della Lega ha ' 
aperto il fuoco direttamente sul Pa¬ 
pa: e su un tema cruciale come l’u¬ 
nità nazionale. L'appello-monito 
alle «radici profonde» dell'unità d’I- « 
talia, lanciato domenica da Gio¬ 
vanni Paolo II nell'omelia letta dal i 
Cardinal Ruini, non è piaciuto per 
niente ai «cattolici federalisti» del 'i 
Carroccio. 0. quantomeno, al loro 
coordinatore Giulio Ferrari. •' ■ ■ 
«Produce solo strumentalizza¬ 
zione politica c confusione tra i fe¬ 
deli - scrive Ferrari in una nota - 
Formai metodico vezzo del Papa di 


; , lanciare appelli a sostegno dell’u- 
. nìtà nazionale in occasione delle 
principali solennità cattoliche». La 
Consulta cattolica della Lega - fa¬ 
mosa, quando a dirigerla era Irene 
• rivetti, peruna furibonda polemica 
’’ con il Cardinal Martini - ritiene che 
) la . ; «preoccupazione »} pontificia 
«non trova alcuna giustificazione 
nella realtà politica italiana, dove 
' l'unità della nazione permane indi¬ 
scussa. né, tantomeno, nel ruolo 
. pastorale di un pontefice». r.> ■ : > 
L’unità d’Italia, insomma, non è 
in discussione: cosi almeno recita 
; il nuovo credo leghista in versione 
governativa. Però il Papa non deve 
occuparsi di questo tema, nè so- 
; prattutto «comunicare ansie infon- 
« date sulla sagoma dello Stivale». 

Piuttosto - questo il polemico con- 
: sigilo di Ferrari - il successore di 
Pietro «si adoperi per l'affermazio¬ 
ne della regalità sociale di Nostro 
Signore Gesù Cristo, a prescindere 
dalle forme statuali in cui essa può 


trovare espressione». I! «separati¬ 
smo» di cui la Chiesa dovrebbe oc¬ 
cuparsi (e preoccuparsi) è un al- 
. tro: e riguarda «le radici e l’unità di 
dottrina e liturgia», che rischiereb¬ 
bero di «disgiungersi» dalla «bimil¬ 
lenaria tradizione cattolica» e dal 
, «messaggio evangelico». • ■’-v..;. 

La Consulta cattolica della Lega 
è poco più di un circolo di amici, 
spesso venati di tradizionalismo e 
attestati su posizioni preconciliari e 
«vandeane». Confondendo fede e 
politica, proprio il neopresidente 
della Camera spiega al mensile 
cieliino Tracce che «la visibilità dei ■ 
cattolici dipende dalla capacità di 
mantenersi fedeli ad una fede che 
non può non fare una differenza, : 
perché altrimenti vuol dire che non :( 
c’è». La Pivelli, che definisce «una 
trappola» il partito unico dei catto¬ 
lici. sottolinea che «chi cerca di vi¬ 
vere la fede non può non mettere ; 
valore altro da sé: e se questo non r 
si vede, vuol dire che non lo fa». ■ 

L'intemperanza dei «cattolici fe¬ 
deralisti» potrebbe creare qualche 
grattacapo a Berlusconi. Soprattut¬ 


to perché all'interno della Cei e 
della gerarchia cattolica le opinio¬ 
ni sulla nuova maggioranza sono 
tutt’altro che univoche, A dimo¬ 
strarlo c'è un preoccupato inter¬ 
vento di monsignor Ugo Donato 
Bianchi, - arcivescovo di Urbino ; 
nonché presidente della Consulta 
nazionale della Cei per la pastorale 
sanitaria. «Il rischio - spiega il pre¬ 
lato-è quello di ritrovarci con due 
sanità, una di serie A e una di serie 
B: il che è inaccettabile, perché si 
creerebbero delle differenze che 
poi, inevitabilmente, offendono i 
più deboli». Sebbene l'arcivescovo 
non voglia esprimere alcun giudi¬ 
zio ' diretto -sul nuovo governo 
(«Dobbiamo aspettare i fatti»), sul . 
banco degii imputati c'è i! progetto 
di riforma sanitaria, tendenzial¬ 
mente «privatistica», avanzato da 
Forza Italia. Secondo il responsabi¬ 
le dei vescovi per la sanità, la rifor- . 
ma sanitaria non va modificata, 
ma «attuata con un senso di mag¬ 
gior attenzione, con più equità, se¬ 
rietà e competenza». La Chiesa in¬ 


somma ha «il timore che si favori¬ 
sca eccessivamente il privato» e 
chiede al contrario di «valorizzare ; 
molto la sanità pubblica, perché '■ 
garantisce tutti». 

Pronta la risposta di Raffaele Co¬ 
sta, neoministro della Sanità: »Non 
considero la sanità una categoria ; . 
merceologica, ma un compito fon¬ 
damentale dello Stato». Dunque, il )■ 
servizio sanitario «non va smanici- ir. 
lato, ma reso efficiente». Per Costa, 
l'obiettivo dei governo non sarà ' 
quello di «cambiare le regole», ma : 
di «consentire una buona gestione 
delle • leggi vigenti» eliminando ? 
quella «lottizzazione partitocratica }. 
che, attraverso gli anni, ha svilito 5? 
l'impegno dello Stato verso la sani- ; 
tà». Costa insomma tranquillizza: , 
ma. cosi facendo, anche contrad- i 
dice il programma di Berlusconi. 
Che al primo punto dedicato alla '< 
sanità afferma: "Affidare al merca¬ 
to la fornitura del servizio, garan- 
lendone così la qualità attraverso • 
la concorrenza tra fornitori privati c r 
lomitori pubblici». » 


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i 


ì 












pagina 61 'Un ita _ 


olitica 


Marte d ì 24 maggio 1994 




IL VOTO DI GIUGNO. Nel comune, storica roccaforte operaia alle porte di Milano : 

i v - , »•. ri rr/r . rrr. •;ì 3::.:‘ -r la Lega cerca la rivincita su Forza Italia. Progressisti agguerriti 


Berlusconi assedia 
Sesto «la rossa» 
Sfida sul cemento 




Sesto San Giovanni, quinta città lombarda, verso le elezio¬ 
ni del 12 giugno. Anche nell'isola rossa, chiamata anche 
la Stalingrado d’Italia, i progressisti dovranno fare i conti 
con l’effetto Berlusconi. Forza Italia, primo partito il 28 
marzo, è la lista da battere. Cipputi perderà il municipio? 

. Più che altro Cipputi non c’è più. «Sesto - dice Antonio 
Pizzinato - è l’emblema della città post-industriale». La 
città da vivere contro quella dei palazzinari. rrriT 

~ • • • . • RORBRTOC AROLLO ! ’ ! ~ •' 


m SESTO S. GIOVANNI. «Chi vuol 
studiare la città operaia del Duemi¬ 
la non venga a Sesto. Vada a Metti. 
Là c’è la Fiat, toyotismo. qualità to¬ 
tale, informatizzazione. Sesto inve¬ 
ce è il prototipo della città post-in¬ 
dustriale». Antonio’Pizzinato, ex se¬ 
gretario generale della Cgil, sestese 
storico, ha fatto uno studio dal 
quale emerge una realtà Incontro¬ 
vertibile. Cipputi non abita più qui. 
0 quando ci abita spesso lavora 
altrove. Altro che Stalingrado d’Ita¬ 
lia. o piccola Manchester. Oggi i fu¬ 
mi più che dalle vecchie fabbriche 
ridotte a monumenti di un archilei- 
tura industriale da primo Novecen¬ 
to, vengono dalle automobili. E la 
città più rossa della Lombardia è 
contesa ai progressisti da Forza Ita¬ 
lia, partito rampante che va all’ar¬ 
rembaggio del Comune con la 
classica ricetta tutta deregulation. I 
progressisti, ribattono: se vince II 
Cavaliere', Avremo, luna 
città sempre più inviabile, cascate 
di cemento e nienteìverde. Poi c'è 
la Lega Nord, che corre sola (co¬ 
me del resto An e popolari-patti- 
sti). e che diffida del Biscione al¬ 
meno quanto i progressisti ma 
contesta alla sinistra d’essere «il 
vecchio». Dovrebbe partire di qui. 
nelle speranze del Carroccio, la ri¬ 
vincita elettorale sul Biscione che 
anche a Sesto il 27 marzo ha fatto il 
pieno ed è arrivato primo col 25%. 
Candidati sindaci: i progressisti 
presentano Filippo Penati (pds), 
alla testa di uno schieramento che 
vede insieme Pds, Rifondazione e 
lista «Insieme per la città» con Ver¬ 
di, Rete e Cristiano.sociali. Penati è 
cotitolare Unipol, ex insegnante e 
. già assessore all’urbanistica, padre 
. del Piano regolatore vincolistico 
che i socialisti osteggiarono a Nata¬ 
le fino a far cadere la Giunta guida¬ 
ta dalla pidiessina Fiorenza Basso- 
li. Forza Italia oppone Enrico Ros¬ 
setti, imprenditore del settore elet¬ 
trico, 51 anni, un figlio bocconia¬ 
no. La Lega corre con Agnese Pilat. 
43 anni, insegnante di Letteratura e 
Storia in un istituto tecnico di Lim- 
biate, una dei tanti pendolari della 
Sesto contemporanea, < militanza 
comunista in gioventù, prima del 
fatale incontro dell’89 col scnatur. 
An punta su un cavallo di partito. 
Romano La Russa, fratello di quel- 
l'ignazio che già cercò senza suc- 


■ cesso di toglier voti a Bossi nel cen¬ 
tro storico di Milano alle politiche. : 

- Tutti separati appassionatamente. \ 

■ Almeno al primo turno. Coi pepo- , 
lari in mezzo, lacerati dall'effetto 

: Berlusconi, e i socialisti che quasi 

• certamente porteranno i loro voti a 

il casa Fininvest. ;, -, *;■;» -■■■ ^ •»' 

Mutazione genetica 

Tutti concordano su un punto. • 
! Sesto San Giovanni non è più la ca- ; 
pitale del Cipputi. E la sfida è go- 
vernare il cambiamento. Quanto : 
", alle ricette è guerra aperta. Ma co- ; 
■: s’è questa Sesto, archetipo della 
& storia industriale d’Italia? Nell’Otto- v. 
. cento era un borgo di qualche mi- 

• gliaio di abitanti. «Beato di Sesto 1; 
ili aer sincero» poetava Vincenzo ì 
■>: Monti, ospite di Villa Abati. Poi ; 
•• vennero ciminiere, fumi, - smog, ;i 

• anidride solforosa. Il Novecento fe¬ 
ce del borgo una piccola Manche- 

’ ister. Giorgio Fatele Creole-Morelli. : 

; • Ernesto Breda ne erano i pionieri. 

: Un po’ manager, un po’ «padroni», 

” una mano tesa al massimo .profitto •- 
éàl futuro dell’azienda, l’altra rivol- ’ 
ta al controllo sociale del proleta¬ 
riato turbolento e socialista. Un po’ 

' paternalistiche forse, quelle grandi ij 
famiglie, ma con la stoffa di chi si r 
. era fatto da sè. Come mister Finin- 
, vest?Be’, no. Quelli non erano tem- 
., pi di politica spettacolo. Osva, Sab- 
.. bioneta, Menin. Spadaccini. Balco- 
t ni. Caimi, Acciaierie elettriche. Tut- 
»> ti nomi che di Sesto operaia hanno V 
fatto la storia. Storia dura, di lotte, j 
di baracche dormitorio. Dai 13mila 

■ abitanti del 1911 Sesto alla fine de- ' 
gli anni 50 arrivò a sfiorare i lOOmi- > 
la residenti, più di Pavia, Varese,, 
Cremona, Mantova. Ma che espe- : 

' rienza. ragazzi, stare in fabbrica, 
v'. tra anidride solforosa e lotte ope- 
raie. «Mica si lottava per le 100 lire ; 
■f in più a fine mese - racconta Giu- 
;• seppe Granelli, mitico Cipputi, 46 
’„’ anni in Falck, dal ’37 all’83 - la fab- 
... brica non era un posto dove ti prò- . 

cacciavi da vivere e basta. Per la , 
., nostra generazione ogni gesto era 
una mattonella sulla strada del so- ■ 
cialismo. E il Comune, be’, allora ; 
se cadeva una Giunta la gente mu¬ 
li gugnava. Mentre oggi...». 

■*., Già. oggi il Cipputi rischia di per- 
. ’ dere il municipio. Quel municipio 
sempre rosso, persino nella faccia¬ 
ta dai colori della fusione d’altofor- 
no opera del razionalismo architet- 



Quinta città lombarda 
da dormitorio operalo 
a nuova 

zona residenziale 

Co) suol 85mlla abitanti, Sesto San 
Giovanni àia quinta città 
lombarda, dopo Milano, Brescia, 

Bergamo e Monza. Agli Inizi del 
secolo era un borgo da 13m)la v ' : . 
anime, nel 78 sfiorava quota ■ 
lOOmlla. Poi è cominciato II calo, :. . 
ma con un fortissimo ricambio. 

Tremila persone se ne andavano e \ 
duemila ne arrivavano. Da quattro 
anni la popolazione si è - ■ 
stabilizzata. Ma la «piccola 
Manchester» è cambiata 
profondamente. La città dormitorio 
del 1911, tutta operai, biciclette e 
ciminiere, quando 98 aziende 

occupavano 7231 dipendenti , . _ , , _. . - 

(media 74 addetti), oggi è Lo stabilimento Falck a Sesto San Giovanni 

residenziale e post-Industrlale. 

Delle grandi sigle che hanno fatto 

un pezzo di storia siderurgica d’Italia, è rimasta solo la Falck. Nel 1993 le d'abitazione Penati non promette 

aziende sono diventate più di 700, ma (dipendenti 9.760 (media appena solo verde. «Ho un piano per 250 

13 addetti). Negli anni del boom si veniva qui a cercar lavoro, oggi II . . alloggi in due anni. 1500 in pro- 

pendolarlsmo spesso è alla rovescia. Compresi I tanti professionisti e ,’ spettiva, metà in affitto e metà in 

impiegati che lavorano a Milano e tornano alla sera con la metropolitana. vendita a edilizia agevolata. Preve- 

Ognl dieci anni Sesto cambia la metà dei suol abitanti. La popolazione . do la possibilità di sopraelevare di 
attiva è pari al 58%, ma gli operai oggi sono II 25%. Il 21£5% sono . un piano le casette unifamiliari. E 

Impiegati, tecnici, insegnanti, l'8% artigiani, commercianti, : ■ re-» poi curerò le piccole cose di ogni 

professionisti o dirigenti (praticamente triplicati). La terza età è la : giorno: città pulita, giardini sorve- 

maggloranza relativa a Sesto. Eppure la popolazione non à più vecchia ; gliati. • snellimento burocratico, 

che altrove. Ma bambini e ragazzi sono sempre più rari. In questa città consegna dei certificati a domici- 

laboratorio da rivoluzione permanente demografica, si è avuta invece una lio, automazione dei servizi. Forza 


• d’abitazione Penati non promette 
solo verde. «Ho un piano per 250 
alloggi in due anni, 1500 in pro¬ 
spettiva, metà in affitto e metà in 
vendita a edilizia agevolata. Preve- 
. do la possibilità di sopraelevare di 
un piano le casette unifamiliari. E 
poi curerò le piccole cose di ogni 
giorno: città pulita, giardini sorve¬ 
gliati. • snellimento burocratico, 
consegna dei certificati a domici- 




i ., •«’ « 


In Sardegna il Cavaliere 


stabilità polttlcache sembravaa prova di bomba.'Qui hannòiàmprfe’ 
amministrato le slnlstre.'con percentuali quasi emiliane. Chi l'ha - 
chiamata Stalingrado, chi l’Isola rossa lombarda. Il 27 marzo ha sfondato 
Forza Italia che ora va all’arrembaggio del Comune. 


tonico di Piero Bottoni, parete di - più. Crescono i pensionati, i sin- 
vetro per una casa che si voleva : glcs, la vecchia linea ogni campani- 


trasparente. Rosso anche quando 
comunisti e socialisti si accapiglia¬ 
vano sull’Ungheria. Perchè co¬ 
munque solo la sinistra poteva as¬ 
sicurare servizi, asili, case del po¬ 
polo e case per il popolo, trasporti 
efficienti. Una buona amministra¬ 
zione che ha retto a prove difficili, 
con un Pei che univa miracolosa¬ 
mente riformismo e durezza ideo¬ 
logica. Che è successo? Che i Cip¬ 
puti stanno sparendo, la popola¬ 
zione invecchia, le giovani coppie 
non trovano casa, i bambini non 
nascono perchè mancano parchi, 
giardini. La classe operaia sta an¬ 
dando in paradiso, ma Sesto cosi 
non è vivibile, ia trasformazione è 
profonda, ci vogliono scelte nuove 
e radicali. «Ebbene si - dice Luca 
Fenaroli, segretario del Pds - il cli¬ 
chè della Stalingrado d'Italia è sal¬ 
tato da tempo, come quello delle 
grandi fabbriche. Ecco, forse la si¬ 


te una sezione del partito non ba- 
sta. E neanche un partito che fac¬ 
cia da supporto al Comune. Detto 


Italia InvtecVésiiHrnè g!i' l slèSàSSrite- 
. ressi che bloccarono il Prg nella 
passata legislatura. Del resto non 
lo dico solo io. Lo dice anche La 
Russa per spiegare il mancato pat¬ 
to elettorale con Alleanza Nazio¬ 
nale». Lo dice La Russa, e lo so¬ 
spetta anche la Lega. «Parlare di 
sviluppo in una città assediata da 
quattro milioni di metri cubi di ce- 
; mento è pura follia - dice Agnese 


della sua lottizzazione 


DALLA NOSTRA REDAZIONE 

PAOLO ■RANCA 


ciò, la buona amministrazione qui Pilat. la candidata del Carroccio - 
c'è stata e va rivendicata. Il nostro s. Sesto : ha fame ; d’aria». Trapela 
messaggio agli elettori è riprovale- un'ansia quasi bucolica dalle paro- 
ci. Anche perchè votare Forza Italia le della candidata del Carroccio, 
in questo caso non è un’opzione «Più aria, più vita, bisogna recupe- 
, generale per principi liberisti, ma ’ rare una dimensione paesana. 


la consegna di Sesto alla specula- Questa Sesto è schizofrenica, sen- 
’zione».,- : c za identità. Non me ne importa 
:’’ ; ’ . • •/ niente di una città moderna e fun- 

L'assedlo dei palazzinari - zionale ma senz'anima: sarebbe 
■ Il sospetto è chiaro: che dietro il un Bronx». Tutti contro tutti o tutti 
Biscione si nascondano i palazzi- contro Forza Italia? L’interrogativo 
nari. Dice Pizzinato: «Forza Italia T è lecito, se anche un moderato co- 


propone Avanti tutta. Che altro è se 
non costruire, insediare, cementili- 
care? Dietro gli slogan ci sono le 
grandi immobiliari». «Qui si scon- 


me Giovanni Bianchi, il presidente 
. delle Adi che si è presentato alle 
\ politiche coi popolari, avverte: «Per 
■ dirla con parole da rotocalco non 


trano due concezioni dello svilup- si può passare dai nipotini di Stalin 


chè della Stalingrado d'Italia è sai- po - dice il candidato sindaco Fi- - ai nuovi padroni della città. Ma 

tato da tempo, come quello delle lippo Penati - la città da vivere o questo è colore». E fuori dal colore? 

grandi fabbriche. Ecco, forse la si- quella senza regole della cementi- . «C'è uno scontro reale intorno al 

nistra si è attardata in una sorta di ficazione. Se vinceremo noi abbia- Piano regolatore. Non si può non 

aristocratica compiacenza per la mo già pronto un piano regolatore ; vedere i rischi di una società civile 
buona amministrazione. La città; per bloccare la speculazione edili-' hobbesiana, corporativizzata, at- 
ha ottimi servizi, ma sono fruibili zia. Sulle aree dismesse 3/4 per tenta solo al rampantismo e allu¬ 
solo collettivamente. E la famiglia spazi pubblici e solo 1/4 edificabi-. stinto deila roba-. Chi vincerà il 12 
operaia anni Cinquanta non c’è le». Ma alle giovani coppie in cerca r . giugno? 


Candidato sindaco comune, malumore tra i popolari. Unito il fronte progressista! 

E a Savona il Poi sta con Lega e F( 


DAL NOSTRO INV I ATO 

MARCO FERRARI 


ri SAVONA. Dalla «secessione» al 
Senato aH’«espcrimento» di Savo¬ 
na? Si sperimenta qui l'inedita al¬ 
leanza Forza Italia-Lega Nord-Par¬ 
tito Popolare, quel cartello invoca¬ 
to a più voci da esponenti ex de¬ 
mocristiani. Primo tra tutti il ligure 
Luigi Grillo il quale è indicato co¬ 
me uno dei registi occulti dell’ope¬ 
razione. Malumore, reazioni, lette¬ 
re spedite ad un indirizzo un tem¬ 
po subissalo di posta come Piazza 
del Gesù non hanno prodotto ri- 
pensamenti. E a chi. tra i popolari, 
invocava l’atto di sospensione dal 
partilo di Grillo c degli altri «eretici» 
come indicazione dì una precisa li¬ 
nea non è rimasto che constatare il 
vuoto di potere c di orientamenti 
che vige nel partito dello scudo 
crociato. , >■ ■»... 

Lo scontro è dunque diretto c 
inequivocabile, senza appello. E se 


a scendere in lizza il 12 giugno so- 
... no sei candidati a sindaco e undici 
liste, tutti guardano ormai al turno 
di ballottaggio del 26 giugno: quel 
V giorno i savonesi dovranno presu- 
' nubilmente scegliere tra II candida- 
% to progressista Aldo Pastore e quel- 
* lo moderato, Francesco Gervasio. 
K Due stili, due concezioni politiche 
c di vita al crocevia della Torretta 
f che domina il mar ligure. Pastore, 
63 anni, presidente delle Opere So- 
;• ciali, ex parlamentare del Pei. van¬ 
ta dalla sua una esperienza collau¬ 
data sul campo, soprattutto in ma- 
1 teria di assistenza e solidarietà. Al 
r primo turno convergono sul suo 
,■ nome quattro liste: Savona Pro¬ 
li grossista (Pds, Cristiano Sociali, 
. Ad, parte del Psi). Rete-Verdi. Pen- 
, sionati e Rifondazione. Gervasio. 
£ 60 anni, capo del personale della 


3M di Ferrania, sponsorizzato dagli 
ambienti industriali e da potentati 
economici locali, è un'incognita ■; 
della politica. E. anche se il sinda¬ 
co di Milano Formcntinì è sceso si¬ 
no a Savona per benedirlo, affiora¬ 
no attriti tra Forza Italia e Lega, 
confusione e disorientamento tra 
gli ex democristiani. L'euforia del ; 
leghista savonese Sergio Cappelli, 
nominato sottosegretario alla Mari¬ 
na Mercantile, rischia di sgonfiarsi 
per la crisi lacerante del Carroccio , 
dilaniato da continue defezioni, 
una malattia che contagia ormai 
tutta la Liguria, certamente in au¬ 
mento dopo l'accordo con gli ex 
De. v 

I progressisti sperano di ripetere 
il risultato del 27 marzo quando 
riuscirono a strappare entrambi i 
collegi uninominali . eleggendo 
l’avvocato Nanni Russo al Senato e 
il giudice Michele Del Gaudio alla 
Camera, oltre alla pidiessina Mau¬ 


ra Camoirano per la quota propor¬ 
zionale. «Il ricompattamento nella ; 
lista-Savona Progressista - dice; 
Carlo Giacobbe, segretario provin¬ 
ciale del Pds - testimonia la volon¬ 
tà di non disperdere un patrimonio 
di unità». Qui a Savona la consi¬ 
stenza non solo numerica dei Cri- _ 
stiano Sociali ha gettato un ponte 1 
ideale verso i cattolici smaniti pri- • 
ma dalla crisi della De e quindi dal¬ 
la netta e inattesa scelta di campo 
dello staff dirigenziale del Partito 
popolare. Il contenzioso nato in 
casa socialista per la presenza di :■ 
un gruppo di militanti nella lista di. 
sinistra, guidata dall’ex segretario 
Giancarlo Ferrato, si è invece risol¬ 
to con un telegramma di approva¬ 
zione del segretario nazionale Del . 
Turco. In lista scendono anche gli 
ex sindaci pidiessini Magliotto e ; 
Tortarolo a dimostrazione di una ■ 
ritrovata comunione di intenti in 
un partito scosso in passato da nu¬ 


merose' fratture. E infine è venuto 
anche l'appoggio di Carlo Frecce- 
■ ro, savonese doc, attualmente diri¬ 
gente della Tv di Stato francese, il 
quale si è detto disposto a dare 
; quel tocco di fantasia in più ad una 
città guidata da ;una eventuale 
giunta progressista. <->■ :• 

Pastore ha predisposto un pro¬ 
gramma di 67 cartelle che punta 
soprattutto sui servizi sociali, sul¬ 
l’assistenza agli anziani (Savona è 
una delle città italiane con maggior 
numero di pensionati), sull’am¬ 
biente (è in progetto un polo eco¬ 
logico) e che individua tre oppor¬ 
tunità di sviluppo: porto, nuovo in¬ 
sediamento universitario e Fortez¬ 
za Priamar come centro di cultura 
. e di turismo di qualità. Il suo avver¬ 
sario Gervasio ha stanziato 47 mi¬ 
lioni per la campagna elettorale,' 
lui soltanto 6 milioni: «Ma-basteran- 
no. - dice. - perchè andrò di casa 
incasa». . 


m CAGLIAR). Un milione di posti . 
di lavoro? Piuttosto, un milione di 
metri cubi di cemento. In Sardegna - 
è molto più di una promessa, a leg¬ 
gere gli organigrammi di «Forza Ita- ' 
lia» alle prossime elezioni regionali V 
del 12 giugno. A cominciare dal Si- 
candidato alla presidenza della 
giunta regionale. Ovidio Marras, : 
l’ennesimo avvocato di Berlusconi ì 
scaraventato in politica. Il nome f 
forse dirà poco fuori dai confini ^ 
dell’isola, ma non cosi la «causa» 
che il candidato-avvocato ha cura¬ 
to per conto del cavaliere: l’affare 
«Costa Turchese», noto anche co¬ 
me «Olbia 2», ovvero un’enorme: 
colata di cemento da quasi seicen- 
tomila metri cubi di cemento (ma 
il progetto originario ne prevedeva » . 
oltre il doppio), che dovrebbe , 
cancellare spiagge e stagni per fare ; 
posto a villette, centri commerciali *£ 
c posti barca. Un progetto assolu¬ 
tamente insostenibile dal punto di 
vista ambientale, che la Regione ;; 
sarda, assieme al comune di Olbia. • 
ha escluso dal piano paestico terri¬ 
toriale. ■ 

Guerra Reglone-Berlusconl 

E qui entra in gioco, appunto, 
l’avvocato Marras: a lui. infatti, Ber- ' 
lusconi si è rivolto per presentare - : - 
ricorso al Tribunale amministrativo , 
regionale. E visto che i tempi della 
giustizia sono quelli che sono, il f 
cavaliere ha forse pensato ad una -! 
scorciatoia politica, investendo di¬ 
rettamente il suo legale del cemen- - ; 
to come candidato alla presidenza 
della Regione sarda. • r- ; • »• 

Pregiudizi > ambientalisti? i Pur¬ 
troppo. sembra proprio di no. Con¬ 
tinuando a scorrere gli organi- : 
grammi «azzurri», colpisce infatti il 
nome del coordinatore sardo del 
movimento, che sardo in verità 
non è: quello di Romano Comin- 
cioli. 58 anni, da Venezia. Vale a 
dire, l’imprenditore che assieme a , 
Berlusconi (e al faccendiere Flavio 
Carboni), avviò nella primavera 
del 1980 l’intero affare, acquistan¬ 
do i terreni di Costa Turchese. II 
cerchio, insomma, si chiude. E se 
ci fossero dubbi, ci pensa lo stesso 
avvocato Marras, nelle sue prime 
dichiarazioni da «esponente» poli¬ 
tico a farli cadere: «La tutela del- . 
l’ambiente - afferma tra l’altro il 
leader sardo di "Forza cemento" - 
rientra nei principi costituzionali, 
ma la disciplina conseguente non 
può tradursi in mera tutela statica, 


perchè è d’obbligo pensare nei li¬ 
miti del possibile anche allo svilup¬ 
po e aH’interesse degli uomini. La 
legge Galasso demanda alla Regio¬ 
ne uso, tutela e valorizzazione del 
territorio. Il segreto è uno solo: in 
che misura intervenire». Un modo 
elegante per dare via libera agli in¬ 
sediamenti bloccati (finora) dalle 
leggi.. 

La «partita», insomma, si fa spor¬ 
ca. «La cosa più assurda - osserva 
Giorgio Macciotta, segretario regio¬ 
nale del Pds - è che lo stesso can¬ 
didato-avvocato parli di intromis¬ 
sione dei partiti nell’amministra¬ 
zione. senza cogliere il paradosso 
di un'azienda che promuove i suoi 
uomini a dirigenti di partito e suc¬ 
cessivamente li chiama a ricoprire 
delicate funzioni istituzionali». Ma 
tant’è: lo stravolgimento delle rego¬ 
le, in fondo, rientra nell’essenza 
del berlusconismo. E a Forza Italia 
(sezione Sardegna) - il problema 
neppure viene posto. > - , ; ■ 

Rissa In Forza Italia 

Ben altro rilievo, invece, assume, 
la discussione sulle candidature. 
Cioè, la rissa. Dall’interno dei club 
anivano accuse di fuoco alle scelte 
dei vertici: «trasformisti», «massoni», 
«saltimbanchi», «figliocci di papà», 
e addirittura «marchettari» e «pedo- 
fili». Destinatari i candidati dei col¬ 
legi provinciali (e regionale). mol¬ 
ti dei quali provengono dalla De e 
dal Psi craxiano, ma anche dalle 
logge massoniche. «Forza Italia in 
Sardegna è diventata monopolio 
della vecchia partitocrazia e della 
massoneria», recita un documento 
dei club della Gallura. Che addirit¬ 
tura annunciano il boicottaggio dei 
candidati sgraditi. Cosi anche nella 
provincia di Nuoro, a Oristano c 
nel Cagliaritano. Ma le parole più 
pesanti vengono dal club di Sassa¬ 
ri: «Nonostante farisaiche assicura¬ 
zioni ai clubs e agli elettori, di rin¬ 
novamento e di non riciclaggio del 
rottomato screditato della prima 
repubblica, la lista di Forza Italia è 
farcita di piccolissimi de d’annata 
rinnegati, molti dei quali tuttora 
consiglieri comunali in altri partiti, 
e figli di papà o figliocci dei nuovi 
pedofili... Un misero spettacolo di 
saltimbanco e trasformisti, o più 
esattamente marchettoni...«. , Fir¬ 
mato: il presidente del club. Pa¬ 
squale Secchi. Naturalmente alla 
grande convention di domenica a 
Cagliari, con Silvio Berlusconi in 
persona, non è stato invitato. 

























Martedì^24jriaggi_o 1994 ; _ 

IL NUOVO GOVERNO. 

Occhetto: «La destra 
vuole umiliare 
la tradizione 
cattolico^emocratica» 


Occhetto denuncia l'«arroganza» con cui Berlusconi ag¬ 
gredisce il Partito popolare, per disgregare il centro de¬ 
mocratico e annettersene una parte. Il leader della 
Quercia - che ieri ha parlato a l'Aquila, dove esiste un 
accordo tra progressisti e cattolici sul sindaco - ha rivol¬ 
to un appello alla «grande risorsa» rappresentata dal 
cattolicesimo democratico: «In piena autonomia e con 
la propria identità, ma impegnamoci contro le destre». 




unii^a 


l'Unità pagina / 


Il leader del Pds: «Sono arroganti, non basta il fair-play» 
Il Ppi rinserra le file. Ma Pilo insiste e conta i «trapassi» 


ALBERTO LEISS 


■ ROMA. «Lo ripeto: non possia¬ 
mo credere di essere in Inghilterra 
e che sia sufficiente il fair-play di 
fronte a una destra che, ogni gior¬ 
no di più, mostra di dover ancora 
passare gli esami di maturità de¬ 
mocratica». Occhetto. ieri all'Aqui¬ 
la per un'altra iniziativa in vista del 
voto europeo del 12 giugno, ha ri¬ 
badito che l'opposizione non deve 
demordere dalla vigilanza «sul ter¬ 
reno delle garanzie democratiche». 
Cosi come deve combattere l’-ar- 
roganza» messa in campo dalle de- 
, sue. Ne 6 un esempio l'atteggia¬ 
mento di Forza Italia nei confronti 
del centro cattolico democratico. 
«Guardate l'arroganza con la quale 
il presidente del Consiglio si è detto 
■ certo che molti senatori del Ppi 
passeranno alla maggioranza: an¬ 
che perchè, aggiunge Berlusconi, 
che sa quasi tutto, "gli attuali diri¬ 
genti del Ppi vanno in direzione di¬ 
versa da quella dei loro elettori". 
Altro che autonomia del Centro! - 
ha esalammo il lqpdei»«tetlq-Qucr- 
cia - àltro'che rispettò'per i popo¬ 
lari e*per il voto cattolico! E sareb¬ 
be questo il fair play liberaldemo- 
cratico? La stessa Rosy Bindi aveva 
parlato di “voti comprati". Quel 
che è certo - ha ancora osservato 
Occhetto - è che qui assistiamo a 
una pressione disgregatrice sul 
centro, come premessa di una stra¬ 
tegia di annessione, che può avere 
esiti inquietanti dal punto di vista 
degli equilibri politici democratici 
nel loro insieme». Si tratta, del re¬ 
sto, di una strategia costante da 
parte della destra italiana, come sa 
bene - ha ricordato Occhetto - il 
cattolicesimo liberale democratico 
c popolare che si opposto strenua¬ 
mente alla dittatura e al regime fa¬ 
scista: «Ecco perchè sento di dover 
fare appello a quella grande risor¬ 
sa che è il cattolicesimo democra¬ 
tico: perchè, in piena autonomia e 
a salvaguardia della propria identi¬ 
tà e del proprio insostituibile ruolo 
nella democrazia italiana, si impe- 
, gnì fino in fondo per contrastare la 
destra in questo passaggio». v, r. 

La linea del Pds resta dunque 
quella della ricerca di un raccordo 
con l'opposizione di centro, nel 
pieno rispetto delle diverse collo-' 
cazioni politiche. Una linea che a 
■ : . ÌK-X : 


livello locale sta facendo qualche 
significativo passo. Proprio all'A-, 
f, - quila esiste un'intesa dei progressi- 
v sti con le forze cattoliche per la ele- 
zione, al secondo turno, del sinda- 
co della città. «Un accordo di buon 
5,- auspicio - ha affermato Occhetto - 
per tutti coloro che si battono per 
un'Italia migliore». Il segretario del 
p. Pds ha poi insistito sull'importanza 
della battaglia politica europea per 
affermare linee realmente innova- 
" : ,trici per l'occupazione, per i diritti, 

: per la stessa tenuta del «patto di so¬ 
lidarietà» sociale e civile che lega il 
paese. «La sinistra deve svegliarsi - 
; ha affermato Occhetto - non sia- 
mo piegati. Ma vediamo bene che 
v è in atto una grande campagna per 
indebolire il pilastro più forte della 
opposizione e dell'alternanza, per 
{•# chiuderci sempre più in un recinto, 

;in una gabbia. Ma questa manovra 
è destinata a fallire». «Lasciamo da 
C; parte - ha ancora detto - le dispute 
- 1 inutili. C'è tutto il tempo necessa¬ 
rio, unq^olta. concluso, ilconfronto 
f elettorale 'chc-àbblamo: dì fronte, 
per affrontare i problemi interni 
della sinistra. Lo faremo nel modo 
. migliore, più pacato ed efficace», 

. - È Occhetto è tornato sulla que¬ 
stione della leadership della sini¬ 
stra («ma è l’ultima volta - ha pro- 
?» messo- che rispondo a questa do¬ 
li manda...») anche in una intervista 
$ al Mattino, osservando che si sta fa- 
.' cendo «una grande confusione tra 
■ problemi differenti». Sul candidato 
premier di una futura coalizione aì- 
temativa non bisogna dimenticare 
3? l’esigenza di una battaglia per una 
■'■ nuova legge elettorale a doppio 
' turno, con l'indicazione, appunto, 
del premier. «Su questo, poi, biso- 
. gna pensare a vere primarie e a 
forme alte di discussione e investi- 
.. tura da parte dei cittadini». Altra 
; cosa è l'elezione del segretario di 
; un partito, che avverrà a seconda 
7 dei vari statuti. «Francamente - ha 
( aggiunto - preoccuparsi di come 
%■ viene eletto il segretario del Pds. 
", mentre sono in campo nuovi partiti 
' i cui dirigenti non si sa bene se pio¬ 
vano dall'alto di vette divine o sia- 
no eletti per larga investitura di una 
p base democratica, mi sembra in- 
: quietante. Da come sono fatti i par- 
' titi si capisce come è fatta la demo¬ 
crazia di un paese*. , 



Miglio: «Un veto 
di Scalfaro su me» 

Il Quirinale: falso 

Il senatore Gianfranco Miglio, in 
un’intervista al Tgl ha affermato d: 
avere le prove dèi veto di Scalfaro 
alla sua nomina a ministro. 'Si lo 
sapevo. Avevo avuto un'informa¬ 
zione riservata. Il segretario gene¬ 
rale della presidenza Gifuni - ha 
affermato nell'intervista - disse ad 
un giornalista che è amico di Sta¬ 
gliene, il che crea un canale diretto 
con me. che Scalfaro si sarebbe 
opposto con tutte le forze ad una 
mia nomina». Mìglio attribuisce 
questo «veto» al fatto di aver più 
volte espresso la convinzione che 
la vicenda Sisde «mette Scalfaro in 
una situazione tale da rendere fa¬ 
tale prima del settennio la sua usci¬ 
ta d i carica. Cosa che continuo a ri¬ 
petere». Smentisce subito Scalfaro 
«Negli ambienti del Quirinale si 
precisa che la notizia che vi sia sta¬ 
to un veto del presidente della Re¬ 
pubblica • alla ■ nomina de) -sen. 
Gianfranco Miglio a ministro è to¬ 
talmente inventata»: afferma un co¬ 
municato del Quirinale. .. 


Il gruppo dirigente del Ppi con Martfnazzoll, a destra, all'Istituto Sturzo 


, noi non siamo in 


I popolari verranno a me, ha detto Berlusconi. E dal Ppi 
sale un coro di no,' anche da parte dei senatori dissi¬ 
denti. «Parole in libertà e anche offensive: nessuno è 
pronto a passare», dice Luigi Grillo. Anche Buttigliene e 
Formigoni ribadiscono: non si è al mercato. Castagnet- 
ti: «Per noi la politica non è la Standa». Mattarelia su // 
, Popolo : «Berlusconi ostenta arrogante-disprezzo per 
l'opposizione». Oggi si riunisce la direzione del Ppi. : -‘ 


ROSANNA LAMPUQNANI 


m ROMA. Prendi tre, paghi due: di ; 
fustini, di scatole di tonno, di pac- ; - 
chi di spaghetti. Cosi si fa per ree la- , 
mizzare un prodotto e vendere di 
più alla Standa. Ma «la politica non 
è proprio come la Standa, o per lo 
meno non lo è per tutti». Certamen¬ 
te non per Pierluigi Castagnetti. Ma 
in fondo non lo è per nessuno dei 
popolari cui domenica si è rivolto 
Berlusconi preannunciando il pas¬ 
saggio di molti di loro nelle file del¬ 
la maggioranza. Anzi il suo fido ed 
esperto di sondaggi («falsi», è l'ac¬ 
cusa di Rosy Bindi, «pubblicità in-. 
gannevole» li definisce Francesco V 
Sanna), Gianni Pilo, è arrivato an- 
che a dare cifre precise: intanto ci - 
sono 5 senatori ppi sicuri, 2 sono / 
tentati e 3 disposti a trattare. Per il 
resto si vedrà. Ma la sicurezza . 
ostentata dal capo del governo pri¬ 
ma - via telefono - e da Pilo poi è 
stata un vero e proprio boome¬ 
rang: nel Ppi tutti hanno protestato. 
Anche alcuni dei senatori «incrimi¬ 
nati», nonché sospesi dal partito ; 
perchè uscirono dall'aula al mo¬ 
mento del voto sulla fiducia. 


Anche Grillo s’arrabbia 

Dice Luigi Grillo: «Quelle di Ber¬ 
lusconi e Pilo sono parole in liber¬ 
tà, certo anche un po' offensive. 
Nessuno è pronto a passare a For¬ 
za Italia. Ciò che hanno detto è 
frutto dell'Inesperienza politica, di 
chi non sa come si fa la polìtica». 
Anche Terenzio Delfino, uno dei 
sospesi, ci tiene molto a ribadire di 
voler svolgere la sua battaglia poli¬ 
tica all'interno del Ppi: «Non credo 
che i popolari debbano pentirsi di 
aver scelto con coerenza una linea 
di chiara, serena e decisa opposi¬ 
zione al governo, ; Atteggiamenti 
autoritari c mercantili non favori¬ 
scono il dialogo tra il governo e il 
Ppi», Ma la risposta più divertente ò 
del deputato Gianfranco Rotondi. 
«Leggo che il presidente Berlusco¬ 
ni, intervenendo ad un comizio per 
telefono - che bella idea, Forlani ; 
davvero non ci pensava - ha di¬ 
chiarato che nove elettori )x>polari \ 
su dieci sono contrari alla nostra 
scelta di opporci al governo. Solo 
perchè terrorizzato di perdere il 


seggio, ho convocato per sabato . 
un convegno-referendum a scruti- 
nio segreto nella mia Avellino. Gli 
farò sapere il risultato o, se gradi- li¬ 
sce. Berlusconi può spiegarsi diret- ;; 
tameme ai miei elettori: owiamen- .« 
te per telefono». . . ,***, ava» ,•*>» ' 

Battute a parte, non sono stati 
meno taglienti i commenti.di Roc- 
co Bottiglione e di Roberto Formi- 
goni, capifila degli aperturisti al go- V- 
vereno. Per il primo, che. l’opera- ? 
zione di spostamento a destra del- !... 
l'asse politilo dei popolari lo vuol 
fare seguendo la trafila congres- p 
suale, l'uscita di Berlusconi c soci è i> 
spiazzante. E perquestoècostretto 
a precisare che "Prima di tutto va 
messo in eh iaro che il compito del- ', ,- 
la dirigenza (quella del Ppi è stata 
accusata dal cavaliere di non esse- 7 
re atlenta ai voleri della base) non t' 
è sempre fare quello che vuole la j 
base, ma di fare quello che è il suo |- 
bene. In secondo luogo sono con- ■ 
vinto che il nostro elettorato non 7 
vuole affatto andare con Forza Ita¬ 
lia. ma vuole restare in un'area mo- J 
derata dove deve attirare anche 
Berlusconi». Insomma è la riaffer- • 
mazione della sua strategia per il (■ 
Ppi: «Deve darsi una linea politica, 
una guida sicura, una struttura che 1 
parta dalla base». .7. , ■ . ■7 , 

Il caso del 4 sospesi ;?;■. 

Quanto ai quattro senatori so- . 
spesi Buttigliene è pronto a difen- T. 
dome le motivazioni, non l'atto di H 
indisciplina, anche se conclude: v 
«Certe volte l'indisciplina è colpa 
non soltanto dei soldati, ma anche 
dei generali che danno loro l'im- 
prcssione dì andare a morire per 


nulla». Anche Fonnigoni non è te¬ 
nero. in questo caso, con Berlusco¬ 
ni: «sbaglia se pensa di acquistare 
al dettaglio i consensi di singoli 
esponenti del Ppi», Per Formigoni 
si deve arrivare a una vera e pro¬ 
pria trattativa politica, ma a patto 
clic il polo delle libertà «elimini 
(eccessiva compromissione sulla 

destra». •• t,v 7 

. Ma, al di là delle grossolane in¬ 
tromissioni di Berlusconi nelle con¬ 
traddizioni interne al'Ppi («in que¬ 
sto momento il suo comportamen¬ 
to rischia di portarlo a provocare il 
giolittismo. altro che essere il Gio- 
litti italiano», è il lapidario com¬ 
mento di Gerardo Bianco), piazza 
del Gesù è preoccupata per il me¬ 
todo seguito dal capo del governo. 
Per tutti Castagnetti rileva che «l'in¬ 
tervento a Cagliari è scorretto e og¬ 
gettivamente sgradevole. Ci sarà 
pure qualcuno che avverta il cava¬ 
liere che un presidente del Consi¬ 
glio deve essere, o quanto meno 
apparire, garante degli interessi di 
tutti e non solo dei propri o della 
propria parte politica». E Sergio 
Mattarelia su // Popolo-. «Berlusconi 
ostenta tanto arrogante disprezzo 
per una forza di opposizione c per 
il suo elettorato, da ritenere di po¬ 
terlo comprare a buon prezzo». 
Intanto oggi si tiene la riunione 
di direzione per ratificare la so¬ 
spensione dei quattro senatori dis¬ 
sidenti. Grillo ha preannunciato 
che se verrà convocato a piazza 
del Gesù non ci andrà, perchè ciò 
che aveva da dire lo ha fatto alla lu¬ 
ce del sole. Mentre Vittorio Cocchi 
Gori minaccia di querelare Rosy 
Bindi che lo aveva attaccato per la 
sua assenza al momento del voto. 


Visco: Cocchi Gori? 
Un voto de conflitto 
di interessi... 

Il comportamento di Vittorio Cec- 
chi Gori, uno dei quattro senatori 
del Ppi che hanno consentito, as¬ 
sentandosi dal voto al Senato, ia fi¬ 
ducia al governo Berlusconi, è un 
tipico esempio di «conflitto di inte¬ 
ressi». . Lo afferma - l'economista 
Vincenzo Visco, senatore del Pds. 
«Come deve comportarsi un credi- - 
torc - si chiede - nei confronti dì 
un debitore arrogante e molto più V 
forte e potente di lui? Che rischi 
corre a contrapporsi frontalmente? • 
Non è preferibile un atteggiamento • 
di fair play?». Per Visco, «sono que¬ 
ste le domande che si deve essere 
posto il senatore Cecchi Gori pri¬ 
ma di decidere che forse era prefe¬ 
ribile recarsi a Cannes (per affari, 
naturalmente) piuttosto che resta¬ 
re in Senato per votare contro il go¬ 
verno. Se si voleva un altro esem¬ 
pio di come si può manifestare in 
concreto una situazione di conflit¬ 
to di interessi, e comunque di in¬ 
fluenza distorsìva delle convenien¬ 
ze economiche private nei com¬ 
portamenti politici, il caso Berìu- ; 
sconi-Cecchi • Gori è, da questo 
punto di vista, esemplare». ; 

• ••■•••••••••MtMMMMMtMMWNHMMHtMtUt 

Di Pietro in Usa: 
«Ministro? Non si 
cambia in corsa» 

Antonio Di Pietro, nel corso di un 
breve soggiorno in California, si è 
incontrato a Los Angeles con la co¬ 
munità italo-americana. Gli son 
state chieste, tra l'altro, le ragioni 
del rifiuto opposto all'offerta del V» 
ministero deH'lntemo ne! nuovo 
governo. «Ho molto rispetto - ha ri- . 
sposto il magistrato - per il presi- : 
dente del Consiglio, ma il proble¬ 
ma è che io e lui ci troviamo in due t 
posizioni diverse. Siamo entrambi ' 
impegnati in una corsa di cavalli. ; 
ma non si è mai verificato che un 
fantino cambi cavallo in corsa». A 
chi ha espresso il timore che l'in- . 
chiesta di Mani pulite finisca con 
un colpo di spugna, il Pm di Tan¬ 
gentopoli ha risposto: «Ho rinun¬ 
ciato a fare il ministro, cosa volete 
di più?». Di Pietro ha anche fatto 
notare che «nuovi partiti politici so¬ 
no andati al potere, due terzi dei 
parlamentari eletti sono nuovi, e 
questo senza rivoluzione, solo con 
i Codici». • ■ «. , - . ■ / ; 


Il dirigente berlusconiano critica Mennitti. Nell’aria un rivolgimento negli incarichi 

Spingardi: Forza Italia non vuole un podestà 


MICHBLB URBANO 


■ MILANO. Il tam-tam dei Cavalie¬ 
ri Fìnivest ha già emesso la senten- 
, za. Per Domenico Mennitti. ex se¬ 
gretario missino passato sotto le 
bandiere di Forza Italia, gran tessi¬ 
tore di trame con l'ambizione di di¬ 
ventare il numero uno del «partito» 
inventato da Silvio Berlusconi, si 
profila il più classico dei traslochi. 
Addio speranze di gloria. L'epitaf¬ 
fio. aspettando che la sua testa ro¬ 
toli fuori daH'organigramma, i suo 
avversari lo hanno già coniato: 
■Quello che voleva diventare il po¬ 
destà». . ■ ■ ■ 

Il braccio di ferro inizia con lo 
definizione delle liste degli euro- 
candidati. Mennitti formalmente è 
il coordinatore politico del Comita¬ 
to di presidenza. Ma il suo attivi¬ 
smo non piace troppo agli altri uo¬ 
mini d'oro che il Cavaliere ha inca¬ 
ricato di gestire il partito. Non ama¬ 
no il suo stile e soprattutto non ap¬ 
prezzano il suo accreditarsi come 
l'unico, vero referente di Berlusco¬ 
ni. La tensione sale c scoppia la 


guerra. Primo siluro: Mennitti viene . 
escluso dalle europee. Secondo: la 
sua qualifica si accorcia. Rimane 
■coordinatore» ma come d'incanto 
sparisce ia qualifica «politico». E 
.. lui? Reagisce sparando a zero. E 
non va molto per il sottile nel far 
capire che sui manager Finivest 
prestati alla politica non scommet¬ 
terebbe una lira. Completamente 
isolato, la sua posizione è sempre 
più debole. Cosa farà il Cavaliere? 

: Per ora non paria. Ma una sua de- 
; cìsionc è imminente. Quanto agli 
avversari, non hanno dubbi: il pre¬ 
sidente non potrà che prendere at¬ 
to dell'Isolamento di Mennitti. Nel 
• frattempo, per accelerare la sua 
uscita, si è decisa una piccola rivo¬ 
luzione al vertice della nomenkla- 
■ tura di «Forza Italia». Il Comitato di ■ 
presidenza dei cinque soci fonda- 
, tori verrà ampliato. Accanto a Sii- 
, vio Berlusconi, il portavoce ufficia- 
. le Antonio Tajani. il generale Luigi 
Caligoris, il prof. Antonio Martino e 
Mario Valducci (ex dirigente Fini¬ 
vest titolare con l'esperto dei son¬ 


daggi, l'on. Gianni Pilo, della Dia- ■ 
cron), siederanno il capogruppo . 
al Senato, Enrico La Loggia, il ca- ; 
pogruppo alla Camera, Raffaele 
Della Valle, il segretario dell'Asso- ■ : 
ciazione dei Club, Angelo Codi- . 
gnoni, il responsabile dell'organiz- ' : . 
zazione e delle relazioni con 1 
grandi gruppi (c con i sindacati) ’ 
Roberto Spingardi, l'ideologo del,, 
movimento, Paolo Del Debbio, l'e- . 
sporto di comunicazione e imma¬ 
gine, Alessio Goria. E Mennitti? Inu¬ 
tile chiedere conferme, Il suo desti¬ 
no è nelle mani del Cavaliere. 7 
Roberto Spingardi, 49 anni, spo- 
■ sato, una figlia, già direttore gene¬ 
rale della Fininvest, esperto di or- , 
ganizzazionc aziendale, da sei me¬ 
si dirigente di punta del movimen¬ 
to creato da Berlusconi, è un po' 
seccato, e non lo nasconde, por le 
polemiche che hanno investito il 
vertice di «Forza Italia». • 

Rimane II fatto che la polemica 
sul partito Fininvest s'innesta 
sulla realtà. A questi Interrogati¬ 
vi e a queste accuse cosa ri- 

. sponde? .> . 

lo vorrei ricordare che nell'ambito 


dcN'organizzazionc sono state im¬ 
pegnate migliaia di persone che 
con Fininvest non avevano nulla 
da spartire e che Forza Italia aveva 
come obiettivo dichiarato quello 
di diventare un movimento della 
realtà civile c produttiva. Se andia¬ 
mo ad analizzare il numero dei 
candidati scopriamo che gli uomi¬ 
ni Fininvest erano una piccosissi¬ 
ma minoranza. E che gli eletti so¬ 
no stati una decina mentre 150 
provengono da esperienze le più • 
diverse. 7 

Però la polemica è ricorrente, 
prima Tirana Parenti, poi un tot 
di rappresentanti di club. Infine 
Mennitti... ■ >. ,7 ... 

Il nuovo che avanza produce sem¬ 
pre onde. L'incontro tra esperien¬ 
ze c culture diverse è naturale che 
inneschi una dialettica e magari ’ 
scontri. L'importante è indirizzare 
le polemiche e anche le contrap¬ 
posizioni in maniera costruttiva 1 
per arrivare a una sintesi finale 
che abbia i! segno positivo. -, *•»•■«■. 
Ma cosa c'è sotto II fuoco della 
polemica? C’è uno scontro tra 
due culture politiche? 0 c’è 


un'operazione di potere? 

Ritengo che anche in politica ci 
sia bisogno di persone con la vo- , 
glia dì ■ imparare ad assumersi ■■ 
nuove ;• responsabilità piuttosto « 
che docenti di management, di 
economia odi politica. 

Cosa vuol dire? Che non c'è bi¬ 
sogno di un coordinatore politi¬ 
co? ..-, „ ■7.--0,::' 

Non penso. C'è già un leader che 
si chiama Silvio Berlusconi. E ci 
sono già intensi momenti di con¬ 
fronto e verifica all'interno dei • 
gruppi parlamentari e del movi-, 
mento politico. Credo sia solo una 
questione di tempo perchè la ■ 
macchina funzioni al meglio. Non 
serve altro. Servono invece struttu¬ 
re snelle, flessibili, veloci ed effica¬ 
ci nel raggiungere gli obiettivi. .«;■« • 
Scusi, ma lei ha simpatie per II 
vecchio regime? »,-■«•• -■ ■ ■. 

lo ho sempre avuto predilizione 
per il nuovo, rispettando quanto 
di rispettabile storia o iradizioneci. 
lasciavano. ■-■.■■’-.v-. 

Per chi votava prima di Forza Ita¬ 
lia?- 

Pori partiti di centro. 


E l’anno della Fiorentina 
di Pesaola, 

di Riva capocannoniere 
e del primo campionato 
di BenettiinserieA. 

Campionato di calcio 1968/69: 
lunedi 30 maggio l’album Panini. 




serie;* 


i 


i 



















pagina O l'Unità 


in Italia 


Martedì 24 maggio 1994 


MAFIA E POLITICA. 


Pubblicato «Addio Cosa Nostra» di Pino Arlacchi 
11 lungo racconto della vita e dei ricordi di Buscetta 



Buscetta davanti alla Corte di Palermo nell'84. A sinistra In alto Giulio Andreottl ed Enrico Mattel 


■ Nel 1978 e nel 1979 nella mia 
vita pubblica, cioè in quella del 
mafioso Buscetta, si verificarono 
due episodi importanti. Il primo si 1 
riferisce alla vicenda dell'onorevo¬ 
le Moro e il secondo al generale 
Dalla Chiesa. Il giorno del seque¬ 
stro di Aldo Moro, il 16 mano 
1978, ero detenuto a Cuneo. Mio 
compagno di cella era allora Fran- 
cisTuratello, il gangster noto a tutti 
per la sua fama di capo della mala¬ 
vita milanese. Qualche tempo do¬ 
po vennero a colloquio mia moglie 
e uno dei miei figli che mi rifenro- 
no un messaggio dei miei cari ami¬ 
ci Stefano Bontade e Salvatore In- 
zerillo. Quest'ultimo, era rpio fi¬ 
glioccio in,C.osa Nostra. come.Pip- 
po Calò.lnzerillo e Bontade mi 
chiedevano, forse a nome della 
Commissione, di intervenire presso 
i brigatisti per salvare la vita di Mo¬ 


lta atto umanitario? 

Non seppi, al momento, se que¬ 
sta richiesta fosse motivata da pres¬ 
sioni dei loro amici democristiani o 
se si trattasse di un puro atto uma¬ 
nitario. E non riuscii neppure a sa¬ 
pere se derivava da un parere una¬ 
nime di Cosa Nostra o da una deci¬ 
sione travagliata, condivisa solo da 
una parte di essa. La richiesta mi 
era arrivata tramite i miei cari, i 
quali, non essendo parte di Cosa 
Nostra, non potevano fare da tra¬ 
mite di messaggi della Commissio¬ 
ne. -■ ■ .- 

Ebbi in seguito un colloquio con 
Ugo Bossi, un malvivente milanese 
socio di Turatcllo nelle bische e 
nei sequestri di persona, che era 
entrato in carcere sotto falso nome 
per conferire con me. Bossi mi ri¬ 
volse il medesimo invito dei miei 
fratelli di Palermo. Sarei dovuto en¬ 
trare in contatto con le Brigate Ros¬ 
se e aprire una trattativa per libera¬ 
re Moro. 

Non ero entusiasta di dover sta¬ 
bilire un dialogo con i terroristi, ma 
poteva essere una buona occasio¬ 
ne per uscire dal circuito delle car¬ 
ceri speciali e andarmene da Cu¬ 
neo. Risposi a Bossi che in quella 
prigione non erano rinchiusi al 
momento brigatisti di rilievo e che 
per compiere la missione dovevo 
essere trasferito a Torino. Il prete¬ 
sto poteva essere costituito dalla 
mia malattia «ufficiale», una turber- 
colosi renale da curare nel centro 
clinico del carcere di quella città,, 
dove erano detenuti terroristi di pri¬ 
mo piano a causa dì un importante 
processo in corso. . - , ■ 

Trasferimento mancato 

Bossi replicò che avrebbe fatto 
intervenire in questo senso i suoi 
interlocutori politici. Ma il trasferi¬ 
mento per Torino non arrivò. Fui 
invece tradotto nel carcere di Mila¬ 
no assieme a un vecchio detenuto 
abruzzese, Tonino Lacanale, che 
fu messo in cella con me. Non ho 
mai capito perché dai documenti 
del maxiprocesso non risulti la mia 
permanenza a Milano che durò 
una ventina di giorni. LI incontrai ' 
Bossi, che nel frattempo era stato 
arrestato e che non fu in grado di 
spiegarmi la ragione del mio man¬ 
cato trasferimento a Torino. Era di¬ 
spiaciuto per avermi disturbato e 
coinvolto in una faccenda che lui 
controllava solo fino a un certo 
punto. C'erano quattro, cinque o 
dieci persone che erano impegna¬ 
te nel tentativo di far liberare Moro 
- mi disse - c lui era stato attivato 
da queste. 

Non dovetti attendere molto 


Quei delitti dietro il caso Moro 

«Un' Entità muoveva tutto, era Andreottì» 


tempo per conoscere qualche re¬ 
troscena significativo di questa vi¬ 
cenda. Due anni dopo, nel corso 
della mia latitanza a Palermo, chie¬ 
si a Ste(anoJ3ontade, Salvatole lo,- 
zerillo e Pippo' Calò per qualora- 
gione mi avevano sollecitato a inte¬ 
ressarmi di Moro. Bontade non 
aveva molta voglia di affronttare 
quell'argomento e liquidò la mia 
domanda con poche parole, giu¬ 
stificando la brevità della risposta 
con un «È acqua passata, Masino. 
Lasciamo perdere. Sono trascorsi 
ormai due anni». Ma Inzerillo fu più 
esplicito c mi riferì che in Commis¬ 
sione c'era stato un dibattito sul¬ 
l'atteggiamento da tenere nei con¬ 
fronti del sequestro Moro. Si era ve¬ 
rificata una spaccatura tra un'ala di 
Cosa Nostra che faceva capo a 
Bontade e che premeva perché ci 
si attivasse per far liberare Moro e 
una coalizione che faceva capo a 
Totò Riìna, a Michele Greco c a 
Pippo Calò, che era contraria a tale 
orientamento. 

Anche Calò contrario 

Corleonesi motivavano la loro 
opposizione a intervenire soste¬ 
nendo che a Cosa Nostra non con¬ 
veniva immischiarsi in una (accen¬ 
da squisitamente politica, dalla 
quale non sarebbero potuti deriva¬ 
re che fastidi agli uomini d'onore. 
Anche Pippo Calò era nettamente 
contrario, tanto è vero che fu accu¬ 
sato da Bontade di perseguire gli 
interessi dei suoi amici politici ro¬ 
mani piuttosto che quelli degli 
amici di Bontade, che intendevano 
salvare la vita di Moro. 

La Commissione decise infine di 
attivarsi «tiepidamente» in favore 
della liberazione di Moro, ma il 
contrasto che si era prodotto al suo 
interno sulla proposta di Stefano 
Bontade fu un'ulteriore, eloquente 
prova della decadenza del potere 
di quest'ultimo. Compresi cosi an¬ 
che i motivi dello scarso trasporto 
mostrato da Stefano nei confronti 
■ di questo argomento. 

L'anno successivo, il 1979, fu ric¬ 
co di eventi. E per me fu ricco di 
trasferimenti. Andai più volte su e 
giù per l’Italia, da Cuneo a Paler¬ 
mo. Non sono in grado, perciò, di 
collocare con precisione, in un 
luogo o nell'altro, tutte le vicende 
di cui sono stato protagonista in 
carcere. 

Un uomo d'onore, emissario 
personale di Bontade, mi portò 
una nuova richiesta di prendere 
contatto con le Brigate Rosse. Si 
trattava questa volta di sondare la 
loro disponibilità a rivendicare l'o¬ 
micidio del generale Dalla Chiesa. 
L'uccisione sarebbe stata opera di 
Cosa Nostra, ma la sua paternità 
sarebbe stata assunta dai terroristi. 
Per questi ultimi la proposta poteva 
essere molto vantaggiosa: senza 
colpo ferire, si sarebbero visti attri¬ 
buire un potere enorme. Quello di 
realizzare il loro più grande sogno- 
l'eliminazione del loro più celebre 
nemico, il simbolo stesso dell'ol- 
fcnsiva antiterrorista dello Stalo. 

L'emissario di Bontade non mi 


L’uccisione di Aldo Moro, poi quelle 
del generale Carlo Alberto Dalla Chie¬ 
sa e dì Pecorelli. Tre delitti eccellenti, 
le cui vicende si, intrecciano nella-te¬ 
stimonianza di'un pentito di mafia,".. 
Tommaso Buscetta. Ora, il racconto 
di Buscetta è diventato un libro, firma¬ 
to dal sociologo Pino Arlacchi, studio¬ 


so e consulente del Viminale. La pub¬ 
blicazione, in libreria da ieri, s’intitola 
«Addio Cosa Nostra», edito da Rizzoli, 
frutto dektolloquio tra Arlacchi e il su- 
perpentito della mafia. Pubblichiamo 
qualche brano tratto dal libro sulle 
connessioni tra mafia, politica e terro¬ 
rismo. 


spiegò le ragioni che spingevano 
Cosa Nosira a volere Dalla Chiesa 
morto. Eravamo nel 1979 e la ma¬ 
fia non aveva ancora nulla da te¬ 
mere dal generale. L'attenzione 
dell'opinione pubblica e del gover¬ 
no era concentrata sulla questione 
del terrorismo c Cosa Nostra non 
veniva considerata un serio perico¬ 
lo. Si parlava poco della mafia c i 
delitti di un certo rilievo verificatisi 
nel 1978, l’uccisione di Giuseppe 
Di Cristina e di Pippo Calderone a 
Catania, erano stati pressoché 
ignorati all’esterno - in quei mesi 
non si parlava d’altro che della 
morte di Moro - c sembravano 
quasi dimenticati anche aH'intcrno 
di Cosa Nostra. 


PINO ARLACCHI 

Perché, allora, uccidere Dalla 
Chiesa? Me lo sono domandato 
più volto, prima di ricevere - l'anno 
dopo, a Palermo, dalla viva voce di 
Bontade e tre anni dopo, in Brasile, 
da quella di Badalamcnti - la con¬ 
ferma definitiva. Quando mi fu 
avanzata la richiesta non feci co¬ 
munque domande, fedele alla taci¬ 
ta consegna di ogni buon mafioso, 
c mi misi ben presto all'opera. Do¬ 
vevo solo fare tn modo di essere 
assolatamente certo che l'elimina- 
' zione di Dalla Chiesa avvenisse in 
modo tale da non far nascere dub¬ 
bi circa la matrice dell'uccisione. I 
suoi avversari erano i terroristi e sa¬ 
rebbe stato perfettamente logico 
attribuire alle Brigate Rosse l'assas¬ 


sinio. Tanto più se questo fosse sta¬ 
to da loro rivendicato. 

Durame l'ora d'aria, avvicinai di 
Il a poco II brigatista Lauro Azzoli- 
ni, un personaggio di un certo rilie¬ 
vo che aveva partecipato al seque¬ 
stro Moro. Erano presenti anche al¬ 
tri detenuti, tra i quali un tale che 
aveva sequestrato e poi sotterrato 
un ostaggio. Mi nvoLsi ad Azzolini 
secondo lo stile mafioso, parlando 
in modo allusivo, 

«Certo, sarebbe bello se qualcu¬ 
no ammazzasse il generale Dalla 
Chiesa. Ma se qualcuno lo uccides¬ 
se e non volesse poi venir coinvol¬ 
to, chi potrebbe rivendicare l'omi¬ 
cidio per sviare la pista e magari 
trame un vantaggio politico?». 


L’ultima verità sull’affare Mattei 
«È stato ucciso da Cosa Nostra» 


n Cosa Nostra avrebbe ucciso pure Enrico Mattei. Lo 
ha rivelato, clamorosamente, il superpentìto Tomma¬ 
so Buscetta, vero e proprio crocevia delle verità stori¬ 
co-giudiziarie italiane. E l'«ultima» versione sulla miste¬ 
riosa morte del presidente dell'Era, precipitato con il 
suo aereo nell'ottobre del 1962, appare sulle pagine di 
un libro firmato da Pino Arlacchi sulla vita di Buscetta, 
per l’appunto. 

Ecco che cosa ha detto don Masino sul caso Mattel. 
«Fu Cosa Nostra siciliana, in una seduta della sua pri¬ 
ma Commissione, a decretare la morte di Enrico Mat¬ 
tel». E questa sarebbe la notizia. Chi ha illustrato il pro¬ 
getto al pentito Buscetta, che da anni vive negli Stati 
Uniii protetto dalle autorità di quel Paese? «Salvatore 
Greco, Cicchitcddu c Salvatore La Barbera, che faceva 
parte della Commissione ed era il capo del mio man¬ 
damento, Mattei fu ucciso su richiesta di Cosa Nostra 
americana perché con la sua politica aveva danneg¬ 
giato importanti interessi americani in Medio Oriente". 

Insomma, Cosa Nostra longa manus di interessi in¬ 
temazionali? I «picciotti» killer inconsapevoli? Buscetta 
prosegue. «A muovere le fila erano molto probabil¬ 
mente le compagnie petrolifere, ma ciò non risultò a 
noialtri direttamente, in quanto arrivò Angelo Bruno, 
della famiglia di Filadelfia, ci chiese questo favore a 
nome della Commissione degli Stati Uniti». Un favore, 
dunque. Un favore fatto da Cosa Nostra italiana a Co¬ 
sa Nostra americana in rapporto, evidentemente, con 
le compagnie petrolifere. Cosi parrebbe. 

D'altra parte nella discussione, raccontata da Bu¬ 


scetta. emerse la necessità da parte degli italiani di rin¬ 
saldare i vincoli di fratellanza con gli americani. Cosi i 
mafiosi misero in campo le più alte professionalità per 
ammazzare il potentissimo presidente dell'Era senza 
far ricadere la colpa su Cosa Nostra. Gicco «si assunse 
il compito di organizzare materialmente l'attentato. 
Egli, a sua volta, si consultò con Stefano Bontade. Ma 
per eseguire un progetto così impegnativo c'cra biso¬ 
gno di coinvolgere diversi personaggi di spicco». 

L'aereo di Mattei sarebbe stato manomesso duran¬ 
te una battuta di caccia. E Mattei? Sentite che cosa di¬ 
ce Buscetta: «La battuta di caccia aveva lo scopo di 
rassicurare Mattei a proposito delle intenzioni della 
mafia nei suoi confronti». Fin qui le rivelazioni di Bu¬ 
scetta. Sui dettagli non sa molto di più: «Non sono in 
grado di affermare se é stata usata una bomba o qual¬ 
che altro sistema». Quello che sa di certo è che la mor¬ 
te di Mauro De Mauro è collegata a quella di Mattei. 
«Ho rivelato uno dei segreti meglio conservati da Cosa 
Nostra», ha concluso Buscetta. E meglio conservati an¬ 
che negli archivi dei servizi segreti americani, visto che 
a distanza di 32 anni da quel «misterioso incìdente» i 
documenti della Cia su Enrico Mattei rimangono top 
secret. E il libro che parlava di questi documenti, scrit¬ 
to da un professore universitario. Nico Pcrrone, («Mat¬ 
tel. il nemico italiano») èstato fatto sparire dalla circo¬ 
lazione in pochi giorni. Ma, se Buscetta ha ragione, 
quel segreto così inviolabile vuole difendere solamen¬ 
te quei «picciotti» di Cosa Nostra che organizzarono 
l'attentato aereo. 


Azzolini comprese bene il senso 
dell'allusione ma mi rispose nega¬ 
tivamente: «Non noi. Noi non riven¬ 
dichiamo azioni alle quali non par¬ 
tecipiamo direttamente,. .Potrem-.. 
nio farlo solo se qùalcuno di noi 
fosse coinvolto nell azione». 

Comunicai all’esterno la risposta 
e, poiché la proposta di Cosa No¬ 
stra non contemplava una coope¬ 
razione dei terroristi all'attentato, il 
progetto di uccidere Dalla Chiesa 
venne sospeso. 

Troppa confusione 

E cosi furono proprio le Bngate 
Rosse, per ironìa della sorte, che in 
quella circostanza salvarono la vita 
del loro più irriducibile avversario, 
regalandogli altri tre anni di vita. 

Se il generale fosse stato assassi¬ 
nato nel 1979, senza che nessuno 
ne rivendicasse l'omicidio si sareb¬ 
be creata molta, troppa confusio¬ 
ne. I sospetti non sarebbero caduti 
automaticamente sui terroristi, le 
indagini si sarebbero mosse in più 
direzioni e forse qualcuno si sareb¬ 
be avvicinato alla causa ultima del 
delitto: i segreti di cui Dalla Chiesa 
era a conoscenza, e che erano in 
grado di danneggiare - secondo 
quanto mi fu riferito da Bontade e 
Badalamenti - una potente «entità» 
rimasta sconosciuta, sotto il profilo 
giudiziario, fino a quasi un anno 
dopo la strage di Capaci, 

Quell'entità era l'onorevole Giu¬ 
lio Andreotti. I tempi sono ormai 
maturi per pronunciare questo no¬ 
me. Oggi ritengo di poter finalmen¬ 
te parlare delle complicità politi¬ 
che. ai massimi livelli, che hanno 
consentito a Cosa Nostra di pro¬ 
sperare quasi indisturbata fino agli 
anni 80. Mi dispiace solo di non 
poter rendere queste dichiarazioni 
al giudice Falcone. 

Carte segrete 

Lo avrei (atto (elice. Ma se avessi 
parlato troppo presto saremmo fi¬ 
niti entrambi in manicomio: io in 
quello criminale, lui in quello civi¬ 
le. 

Il generale Dalla Chiesa, sempre 
secondo quanto mi disse Badala¬ 
menti, doveva essere ucciso per¬ 
ché conosceva segreti - non so se 
informazioni, documenti, carte o 
altro - connessi al caso Moro e su¬ 
scettibili di infastidire seriamente 
Andreotti. Forse gli stessi segreti 
che erano noti a Mino Pecorelii, il 
giornalista assassinato quello stes¬ 
so anno. Penso perciò che Pecorel¬ 
li e Dalla Chiesa sono cose che si 
intrecciano tra di loro. 

Secondo quanto ho dedotto dal¬ 
le mie conversazioni con Bontade, 
l'omicidio Pecorelli era stato un 
delitto politico «fatto» da Cosa No¬ 
stra, e più precisamente da lui stes¬ 
so e da Badalamenti, su richiesta 
dei cugini Salvo, «richiesti» a loro 
volta dall’onorevole Andreotti. Due 
anni dopo, nel 1982, Badalamenti 
mi ripetè, in termini assolutamente 
identici, la versione di Bontade. Pe¬ 
corelli era stato assassinato perché 
stava appurando «cose politiche» 


«Ecco perché 
ho raccontato 
di Salvo Lima» 


Buscetta ha raccontato II perché 
decise di parlare dei logami mafia- 
politica: «Nel settembre 1992 
Incontrai a Washington due giudici 
di Palermo che mi avevano chiesto 
di testimoniare sul delitto Urna. Fu 
una breve deposizione. Dichiarai 
che avevo deciso di sciogliere ta 
mia riserva a parlare dei rapporti 
tra Cosa Nostra e la politica, e che 
quello era li mio modo per onorare 
la memoria di Giovanni Falcone. 
Descrissi II vero ruolo di Urna nei 
confronti di Cosa Nostra. Rivelai 
che Urna era figlio di un uomo 
d'onore. Parlai dell'Incontro con lui 
e Nino Salvo net 1980. Dichiarai di 
non avere dubbi sul fatto che il 
delitto Urna fosse stato deciso 
dalla commissione provinciale di 
Palermo. Misi a loro completa 
disposizione e feci mettere a 
verbale che oro disposto ad aprire 
yun altro ciclo di rapporti con la 
giustizia-. 

Questa la versione di Buscetta. 
Ma l’uomod’onore davvero ha 
deciso di parlare di Urna e 
Andreottl solo per onorare la 
memoria di Falcone? Oppure ha 
parlato perché era esaurito un 
cielo politico? Arlacchi accredita 
la prima versione. Ma i dubbi sono 
legittimi. 


segretissime coliegate con il caso 
Moro: Giulio Andreottl era estre¬ 
mamente preoccupato che potes¬ 
sero trapelare questi segreti, di cui 
era a conoscenza anche il genera¬ 
le Dalla Chiesa. «Lo hanno manda¬ 
to a Palermo per sbarazzarsi dì lui» 
commentò Badalamenti. • «Non 
aveva fatto ancora niente in Sicilia 
che potesse giustificare questo 
grande odio controdi lui». 

Una logica eliminazione 

In effetti. Dalla Chiesa non aveva 
avuto tempo di minacciare seria¬ 
mente Cosa Nostra. Quando fu as¬ 
sassinato, il 3 settembre 1982, si 
trovava a Palermo da poco più di 
tre mesi e contro la mafia aveva 
preso solo provvedimenti di carat¬ 
tere simbolico, Non si trattava nep¬ 
pure di un omicidio di tipo preven¬ 
tivo, eseguito per scongiurare un 
pericolo concreto e imminente: a 
tutta Cosa Nostra, e a tutta l'Italia, 
era chiaro che il governo non in¬ 
tendeva minimamente conferirgli 
quei poteri di coordinamento delle 
forze dell’ordine che luì reclama¬ 
va. 

L'invio a Palermo del generale fu 
solo un modo per rendere più faci¬ 
le - e soprattutto più logica, più 
giustificabile - la sua eliminazione, 
decisa già da tempo e per ragioni 
diverse dalla politica antimafia. Fu 
uccisa anche sua moglie e non 
perché la mafia avesse smarrito 
l'antico rispetto per le donne e per 
gli innocenti, ma perché Dalla 
Chiesa poteva averle rivelato quei 
segreti o consegnato carte perico¬ 
lose. 

Desidero ribadire nuovamente 
che quando affermo che i cugini 
Salvo «erano stati richiesti da An¬ 
dreotti» a lare eseguire l'omicidio 
Pecorelli, e quindi l'assassinio di 
Dalla Chiesa, non voglio dire che 
Badalamenioi si sia espresso lette¬ 
ralmente in questi termini in mia 
presenza. Ho dedotto tale circo¬ 
stanza dalla conoscenza dei fatti e 
dei meccanismi interni a Cosa No¬ 
stra. nonché dal contesto del collo¬ 
quio che avevo avuto con lui. 

Badalamenti non mi disse espli¬ 
citamente che era stato Andreotti a 
chiedere ai Salvo il favore di levar¬ 
gli dai piedi Pecorelli. Mi confidò, 
come Bontade, che l'assassinio del 
giornalista «lo avevamo fatto noi» e 
che Pecorelli dava fastidio ad An¬ 
dreotti perché stava scoprendo fat¬ 
ti estremamente nocivi agli interes¬ 
si del senatore. 

... 11 rapporto tra i Salvo c An¬ 
dreotti era ancora più intenso di 
quello che intercorreva tra que¬ 
st'ultimo e Lima. Non ci potevano 
essere dubbi sul fatto che quel che 
veniva richiesto dai Salvo a Bonta¬ 
de e Badalamenti potesse non pro¬ 
venire dallo «zio». Quando ne par¬ 
lavano con me. Nino e Ignazio Sal¬ 
vo chiamavo Andreottl «lo zio», 
Non so se per il vezzo tipicamente 
siciliano di chiamare in questo mo¬ 
do una persona cara più anziana e 
autorevole, oppure se per evitare 
di pronunciarne il nome. 

Qualcuno si é mai chiesto per¬ 
ché proprio i personaggi che con¬ 
ducevano ad Andreottl - i cugini 
Salvo e l'onorevole Salvo Lima - 
sono scomparsi? Ignazio Salvo e 
Salvo Lima, come tutti sanno, sono 
stati assassinati nel 1992 (Nino Sal¬ 
vo era morto durante il maxipro¬ 
cesso). Sono stati uccisi perché 
non c'era più bisogno di interme¬ 
diari o perché erano testimoni sco¬ 
modi di troppe cose? O per en- 
trambre le ragioni? 












Martedì 24 maggio 1994 


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in Italia 


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ITr.ità pagina 


mafia E politica. La proposta del ministro nel secondo anniversario di Capaci 


Destra all’attacco 
dei pentiti 

Cicchetto: fate il gioco 
dei boss mafiosi 


Destra all’attacco dei pentiti. All’attacco e spaccata. Il 
ministro dell’Interno Maroni avverte i suoi alleati: «La 
mafia è contro i pentiti, cerca di fermarli in due modi: 
uccidendoli o delegittimandoli». Occhetto: «Preoccupa 
che oggi ci sia, tra le forze del governo, chi innesca una 
polemica sui collaboratori di giustizia che può indebo¬ 
lire gravemente o addirittura compromettere l’azione 
dello Stato contro la criminalità organizzata». 


OIAMPAOLO TUCCI 


■ ROMA. Il •garantismo di regime» 
ha prodotto, ieri, altri chili di di¬ 
chiarazioni sui pentiti, sui pericoli 
del pentitismo, sulla legge che va 
cambiata, eh si, va cambiata, per¬ 
chè non si puO continuare cosi, è 
uno schilo, una vergogna, le libertà . 
individuali sono in pericolo... .. 

Nessuno parla di Cosa Nostra. 
Tutti, al contrario, parlano di quei • 
particolari nemici di Cosa Nostra ; 
che sono, appunto, i collaboratori 
di giustizia. Ciò avviene anche nel 
giorno in cui si commemora Gio¬ 
vanni Falcone, il magistrato che, ' 
anno '84. individuò in Tommaso 
Buscetta lo strumento per combat- • 
terefinalmente la malia. 

Tant'è. Il neo-fascista Giulio Ma- 
ceratini, capo-gruppo di Alleanza 
nazionale alla Camera, è visibil- ' 
mente turbato:, «L’uso disinvolto 
dei pentiti si è spesso tramutato in 
abuso a danno della giustizia». . 

. j,, -• .••> ' ■ 

An e le gole profonde 

Naturalmente, l’onorevole Ma- 
ceratini noirvuole «tappatela boc¬ 
ca-ai 1 collaboratori di' giustizia. Per 
carità: rSi tratta solo d'impedire al- • 
le gole profonde di essere gettona- . 
te a comando». Da chi? Da qualche :v 
giudice, da qualche poliziotto? E 
l'uso di quel termine, «gole profon- - 
de», non è un modo per accusare >' 
di mafiosità permanente, genetica, • 
Buscetta e compagnia? - ■ s 

Dai neo-fascisti agli «azzurri» di f 
Berlusconi. L'onorevole Tiziana 
Parenti, che pure aspira alla presi- 
denza della commissione Antim- 
nafia, dice: «La vera delegittimazio- ;«'• 
ne della lotta contro la mafia e del ■ 
pentitismo sono certe inchieste tra- 
ballanti e incerte. È strumentale e J 
i pretestuoso far credere che voler 
mettere mano ad una macchina ’S 
che perde colpi per potenziarla si- ; 
gnifichi voler aiutare la mafia». In £'■ 
buona sostanza, l’onorevole Pa- $ 
renti sostiene che chi attacca i pen-. 
liti lo fa per il loro bene. :«■. ; 

Peccato, per lei, che non la pen- • 
. si cosi proprio il ministro dell'Inter- 
no, Roberto Maroni. Questi, intervi- j 
stato ieri nel corso del Tg3. ha vi- 
brato inconsapevoli ceffoni ai prò- 
pri alleati di governo, liquidando 
• come para-mafiose le loro tesi sui Jt 


collaboratori di giustizia: «Il peg- 
gior nemico di Cosa Nostra sono i 
pentiti. E la mafia, per distruggerli, 
ha scelto due strade: quella dell’eli¬ 
minazione fisica e quella della de¬ 
legittimazione. Questo, ormai, lo 
sanno tutti». Dichiarazioni - per ri¬ 
correre all'aggettivazione della Pa¬ 
renti-strumentali e pretestuose? . " 

La denuncia di Occhetto 

D’accordo con Maroni, è il suo 
padrino politico. Umberto Bossi. 
Quasi ■ categorico: • «L'esperienza 
americana ha confermato quanto 
utile sia stato il contributo dei pen¬ 
titi per la scoperta di spaventosi de¬ 
litti e di intrighi criminali...». 

Da Palermo, arriva la voce di Al¬ 
fredo Biondi, ex liberale, oggi mini¬ 
stro della Giustizia: ed è, come di¬ 
re?, di tonalità più bassa che in 
passato. Argomenta Biondi: 
«Quando si analizzano le parole 
dei [Tentiti, bisogna capire se ci si 
trova di fronte a dei furboni che vo¬ 
gliono trarre dei vantaggi o di fron¬ 
te a'persone sincere che rompono 
la corteccia criminosa». Viene da 
chiedersi, ed è domanda retorica: 
esiste, in Italia, un magistrato che 
non si ponga quotidianamente 
questo problema? •; ».- vvi);-.":;; 

Occorre dire che il fronte pro¬ 
pentiti non appare in rotta. Ieri, sul¬ 
l'argomento è intervenuto il segre¬ 
tario del Pds: «Preoccupa che oggi 
ci sia, tra le forze del governo, chi 
Innesca una polemica sui pentiti 
che può indebolire gravemente o 
addirittura compromettere l'azione 
dello Stato contro la criminalità or¬ 
ganizzata». Occhetto ha ricordato i 
recenti attentati subiti dai progres¬ 
sisti in provincia di Palermo, affer¬ 
mando: «Non ci faremo in alcun 
modo . intimidire. ■ Continueremo 
con il massimo della nostra deter¬ 
minazione e del nostro impegno 
nella lotta contro la mafia, in nome 
della democrazia, della civiltà, del 
riscatto della Sicilia e del Mezzo¬ 
giorno». Vi, 

E Bruno Trentin. segretario ge¬ 
nerale della Cgil: «La polemica in 
atto sui collaboratori di giustizia è 
un grave errore. Si tratta di una di¬ 
scussione che giova solo alla ma¬ 
fia». 



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- .si 




V. v* 

p ■* di 


Sagome umane per ricordare le vittime della mafia 


Palarono/Ansa 


Il ministro dell’Interno Maroni depone del fiori nel luogo dell'attentato a Falcone 


Il lungomare è dedicato ai giudici 
e San Leone insorge per i «disagi» 

Intitolare II lungomare a Falcone e a Borsellino? San Leone 
non cista. 

Evidentemente, la lotta alla mafia, la testimonianza civile, 
l'omaggio alle vittime sono tutti «valori- che vanno bene, a 
patto però che non siano fonte di -fastidi-. In questa logica - 
almeno ufficialmente - si Inseriscono II disappunto e la 
protesta di alcuni residenti di San Leone, la frazione 
balneare di Agrigento. Con chi ce l’hanno? Sostengono che 
Intitolare II lungomare al giudice Giovanne Falcone - morto 
proprio due anni fa-e al suo collega Paolo Borsellino sia - 
sbagliato, anzi dannoso. 

L'intitolazione è avvenuta Ieri mattina, durante una 
cerimonia cui hanno partecipato alcune autorità. 

Un omaggio alla memoria del giudici uccisi dalla mafia, al 
quale è seguita l’Inquietante presa di posizione del residenti. 
Il comitato di quartiere ha diffuso tempettvamente un 
comunicato per sottolineare che la decisione di ricordare I 
magistrati uccisi dalla mafia con una variazione 
toponomastica «provoca disagi agli abitanti In quanto si 
vedranno costretti a modificare l'Indirizzo su tutta una serie 
di documenti». 


«La mafia è anche cosa vostra» 


RUQOERO FARKAS 


m PALERMO. Il federalismo forse 
comincia da Palermo. Comincia : 
da un breve discorso del ministro 
dell'Interno dentro una camera- 
sauna al primo piano di villa Wi- ; 
thaker. Comincia dalla proposta di 
riapplicare l'articolo trentuno del 
quarto titolo (Polizia) dello statuto •: 
autonomistico della Regione sici¬ 
liana. Maroni vuole riconsegnare al t, 
capo del governo regionale lo scet¬ 
tro di un potere sulla polizia che 
sembrava ormai dimenticato tra le 
pagine ingiallite di un vecchio co¬ 
dice delle leggi della Regione sici¬ 
liana. Non ci sarebbe tanto da di¬ 
scutere se la Sicilia non fosse terra 
di mafia. Se oltre agli interventi sul¬ 
la comune criminalità qui non ci si ?: 
dovesse occupare anche di cosche 
e famiglie di Cosa nostra. , 

■ È l'inizio di un tentativo di lavarsi 
le mani da tanti guai da parte del 
governo? Maroni è venuto a Paler¬ 
mo per dire: la mafia 6 cosa vostra. : 
sbrigatevela voi? Il ministro parla 
poco. Rassicura tutti. Dice di aver 


preso cinque pagine di appunti do¬ 
po gli incontri con prefetti, procu¬ 
ratori e questori. Ha ascoltato ri¬ 
chieste «sentite e ragionevoli». Pro¬ 
mette di sbloccare le «attività lavo- 
. rative», che in soldoni vuol dire da- 
; re il via a lavori pubblici e appalti. : 

«Questa è stata una riunione 
operativa e non celebrativa, per 
, ascoltare i suggerimenti di chi è in 
. prima linea nella lotta alla mafia. 

■ Vogliamo dare il massimo soste¬ 
gno alle amministrazioni locali, 
quelle elette col nuovo sistema, 
che per la prima volta mostrano di 
essere dalla parte giusta nella lotta 

• alla criminalità». Il riferimento è al¬ 
le giunte comunali progressiste nel 

' mirino negli ultimi mesi. Poi la 
nuova idea del ministro: il prcsi- 
„■ dente della Regione deve provve¬ 
dere, come dice l'articolo 31 dello 
: statuto della Regione, «al manteni- 

■ mento dell'ordine pubblico a mez¬ 
zo della polizia di Stato, la quale 

• nella regione dipende disciplinata¬ 
mente. per l'impiego e l'utilizzazio¬ 


ne, dal governo regionale». «Que¬ 
sta norma non l'ho pensata io, ma 
i legislatori che l'hanno messa nel- 
lo statuto. Ritengo che debba esse- % 
re attuata. Proviamoci. Se si è in 
due a lottare contro la mafia è me- ; 
glio che essere da solo. Questo % 
non vuol dire disimpegno da parte ' 
dello Stato. Il presidente della Re- ; 
gione ha la facoltà se lo vuole di 
coordinare un'azione delle forze di 
polizia. E io credo sia un’azione 
più efficace se fatta da Palermo in- ,• 
vece che da Roma», 

Ecco la soluzione per sconfigge- ;. 
re la mafia? «Se fossi presidente . 
della Regione Sicilia avrei da tem¬ 
po reclamato -, l'applicazione di % 
questo articolo e dello Statuto. Cre- 
do che il collegamento dell’azione £ 
di intelligence e di repressione nei %■ 
confronti della mafia avrebbe un ri- i: 
sultato positivo se venisse applica- “ 
ta questa norma». E il Parlamento e 
con metà dei deputati sotto inchie¬ 
sta - ieri il sindaco Orlando ha i." 
chiesto al ministro lo scioglimento 
dell'Ars - molti per mafia? Maroni 
ha la risposta pronta: sono cam- ' 


biate le amministrazioni locali, che 
prima erano espressione della ma¬ 
fia, può cambiare anche l’Assem¬ 
blea regionale, lnsomma Maroni 
riparte da Palermo e lascia molte 
domande aperte. Ha annunciato 
leggi e decreti in preparazione. Ha 
gettato II la sua proposta di ridare 
un potere dimenticato al presiden¬ 
te della Regione. 

Francesco ? Renda.' presidente 
del pds siciliano, ex deputato re¬ 
gionale e senatore, grande storico 
siciliano, giudica positivamente l’i¬ 
dea di Maroni. Certo bisognerà ve¬ 
dere se il ministro mira ad uno 
«scaricabarile» nell'impegno con¬ 
tro la mafia. Dice: «Lo statuto regio¬ 
nale siciliano è un pezzo impor¬ 
tante del futuro federalismo. Fino 
al '47 è stato applicato poi i ministri 
dell'Interno hanno avocato il pote¬ 
re. Si parla di difendere la Costitu¬ 
zione. Bene lo Statuto è una legge 
costituzianale disattesa e calpesta¬ 
ta. Va applicato in tutte le sue parti 
essenziali, anche quando parla di 
"autonomia finanziaria" e "potestà 
legislativa primaria"». Non la pensa 


cosi Giuseppe Di Lello, deputato 
progressista, già magistrato del 
pool antimafia palermitano, che di 
- problemi di Giustizia se ne intende: 

!•' «Quella del ministro dell'Interno è 
; una follia leghista. È il riconosci- ' 
■’ mento del problema mafioso co- 
mese fosse solo regionale e fa per¬ 
dere la visione d'insieme del feno¬ 
meno proprio perchè affida la re¬ 
pressione - che è anche cono¬ 
scenza - a una sola regione. Cosi si 
indebolisce la risposta coinplessi- 
• va». E anche Vittorio Teresi, sostitu- 
, to procuratore antimafia, scuote la ; 
; testa: «L'ultima volta che è venuto a 
paiermo Maroni ci aveva dato una 
positiva sensazione d'impegno, di : 
. una persona che con umiltà intel- 
, lettuale aveva ammesso di sapere 
ben poco della mafia e della lotta , 
, alla criminalità. Se il suo impegno 
è quello esplicitato in prefettura è 
v deludente. Il segnale è quello della ' 
delega, l'impressone è di essere ’ 
tornati indietro quando la mafia 
veniva ritenuta solo un problema : 
■ siciliano». • -. 


Scampato alla strage si è incatenato alla cancellata del palazzo di Giustizia > 


un 


non promesse» 


La sorella del giudice alla manifestazione sotto l’Albero 

«Palermo non dorme, comincia 
qui la rinascita dell’Italia» 


■ PALERMO. Quell'uomo incate¬ 
nato alle sbarre della lunga cancel- \ 
lata che circonda il palazzo di Giu- 
stizia, in una Palermo arrostita dal * 
sole che fa alzare il mercurio a 
trentacinque gradi, battuta dal ven- ' 
to di deserto, è un simbolo che va¬ 
le più di mille altri discorsi. Quel¬ 
l'uomo piccolo con la cicatrice sul- li- 
la fronte che si gonfia come una i 
vena, immobile con quel cartone 
bianco legato al collo con scritto ( 
«Vittima della mafia e dello Stato», •' 
è scampato a quell'inferno per ri¬ 
cordarlo, per testimoniare cosa av¬ 
venne alle 17,58 del 23 maggio ■ 
1992, in quel pezzo di autostrada a 
Capaci, «a: <■-"« • ,v,. 

Quell’uomo forse ha già avuto 
qualcosa, ma non chiede poi mol¬ 
to di più. Quell'uomo che si chia¬ 
ma Giuseppe Costanza, che ha 47 
anni, quando l'anno scorso rac¬ 
contò la sua storia a L'Unità, la sto¬ 
ria di un autista del ministero di 


Grazia e Giustizia che guidava la 
Croma blindata di Giovanni Falco- " 
ne e che valeva meno di quell’au¬ 
to, meno di una polizza di assicu¬ 
razione. ottenne risposte, e garan¬ 
zie. Oggi diremmo promesse da 
marinaio. Oggi, quell'uomo, chie- ■ 
de solo di non essere un fallito, con 
le ossa rotte e risaldate, con le 
schegge dell'esplosione nel cranio, 
di essere un pensionato preso in 
giro perchè non vuole andare in 
pensione. Chiede un aumento di li¬ 
vello, la qualifica di <oordinatore 
di rimessa», un lavoro che lo faccia 
stare accanto alle auto che una 
volta guidava. É scampato alla stra¬ 
ge. Sembra quasi sia una colpa. Il 
valore di chi è utile, e Io è in silen¬ 
zio, non viene riconosciuto, v 
Certo qualcuno ha detto che ha 
aspettato questo 23 maggio, que¬ 
sto secondo anniversario, per inca¬ 
tenarsi. Altri hanno detto che già al 
teatro Massimo hanno assunto il fi¬ 


glio ventunenne, e all'assessorato 
regionale all'Agricoltura hanno as¬ 
sunta la figlia ventiduenne. Ma co¬ 
sa può fare per attirare l'attenzione 
un autista col 54 percento di inva¬ 
lidità e il divieto assoluto dì guida, : 
un uomo con la vita spaccata dal 
tritolo mafioso, uno scampato a 
Capaci? ••••::.•: ' • ■ 

«Dopo otto anni accanto al giu- - 
dice Falcone, alla guida della sua . 
auto, dopo otto anni accanto di : ; 
una bomba innescata e che poi è »■ 
esplosa lo Stato si è accorto che . 
non sono un militare e che non mi 
spetta niente. Ho ricevuto dician- ' 
nove milioni di risarcicmnto. Da 
due anni aspetto il resto. Ogni gior- • 
no vado nell'ufficio dove mi hanno 
mandato per darmi il "contentino". : 
Timbro un cartellino e poi non fac¬ 
cio più nulla, non c'è da lavorare, 
passeggio. L'anno scorso mi ave¬ 
vano detto tante cose belle, come 
quando venero a trovarmi in ospe¬ 


dale dopo la strage. Tante rassicu¬ 
razioni. Poi come sempre dimenti¬ 
cano». 

Prima di incatenarsi è andato 
dal procuratore Caselli. Gii ha con¬ 
segnato il suo stato di servizio, gli 
ha spiegato cosa chiede. Si è fatto 
sciogliere solo quando gli hanno 
promesso che lo avrebbero porta¬ 
to dal ministro di Grazia e Giustizia, 
in visita a Palermo. Biondi lo ha ri¬ 
cevuto in prefettura. Anche lui ha 
promesso, Un altro autista, un altro 
scampato alla strage, Giovanni Pa- 
parcuri, l'uomo che stava sempre 
accanto ' al consigliere istruttore 
Rocco Chinnici, fino a quel 29 lu¬ 
glio 1983, e d'accordo con Giusep¬ 
pe Costanza: «Ha ragione. Anche 
io da anni mi occupo dei servizio 
informatico della Direzione distret¬ 
tuale antimafia ed ho la semplice 
qualifica di autista». Degli uomini 
semplici, eroi per mestiere, ci si di¬ 
mentica troppo spesso. CR.F. 


m PALERMO. «Mi avevano detto 
che Palermo si era addormentata. 
Non è vero. Questa è la dimostra¬ 
zione che la rinascita dell'Italia 
parte da Palermo. Grazie per avere 
dimostrato che è cosi». Con queste 
parole, voce rotta dall’emozione, 
Maria Falcone si è rivolta ai 50mila 
giunti sotto «l'albero Falcone», di¬ 
ventato il simbolo della lotta con¬ 
tro il potere della mafia, e il suo di¬ 
scorso ha infiammalo la folla, fa-., 
cendo rivivere i momenti di com¬ 
mozione toccati un anno fa in oc¬ 
casione del primo anniversario i 
della strage. Parole coperte da ap- ; 
plausi scroscianti, continui, ritmati. ■ 
che sono diventati fragorosi quan- ■ 
do Maria Falcone ha abbracciato il ' 
procuratore Gian Carlo Caselli. -. 

Accanto a > loro l'ex giudice . 
istruttore di Palermo Antonino Ca- 
ponnetto: «Volevo sentire lo stesso 
fervore dello scorso anno • ha det¬ 
to con voce commossa - e l'ho sen¬ 


tito. È un momento • ha proseguito 
l'anziano magistrato - per rivivere 
memoria e impegno contro la cul¬ 
tura della sopraffazione e per pre¬ 
servare la libertà e la democrazia 
contro ogni insidia». Èstato il mo¬ 
mento culminante della grande 
manifestazione organizzata dal- , 
l'associazione «Palermo anno 
uno». A centinaia si erano riuniti, ' 
nonostante il caldo terribile di oggi,, 
in quattro piazze della città per 1 
confluire prima nella piazza della . 
Pace, davanti all'Ucciardone e poi 
davanti al »ficus» di Falcone. 

Avevano recato in corteo lunghi 
striscioni, «lenzuoli», non solo con 1 
slogan ma con l'elenco delle ini¬ 
ziative di ogni gruppo nella lotta al- . 
la mafia. In via Notarbartolo erano 
in attesa intere scolaresche, gruppi ' 
familiari, esponenti delle associa¬ 
zioni di volontariato, semplici citta¬ 
dini e molti scouts che hanno avu¬ 


to il compito di trasferire tutti i len¬ 
zuoli nel vicino piazzale della sta- ■ 
zione Notarbartolo dove sono stati 
distesi per formarne uno solo. Alle 
17.58, ancora prima che giunges¬ 
sero i cortei, un applauso ha ricor¬ 
dato l'attimo dell'esposione segui¬ 
to da un minuto di silenzio. Sul pal¬ 
co poi un gruppo musicale, i «Soni 
ventorum», ha eseguito brani di , 
musica classica. Ha parlato anche 
il sindaco Leoluca Orlando tra gli 
applausi: «Siamo una città in cam¬ 
mino • ha detto - e non ci lascere- 
mo fuorviare. Tentano ogni giorno 
di ostacolare questo cammino, di 
fermarci ma non ci riusciranno». 
Sul palco è salita anche la compa¬ 
gna di Giuseppe Impastato, trasfe- . 
rita da 16 anni a Perugia «In quella 
parte d'Italia - ha detto - che costi¬ 
tuisce la periferia di questo grande 
centro di idee e di riscatto che è or¬ 
mai considerata Palermo». 


5 













pagina 10 l'Unità 

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in Italia 




Martedì 24 maggio 1994 




Al processo a Firenze la corte respinge <• 

i fascicoli deiromicidio del 1951 


Pactiani all’offensiva 
Demolite le accuse 
del super detective 


- DALLA NOSTRA REDAZIONE 

LIA BALDI OIOROIOSQ 


m FIRENZE. C'è poco da fare, il si¬ 
gnore di questo processo è solo lui, 

• Pietro Pacciani. Quando, intorno 
alle 17, inizia a parlare è appena fi- 
V nita una giornata tutta a suo favore: 
la corte infatti ha rifiutato di allega¬ 
re agli atti i fascicoli relativi al delit¬ 
to del 1951. Ma quando si alza in 
piedi tutti gli occhi sono puntati su ; 
. di lui. Pacciani vuole rispondere al¬ 
le accuse del suo grande nemico, 
l'ex capo della Sam (la squadra 
. ■ antimostro) Ruggero Perugini, che ‘ 
ha appena finito di deporre. «Scusi 
signor presidente ma volevo con- : 
trastare i fatti di cui si parla ..a at¬ 
tacca in perfetto stile-Benigni. Ed è 
; uno show. Pacciani ribatte - frain¬ 
tendendole - alcune dichiarazioni 
di Perugini sul quadro disegnato 
dall'esule cileno Christian Olivares 
e colorato dall’agricoltore: «Si dice 
che ho fatto un toro senza le pop¬ 
pe. Ora dico io: se un toro ha le 
mammelle...». E scatena l'ilarità ge- 
r nerale, corte compresa. «Si parla di 
' questo quadro di fatascienza - 
continua-come mio, invece è sta- 
; to specificato che l’autore è un au¬ 
tore di gran fama contro il generale 
. del Cile Pinoscef'. , . 

«Gocciole di pioggia* 

E le sei crocette che, secondo 
Perugini, rappresentano le donne 
uccise? «Quelle sono le gocciole di 
pioggia che cadono dalle stecche 
dell'ombrello e che luccicano, lo 
non c'ho capito nulla. L'ho pittura¬ 
to e basta». Sulle mammelle c sulle 
crocette aveva già polemizzato a 
lungo Tavéocato Rosario Bevac- 
qua. Sentite, dice il legale, cosa 
scrive Perugini il 7 luglio 1991 (l'av¬ 
viso di garanzia per i delitti del mo¬ 
stro contro Pacciani sarà emesso 
soltano il 24 ottobre 1991): «Giova 
ricordare - legge - che Pacciani 
nega di aver ideato un quadro che 
peraltro riconosce di aver material¬ 
mente dipinto, il quale tradisce, in 
base ad un'analisi psicologica del 
contesto pittorico fantasie di estre- 
- ma violenza e comunque significa¬ 
tive della personalità dell'autore».' 
Ma Perugini si risente: «Quel qua- 
v dro Pacciani, lo ha dipinto, lo ha 
datato, lo ha titolato». «Anche la so¬ 
rella di Horst Meyer - incalza Be- 
vacqua - ha disegnato un monte 
tagliato e delle croci sul blocco da 
disegno del fratello: non so se an¬ 
che la sorella del povero Meyer è 
un mostro». Tesissimo Perugini ri¬ 
sponde: «Nel disegno di Olivares 
■ c'è una mucca con la faccia placi¬ 
da. Nel dipinto in casa di Pacciani 
è un toro con i denti e l'espressio¬ 
ne incupita. La mammella è can¬ 
cellata...». E Bevacqua affonda il 
colpo: «Quale mammella, la destra 


o la sinistra?». 

Pacciani ripete la sua difesa per 
: ' il delitto del '51 : «Sbagliai una volta 
e pagai il debito. Si paga una volta 
. non due. Quella volta difesi il mio 
;; onore e della ragazza che doveva 

- essere mia moglie. Lei mi gridava 
"ammazzalo, ammazzalo. Mi ha 

.- presa con la forza". Andai per dar- 
, gli due pugni e poi andette in quel¬ 
la maniera. Certo che ero geloso, 
la dovevo sposare, non avevo mica 
piacere che l'avessero gli altri». 
Pacciani chiarisce anche la querel- 

• le sulla sua altezza: «lo sono alto 
un metro e 65 scarso. Quello che 

: c’è scritto sulla carta d’identità non 
' conta. In Comune ti chiedono: 

' “Quanto sei alto?" E io: sul metro e 
settanta. Ecco, si fa a voce». Insom- 
s ma il confronto fra il contadino ve- 

• stito a festa e il detective stile ingle- 
" se è tutto a favore del primo. .■• 

Proprio una giornataccia per il 
; ' pm Paolo Canessa. In apertura d’u- 
dienza la corte ha respinto la sua 
richiesta di acquisire gli atti dell’o- 
micidio del '51. Per Canessa è un ‘ 
brutto colpo: nel 1951, Pacciani 

• uccise con 19 coltellate e con un 
colpo terribile alla testa, Severino 

: Bonini sorpreso ad amoreggiare 
con la sua fidanzata, Miranda Bu- 
gli. Quel delitto secondo il pm sa¬ 
rebbe il primo della serie dei delitti ' 
delle coppiette. Tante, per Canes- 
sa, le analogie: le coltellate, il mo- 
}■:, do con cui sono state vibrate, l’as- 
... sassinio con duplice arma. Ma la 
, corte ha detto no. Anche il testimo¬ 
ne Lorenzo Nesi. su Pacciani che 
: raccòntaidUammazzare f fagiani - 
che cadono come sassi - con la pi¬ 
atola, salendo sugli alberi, al tra¬ 
monto, e non di notte». Non lo aiu- 
■;■ tamolto. •( : 'Sjjy.i-.-s 

La deposizione di Perugini si è 
svolta sotto gli occhi indecifrabili di 
r Pacciani. Incalzato dalle domande 

- spesso ironiche dell'avvocato Be- 
; vacqua. l’investigatore lo ripete più 

• volte: «Ci siamo basati su fatti. Fatti, 

: fatti, fatti». L'ex capo della Sam ri¬ 
percorre le tappe che lo hanno 

. portato a Pacciani: nell'89 vengo¬ 
no selezionate 82 persone che, per 
un motivo o per l'altro, erano rima- 
i ste impigliate nelle inchieste per gli 
otto duplici delitti. 

Altri 60 nominativi : 

. Contemporaneamente si isola¬ 
no i detenuti fra 30 e 60 anni arre¬ 
stati dopo l'85 per particolari tipi di 
reati. Saltano fuori altri 60 nomina¬ 
tivi che, si riducono a 26 liberi la 
settimana prima e quella dopo i 
delitti. «In tutti e due questi elenchi 

- - dice Perugini - Pacciani c'è». È a 
quel punto che iniziano le investi- 

. gazioni «convenzionali». Ma non 
basta. , 



«a*»». 




..., 




- «(ri . : 

SSiiiis W 


aj-w». .*»- w—mmot 

JsSg; '5: ' ' -• 






Il corpo di Castellari 




Una nuova perizia riapre il giallo 

«La morte di Castellari, più omicidio che suicidio» 


Un omicidio mascherato da suicidio? I primi risul¬ 
tati di una nuova perizia riaprono il giallo della ; 
morte di Castellari. Falso dossier Sisde sull’ex di¬ 
rettore delle PP.SS.: interrogati 10 operatori con ■ 
accesso al cervellone del Viminale: • ■ "1 - 


m ROMA. Più i mesi passano e più 
il mistero s’infittisce. Più il tempo 
scorre più i dubbi su quella morte 
aumentano. La seconda perizia , 
balistica non arriva a concludere 
che Sergio Castellari venne am¬ 
mazzato. ma poco ci manca. Cosi 
alla tesi del suicidio sembra crede¬ 
re sempre meno il magistrato che 
conduce da oltre un anno l’inchie¬ 
sta, il pm Davide lori. Se la prima 
relazione tecnica consegnata un 
anno fa ai magistrati che indagano 
sul giallo, infatti, metteva in luce i 
punti oscuri della dinamica del sui¬ 
cidio. Gli ultimi esami disposti me¬ 
no di un mese fa sulle fotografie 
del cadavere e sugli abiti, la pistola, 
i proiettili, gli effetti personali del- ■ 
l'ex direttore generale - sparito il 
18 febbraio del 1993 e ritrovato 
una settimana dopo, morto - met¬ 
tono in evidenza più di prima che 
quegli interrogativi rendono la tesi 


dell'omicidio ancora più probabi¬ 
le. «Maggiore apertura verso ipotesi 
diverse da quella che Castellari si £ 
sia tolta la vita», cosi gli inquirenti ; 
definiscono i primi risultati delle i 
nuove perizie che verranno conse¬ 
gnate di qui ad un mese e che han¬ 
no appurato che quel cadavere 
venne in ogni caso «manomesso». 

Un omicidio mascherato da sui- 
cidio, quindi? Sembra proprio que¬ 
sta la convinzione che si fa strada 
in questi giorni. Una convinzione j 
che cozza con le cinque lettere ri 
d’addio spedite alla famiglia e alle i 
redazioni di alcuni settimanali con ■; 
le quali Castellari spiegava la deci¬ 
sione di togliersi la vita e lanciava il ■; 
suo J'accuse contro il pm romano , 
Orazio Savia che - indagando su . 
Enimont - lo aveva fatto finire sotto 
inchiesta. Lettere scritte a mano il 
18 febbraio del 1993, aSacrofano. ■ 
poco prima di sparire, nel tavolo di 


un ristorante. Lettere alle quali 
hanno più volte fatto riferimento i ( 
parenti dell'ex direttore generali : 
delle PP.SS. come prova da con¬ 
trappone ai dubbi sul suicidio. ». 

■ Il primo dubbio? Quello'della pi¬ 
stola Smith and Wessori ritrovata " 
con il cane alzato e con la. canna 
infilata dentro la cintola dei panta¬ 
loni di Castellari. Una posizione 
improbabile, che non può certo 
scegliere chi si è appena sparato 
un colpo in testa. Già la prima peri¬ 
zia aveva messo in evidenza que¬ 
sta incongruenza che, secondo il ì 
nuovo perito balistico - al quale 
sono stati affiancati due medici le- i 
gali - rende molto verosimile la’i 
presenza di un'altra (o di altre?) ; 
persone nel luogo dove Castellari 
trovò la morte. E che dire poi del- » 
l'assoluta mancanza di impronte,'; 
sia sull'alma che sulla bottiglia di i 
whisky ritrovata, tra l'altro, solo per 
tre quarti piena? a.-. •• 

La pistola, un elemento che ri¬ 
porta subito alla mente un'altra tra- ' 
gedia legata ad Enimont: quella di 
Raul Gardini, suicidatosi a Milano, ' 
pochi mesi dopo, con un colpo in.; 
testa. La rivoltella, in quell’occasio¬ 
ne, venne ritrovata lontano dal ca- ? 
riavere. E quella morte segui di po- ■ 
che ore quella di un altro inquisito . 
Enimont che aveva deciso di to¬ 
gliersi la vita. Gabnele Cagliari. - : 

Un altro punto oscuro del giallo 
di Socrofano? Appunto, il luogo • 
dove Castellari venne trovato mor¬ 


to il 25 febbraio: una collinetta nel- 
■ le campagne del comune alle por- 
I te di Roma che erano state perlu¬ 
strate in lungo e in largo da un eli¬ 
cottero. Gli indumenti dell'ex diret-1 
tatuatile'PP5S. vermeKTriBmati 
.politissimi. Nessuna - rtiacchià"'di 
sangue, malgrado fa»,festa dell'uo¬ 
mo'era stata - quaSfinteramenteTo- 
sicchiata dagli animali. 
v Insomma, un mistero dopo un 
altro per la morte di un alto diri¬ 
gente che per anni aveva fatto par¬ 
te di consigli di amministrazione di 
Iri, Efim. Eni e che, dopo le dimis¬ 
sioni dal ministero delle Partecipa¬ 
zioni Statali, era diventato consu¬ 
lente delia Deutsche Bank. Quan¬ 
do i magistrati romani ordinarono 
la perquisizione della sua villa, tro¬ 
varono un archivio pieno di docu¬ 
menti di rilievo. Tra l'altro incarta¬ 
menti che provavano l'esistenza di 
una commessa per la fornitura di ; 
forni per l'arricchimento dell'ura¬ 
nio all'Iran (in pieno embargo) 
durante la guerra con l'Iraq. .• ••• 

Un personaggio al centro di . 
: molte vicende, quindi Castellari. 
Aveva lasciato le PP.SS. - mentre : 
erano rette ad interim da Giulio 
Andreotti, e dall'ex presidente del 
Consiglio si recò poche ore prima 
della sua misteriosa scomparsa. In-. 
somma: un giallo dai mille contor¬ 
ni e dai mille colpi di scena. 11 pe¬ 
nultimo? Quello di due funzionari ■ 
ministeriali che hanno consegnato 
al magistrato un dossier nel quale 


Foggia, la donna proteggeva il figlio, che prese parte al rapimento della sorella : 

L’omicidio dì Stefania Delli Quadri 
La mamma sapeva del killer, ma tacque 


Cardiopatico rifiutato da 8 ospedali 

Sul decesso di Piacenza 
aperta un’inchiesta 
dal ministro della Sanità 


si sostiene che il cadavere ritrovato 
nelle campagne di Sacrofano non 
è quello di Castellari. L'ultimo? 
Quello della «patacca» targata Si¬ 
sde recapitata ad un giornalista e 
pubblicata da una testata romana. 
Avrebbe’ dovuto dimostrare che 
l'alto dirigente statale era spiato 
daiservizi segreti ed era in contatto 
con Gardini, Pomicino e dirigenti ; 
del Pds. £ risultato un falso docu¬ 
mento. ma ai primi di aprile il pm 
lori lo aveva acquisito agli atti. Si fa¬ 
ceva riferimento. ; tra l'altro, alle 
utenze telefoniche di Giovanni Ca¬ 
stellari, il figlio dell'ex direttore del- . 
le PP.SS. Numeri riservati per la cui ■ 
ricerca è stato necessario attivare il 
Centro elaborazione dati del Vimi- ' 
naie. Per risalire a chi aveva confe¬ 
zionato quel dossier i carabinieri 
del Ros avevano presentato una re- 
1 azione al magistrato con i nomi di 
' dieci operatori del Ced custodi di 
un comando cifrato: «7051 ». Nessu- 
: no è stato in grado, però, di fornire 
agli inquirenti elementi utili per ve- > 
nire a capo del mistero. Tre di loro, 
però, un poliziotto e due carabinie¬ 
ri, sono stati trasferiti cautelativa- 
mente ad un altro ufficio del Vimi¬ 
nale. Mentre le indagini hanno ac- 
: cenato che il 22 marzo scorso, alle 
ore 12,15, «una misteriosa talpa 
chiese ed ottenne notizie riservate 
; sui Castellari. Adesso la procura di ' 
Roma, per saperne di più, chiederà 
l'intervento del nuovo ministro del¬ 
l'Interno. Roberto Maroni. ■ 


Traffico cornee 

Indagini 
anche verso 


■ SAN SEVERO (Foggia). Occorre 
aggiornare queirorribile storia av¬ 
venuta a San Severo una ventina di 
giorni fa. Perchè anche la mamma 
sapeva. La mamma della quindi- ' 
cenne Stefania Delli Quadri, che fu y 
prima rapita, e poi seviziata, uccisa 
e bruciata dal cugino. La signora ■' 
Delli Quadri avrebbe taciuto non v 
tanto per coprire il nipote, Tassassi- ; 
no, Leonardo Pacano di 29 anni,*: 
ma il figlio Marcello, che pure sa- é 
peva e niente aveva fatto per sot- 
trarre la sorella alla condanna. 7 T 
La donna. Soccorsa Radelli in 
Delli Quadri, lo ha ammesso du- ; 
rante un colloquio con il magistra¬ 
to che dirige le indagini, il sostituto , 
procuratore della Repubblica pres-, 
so il tribunale di Foggia. Massimo 
Lucianctti. Che in questi giorni ha 
continuato ad ascoltare gli inquisi¬ 
ti: oltre Marcello Deìli Quadri e suo 


cugino Leonardo Racano, è coin¬ 
volto nell’omicidio anche Antonio 
Lombardi, di 27 anni; tutti e tre ar¬ 
restati dai carabinieri nei giorni 
successivi all'accaduto, 

«Un silenzio materno» 

Il magistrato ha confermato di 
aver ascoltato nei giorni scorsi Soc¬ 
corsa Radelli, un'altra sua figlia e 
alcuni contadini che hanno poderi 
vicini ai casolari di campagna dove 
la ragazza è stata tenuta nei quat¬ 
tro giorni in cui 6 stata sequestrata: 
giorni di sevizie, di violenze sessua¬ 
li, finché il Racano non cominciò a 
picchiare, calci e pugni contro la 
ragazza, che mori con la testa fra¬ 
cassata. 

Lucianetti ha precisato che dalle 
indagini compiute finora, pare che 
la donna sia venuta a conoscenza 
del fatto solo dopo il ritrovamento 


del cadavere della figlia. Avrebbe 
però taciuto per evitare che il figlio : 
Marcello fosse coinvolto nelle in¬ 
dagini. - ,,V-:'. .: . 

Secondo quanto è emerso fino¬ 
ra dalle indagini, la ragazza sareb¬ 
be stata uccisa da Racano, che si ; 
era «invaghito» di lei senza esserne 
corrisposto, e da Lombardi, lì 15 
aprile Racano avrebbe tentato per 
' l'ennesima volta di avere un rap-, 
porto sessuale con la quindicenne - 
e, al suo rifiuto, l’avrebbe colpita 
fracassandogli il capo. Per elimina¬ 
re le tracce dell'omicidio i tre tenta¬ 
rono poi, senza riuscirvi, di dar fuo- • 
co al cadavere. Marcello Delli Qua¬ 
dri avrebbe saputo sin dal giorno 
della scomparsa di Stefania, che la ; 
sorella era tenuta prigioniera. 

«Rimase imperterrito» 

Egli stesso, durante i giorni del 


sequestro, avrebbe accompagnato 
Racano e Lombardi sino al luogo 
dove la ragazza era tenuta, legata e 
imbavagliata, portandole egli stes¬ 
so da mangiare. Al momento del¬ 
l'uccisione, riferirono i carabinieri, 
sarebbe rimasto «imperterrito» al¬ 
l'esterno del casolare. • 

Il giovane confessò la notte del 
22 aprite, durante un lungo interro¬ 
gatorio da parte dei carabinieri. Ma 
prima ancora dei funerali, raccon¬ 
tò al fratello maggiore, Alfredo, de! 
proprio coinvolgimento nella vi¬ 
cenda. Il primogenito ne avrebbe 
quindi parlato con la madre. - 
Il magistrato ha detto di aver 
avuto già da tempo sospetti che la 
donna fosse a conoscenza delle 
responsabilità di Marcello. Gli inve¬ 
stigatori hanno però precisato di 
non aver ritenuto di dover adottare 
alcun provvedimento nei suoi con¬ 
fronti. • 


■ ROMA In otto ospedali non era 
stato trovato posto per tentare di ; 
salvare un malato di cuore, solo al ; 
magistrato, intervenuto a mezza¬ 
notte, era stato detto di «si», ma in¬ 
vano: troppo tardi, il malato viene- - 
colpito in ambulanza da un arresto ' 
cardiocircolatorio. Ieri, sull'intera ' 
vicenda'il’ ministro della Sanità, 
Raffaele Costa, ha disposto un'in¬ 
chiesta amministrativa, il malato,' 
Renato Sartori, pensionato di 66 : 
anni, dopo essere stato ricoverato , 
all'ospedale di Piacenza è morto ’ 
poco dopo aver raggiunto l'ospe- ; 
dale «Sacco» di Milano, l'unico ad 1 
aver dato la disponibilità dopo 4 ' 
ore di tentativi infruttuosi presso al- 
tri centri cardiochirurgici - quelli di ; 
Parma, Pavia, Brescia. Bergamo, • 
San Donato Milanese, e poi di Mi¬ 
lano, il Sacco, il Monzino, il Niguar- j 
da - c grazie all'intervento di un 


magistrato. Costa ha definito il pro¬ 
blema dei ricoveri urgenti «priorita¬ 
rio». ... ; . - v . : 

«Nel breve volgere di una setti¬ 
mana - si legge in una nota del mi¬ 
nistro - per almeno due volte si è 
dovuto ricorrere ad un magistrato 
per ottenere un ricovero in ospeda¬ 
le per cittadini in pericolo di vita»., 
Nel secondo caso, però, sottolinea 
il ministro, l'intervento non è basta¬ 
to. Per il ministro «non è possibile 
dire cor. certezza se gli ospedali 
che hanno rifiutato il ricovero non 
fossero effettivamente nelle condi¬ 
zioni di ricevere, per operarlo, il 
paziente e di trattenerlo in terapia 
intensiva. Lo accerterà la magistra¬ 
tura. Ciò che dobbiamo invece va¬ 
lutare a livello politico amministra¬ 
tivo è che si determinino le condi¬ 
zioni affinchè episodi simili a quel¬ 
lo citato non si ripetano». 


■ ROMA Si stanno orientando 
anche verso la ex Jugoslavia le in¬ 
dagini del filone pugliese riguar¬ 
dante il presunto traffico di cornee 
tra ■ paesi dell'Europa centro - 
orientale e l’Italia. Lo si è appreso 
ieri, insieme cori la notizia dell'in¬ 
teressamento alle indagini anche 
della Direzione nazionale antima¬ 
fia. L'inchiesta è partita dopo il se¬ 
questro, neU'aprilc scorso, di alcu¬ 
ne cornee importate da San Pietro¬ 
burgo e dirette all'ospedale «Falla¬ 
cara» di Triggiano (Bari). Nell'am¬ 
bito dell'indagine, informazioni di 
garanzia nelle quali si ipotizzano i 
reati di associazione per delinque¬ 
re e importazione illegale di tessuti 
sono state inviate ai titolari di due ' 
aziende di Molfetta (Bari) e Napo¬ 
li. Inizialmente l'ipotesi accusato¬ 
ria era quella di un traffico tra cen¬ 
tri della Repubblica Ceca c della 
Russia e ospedali italiani. Negli ulti¬ 
mi giorni sonoemersi elementi che 
col legherebbero la vicenda anche 
alla ex Jugoslavia. 












T 


M art edì 2 4 maggio 1994 


l'Unità pagina 


all 


Il racconto del pentito che accusa Giancarlo Cito 

«Il sindaco telefonò: 
la vittima è arrivata» 


Giancarlo Cito, telesindaco di Taranto, nell’occhio del 
ciclone. Un pentito lo accusa di aver aiutato i killer ad 
eliminare Matteo La Gioia, un avversario del clan Mo- 
deo. «Cito ci avvisò col telefonino che La Gioia era arri¬ 
vato». E i killer scattarono. L’omicidio venne ripreso dal¬ 
le telecamere, «ma la cassetta è scomparsa», dice il pen¬ 
tito. Da questa e da altre testimonianze l’accusa di con¬ 
corso in omicidio e associazione maliosa. 

_ DAL NOSTRO INVIATO ' 1 _ 

■unico nmiio 


m TARANTO. Il «caso» Cito è ormai 
il caso Taranto. Di una città e dei 
suoi 300mila abitanti che vivono 
l'incubo di essere amministrati da 
un sindaco sul quale gravano ac¬ 
cuse « pesantisime. • Associazione 
mafiosa. dice il freddo linguaggio 
della legge. Traduciamo: Giancar¬ 
lo Cito, primo cittadino eletto a fu- 
'ror di popolo in quella che è la cit¬ 
tà dei due mari e che fu la città del¬ 
l'acciaio. è fortemente sospettato 
di essere organico ad una delle 
gang ~ pugliesi ' più : sanguinarie: 
quella dei fratelli Riccardo c Gian¬ 
franco Modeo. «Cito è battezzato, 
“innalzato"», racconta Turi Anna- 
condia. boss di Trani pentito. Den¬ 
tro fino al collo negli affari del clan 
al punto tale, ipotizzano i magistra¬ 
ti dell’Antimafia di Lecce, di aver 
concorso, insieme a killer profes¬ 
sionisti, all'omicidio di un gangster 
, avversario. Ci sono almeno cinque 
pentiti che raccontano particolari, 
ciie parlano di frequentazioni sta¬ 
bili tra il sindaco telepredicatore e i 
Modeo. di appoggi elettorali dati 
alla sua lista. Nel coro dei «cantan- 
' ti» ci sono uomini di seconda fila 
’ del clan ma anche pezzi da novan- 

sifetrtni jfe. ■ • • c.l> i.iirpniti.i: 

_ Ecco la «cantata»..che ha fatto ai 
giudici.Marino Pulito, da-tutti consi¬ 
derato l’erede di Gianfranco-e Ric¬ 
cardo Modeo. Pulito ha parlato 
dell'omicidio di Matteo La Gioia, 
piccolo boss del clan avversario, 
quello dei De Vitis. ucciso il 25 set¬ 
tembre del '90. La Gioia sapeva di 
essere nel mirino. In quell'anno la 
guerra di mafia scatenata dai fra¬ 
telli Modeo per il controllo di Ta¬ 
ranto è spietata: in soli due anni i 
morti arriveranno a 150. Si spara 
per le strade con calibro 9 e Uzi 
israeliane e non si risparmiano 
neppure i bambini. Il 9 gennaio del 
'91 muore sotto i colpi dei kalash¬ 
nikov Valentina Guarino di appena 
sei mesi, la sua unica colpa quella 
di trovarsi insieme al padre Cosi¬ 
mo, uno spacciatore legato ai Mo¬ 
deo. Per questo Matteo La Gioia è 
prudente. Sospettoso come un ani¬ 
male che sa di essere braccato non 
sbaglia mai una mossa, è guardin- 
' go anche quando deve raggiunge- 
•• re l'appartamento della sua donna 
' per un pomeriggio d’amore. In 
macchina, fa tre giri attorno alla 
! casa della donna e scende solo 
' quando ha la certezza assoluta che 
in giro non ci sono presenze stra¬ 


ne. «Mi trovavo di fronte la casa di 
Cesario Giuseppe, detto Pelo, al 
quartiere Paolo Sesto. Insieme a! 
Cesario c'erano Didino Catapano. 
' Cristello Luigi e Pavese Filippo...». 
: Come in un film, Marino Pulito ri- 
• costruisce istante per istante il gior¬ 
no della mattanza . «Ad un certo 
punto arrivò una telefonata sul cel¬ 
lulare di Catapano, con la quale lo 
stesso veniva avvisato che La Gioia 
stava facendo il primo giro con la 
‘ macchina. Andava a casa di una 
donna e faceva sempre tre giri con 
la macchina...». Squilla il telefoni- 
| no, i killer sono pronti, il messaggio 





' Giancarlo Cito 


■. di morte è arrivato. «Cristello e Ce- 

- sario si armano di pistole 9x21» ...e 
;; scattano: per Matteo La Gioia non 

- c'è scampo. I killer lo raggiungono 
in via Elio, Matteo li guarda stupito, 

' ■ tenta anche di prendere la sua pi- 
' stola, ma non fa in tempo a reagire 
ó che viene investito da una grandi- 
,{' nata di colpi. Chi ha fatto quella te¬ 
lefonata? «La telefonata che rice¬ 
vette Catapano venne fatta da 
Giancarlo Cito che si trovava pres¬ 
so i suoi studi tv in via Elio, lui stes- 
; so avvisò Catapano dicendogli che 
■ Matteo La Gioia stava facendo il 
primo giro con la macchina e che 
'avrebbero fatto in tempo a rag- 

- giungerlo. Sia io che Catapano co- 
. noscendo il Cito e sapendo che La 

Gioia frequentava quella zona gli 
avevamo detto più volte di avvisar¬ 
ci se lo avesse visto». E il telefonino 


trillò quel 25 settembre 1990, gior- 
. no di vendette e di morte violenta. 

• Una morte televisiva registrata, da 
telecamere a circuito chiuso...«A 
casa di Cesario Giuseppe vedem- 
/ mo una cassetta video con il filma- 
to delle scene dell'omicidio, per- 
„,' chè quel giorno l'omicidio era sta¬ 
to filmato alle telecamere che stan¬ 
no all'Ingresso di At-6. Non so che 
■ fine abbia fatto quella cassetta, te¬ 
mo sia stata distrutta...». 

Fin qui il racconto di uno dei 
pentiti che accusano il sindaco di 
Taranto Giancarlo Cito. Un raccon¬ 
to sconvolgente, che getta un'om¬ 
bra inquietante sull'uomo che ha 
trasformato la sua tv privata «At-6» 
in un partito che in pochi anni è 
A riuscito a scalare i vertici dell'am- 
'": ministrazione di Taranto, fino a 
; portare un deputato in Parlamen- 
!i ' to. Quel Pietro Cernilo, ex missino 
modenese trapiantato in Puglia, 
. che venerdì scorso ha votato la fi- 
, ducia al governo Berlusconi con la 
v speranza che presto si faccia piaz- 
V za pulita delle «Toghe rosse». Ora 
Giancarlo Cito è candidato al Par¬ 
lamento Europeo, «portiamo Ta¬ 
ranto in Europa» è il suo slogan. Ma 
dall'Europa, la città dei due mari si 
allontana sempre più. Qui per anni 
hanno imperversato clan sangui¬ 
nari. Per anni si è sparato, ucciso, 
in una guerra senza fine. Qui la cri¬ 
minalità è diventata presto econo¬ 
mia. con Antonio Modeo, il «messi¬ 
cano», capostipite del clan, che en¬ 
trava ed usciva dall'ltalsider con 
una fiammante Ferrari rossa per 
controllare di persona i ricchi su¬ 
bappalti distribuiti dal colosso del¬ 
l’acciaio. Qui la criminalità è entra¬ 
ta prepotentemente nella politica. 

. Lai prima .volta che si.è .parlato di 
. Giancarlo Cito c dei suoi rapporti 
i. con i Modeo è stato dopo un blitz 
nella villa bunker del due fratellini 
terribili. Era la sera del 24 dicembre 
1989, vigilia di Natale. Cito era se¬ 
duto a tavola con Riccardo e Gian¬ 
franco Modeo. «Mi trovo qui per 
un'intervista», urlò. Ma in quella 
stanza non c erano telecamere, v 
■ E la città è divisa, spaccata, co¬ 
me un lembo di vecchio Far-West: 
L i buoni da una parte, i cattivi dal» 
l’altra. Basta fare un giro e vedere 
la strana scena di una palestra sor- 
v, vegliata giorno e notte da un cellu- 
lare della polizia. Torretta aperta e 
. mitra puntato sulla strada: i poli- 
- ziotti vigilano sulla vita del proprie¬ 
tario che ha avuto il coraggio di de¬ 
nunciare gli uomini del racket. La 
casa di Pietro Genoviva. il sostituto 
procuratore della Repubblica di 
£, Taranto che ha sbaragliato il clan 
0 Modeo, è un bunker guardata a vi- 
a sta da poliziotti armati e protetta 
da un blindato. Luciano Mineo, se¬ 
gretario del Pds, tenace avversario 
' di Cito, non può uscire di casa sen¬ 
za avvisare la questura. Un'Alfctta 
di scorta lo accompagna quando 
va in giro per le sezioni. E nell'Italia 
che sognaTaranto ha gli incubi. 



Bettino Ctaxl 


Massimo Siragusa/Contrasto 


• é • 




■ MILANO. Bettino Craxi, attraver-, 
so i suoi avvocati, ha fatto sapere di 
considerare spregevole la pretesa 
dei magistrati milanesi, che voglio- ' 
no sequestprglLit passaporto. £,ha 
fatto ricorso'. «Perché? - si chiede in 
sintensf-FMicarciò pericolo che io ;- 
fugga?». Teoria che sembra contra- '• 
stare, almeno agli ocelli del cosi- 1 
detto uomo della strada, con un 
dato di fatto: egli sta soggiornando, 
al sicuro, nella sua villa tunisina di 
Hammamet, per un periodo (ga¬ 
rantisce)^ convalescenza. Co-. 
munque - mentre l’ex segretario 
del Psi, indagatissimo, tiene stretto 
il passaporto - si comincia a capire 
perché l'aria, qui in Italia, gli pare ’■ 
sempre più brutta. La tesi di cui si 
vanta è quella di aver incassato, si, >;• 
qualche miliardo, ma sempre per 
finanziare il partito. Invece i magi- , 
strati hanno una deposizione che è f; 
la pietra tombale di tale tesi. L'ha 7 
resa nel marzo scorso, al pm Pier- . 
camillo Davigo, Giorgio Gangi, par- 
lamentare del Psi fino all’ultima le¬ 
gislatura e tesoriere del partito so¬ 
cialista fino al giugno 1984 (dopo 
di lui venne Vincenzo Balzavno, 
deceduto nel 1992). *.'.■• ■>. • • 

. Gangi ha spiegato al pm che 
non ha mai saputo dell'esistenza 
dei conti di Honk Kong e Singapo- , 
re, né (e questa è la legnata più . 
dura) dell'esistenza del conto sviz¬ 
zero deniminato «Protezione», su 
cui nel 1981 finirono 7 milioni di 
dollari del Banco Ambrosiano. E 


in 


non 


Bettino Craxi ha incaricato gli avvocati di opporsi 
al ritiro del passaporto e al divieto di espatrio. Per 
lui aumérftahoi problemi: Giorgio Gangi. ex teso¬ 
riere; ha negato che il soldi dei conto «Protezio¬ 
ne» siano giunti nelle casse del partito: : v-. l' 

MARCO BRANDO CARLA CHELO . , . 


o Craxi 


Psi» 


ha aggiunto, ovviamente, di non 
aver mai visto entrare nelle casse " 
del Psi denaro proveniente da 
quelle parti, ri: - 

• Cosicché, se è vero quel che di- - 
ce, quei conti miliardari diventano ; 
sempre più «craxiani» e sempre i 
meno «socialisti». Giorgio Gangi è ) 
stato ascoltato dal pm Davigo per- ’ 
ché indagato nell'inchiesta sugli >. 
appaiti Enel per due episodi di cor- : 
razione compiuti fino al 1985 in ,\ 
concorso con Craxi, Balzamo e Va- : 
lerio Bitetto • (ex amministratore ? 
dell'Enel). Secondo l'accusa, 
avrebbe contribuito a far incassare j 
al Psi 7 miliardi di mazzette e altri 
miliardi -, (somma - imprecisata). ) 
Denaro pagato dalla Bellelli Spa e : 
Tosi Spa. Parte dei denaro, secon- , 
do il socialista inquisito Serrgio '■ 
Readelli. sarebbe finito su un conto , 
di Singapore (oggetto, con quelli 
di Honk Kong, di un recente viag¬ 
gio in Oriente del pm Antonio Di 


Pietro). E l'imprenditore Aldo Bei¬ 
teli ha detto di aver parlato «agli ini¬ 
zi del 1985»di mazzette con Gangi. 
definito «segretario amministrativo 
del Psi». Giorgio Gangi ha ricordato 
che nel 1985 non era più segretario 
amministrativo, ha negato di saper 
qualcosa di quelle mazzette e dei 
conti in Oriente: e poi ha aggiunto i 
particolari citati sul conto Protezio¬ 
ne. •••••'('• l, •»;."• \r ■' 

Ora per Bettino Craxi le cose si 
mettono di male in peggio. Idem 
per Claudio Martelli, ex" delfino di 
Craxi ed ex minestro della Giustizia. 
Entrambi sono imputati a Milano 
per il conto Protezione, ormai all'u¬ 
dienza preliminare. La procura ha 
chiesto il il rinvio a giudizio per 
Craxi e per Martelli, per l'ex vice- 
presidente dell'Eni Leonardo Di 
Donna, per l'ex «Maestro venerabi¬ 
le- della P2 Lido Golii e per l’archi¬ 
tetto Silvano Larini. collettore di 
tangenti destinate al Psi. Per tutti I' 


accusa è di concorso in bancarotta 
fraudolenta in relazione ai 7 milio¬ 
ni di dollari che, attraverso le con- 
. sodate estere dell Banco Ambro¬ 
siano presieduto da Roberto Calvi, * 
' finirono, .sul conto svizzero -Prote¬ 
zione» intestalo a Larini. Somma 
' destinata, secondo le accuse for¬ 
mulate prima della deposizione di 
Gangi, al Psi come ringraziamento 

■ per un finanziamento da 50 miliar¬ 

di che l'Eni aveva concesso al Ban¬ 
co, ■ .. 

Intanto ■ communque - Bettino 
Craxi stringe i denti e resta in Tuni- 
, sia, in attesa della risposta al ricor- 
so contro il provvedimento di ritiro 
. del passaporto disposto dai giudici 
Maurizio Grigo e Italo Ghitti. L’ini- 
l ziativa è stata presa attraverso gli 
avvocati Nicolò Amato ed Enzo Lo 

■ ' Giudice. Nel ricorso, che andrà al 

- tribunale del riesame il 25 maggio, . 

• si chiede la revoca del prowedi- 

- ■ mento con cui si vieta l'espatrio. Si 

legge, tra l'altro, nel ricorso: «Il giu¬ 
dice ha interpretato la norma se¬ 
conda la vetero concezione della 
l responsabilità oggettiva,.- prescin¬ 
di dendo dal comportamento sogget¬ 
tivo dell'imputato e deducendo il 

• concreto pericolo di fuga da rap- 

« porti oggettivi pre esistenti all'epo- ■ 
v ca in cui sono iniziate le indagini : 

• • preliminari... Negli atti non esiste ' 

una sola prova c un solo indizio di 
: questi presunti rapporti o disponi- 
; bilità». Manca alla fine il classico: 
-Saluti da Hammamet». • : 


Manovre per «armonizzare» ufficialmente gli 007 alla destra 

FM e Cossiga: «Commissariamo 
le direzioni di tutti i servizi segreti» 


Di notte, nel centro di Roma: arrestati gli stupratori 


Violentata per strada 


QIANNICIPRIANI 


ai ROMA. Cossiga ha proposto il 
commissariamento di Sismi, Sisde 
c Cesis, mentre il leader dell'estre¬ 
ma destra. Gianfranco Fini, ha 
chiesto l'immediato azzeramento 
dei vertici del Sisde. peraltro dele¬ 
gittimati dallo scandalo dei «fondi 
neri». Due iniziative formalmente : 
ineccepibili. Perché è dal 1949, os¬ 
sia dall'anno della loro fondazio¬ 
ne. che i servizi segreti dell'Italia re¬ 
pubblicana hanno garantito un si- ■ 
stema illegale, contro la sinistra, 
utilizzando manovalanza fascista, 
come le inchieste sulla strategia 
della tensione hanno dimostrato. 
L'unico «neo» è che le proposte di 
riforma vengono da due persone 
che - per vicende diverse - sembra¬ 
no le meno indicate a poter punta¬ 
re l'indice contro i servizi segreti. 

II primo. Cossiga. perché con 
esponenti dei servizi, segreti ha 


mantenuto stretti collegamenti e 
«; ha collaborato - tra le tante perso¬ 
ne - con personaggi del calibro di 
Santovito e Grassini, iscritti alla P2. 
Cossiga, poi, deve avere ancora in 
: quell'ambiente alcune «fonti» per- 
F sonali ad alto livello, visto che é 
"'stato prontamente informato del- 
/ l'indagine del Sisde che lo riguar¬ 
dava. Quindi è stato il «beneficia- 
. rio» di un'operazione di contro- 
; spionaggio. Il secondo, Fini, è tea- 
; der di un partito che ha storica- 
mente -civettato» con i servizi. Basti 
citare i viaggi nella Grecia dei co- 
lonnelìi. Per non parlare di tutti i 
. missini legati a doppio filo con Gla¬ 
dio, con i servizi segreti e con alcu¬ 
ni settori dell'Anna dei carabinieri. 
Legami, peraltro, ampiamente do¬ 
cumentati in migliaia di atti giudi¬ 
ziari. 


Invece, ironia della sorte, Cossi¬ 
ga e Fini oggi cercano di apparire 
come i rinnovatori dei servizi segre¬ 
ti. Un segno dei tempi. Del resto - al 
di là delle polemiche politiche - si £ 
, può dire, parafrasando un detto ! 
popolare, che dopo le ultime ele¬ 
zioni i gatti sono diventati i guar¬ 
diani della trippa. ■ . 

Le posizioni di Cossiga e Fini, 
comunque, sono diverse. Cossiga 
ha presentato un disegno di legge 
per chiedere il temporaneo com¬ 
missariamento dei tre servizi sotto 
una «unità politica responsabile» 
da individuarsi solto la presidenza 
del consiglio, Fini, invece, si è la- ■ 
sciato andare a dichiarazioni assai ? 
più azzardate: ha chiesto l’azzera¬ 
mento di «tutto il vertice del Sisde il 
cui ruolo è stato quello di un torbi¬ 
do centro di potere di interessi di 
parte». Fini ha poi parlato delle 
schedature di esponenti missini e 
della Lega. 


La dichiarazione del segretario 
del Msi é curiosa: anzitutto perché 
non c'é - significativamente - alcun 
riferimento al Sismi, il servizio se¬ 
greto di Gladio e delle operazioni 
in Somalia. Il silenzio sul Sismi ò in¬ 
dicativo. Del resto perché mai gli 
eredi del Msi dovrebbero lamentar¬ 
si dei «militari»? Non c'è un motivo. 
Allora le attenzioni sono tutte sui 
Sisde. Ma anche in questo caso le 
dichiarazioni di Fini sono parziali. 
Il servizio segreto civile, infatti, non 
ha solo controllato (se lo ha fatto) : 
missini e leghisti. No. Ha anche in¬ 
serito suoi uomini all'Interno della 
«Pantera» allo scopo di far provoca¬ 
re incidenti e di delegittimare la 
protesta studentesca e ha tenuto 
sotto controllo alcuni giudici sco¬ 
modi. Il controllo degli esponenti 
di sinistra, poi, non è mai cessato. 
Adesso? C'è da vigilare. Anche per¬ 
ché sarà difficile che l'opposizione 
lasci mano libera a Fini e Cossiga. 


ALESSANDRA BADUEL 


■ ROMA. Violentata in mezzo alla 
strada, all'una di notte, a due passi 
dalla stazione Termini, in una via 
che dopo le otto di sera è «territo¬ 
rio» delie prostitute di colore. Per la 
seconda volta in due mesi. A.I., 27 
anni, di Pomezia, è stata soccorsa 
dai carabinieri, che hanno preso in ; 
tlagrante i due uomini che la stava¬ 
no stuprando. Gli abitanti della 
strada, sentite le urla della donna, 
hanno avvisato il «112» ed ora Pier 
Jai, 26 anni, e Cheichou Mbaye, 24 
anni, entrambi senegalesi, sono in 
arresto per violenza carnale., La 
donna, medicata ai San Giovanni, 
è stata giudicata guaribile in tre 
giorni. Ed è di nuovo sparita, -y : a 
■F orse la trovate voi al laghetto 
deU'Eur, il pomeriggio va a prende¬ 
re il metadone II. Stasera, speriamo 


che tomi». I genitori, a Pomezia, at- 

• tendono. E raccontano la storia di 
A., quarta di nove figli, che tenta di 
uscire dalla droga. «Devono rimet- 

■ feria agli arresti domiciliari: è quel¬ 
lo l'unico sistema - dice la madre 

lo lo penso per disperazione. 
L'anno scorso, è stata agli arresti 
sei mesi, c mangiava, è ingrassata, 

1 non prendeva droga o pasticche. 
Poi però è scappata di nuovo via. 
Due mesi fa. è stata violentata da 
degli indiani a Tor San Lorenzo. 
Anche lì, l'hanno presi. Però lei 

■ continua a girare, a casa non ci sta 
mai. È iniziato tutto tre anni fa. 

• quando si é messa con un tunisino, 
e poi si è sposata con lui. Noi ab¬ 
biamo scoperto che lui spacciava, 
l'abbiamo denunciato qui a Pome- 

1 zia a polizia e carabinieri, ma non 


lo arrestavano. L'ha preso la poli- 
. zia di Roma, e lui ora è in Tunisia, 

. con il foglio di via. Lei però ha co-, 
minciato a girare. La notte va a Ter¬ 
mini perché dice che se lui toma, 
va lì. Lo cerca». 

A. cerca, tutte le notti, e non ha 
. paura a girare in una delle zone 
più difficili del centro di Roma, in 
cui di notte scatta il «coprifuoco». 
Una zona ad alta conflittualità, in 
'■ cui il razzismo affiora continua- 
mente dietro le giuste richieste di . 
una maggiore sicurezza degli abi¬ 
tanti. Cosi, in via Cattaneo, la stra¬ 
da dove A. è stata inseguita, spo¬ 
gliata e stuprata sul marciapiede, 

_ la trattoria «Da Giovanni» tiene 
aperto solo per pranzo. »La sera - 
dice il gestore - è inutile. Noi non 
ubbidirlo mai avuto problemi, però 
qui alle sette, le otto, si svuota tutto. 
Restano solo le lucciole». 


A 


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Unità 


le Storie 


Martedì 24 maggio 1994 






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Matrimonio dietro le sbarre: lei è una giurata, lui ha paralizzato la sua ex 





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Alberto Calcinal/Photo Dossier 


Donna, che ama gli assassini 


Donna Vetter ha sposato un bel ragazzo dal dolce sorri¬ 
so che sta scontando in carcere il suo tentativo di stran¬ 
golare l’ex fidanzata. Tamara in seguito all’aggressione 
vive su una sedia a rotelle, completamente paralizzata. 
Donna guida un autobus e lavora come cameriera in un 
locale di Long Island. Secondo gli esperti non è possibi¬ 
le che due follie formino una coppia equilibrata e senza 
pericolo, ma loro dicono «siamo innamorati». 


ALICI OXMAN 


j «Questo è l'uomo 
della mia vita. Non 
I sarei contenta con 
nessun altro», ha detto Donna Vet¬ 
ter 23 anni. Donna ha sposato il 
suo grande amore il giorno di San 
Valentino al tribunale di Long 
, Island. I genitori di Donna benché 
vivano nelle vicinanze, non sono 
stati presenti al matrimonio della fi¬ 
glia. Forse preferivano un genero 
con un appartamento e non uno 
con una stanza in carcere. Come 
molti genitori, però, hanno fiducia 
nella propria figlia. E sanno che l’a¬ 
more è amore. Donna, dunque, ha 
sposato Raymond Purvis, 27 anni. 
Non si può negare che Reymond 
sia un bel ragazzo con una espres¬ 
sione mite, un sorriso dolce. 1 suoi 
' capelli sono lunghi, biondi, ondu¬ 
lati, con la riga in mezzo. Non è dif¬ 
ficile immaginare questa ; faccia 
d'angelo dipinta in un affresco con 
colori diluiti in acqua pura.... *»y* v 
Dipingere, era stata la passione 
di Tamara Vasso. 19 anni. Tamara, 
ex fidanzata di Raymond Purvis, 
adesso é costretta a vita a vivere in 
una sedia a rotelle. Il giorno dì San 


; Valentino è stata presente al matri- 
’ monto di ■ Raymond Purvis con 
Donna Vetter. Tamara aspettava 
1 Raymond al tribunale. Non sapeva 
che l’imputato, vale a dire Ray- 
: mond Purvis. era nella stanza ac¬ 
canto. E meno che mai sapeva che 

• Raymond stava per sposarsi. Un'o- 
■ ra dopo, comunque, si sono trovati 
. tutti davanti al giudice, davanti alla 
. giuria e davanti ad un'enorme fol¬ 
la. «Raymond Purvis ha rovinato la 
mia vita per sempre» ha detto Ta¬ 
mara con difficoltà. Non solo per 

:• l'emozione. Le parole le vengono 
fuori, una per una, con grande 
- sforzo. È una delle due tragiche 
:• conseguenze di un tentativo di 
strangolamento. L'altro è la sedia a 
rotelle. Raymond teneva d'occhio 
l'ex fidanzata, che ha tentato di uc- 
cidere, e guardava la giovane don¬ 
na che ha appena sposato. Si è di- 
chiarate colpevole. Non ha mai 
' negato il fatto. : 

Una comunità tranquilla 

Tamara, all'epoca, aveva 17 an¬ 
ni. Era studente al liceo di Massa- 
' pequa. in Long Island. Massapc- 

• qua Cuna comunità tranquilla, con 


un bel nome indiano. Forse gli in-{■ 

■ diani hanno vissuto in questo luo-, 
go proprio perché è cosi quieto. I ■ 
vicini si conoscono. Massapequa , 
non è lontano di New York ma c'è '■ 
un senso di pace e di sicurezza che 1 
è tipico delle piccole città di un 
tempo. Tamara era una ragazza 
con una sola passione: dipingere. 
Ha dipinto la faccia d'angelo del 
suo. ragazzo, Raymond Purvis. Ray¬ 
mond le stava vicino. Ma col tem¬ 
po era diventato possessivo. C’era 
un continuo «dove sei stata, con 
chi, che cosa facevi, pensavi, so¬ 
gnavi?». Tamara era una giovane ■ 
allegra, piena di amici e amiche. E »''■ 
poi c'era la sua passione, dipinge- »■; 
re. Una passione che richiede una , 
certa solitudine, un raccoglimento .; 
mentale. Raymond, a un tratto, si è 
rivelato ■ rabbiosamente ■ geloso. -, 
Chiamava la ragazza a casa anche 
trenta volte al giorno. Si presentava , 
davanti al liceo, alla palestra, alla , 
scuola d'arte, a casa delle amiche 
di Tamara. Tamara ha chiesto aiu- 
to ai suoi genitori. I genitori hanno 
chiesto aiuto alla polizia. La polizia •• 

; di Massapequa ha detto: una pic¬ 
cola storia d'amore. Passerà. 

Allora Tamara ha deciso: rom-. 
pere con Raymond. Gli ha detto: 
«Non ti voglio più bene. Non ti vo¬ 
glio più vedete». Un giorno Ray¬ 
mond si è presentato alla porta. 1 
genitori di Tamara erano al lavoro. 
Diceva che «voleva fare la pace». 
Tamara ha ripetuto: «Non ti voglio 
più vedere. Ho la mia vita. Voglio 
dipingere. Solo cosi possiamo fare 
la pace». Raymond allora ha affer¬ 
rato Tamara. Le ha messo le mani 
intorno al collo. E non ha lasciato 
la presa finché l'ha vista senza vita. 


Ha spìnto il corpo dentro l’arma- .' 
dio. Quando Tamara è stata sco¬ 
perta, molte ore dopo, dai suoi ge¬ 
nitori, sembrava morta. Invece era 
in coma. È rimasta in coma per tre 
mesi. Adesso è su una sedia a ro- 
ielle. Non può più usare le mani. 
Non può dipingere. Non può nean¬ 
che scrivere il suo nome. vi,-:- 

• _ V« 'b;', . 

: Un catto "' ì'- 

- Raymond Purvisvivrà-in prigione 
per molti-anni'. >11 mio amore per 
lui non cambierà», ha dichiarato la 
sua nuova sposa. Donna Vetter.. 
Ma come si sono conosciuti? Don¬ 
na Vetter faceva parte di una giu¬ 
ria. Si trattava del celebre caso di 
Ivan Jimenez. Jimenez è diventato ; 
«famoso» un anno fa come «lo stu¬ 
pratore con il preservativo». Gli ser¬ 
viva a difendersi dalle vittime che, . 
disperate, gridavano di essere ma- . 
late di Aids. Jimenez violentava. : 
Ma prima metteva il preservativo. 
Ora vive in prigione. Donna Vetter 
era stata colpita dal suo caso, «Po¬ 
vero ragazzo», continuava a dire. 
Ha cominciato a visitarlo in carce¬ 
re. Un giorno, durante l'ora dì col¬ 
loquio, Jimenez le ha detto: «Don-. 
na, vorrei che conoscessi un ragaz-. 
zo che sta in prigione con me. Si / 
chiama Raymond Puivis. È in atte¬ 
sa di processo». 

Donna vive con i suoi genitori, 
non lontano dalla casa di Tamara. 
Guida un autobus e lavora come 
cameriera in un ristorante di Long 
Island. Donna è salita in autobus e 
ha guidato fino alla prigione. £ sta¬ 
to amore a prima vista. Donna ha 
cominciato a visitare ■ Raymond 
Purvis quattro, anche cinque volte 
alla settimana. £ stato un corteg¬ 


giamento intenso: «Sa tutto di me» 
ha detto Donna «dai momento in 
cui mi sveglio finché vado a dormi¬ 
re. Raymond sa ogni passo che f 
faccio. Lo chiamo al telefono, an¬ 
che trenta volte al giorno. (In Ame¬ 
rica si può parlare al telefono con i 
detenuti). Gli dico ogni pensiero, è 
ogni sogno. E quando non posso ; 
esprimermi al telefono scrivo delle : 
lettere. Sono lettere, lunghe., detta¬ 
gliate. Non c'è respiro, nella mia vi- , 
ta, che io faccia senza che lui lo 
sappia». Donna dice che il passate ( 
non la preoccupa. «So che Ray- ; 
mond ha tentato di uccidere Ta- 
mara. Se Raymond vuole raccon- . 
tarmi i fatti suoi, è libero di farlo, lo 
non sono curiosa. Non l'ho mai 1 
chiesto. Quello che mi interessa è ' 
parlare di noi». -- v,:»:' 

«Un giorno», hanno detto i geni¬ 
tori di Tamara. «Raymond metterà \ 
le sue mani intorno al collo di Don- " 
na Vetter. £ una ragazza per la ' 
quale bisogna avere pietà»*. v;vV ... 

Forse Donna e Raymond sono >:;• 
fatti, come si dice delle coppie foli- : 
ci, l'una per l'altro. Lui vuole sape¬ 
re tutto di lei e non dice nulla. Lei . 
non vuole sapere del passato di lui. > 
Desidera solo raccontargli ogni \ 
istante della sua vita. Gli esperti di¬ 
cono che non è possibile che due 
follie formino una coppia equili- .. 
brata e senza pericolo. I due giova- -, 
ni sposi rispondono: «Noi siamo in- . 
namorati». I giornali americani si 
sono divisi. C'è chi ha pubblicato T 
la notizia nelle pagine rosa, chi *< 
nella cronaca nera. Il medico che : 
testimoniava al processo di Ray¬ 
mond Purvis ha detto: «Questa vi- 
cenda appartiene agli annali di i 
psichiatria*. : v /‘- .svsm" ; 


A 17 anni era il terrore dei ragazzi di Pisa 

Fabrizio, piccolo boss 
arrestato per rapina 


DAL NOSTRO CORRISPONDENTE 

LUCIANO LUONOO 


I Ha cominciato da 
| giovane, grazie an- 
I che ad una poco in¬ 
vidiabile fama di duro che si era 
conquistata sul "campo". Un di¬ 
ciassettenne pisano Fabrizio M. è • 
finito nel carcere minorile a Firen¬ 
ze, nella sezione "custoditi”, con 
un provvedimento della Procura '• 
della Repubblica presso il tribuna¬ 
le dei minori. £ stato arrestato, con 
l'accusa di rapina; avrebbe minac¬ 
ciate coetanei e ragazzi di qualche 
anno più piccoli dì lui. A tutti chie¬ 
deva di consegnargli i soldi che . 
avevano in tasca, una specie di 
tangente per essere lasciati iti pa¬ 
ce. Nessuno avrebbe mai avuto il 
coraggio di reagire: «dalle indagini 
da noi svolte in mesi di paziente 
raccolta di informazioni - dicono ' 
gli uomini della squadra mobile dì, 


Pisa - non risulta che ci siano mai 
stati giovani che abbiano avuto il 
coraggio dì reagire alle minacce fi¬ 
siche del "duro'». Fabrizio M.. che 
abitava nel quartiere di Pisanova, 
una delle zone di recente insedia¬ 
mento urbano della città, aveva 
smesso di frequentare gli studi da 
diversi anni. Non ha un lavoro sta¬ 
bile e già qualche mese addietro 
era state sottoposto a misure re¬ 
strittive della libertà personale pro¬ 
prio in relazione a problemi di 
questo genere. Era stato poi rimes-. 
so fn libertà per la scedenza dei ter¬ 
mini di carcerazione. E, tornato in 
libertà, aveva iniziato di nuovo con 
la sua attività. A denunciarla, alcu- 
; ni mesi fa, erano stati gii amici di 
; alcuni dei ragazzi, I Senni e 16en- 
; ni, che erano stati rapinati. Alcuni 
i hanno chiamato la Polizia awer- 
; tendo di quello che stava accaden¬ 


do, Fabrizio M. sì presentava all’im- 
prowiso durante il pomeriggio e 
trovava le sue vittime. Le minaccia¬ 
va con una siringa e chiedeva loro 
di consegnare tutto il danaro che 
avevano nelle loro tasche; in gene¬ 
re il bottino non superava le 15-20 
mila lire. Gli uomini della squadra 
mobile hanno indagato sulla vi¬ 
cenda raccogliendo elementi e 
prove; trovando comunque la col¬ 
laborazione dei genitori dei giova¬ 
ni minacciati, non pochi, che ve¬ 
nuti a conoscenza della vicenda 
hanno spinto i figli a collaborare 
con la polizia. Fabrizio M„ che era 
; già noto agli uomini della squadra 
mobile, che lo descrivono anche 
come tossicodipendente, è stato 
però arrestato. Era diventato il ter¬ 
rore dei giovani del centro della cit¬ 
tà, nella zona di Corso-ltalia e di 
piazza del Carmine, in pieno cen¬ 
tro. ■ . . < 


Ha 


La disavventura di un cinese 


Bagno e risciacquo 
con Torso polare 


mtm 8'° vane c * ie si 

era avventurato nel 

recinto degli orsi 
polari allo zoo di Pechino, ballan¬ 
do e cantando, è stato agguantato 
da uno degli animali che lo ha im¬ 
merso ripetutamente in un fossato, 
«risciacquandolo come si fa con un 
frollo», O come si faceva un tempo , 
ai fiumi con i panni. Lo riferiva con ■ 
un po' di sconcerto ieri il quotidia¬ 
no 'China Daily', secondo il quale 
l’uomo se ì'è cavata solo con qual¬ 
che morso sul sedere grazie al fatto 
che gli orsi erano a pancia piena e • 
di buon umore. Spiega il quotidia¬ 
no che i non proprio mansuet ani¬ 
mali avevano appena consumato 
un lauto pranzo, . 

Li Rongxin, 24 anni, contadino 
dello Shandong, era saltato nel re¬ 
cinto degli orsi polari perché vole¬ 
va fare un film in cui avrebbe gio¬ 


cato con questi animali. Che Li fos¬ 
se pienamente cosciente del suo 
gesto è ancora da dimostrare. For¬ 
se, arrivato in città, aveva anche al¬ 
zato un po' il gomito per festeggia- . 
ret l'avvenimento. Comunque sia ; 
andata, entrato nella gabbia si è 
quindi messo a cantare e ballare 
per attirare la loro attenzione, ma, ? 
mentre la femmina gli ha voltato le ■ 
spalle ignorandolo, il maschio, un ' 
orso di 700 chilogrammi, lo ha sol¬ 
levato e ripetutamente sbattuto 
nell'acqua del fossato. «Per fortuna 
avevano appena mangiato ed era¬ 
no di buon umore», ha commenta¬ 
to il guardiano dello zoo. Il giovane 
è già rientrato al suo paese, qual- ; 
che graffio al sedere e magari un 
poo’ piè di sale in zucca. La prossi¬ 
ma volta, certo, eviterà il «risciac¬ 
quo» a meno che non voglia prova¬ 
re anche la centrifuga. 


«Cambiamo la legge 
su elettorato 
attivo e passivo» 

Cara Unità, 

tra i tanti candidati alle elezio¬ 
ni europee vi sono cittadini di al- 
■ tri paesi comunitari, ma manca¬ 
no del tutto italiani di età com¬ 
presa tra Ì18 e i 25 anni. Il motivo 
è semplice: la legge lo vieta. A 
quest’ampia fascia di maggio¬ 
renni viene riconosciuto solo l'e¬ 
lettorato attivo e non quello pas¬ 
sivo. Sono considerati degni di 
scegliere i propri rappresentanti ' 
al Parlamento di Strasburgo, ma ; 
indegni di essere scelti come rap¬ 
presentanti dagli elettori. Contra¬ 
riamente a qualsiasi logica, che 
non sia di stampo patemalistico- 
gerontocratico, viene loro «con¬ 
cesso» il diritto di giudicare, ma 
non quello di essere giudicati: 
anzi, vengono pre-giudizialmen- 
te ritenuti non all'altezza di un ta¬ 
le compito. La stessa ingiustifica¬ 
bile discriminazione è prevista 
dalla legge sulle elezioni regio¬ 
nali, che dovrà essere uniformata 
entro breve al principio maggio¬ 
ritario uninominale: e sarà pro¬ 
prio questa l'occasione per equi¬ 
parare tutti i cittadini elettori al¬ 
meno per la formazione dei con¬ 
sigli regionali. Si dovrà invece af¬ 
frontare in sede di revisione co¬ 
stituzionale l’attribuzione • ai 
diciottenni deH'elettorato passivo 
nelle elezioni politiche, diritto 
oggi precluso per la Camera dal- 
ì'art .06 della Costituzione, e per il 
Senato dall'art.58, che addinttura ‘ 
riserva il «privilegio» dell'eleggibi¬ 
lità solo agli ultra-venticinquenni. 
La limitazione dell'elettorato atti¬ 
vo e passivo, stabilita da questi . 
due articoli, mi sembra poi in pa-. 
lese contraddizione con un altro . 
articolo della Costituzione: il 48, 
in cui si afferma che «sono eletto¬ 
ri tutti i cittadini, uomini e donne, ■ 
che hanno raggiunto la maggio¬ 
re età», e che «il diritto di voto 
non può essere limitato se non 
per incapacità civile o per effetto 
di sentenza penale irrevocabile o , 
nei casi di indegnità morale indi¬ 
cati dalla legge». Evidentemente , 
ci considerano degli «incapaci ci- 1 
vili» o degli «immorali»: qualsiasi 
scusa è buona per mantenerci 
nella condizione di cittadini di¬ 
mezzati. Può sembrare, questa, 
una riforma marginale, ma a , 
quasi vent'anni dato conquista 
del diritto di voto ai diciottenni e 
dall'abbassamento della mag- ' 
gioire età (per cui tanto si batté 
Marco Pannella), è ora di com¬ 
piere un ulteriore passo verso 
una piena emancipazione e re- ' 
sponsabilizzazione dei giovani. 
Si tratterebbe in fondo di esten¬ 
dere ad ogni tipo di elezione il di¬ 
ritto di elettorato attivo e passivo, 

? ià pienamente acquisito nel 
975 a livello comunale e provin¬ 
ciale, per eliminare un'assurda e 
odiosa ingiustizia. Spero che i 
nuovi parlamentari se ne renda¬ 
no conto e agiscano di conse¬ 
guenza. 

Paolo Radtvo 

Trieste 


«Riconiando 

l’amico 

Paul Rougeau» 


Cara Unità, 

il governatore del Texas, Ann 
Richards, ha fatto eseguire l'en¬ 
nesimo «omicidio di Stato»: mar¬ 
tedì 3 maggio, all'alba, è stato as¬ 
sassinato il nostro fraterno amico 
Paul «Bilal» Rougeau, 45 anni, da 
16 nel «braccio della morte» del 
carcere di Huntsville. Con quale 
diritto un essere umano condan¬ 
na a morte «legalmente» un suo 
simile? £ con profondo sdegno 
che i giorni scorsi abbiamo letto, 
su quasi tutta la stampa naziona¬ 
le e locale, le notizie di agenzia, 
variamente condite con false al¬ 
lusioni alla colpevolezza di Paul 
Rougeau, tendenti inequivoca¬ 
bilmente a spingere l'opinione 
pubblica a favore della pena di 
morte e contro il condannato. £ 
vergognoso che pochi giornali 
abbiano riportato la versione dei 
fatti raccontata da Paul, e cioè 
del suo coinvolgimento in una 
rissa, nel 1978, in un locale not¬ 
turno, in cui rimasero uccisi uno 
dei suoi fratelli, un poliziotto 
(nero), e lui stesso fu ferito e ri¬ 
coverato all'ospedale. Paul è sta¬ 
to vittima di una tremenda ingiu¬ 
stizia, . commessa • intenzional¬ 
mente da una giuria razzista, 
composta solo da bianchi, tutti 
favorevoli alla pena di morte. In 
questi due anni di amicizia, e 
cioè da quando Amnesty Inter¬ 
national ha raccolto un appello 
di Paul, pubblicato nel giugno 


'92 da «Il Manifesto», ci siamo 
raccontati i nostri progetti, i nostri 
problemi, le nostre gioie, i nostri 
dolori, cì siamo scambiate le foto 
facendoci ì complimenti recipro¬ 
ci, scherzandoci sopra: Paul è 
sempre stato pronto ad incorag- . 
giarci, a stimolarci per superare 
gli ostacoli di ogni giorno, con il 
suo affetto, con le sue poesie: ci 
chiamava fratello e sorella, con i 
suoi «smile» (sorridi) con cui . 
amava intercalare spesso le sue 1 
lettere meravigliose. Alcune di ■ 
queste sono state raccolte da 
suoi amici in Italia, in un piccolo 
. e prezioso libro, edito da «Sensi- * 
bili alle foglie» ( 12.000 lire), dal 
tìtolo profetico: «Mi uccideranno 
in Maggio». Eccone una: «Metto 
da parte le mie tristezze, con le 
mie braccia circondo la sensa¬ 
zione di pace. Dolcezza delle 
sottili gocce di pioggia, domani 
brucerà il sole oltre il grigio, ed io 
riprenderò la vita di tutti i giorni ; 
qui nella mia cella». Ciao Paul,, 
grazie di cuore per tutto quello 
che ci hai dato, soprattutto per la 
tua fede e fiducia nell'amicizia, 
quella vera, e... arrivederci! 

Evellna Rossetto 
Padova 
Giancarlo 29llo 
Selvazzano (Padova) 


«Mobilitiamoci per la 
manifestazione della 
scuola del 29 maggio» 

osa 

Caro direttore, 

per la scuola si è aperta una 
fase piena di incognite e di peri¬ 
coli. Da anni il sistema scolastico . 
mostra le sue carenze e i suoi li¬ 
miti; carenze e limiti che avreb¬ 
bero richiesto, per essere rimossi, 
l'investimento di risorse più signi¬ 
ficative e l'avvio di un processo 
riformatore di ampio respiro. No¬ 
nostante l'assenza di tali inter¬ 
venti la scuola pubblica ha sapu¬ 
to trovare al suo interno energie 
e competenze che in molte situa- 
zioni hanno prodotto risultati di ' 
eccellenza che andrebbero so¬ 
stenuti e generalizzati. Al contra¬ 
rio governo e forze politiche del- ; 
la maggioranza, preannunciano 
progetti che tendono allo snatu¬ 
ramento della funzione civile, ' 
democratica e solidaristica della 
scuola e della formazione in ge¬ 
nerale. Anziché intervenire sui ' 
mali della scuola pubblica per 
renderla più efficiente e adegua- : 
ta, il governo propone una inac- ; 
cettabile parificazione tra scuola 
pubblica e scuola privata. Per 
questo riteniamo necessario un ; 
rapido e forte rilancio dell'inizia¬ 
tiva democratica sulle questioni 
della scuola per riaffermare che 
. il diritto all'istruzione qualificata 
è un diritto fondamentale del cit- . 
' tadino, che lo Stato ha l'obbligo 
di tutelare. Ribadire le priontà 
deU’innalzamento dell'obbligo 
scolastico, di una organica rifor¬ 
ma della scuola superiore, della 
scuola materna e deirimpianto 
stesso del sistema scolastico. Ri- : 
lanciare il processo di autogover- ; 
no delle scuole, attraverso la re¬ 
sponsabilizzazione di docenti, 
studenti e genitori, rendendo in 
tal modo le scuole capaci di sta¬ 
bilire positivi rapporti con la real¬ 
tà territoriale. Siamo consapevoli 
che lo scontro sulla scuola sarà 
aspro e di lunga durata: nasce da , 
ciò la necessità di costruire nelle 
scuole e nella società, oltre che 
nelle sedi istituzionali, iniziative 
incalzanti e durature che unifi¬ 
chino gli sforzi di tutte le forze 
■ che vogliono fare della scuola 
pubblica una leva per lo sviluppo 
. civile del paese. La manifestazio¬ 
ne del 29 maggio, pur non essen¬ 
do esaustiva deH'impegno che il 
problema scuola richiede, va 
colta come una occassione: rite¬ 
niamo che aderire, partecipare e 
contribuire alla riuscita, può es¬ 
sere utile all'avvio di quell'impe¬ 
gno unitario delle forze della cul¬ 
tura democratica, laica e cattoli¬ 
ca. la cui assenza è stata tra le 
cause - dell'isolamento della 
scuola pubblica e più in generale 
deH'impoverimento culturale e 
ideale della società. Per questi 
motivi, come lavoratori della 
. scuola, auspichiamo che dal Pds 
venga il massimo dell'impegno 
affinché questa occasione venga 
raccolta. ■ ■•■...,• 

Luigi Cocumazzo, 
Antonio Cucinella, 
Simonetta Caravtta, 
Arcangelo Comparelli, 
Alberto Gabrielli, 
Rosa DI Gllonda, 
Antonio Itri. 
Daniele Liberatore, 
Carlo Loccarini, 
Massimo Mari, 
Lucia M astro francesco, 
Stefano Mongardlnl, 
Simonetta Salacone, 
Renato Tassella 
Roma 


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Martedì 24 maggio 1994 


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13 


il personaggio. Dai «tappi a corona» alla «pedalauto», dalla macchina della giovinezza a... 



Greti l’inventore 


Alla «Sapientia» 
c’è posto 
per le «idee» 


NegU Intenti del suo fondatore, la 
«Sapientia», oltre a costituire 
un’oasi faunistica visitabile da 
chiunque ne faccia richiesta e a 
ospitare un'esposizione perenne di 
minerali raccolti In tutto il mondo 
(un chilometro di galleria), doveva 
soprattutto diventare un centro 
aperto a tutti coloro che hanno 
delle Iniziative valide nella fisica, 
nella chimica, nella biologia e 
anche nella parapsicologia. Cretl e 

I suol collaboratori vivono nel 
castello, antica sede del tribunale 
della Santa Inquisizione, che venne 
parzialmente distrutto qualche 
anno fa da un Incendio doloso, 
circondato da un vastissimo e 
bellissimo parco, dove 
sopravvivono specie 
estremamente rare di flora e fauna. 

II maniero ricostruito grazie al 
lavoro del discepoli di Marcello 
Cretl, ospita l'Associazione 
culturale ergoniana di cui 
quest'anno ricorre II -, 
clnquantotteslmo anno dalla 
fondazione. Chi ha un programma 
che vorrebbe sviluppare, ma non ha 
a disposizione luoghi e mezzi per 
realizzare le proprie Idee. puO 
rivolgersi alla «Sapientia». Dopo un 
colloquio, l’«lngegnere» stabilisce 
con l’aspirante ricercatore il 
programma da seguire e quindi 1 
mezzi e II tempo necessario. Cosi 
le persone che si rivolgono al 
centro ne diventano «ospiti» per II 
tempo necessario allo sviluppo 
dell'«ldea». 


fruttato una grande amicizia con 
Angelo Lombardi (I «Amico degli 
ammali» televisivo di qualche tem¬ 
po fa) che in più occasioni ha tro¬ 
vato nell'oasi della Sapientia un 
asilo disponibile per ogni tipo di 
fauna «lo sono un grande amico 
della natura», dice carezzando la 
gazza ladra che vive, in compagnia 
di uno scoiattolo nella sua stanza 
da letto «Avevo gli struzzi, cigni e 
fagiani liben, la gente veniva a ve¬ 
derli, adesso purtroppo dopo 1 
furti e le aggressioni sono stato co¬ 
stretto a chiuderli in gabbia» Sul 
secondo argomento, infine, Creti 
dice con naturalezza di aver inven¬ 
tato un nvelatore di raggi cosmici 
provenienti dallo spazio «serve a 
qualificarli e quantificarli, pratica- 
mente lo stesso studio che sta fa¬ 
cendo Zichichi, che ha fatto trafo¬ 
rare senza grande successo una 
montagna» «lo 50 anni fa ho bat¬ 
tezzato queste energie "cosmi¬ 
che" Su questa matena scrissi un 
trattato scientifico poi è armato 
Piero Angela ha cercato la parola 
corrispondente in inglese e sono 
nati i quark» 


Inventore benemerito, sensitivo e altro, Marcello Creti 
ha «creato» i tappi a corona, quelli della birra per inten¬ 
derci. Li ha «sognati» all'età di otto anni e suo padre li 
fece brevettare. Famosissimo negli anni Trenta, bimbo 
prodigio osannato dallo stesso Mussolini, ha collezio¬ 
nato un numero impressionante di brevetti, nati da so¬ 
gni, e di riconoscimenti. Ora vive in un castello del Vi¬ 
terbese che ospitò il tribunale della Santa Inquisizione. 

_ PALLA NOSTRA INVIATA _ 

DAMILA QUARESIMA 

collo ha la doppia croce simbolo 
degli ergomani, rappresenta l'Equi¬ 
librio Universale «ove ad una certa 
energia ne corrisponde un’altra 
eguale e contrana» Una corrente 
di pensiero quella ergoniana che 
nacque nel 1936 a Roma, su pro¬ 
posta dell onorevole Umberto 
Bianchi, «amico e vittima di Benito 
Mussolini» propno per studiare le 
notizie scientifiche-teologiche e 
culturali estratte dagli scotti di Mar¬ 
cello Creti 

«Il più giovane inventore del 
mondo» come per tutti gli anni 
Trenta venne definito dai giornali 
di mezza Europa, ha all'attivo mol¬ 
tissime opere il cui fine pnncipale 
è quello di «individuare la parte mi¬ 
gliore di noi stessi, nconoscendo 
senza nessun velo quella peggio¬ 
re» Si nmane un po' sconcertati 
nell’apprendere che tutte le sue 
«scoperte» sono nate in modo, di¬ 
ciamo cosi, «anomalo», infatti, tutto 
il «maturato»' (cosi Creti definisce 
l’opera finita) non è II frutto di anni 
di studi, amva cosi, già pronto, da 
una parte del suo cervello che si at¬ 
tiva quando è in dormiveglia pre- 
fenbilmente verso le sei del matti¬ 
no. Accanto al suo letto è sempre 
pronto un bloc-notes e una matita 
p>er trasferire una volta sveglio, 
quello che ha sognato Sono nate 
in questo modo tutte le sue inven¬ 
zioni più famose, fin da quando 
aveva appena sette anni II padre 
commercialista facoltoso e stimato 
si è preoccupato nell'arco di un 
quarantennio di mettere a fratto le 
«intuizioni» del figlio. «Mio padre 
chiamò ogni sorta di tecnici che ar¬ 
rivarono anche dalla Germania. 
p>er realizzare i miei 'sogni" Nac¬ 
quero cosi tutti i miet brevetti ed è 
Pier mento suo se oggi posso di¬ 
sporre del necessano per vivere 
senza dover chiedere nulla a nes¬ 
suno e soprattutto senza dover ten¬ 
dere la mano» 

Sogni o meno, certamente ci so¬ 
no tutti i suoi brevetti come prova, 
una quantità impressionante di at¬ 
testati sfornati tra il 1930 e il 1940. 
Sono anticipazioni delle tecnolo¬ 
gie più avanzate in uso nel nostro 
tempo Come l'apparecchio telefo¬ 
nico pier conversazione libera a 


Ha passato la sua 
giovinezza a far par¬ 
lare di sé, ora alla 
verde età di 72 anni, si sente «di¬ 
menticato» e sostiene di vivere in 
una sorta di perenne black-out 11 
silenzio nei suoi confronti, che du¬ 
ra da pochi anni in ventà, solo 3 o 
4, accompagna le sue giornate che 
invanabilmente trascorre nella sua 
«fondazione», la «Sapientia» Il po- 
sto si trova nella splendida campa¬ 
gna viterbese, poco distante da Su- 
tn, in un castello che ospitava ì pro¬ 
cessi della Santa Inquisizione. Un 
luogo speciale abitato da una spe- 
cialisstma persona, basti dire che 
pur avendo a disposizione svanati 
ettan di terra e un castello, per la¬ 
vorare preferisce lo spazio angusto 
di una roulotte un po’ vecchiotta 
parcheggiata al centro dell'aia 11 
■castellano», si chiama Marcello 
Creti e vive qui con pioche, ma fe¬ 
delissime piersone. Inventore bene- 
mento'del penodo fascista, presi¬ 
dente dell'Associazione culturale 
ergoniana, 'sensitivo e altro, ha ini¬ 
ziato presto, praticamente'da subi¬ 
to, a stupire quanti avessero l'occa¬ 
sione di avvicinarlo. Cosi scrive Da¬ 
niela Frattura, esperta in mineralo¬ 
gia e sua seguace da molti anni- 
«appena nato (il giorno di Pasqua 
del 1922) ha gli occhi aperti e subi¬ 
to si siede sul letto, guardandosi in¬ 
torno incunosito. Il tutto avvenne 
alla sbalordita presenza dei medi¬ 
ci» La sua stona è densa di sorpre¬ 
se, colpi di scena, successi, fino a 
quando, dice «l’ingegnere» (cosi lo 
chiamano i suoi fedelissimi), «ca¬ 
duto il fascismo, sono stato emar¬ 
ginato, dimenticato». . ' 

Scienza e mistero 

Una vita divisa tra «scienza» e 
«mistero» quella di Cretl che, sedu¬ 
to nel suo studio-roulotte sembra 
appartenere per la ventà. almeno 
estenormente, a quest'ultima cate- 
gona è completamente vestito di 
nero, ha capelli lunghi fino alle 
spalle e la barba che fa da cornice 
ad un volto dai lineamenti forti, de¬ 
cisi Gli occhi nen e magnetici, il 
naso dantesco, il tutto completato 
da una considerevole statura Al 


collegamento fra più linee telefoni¬ 
che nel quale era abolito il ricevi¬ 
tore e la voce si sentiva al naturale 
e da qualsiasi distanza Fu brevet¬ 
tato in Germania e in Italia, ne par¬ 
lò la stampa di tutto il mondo 1 te¬ 
lefoni mobili, da portare in mac¬ 
china (l’antesignano del "cellula¬ 
re' ) inventai la macchina per l'e¬ 
lettrochoc un apparecchio di Mar- 
comterapia - (Cretiterapia, prima 
che il Duce ne cambiasse il nome 
per omaggiare Marconi) » 

1 brevetti alle pareti 

I brevetti registrati occupano 
quasi tutte le pareti della grande 
Sala dei processi. Vanno dai tappi 
a corona che nella biografia del- 
1 ingegnere vengono descntti cosi 
«tappo metallico gnffato a chiusura 
ermetica per bottiglie, gassose o al¬ 
tro» datata 1929 Alla bambola par¬ 
lante (1930) Dal pattino a vela 
(l'odierno wind-surP) al motore a 
scoppio alimentato ad acqua. 

L Amplitele (telefono a viva voce) 
Trasmettitore non intercettabile, 
un apparato militare che non può 
sfuggire al controllo del nemi¬ 
co (1939) Il Luxometro, un appa¬ 
recchio che misura la luce L'Auto¬ 
mobile autarchica, commercial¬ 
mente detta «pedalauto» È impos¬ 
sibile ricordarle tutte, ma vale la 
piena citare le due «nvelaziom 
scientifiche» più recenti il relaxo- 
geno che l'ingegnere giudica una 
«sciocchezza» e che serve per dare 
sollievo aglnnsonni SI tratta di un 
condensatoti elettrico particolare 
che viene cancro con la bioener- 
gia del corpo umano e sollecitato 
alla scarica da una pila di 9 volts 
Poi, dulcis in fundo «ho studiato 
un apparato che serve a moltipli¬ 
care la durata di vita di una cellula . 
essenzialmente epidermica, «natu¬ 
ralmente non è che allunghi l'arco 
di vita o che faccia regredire negli 
anni, pierò mantiene questa fatua 
parvenza di imbalsamato, di mum¬ 
mia», aggiunge ridendo «Mi sono 
accorto che la mia età mi sta trasci¬ 
nando ad una deformazione fisio¬ 
logica e allora ho studiato questo 
sistema, che sto sperimentando 
esclusivamente su me stesso» 

L'ingegnere ha un tono distac¬ 
cato quando descrive le sue crea¬ 
zioni, parla con noncuranza, come 
se tutto quello che realizza sia più 
che ovvio, anzi banale «Dopo la 
morte di mio padre, l'organizzato¬ 
re di tutta la mia attività, non me la 
sono sentita di continuare da solo 
cosi ho abbandonato tutto e sono 
andato a vivere in Francia. I brevet¬ 
ti rendevano bene, e non avendo 
bisogno di lavorare, cominciai a 
studiare volevo capire i fenomeni 
che erano accaduti in me Affron¬ 
tai studi psicologici psicanalitici e 


Marcello Cretl con uno del suol animali preferiti 


parapsicologici Ma non sono riu¬ 
scito ad arrivare ad una conclusio¬ 
ne» Inesauribile fonte di ricordi, IV 
gnegnere, di cui ama parlare du¬ 
rante il pranzo (rigorosamente ve¬ 
getariano) consumato in compa¬ 
gnia della moglie, della sorella e di 
alcuni tra i suoi più stretti collabo¬ 
ratori tra questi la moglie di un 
medico che ha abbandonato la 
sua attività dopo aver incontrato 
Marcello Greti Racconta «quando 
mio manto parlò con lui di patolo¬ 
gie legate ai tumori, rimase folgora¬ 
to sconvolto Fece delle rivelazio¬ 
ni su questa matena, pur non es¬ 
sendo mai stato medico che lo la¬ 
sciarono stordito» Nessuno dei 
commensali interrompe il filo dei 
ricordi dell'ingegnere se non per 
aiutarlo quando gli sfugge qualche 
nome, in genere si tratta di perso¬ 
naggi molto noti del tempo passa¬ 
to, ma anche di politici, religiosi e 
aristocratici dei nostn giorni Sedu¬ 
to a capotavola nella spartamssi- 
ma sala del Cenacolo parla di 
quando venne chiamato da Mus¬ 
solini, di come lo tenesse in grande 
considerazione e gli avesse per¬ 


messo di «lavorare» (in reità, spie¬ 
ga erano loro che studiavano lui) 
con persone come Marconi prima, 
Majorana e Fermi poi «Il Duce era 
un tipo che si entusiasmava facil¬ 
mente, particolare questo che lo 
esponeva spesso e volentieri ai sar¬ 
castici commenti di chi lo circon¬ 
dava» Tra i «grand'» a cui ha con¬ 
cesso la sua amicizia, Cretl ncorda 
5alvador Dall «Salvatore, un perso- 
’ naggio straordmano, anche lui so¬ 
gnava come me, i suoi quadri era¬ 
no già pronti pnma che si mettesse 
all opera» *» 

Rievoca l'ingegnere con una 
punta di nostalgia «nell'epoca fa¬ 
scista lo stesso Mussolini nell'mten- 
v dimenio di far vedere al mondo 
che in Italia c'erano dei valori mi 
aiutava, mi mandava su, mi puboli- 
cizzava, dopo sono diventato una 
pedina a perdere non da guada¬ 
gnare e quindi sono stato emargi¬ 
nato» < 

Quella che chiama «la mia risco¬ 
perta» amva troppo tardi «La mag¬ 
gior parte dei miei amici addirittura 
mi considera già defunto da tem¬ 
po, non più un competitore, a que¬ 


sto punto non avendo necessità ri¬ 
mango emarginato Giro il mondo, 
faccio ncerchc archeologiche e 
minerarie che malgrado mi consi¬ 
derino ancora il pupillo di Mussoli¬ 
ni sono costretti a riconoscere an¬ 
che se cercano di evitare di mette¬ 
re il mio nome, piuttosto preferi¬ 
scono mettere quello della ditta 
che ha relizzato l'idea» Cretl so¬ 
prattutto si rammarica del fatto che 
per un certo penodo la stampa (in 
qualità di sensitivo Cren ha colla¬ 
borato spesso con la polizia alla 
soluzione di diversi fatti e fattacci 
di cronaca) ha preferito descrivere 
il «succo della mia essenza sulla 
parapsicologia, mi hanno fatto 
passare per un mago che faceva le 
fatture Mai fatte queste cose 
qua» . i t ‘ 

L’amore per gli animali 

Ci sono solo due argomenti che 
fanno perdere all'ingegnere il suo 
atteggiamento disincantato e flem¬ 
matico la natura e i raggi cosmici 
Per quanto riguarda il pnmo gli 
animali che lui ama tantissimo 
senza esclusione di specie, gli ha 


Una vita a metà 
tra scienza e mistero 



La prima messa dell’ex pivot 


MOLO FOSCHI 


ITlI’f'SBHI D» parquet dei pa- 

jégjpg f lazzetti dello sport 

austeri e freddi marmi delle chiese 
e delle basiliche in soli 6 anni la vi¬ 
ta di Roberto Savojaè cambiata ra¬ 
dicalmente. Domenica scorsa a 
Roma questo ragazzone ventiset- 
tenne, alto più di due metri e ma¬ 
gro come un chiodo, è stato ordi¬ 
nato sacerdote, e ieri pomeriggio, 
a San Giovanni in Laterano, davan- » 
ti ad amici e parenti, ha tenuto la 
sua prima messa E pensare che fi¬ 
no a pochi anni fa Roberto sem¬ 
brava avviato verso una camera 
ben più remunerativa ed agiata di 
quella ecclesiastica era infatti una 
promessa della pallacanestro capi¬ 
tolina Nel campionato 1984-85. 
appena diciassettenne, fu convo¬ 
cato in Al con il Banco di Roma 
(una sola presenza, peraltro senza 
scendere in campo, ma a quell’età 
andava più che bene) Poi, dopo 
due anni di militanza nelle sene 
minori ( prima in C e poi in B, sem¬ 
pre con ! Azzurra di Roma). Ro¬ 


berto prese la decisione di entrare 
in Seminario, lasciando da parte le 
lusinghe del mondo dorato del 
basket professionistico, abbando¬ 
nando gli agi della vita familiare, 
garantiti dal papà magistrato Ma 
lasciamo che sia lui stesso a spie¬ 
garci il perché Lo abbiamo atteso 
pnma dell’inizio della cenmoma - 
Emozionato’ Non sembrava 
propno È amvato pochi minuti 
pnma dell'inizio della messa e, pur 
essendo in ntardo si è fermato per 
qualche scambio di battute 
«Era il settembre del 1988 - spie¬ 
ga Roberto tutto trafelato, appena 
sceso dalla vespa, qualche minuto 
pnma del suo ingresso in campo 
ops, in chiesa -, era giunto il mo¬ 
mento di scegliere fra la vita da gio¬ 
catore di basket, gli studi universi¬ 
tari alla facoltà di agrana, o questa 
terza strada Ebbene, ho scelto di 
seguire la via del Signore» 

A sentirlo parlare, dà l'impres¬ 
sione che non ci sia spazio per al¬ 


cun nmpianto «All'inizio si trattava 
solo di una venfica - ha continuato 
Roberto - ma poi il Signore mi ha 
dato dei segnali che mi hanno 
spinto ad andare avanti, è difficile 
spiegarlo in poche parole Non c'è 
stato nessun evento particolare, 
anche se ho seguito fin da ragazzi¬ 
no un cammino di fede» Poi, dopo 
una brevissima pausa, forse per n- 
prendersi dallo stupore per la pre¬ 
senza dei cronisti, Roberto ha par¬ 
lato del suo nuovo rapporto con lo 
sport «Gioco, gioco, per divertirmi, 
ma gioco » E non ha fatto in tem¬ 
po a continuare, che è stato subito 
interrotto da un collega che gli sta¬ 
va accanto «Roberto ha fatto co¬ 
struire qui in Seminano un campo 
da basket ed una palestra ci co- 
stnnte tutti a giocare» Eh già, è pro¬ 
pno vero il pnmo amore non si 
scorda mai Poi l ex giocatore si è 
avviato a passo spedito verso la 
chiesa, ndendo e parlando con i 
suoi amici-colleghi 
Ora le direttive, anziché riceverle 


dal «coach» (così gli amencani 
chiamano l'allenatore), li prende¬ 
rà da vescovi e cardinali Di fronte 
non avrà più il vociare chiassoso 
dei tifosi, ma un pubblico in «reli¬ 
gioso» silenzio Saranno comun¬ 
que contenti i ragazzini dell'orato- 
no dove sarà assegnato di avere 
per parroco un ex campione (o 
quasi) 

Per quanto insolita possa sem¬ 
brare questa scelta di vita, non si 
tratta comunque di un caso isolato 
nel mondo della pallacanestro 
Negli anni Settanta, un certo Bla- 
setti, della Sebastiani Rieti, abban¬ 
donò la camera cestistica per dedi¬ 
carsi agli studi teologici Ma - a 
quanto si dice - la sua decisione fu 
solo provvisoria Dopo poco tem¬ 
po ruppe i voti e si sposò Ma a ri¬ 
pensare all entusiasmo con cui Ro¬ 
berto in poche parole ha spiegato 
la sua scelta, a vederlo alto e ma¬ 
gro ndere come un ragazzino e rie¬ 
vocare il suo passato, è difficile im¬ 
maginare che possa tornare indie¬ 
tro sui suoi lunghi passi 


MAGGIO REGALA! 




Allargate gli orizzonti! 
Chi si abbona ora riceve 
in omaggio: “Racconti 
dal mondo”, un cofanetto 
pieno di storie e leggende.» 


Abbonamento sostenitore annuale 100.000 lire 
Abbonamento annuale (52 numeri) 79.000 lire 
I versamenti vanno effettuati sui c/c postale - numero 22029409 - intesta¬ 
to a Soci de “l'Unità" - soc. coop ari. via Barberia 4 - 40123 Bologna - tei. 
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14 l'Unità 


pagina mun 

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in Italia 




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Martedì 24 maggio 1994 


L’Aquila, recluta vittima d un episodio di «nonnismo» 

L’alpino confessa: 
«Mi violentarono» 


Non fu uno sfortunato incidente, ma il risultato di uno £ 
scherzo finito male, il ferimento di un giovane alpino di 
leva, avvenuto ai primi di maggio all’interno della caser- i 
ma «Francesco Rossi» dell'Aquila: lo ha ammesso lui 
stesso, ieri, davanti al giudice. 11 giovane fu ricoverato ; 
ed operato d'urgenza per gravi lesioni all’ano, con sfon¬ 
damento del retto e lesioni al colon, provocate da un 
manico di scopa. *,;■ \;/v 



NOSTRO SERVIZIO 


■ L'AQUILA. L'alpino saltò giù 
dalla branda, e atterrò, pesante, sul 
manico in ferro d'una scopa. La 
scopa era tenuta ferma da un suo 
commilitone. Tragici scherzi da ca¬ 
serma. «Nonnismo». Che all'alpino 
in servizio di leva sono costati la le¬ 
sione dell'ano e lo sfondamento 
del retto e del colon. L'intervento 
chirurgico urgente. Danni fisici ter¬ 
ribili. Eppure i! colonnello Mona¬ 
co. comandante della caserma 
•Francesco Rossi», ha sempre ne¬ 
gato: «Nonnismo? Ma no, è stata 
urta fatalità... datemi retta, garanti¬ 
sco io, una fatalità... il caso è chiu¬ 
so... Vi siete fissati, voi giornalisti, 
con questo nonnismo...». Mentiva, 
il colonnello Monaco. Mentiva. 

Un tragico scherzo 

No. non fu uno sfortunato inci¬ 
dente, ma il risultato di uno scher¬ 
zo finito male il grave ferimento del 
giovane alpino di leva, recluta del 
9/0 reggimento alpini, avvenuto ai 
primi di maggio all'interno della 
caserma «Francesco Rossi» dell'A¬ 
quila. Interrogato ieri dal Procura- 
tore^della Repubblica defcapòluo- 
go abruzzese. Giaotorenzo.Rccioli.. 
che sulla vicenda aveva aperto 
un'inchiesta contro ignoti per atti 
di libidine violenti, l'alpino ha ri¬ 
trattato la versione fornita in un pri¬ 
mo momento, secondo la quale si 
sarebbe trattato di un incidente, 
senza responsabilità di terze perso¬ 
ne. E ha invece raccontato di aver 
subito uno scherzo da parte di un 
commilitone, il quale gli avrebbe 
tenuto fermo il manico di una sco¬ 
pa mentre egli scendeva di spalle 
da una delle brandine superiori 
della camerata. La violenza ina¬ 


spettata dell'impatto avrebbe cau¬ 
sato al giovane le lesioni. 

■ Subito dopo l'incidente, il giova- 
. ne aveva riferito di esser caduto ac¬ 
cidentalmente sul manico di sco- 
. pa. Dal telefono dell'ospedale, con - 
voce tremante, e molte pause, ave¬ 
va ripetuto: «Beh... è stata una coin- : 
'; cidenza... Non ci credete? Eh, toso, 
pure a me sembra impossibile che : 
sia accaduta... eppure è cosi. È una 
cosa incredibile, ma è andata prò- : 
prio come vi ho detto, sono sceso 
e... e per caso, per puro caso, sono . 
caduto sulla scopa di quel mio 
compagno di camera...». - ; . 

Si poteva insistere: ma dica la 
verità... Com’è possibile una simile 
coincidenza?... E lui, sempre con 1 
. voce comprensibilmente ; tenten- 
; nante: «Guardi, sono io il primo a 
non riuscire a comprendere bene ; 
come sia potuta accadere una co¬ 
sa simile... Eppure... Eppure è an-. 
‘ data come ho detto: io ero lassù e , 
poi sono sceso e... e casualmente, 
ripeto casualmente, sono rimasto 
' impalato... Una cosa tremenda, a •• 
ripensarci mi risento male...». 

j.| ."vi - ."''"'Sf*;xfldit.M'Ww ,' !; 

Fu convinto a mentire?'— ' • 

’ Una, versione,‘‘"quésta" che' era" ’ 
'. stata confermata ufficialmente dai, 

■ commilitoni presenti e dalle autori¬ 
tà militari della caserma, nonché 
dai genitori del ragazzo. La versto- 

' ne dei fatti, però, non aveva con¬ 
vinto la magistratura che aveva 
‘ aperto l'inchiesta, ponendo - im- 
plicitamente - un dubbio: «La rc- 
. cluta è stata convinta, o addirittura 

■ obbligata a mentire?»: : '•'•■■.v 

v < Ieri, in procura, dopo 45 minuti 
di interrogatorio, il giovane ha 
cambiato la versione dei fatti. Una 
versione che la magistratura dovrà 




Tullio Brigida coni figli 


confrontare ora con ì risultati di 
una perizia medico-legale, già affi¬ 
data al dottor Piero Fucci, dell'uni¬ 
versità di Roma. . ■ 

. Anche in questa nuova versione, 
il ragazzo ha comunque avuto la 
forza di escludere che si sia trattato 
di un episodio di «nonnismo». Ma 
ha escluso la parola: «nonnismo»; 
evidentemente, non il senso della 
parola. Che, appunto, : perfetta¬ 
mente si lega agli «scherzi pesanti» 
compiuti in un ambito militare, e 
che • rappresentano una . degli 
aspetti più dolorosi della vita quoti¬ 
diana nelle caserme italiane. ■. v* 1 
Se le ulteriori indagini conferme¬ 
ranno l'ultimo racconto del giova¬ 
ne alpino -che dovrà subire anche 
un secondo intervento chirurgico - 
• il procedimento potrebbe essere 
trasferito, per competenza,' alla 
Pnxu>&4)reiso4tr£^ 

bidine», ma di «lesioni colpose»: Un 
reato, peraltro, perseguibile soltan¬ 
to a querela di parte. ■: oc 
Si tratta di un episodio molto si¬ 
mile a questo si verificò il 17 no¬ 
vembre 1989, ad Ancona, nell'Isti¬ 
tuto tecnico industriale «Volterra». 
La vittima fu uno studente che- ri¬ 
cadde su un manico di scopa do¬ 
po essere stato lanciato più volte in 
aria da alcuni compagni. Uno dei 
presunti responsabili dell'episodio 
fu condannato a sette mesi e dieci 
giorni di reclusione per lesioni. I 


«I tre bambini sono sepolti nel giardino» 

Si scava per ore ma dei fratellini scomparsi non c’è traccia 


Nessuna traccia dei tre bambini scomparsi a Roma aU’ini-^ 
zio dell’anno. Ieri pomeriggio è stato scandagliato il terre¬ 
no del giardino del villino di Santa Marinella dove aveva .- 
soggiornato Tullio Brigida con i tre figli. Una segnalazione ? 
anonima aveva fatto intendere che vi erano seppelliti i. 
corpi di Laura, Armandino e Luciana. La madre lancia un ?' 
appello: «Datemi notizie dei miei bambini». Gli inquirenti : 
spostano le ricerche fra i conoscenti della famiglia. , 

. v .... ... SILVIOSERANOCLI ~ . .. , . 


■ ROMA. Un grosso cumulo di ter¬ 
ra, una trincea profonda un paio di 

1 facl«àatri'é'¥aIrièare''a>nyrdid|,R(> 
ma---noiT c'è traccia dei corpi dei 
tre bambini scomparsi da gennaio. 
Poco prima delle 4 del pomeriggio 
di ieri, alcuni operai iniziano a sca¬ 
vare un fazzoletto di tema, proprio : 
dietro la piccola costruzione di. 
proprietà delle sorelle Mazzei. Li 
controlla da vicino il capo della 1 
squadra mobile romana Rodolfo 
Ronconi. La segnalazione è preci¬ 
sa: i corpi di Laura, 13 anni, Ar¬ 
mandino 8 e Luciana 2 anni e mez- ! 
zo, sarebbero stati occultati dal pa¬ 
dre Tullio Brigida nell'aiuola del 
villino nel quale egli aveva vissuto 

I un breve periodo fra la fine dello ; 


scorso anno e l'inizio del nuovo. 
Una lunga storia violenta, fatta di 
pestaggi ed aggressioni,, quella'di : 
Tullio Brigida c di sua moglie Stefa¬ 
nia Adami. Un rapporto difficile, : 
esasperato dai litigi. Tullio Brigida 
era passato anche alle vie di fatto. ! 
Nell'84 aveva ferito Stefania con : 
tredici coltellate, quando erano an- : 
cora conviventi. I due si erano spo¬ 
sati nel carcere di Rebibbia, ed era 
già nata Laura. Poi erano venuti gli 
altri due figli. Ma la vita in famiglia 
era rimasta un inferno. Tullio Brigi¬ 
da, accecato dalla gelosia, aveva 
perfino tentato di far saltare per : 
aria con l’esplosivo la casa dei suo¬ 
ceri. Era il 23 gennaio del '94. Dei ; 
bambini i genitori della moglie non ' 
sapevano più nulla, da quando 
Stefania Adami li aveva affidati al 


marito dopo la separazione. Un 
buco nero lungo cinque mesi. 

Ma Tullio Brigida, detenuto a Re¬ 
gina Coeli, dice di non sapere nul- 
. la. I nonni patemi confermano dì : 
non avere in casa Laura, Armandi- 5' 
no e Luciana. È perplesso su tutta 
la vicenda il capo della mobile ro¬ 
mana, il dottor Ronconi: «Siamo 
qui a Santa Marinella per scavare ; 
in questa villa, per accertare even¬ 
tuali tracce della-presenza dei i- 
bambini. Non stiamo cercando i . 
loro corpi, diamo importanza a tut- 
te le segnalazioni». Procede nell'a- ; 
fa lo scavo del villino della stretta 
stradina della, zona Combattenti.di i 
SantaMarinelli una miriade di ca¬ 
sette., costruite sui.terreni regalati- 
agli ex combattenti dalla famiglia 
Odescalchii Si cerca nel terreno ■ 
dietro la villetta, affittata agli operai !;:■ 
trasfertisti delle centrali Enel di Ci- ; 
vitavecchia e a gente di passaggio ; 
per brevi periodi, durante la stagio- : 
ne invernale. -f ••>•*.-, 

«Mi sembra di aver visto i tre ; 
bambini - dice Santa Marcozzi. 
un’anziana signora che abita al $• 
, 6/A, proprio di fronte al villino do- : 
ve Tullio Brigida ha soggiornato >• 

, per alcuni giorni alfa fine dello •? 
scorso anno -. Erano i primi giorni v. 
di gennaio, andavo al negozio di 
alimentari di via Quattro Novero- 
• v v-vv-vr-' v- * 


bre, quando ho visto di spalle un 
signore che chiudeva il cancello. In 
macchina c'era davanti una bam¬ 
bina grandicella, nel sedile poste¬ 
riore, raggomitolati, due bambini 
: più piccoli», Si accavallano le testi¬ 
monianze. 11 gestore del Minimar¬ 
ket all'angolo dice di non aver visto 
nessuno della famiglia Brigida. In¬ 
tanto gli operai affondano il picco¬ 
ne nel terreno. Passano ad uno 
spiazzo proprio dietro l'ingresso 
del villino ad un piano. In poco 
tempo il lavoro è finito. Non trova¬ 
no niente. Intanto arriva urlando la 
: madre dei tre bambini, Stefania 
Adami: «Mi hanno telefonato,, mi 
hanno'dettoche i miei figli piange¬ 
vano qui, in una villa». Il dottor 
Ronconi, lafaentrare in unavilla. la 
tranquillizza. Chi ha chiamato la 
donna? Perché questo arrivo im¬ 
provviso da Roma? Cresce la ten¬ 
sione in questo budello di stradine 
fra la ferrovia e il campo sportivo. Il 
traffico è bloccato. Gli scavi non 
danno risultati. Si completa la ri¬ 
cerca scandagliando anche nel 
pozzo del villino. Scende la sera e 
l'operazione viene bloccata. Intan¬ 
to ieri mattina, dopo l'interrogato- 
rio in procura. Stefania Adami ave¬ 
va lanciato un appello: «Chi ha i 
miei figli si faccia sentire, li riporti a 
casa, ai cabarinicri. dove vuole». * • 


Senza incidenti la manifestazione di Rifondazione 


i: 


m 




Tranquilla l’ultima manifestazione vicentina: Rifondazio¬ 
ne porta 200 persone in piazza, polizia e carabinieri 800. 
Conclusa l’inchiesta interna alla questura sulla mancata 
protezione della sede di An: «Una nostra colpevole disat¬ 
tenzione. L’hannó assalita mentre la vigilanza cambiava 
da mobile a fissa». Se ne andrà anche il questore «provvi¬ 
sorio». Il capo dell’antiterrorismo: «Skinhead e autonomi 
non preoccupano, la situazione è sotto controllo», f 

_ ~ ' ' S ‘ OAL NOSTRO INVIATO ' ' ' ' 

MICHKLR SARTORI , 

ri VICENZA. Passata è la tempe- Spiegazione ufficiale di Pierantoni: 
sta, tutti quanti fanno festa. Rifon- -Era qui in missione provvisoria, 
dazione, tornata sulla via, può ripe- . occupava una sede vacante». Vero, 
tere la condanna degli skinhead. !.. Vero anche che Di Censo, appena 
Autonomi non se ne vedono, vi- arrivato, aveva indicato un pia¬ 
centini nemmeno - due-trecento gramma di lavoro «a lungo termi¬ 
comunisti, ottocento tra poliziotti e ne...». • :. , 

carabinieri, elicotteri in volo perpe- lnsomma,'com’è potuto acca- 
tuo sopra piazza dei Signori, un ; : dere che sabato sia stata lasciata 
ubriaco ' che canta : indisturbato $ sguarnita la sede di An? Pierantoni 
«Faccetta neeeera» - incidenti zero, viene a spiegarlo mentre inizia il 
Felice, o comunque rilassato, il vi- comizio: «È stata una bravata, una 
cecapo della polizia Umberto Pie- mascalzonata, l'atto vile di un 
rantoni, spedito da Parisi a indaga- groppo di giovinastri , incoscienti 
re sull'operato della questura saba- che hanno sorpreso per un attimo 
to scorso: l'inchiesta è conclusa, le stesse forze di polizia, nel mo- 
«non cadranno teste», ma sono in mento in cui si accingevano a 
vista parecchie «promozioni» dì I. ' cambiare la vigilanza da mobile a 
funzionari. Contento il questore fissa». lnsomma, fino alle 15 circa 
Amerigo di Censo, inviato a sosti- '"di sabato la sede di An era pattu- 
tuire il predecessore silurato per il gliata periodicamente. A quell'ora 
corteo skin-head e subito incappa- doveva subentrare un presidio fe¬ 
to nell'assalto ad An: entro un me- ;; so. C'è stato un ritardo, gli autono- 
se tornerà a Roma anche lui, ma £ mi ne hanno approfittato. Possibi- 
senza l'onta della rimozione, chìe- le? Neanche • fossero informati... 
sta ieri perfino da Vittorio Sgarbi. «Disattenzione colposa, la nostra, 


non dolosa collusione. La spedi¬ 
zione era certamente premeditata, 
ma non aveva poi caratteristiche 
militari», nega il vicecapo della po¬ 
lizia. Gli fa eco beffardo dal palco il 
«rifondatore» Eugenio : Melandri: - 
«Non è poi tanto chiara questa co¬ 
rsa. Noi i servizi segreti li conoscia- ■ 
mo...». Qualche dubbio resta an¬ 
che in An il cui segretario cittadino 
Tonino Assirelli insinua: «Forse si 
voleva l'incidente. Mi auguro di ’ 
no». •■•■-•• •• 

E gli incidenti in piazza, la leghi¬ 
sta ferita? «lnsomma, è solo volato 
qualcosa, la signora ha 4 giorni di 
prognosi, non è mica un tentato 
omicidio», dice Pierantoni: «11 grup¬ 
po dei leghisti ha voluto mettersi in 
un certo posto, noi gliel'abbiamo 
detto, spostatevi, toro hanno voluto 
restare 11... In realtà Vicenza è una , 
' città meravigliosa, gente quieta, ci¬ 
vile. Quasi quasi ci vengo in pen¬ 
sione, davvero». Anche Mario Fasa¬ 
no, direttore del dipartimento na- 
• zionale antiterrorismo, lancia mes¬ 
saggi rassicuranti: »!1 fenomeno 
. skin-head è minimale... Non è una 
emergenza, lo seguiamo ma non 
preoccupa. Anche Autonomia è 
assolutamente sotto controllo-. 

Per qualche giorno i rinforzi di . 
polizia resteranno. Stasera, oltre¬ 
tutto, c'è un comizio missino. Le 
inchieste giudiziarie si avviano: 

; perquisite quattro case di autono¬ 
mi; finalmente scovato un reato 
per il corteo skinhead: vilipendio 
' dellaRepubblica. ■/,.>/ 


non mssa. 



Alcuni uomini sono fatti di carne. Altri, di 
pasta al pomodoro, besciamella e 
cioccolata II manifesto mese di maggio,'.; 
, “L'uomo è dò che mangia”, esplora la v 
qualità dei prodotti e il sistema ■■ 
agroalimentare in Italia, il problema ’ 
della fame nel mondo e i problemi di chi 


'uomo 


non ha fame: l'anoressia, la bulimia la 
mania delle diete. Interverranno, tra gli 
altri, Giovanni Bollea, Marinella 
Correggia, Ivano Barberini, Cesare 
Donnhauser, Roberto Duiz, Letizia 
Martirano, Luca Colombo, Nino 
Casabona, Roberto Svezzi, Vinitio OnginL' 


mangia 


Il manifesto mese: “L’uomo ò dò die mangia”. 
Mercoledì 24 maggio In edicola, con II manifesto, o con 2.000 lire. 














Martedì 24 maggio 1994 



'Unità pagina 


15 


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voto al reichstag. Il candidato bavarese di Kohl eletto con 696 suffragi, a Rau 606 


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Herzog presidente 
«Germania nel mondo 
senza imbarazzi» 


Sarà Roman Herzog, 60 anni, cristiano-democratico, e fi¬ 
nora presidente della Corte costituzionale, il nuovo capo 
dello Stato tedesco. L'assemblea federale, composta dai, 
662 deputati del Bundestag e da altrettanti grandi elettori * 
delegati dai Lànder, lo ha eletto con 696 voti per la suc¬ 
cessione a Richard von Weizsàcker, il cui mandato scadrà 
il 30 giugno. Al socialdemocratico Johannes Rau 606 voti. 

È già polemica sul primo discorso. ,’ " ' ’ : 1 

' _ ■ DAL NOSTRO CORRISPONDENTE _ 

PAOLO SOLDINI 


m BERLINO. Sono le 18.19 quando 
il volto di Helmut Kohl si allarga in , 
un sorriso che non si vedeva da 
molti mesi. La presidente del Bun¬ 
destag Rita SQssmuth ha appena 
comunicato i voti ricevuti da Her¬ 
zog e, prima che riprenda il fiato 
per leggere il numero di quelli an¬ 
dati a Rau, si scatenano gli applau¬ 
si e comincia il balletto delle con- ' 
gradazioni. Il nuovo presidente è 
lui: lo si era capito dalla mattinata, ; 
fin dalla prima e poi dalla seconda 
votazione, dai conti degli esperti, 
daH’esito dei contatti e delle riunio¬ 
ni, tra il frenetico andirivieni dei 
grandi elettori per le aule del Rci- 
chstag e il contegno un po’ indisci- 1 
plinato nella grande sala dell'as-, 
semblea. Ma è come se il cancel- ' 
liere abbia voluto attendere l’ulti¬ 
mo momento, per essere proprio 
sicuro sicuro. • ' i 

Alle 18.25 il nuovo presidente 
già parla dalla tribuna, con l'ac¬ 
cento un po' bavarese (non c'era : 
mai stato, prima, un presidente ’’ 
detla.Repubblica .federale bavare¬ 
se) tela voce che ogniilantorpare 
rompersi. péri l’emozione.pE.. alle 
1 18:35 arriva il primo scandalo della 
nuova presidenza.. A tempo di re¬ 
cord, non c'é che dire. Dopo aver 
assicurato che sarà «il presidente di ' 
tutti», che cercherà di essere tanto 
bravo da far pentire quelli che non 
hanno votato per lui. Herzog affer¬ 
ma che lui si darà da fare perché la ’ 
Germania presentandosi sulla sce¬ 
na del mondo si liberi dall'«imba- 
razzo». dall'imbarazzo della «na-, 
zione che lo è diventata tardi», ag- • 
giunge poi, insomma, quello che 
nasce dalla sua propria storia. La 
frase non piace, ricorda troppo 
certi torti «revisionisti» per suonare 
adatta a un discorso di investitura. I 
dirigenti della Spd e i Verdi si indi- : 
gnano, e anche qualche liberale, a 
direilvero. * • < ., ■ ^ 

Subito una gaffe ' ' 

È solo una gaffe del nuovo presi-. 
dente? 0 l’uomo ha voluto subito ’ 
farsi conoscere, far capire come la 
pensa? In ogni caso ha provveduto 
a creare lui la sorpresa, propno 
quando sembrava che le sorprese - 
la giornata le avesse volute nspar- 
miare. Perché la vittoria di Herzog, •' 
a dispetto di certe previsioni, è fila- - 
ta liscia come l'olio. Dopo che si ! 
erano ritirati gli altri personaggi in ì 


lizza, pnma il fisico molecolare ' 
Jens Reich sostenuto dai Verdi e 
poi la liberale Hildegard Hamm- 
Brtlcher, ed era rimasto a tener su 
l’onore (si fa per dire) del suo 
greppo solo l’uomo dei Republika- 
ner Hans Hirzel con i suoi 11 voti, il 
candidato cristiano-democratico' 
aveva sulla carta i voti per vincere e ' 
ha vinto. Anche se il distacco dal 
suo avversario diretto Johannes 
Rau non è enorme: 696 voti contro 
606. Che sono pur sempre, questi 
606, un centinaio in più del nume¬ 
ro dei grandi elettori targati Spd, 
mentre quelli di Herzog sono una 
quarantina in meno della somma 
Cdu più Csu più Fdp che in teoria 
avrebbe dovuto toccargli. La mate¬ 
matica dice, insomma, che anche 
ieri si sono manifestati i segnali che 
nelle ultime ore delta vigilia aveva- « 
no fatto balenare l’ipotesi di un ro¬ 
vesciamento dei pronostici. . 

Quaranta franchi tiratori 

Parecchi grandi elettori Cdu. 
presumibilmente in prevalenza dei 
Làridérforientalf; ‘hanno’ negato il 
lbtó'vótÒ'‘àf l éart’didato''méntre‘i li- 
berali,’ il cui’consenso era determi¬ 
nante e che’la decisione di soste¬ 
nere Herzog e di non fare un rovi- ■ 
noso sgambetto a Kohl l’hanno 
presa solo all’ultimo momento c in 
modo abbastanza sofferto (69 voti 
contro 40 nella tormentata riunio- ' 
ne del greppo), nel segreto dell’ur¬ 
na sono stati tutt’altro che compat¬ 
ti. • ■ --1 

Comunque sia quando si vince, 
si vince e la visibilissima soddisfa- ■ 
zione di Kohl appare pienamente 
giustificata. Con l’elezione del suo 
candidato il cancelliere porta a ca- . 
sa un successo che lo aiuterà cer¬ 
tamente in vista della decisiva con¬ 
sultazione del 16 ottobre («s’è se¬ 
minato a maggio, si mieterà in ot¬ 
tobre», andava dicendo ieri quan- 
d’era già chiaro come sarebbe fini¬ 
ta) e delle tante minori, ma mica C 
tanto, previste fino ad allora, a co- . 
mincìare da quella europea del 12 
giugno. E soprattutto può tirare un j 
bel sospiro di sollievo: se, come ' 
pure per qualche tempo è parso 
possibile. Herzog non ce l’avesse 
fatta e al suo posto fosse passato , 
Rau le cose si sarebbero messe ve¬ 
ramente al peggio e avrebbe dovu¬ 
to cominciare il lungo addio dal . 
potere. ■»’-') ■ . > , 

Il cancelliere, comunque, non 


può ignorare che la vittoria del suo 
uomo contro l'assai più popolare 
Johannes Rau poggia sulla buona 
volontà di una maggioranza dei li¬ 
berali tutt'altro che granitica e sul . 
fatto che nell’assemblea federale, 
formata per metà da parlamentari : 
eletti quattro anni fa, tanto i due , 
partiti democristiani della Cdu e 
della Csu quanto i liberali sono so- , 
vrarappresentati rispetto al con¬ 
senso reale di cui godono attual¬ 
mente presso l’opinione pubblica 
e l’elettorato. La fronda cristiano¬ 
democratica dell’est, inoltre, an¬ 
che se è stata meno forte del previ- . 
sto e mai abbastanza robusta da : 
impensierire Herzog, ha mostrato ’ 
comunque di esistere, e di rappre- . 
sentare per Kohl un problema in 
più, forse uno dei più complicati. 

La sconfitta di Rau 

Considerando l’altro fronte, la 
sconfitta di Johannes Rau per la 
Spd non é una tragedia. Per la fase • 
calda di questo lunghissimo «anno • 
elettorale super» (il 12 giugno si ,i 
voterà, oltre che per il parlamento • 
europeo, per le amministrazioni ’ 
comunali di 7 Lànder, poi segui-, 
ranno tra la fine di giugno e quella l 
di settembre importantissime ele¬ 
zioni regionali in Sassonia-Anhalt, • 
Sassonia, Brandeburgo e soprattut-, 
to Baviera) i socialdemocratici 
possono partire con una freccia in . 
più nel loro arco propagandistico: 
l’accusa ai partiti della coalizione 
di aver impedito, per meschini cal- ' 
coli di potere, reiezione dell'uomo 
che la grande maggioranza dei te¬ 
deschi avrebbe voluto come suo • 
presidente::!' 11 ''.m'i"', h- '"{i'- . 

' 1 Questa non-cornspondenza’ tra 
gli umori popolari e la scelta com¬ 
piuta’ dall’assemblea federale sulla 
base di calcoli e convenienze poli¬ 
tiche (per carità, legittime e che 
nessuno minimamente ha conte¬ 
stato) lascia un po’ di amaro in 
bocca. Richiama quel problema, 
certo non solo tedesco, del distac¬ 
co tra la politica e il popolo di cui 
proprio ieri, . appena fuori della 
grande sala in cui si eleggeva il pre¬ 
sidente, ha avuto un curioso, un 
po’ triste e forse emblematico ri¬ 
scontro. Chi conosce Berlino sa 
che il Reichstag si trova sulla riva 
della Sprea non lontano dalla por¬ 
ta di Brandeburgo e che il Muro 
correva esattamente sotto la sua 
facciata orientale. Ieri è successo 
che i cordoni di polizia adibiti a ga¬ 
rantire la sacrosanta sicurezza del¬ 
l’assemblea federale abbiano fini¬ 
to per coincidere esattamente con 
il vecchio, odiato confine. Sotto un 
cielo cupo, in una giornata dall’a¬ 
ria nicnt’affatto festosa molti berli¬ 
nesi dell’est sì son visti respingere 
alla porta di Brandeburgo quasi 
‘ come «allora» e non sono stati con¬ 
tenti. C’è stata qualche tensione, 
addirittura un accenno di inciden¬ 
ti, Un brutto segnale, anche que¬ 
sto, per l’inizio della nuova presi¬ 
denza. • • • 





Helmut Kohl e, a destra, Il neopresldente tedesco Roman Herzog 


In carcere per sevizie 
sei baby-nazi tedeschi 


Jockel FmcWAp , 


■ BERLINO. Una svastica disegnata sulla schie¬ 
na con un pennarello indelebile, marchio di un 
pomeriggio di torture inflitte ad un coetaneo. La » 
prodezza costerà il carcere ai sei ragazzi tede¬ 
schi, tra i 14 e i 19 anni, che la scorsa settimana 
hanno sequestrato e torturato un quindicenne. ,. 
Il tribunale minorile ha inflitto ai sei aggressori , 
pene che vanno dalle quattro settimane ai sette 
mesi, senza condizionale. -, , ' ■ 

11 giudice ha accertato che i sei ragazzi hanno ' 
rinchiuso un loro compagno in un appartamen¬ 
to di Grabow e poi l’hanno pestato con calci e ; 
pugni, I giovani neonazisti hanno poi torturato ■ 
la loro vittima con un coltello senza punta, gli , 
hanno bruciato i capelli ed hanno tentato di in¬ 
fliggergli delle scosse elettriche. Solo un piovvi- ; 
denziale corto circuito ha impedito che le cose • 
si spingessero oltre. Infine il marchio, una croce . 
uncinata scritta a pennarello ed accompagnata ’l 
da slogan nazisti. ' . • 


I sei aggressore secondo gli inquirenti, non si 
erano mai segnalati in precedenza per attività 
legate all’estrema destra neonazista. Per tutti 
l’accusa di sequestro di persona e lesioni perso¬ 
nali. - . . • ■ ■ 

Un altro grave episodio di razzismo si è venti- 
cato ieri ad Halle, in Sassonia Anhalt. nel cui ca¬ 
poluogo solo due settimane fa si era scatenata 
una violenta «caccia al nero», Un profugo dello 
Zaire è stato picchiato da un gruppo di uomini, 1 
nella generale indifferenza dei passami. Anche 
la moglie del giovane africano è stata malmena¬ 
ta. La polizia, che indaga per lesioni personali c 
istigazione all’odio, è giunta sul posto solo do¬ 
po che il gruppo degli aggresson si era già al¬ 
lontanato. Le condizioni del profugo non sono 
state rese note. Lo scorso anno in Germania so¬ 
no stati registrati almeno 700 ferimenti con mo¬ 
tivazioni xenofobe, 150 in più che nel ’92. 


Attentato dell’Età a Madrid 


Bomba nell’auto 
uedde un militare 


m MADRID. È saltato in aria alle 
porte di Madrid, nella sua auto im¬ 
bottita d'esplosivo. Un ingegnere 
militare dell’esercito spagnolo, Mi¬ 
guel Peralta Utrera di 47 anni è ri¬ 
masto ucciso ieri lungo la statale 
cinque, che dalla capitale si spinge 1 » 
nell’Estremadura ed è sempre mol- ’ 
to trafficata. L’ordigno è esploso 
quando l’auto era in movimento 
già da diversi minuti - una dinami¬ 
ca insolita - mentre la vittima si sta¬ 
va fermando ad una stazione di 
servizio. L’attentato non è stato ri¬ 
vendicato. ma la polizia ritiene che 
possa essere attribuito aH'Eta, l’or¬ 
ganizzazione separatista basca. ■ . 

Due dei quattro tigli dell’inge¬ 
gnere ucciso hanno raggiunto il 
luogo dell’esplosione, dopo aver 
appreso la notizia dalla radio. An- : 
che il ministro dell'interno e della . 
giustizia, Juan Alberto Belloch. è 
accorso sul posto. «In campagna 


elettorale - ha detto - noi sappia¬ 
mo purtroppo che i terroristi han¬ 
no l’abitudine di partecipare a 
questi eventi politici con t loro abi¬ 
tuali biglietti da visita». » *- 

L’ultimo attentato attribuito al¬ 
l’Età risale al 28 aprile scorso, a Bil¬ 
bao. Una guardia civile di 30 anni 
era stato ucciso a colpi di pistola 
mentre stava andando a lavorare. 
In febbraio era stata la volta di un 
ufficiale di 59 anni a Barcellona, 
anche lui freddato da colpi di arma 
da fuoco. >• . •• •• 

L'Età, secondo i quotidiani £1 
pois e Abc, avrebbe inviato ad un 
centinaio di uomini d’affari e di in¬ 
dustriali madrileni una lettera con 
cui esigeva il versamento di un’«im- 
posta rivoluzionaria», sotto la tacita 
minaccia di possibili ritorsioni. La 
«tassa» oscilla tra i 50 e i 100 milioni 
di pesetas (dai 500 milioni di lire al 
miliardo). , , 


, I premier di Russia e Ucraina ritentano il dialogo ' 


A Mosca i leader trattano 
ma c’è allarme in Crimea 


NOSTRO SERVIZIO 


■i MOSCA Le trattative fra i primi 
ministri di Russia e Ucraina per di¬ 
sinnescare la crisi in Crimea sono 
iniziate ieri nella capitale russa al¬ 
l’insegna di un'estrema prudenza. 

Il premier russo Viktor Cemomyr- 
din e l’ucraino Yukhim Zwyagilsky 
hanno deciso di cominciare le di¬ 
scussioni dalla spartizione della 
flotta del Mar Nero, e non dal pro¬ 
blema delle aspirazioni mdipen- 
dentistiche degli abitanti della Cri¬ 
mea, penisola situata all’interno 
dei confini dell'Ucraina, ma abitata 
in prevalenza da russi. «Della Cri¬ 
mea parleremo domani, di mattina 
si lavora meglio*, ha detto ieri Cer- 
nomyrdin ai giornalisti dopo aver. 
accolto Zwyagilsky nel suo studio ’ 
alla Casa Bianca, nuova sede del 
governo. Il dialogo oggi coinvolge¬ 


rà anche i deputati di Kiev e quelli 
della Crimea. • . i 
Sarà sicuramente un grande 
progresso anche per la crisi in Cri¬ 
mea ■ ammettono i diplomatici a 
Mosca come a Kiev - se Cemomyr- 
din e il suo ospite nusciranno a fa¬ 
re qualche concreto passo avanti 
per dividere tra Russia e Ucraina la 
flotta ex-sovietica del Mar Nero 
con le sue basi (a cominciare da 
quella di Sebastopoli), oltre che 
una componente aerea di tutto ri¬ 
spetto e forze consistenti di fanteria 

di manna. >.- 

L'intesa raggiunta a grandi linee 
dal presidente russo Boris Eltsin 
con Kravciuki! 15apnleaMoscasi 
arenò successivamente in un diffi¬ 
cile negoziato sui particolari della 
spartizione delle navi. 

Intanto Gran Bretagna e Germa¬ 


nia hanno, manifestato sostegno al- 
l'«integrità territoriale» dell’Ucraina. 
Il ministro degli Esteri di Londra 
Douglas Hurd, ieri in visita a Mo¬ 
sca, ha dichiarato che «la Crimea fa 
parte dell’Ucraina» e si è detto 
«soddisfatto de! fatto che la Russia 
non abbia una politica d’interven¬ 
to» nella penisola. Il capo della di¬ 
plomazia di Bonn, Klaus Kinkel, ha 
affermato in un comunicato che 
«l'integrità e l'indipendenza dell'U¬ 
craina non devono essere rimesse 
in causa da alcuna parte». ■ 

La situazione in Crimea rimane 
tesa. La milizia agli ordini delle au¬ 
torità locali è stata consegnata nel¬ 
le caserme ed ha ricevuto l'ordine 
di restare in stato di allerta, mentre 
la presenza militare ucraina nella 
penisola è stata fafforzata ASimfe- 
ropoli gli effettivi della Guardia na¬ 
zionale ucraina sono saliti a due¬ 
mila, cinque volte più del normale. 


Il severo professore 
chiese i danni 
per i sit-in pacifisti 

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE 


■ BERLINO. La Bììd Zeitung lo ha fotografato 
mentre lava i piatti a casa sua, Ma qualcuno, 
maliziosamente, ha fatto notare che Roman 
Herzog ha le maniche tirate giù e i polsini chiusi 
dai gemelli: nessuno al mondo laverebbe i piatti 
cosi, lnsomma, più che un’immagine vera quel¬ 
la foto è una posa, una captatio beneuolentiae 
pensata per il pubblico popolare che legge la 
Bild da parte d'un personaggio che popolare 
certo non è. È questo, d'altronde, il limite pnnei- 
pale deH’uomo che ieri sera è stato eletto alla 
presidenza della Repubblica federale: non è co¬ 
nosciuto, e perciò non può essere neppure 
amato. - - - 

Parte con un handicap, insomma, il professor 
Herzog, 60 anni, sposato, due figli, una vita divi¬ 
sa, finora, tra la polìtica e i libn di giurispruden¬ 
za e fino ad oggi presidente della Corte costitu¬ 
zionale. Ma non è detto che non saprà superar¬ 
lo, per diventare anch’egli un presidente «che 
piace alla gente» come Richard von Weizsàc- 
ker. Anche perché quel limite, va detto pure 
questo,'non è certo frutto di colpe sue quanto 
della sua Cdu e soprattutto del suo cancelliere. 

Il quale, come si ncorderà, il presidente della ' 
Corte costituzionale all'inizio non lo aveva pro¬ 
prio voluto come candidato c si era fissato su 
Steffen Heitmann, il rospo sassone che fu poi 
impossibile far ingoiare non solo all'opinione 
pubblica ma anche alla stessa Cdu, con l'argo¬ 
mento che ci voleva assolutamente un presi¬ 
dente della Repubblica d'ongine onentale. È 
del tutto comprensibile perciò che quando l'oc- 
cidentalìssimo Herzog (è nato a Landshut in 
Bassa Baviera e la sua camera si è svolta tutta 
nel Baden-Wùrttemberg) venne ripescato co¬ 
me soluzione di nncalzo non accese grandi en¬ 
tusiasmi. • -• ■ 

Saprà conquistarsela sul campo, il nuovo 
presidente, la popolantà che gli manca? Le 
qualità non gli mancano. Professore di diritto 
già a 31 anni. Herzog ha alle spalle un cursus 
honorum di tutto rispetto, sia in politica che ne¬ 
gli studi. La sua camera pubblica è cominciata 
nel governo del Baden-Wùrttemberg diretto da 
HansFilbinger.il Ministerprasidentctisliano-de- 
WòtVàfico che'fiì costrettela dimetfersT per aver 
ceicatò di nascondere le'sue gravi colpe come 
'giudice militare durante il nazismo. Cóme mini¬ 
stro degli Interni. Herzog fu molto duro in mate- 
na di ordine pubblico, al punto da imporre ai 
manifestanti contro i missili il pagamento dei 
danni provocati dai loro blocchi stradali. La sua 
visione particolarmente severa e conservatrice 
traspare anche dai lavon scientifici, tra cui un 
famoso commento alla Costituzione scritto in¬ 
sieme con il suo maestro Theodor Maunz, il più 
importante costituzionalista tedesco del quale 
si sarebbero conosciuti solo alla morte gli stretti 
contatti con l'estrema destra filonazista. . ,t. 

Ma se i legami con Filbinger e la collabora¬ 
zione con Maunz (le cui trame con i neonazisti 
lui nega di aver mai sospettato) possono essere - 
considerati punti oscun nel passato del nuovo 
presidente, gli va riconosciuto anche il mento di - 
aver guidato la Corte costituzionale, negli ultimi - 
anni, con fedeltà ai valori democratici della 
Legge Fondamentale e una indubbia indipen¬ 
denza di giudizio. Sono buone premesse per un 
presidente della Repubblica. Un ruolo che. pur 
in un orsinamente rigidamente parlamentare 
qual è quello della Rft. va oltre ì limiti della mera 
rappresentatività. Il capo dello Stato può stipu¬ 
lare trattati intemazionali a nome della Repub¬ 
blica. riceve il corpo diplomatico, affida l'incari¬ 
co di governo al cancelliere e approva la nomi¬ 
na dei ministri, promulga le leggi, designa i giu¬ 
dici della Corte costituzionale, concede la gra¬ 
zia. ■ ' . ■ D/LSo. 


Aboliti permessi matrimoniali ' 


La Bbc si smentisce 
No alle nozze gay 


■i LONDRA. Sul congedo matri¬ 
moniale alle coppie omosessuali, 
la Bbc fa marcia indietro e, per non 
essere accusata di discnminazioni, i 
non manda più in viaggio di nozze 
neppure i dipendenti sposati rego¬ 
larmente. È questa la conseguenza ■ 
della valanga di proteste suscitate 
dalla decisione, annunciata, due 
giorni fa, dall'ente radiotelevisivo 
britannico, di riconoscere anche ai 
dipendenti omosessuali il dintto ad 
una settimana di congedo matri¬ 
moniale. oltre a una gratifica di 75 ” 
sterline (circa 200 mila lire). L'an¬ 
nuncio aveva provocato molte in¬ 
terrogazioni parlamentari e len, 
poco prima che il governo si pre¬ 
sentasse alla Camera dei Comuni a 
rispondere, un portavoce della Bri- 
tish Broadcasting Corporation ha 
annunciato la decisione di sospen¬ 
dere i benefici matrimoniali per 
tutti. . -, , .... 


. La provocatoria decisione, ov¬ 
viamente. ha suscitato le proteste 
non solo delle associazioni per i di- 
ntti civili degli omosessuali, ma an¬ 
che dei sindacati. Soddisfatto, in¬ 
vece. il ministro per i beni culturali 
Peter Brooke. il quale ha potuto 
rassicurare i parlamentari preoccu¬ 
pati per lo «spreco di denaro pub¬ 
blico» visto che la Bbc è finanziata 
con il canone il cui pagamento è 
obbligatorio per chiunque possie¬ 
da un apparecchio. Brooke ha so¬ 
stenuto che la Bbc prende molto 
sul seno le cntiche ncevute e per 
questo ha deciso di rivedere l'inte¬ 
ra materia dei congedi matnmo- 
niali. In attesa della revisione, dun¬ 
que, tutto sospeso, dai viaggi di 
nozze alle polemiche. Chi ha in¬ 
tenzione di sposarsi, omosessuale 
o no, farà meglio ad aspettare la 
nuova normativa. 


















M.1V » ?<**4 


THE 


Prie? $2 50 


NE.W YORKER 


Militari depressi 
maltrattano i figli 

Allarmante numero di abusi e violenze all'interno delle fa¬ 
miglie dei militari americani. Ogni settimana; negli Stati 
Uniti, una moglie o un bambino muoiono per mano di un 
soldato o di un ufficiale dell’esercito. «Un fenomeno lega- 
toall’impatto psicologico dei tagli agli organici dopo la fi¬ 
ne della guerra fredda». 11 Pentagono corre ai ripari con un 
programma di prevenzione e l’istituzione di una commis¬ 
sione che indaghi sulle morti sospette. 

NOSTRO SERVIZIO 


Pentagono allarmato dalle violenze in famiglia 


La copertina del New Yorker con la caricatura di Hlllary Clinton ad 

»• t \ \ ■ 


Hillaiy Clinton potrebbe decidere di candidarsi alla 
successione del marito. Il •New Yorker magatine ha 
raccolto testimonianze nell'entourage della first lady 
che sembrano in effetti lasciar intendere che c’è chi un 
pensierino in questo senso lo sta facendo. Gli uomini 
dello staff della Casa Bianca,'stando ad alcune dichia¬ 
razioni, fremono all’idea di potere restare al potere per 
almeno 12 anni. Ufficialmente però piovono smentite. ‘ 

■ NOSTRO SERVIZIO ' ' 


■a NEW YORK. Sarà Hillaiy a suc¬ 
cedere al marito? L’ipotesi potreb¬ 
be essere argomento di facezie e ■ 
malignità, e in qualche modo lo è 
stata nei mesi scorsi, ma c'è anche : 
qualcuno che la prende maledet¬ 
tamente sul serio. Nel suo numero 
del 30 maggio il New Yorker maga¬ 
tine ha raccolto prove e testimo¬ 
nianze che sembrano avvalorare 
l'idea che effettivamente c'è chi ;■ 
pensa che l'attuale first lady possa 
essere il prossimo presidente degli ■ 
Stati Uniti e sta già probabilmente 


brigando per far crescere la sua 
candidatura, Naturalmente ■ non 
mancano le smentite ufficiali e 
molte indifferenti scrollate di spalle 
nell'entourage dei coniugi Clinton. 
Ma il pungente interesse che i mass 
media rivolgono a tutta la faccen¬ 
da lascia intendere che negli am¬ 
bienti bene informati la si ritiene 
qualcosa di più di una semplice 
trovata pubblicitaria, -, : • •• ■ 

Connie Bruck, redattrice -del 
New Yorker, in un articolo che trac¬ 
cia un ampio profilo della perso¬ 


nalità e delle ambizioni di Hillary. . 
cita le parole della signora Betséy 
Wright, capo dello staff di Clinton 
quando questi era ancora governa- ? 
tore dell'Arkansas. «C'è un sacco di ì 
gente - avrebbe detto la Wright - 
che discute molto seriamente della 
possibilità che la moglie succeda 
al marito. Gli uomini del loro staff 
sostengono che in modo o in un ■$ 
altro è un'operazione da tentare, / 
dal momento che garantirebbe lo- , 
ro di restare al potere per almeno ■ 
12 anni. Ma non c'è solo la cerchia li- 
dei collaboratori. Gli amici, i diri¬ 
genti del partito democratico, gen- , ; 
te sparsa un po' in tutto il Paese ' 
pensa che questo possa essere un • 
piano di azione praticabile". ’ ' • • 
Secondo la giornalista del New 
Yorker, la Wright avrebbe detto 
queste cose in dicembre, anche se •' 
oggi si affretta a rimangiarsele. Al¬ 
l'agenzia Associated Press l'ex col¬ 
laboratrice ha dichiarato di non 
ever mai detto niente di simile e di 
ritenere semplicemente «stupida» 

■ l'idea che Hillary Clinton voglia ;■ 
succedere al marito, dopo e se egli ; 


fosse rieletto per una seconda voi- ■ 
ta. «Non la farebbe mai - dice la 
Wrigth - e nessuno della sua cer¬ 
chia coltiverebbe mai una simile : 
idea». 

Il giornale newyorkese ha però 
un'altra freccia al suo arco. Amy 
Stewart, che a suo tempo lavorò 
con Hillary nello studio legale Rose r 
; Law di Little Rock, sostiene che la 
consorte del presidente scende- - 
rebbe in lizza solo se «sentisse il . 
dovere di proteggere i risultati da 
lui raggiunti, non certo solo per 
ambizione personale», a :,. 

La portavoce di Hillary, LLsa Ca¬ 
puto, ha dichiarato nei giorni scor¬ 
si che l'argomento non è mai nep¬ 
pure stato discusso. «Posso dire 
con assoluta sicurezza - ha detto : 
la Caputo - che questa storia della 
signora Clinton candidata alla suc¬ 
cessione va oltre ogni immagina¬ 
zione ed è falsa». Non se ne è par¬ 
lato e non se ne parlerà, conclude 
perentoria la portavoce. E la stessa 
dichiarazione èvenuta anche dalla - 
; portavoce del presidente. - - 
La reporter Connie Bruck. nella 


sua ricerca intorno alla first lady, 
ha in ogni caso trovato sufficienti 
ragioni per descriverla come una 
donna estremamente abile e ambi¬ 
ziosa, convinta di aver contribuito 
all'elezione del marito e da allora 
determinata ad avere anche lei 
una parte non secondaria nella ge¬ 
stione del potere. La Bruck aveva 
chiesto di poter parlare con lei sen¬ 
za riuscirvi a causa dei suoi ecces¬ 
sivi impegni, ma ottenendo co¬ 
munque ben due ore di conserva¬ 
zione con il marito, il presidente. 
Della moglie Clinton ha detto che 
sarebbe un «grande» presidente, 
ma che non si presenterebbe mai, 
«mai neppure in cento anni». Bill ‘ 
descrive in sua moglie una donna 
straordinariamente ■ volitiva. «Po¬ 
trebbe entrare da un momento al¬ 
l'altro - dice il presidente - chie¬ 
dendo di poter discutere qualcosa,’ 
e, vede, io potrei di sicuro riuscire 
più facilmente a sollevare la mia 
scrivania e buttarla fuori dalla fine¬ 
stra che non a farle cambiare 
idea». 


La bara di Jacqueline Kennedy viene trasportata al cimitero degli Eroi di Arllngton 


Smmert/Ansa 




con pudore 


Cerimonia senza tv, la sua 


«Grazie per , averci fatto tutti sognare»; cosi 
Clinton ha salutato Jacqueline mentre veniva 
sepòlta nel cimitero di Arlington tra la tomba di 
John Kennedy e quella della loro prima bimba 
nata prematura. L’addio dell’America. 


DAL NOSTRO CORRISPONOENTE 


SIIOMUND QINZBKRO 


m WASHINGTON. Una rosa gialla 
leggermente sfiorita e due garofa¬ 
ni, gettati da sconosciuti dietro le 
transenne sui gradini di granito del 
cimitero di Arlington. Fragili testi¬ 
monianze dell’affetto di chi è rima¬ 
sto escluso da una cerimonia che 
la famiglia aveva voluto stretta- 
mente privata. Le immagini in tv. ' 
appannate dalla leggera foschia : 
che intralcia i teleobiettivi, delle fi- ; 
gure in scuro che passano davanti 
alla fiamma che arde eternamente 
sul semplice monumento a John 
Kennedy. La foto sui giornali di 
John Kennedy Junior e della sua 
compagna, l'attrice Daiyl Hannah, 
che in maglietta e calzoncini corro-.. 
no sui pattini a rotelle davanti alla 
chiesa di Stlgnazìo di loyola. sulla 
Park avenue. dove ieri è stata cele- r 
brata la méssa funebre, prima che 
il feretro venisse portato in aereo a 


Washington. Un bel gesto, com- 
-■ movente più che irrispettoso, che 
- ricorda di quando la mamma ave¬ 
va lasciato lui e Caroline, piccolis- ;; 
simi. a giocare per l'ultima volta | ! 
nel giardino della Casa Bianca do- > 
po che il padre era stata assassina- ; 
j to a Dallas, prima che dovessero 
’; traslocare. La vecchia Rose Kenne- 
. dy. la matriarca, di cui si so che è ri- 
: masta in Florida a seguire la ceri- 
; monia in tv. La tv che per un gior- ', 

• no. bandite le telecamere ma non \ 
' ■ l’audio, si ritrasforma in radio, co- 

me per un magico tuffo nel passa- 
to. Ted che dice: «È grazie soprat- ' 
l tutto a lei che noi abbiamo potuto 
piangere e poi continuare il cam- t 
% mino*. Immagini, flash tra quelli 
: che restano impressi al cronista nel 
giorno dell'estremo addio a Jac- 
; queline. La solennità del funerale. 

* L’accento sulla vita che continua. 


L'addio alla donna più famosa c 
ammirata del secolo. 

Nella massima semplicità 

' "Jacqùelirie ’ «archètipo borico»: ' 
«Fu lei. in quégli interminabili 4 
giorni del 1993 a tenerci insieme 
come famiglia e come nazione. Fu 
soprattutto grazie a lei che potem¬ 
mo esprimere il nostro dolore e poi • 
andare avanti. Ci sollevò nell'ora 
del dubbio e deH'oscurità, diede ai - 
suoi concittadini l'orgoglio di sen¬ 
tirsi americani. E allora aveva ap¬ 
pena 34 anni». E Jaqueline donna 
pratica, terra terra: «La scorsa esta¬ 
te quando eravano su in coperta 
della barca a Marthàs Vineyard, ad » 
attendere che arrivassero il presi¬ 
dente e la signora Clinton, Jackie si l 
rivolse a me dicendomi: "Vai ad :'; 
accogliere il presidente da basso". 
Le risposi:/'Ma c'è già Maurice ’ 
(Tempelman, l'industriale dei dia¬ 
manti che fu compagno di Jackie :■ 
in questi ultimi anni) a fare gli ono- y 
ri di casa". Mi replicò: 'Teddy, toc¬ 
ca a te andare. Maurice non è in : 
corsa per l'elezione ad un incarico 
pubblico». , . ,, -,... • 

Parla Ted Kennedy ? - 

Jacqueline che ha il senso del- 
l'humour anche di fronte alla tra¬ 
gedia. Jacqueline leggenda suo 
malgrado: «Penso spesso a quello 
che mi disse dopo la morte di ’ 


John: “Ne hanno fatto una leggen¬ 
da. lui avrebbe preferito restare un 
uomo". Anche Jackie avrebbe pre¬ 
ferito restare semplicemente se 
'stessa. Mail mqndp.'insisietté che 
anche lei diventasse leggenda. Ag¬ 
graziò la nostra storia. Per chi co¬ 
me moi la conoscevamo e fama- 
vamo, aggraziò le nostre vite». Cosi 
l'ha ricordata, nell'elogio funebrea 
New York, il cognato senatore Ted ; 
Kennedy. • /.L.».> 

Alla breve e semplicissima ceri- ' 
monia, 90 minuti in tutto, nella più 
grande delle chiese cattoliche nel- V 
le vicinanze dellappartamento al 
numero 1040 della Fifth avenue. ’ 
dove Jaqueline Kennedy Onassis si • 
era spenta martedì sera, c'erano ; 
un migliaio di intimi. 1 familiari. • 
gente famosa, ma anche semplici ? 
conoscenti. : C'era anche Hillaiy 
Rodham Clinton, in vestito scuro. 
ma non il marito. Era stato invitato 
anche Bill Clinton alla messa a 
New York, ma aveva deciso che ci 
andasse solo Hillaiy, perché - ha • 
precisato un portavoce della Casa 
Bianca - «temeva che la sua pre¬ 
senza fosse in conflitto con i desi¬ 
deri della famiglia che la cerimo¬ 
nia fosse un fatto strettamente pri¬ 
vato», v : • 

Il saluto di Clinton. ', - 

Il presidente è andato però ad 


accogliere Jackie aH’arrivo a Wa¬ 
shington e l'ha accompagnata al 
saluto finale, quello della sepoltura 
nel cimitero monumentale di Ar- 
)ling»a in ùria tomba ricavata tra 
quella del marito John e quella di 
una delle loro figlie, morta alla na¬ 
scita perché prematura. È il monu¬ 
mento forse più visitato in Ameri¬ 
ca, quattro milioni di persone al¬ 
l'anno che vi passano accanto in 
silenzio, o si limitano a deporre un 
fiore vicino alla fiamma che arde 
perennemente. Poche parole di 
commiato, le uniche della giornata 
di cui sono state trasmesse in tvan- 
. che le immagini oltre che al suono. 
«Jacueline faceva sempre la cosa 
giusta, nel modo giusto, si trattasse 
di lenire il dolore di un'intera na¬ 
zione o di far crescere i figli con 
l'attenzione e la privacy che meri¬ 
tavano, o semplicemente di essere 
una buona amica.... Dio le aveva 
dato grandi doni e le aveva impsto 
grandi oneri. Lei li portò tutti con 
dinità, con grazia e con un senso 
comune straordinario. Alla fine si 
preoccupò soprattutto di essere 
una buona madre per i propri figli, 
e le vite di John e Caroline non la¬ 
sciano alcun dubbio che fu tale, e 
anche più che tale. Grazie Jackie. 
con ammirazione, amore e gratitu¬ 
dine, per le ispirazioni e i sogni che 
ha i regalato a tutti noi...».-'-' . • t- 


m WASHINGTON. Soldati violenti iy 
in famìglia. La disciplina militare 
non sembra aiutare la civile convi- ' 
venza familiare tanto che il Penta¬ 
gono sta studiando una strategia ■- 
per impedire che il fenomeno as- ' 
suma proporzioni gigantesche. Il ; 
crollo dell'Unione sovietica, la dis¬ 
soluzione dei regimi comunisti nei ■ 
paesi dell'Est ha portato, naturai-1 
mente, a drastici tagli della mac¬ 
china bellica americana. E cosi, ; 
dai primi anni dei post-guerra fred-. 
da, i militari sono entrati in depres¬ 
sione. si sono semiti inutilizzati e la -, 
violenza all'interno delle famiglie è 
esplosa a livelli senza precedenti: i 
in media ogni settimana, negli Stati 
Uniti, una moglie o un bambino '' 
muoiono per mano di un marito- 
padre che veste l'uniforme; nel 
1993, gli abusi denunciati sono sta¬ 
ti 46.287, quasi il doppio dei 27.783 
del 1986. / . - • •: 

Dati agghiaccianti che avrebbe- . 
ro meritato un’attenzione imme- ■/ 
diala del Pentagono. Soltanto ora. 
invece, il fenomeno, trascurato per * 
lungo tempo, preoccupa i vertici l 
delle Forze Armate più potenti del ) 
mondo, che stanno predisponen¬ 
do iniziative mirate a comprender¬ 
ne le ragioni di fondo e studiando 
adeguate contromisure. Gli esperti 
sottolineano che lecilre in aumen- -, 
to sulla violenza domestica sono in ' 
parte da attribuire alla maggior 
sensibilità della società al proble-. 
ma: ma, allo stesso tempo, ammet- / 
tono che l'incremento della tensio- / 
ne nelle famiglie dei soldati è in li-' 
nea con gli enormi cambiamenti • 
innescati dal dissolvimento del ne- ’ 
mico per antonomasia, l'Unione \ ! 
Sovietica. «Non c'è dubbio - dichia- » 1 
ra al New York Times Peter McNe- 
lis. un ex-colonnello che guida il V 
■Militaiy Family lnstitute» di Scran- ;• 
ton (Pennsylvania) - che il forte ri- ■ 
dimensionamento degli effettivi ha ' 
avuto un impatto reale sulla comu¬ 
nità militare. Molti soldati sono en¬ 
trati in depressione». 1 . ~ . 

• il Pentagono stima di dover inve- •' 
stire almeno 120 milioni di dollari ... 
l'anno (quasi 200 miliardi di lire) 
per poter contrastare efficacemen¬ 
te la piaga degli abusi domestici, 
ma ne ha a disposizione solo 80. h 
Gran parte deile risorse saranno ”, 
impiegate in iniziative di preven¬ 
zione. A giugno, l'Esercito inizierà ><; 
a schierare ■ psicologi ; specifica- 
mente addestrati presso centinaia 


di reparti. Il Pentagono ha già isti¬ 
tuito una commissione che pren¬ 
derà in esame ed eventualmente 
investigherà sulle morti sospette di 
bambini negli ospedali militari in - 
Colorado, California e nello stato 
di Washington. Inoltre lo stesso Di¬ 
partimento alla Difesa ha già com¬ 
missionato una ricerca su 7.000 fi¬ 
gli di militari in 25 basi sparse per 
gliUsa. ■.;» 

Ad indurre un’intensificazione 
degli sforzi sono stati i risultati di un 
altro studio ad ampio raggio, effet¬ 
tuato per conto del Pentagono su 
55 mila famiglie in 47 basi: una fa¬ 
miglia su tre, questo il verdetto del¬ 
l'indagine, è stata teatro di una 
qualche forma di violenza, dalle 
percosse all'omicidio. : L'omertà 
delle vittime, mogli o figli, resta uno . 
degli ostacoli più ardui da supera¬ 
re: «È difficile - commenta Sandra 
Rosswork del «Navy's Family Advo- 
cacy Program» - convincerle che 
possono trovare un sostegno fidato ■ 
e non devono temere conseguen¬ 
ze sulla carriera del capofamiglia». 

Ballo riservato 
per studenti gay 
a Los Angeles : 
tra le proteste. 


Sono arrivati in coppia, nelle 
limousine affittate per l'occasione 
proprio come la maggior parte del 
loro coetanei diciassettenni. Ma 
alla grande sala da ballo del »Los 
Angeles Hllton and Tower Hotel» 
dalle carrozze o dalle limousine 
sono scese coppie gay, ragazzi e 
ragazze, arrivati al primo ballo per 
debuttanti esclusivamente 
omosessuali organizzato da una 
scuola pubblica. Per la maggior 
parte In smoking e abito da sera gli 
studenti e le studentesse gay del 
licei di Los Angeles sono arrivati 
raggianti alla loro «prom-, la - - ' 
tradizionale festa americana con 
cui I ragazzi celebrano In pompa 

magna la fine del liceo, .. 

Abbracciati stretti hanno ballato 
tutta la sera per poi correre In - 
spiaggia a vedere l’alba. «Questo 
ballo prova che II movimento per I 
diritti del gay ha fatto grandi passi 
avanti» ha dichiarato follce una 
studentessa di 17 anni. .. 
All’Ingresso dell’Hllton un • 
drappello di dimostranti hanno 
urlato frasi di disapprovazione e 
Innalzato cartelli che dicevano: 
•Dio ha creato Adamo ed Èva, non 
Adamo e Stefano». 


«New Yorker» raccoglie voci (subito smentite) sull’intenzione della first lady di candidarsi a presidente 

«Hillaiy insaziabile, vuol succedere a Bill» 



















Martedì 24 maggio 1994 

J '.f a*)' J. i/l 


nel Mondo 


l'Unità pagina 1 


17 




LE LITI DEL MEDIO ORIENTE. Israele reclama un «giuramento di fedeltà» agli accordi 
wsmsm i % ~ mm msmi per le nuove rivelazioni sul discorso sudafricano di Arafat 


Rabin avverte l’Olp 



va in pezzi 


La pazienza di Yitzhak Rabin non ha retto alla seconda 
«sparata» di Arafat, messa in onda dalla radio israeliana, 
quella sulla possibilità di non mantenere la parola data a 
«non musulmani», come fece Maometto con i Qoraishiti... 
Il premier israeliano ha chiesto ieri al leader dell'Olp di¬ 
chiarazioni scritte sulla sua fedeltà agli accordi di Wa¬ 
shington e del Cairo, minacciando in caso contrario di so¬ 
spendere i negoziati con la controparte. 


■ Una «cassetta pirata» sta riu¬ 
scendo Il dove avevano fallito i ter¬ 
roristi di «Hamas»: rimettere in di- 
scusione gli accordi di pace tra 
Israele e Olp. La «cassetta» in que¬ 
stione è quella su cui 6 stato regi¬ 
strato il discorso tenuto da Yasser 
Arafat il IO maggio scorso alla mo¬ 
schea di Johannesburg; un discor¬ 
so trasmesso a puntate dalla radio 
di Stato israeliana. E ad ogni «pun¬ 
tata» aumenta la tensione a Geni- 
• salemme, al punto di aver spinto 
ieri il primo ministro israeliano Yit¬ 
zhak Rabin a chiedere ufficialmen¬ 
te al leader palestinese dichiara¬ 
zioni scrìtte sulla sua fedeltà agli ' 
accordi di Washington e del Cairo, : 
minacciando in caso contrario di 
sospendere i negoziati con la con¬ 
troparte. • •>.*. ' ' 

• «Gerusalemme è nostra, e nostra 1 
resterà in futuro, sia pure nel rispet¬ 
to delle altre confessioni religiose», 
ha sostenuto nel pomeriggio alla. 
KnSssèY'TPministro , 8'e!la' : polizia 
Moshc-Shahal.stra le urta dei depu-, 
tatl'dclla‘destra/«Il popoló"èbraico 
non ha certo ottenuto Gerusalem¬ 
me - ha aggiunto Shahal, riferen¬ 
dosi all'appello lanciato una setti¬ 
mana prima a Johannesburg da 
Arafat -alla moschea sudafricana, 
e dunque non è certo in quella se¬ 
de che ci verrà tolta». Passi la ver¬ 
sione «pacifista» della Jihad. ma la 
goccia che ha fatto traboccare il 
•vaso» della pazienza (c la bile) di 
. Rabin e dei suoi ministri è stata la 
seconda parte del discorso di Ara¬ 
fat: «Non c’è uno Stato permanente 
che si chiama Israele. L'accordo 
firmato al Cairo il 4 maggio - ha 
scandito il leader palestinese - non 
rappresenta per me niente di più 
che l'accordo firmato da Maomet¬ 
to con i Qoraishiti». Un interrogati¬ 
vo aleggiava nei palazzi della poli¬ 
tica israeliana: «Che diavolo c'en¬ 
trava l'antica tribù custode della 
Mecca con l'autonomia di Gaza e 
Gerico?*. A risolvere ogni dubbio, e 
a scatenare la protesta di Rabin c 
le (ennesime) invettive dei falchi 
oltranzisti, ci hanno pensato gli 
islamisti israeliani: l'accordo cui fa 
riferimento Arafat (quello del 628 
d.c. tra il Profeta e la tribù in que¬ 
stione per il controllo della Mecca», 


fu poi violato dallo stesso Maomet¬ 
to con la scusa che egli non era te- 
nuto a mantenere la parola data a 
«non musulmani». «Non musulma¬ 
ni» erano i Qoraishiti, «non musul- 
. mani»sono gli ebrei... 

Ciò è bastato e avanzato per 
: scatenare un terremoto politico a 
Gerusalemme. Il primo ministro, 
furibondo, ha delegato al povero 
' Shahal l’ingrato compito di far 
fronte alla Knesset agli attacchi 
della destra. Le severe parole del 
ministro della polizia non hanno 








È strage alla Mecca 
Decine di pellegrini 
calpestati da una folla 
di 2 milioni di persone 

Decine di pellegrini sono morti 
terse malia Mecca In una calca di 
proporzioni Inaudtte. La notizia, > 1 
data da alcuni testimoni, è stata 
confermata dalle autorità saudite, 

: che però non hanno fornito un 
: bilancio preciso delle vittime. Un 
comunicato ministeriale ha 
Infornato che «829 persone hanno 
trovato la morte nel periodo del 
pellegrinaggio annuale, In seguito . 
: alla ressa di oggi pomeriggio (Ieri). 
: e peraltro ragioni-. Ieri alla Mecca 
; più di due milioni di pellegrini 
musulmani concludevano II loro 
pellegrinaggio annuale. Sempre ?'■ 
: ieri sera re Fahd si era rallegrato À 
per II «buon svolgimento» del. 
pellegrinaggio In un telegramma 
Inviato al ministro che ne * 
responsabile, Mahmud Ben ' 

. Mohamed Salar. Secondo I 
testimoni la calca, di cui non 
hanno saputo precisare l’origine, 
ha costretto la polizia ad » 

Intervenire. Le ambulanze non 
' hanno potuto raggiungerei luoghi 

■ del sinistro. Decine e decine di 

- cadaveri giacevano sul terreno, 
hanno aggiunto I testimoni, nella 
, zona dove si tenevano le cerimonie 
religiose. Nel luglio 1990oltre 

■ 3.400 persone morirono durante II 
, pellegrinaggio calpestate In una 

galleria a causa del panico. 


però sortito gli effetti sperati: lo si è 
capito chiaramente quando ha 
preso la parola per il Likud David 
Levy. L'ex ministro degli Esteri ha 
sostenuto che, di fatto, con gli ac- 
. cordi del Cairo sull'autonomia di. 
. Gaza e Gerico, Rabin ha innescato 
;■ un processo «incontrollabile», che 
. porterà alla formazione di uno Sta¬ 
to palestinese nei Territori e raffor¬ 
zerà le «pretese» dell’Olp su Geru- 
salemme-Est». «Il discorso di : 
Johannesburg - ha concluso Levy 
- mostra il vero volto di Yasser Ara¬ 
fat». A preoccupare il premier 
■ israeliano non sono tanto le borda- 
: te della destra, ma il dubbio che le 
", «incaute» affermazioni del leader 
palestinese hanno generato in 
quella parte maggioritaria dell'opi¬ 
nione pubblica israeliana che con- 
, tinua a interrogarsi sulla positività 
dell’intesa raggiunta con l'Olp, in 
un momento in cui, peraltro, la 

• neonata polizia palestinese mostra 
i suoi limiti nel far argine alle azioni 
terroristiche, mai smesse, di «Ha¬ 
mas». «A questo punto - sostiene il 

• ministro dell’Ambiente e leaderdel 
"Meretz” Yossi Sarid - sta solo ad 
Arafat riconquistare la fiducia di 

’ Israele. In caso contrario il proces¬ 
so di pace si fermerà». «Arafat - ag¬ 
giunge - deve dichiarare che le co¬ 
se gravi e infelici dette nel suo di¬ 
scorso sono nulle, non avvenute, 
inesistenti. Deve affermare la sua 
assoluta adesione all'accordo con 
Israele c questa volta lo deve pro¬ 
vare con i fatti, sul terreno, in con¬ 
creto: prima di tutto con una lotta 
aperta e decisa' contro il terrori- 

• ' smo». Parole due come pietre, tan¬ 

to più che a proferirle è una «co¬ 
lomba» israeliana: «Se cosi non fa¬ 
rà - conclude Sarid - la crisi di fi- 
; ducia continuerà e Arafat potrà 
scegliere tra due incarichi: quello 
di sindaco di Gerico o di rcsponsa- 
bile del distretto di Gaza». 

Ma l'«aut aut» posto da Israele 
non piace ai dirigenti palestinesi. «I 
V pericoli per la pace-sostieneSaeb 
Erekat, uno dei 24 membri del"go- 
vemo provvisorio" palestinese - 
non vengono dalle parole di Ara¬ 
fat, ma dai fatti di Rabin, che conti¬ 
nua a mantenere i coloni nei Terri¬ 
tori e ad impedire ai palestinesi 
della Cisgiordania di recarsi libera- 
; mente a Gerusalemme-Est». Altro 
che Maometto e i Qoraishiti, ribat¬ 
tono a loro volta i capi della destra 
israeliana, il «momento della veri¬ 
tà» è ormai alle porte: entro giugno 
Arafat sarà a Gerico, e da là vorrà 
venire a pregare nella moschea di 
Al Aqsa. Un evento che i musulma- 
: ni accarezzano come un sogno, 

< mentre per molti israeliani rappre¬ 
senta l'inizio di un incubo. Ed è per 
questo, c'è da giurarlo, che la «di¬ 
sfida di Johannesburg» è destinata 
acontinuare. 3U.D.C. 



Yasser Arafat 


Mimmo Frassineti/Agl 


f V 1 • A 1 ' • 1* 1|1‘ . • i 11 1 ’ i» 

L islamista Francesco Gabrieli valuta le sortite del capo palestinese 

«Arafat non scomodare Maometto » 


«Riferendosi alla "Jihad” e agli accordi tra Maometto e la 
tribù dei Qoraishiti, Arafat manovra una materia esplosi¬ 
va: rislam». «1 suoi riferimenti sono ineccepibili sul piano 
storico-religioso, ma possono determinare conseguenze ; 
politiche distruttive». A sostenerlo è il professor Francesco : 
Gabrieli, il più autorevole islamista italiano. «L’ambiguità ; 
non giova al processo di pace con Israele. In questo modo 
si rischia solo di favorire i nemici del dialogo». ; •?. • n. 


UMIIRTO DIQIOVANNANOILI 


■ «Arafat si sta cimentando con 
una materia esplosiva: l'Islam. I 
suoi riferimenti alla "Jihad" e al¬ 
l'accordo tra il Profeta e la tribù dei 
Qoraishiti sono ineccepibili • sul 
piano storico-religioso ma danno 
obbiettivamente adito a deduzioni 
politiche che certo non incoraggia¬ 
no il difficile processo di pace in 
Medio Oriente». A sostenerlo è il 
professor Francesco Gabrieli, pre¬ 
sidente onorario dell'Accademia 
dei Lincei, il più autorevole islami¬ 
sta italiano. ' ' O" . 

, v Partiamo dall'Invocazione alla 
-, «Jihad» operata da Arafat »Una 
, uscita provocatoria», hanno af¬ 
fermato I. dirigenti Israeliani; 
, «l'Invito a una guerra pacifica 
per Gerusalemme» ha spiegato 
Il capo dell'Olp. Da studioso, co¬ 
me Interpreta le parole di Ara- 
' fat? V '• -.-V».. 

Dal punto di vista strettamente re¬ 
ligioso, «Jihad» - significa anche 
sforzo, lotta, e non solo guerra. In 
altri termini non ha una sua mec¬ 
canica traduzione bellicista. In 
questo, la spiegazione offerta da 


Arafat non fa una piega. Ma il lea¬ 
der palestinese è persona che co- 
t nosce molto bene l’arte de!T«am- 
. biguità». Arafat sa altrettanto be- ? 
’*•' ne, però, che storicamente, dalle •> 
«'• guerre di conquista successive al- ; 

1 la morte di Maometto sino al tor- . 
mentato presente, nel nome della ì 
y. «Jihad» si è combattuto e ucciso. Il / 
leader palestinese ha forse inteso ì 
giocare con questa «ambiguità» f 
, ■ per tenere insieme la sua gente, / 
< per evitare una sanguinosa guerra ;• 
intestina. Può farlo, ma non so K 
quanto questo aiuti il dialogo con 
un popolo, come quello israelia- le 
no, attento a ogni sfumatura «lessi- \ 
> cale», specie quando è in discus- " 
»: sione la sua sicurezza. In nome '/ 
; della «Jihad» sono stati compiuti | 
' efferrati crimini in Medio Oriente, f 
e poco importa ai fini'della diplo- 
. mazia che i vari «Hezbollah» o 
«Hamas»« abbiano • violentato i 
, principi del Corano per una batta- I. 
glia di potere. Per l'opinione pub¬ 
blica intemazionale, quella paro¬ 
la, «Jihad», evoca solo immagini di 
morte. E un leader nazionale co¬ 


me è Arafat non può dimenticare 
tutto questo. Mi lasci aggiungere, 
infine, che l'Arafat che parla in 
questo modo di «Jihad» mi ha fatto 
venire in mente un'altra famosa 
sua immagine consegnata ai libri 
di storia... •.. « . 

Quale è questa Immagine, pro¬ 
fessor Gabrieli? 

Non ricordo l'anno,.ma ricordo 
bene quella’immagine: Arafat che 
parla all'assemblea generale delle 
Nazioni Unite, tenendo con una 
mano un ramoscello di ulivo e 
nell'altra una pistola. Ecco, il suo 
riferimento alla «Jihad» può riat¬ 
tualizzare quel ■ messaggio t che 
aveva in sè, anche visivamente, 
una forte dose dì ambiguità. , 
Veniamo ora all'altra «bomba» 

! lanciata da Arafat: Il suo parago¬ 
nare gli accordi raggiunti con 
' Rabin sull’autonomia di Gaza e 
Gerico con quelli conclusi nel 
628 d.c. tra Maometto e la tribù 
del Qouralshltl. ... - , ■ 

Effettivamente, questo riferimento 
è più preoccupante, perchè non si 
presta ad alcuna «ambiguità» di 
lettura. Il riferimento risale al patto 
di non aggressione raggiunto nel 
628 dopo Cristo tra il Profeta e gli 
uomini della tribù di Qoraish che 
controllava la Mecca. In virtù di 
qucU’accordo, fu siglato un patto 
di non belligeranza, che però fu 
violato due anni dopo proprio dal¬ 
le schiere di Maometto. Il Profeta 
si mostrò in quell'occasione un 
comandante molto astuto: utilizzò 
l'arma delia diplomazia come «ca¬ 
vallo di Troia» per entrare nella 
Mecca. Confesso che questo riferi¬ 
mento storico mi ha molto sorpre- 


so, perchè mi sarei aspettato, 
semmai, che fossero i falchi israe- 
'"f liani ad evocarlo, per sottolineare 
« la congenita» mancanza di credi- 

• bilità degli interlocutori arabi, la 
loro colpevole doppiezza. Vede, : 
io sono portato a credere nella 
reale volontà di pace manifestata 
dal leader delTOIp. D'altro canto, 
la storia .dovrebbe aver insegnato « 
ai palestinesi l'impossibilità dì ve¬ 
li der riconosciuti i propri legittimi • 

. diritti nazionali con le armi. Ma / 
j. proprio per questo trovo difficile ■_ 

; spiegare questa sortita. A meno ' 

; ■ che... , 

A meno che, professor Gabrieli? 
f -Le parole di Arafat non fossero il ( 
frutto di una difficoltà interna: ■ 

:. questa è la spiegazione più logica , 
che mi sono dato, ma che di per 

* sè non è certo incoraggiante per il ' 
futuro del processo di pace. Sap- : 

£ piamo bene che i fondamentalisti f. 
•'/ di «Hamas» intendono affossare ; J . 
: ;f con ogni mezzo gli accordi di pa- f. 

. ' ce tra Israele e Olp, e a questo fine : 
r utilizzano l’IsIam, in una forzata >• 
y interpretazione politica. Riferen- :, 

: dosi ad una «Jihad» non violenta • 

1 Arafat ha forse cercato di togliere / 
ai suoi avversari Tarma della fede. ' 

. riconducendo l'Islam . nella sua 
L' naturale dimensione ■ religiosa. * 
Quello tentato da Arafat è un diffi-, 

' Cile gioco di arditi «equilibrismi» /• 
f politico-religiosi: spero per il bene 
della pace che gli riescano. Ma 
!■" deve stare molto attento: Tinvoca- 
zione alla «Jihad» o al Profeta può 
trasformarsi in un boomerang di¬ 
struttivo, per la sua leadership e 
per il dialogo con Israele. 


Yemen, si intensificano i combattimenti tra i pozzi petroliferi 

UnoScud colpisce Sanaa 
30 morti tra la popolazione 


■ SANAA. Un missile sudyemeni¬ 
ta ha causato ieri sera una strage 
nel cuore di Sanaa. Il bilancio, an¬ 
cora provvisorio, è di 30 vittime ac¬ 
certate. L'ordigno è esploso alle 
20.20 (le 19.20 italiane) nel quar¬ 
tiere di Al Qaa, radendo al suolo 
cinque case. L'impatto è avvenuto 
a pochi metri dall'ospedale Ju- 
mhouriya. inaugurato da poco, e a . 
800 metri dauna residenza del pre¬ 
sidente Ali Abdullah Saleh. Lo spo¬ 
stamento delTaria ha mandato in 
frantumi i vetri delle finestre del no¬ 
socomio, un edificio a cinque pia¬ 
ni. Nella confusione che si è creata 
dopo l'esplosione non è stato pos- ' 
sibile tenere il conto dei feriti. Molti 
soccorritori hanno scavato fra le 
macerie a mani nude, alla ricerca 
di superstiti. Mancava poco all'inì¬ 
zio del coprifuoco (in vigore dalle 
21 alle 6) e il missile ha sorpreso la 
gente mentre rientrava a casa. 

Intanto, dopo giorni di violenti 


combattimenti tra opposte fazioni • 
dell’esercito yemenita intorno alla » 
base aerea sudista di al-Anad, 50 
chilometri a Nord di Aden, gli V 
scontri si sono intensificati ieri nel- : 
la provincia dello Shabwa, impor- 
tante regione petrolifera del Sud, • 
intorno al suo capoluogo Ataq e ad ; 
un’altra vicina. base dei sudisti. : 
L’Alto Commissariato dell’Onu per 
i Rifugiati (Unhcr) e il Comitato In- 
temazionale « della . Croce Rossa 
(Cicr) stanno per evacuare circa 
5.000 somali dal campo di al- ' 
Koud, 30 chilometri a Est di Aden, 
per trasferirli 50 chilometri più a , 
Nord, nel più sicuro villaggio di Jà 
ar. Stamani Radio Sanaa ha affer- : 
mato che «la base di Ataq e tutta la 
provincia dello Shabwa possono 
essere considerate sotto il control- -, 
lo totale del Nord», ma poche ore 
dopo Radio Aden ha definito «pri¬ 
ve di fondamento» le asserzioni 
nordiste. ,. ;■■ ■■; •••>• •• 


Il presidente yemenita Ali Abdal- 
lah Saleh (nordista) ha firmato ieri 
mandati d'arresto per il leader su¬ 
dista Ali Salem al-Baidh e numero¬ 
si altri dirigenti sudisti. Al-Baidh ha 
proclamato sabato scorso l'indi¬ 
pendenza del sud del paese e la 
. creazione della Repubblica demo¬ 
cratica dello Yemen, della quale è 
stato designato presidente. 

Intanto, gli Usa hanno denun¬ 
ciato la dichiarazione di indipen¬ 
denza dello Yemen del sud, e han¬ 
no invitato nuovamente le parti a 
negoziare un cessate il fuoco e a 
intavolare un «dialogo politico». La 
dichiarazione, secondo quanto ha 
dichiarato il portavoce del Diparti- 
. mento di stato Mike McCurry, può 
neH'immediato solo prolungare i 
combattimenti «e aumentare il nu- 
• mero delle vittime e le sofferenze 
della popolazione civile». Per que- 
sto, ha aggiunto, «non rispondere¬ 
mo». . ■, ••• 


"MANDIAMO 
UN GIOVANE 
IN EUROPA" 


Siamo ragazze e ragazzi provenienti da diversi gruppi, 
associazioni, organizzazioni. Ci siamo uniti per fare que¬ 
sta campagna elettorale convinti che l'Europa sia una 
grande opportunità soprattutto per noi giovani. L'Europa è 
cooperazione, sviluppo, investimenti, democrazia. Non 
possiamo farci rappresentare da una destra che ci isole¬ 
rebbe e rischierebbe di farci perdere tante opportunità. 
Altre idee e valori come la solidarietà e l’uguaglianza si 
devono affermare. Vogliamo e dobbiamo impegnarci, co¬ 
me giovani, perché siano rappresentati i nostri interessi, i 
nostri bisogni, i nostri diritti. Su questioni come il lavoro, 
la scuola, l'università, la cultura, la musica, il turismo gio¬ 
vanile l’Europa può fare molto ma occorre che qualcuno 
ci rappresenti. « » . .. . . ; 

Per questi motivi stiamo creando dei Comitati per soste¬ 
nere NICOLA ZINGARETTI, un giovane come noi per 
mandare in Europa idee e contenuti nuovi. ; . ?• r -» ; 

Se vuoi aiutarci ad aprire e costruire comitati a sostegno 
del candidato telefona al: 06/6711580. • 


Committente responsabile 
M. Palombo 



Avete perso 
Pizzaballa? 

Per richiedere un album delle figurine Panini che avete 
perso basta raccogliere 5 di questi coupon (devono 
essere originali, le fotocopie non vengono accettate), 
compilarli, metterli in una busta e spedire il tutto a: 
l'Unità, via due Macelli 23/13 Roma 
L’album richiesto ; vi ; verrà spedito* all'Indirizzo che 
indicherete sul coupon.' . ; . : * 

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la Borsa 


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Martedì 24 maggio 1994 


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FINANZA E IMPRESA 


■ NUOVO PIGNONE. Il gruppo ameri¬ 
cano General Electric ha perfezionato 
l'acquisizione de! 69°6 del Nuovo Pigno¬ 
ne la società quotata in borsa del grup¬ 
po Eni che produce turbine a gas Le 
quote di minoranza del Pignone saran¬ 
no distribuite entro (ine anno a membri 
di un consorzio in via di formazione, 
mentre sul flottante sarà lanciata un'O- 

Si SBE. Tempi stretti per il completa¬ 
mento della prima fase della nvoluzione 
in casa Finmvest a canco del settore edi- 
tonale È uscita sulla Gazzetta Ufficiale la 
convocazione per il 15 giugno dell as¬ 
semblea degli azionisti della Silvio Berlu¬ 
sconi Editore che, oltre ad approvare il 
bilancio 93 dovrà deliberare la revoca 
della delibera per la quotazione in Bor¬ 
sa la trasformazione della società da 
editoriale in fmanziana (in seguito alla 
cessione delle propne attività alla Mon¬ 
dadori) e le modalità del dintto di reces¬ 
so concesso ai soci in virtù della modifi¬ 
ca deH'qggetto sociale 

■ FINSIEL. Nasce la grande Finsiel, 

ì- ** * 


con un fatturato 94 pari a 600 miliardi e 
con 3mila dipendenti len 1 assemblea 
straordinaria della società ha deliberato 
la fusione per incorporazione di Ita!- 
siel, Agnsief e Tecsiel dando vita alla 
«Finsiel consulenza e applicazioni infor¬ 
matiche spa» «Sarà una delle piu grandi 
società operative del settore in Europa», 
sottolinea una nota «in grado di con¬ 
frontarsi, ad armi pan con le maggiori 
aziende a livello intemazionale» Sarà 
operativa da luglio Invariati i livelli oc¬ 
cupazionali complessivi 
■ ITALI IMPRESE. La Itin del greppo 
Italimprese, assieme all'angloamencana 
RoadRailer mette sul mercato una nuo¬ 
va formula di semirimorchio dei Tir per il 
trasporto combinato delle merci fra stra¬ 
da e ferrovia La formula consiste nel- 
I applicare del carrelli ferrovian sotto ai 
seminmorchi in modo che possano es¬ 
sere trasfenti facilmente e con rapidità 
dalla strada alla rotaia senza dover ncor- 
rere alle gru La Itin ha già costruito tre 
carrelli-tipo che saranno sottoposti alla 
Fs-Spa per le necessarie omologazioni 


TONDI D’INVESTIMENTO 1 


AZIONARI 



SVILUPPO AZ 

20441 

20832 

FCNOERSaCASH 

10105 

10104 


Ieri 

Prec 

SVILUPPO EQUITY 

16.366 

16 351 

FONDERSELINT 

14 388 

14.388 

AORIATICAMERICF 

N.0 

NO 

' SVILUPPO IND ITA 

12342 

12518 

F0N0ERSELREDD 

14247 

14.262 

AMI AT1C EUROPE F 

ND 

NO 

SVILUPPO IN0ICE 

13314 

13 330 

FONOICRI MONETAR 

16802 

18 798 

AMIATIC FAR CAST 

ND 

NO 

SVILUPPO INIZIAI 

19107 

19296 

FONOICRI PRIMO 

11791 

11798 

AMIATIC GLOBAL F 

ND 

ND 

TALLERO 

9914 

10020 

FONtXMPlEGO 

20 064 

20130 

AMERICA 2000 

14 022 

14,096 

TRAOING 

10211 

10316 

FONOINVESTUNO 

12 905 

12 935 

ARCA Ai. IT 

20077 

20439 

VENETOBLUE 

1476» 

15071 

FONDOFORTE 

12642 

1263» 

ARCA VENTISETTE 

18.876 

19063 

VENETOVENTURE 

15561 

15762 

GENERCOM AMDLR 

5 564 

5551 

AUREO GLOBAL 

12858 

12946 

VENTURE TIME 

15923 

15922 

genercomamlire 

6605 

8793 

AUREO PREVIDENZA 

22856 

23309 

ZE T AST0CK 

15605 

. 15654 

GENERCOM EU ECU 

5055 

5,068 

AZIMUT BORSE INT 

12 647 

12625 

ZETASW1SS 

19 336 

19 296 

GENERCOM EU URE 

9 338 

9 346 


17 016 

17 283 




GENERCOM IT MON 

14 605 

14 806 


16,025 

man . -UUNC1ATT 



GENEACOMITREND 

11605 

11519 


tt 151 

11 1» 

AMERICA 

21109 

21476 

GEPORENC 

11115 

11120 


wm 

EEU 

ARCA 88 

33 686 

33.960 

GESFIMI PIANETA 

9325 

9 332 


17077 

17348 

ARCATE 

17 65» 

17 680 

GESFIMI PREVIDEN 

13610 

13814 


12704 

12726 

ARMONIA 

13961 

.13995 k 

GESTICREDITMON 

15607 

15 606 

CAPTTALRAS 

NO 

NO 

AUREO 

28 738 

29 016 

GESTIBILE BO 


12679 


16,206 

16201 

AZIMUT 

20 575 

20 805 

GESTIELLEL 


14 739 


16M3 

16800 

AZZURRO 

28 927 

29 275 

GESTIELLEM 




28368 

28 932 

BNMULTIFONDO 

12833 

12 996 





7,658 

7,882 

BNSicufivrrx 

19396 

19609 

GESTIFONOIOBIN 

9427 

9442 




CAPITALFIT 

23 717 

23 996 

GESTI RAS 

ND 

NO 




CAPITA LGEST BIL 

23 520 

7zm 

GIARDINO 

13 366 

13382 




CARIFONOO LIBRA 

33 394 

33 788 

GLOBALREND 

13 194 

13 227 


■rm 

■n 

CISALPINO 6ILAN 

19786 

19 983 

GRIFOREND 

13615 

13 633 

CENTRALE FURI IRE 

tea 

■Pi 

COMIT DOMANI 

10 028 

10 028 

IMIBOND 

16 395 

16426 


TU 

btpt 

CORONA FERREA 

16 081 

16153 

IMIDUEMIIA 

21014 

2102* 

CISALPINO ACTION 

USI 


CT BILANCIALO 

ND 

ND 

IMIRENO 

15 529 

15 549 


TIFI 

15416 

EPTACAP1TAL 

16375 

16 521 

INTERB RENDITA 

25 347 

25358 


14118 

14355 

EURO ANDROMEDA 

29 244 

29 589 

INTERMCNEY 

12 865 

12678 


11090 

11250 

EUROMOB STRATe 

185S8 

18844 

INVESTIRE BONO 

10806 

10848 


■fri 


FIOEURAM PERFORM 

11313 

11373 

INVESTIRE MON 

11415 

11414 


BIUH 


FONOATTIVO 

13 252 

13403 

INVESTIRE OBB 

23 328 

23363 


■H'-.l 

IFIFf 

FONOERSa 

47449 

47 864 

ITALMONEY 

12 353 

12361 



Uff 

FONOICRI DUE 

15464 

15507 

LAGEST OBB INT 

14 469 

14 503 

■il'Al'ViWJW.H* 

■l/VI 

■ri 

FONOINVESTOUE 

25413 

25 734 

LAGEST O0BLIG IT 

20468 

20 486 

Ir i ii— 


FT' 

l ^ONDO CENTRALE *95 24 792 

25 081'** 

marenghi 

10015 

10010 

EUROPA 2000 

■UFI 

BBfé 

GENERCOMOTt^' , Wr* 

- 30 251 

30553 

MEWC60 monetario 

10063 

10063 

< WD6JRAM AZIONE 


14681 

GEPQMMMraftV v'--0.16 975» 

17139 - 

UEDfCGOÒBB 

10 639 

10 680 


■Sd 

EE3 

GEPowonariw^»* 

* 13 044 

13,056 n 

MEDICEO REDDITO 

10085 

10088 

FIORINO 

37112 

37.339 

GESFIMIINTERNAZ 

14 554 

14 596 

MI0AO68 

18324 

18357 

M 1 W"M 

10 847 

10 958 

’ OEsncdEOrrriN 

17 or 

17066 





■BEI 


OESTIELLEBI 

14047 

14199 

MONEY TIME 

14012 

14 64’ 

HJNKHStlMO 

FONWRSFI OR 

Mil'.Tl 

mi 

KTT71 

GRIFOCAPITAL 

20371 

20665 

NAGRAREND 

13156 

13178 




IMICAPfTAL 

33649 

33836 

NORDFONOO 

17 576 

17 587 


20 254 

20195 

1 NT6R MOBILI ARE F 

17847 

17979 

NORDFONOO AREAOL 

9 906 

10004 


■m 

B-'T-' 

INVESTIRE BIL 

16473 

16650 

NORDFONOO AREA MA 

9 956 

99938 



■W 

INVESTIRE GLOBAL 

14 018 

14 059 

NORDFONOO CASH 

10165 

10164 


■TORTI 


M1DABIL 

U 037 

14 322 

OASI 

13514 

13566 


un 

■E. 

MULTIRAS 

NO 

NO 

PERFORMANCE MON 

11713 

11714 


■FI 

17964 

NAGRACAP1TAL 

22 557 

22815 

PERFORMANCE OBB 

11979 

11980 

GALILEO 

15008 

15 270 

NORDCAPITAL 

16 272 

16 444 

PERSONAL DOLLARO 

10,357 

10354 

GALILEO INT 

13665 

13*19 

NORDMIX 

16.064 

16060 

PERSONAL LIRA 

11482 

11488 

GEHERCOMITCAP 

14 470 

14651 

OCCIOENTE 

10404 

10402 

PERSONAL MARCO 

10458 

10474 


17 530 

17 529 

ORIENTE 

10131 

10133 

PERSONALE MON 

10 717 

10 725 


19148 

19186 

PHENIXFUND 

17478 

17728 

PHENIXFUNO DUE 

16 046 

18 065 


18898 

18776 

PRIMERENO 

30 662 

30803 

PITAGORA 

13 371 

1338* 

GEODE 

15 956 

15986 

PROFES RISPARMIO 

20 047 

20 345 

PRIMARYBONDECU 

6.809 

6813 

GEPOCAPITAl 

17 261 

17514 

PROFESSIONAlE 

57 096 

57427 

PRIMARY BONO LIRE 

12577 

12568 


9 991 

10017 

QUADRIFOGLIO BIL 

19297 

19493 

PRIMEBONO 

18878 

18 692 

GESTlCREOfTAZ 

17106 

1" 149 

OUAORIFOGLIOINT 

9 570 

9 608 

PRIMECASH 

12605 

12 623 

GESnCREOfTBOflS 


erri 

REDOITOSETTE 

27262 

27309 

PRIMECLUBOBBL 

20 083 

20120 

GESTICREDfT EURO 

fFri 


RISP ITALIA BIL 

25.438 

25 659 

PRIMEMONETARIO 

16643 

18658 

GEST1ELLEA 

12 030 

12171 

ROLOIN i ERNATIONAL 

14 515 

14563 




GESDELLEI 

16018 

16110 

ROLOMIX 

15832 

16024 





■Ed 

«TU 

SALVADANAIO BIL 

19137 

19336 

QUADRIFOGLIO OBB 

16905 

16932 




SPIGA D ORO 

16257 

18.480 




SVILUPPO EUROPA 

16119 

18162 

REN0ICREDIT 

11653 

11 664 



ir? 

SVILUPPO PORFOLIO 

25718 

28 043 

RENDIF1T 

12813 

12825 

OESTNORO BANKING 

■nm 

■p 

VENETOCAPITAL 

14 972 

15191 

RENDIRAS 

ND 

ND 

GESTN0R0F F YEN 



VISCONTEO 

30182 

30 605 

RISERVA LIRE 

10421 

10428 

GESTNOROPZAAFF 

■FI 

■t 




RISP ITALIA COR 

16114 

16117 

IMIEAST 

16068 

16065 

0UU0A2KWAR1 



RISP ITALIA RED 

24409 

24 430 

IMIEUROPE 

15796 

15827 

AOflIATICeONDF 

ND 

ND 

ROLOGEST 

19 287 

19316 

IMIN0USTRIA 

137*9 

13 348 

AGOSBOND 

10 791 

10*92 

ROLOMONÉY 

12497 

12408 

IMITALY 

19663 

20112 

AGRIFUTURA 

18 561 

18 555 

S PAOLO HBONOSF 

9.294 

9307 

IMIWEST 

14 608 

14796 

ARCA BONO 

13 810 

13814 

SALVADANAIO OBB 

17064 

17 088 

INDUSTRIA ROMAOES 

14745 

14 943 

ARCA MM 

15604 

15804 

SCUDO 

9 977 

9995 

INTERB AZIONARIO 

26.2J5 

26 811 

ARCARR 

13160 

13166 

SFORZESCO 

12 345 

12357 

INVEST1MESE 

16688 

16860 

ARCOBALENO 

16788 

16 600 

SOGESFIT BOND 

10496 

10515 

INVESTIRE AMERICA 

17788 

17795 

AUREOBOND 

10941 

10 927 

S0GESFI T C0NT0VIV 

14 007 

14 008 

INVESTIRE AZ 

18 047 

18376 

AUREO RENOITA 

20280 

20348 

SOGESFIT OOMANI 

18 523 

18 588 

INVESTIRE EUROPA 

15166 

15213 

AZIMUT GARANZIA 

14810 

14813 

SVILUPPO 80ND 

18621 

18 564 

INVESTIRE INT 

13.834 

13964 

AZIMUTGL08RED 

15 841 

15866 

SVILUPPO EM MARK 

9872 

9865 

INVESTIRE PACIFIC 

17838 

17826 

AZIMUTRENDINT 

10418 

10 429 

SVILUPPO REDOITO 

19 696 

19723 

IA0EST AZ INTERI* 

15389 

15390 

BAI G6ST MONETA 

10 948 

10974 

VASCO DE GAMA 

14924 

14047 

LAGEST AZION IT 

26981 

27527 

BS CASH FONDO 

14 374 

14 385 

VENETOCASH 

14 292 

14294 

LOM0AROO 

21571 

21903 

BNRENDIFONDO 

11947 

11966 

VENETOREND 

17115 

17136 

MEDICEO AZ 

11120 

11151 

BNSOFIBONO 

9935 

994Q 

VERDC 

11468 

11489 

MEDICEO NV FRONT 

10169 

10117 

capitalgestmon 

11558 

1155* 

FINA VALORE ATT 

3877 998 3680.206 

ME0IC6OPZ AFFARI 

9853 

10031 

CAPITALGESTRENO 

13087 

13104 

FINA VALUTA EST 

1487273 1468 527 

ORIENTE 2000 

22189 

21965 

CARIFONOO ALA 

13613 

13619 

SAI QUOTA 

19745.07 19749 28 

PERFORMANCE AZ 

13442 

13433 

. CARIFONOO BONO 

12120 

12135 




PERSONALFAZ 

15717 

15788 

CARIFONOO CARICAL 

I0 22t 

10219 

nmi 



PHARMAMEM 

13 386 

13447 

CARIFONDO CARICE 

12396 

12393 




PHENIXFUN0T0P 

13 941 

14199 

CARIFONOO LIREP1U 

16 386 

16967 




PRIME M AMERICA 

16053 

16136 

CENTRALE CASH CC 

11562 

11561 

INTERRINO DLR |8) 

4229 

4229 

PRIME M EUROPA 

21020 

21060 

CENTRALE MONEY 

16485 

16490 


■m 


CENTRALE REOOfTO 

21343 

21370 







CISALPINO BONO 

9 618 

9 630 

ITALFORTUNEALIT (Al 

86532 

86532 



15380 

CISALPINO CASH 

10 208 

10 206 

ITALFORTUNE B DLR (A| 

1200 

1200 

PRIMEGLOBAL 

17477 

17 507 

CISALPINO REDO 

UHI 

14144 

ITALFORTUNE C DLR (0) 

1102 

1102 



17565 

COOPRENO 

11062 

11068 

ITALFORTUNE OECU IO) 

1107 

11,07 

PRIMEMEOITERR 

15 523 

15 706 

COOPRISPARMK) 

NO 

NO 

ITALFORTUNE E LITfOI 

10492 

10492 

PROFES GESTINT 

47250 

17249 

CT RENDITA 

ND 

ND 

ITALFORTUNE F DLR IB) 

950 

950 

PROFES GESTIT 

21086 

21514 

EPTA92 

15292 

15283 t 

RASFUNODLR(M) 

3102 

3102 

QUADRIFOGLIO AZ 

16954 

17220 

EPTABONO 

22 743 

22764 

ROM IT AL BONOS ECU IO] 

i 11081 

110,81 

fiiSP ITALIA AZ 

17 756 

17967 

EPTAMONEY 

16 996 

17002 

ROM SHORT TCRM ECU (M) 16707 

16707 

RISP ITALIA ORE 

15161 

15486 

* EUROANTARES 

13 433 

13461 

ROM UNIVERSAL ECU (8) 

3099 

3099 

S PAOLO HAMBIENT 

16 341 

18 356 

EUROVEGA 

11808 

11815 

DMBPORTFOUOOMKjO 

) 20112 

201,12 

S PAOLO HFINANCE 

20 816 

20892 

EUROMOBBONOF 

14280 

14 304 

DM SHORTTERMDMK(O) 

30183 

30183 

SPAOLO HINOUSTfi 

16 008 

18.029 

EUROMOB MONETARIO 

12 798 

12 800 

GERMAN INDEX DMKIAI 

■SITI 

EH 

S PAOLO HINTERN 

16 082 

16110 

EUROMOB REOOlTO 

15153 

15201 

FRENCH INDEX FFR|A) 

2069 07 

206 S.tr 

SALVADANAIO AZ 

15783 

16027 

EUROMONEY 

12215 

12 224 

FRENCH BONOS FFR(O) 

■353 


SOGESFITBL CHIPS 

13426 

15 447 

FIOEURAM MONETA 

17 718 

17720 

FR SHORT TERMFFR(O) 

1006 52 

1006,52 

SOGESFIT FIN 

15353 

15 559 

FIOEURAM SECURITY 

11585 

11 583 " 

ESE33CZÌM 

8006500 6006500 

V 




i 


< 




Una pioggia di vendite dall’estero 
Il listino perde colpi, Mibtel -1,96% 


■ MILANO Un altra seduta negati¬ 
va alla Borsa valon di Milano Sono 
ancora e quasi esclusivamente gli 
stramen a passare ordini di vendita e 
a determinare 1 andamento dei 
prezzi, mentre incertezza e attese 
stanno immobilizzando gli investito¬ 
ri istituzionali domestici, ornasti an¬ 
che oggi alla finestra Gli scambi so¬ 
no renasti sui mille miliardi di con¬ 
trovalore (1 059,5). Gli indici del 
mercato hanno entrambi segnato 
flessioni pesanti in chiusura il Mib è 
sceso del 2,39 per cento a quota 
1 224 (più 22 4 per cento dall'inizio 
del'anno) 1 ultimo Mibtel ha segna¬ 
to un a ne tramenio dell 1,96 per 


cento Sotto i riflettori la vicenda Me¬ 
diobanca Il mercato ha aperto i bat¬ 
tenti dopo il fine settimana con il ti¬ 
more che le notizie giudiziane giun¬ 
te da Ravenna e la perquisizione 
della Guardia di Finanza negli uffici 
del! istituto di via Filodrammatici si 
traducessero una valanga di vendite 
sul titolo È andata leggermente me¬ 
glio del previsto le Mediobanca 
hanno chiuso in calo del 3 89 per 
cento (16 571 lire) a fronte di 1 6 
milioni di azioni scambiate cioè po¬ 
co più della media della scorsa setti¬ 
mana Secondo gli operaton la fase 
di nbasso andrebbe comunque attn- 
buita più che a motivi «politici ed 


esterni al mercato' alla «necessita 
tecnica» di far scendere ì prezzi per 
poter reinvestire e beneficiare di at¬ 
tesi futuri nalzi 

Tornando al listino le Fiat hanno 
chiuso in flessione del 2,62 percen¬ 
to a 6 701 lire le Generali sono arre¬ 
trate del! 1 89 a 46 091 le Montedi- 
son del 2 07 a 1 421 Offerte anche 
le Olivetti a 2 788 (meno 2 65) Per i 
valon telefonici le Sip sono arretrate 
del 2 29 a 4 391 le Stet del 2 86 a 
5 462 Nel resto della quota pesanti 
le Cir a 2 764 (meno 3.39) e le Ifi 
privilegiate a 26 098 (meno 3 34) 
In caduta verticale le Fimpar a 500 
(meno 10 33) 


I MERCATO AZIONARIO 


A 



CR FONDIARIO 

6278 

206 

ITALGAS 

5235 

284 

RISANAMENTO RNC 

‘5505 

•003 


Prono 

Var 

CRVALTELUNESE 

16568 

165 

ITAIGASPR 

5104 

3 02 

R'VAFINANZ 

6180 

113 

ABEILLE 

82383 

•0,05 

CR LOMBARDO 

3450 

282 

ITALGEL 

1502 

3 03 

RODRIOUEZ 

4000 

•087 

ACQ MARCIA 

3439 

7 05 

CREDIT 

2467 

179 

ITALMOB 

47422 

•0 53 

POLO 

15390 

101 

ACQ MARCIA RNC 

2673 

7,64 

CREDIT RNC 

25*4 

130 

ITALMOBR 

25299 

•347 




ACQ POTABILI 

12600 

000 

CUCIRINI 

1290 

«4 44 




s 



ACQUE NICOLAY 

8000 

0,00 




J 



SPAOLOTO 

10452 

2 74 

AEDES 

14967 

0.88 

D 



JOLLY HOTELS 

*900 

000 




AEDESRNC 

7360 

?65 

CALMINE 

472 5 

240 

JOLLY RNC 

11200 

000 




ALITALIA 

1237 

•4.48 

DANIELI 

12056 

465 




SAFFA RIS 


003 

AL1TALIAP 

861 

.7 l 4ì > 

DANIELI RNC 

6800 

-074 






960 

9,26 

dataconsyst 

SOSP 

„ 




SAFFARNC 

3692 

233 

ALLEANZA 

18970 

258 


8100 





SAFILO 

8620 

308 

Ut r t rtHAHI 


LAGAIANA 

4157 

ooo 

ALLEANZA RNC 

18141 

•330 




SAFILORNC 

9650 

000 




LATINA 

6951 

311 

AMBROVEN 

4656 

3,10 
















AMBROVENR 

2981 

1.97 







SAIR 

12*11 

303 







ANSALDOTRAS 

6881 

133 

B 






SAIAG 

3639 

2 49 

ASSITALIÀ 

18072 

119 

EDISON 

7822 

254 




SAIAGRNC 

2008 

252 

ATTIVITÀ IMM 

3115 

•4,59 

EDISON R 

7987 

446 



-4 35 

SAIPEM 

4221 

124 

AUSCHEM 

SOSP 

— 

EDITORIALE 

1140 

231 




SAIPEMRNC 

3022 

-4 52 

AUSCHEMRNC 

SOS? 

— 

ENICHEM AUGUSTA 

2953 

2 77 




SANTAVALER 

866 2 

•4 77 

AUSILIARE 

9050 

0,00 

ERICSSON 

3*581 

*061 




MAFFEI 

4290 

000 




AUTOTO-MI 

12594 


ERIDAN 8EG-SAY 

241500 

4 57 





MAGNETI 

1243 

266 

SASIB 

89*5 

•038 

AUTOSTRADEP 

2285 

223 

ESPRESSO 

5244 

526 

MAGNETI RIS 

1193 

_U2 

SASIBPHIV 

SOSP 





EURMETIMI 

98*4 

4 69 





EUROMOBIl 

3200 

7,25 

MAGONA 

5600 

_000 

SASIB RNC 

5438 

-4 21 

B 



EUROMOBILRNC 

1992 

*31? 

MANDELL1 

SOSP 


SCHIAPPARELLI 

3161 

156 

9AGRICMIL 

10600 

182 




MARANGONI 

5495 

•0 81 

SCI 

scom 

1050 

SOSP 

■4 98 

8FIDEURAM 

21J0 

2,25 

T 






_ 

BLEGNANO 

7009 

•098 

FAEMA 

5662 

2,17 




SERFI 

6993 

■041 

B MERCANTILE 

10200 

2,59 

FALCK 

5869 

239 




SERONO 

18933 

•0 56 

8 NAPOLI 

2058 

2.60 

FALCKRISP 

7740 

498 




SIMINT 

SOSP 

- 

8 NAPOLI RNC 

15C2 

3.% 

FATAASS 

19400 

000 




SIMINT PRIV 

SOSP 

— 

BROMA 

2297 

184 

FÉRFIN 

2110 

145 


nno 

000 

SIP 

4391 

229 

BSARDEGNARNC 

14700 

954 

FFRFINRNC 

1340 

4 49 


2900 

169 

SIP RNC 

3618 

39 

BTOSCANA 

3525 

•062 

FIAR 

9150 

167 

MERLONI RNC PR 

2790 

000 

SIRTI 

12337 

342 

BASSETTI 

9944 

1.75 

FIAT 

6701 

_262 

MILANO ASS 

9385 

•3 45 

SISA 

1400 

•345 

BASTOGI 

181,9 

4,28 

FJATPRIV 

4179 

335 

MILANOASSRNC 

5177 

•3,23 

SME 

3902 

169 

BAYER 

376000 

592 

FIAT RNC 

4014 

309 

mittel 

1737 

220 

SMI METALLI 

9866 

•3 37 

BCO CHIAVAR! 

4300 

1,94 

FIDIS 

6259 

_ZÌI 

MONDADORI 

1R000 

‘ ? 70 




BENETTON 

BENI STABILI 

27770 

SOSP 

•0,74 

FIMPARRNC 

500 

2669 

1030 

1301 

MONDADORIRNC 

13500 

1471 1 

•3*7 SNIABPD 
»» » — 1 -* 

2458 

-315 

BERTOLAMET 

BNA 

10183 

4815 

256 
. 5,16 

FIN AGRO 
fHNAQROP 

9534 

8850 

■062 

•0,5’ 

MONTEDISONRIS- 

-«64 

_75? 

sniabpd'rnc 

38 

-3 01 

BNAPfltV 

2194 

2,27 * ' 

FIN ARTE ASTE* 

1370 

•007 




SNIA FIBRE 

1184 

000 

BNARNC 

1318 

*3,07 

FINARTEORD 

1580 

•MS 




SOGEFI 

4477 

145 

BNLRNC 

14488 

<5,19 

FINARTE PRIV 

570 

1,47 




SONDEL 

2635 

•362 

BOERO 

9000 

0 00 ' 

FINARTE RNC 

555 2 

0,76 




SO PAF 

3585 

360 

BON FERRARESI 

20750 

j no 

FINCASA 

1700 

151 




SOPAFRNC 

2428 

357 


NAI 

5815 

201 




FINMECCAN 


236 

SORIN 

550 

-303 


iwi 






BONSIELERNC 

5959 

■0 20 

FINMECCANRNC 

2178 

_185 




STANDA 

36550 

109 

BREDAFIN 

SOSP 

- 

FINREX 

771,5 

_ 




STANCARNC 

13587 

358 

BRIOSCMI 

615,5 

♦5,31 

FINREXRNC 

1060 

_“ 




STEFANEL 

5727 

126 

BURGO 

11368 

4,00 

FISCAMBI 

2600 

0,00 










FISCAMBIRNC 

2050 

000 

0 





£i!P 


13067 

005 

FI SIA" 

1223 

7,84 

OICESE 

SOSP 

- 

STET fi 

4877 

279 

BUTON 

6400 

000 

FMC 

1180 

“"2,48 

OLIVETTI 

2788 

_265 







FOCHI 

6052 

•0,83 

OLIVtTTIP 

2963 

1 17 

T 



c 



FONDIARIA 

15759 

292 

OUVEHIR 

2037 

•6 39 

TECNOST 

3498 

-<43 

C8D 

1026 

4/10 

FCRNARA 

SOSP 

- 




TEKNCCOMP 

8204 

260 

casotbinoa 

290,4 

9j78 

FORNARA PRIV 

SOSP 

— 

P 



TEKNECOMP RNC 

5395 

01» 

CAFFARO 

2580 

•6,25 




PACCHETTI 

2628 

_Up 

TELECO 

9339 

009 

caffarorisp 

3225 

"■'988 

0 



PAF 

202/ 

_184 

TELECO RNC 

5833 

208 

CALCESTRUZZI 

12451 

4.89 ' 

GA BETTI 

2565 

500 

PAFRNCEXW 

1250 

-0,87 

TERME ACOUI 

1*50 

2,*8 

CALP 

5215 

4,76 

GAIC 

1130 

•6,15 

PARMAIAT 

22W 

_296 

TERME ACOUI RNC 

880 

•0 56 

CALTAGIR0NE 

2474 


GAICRISP 

1123 

•610 

PERDER 

5/0 

_5M 

TEXMANTOVA 

1395 

-4 78 

CALTAG1RONEPR 

2X5 

4,76 

GARBOU 

3900 

039 


18W0 

2 76 




CALTAGIRONERNC 

2630 

11,98 

GEMINA 

1743 

•317 


19000 

•026 

TOROP 

18016 

312 

CAMFIN 



GEMINA RNC 

GENERALI 

48091 

1,89 

PIRELLI SPA fi 

2172 

_127 

TOROR 

13756 

-3 87 


2790 

000 

GEWISS 

233*0 

•0 55 

PIRELLI CO 

5417 

213 

TOSI 

21654 

275 


6208 


GIFIM 

1195 

”501 

PIRELLI CO RNC 

2640 

•4 21 

TRENNO 

3139 

•4 91 

CEM AUGUSTA 

3420 

2.18 

GUARDINI 

3876 

1 80 

POI EDITORIALE 

4670 

•064 

TRIPCOVICH 

1946 

_“ 

CEM 8ARLETTA 

6200 

1,5» 

GUARDINI RNC 

2700 

160 

POP BERGCVAR 

21658 

-4,27 

TRiPCQVICH RNC 

1308 

- 

CEM BARLETTA RNC 

4850 

106 

GIM 

4243 

480 

POP BRESCIA 

9008 

_2_B2 




CEM MERONE 

2445 

l'i°1 

GIMRNC 

2200 

•3 59 

POP MILANO 

6560 

-3 76 

u 



CEM MERONE RNC 

1968 

461 

gottardoruff 

1114 

— 

PCZ’IGINDRI 

SOSP 

_I* 

UNICEM 

12876 

"•012 

CEM SAROEGNA 

6318 

3,16 

GRASSETTO 

2317 

449 

PREMAFIN 

2601 

_101 

UN1CEMRNC 

7096 

033 

CEMENTIR 

2224 

4,10 




PREMUDA 

1/50 

000 



151 









CENTENARI ZIN 

200 

476 

1 







13405 


CIGA 

1225 

200 

IFI PRIV 

26098 

•334 







CIGARNC 

1282 

1 38 

IFIL 

7484 

403 







CIR 

2764 

339 

IFILRNC 

4147 

189 

R 






CIP PNC 

1714 

4.09 

IM METANOPOLI 

1751 

218 

RAGGIO SOlE 

9132 

134 



_ 

CMI 

4219 

4,96 

IMI 

12441 

199 

RACGIO SOLE RNC 

8015 

•4 58 

VETRERIE IT AL 

4972 

•014 

COFIDE 

1813 

402 

INO SECCO 

SOSP 


RAS 

29938 

284 

VIANINIIND 

1256 

•366 

COFIDERNC 

1251 

2,95 

IND SECCO RNC 

SOSP 

_ 

RASRNC 

19061 

289 

VIANINILAV 

5*30 

272 

COCEFAR 

2242 

261 ' 

INTERBANCA 

SOSP 

_ 

RAHI 

41 r 

3 74 

VITTORIA ASS 

9131 

222 

COGEFAR RNC 

2286 

4,79 

INTERBANCAP 

27900 

000 

RCSPRIV 

3541 

953 

VOLKSWAGEN 

482000 

203 

COMAU 

2839 

4,40 

INTERMOBILIARE 

3110 

189 

RECORDATI 

8960 

349 




COMIT 

5510 

154 

IP1 

11000 

•3,51 

RECORDATI RNC 

4810 

086 

W 



COMIT RNC 

5369 

1,58 

ISEFI 

800 

373 

REJNA 

8850 

_139 


6500 


COMMERZ0ANK 

323873 

4,82 

ISTCR FONDIARIO 

30000 

596 

REJNARNC 

41800 

.000 




COSTA CR 

4557 

4.08 

ISVIM 

5600 

169 

REPUBBLICA 

4352 

•337 




COSTA CR PNC 

2850 

4,59 

ITALCABLE 

10525 

173 

RINASCENTE 

‘0557 

•0*7 



_ 

COSTA CR RNC PR 

2700 

‘ "o!oo 

ITALCABLE R 

8545 

249 

RINASCENTE P 

5861. 

243 

ZIGNAGO 

7665 

130 

CR BERGAMASCO 

20624 

035 

ITALCEM 

14881 

-3 50 

RINASCENTE R 

6225 

349 

ZUCCHI 

10200 

-667 

CR COMMERCIALE 

6100 

535 

ITALCEM RNC 

7314 

159 

RISANAMENTO 

34456 

•4 29 

ZUCCHIRNC 

5381 

•689 







1 MERCATO RISTRETTO i 

|En5SEE33l!ll 

1 ORO E MONETE 1 









Titolo 


Var 

N EDIFICATA RNC 

SOSP 

- 

(Prezz nforma 

JLL- 


Denaro/MItora 




NAPOLETANA GAS 

2900 

429 




ORO FINO (PER GR) 

19770 

PI 

BOA AGR MANTOVANA 1200» 

000 

SCa S f>AÓL(5 BS 


— 3555 




NONES 

SOSP 

__ 

OSGÉMmsXo 


155500 

ARGENTO (PER KG) 

291800/293000 




POP COM INDUSTRIA 

19100 

000 

CARNICA 

5500/5600 

STERLINA VC 

144000/154000 

BCAPflOV NAPOLI 

5020 

040 

Cibi FIN 


39/40 



BROGGIIZAR 

1660 

000 

POP CREMA 

51000 

000 


34/44 

STERLINA NC (P 73) 

145000/155000 

CAU VARESE 

489 

000 

POP CREMONA 

11500 

213 

IPITaLià " 


1575 

krugerrano 

610000/875000 

CIBIEMME 

120 

042 

POP EMILIA 

97900 

•010 

INA BANCA MARINO 

2000 

50 PESOS MESSICANI 

735000/790000 

CONDOTTE ACO 

52 

545 

POP EMILIA AXOD 

730 

ooo 

OB COGEFAR IV 

Sé/èeSÓ 

20 DOLLARI LIBERTY 

590000/670000 

CR AGR BRESCIANO 

8850 

445 

POP INTRA 

13500 

203 

OBRiNA§Ò4,5*. 

”"7Jl5O/78,50 

MARENGO SVIZZERO 

114000/123000 

CREDITWEST 

8940 

000 

POP LECCO 

16800 

000 

SaTFÌn 


■'ilfi 



FERRNOROMI 

1699 

503 

POP LODI 

13000 

152 

TORC 80RG0MANER0 


H55 

5557555 

MARENGO FRANCESE 

113000M22000 

FERflNORD MIO 

1000 

000 

POP LUINO VARESE 

16715 

000 

WBURGO 


7KT75tS 

MARENGO AUSTRIACO 

113000/122000 

FlNANCEORD 

N fi 


POPNOVARA 

13^0 

•075 


1650/1720 

20 DOLLARI (ST GAUO 1 

650000/730000 

FRETTE 

4500 

ooo 

POP SIRACUSA 

14160 

0 07 


—Ì5557T3SB 

10 DOLLARI (LIBERTY) 

315000/420000 

IFISPRIV 

1100 

000 

POP SONDRIO 

61000 

eoo 

«OLIVETTI 93/96 


130 

10 DOLLARI INDIANO 

405000/550000 

INCENDIO VITA 

22100 

490 

SlFlR PRIV 

1415 

112 

WHInaSCORU" 

2WV24S0 

4 OUCATI AUSTRIA 

275000/370000 

INVEUROP 

SOSP 


TERME DI BOGNANCO 

235 

748 

w Rinasc RiSP 

1là0lli50 

100 CORONE AUSTRIA 


— 

—• 

V SaiRiSP 

1&607T93Ó 


NE0IFICATR 

SOSP 


ZEROWATT 

6600 

4 76 

*STEFANEl 

280QÌ2B50 

100 PESOS CILE 

365000/490000 


< 


i 


1 CAMBI I 

1 INDICE MIB 1 



le Prec 

Ind ce valore prec va = 

DOLLARO USA 590 3 1562 49 

INDCEMI8 1224 ‘254 2 39 

ECU 85966 B4' , 24 

MARCO TEDESCO 965 94 958 80 

FRANCO FRANCESE 2B244 28036 

NDlCE MIBTEL 2122 1*>364 % 

ALIMENTARI 1761 1803 ’ 33 

LIRA STERLINA 2397 12 2390 03 

ASSICURATIVE 1165 VB3 n 35 

FIORINO OLANDESE 860 93 654 52 

BANCARIE 1099 1125 231 

FRANCO BELGA 46 96 46 58 

CAR'AKIE EDITORIALI 1165 1203 31b 

PESETA SPAGNOLA 1171 1160 

1 CEMENTI 1299 331 2 40 

CORONA DANESE 246 95 245 18 

LIRA IRLANDESE 2364 36 2361*4 

DRACMAGRECA 648 6 36 

CHIMICHE ire 1306 2 30 

COMMERCIO 1221 238 37 

ESCUDO PORTOGHESE 9 34 9 27 

COMUNICAZIONI 1206 1235 2 35 

DOLLARO CANADESE 115294 *152 6 

Elc*TRO' r ECN CH C 1144 11*3 2 4’ 

YEN GIAPPONESE 15 24 15 17 

FINANZIARIE 1312 1347 2 60 

FRANCO SVIZZERO 1132 5’ 1123 93 

IMMOBILIARI 1363 1412 j47 

SCELLINO AUSTRIACO 137 33 1 j6 33 

CORONA NORVEGESE 223 08 221 56 

CORONA SVEOESc 207 J5 X612 

MECCANICHE 1415 1451 248 

MINERARIE *515 1560 2 88 

MARCO FINLANDESE 295 3* 293 49 

TESSILI 1079 1094 1 3* 

DOLLARO AUSTRALIANO ’ 163 50 1 53 16 

DIVERSE 1241 245 -0 32 


I TITOLI DI STATO I 


TlIolO 

Prezzo 

DII 

CCT INDO 04/99 

10130 

-010 

CCT ECU 26 05/94 

100 05 

OOO 

CCT IND 01/05/99 

10140 

-010 

CCTECU24/0*/94 

100.20 

000 

CCT IND01 06/99 

IO’» 

-010 

CCT ECU 30/08/94 

100 70 

070 

CCT INO 01/08/99 

101 JO 

-010 

CCT ECU 26/10/94 

00 50 

035 

CCT INO 01 11/99 

101 45 

ox 

CCTECU 22/11/94 

10025 

OX 

CCT IND 01/01/M 

10145 

-005 

CCTECU24/0‘/»5 

10140 

OX 

CCTIND01/02/X 

10145 

■010 

CCTECU 27/0J/95 

103 50 

000 

CCT IND 01/03/M 

10145 

-005 

CCT ECU 24/05/95 

102 O0 

000 

CCT IND 01 05/X 

‘01 X 

•010 

CCT ECU 29/05/95 

i03 30 

000 

CCT IND 01/06/00 

101 X 

005 

CCT ECU 26/09/95 

103 70 

OX 

CCTIND01 08/X 

01 X 

•025 

CCT ECU 28/10/95 

104 40 

•010 

CCT INO 01/10/00 

IX 40 

-015 

CCT ECU 22/02/96 

10300 

1,00 

BTPQ1 06/94 

90 95 

•OX 

CCTECU 16 07 96 

104 50 

050 

BTP 01/07/94 

IXa/5 

■OX 

CCTECU 22/11/98 

104,25 

015 

BTP 01/09/94 

1X85 

OX 

CCT ECU 23/03/97 

113 50 

350 

BTP01/11/94 

10145 

OX 

CCT ECU 26/05/97 

114 85 

095 

BTP 01 10/95 

1X95 

•015 

CCT ECU 25/06/98 

106 50 

300 

BTP 01/01/96 

1XX 

•0 30 

CCT ECU 26/07-98 

10015 

000 

BTP 01 01/96 

104 X 

-010 

CCT ECU 28/09/98 

1390 

160 

BTP 01/03/96 

104X 

-OX 

CCT ECU 26/10/98 

000 

000 

BTP 01 03/96 

IX *5 

-010 

CCT IND 01/09/94 

10005 

OX 

BTP 01/05/96 

104 75 

•010 

CCT IND 01 10/94 

100 55 

-015 

BTP 01/06/96 

1X40 

•0 0 

CCT IND 01/11/94 

100 30 

_0.00 

BTP 01 06/96 

10415 

ox 

CCT INO 01/01/95 

100 35 

-005 

BTP 01/08/96 

102 X 

-0 05 

CCT INO 01/02/95 

100 90 

OX 

BTP 01/09/96 

1X95 

-010 

CCT IND 01/03/95 

100 5C 

OX 

BTP 01/10/96 

1X75 

•050 

CCT IND 01/03/95 

100 40 

•005 

BTP 01/11/96 

106.20 

-015 

CCT IND 01/04 95 

10065 

005 

BTP 01 (0197 

IX X 

4120 

CCT IND 01/05/95 

>0090 

005 

BTP 01/05/97 

0735 

-ox 

CCT IND OI/OS^W 

10065 

-015 




CCT IND 01/06/95 

100 95 

•010 

BTP 16/06/97 

IX *0 

-010 

CCT INO 01/07/95 

101,10 

-0,05 







BTP 01/09/97 

107 60 

•020 

CCT INO 01/07/96 

100,65 

■0,05 




CCT INO 0108/95 

10085 

•005 

BTP 0i/1 V9* 

109X 

020 

CCT IND 01/09/95 

100 o5 

”ox 

BTP (rl/01798 

1X40 

-035 

CCT IND 01/09/95 

‘0070 

005 

BTP 01/01/98 

107 90 

•035 

CCTINDOim/95 

10005 

<M5 

BTP 01/03/08 

107 X 

OX 

CCT IND 01/10-95 

10C6C 

OX 

BTP 19 03/98 

1X75 

015 

CCT INO 01/11/05 

10100 

ox 

3TP01 05/98 

107 X 

•040 

CCT INO 01< H/95 

101 05 

-005 

BTP 01/06/98 

1X80 

-010 

CCT IND 01/12/95 

10095 

-ox 

BTPX'06/98 

1X75 

•015 

CCT IND 01 12/95 

101 15 

-ox 

BTP0*/Q8r98 

1X30 

-045 

CCT INO 01/01/96 

10110 

-015 

BTP 180 m 

1X85 

•040 

CCT IND 01/01/96 

10140 

110 

BTP 01/10/98 

IX X 

•035 

CCT IND 01/01.96 

10105 

0,10 

B7P17/01/99 

1X30 

•045 

CCT INO 01/02/96 

101,X 

•030 

BTP 18/05/99 

11000 

-030 

CCT INO 01/02/96 

10110 

■015 

BTP 01/03/01 

113 X 

-030 

CCT1ND0V03/96 

10125 

■010 

BTP 01/06/01 

111 X 

-065 

CCT IND 01/04/98 

10120 

OX 

BTP0 /M/01 

111 X 

-085 

CCT IND 01/05/98 

10160 

005 

BTP 0i 01 0? 

111.20 

■0 80 

CCT IND 01/06/96 

101,70 

•0 20 

BTPO 1 05/02 

11165 

•OX 

CCT INO 01/07/96 

101 45 

-0M 

BTP 01/09/02 

112 80 

•ox 

CCT INO 01/08/96 

‘01 35 

OX 

BTP 01/01/03 

11260 

-ox 

CCT IND 01/09/96 

‘01 X 

-010 

BTP 01/03/03 

109 65 

■0 90 

CCT IND 01/10/96 

101 35 

•PIO 

BTP 01/06/03 

IX X 

-0 85 

CCT IND 01/11/96 

101 30 

-025 

BTP 01/08/03 

10210 

■055 

CCT INO 01/12/96 

10120 

•010 

BTP 01/10/03 

98 45 

•045 

CCT IND 01/01/97 

101,75 

•PIO 

BTP 01/11/23 

9340 

110 

CCT IND 01/02/07 

101 80 

OX 

CTO0V05/95 

10360 

ODO 

CCT IND 18/02/97 

10140 

•0 5 




CCT IND 01/03/97 

10125 

-010 




CCT IND 01/04/97 

101 X 

•010 

C*016/08/95 

104 j0 

OX 

CCT IND 01/05/97 

101 X 

-015 







CTO 20/09/05 

104 90 

040 

CCT IND 01/06/97 

01 85 

-010 







ero 19/10/95 

10510 

0 35 

CCT INO 01 07/97 

101 65 

OX 







CTOX/V/95 

1X15 

015 

CCT INO 01/08/97 

10‘50 

•010 








IX X 


CCT INO 01/09/97 

10155 

010 




CCT IND 01/03/96 

10120 

-010 




CCT INO 01/04/98 

0120 

"•020 

CT019/02/96 

IX X 

■015 

CCT IND 01/05/08 

10150 

-ox 

CTOiVX/% 

1X15 

•030 

CCT IND 01 0$/98 

10145 

■0’C 

CT015 06/96 

XX 

■015 

CCT INO 01/07/98 

101.X 

-0,15 

CT019/09/96 

1XX 

-015 

CCT INO 01/08/98 

101 20 

■0 0 

CTO 20/11*06 

107 X 

OX 

CCT INO 01/09/98 

101 X 

•005 

CT018 01/9’ 

107 X 

-0 05 

CCT IND 01/10/98 

101 X 

7io 

CTO 01 12 X 

1X30 

DIO 

CCT IND 01/11/98 

101 45 

-010 

CT017/04 97 

IX 40 

OX 

CC* INO 01/12/98 

101 <5 

-005 

CTOIS/X'9* 

1X70 

-055 

CCT INDO‘/01/99 

101,35 

OX 

CT019 09/9 

07 X 

-035 

CCT INO 01/02/99 

101 X 

•010 

CT0XI01/98 

1X15 

•035 

CCTIND01/03/99 

101 30 

ox 

CT019/05/98 

10860 

•0 40 


OBBLIGAZIONI 


Tuolo 

Oso. 

DiH 

ENTE FS 90-01 

10 70 

•010 

ENTEFS92-00 

101X 

010 

ENTEI-S89-W 

10090 

•0«0 

ENTE FS 88-96 

101 65 

ox 

ENTE FS 18644 

1X20 

ox 

ENTE FS 2 85*95 

IX X 

010 

ENTE FS385-X 

109 J0 

010 

ENTE FSOP 90-98 

110» 

015 

ENTE FS SS 80-95 

1X45 

•020 

ENEL 74-94 

102 X 

OX 

ENEL 1EM 85-95 

110 30 

040 

ENEL 1 EM 66431 

‘0970 

ox 

ENEL 1 EM 93-01 

103 95 

ox 

ENEL 1EM 89-95 

10540 

0 05 

ENEL 1EM 90-98 

IX 35 

OX 

ENEL1EM9 -01 

104 30 

•010 

ENE1 1 EM 92-00 

IX X 

-0 30 

ENEL 2 EM 8500 

10920 

OX 

ENEL 2 EM 87-94 

10745 

OX 

ENEL 2 EM 89-99 

1X95 

-005 

ENEL 2 EM 93-03 

103 X 

•020 

ENE 2 EM 91-03 

104 » 

-010 

ENEL 3 EM 8500 

IX X 

-ox 

ENEL 3 EM 8808 

1X85 

010 

ENEL 3 EM 89-97 

1X45 

ox 


IRI ND85-X 

1X85 

0 05 

IRI IND 85-99 

101 X 

-0 20 

IRI IND 86-95 

101 45 

-045 

IRI 1ND88-X 

1X65 

OX 

IRI IND 91-01 

1X35 

305 

IRUND28* 94 

99 X 

-040 

IRI ll«D?88*95 

‘X40 

OX 

IRI IND 291-01 

‘XX 

ox 

IRI INO 387 94 

1X30 

ox 

ifi 1 IND 3 88*95 

1X40 

•035 

IRI INO 391-OT 

XX 

OX 

IMI 91 97391 97 

1X40 

-010 

EFIM 86-95 86*95 

1X70 

030 

EFIM6 94 97 94 

1X10 

-OX 

ENI TV 9 95 

X05 

0 0 

AUTOSTRADE 83-00 

1X95 

•015 

CBBRIZEXW92 97 

104» 

3» 

CIR EXW 89-95 

IX X 

•040 

ME DIO0 89-99 89-99 

‘IX 

110 

MEDREPEXW89-94 

IX X 

ox 

MOLIVET EXW 69.85 

9955 

-0 05 

MCE 95 IND 68-95 

IX 0 

-0» 

MONTEDISON92-X 

1X60 

■005 

ISVEIMER HI 87-94 

99» 

OX 

BEI 86-95 

10105 

ox 

BEI 86-95 

01» 

ox 























































































































Economi 


ivoro 


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T7r~ *"' 


Ridurre Forano 
Si può e si deve 


RIRRRRCARNITI 

G ON I DISOCCUPATI che in Europa stanno per rag¬ 
giungere l'incredibile cifra di 20 milioni, tutti sem¬ 
brano concordare che la situazione del lavoro è or¬ 
mai moralmente, socialmente, economicamente e politi¬ 
camente, inaccettabile. Le convergenze però finiscono 
qui. Sul che fare non c'è accordo. C'è chi pensa che si 
possa lasciare trascorrere i giorni, i mesi e gli anni, aspet- 
. . tando che il mercato, comela fata Turchina, sistemi tutto. 
Magari evocando le consuete formule magiche: la cresci- 
ta, i tassi di interesse, la ripresa, la fine del tunnel, ecc. 
Non poche persone ragionevoli pensano, al contrario, 
che st debba promuovere attivamente il cambiamento di 
’ un simile stato di cose. Ma in che modo e in quale direzio¬ 
ne? ■ io ' -, 

Di un fatto possiamo essere sicuri, il problema della 
disoccupazione non si risolverà lasciando andare le cose 
per il loro verso, continuando a chiudere gli occhi. Non si 
risolverà continuando ad insistere nel curare la febbre in- 
. vece della malattia. Da parecchi anni persone investite di 
responsabilità sul tema del lavoro si sono prodigate, a vol¬ 
te con talento, quasi sempre in buona fede, a propone 
■ progetti di legge, a promuovere misure, dispositivi, incen¬ 
tivi che si accumulano, si incrociano, si sovrappongono, 
al punto di costituire ormai un giacimento di strumenti, 
un sempre più fitto labirinto normativo, mentre la disoc¬ 
cupazione ha continuato imperterrita ad aumentare. 

Che fare quindi? Si deve aggiungere qualche altro 
. scampolo di legge? Si deve allargare ancora 1 armamenta¬ 
rio degli strumenti come ha proposto Berlusconi alle Ca¬ 
mere in occasione della fiducia al governo? Una cosa è 
certa. Per questa strada nonsi arriva da nessuna parte. •••„.; 

La realtà di cui bisogna prendere atto è che l'organiz¬ 
zazione produttiva sta cambiando sempre più veloce¬ 
mente. Il numero degli addetti all'agricoltura si è ridotto di 
dieci volte in appena una generazione. Non per questo 
manchiamo di prodotti agricoli. Anzi, in Europa siamo 
■ sommersi di surplus. Per la buona ragione che la ricerca 
ed il progresso tecnico ha permesso ad ogni agricoltore di 
produrre, sulla stessa superficie, dieci volte di più in un 
. tempo dieci volte minore. Quello che è già avvenuto nel¬ 
l'agricoltura si sta verificando nell'industria e nei servizi. 

' La spiegazione è semplice: la produzione di beni e 
i servizi è il risultato di una quantità di lavoro moltiplicata 
per la sua produttività. A produzione costante se la pro¬ 
duttività aumenta il lavoro necessario per realizzarla dimi¬ 
nuisce. È esattamente quello a cui stiamo ininterrotta¬ 
mente assistendo da almeno due decenni. Continuando.. 
di questo passo, tra non molti anni, ci troveremo di fronte I 
" una società divisa in due: Con una metà delle persone | 
11 che 'lavora, troppo e Tal tra. metà che non lavora, affatto. 

• Come si può ben capire si tratta di una prospettiva odiosa 
. e segregazionista. In gran parte però è già la situazione 

, ■■ nella quale viviamo. «. -r •••■ -.- 

C'è chi pensa che si possa rimediare a questo stato di 
cose attribuendo a ciascuno un reddito minimo indipen¬ 
dentemente dal lavoro. Si tratta di una proposta che con¬ 
sidera l'esclusione un prezzo inevitabile. In questa pro¬ 
spettiva l'unica cosa sensata diventa quella di spartire un 
po' di reddito per cercare di diminuire la povertà. Chi in¬ 
vece rifiuta l'idea che milioni di persone siano escluse dal 
lavoro, anche per quello che significa in termini di perdita 
di identità personale, familiare e sociale, non può pre¬ 
scindere dalla necessità di ridurre gli orari e ripartire di¬ 
versamente il lavoro disponibile. Poiché infatti la produtti¬ 
vità in ogni campo cresce ormai più rapidamente della 
produzione, per lavorare tutti dobbiamo lavorare meno. 

Le destre hanno finora polemicamente contrastato 
questa soluzione bollandola come pauperistica. Cioè co¬ 
me una redistribuzione della miseria, mentre la vera solu¬ 
zione consisterebbe nell'aumento della crescita. Niente 
di più falso. Anche prescindendo da ogni considerazione 
sui limiti di sopportabilità ambientale dello sviluppo, c’è 
: da dire che non siamo seduti davanti ad una torta le cui 
dimensioni diminuiscono e che bisogna spartire stringen¬ 
do la cinghia, li volume della torta aumenta ogni anno e 
, raddoppia ogni trenta o quaranta anni. Solo che per fare 
la torta occorre meno fatica e meno sudore. Perché oc¬ 
corre meno lavoro. Dobbiamo quindi ripartire questo 
■ supplemento di libertà dal lavoro nel mondo più giusto e 

più equo possibile. >ri ' v - .•»••• . . . - 

Sebbene se ne parli troppo poco, la posta in gioco 
nelle imminenti elezioni europee è anche e soprattutto 
■questa. , ■.. :■ I 









1 ' liiiii 







Enrico Cuccia presidente onorarlo di Mediobanca 


D'Anna/Farabolaloto 


Comit: in vista 

alleanze 

austro-tedesche 

Crescita record delle sofferenze 
del sistema bancario che, tra 11 
gennaio del '33 e lo stesso mese di 
quest'anno, hanno registrato un 
Incremento di oltre II 30%. 
Secondo I dati contenuti 
nell'ultimo supplemento ai 
bollettino statistico della Banca 
d'Italia, Il capitolo -sofferenze ed 
effetti propri Insoluti e al protesto- 
presentava a fine gennaio per le 
sole aziende di credito una - 
consistenza di 49.762 miliardi 
(+ 5,51% rispetto al 47.161 
miliardi del dicembre '94 e - 
+ 29,62% su base annua).! crediti 
a rischio degli Istituti di credito 
speciale ammontavano, sempre a 
gennaio, a23.024 miliardi (valore 
Invariato rispetto al mese , v 
precedente). Nel complesso. Il 
sistema bancario ha quindi 
-sofferto- a gennaio per72.786 
miliardi (+ 3,70% sul 70 JB5 
miliardi di dlcembre).Nello stesso 
periodo gli impieghi sono scesi a 
quota 980.991 miliardi rispetto al 
1 . 008.284 miliardi dello stesso 
periodo dell'anno passato. - 


Mediobanca affonda in Borsa 


■ MILANO. Dopo il brusco calo di venerdì, ieri 
quasi un tracollo. Per il titolo Mediobanca è sta¬ 
to proprio un lunedi nero. Le azioni dell'istituto 
di via Filodrammatici, catapultato venerdì nel¬ 
l'inchiesta sui fondi neri Ferruzzi con la perqui¬ 
sizione disposta dal pm di Ravenna, hanno così 
trascinato al ribasso tutto il listino. Piazza Affari 
ha chiuso con una perdita dellT,96% (indice 
Mibtel), i titoli Mediobanca hanno invece la¬ 
sciato sul terreno il 3,89%, chiudendo a 16.571 ' 
lire. Pessimo anche l'andamento degli altri titoli 
•investiti- dall'inchiesta della magistratura: le 
Fondiaria hannolperso il 2,92%, le Ferfin J'1,4%, 
le Montedison il 2.07%. Le azioni della banca ■ 
d’affari milanese (1,6 milioni di pezzi scambia- 
6). dopo aver aperto subito in forte calo aveva¬ 
no toccato attorno alle 13.30 il minimo della 
giornata con un ribasso 4,36%. Poi poco alla 
volta le quotazioni si erano risollevate sino al -, 
2.5% delle 15.25 per riprecipitare a! -3.89 della 
chiusura fissata un'ora. -Gli accordi tra la fami¬ 
glia c le banche vanno ridiscussi» afferma intan¬ 
to Francesco Galgano, avvocato dei Ferruzzi. 
-Dal rapporto dei nostri preriti di Bologna - affer¬ 
ma Galgano - è emerso infatti che la Serafino 
Ferruzzi srl, cosi come la Ferruzzi Serafino Italia, 
erano realtà interamente inserite nel gruppo e 
quindi non le si può trattare separatamente. La 
Deloitte&Touche nell’esame dei conti della Se¬ 
rafino Ferruzzi ha preso in esame solo i flussi 
ascendenti e non quelli discendenti*. Secondo 
Galgano , le banche creditrici (Credit, Comit, 
Banca di Roma e San Paolo di Torino) non 
hanno altra scelta che accettare di rinegoziare 
l'accordo raggiunto in aprile perché l'alternati¬ 
va è il fallimento della cassaforte. Un'eventuali¬ 
tà che rimetterebbe i destini della Serafino Fer- ii 
ruzzi e indirettamente della Ferfin nelle mani di 
un curatore fallimentare. Gioca a favore della 
famiglia, secondo Galgano, anche l'indagine 
della procura di Ravenna. E «se il giudice arri¬ 
vasse a dimostrare che l'accordo del maggio 
dello scorso anno con il quale la famiglia rimise 
a Mediobanca il mandato a gestire il gruppo 
non ha valore giuridico - conclude Galgano - si 
ripartirebbe da zero*. 


L’accusa di Carlo Sama 
«Nel ’93 Cuccia mi disse: 
zitto con i magistrati» 

■ " _•'»*- _ . . . '■’* j ■- ■- -- • • .i i - 

. • ~ MARCO BRANDO OIOIMARCUCCI , “ — 


■i BOLOGNA. -Fino all'aprile del 
’93 Enrico Cuccia e Vincenzo Ma- 
ranghi mi consigliarono di non col- : 
laborare con i magistrati, di non 
permettere che la magistratura ci 
entrasse in casa... improvvisamen¬ 
te, dopo la visita dell’amministrato¬ 
re delegato della Fiat Cesare Romi¬ 
ti al pool di Mani pulite, Cuccia mi ; 
parlò di quella visita in termini 
estremamente positivi...». Venti pa¬ 
gine di verbale, raffiche di accuse ; 
ai vertici di Mediobanca e un colpo 
di grosso calibro, per essere certi di 
non mancare i! bersaglio. È ia testi¬ 
monianza che Carlo Sama, ex am¬ 
ministratore delegato di Montedi¬ 
son, ha reso davanti al pubblico 
ministero ravennate . Francesco 
Mauro lacoviello, il magistrato che 
da quasi un anno indaga sui fondi 
neri del gruppo Ferruzzi. Sono le 
parole che hanno reso inevitabile 
la perquisizione della settimana 
scorsa negli uffici di Medìobanca. ; 
E che ora potrebbero provocare un .: 
terremoto senza precedenti nel ■ 
tempio della finanza italiana. 

A lanciare gli strali è il superteste ! 
del processo Cusani, che a Raven¬ 


na - è bene ricordarlo - ha parlato 
come persona indagata per asso¬ 
ciazione a delinquere, truffa e falso i 
in bilancio. Gli inquirenti non ' 
1 avrebbero accolto le sue tesi a sca- : 
loia chiusa e nelle loro mani ci sa-. 
rebbero quattro pagine decisive, in - 
parte dattiloscritte in parte scritte a 
mano che confortano l'ipotesi de¬ 
gli inquirenti: alcuni dei massimi 
dirigenti della merchant bank sa¬ 
pevano che i bilanci di Montedison 
e della holding Ferfin, «maschera¬ 
vano» un buco di 435 miliardi. r> v-— 

- Avvisi per Fondiaria? -4 

. Ora nella piccola procura roma-, 
gnola si respira aria di attesa. Se¬ 
condo alcuni lanci di agenzia, sa¬ 
rebbero imminenti avvisi di garan¬ 
zia per il troncone dell’inchiesta ri- 
guardante operazioni immobiliari : 
. di Fondiaria, altra provincia del» 

. i'iinpero Ferruzzi. La voce però j 
non trova conferme, intanto, nel- 
l'ufficio del pm lacoviello, la depo¬ 
sizione di Mario Marinesi, direttore 
generale delle compagnia di assi¬ 
curazioni fiorentina, si prolunga ol¬ 
ire le due ore. E in serata viene 
convocato un vertice nell'ufficio r 



Carlo Sama 


' L.Bruno/Ap 


Il governo fìssa le condizioni della cessione Cremonini conquista la società bolognese travolta dagli scandali 

Ina sul mercato Passa al «re della carne» 


del procuratore capo Vittorio Vici¬ 
ni. Probabilmente anche sul suo 
tavolo ci sono le carte sequestrate 
venerdì, 13 fascicoletti raccolti in 
un faldone rosso che in copertina 
reca il : verbale dell'operazione: 
“Pool Ferfin-Montedison", "Man¬ 
dalo alle banche, lettere di impe¬ 
gni più traduzione in francese", 
"Fabbisogni finanziari". Sull’altro 
piatto della bilancia, le parole in¬ 
fuocate di Carlo Sama («Medio¬ 
banca, fin dai marzo aprile del '93 
sapeva dell'esistenza di partite ex¬ 
trabilancio del gruppo Ferruzzi») e 
dell’ex dirigente Ferfin. Roberto 
Magnani. In sostanza, le indagini 
del nucleo di polizia tributaria di 
Bologna avrebbero rivelato che. fin 
dalla primavera del '93. Medioban- 


Alitalia 

Gli esuberi 
stanno 
a terra 


a ROMA. È slittata a questo pome¬ 
riggio l'assemblea dell'ina che ol¬ 
tre ad approvare il bilancio deve . 
dare il via alle modifiche statutarie - 
. in vista della privatizzazione delti- ' 
stirato. Venerdì scorso il Governo 
ha deciso di procedere come pre¬ 
visto all’offerta pubblica di vendita 
delle azioni INA il 27 giugno prossi¬ 
mo. Secondo il ministro del Bilan¬ 
cio Giancarlo Pagliarini, il Governo 
metterà sul mercato il 51% del ca- : 
pitale Ina. Lo slittamento «in secon¬ 
da» dell'assemblea è legato pro¬ 
prio alla messa a punto degli ultimi 
dettagli cui ha lavoretto ieri il Co¬ 
mitato Draghi. Restavano da defini¬ 
re una serie di «paletti» che dovran¬ 
no tutelare i futuri azionisti di mi¬ 
noranza deH'istirato (ii cosiddetto 
«voto di lista»). Da quantificare an¬ 
che il limite di possesso azionario 
(che dovrebbe essere compreso 
tra lo 0,5% e l'l%). L'assemblea do¬ 


vrà inoltre definire eventuali offerte 
pubbliche di vendita destinate. 
, una ai dipendenti del gruppo, ed 
: una (questa sarebbe una novità ri- 
• spetto alle precedenti privatizza- 
zioni) agli assicurati. L'assemblea 
dovrà anche stabilire - come è già 
: avvenuto per le privatizzazioni di 
Credit, Imi e Comit nella misura di 
una azione gratuita ogni dieci pos- 
- sedute per un periodo di tre anni 
, dalla privatizzazione - il «bonus 
■. share» da assegnare ai futuri azio¬ 
nisti dell’Ina Spa.L'ìpotesì di fissare 
; un limite compreso fra lo 0,5 e i’1% 
per favorire l'azionariato diffuso 
potrebbe riguardare non tanto il 
possesso, ma l’assegnazione dei ti¬ 
toli della compagnia di assicura- 
; zioni. Le ultime indicazioni confer- 
, mavano l’orientamento a cedere il 
51% ed oltre della compagnia, se le 
condizioni lo facessero ritenere 
vantaggioso: dipenderà dalle ri¬ 
chieste de! mercato. 


DALLA NOSTRA REDAZIONE 


■ BOLOGNA. Anche la carne ma¬ 
cellata a Bologna parlerà modene¬ 
se. Da oggi infatti il gruppo che fa ? 
capo a Luigi Cremonini, «il re della ì 
bistecca», assumerà la gestione 
della Beca di Bologna. Un'opera- 
zione quasi inevitabile dopo che i 
titolari della società di Prunaio di 
Budrio (Bo), al secondo posto in ' 
Italia nel settore delle carni bovine, 
sabato scorso sono tornati in car-. 
cere con l'accusa dì avere truffato 
ia Cee (avrebbero spedito nell'ex 
Urss carne di pessima qualità al 
posto di quella buona fornita dai !» 
magazzini comunitari), nonché dì 
avere emesso false fatture per eva- ; 
dere l'iva. Giancarlo e Gianluigi 
Dall'Olio e altri due dirigenti della 
Beca anch'essi in stato d'arresto, 
hanno ammesso ieri alcune delie 
operazioni loro contestate. 

Dopo il primo arresto, avvenuto 


nell'ottobre del 1993,'i Dall'Olio 
avevano avviato trattative con Cre- 
monini per la cessione dell'azien¬ 
da. Il confronto si era però arenato 
sulle cifre. Tra l'altro non è ancora 
chiaro quale linea le banche, che 

■ vantano un centinaio di miliardi di 
crediti nei confronti della Beca, ab¬ 
biano deciso dì tenere. Ieri, dopo i 
nuovi provvedimenti giudiziari e le 
nuove accuse (i fratelli DaU'Oiio 

■ devono anche rispondere di avere 
consegnato una tangente di 100 

». milioni all'ex ministro Gianni De 
Michelis) la situazione ha subito 
una accelerazione. Cremonini ha 

: trovato una intesa con i! resto delia 
famiglia per gestire la macellazio¬ 
ne -Abbiamo voluto garantire ia 
continuità produttiva dell'azienda 
- ha dichiarato Antonio Ferri por¬ 
tavoce della Ca.fin, la holding che 


controllo l'impero di Luigi Cremo¬ 
nini. 3.300 miliardi di fatturato ag¬ 
gregato nel '93 - evitare che il pa- 
« ■ trimonio di professionalità del ma- 
nagement e dei dipendenti andas- 
» se disperso». È stata costituita una 
/, società, • interamente controllata 
: dall'ìnalca del gruppo Cremonini, 

• che gestirà la macellazione e i rap¬ 
porti con la clientela. Questo non 

’ significa che non si parli più di ac¬ 
quisizione della Beca, l'operazione 
■’ è solfanto rinviata. Fino allo scorso 
- anno, la Beca, controllata dai Dal- 
: : l’Olio attraverso la Multifin, finan- 
: ziaria di famiglia, fatturava circa 

• 400 miliardi con oltre 400 dipen- 
. denti. Negli ultimi sei mesi però il 

fatturato si era ridotto e i dipenden¬ 
ti scesi a 340; tra l'altro si è fatto ri- 
" corso a contratti di solidarietà per. 
179 lavoratori. La Flai-Cgil ha già 
chiesto un incontro in sède di As¬ 
soindustriali per avere chiarimenti 
sul futuro dell'azienda. : 


■ ROMA Entro il ’97, a ristruttura¬ 
zione completata. i'Alitaiia stima 
una riduzione del personale di ter¬ 
ra di 3.000-3.500 unità, conferman¬ 
do così che la maggior parte delle 
4.000 eccedenze previste proviene 
da questo settore. Contempora¬ 
neamente si precisa il progetto del¬ 
ia navetta Roma-Miiano: l'obiettivo 
è di un volo ogni mezz’ora, il nuo¬ 
vo servizio partirà nel '95. contem¬ 
poraneamente al trasferimento da 
Linate a Malpensa nord dell'opera¬ 
tivo su Milano. Nel biennio ’94-’95 
sono previsti 1.580 esuberi, di cui ■■ 
1.310 derivanti da tagli nello staff 
' (oggi 3.600 dipendenti) e 270 dal¬ 
ia fusione con l'Ati. Quest'ultima 
operazione sarà condotta con «la 
sostanziale salvaguardia dei livelli 
occupazionali nell'area di Napoli»: 
lo snellimento delle strutture di ter¬ 
ra sarà compensato dal trasferi¬ 
mento di attività di rilevante impor¬ 
tanza ora svolte a Roma. ; 


ca sapeva che i bilanci Ferfin c 
Montedison erano falsi, ma solo il 
25 giugno successivo avrebbe dato 
l'ordine di rifarli, togliendo il coper¬ 
chio su un buco di 435 miliardi 
mascherato dall'operazione back 

10 back della Fai-exilar. Una pista a 
cui le parole pronunciate da Sama 

11 18 maggio scorso devono avere 
dato un contributo decisivo. «Nel. 
'93, si era fatta più serrata l’indagi¬ 
ne dei magistrati», ha detto Sama. . 

• chiamando in causa ^presidente 
, onorario di Mediobanca. Enrico • 
Cuccia, e il consigliere delegato 
Vincenzo Marenghi, «il pm Anto¬ 
nio Di Pietro mi aveva sentito come 
teste. Ne parlai a lungo con Cuccia 
e con Marenghi, il loro consiglio ■ 
era di resistere...». . 

. L'accusa disama 

Dopo la deposizione spontanea 
di Romiti, ha racconlato Sama. l'at- 
% teggiamento dei suoi interlocutori 
cambiò: «Chiesi un incontro con 
v Marenghi, fu drammatico, mi disse 
. che non c'cra più un minuto da 
ii ; pendere, che bisognava coinvolge- ' 
i • re la Banca d'Italia. Mi fu detto che 
i Ferruzzi avevano perso tutto il lo 
! ro patrimonio...». In sostanza, se- 
... condo Sama, Mediobanca non vo 
. leva il rientro nel gruppo di Gardini ; 

e Cragnotti, che avevano elaborato 1 
.? un loro piano di salvataggio. Ma . 

Mediobanca sapeva del sistema 
è Berlini? Secondo Sama è «plausibi- 
1 le»: «Al dottor Cuccia e al dottor ' 
i Marenghi ho detto che avevo verifi- 
v' cato l'esistenza di un buco di 400 
miliardi nel sistema estero della 
Montedison. Era questo ii buco che . 
. sitrattavainqualchemododisiste- 
. mare». . .v • 


'Mercati 


■ ORSA _ 

MI6 _ 1.224 

MIBTEL 12122 

COMIT 30 _ 174.12 

IL MTTORf C9f ■ SALI Ol PIÙ 

OIVERSE _ - 

IL SITTOMCMI SCINDI DI PIÙ 

IMM EDILIZ _ 

TITOLO MtOUOPS 

, CAFFARORISP 

TITOLO PSOOIOPC 

REPUBBLICA W _ • 

LI RA 

OOLLARO 1.590,13 

MARCO _ 955,94 

YEN_ 15,238 

STERLINA 2.397.12 

FRANCO FR. 282,44 

FRANCO SV. 1.132,57 

F OWPI INPICI VARIAZIONI % 

• OBBL. ITALIANI _ 

- OBBL. ESTERI _ 

BILANCIATI ITALIANI 

r :_. BILANCIATI ESTERI _ 

■ AZIONARI ITALIANI _ 

'*■ AZIONARI ESTERI _ 

BOT BENDI MENTI NETTI % 

, 3 MESI _ 

6 MESI _ 

1 ANNO_ 


t 



















Inflazione stabile 


A maggio 4-4,1% 


m ROMA. Inflazione stabile a mag¬ 
gio: secondo le indicazioni giunte 
ieri dalle città-campione dell'istat, i 
prezzi al consumo dovrebbero es- 
1 sere cresciuti nel mese scorso dello 
0,3-0,4%. Il tasso tendenziale an¬ 
nuo dovrebbe cosi .essere del 
4-4.1%. In lieve ribasso o addirittu¬ 
ra invariato rispetto ad aprile. I dati 
provengono dalle nove grandi città 
che calcolano, in via anticipata ri¬ 
spetto all’lstat, i rispettivi indici dei 
prezzi. Un dato definito «positivo» 
dal ministro dell’industria Gnutti, .’ 
«anche se - aggiunge, mi sembra 
che le tendenze alle quali si voleva . 
mirare erano anche inferiori al 
4,1%». Un compito «non facile», ag¬ 
giunge Gnutti, sarà quello di coniu¬ 
gare ripresa e inflazione. 

- È il capitolo trasporti e comuni¬ 
cazioni a registare le variazioni 
mensili più elevate, dal + 0,9% di 
Milano e Firenze al 4 -2,1% di Paler- : 
mo, per effetto soprattutto di rinca¬ 
ri di autovetture italiane e straniere, 


a cui si sono sommati quelli relativi 
al trasporto aereo e navale, alle 
benzine, ad alcuni tipi di ciclomo¬ 
tori, e, solo a Palermo, anche au¬ 
menti per le riparazioni auto. Le 
spese per l'alimentazione registra¬ 
no ovunque variazioni modeste, 

. analoghe o inferiori alla media ge¬ 
nerale. Il settore abbigliamento 
mostra rialzi dello 0,1% nella mag¬ 
gioranza delle città campione. In 
diminuzione quasi ovunque il ca¬ 
pitolo elettricità e combustibili (ri- 
. bassi per gas metano e gasolio) : ri¬ 
mane fermo il capitolo abitazione, 

■ non essendovi in maggio la rileva¬ 
zione degli affitti delle abitazioni. I 
beni e servizi di uso domestico 
' hanno aumenti diversificati, fra lo 
0.1% di Genova e l'l% di Torino e 
Trieste. Le spese per la salute e il. 
tempo libero hanno aumenti di 
. modesta entità, i residuali beni e 
servizi hanno registrato aumenti di 
rilievo per tariffe alberghiere e listi¬ 
ni di ristoranti e pubblici esercizi. 



Il ministro delle Finanze Giulio Tremoliti 


Manovra, pensioni nel mirino 

Slitta il pagamento del 15% sulle collaborazioni 


Cominciano i tempi duri per Berlusconi, che cerca una 
doppietta difficile: tenere i conti pubblici sotto controllo 
e varare almeno alcune delle molte misure di sgravi 
promessi in campagna elettorale. Sullo sfondo, le pessi¬ 
me notizie che giungono sul fronte delle entrate fiscali. 
In vista interventi sulle pensioni, forse una manovrina 
immediata da 10.000 miliardi. Sospeso a maggio il pa¬ 
gamento del contributo previdenziale del 15%. 

'.‘l'.ì i.w u, i ;| i.f i «u* ny \ i. \ ■/.;» • r 

...irri’-. • -A .-II,,, . «• ... ' ''••'■» ,«',... 

' WOMirrooM>VAII | l , Mr - • .»• • •.., ~ 


■ ROMA. Nelle stanze dei ministe¬ 
ri economici (ma soprattutto alla 
Ragioneria Generale dello Stato) si ' 
fanno i conti e si simulano i possi¬ 
bili interventi. Secondo tutte le sti¬ 
me più accreditate, il fabbisogno 
1994 sarà di 159.000 miliardi; di 
175-180.000 nel 1995. Per rimettere 
i conti sulla retta via servirà una 
manovra correttiva da 40mila mi- ‘ 
liardi, quasi sicuramente anticipata ; 
a giugno-luglio. Si parla sempre 
del condono edilizio, di tagli alla 
spesa e di modifica delle aliquote 
Iva. Ma come già anticipato, nel 
mirino ci sono soprattutto le pen¬ 
sioni. Tra le indiscrezioni più ac¬ 
creditate. l’estensione oltre gli at¬ 


tuali dieci anni del periodo di lavo¬ 
ro per il calcolo della pensione. 
! Oggi, nel corso di un incontro tra 
ministri e Ragioneria si valuterà 
un'altra ipotesi: varare immediata¬ 
mente una manovrina (come ri¬ 
chiedevano il Fmi e Bruxelles) da 
■ 1 Ornila miliardi. Vedremo. 

- ■ Intanto, il prossimo consiglio dei 
ministri dovrebbe varare un pac¬ 
chetto di misure assai più popolari: 
si va dall'abolizione dell'Irpef per i 
redditi inferiori ai 10 milioni (un 
■regalo» da 1.100 miliardi) alla de¬ 
tassazione dell'lrpeg sugli investi¬ 
menti delle piccole e medie impre¬ 
se (3.000 miliardi). Atteso poi un 
blocco di misure sul mercato del 


lavoro, e l'abolizione della misura 
che frenava gli appalti della pub- ■’ 
blica amministrazione. . ,. 

Tutta roba che costa cara all'E¬ 
rario. Specie in una fase in cui la 
crisi sta mordendo a fondo le en¬ 
trate fiscali. Il dato di marzo - non 
ancora ufficiale - è molto eloquen¬ 
te: dopo il -6,2% di febbraio, il getti- . 
to complessivo è caduto del 6,9% 
rispetto al marzo del 1992, facendo 
mancare'all'appello ben 1.970 mi- j 
• liardi di lire In 1 soli tre mesi: Parte 
del calo è'dovuta : a ' una ritardata 
: contabilizzazione di alcuni incassi, , 
ma quel che preoccupa di più è la 
caduta del gettito delle imposte ' 
principali: -6,5% per l'Irpef, -8,3% : 
per l'iva lorda. In netto calo anche t- 
il gettito riguardante le imposte su 
interessi e redditi da capitale, in¬ 
fluenzati negativamente dal calo < 
dei rendimenti sui titoli di Stato. Al 
ministero di Viale Europa tutti que¬ 
sti dati destano allarme: addirittura • ' 
si prevede un calo delle entrate an-. 
che per l’autotassazione in corso. . 

’ E un'altra mazzata potrebbe giun¬ 
gere dalla Corte Costituzionale, 
che oggi si riunisce per decidere . 
‘ sull'incostituzionalità dell'lci. Ver- • 
rebbero a mancare la bellezza di 
12-13mila miliardi. Problemi in vi- . 


sta anche per la minimum tax, an¬ 
che se depotenziata nella sua ulti¬ 
ma versione. La attacca a fondo il ' 
sottosegretario alle Finanze Rober¬ 
to Asquini (Lega) : «ha fatto chiu¬ 
dere moltissime botteghe ed azien¬ 
de - ha detto al Gazzettino di Vene¬ 
zia- portando via un gettito di mil¬ 
le o duemila miliardi». Infine, una 
notizia: i lavoratori autonomi non 
dovranno pagare alj'lnps entro il ■ 
30 maggio il contributo prevìden- 
ziàlede! 15% sui loro rèdditi, come i 
previstò dalla'Finanziaria '94. Man¬ 
ca ancora il parere dei Consiglio di 
Stato sul regolamento messo a 
punto dall'ex-ministro del lavoro 
Giugni. Probabile un rinvio a set¬ 
tembre dell'intera questione. Nel 
regolamento ci sono novità; si con¬ 
cede il diritto al rimborso dei con¬ 
tributi versati (con gli interessi) a 
chi prima del '94 abbia compiuto 
45 anni di età e a chi al compimen- • 
to del 65 anno non conseguirà il 
requisito contributivo mìnimo (20 
anni) per la pensione di vecchiaia. : 
Chi infine oggi non ha 45 anni, ma 
a 65 non avrà maturato i 20 anni 
minimi -, potrà coprire i periodi 
mancanti con versamenti volonta- 


Il debito dello Stato 
si avvicina al milione 
e 800ntlla miliardi 

Il debito del settore statale a 
febbraio ha toccato quota 
3.782.809 miliardi, rispetto al 
3.771.103 miliardi del precedente 
mese di gennaio (+ 0,6%). Il dato, 
diffuso nel supplemento al 
bollettino di Bankltstla, è riportato 
nella nuova versione del calcolo 
det debito: nella vecchia de finzione 
-che Includeva le aziende re¬ 
pubbliche oggi trasformate In spa 
-lo stock sarebbe risultato pari a 
3.825.624 miliardi (1.813.775 a 
gennaio). Il totale del debiti Interni 
è ammontato a 3-705.815 miliardi, 
e quelli esteri a 76.994 miliardi. Lo 
stock dei debiti sul mercato è 
rappresentato In gran parte da 
titoli a medio e lungo termine, I .’ 
titoli a breve sono378.895 miliardi 
(In calo dal precedenti390.308). 

In totale, quindi, sul mercato I 
debiti sono 1320.898 miliardi, cui : 
si sommano I debiti verso mie che, 
globalmente ammontanoa 
184.920 miliardi. ■ 


Allarme deireconomista Usa per i fascisti al governo 


Dombusch: «Consolidate il debito» 
Raffica di no: «I capitali fuggirebbe! 


L’economia va bene, ma l'era dell'instabilità politica e 
dell’indecisione non è finita grazie ad An nel governo. L'e¬ 
conomista Rudi Dombusch analizza la politica economi¬ 
ca di Berlusconi. «I successi nel business non sono una ga¬ 
ranzia di successo in politica». La cosa peggiore? «I fascisti 
d’Europa che definiscono un'agenda comune». Il premio 
Nobel Samuelson: «Ricordatevi dei danni del peronismo». 
Polemica sul consolidamento del debito. ' " 


ANTONIO NOLLIO MUM1INI 

■ MILANO. Un milione di posti di Per il professor Rudi Dombusch, 
lavoro? "Nessun governo può fare del Massachuscttes Institute of Te- 
miracoli, al massimo Berlusconi ’chnlogy, economista di destra si- 
potrà crearne cinquecentomila». 1! gnifica ultraliberista. Uno come 
debito pubblico? «Consolidatelo. Antonio Martino, per intenderci. 0 
obbligate gli italiani a scambiare ti- - uno di quelli che Pagliarini si vanta 
toli di stato con azioni delle azien- , di aver chiamato dalle cattedre 
de privatizzate». Ma. il governo Ber- americane per aiutarlo a cancella- 
lusconi non la convince proprio re - o quasi - l'Inps. La platea rac- 
per nulla? «Consiglierei al vostro colta dalla Comit per celebrare il 
premier di cambiare consiglieri, centenario <1 compostissima. Ci so- 
Guardate. la destra ha la rara capa- no luminari della scienza econo- 
cità di trovare persone stupide e . mica, ricercatori, banchieri. Profes- 
ignoranti, non conosco economisti ' ! sori dell'altra sponda dell'Atlantico 
di destra che siano buoni econo- tra i quali spicca anche il Premio 
misti. Dove sono andati a finire gli Nobel per l'economista Paul Sa- 
economisti di Thatcher o Reagan? - muelson, vecchio lupo keynesia- 
Statc attenti alla . differenza tra 1 no. Sull’Italia, Samuelson, regala 
Friedman, un conservatore, e gli questa battuta: «Forse il paese, con 
economisti di destra». il suo nuovo leader carismatico. 


dovrebbe tenere conto dei danni 
provocati dal movimento peronista 
in Argentina». Ma è Dombusch, 
economista molto ascoltato alla 
■ Casa Bianca e molto ascoltato pu¬ 
re in Italia visto il cumulo di consu¬ 
lenze presso banche e società pri¬ 
vate, a catalizzare l'attenzione. A 
Dombusch, di famiglia ebrea, i fa¬ 
scisti al governo proprio non van¬ 
no. Per lui. tedesco-americano, 
questa presenza è molto ingom¬ 
brante e tale da aprire due proble¬ 
mi di fondo. Innanzitutto favorisco¬ 
no l'instabilità politica e l'indeci¬ 
sione. Già, dice, l'inesperienza di 
Berlusconi è assoluta. «Ho la stessa 
opinione di Samuelson: fare bene 
nel business non è di per sè garan¬ 
zia di una forte leadership polìti¬ 
ca». La presenza di An aggiunge in¬ 
stabilità a instabilità: «Nessuno ha 
tolleranza per la sinistra, ma tutti 
hanno un positivo orrore per i fa¬ 
scisti. Chi difende il nazionalismo, 
le divisioni razziali e le pratiche 
violente non (a parte delle leader¬ 
ship delle nazioni civilizzate. ■ Il 
peggio che possa capitare adesso 
6 che i fascisti tedeschi, francesi, 
austriaci e italiani £ che formino 
un'agenda europea». 

Ma che centrano i fascisti con 


l'economia? «Se farà acqua la poli- 
'. tica per l'occupazione i primi a raf- 
forzarsi saranno proprio loro. La 
: loro presenza.' nel governo sarà * 
fonte di diversione dagli obbiettivi - 
• di cambiamento, indebolisce • la 
■■ leadership morale del governo e io ; 
' costringerà giorno dopo giorno a \ 
spiegare che i fascisti non sono co- 
slmalvagi». . •••.:•.. ,v .-v • 

E l'economia? L'economia va 
bene, dice Dombusch, Ma. atten¬ 
zione a non disperdere i vantaggi 
raggiunti,, Attenti, soprattutto, a 
«non buttare via la tassazione sui 
: redditi che costituisce l'arma prin- 
. cipale dei governi per assicurarsi il 
prelievo»», Ecco la • proposta di 
Dombusch: toglietevi quella scim¬ 
mia dal corpo, consolidate (orzata¬ 
mente il debito pubblico lasciando 
il 20% nella forma attuale, conver¬ 
tendone il 20/6 in marchi tedeschi 
a tassi relativi vigenti in Germania, 

. in titoli ventennali al 2% indicizzato 
ex post, e il 30% in azioni delie im¬ 
prese privatizzate costituendo una 
società ■ sul modello della 
: Treuehandstalt che sta privatizzan- 
. do l'industria della ex Rdt È l'unico 
modo per cogliere fino in fondo 
l'opportunità della crescita. «Le si¬ 
nistre non possono toccare il debi 



È mancato all'affetto dei suoi cari il com¬ 
pagno 

LEONIDA PICCINI 

Ne danno notizia la moglie Valentina, il ti¬ 
glio Delio, la sorella Omelia, e parenti tutti. 
Le esequie avranno luogo oggi alle ore 
15.30 muovendo dall'ospedale Torre Galli. 
Firenze, 24 maggio 1994 

. Gregorio, Gloietta, Vinorio Malavolti e Ila- 
' ria Marucelli partecipano al grande dolore 
di David, Edward e Marion per la scompar- 
sadelì'amalo ( - 

RALPH MIUBAND 

avvenuta a Londra 1121 maggio scorso e lo 
ricordano a quanti, anche in Italia, ebbero 
modo di apprezzarne le doti dì insigne stu¬ 
dioso del marxismo e di sentirlo a) proprio 
fianco in tante battaglie. ... 

Firenze. 24 maggio 1994 

A quattro anni dalla prematura scomparsa 
di 

ANGELO DESIDERI 

I cognati Francesca e Silvano Io ricordano 
con l'attetto di sempre. 

Roma, 24 maggio 1994 

Ne) 4° anniversario della scomparsa del 
compagno 

ANGELO DESIDERI 

il nipote Umberto lo ricorda sottoscriven¬ 
do per l'Unità. :-yy 
Roma, 24 maggio 1994 

Nel 10° anniversario della scomparsa d i 
UU (Valentina) GR1 ECO 

Ruggero, Ljuda, Li la e Andrea la ricordano 
con.grande affetto e nostalgia e sottoscri¬ 
vono per l'Unità. . ì à .- • .. 

Roma, 24 maggio 1994 \ 

Ieri, 24 maggio, è scomparso il compagno ' 
: ALVI ERO QUARANTACINQUE 

Con profondo dolore Liliana lo annuncia 
a quanti lo hanno conosciuto e stimato, ri¬ 
cordando la sua lunga, fattiva, appassio¬ 
nata partecipazione a tante battaglie per 
la liberta, la democrazia e la giustizia. I fu¬ 
nerali. In forma civile, avranno luogo do¬ 
mani alle 10 presso le Nuove Cappelle del 
Commiato di Careggi. v‘ 

Firenze, 24 maggio 1994 ' 


I compagni e le compagne del Comitato 
federale e della Commissione federale di 
garanzia di Milano sono vicini a Claudia 
Codazza in questo triste momento. 

Milano, 24 maggio 1994 

Le compagne e i compagni della sezione 
Fantoni-7 Novembre del Pds esprimono le 
più sentite condoglianze alla compagna 
Claudia Codazza per l'improvvisa scom¬ 
parsa del suo caro papà 

ABELE 

Compagno di lunga militanza, da sempre 
stimato e ammirato per la sua rettitudine e 
per il suo attaccamento al F*ci e al Pds. 
Milano, 24 maggio 1994 

Sono otto anni che è mancato il compa¬ 
gno V ' c « -,. 

SIRO DEL GRANDE 

Serena, Loris c Fiorenzo lo ricordano a 
quanti lo conobbero e stimarono e sotto¬ 
scrivono per l'Un Uà. . 

Milano, 24 maggio 1994 1 

Le compagne e i compagni della Cgil zona 
S. Siro-Sempione profondamente addolo¬ 
rati per la scomparsa del compagno - 

GINO 

ne ricordano (a straordinaria figura di ap¬ 
passionato e instancabile sindacalista che 
ha dedicato l'intera vita di lavoro per la di¬ 
fesa del diritti delie lavoratrici e dei lavora¬ 
tori. Il suo esempio sarà indimenticabile. . 
Milano, 24 maggio 1994 ; 

Le compagne e i compagni della Ftlcams 
Cgil partecipano commossi al dolore dei 
familiari per la scomparsa del caro 

GINO PASQUALE 

che ricordano con stima e affetto. Gino è 
stato militante e dirigente della Fiicams 
Cgil, con dedizione ha sempre profuso il 
suo prezioso contributo per la tutela dei 1 
diritti dei lavoratori. Sarà d'esempio a tutti 
noi. I funerali si terranno oggi, alle ore 
9.00, partendo dall’ospedale San Paolo, 
Milano, 24 maggio 1994 : 

Nel 1° anniversario della sua scomparsa i 
. compagni dell'Anpi di Muggiò ricordano 
con immutato affetto la cara compagna j 

MARIA GALLETTI 
ved. ROBECCHI 

Muggiò, 24 maggio 1994 


« Informazioni parlamentari '- 

L'assemblea del gruppo "Progressisti-Fede¬ 
rativo" del Senato è convocata per oggi, mar¬ 
tedì 24 maggio alle ore 17.30. ;' 

ASSOCIAZIONE ITALIA NOSTRA 
ISTITUTO B. BIANCHI BANDINELLI 

Tre giornate di studio sui problemi del restauro 

Prima giornata 

GIOVEDÌ 26 MAGGIO-ORE 15.15 

Sala di Italia Nostra - Via Niccolò Porpora. 22 

LAVORI PUBBUCI E PATRIMONIO CULTURALE 

Presenta: Deslderia Pasolini Dall'Onda 
Presiede: Giuseppe Chiarente, Presidente dell'Istituto 
Ranuccio Bianchi Bandinelli « 

Relatori: Michele Cordare, Mario Lodi Ghetti 
Interventi di: Antonio Forcelllno, Paolo Gaetani, Elisabetta 
. Mangani, Pietro Petrarola, Giovanni Lo Savio, 

rappresentanti dell'Anca, Igi, Cna, Lega delle 
Cooperative r v 

Sarà presente 

Francesco Merloni già ministro dei Lavori Pubblici 
È stato Invitato II ministro dei Lavori Pubblici Roberto Radice 


a Uff'::*.'.:». - » ■ • . 




BOLOGNA 
Via Barberla. 4 

Tel. 051/234899 - 291285 (Fax) 
ROMA 

Via dei Due Macelli. 23/13 
Tel. 06/69996 


Rudi Dombush 


to, la destra si». A questo punto è 
cominciala la vera polemica. Spa¬ 
venta, ex ministro del Bilancio, alla 
sua prima uscita pubblica da eco¬ 
nomista dopo il varo del governo 
Berlusconi, si è schierato subito tra 
1 contrari: «Non si possono presen¬ 
tare queste idee ai mercati che de¬ 
tengono una parte non irrilevante 
del debito. Ci sono molte opportu¬ 
nità di intervento sui conti pubblici 
a patto che non ci siano accomo¬ 
damenti e rilassatezze sul fronte fi¬ 
scale, cosa peraltro altamente pro¬ 
babile». Contrario anche il direttore 
della Confindustria Cipolletta: «Gli 
avvenimenti sul fascismo vengono 
annullati da una proposta dai con¬ 
tenuti autoritari e che genererebbe 
una fuga dei capitali». ...oV v-'-Ui: 


L'Assemblea di Bilancio della Cooperativa Soci de l'Unità 
svoltasi il 14 maggio a Perugia ha deciso all’unanimità di 
aderire al 

REFERENDUM 

SULLA 

LEGGE MAMMÌ 

Per un'informazione putita 

ed ha impegnato tutti i soci e le proprie sezioni a dare la 
loro adesione ai Comitati referendari locali per raccoglie¬ 
re il maggior numero possibile di firme, rendendosi parte 
attiva nella organizzazione del centri di raccolta. 

La Cooperativa Soci è impegnata a lavorare ad un nuovo 
assetto delle comunicazioni per riscrivere un patto demo- : 
cratico che superi l'attuale-anomalia» italiana. 









Martedì 24 maggio 1994 

15 isfesSS? ì‘5I^C"^ I '-.' ì 4 j ' ^>ià« »< ^sììsì.%,'; 


Lavoro 


RSU FIAT. Primi contraddittori risultati delle elezioni 
Basse adesioni all’Alfa. Domani tocca a Mirafiori e Iveco 

Arese ai Cobas, 
Cassino alla Fiom 


Ad Arese vincono i Cobas col 4796 dei voti di poco più di 
metà della maestranza che va alle urne (seconda la 
Fiom col 44%) A Cassino invece votano il 77% dei lavo¬ 
ratori ed i confederali ottengono l’84?6 dei consensi 
(34% la Fiom, 25% la Firn, 24% la Uilm, 16% ì Cobas) 
Sono ì nsultati contraddittori delle prime elezioni delle 
Rsu alla Fiat. Domani votano Carrozzena Mirafiori ed 
Iveco. Un «codice etico» dei delegati diffuso dalla Fiom 


DALLA NOSTRA REDAZIONE 

MICHELE COSTA 


m TORINO II primo è uno stabili¬ 
mento «in via di estinzione», che la 
Hat ha di fatto condannato alla 
chiusura II secondo è lo stabili¬ 
mento tecnologicamente più avan¬ 
zato della Fiat-Auto che, propno 
per la mole di investimenti effettua¬ 
ti, ha un futuro garantito per anni 
Sono le pnme due grandi fabbn- 
che di automobili nelle quali si è 
votato per eleggere le Rappresen¬ 
tanze sindacali unitane, ed i risulta¬ 
ti sono clamorosamente opposti 
All'Alfa di Arese i Cobas si afferma¬ 
no come pnmo sindacato, pur non 
raggiungendo la maggioranza as¬ 
soluta. Alla Rat di Cassino invece i 
Cobas raggranellano appena il 16 
per cento, mentre i sindacati con¬ 
federali totalizzano l’84 per cento 
dei voti validi 

‘ Cobas record ‘ 

I risultati dell’Alfa di Arese dove 
si è votato len, non sono ancora uf¬ 
ficiali. anche se nfenti allo spoglio 
praticamente completato II dato 
più allarmante è che sono andati a 
votare poco più di metà dei circa 
7 000 lavoratori e in uno dei tre col¬ 
legi in cui era diviso lo stabilimen¬ 
to, quello degli Enti Centrali (che 
comprendeva-anche-gli impiega¬ 
ti) , non è stato nemmeno.raggiun-, 
to il 50% adi^tahtì^itaraw 
vranno nfare le elezioni È il sinto¬ 
mo evidente della sfiducia diffusa 
in questa fabbnca. dove con l'ulti¬ 
ma vertenza Fiat è stato sancito il 
mantenimento solo di produzioni 
marginali (le vetture sportive Alfa) 
o problematiche (le vetture eletto- 
che ed ecologiche). Secondo i dati 
disponibili icn sera, su 3 869 voti 
validi scrutinati, i Cobas ne aveva¬ 
no ottenuti 1 823 (circa il 47%), la 
Fiom 1716 (il 44%). la Uilm 182 
(meno del 5%) e la Firn 148 (me- 
nodel4%), v - 

Invece a Cassino, dove si era vo¬ 
tato giovedì scorso, sono andati al¬ 
le urne ben 5 827 dei 7 568 lavora- 
ton aventi dintlo (quasi il 77%), 
sebbene alcuni sindacati autono¬ 
mi avessero invitato la maestranza 
ad astenersi Su 5 667 voti validi, la 
Fiom ne ha ottenuti 1 933 (34,1%), 
la Firn 1 434 (25,3%), la Uilm 1 381 


' (24,4%) ed i Cobas 919 (.16.2%) 
Tra gli impiegati la Fiom ha raccol¬ 
to il 35 2% dei suffragi, la Firn il, 
28,8%, i Cobas il 28,2%, la Uilm il 
7 8%, mentre tra gli operai la Fiom 
ha avuto il 34% dei voti, la Uilm il ’ 
254%, la Firn il 25% ed ì Cobas il 
15,4% Sono stati eletti 14 delegati 
della Fiom (dicui 2 impiegati), 10 
della Firn (un impiegato). 9 della 
Uilm (nessun impiegato) e 7 dei 
Cobas (un impiegato) Soddisfa¬ 
zione sia p>er l’alta partecipazione 
al voto che per il risultato comples- 
" sivo dei sindacati confederali è sta¬ 
ta espressa dai segretan nazionali 
Damiano della Hom, Italia della 
Firn e Di Maulo della Uilm. 

Domani tocca a Mirafiori 

Il «test» numencamente più im¬ 
portante nel gruppo Fiat si svolgerà 
domani voteranno per te Rsu gli 
11 400 lavoratori della Carrozzena 
di Mirafion ed i 4300 dell'lveco 
Spa Stura La Fiom, che in queste 
realtà è l'unico sindacato ad aver 
deciso di nspettare il voto dei lavo- 
raton anche nella quota di delegati 
che le spetta automaticamente co¬ 
me organizzazione nazionale (de¬ 
signerà i pnmi esclu si de lle sue li- 
.ste). srèultenòrmcnte càrattènz- 
«ziLt^ftioàndo Katfóscflviere a tutti i 
- suoi candidati un codice etico», 
che oggi viene diffuso in migliaia di 
copie ai cancelli delle fabbnche 

1 pnmi tre punti del documento 
c_ marcano la differenza tra un sinda¬ 
cato come la Fiom che vuole rap¬ 
presentare tutti i lavoraton e coloro 
che invece teonzzano il «sindacato 
dei soli iscritti» Infatti i candidati 
Hom si impegnano «1) a sostene¬ 
re, organizzare, rappresentare gli 
interessi, i bisogni, e le rivendica¬ 
zioni dei lavoraton e delle lavorato¬ 
ci, in pnmo luogo nei confronti 
dell’azienda, in piena autonomia, 
secondo coscienza, senza vincoli 
di organizzazione e in totale indi- 
pendenza da partiti, interessi eco¬ 
nomici. schieramenti politici e di 
governo, 2) a sostenere il ruolo 
. della Rsu affinchè abbia il potere di 
’ contrattare p>er tutti coloro che 
• 1 hanno eletta, 3) ad affermare i 


Accordo Bull Italia 
sui 459 esuberi 
Solidarietà per 108 

Accordo alla Bull Italia sul 459 
esuberi (contro 1509 richiesti due 
mesi fa) con un ruolo di rilievo per I 
contratti di solidarietà. Entro il 
1995, osala al termina della 
ristrutturazione, l’Intesa dovrebbe 
avviare una fase di stabilità tra £11 
stabilimenti del gruppo 
Informatico delle partecipazioni 
statati francesi (In via di 
privatizzazione), che In Italia 
occupa 3.014 lavoratori. 

In particolare, l'accordo prevede di 
•salvare- 70 addetti (del 459) 
risparmiando sul coati ( spesa 
generali, ferie, ecc.). Dimissioni 
Incentivate e mobilità lunga fino 
alla pensione, ma In ogni caso 
concordata, per 160.1 contratti di 
solidarietà sono 108, con riduzioni 
di orario tra II 20 ed II SO per cento. 
La Clg straordinaria è prevista par 
121 addetti, compresi gli 81 già 
concordati a maggio e novembre 
'93. L'Intesa Inoltre prevede 
l’Istituzione di un osservatorio sulle 
trasformazioni In atto nel gruppo. 
Per Marco Buatler, responsabile 
Firn Clsl, «l'accordo è positivo 
perchè distingue tra esuberi 
strutturali e congiunturali, ed 
anche perchè porta a compimento 
un lungo processo di 
ristrutturazione*. 


pnncipi ed i comportamenti della 
democrazia sindacale, per cui non 
si fanno accordi senza il consenso 
delle lavoratoci e dei lavoraton in¬ 
teressati, e ad impegnate a questi 
pnncipi e comportamenti le Rsu» 

Il «codice etico» della Fiom com¬ 
prende poi cinque punti, tra ì quali 
spiccano l'impegno ad informare 
tutti i lavoraton su attività e decisio¬ 
ni delle Rsu. a «non perseguire inte¬ 
ressi personali nell'esercizio della 
funzione di rappresentante sinda¬ 
cale», a difendere pnma di tutto il 
posto di lavoro «sia di chi è in pro¬ 
duzione, sia di chi è in cassa inte¬ 
grazione», a tutelare ì diritti dei la¬ 
voraton senza preferenze o distin¬ 
zioni «combattendo ogni discnmi- 
nazione, ingiustizia e prevancazio- 
ne burocratica o clientelare», a pre¬ 
tendere dalla Fiat la piena 
trasparenza delle regole dell'orga¬ 
nizzazione del lavoro ed infine a 
sottoporre il propno comporta¬ 
mento a venfiche periodiche da 
parte delle lavoratoci e dei lavora¬ 
ton rappresentati . > 


m ROMA «L’economia di mercato 
è l'unica che ha dimostrato di sa¬ 
per funzionare, e il diritto del lavo¬ 
ro non può non tener conto di ciò, 
non può pensare di svolgersi in 
un'area di franchigia rispetto al 
mercato» Con queste parole molto 
schiette Gino Giugni ha avuto il 
mento di mettere a fuoco 1 interro¬ 
gativo pnncipale attorno a cui è 
ruotato len il convegno promosso 
dalla Rivista giuridica del lavoro 
diretta da Luciano Ventura e edita 
dalle Ediessc (lacasaeditoce della 
Cgil), per presentare il numero de¬ 
dicato a Ugo Natoli il costituziona¬ 
lista di recente scomparso «• 

E, infatti, fin dalle relazioni intro¬ 
duttive di Paolo Banle e di Luigi 
Mengom - la pnma piegata a rivisi¬ 
tare quegli articoli della nostra Car¬ 
ta che meglio configurano la costi¬ 
tuzione economica del nostro or¬ 
dinamento, la seconda maggior¬ 
mente onentata a definire che co¬ 
sa debba diventare il dmtto del la¬ 
voro in una situazione di crescente 
flessibilità - la ncerca si onenta a 
indagare sui mutamenti che non 
solo il «cambio politico» prodotto 
dalle elezioni ma processi econo¬ 
mici di più lungo prenodo impon¬ 
gono alla disciplina giundica Da 
questo punto di vista le «aperture» 


più ardite alla linea che assume la 
flessibilizzazione come punto di 
non ntomo per il mercato del lavo¬ 
ro sono quelle di Gino Giugni L’ex 
ministro del Lavoro, infatti ncorda 
che la chiamata nominativa è or¬ 
mai il modo generalizzato attraver¬ 
so cui si assume, e dice di essere 
orgoglioso che il suo ultimo decre¬ 
to disporne l'abolizione del «nulla 
osta» del collocamento per le as¬ 
sunzioni E la stessa legge 108 che 
stabilisce il dmtto alla reintegrazio¬ 
ne dei licenziati senza giusta cau¬ 
sa, secondo Giugni, «non va bene 
prer la piccoia-media impresa» e si 
nsolve spresso «in una monetizza- 
zione dei licenziamenti» Giugni 
parte da una considerazione in¬ 
confutabile. Che il dintto del lavoro 
è stato finora costruito sui proble¬ 
mi dei lavoraton occupati, mentre 
sempre più deve diventare il dintto 
di chi cerca lavoro Assumere la 
scelta della flessibilità regolamen¬ 
tata, per Giugni, è l'unico antitodo 
vero ai prencoh di totale liberalizza¬ 
zione del mercato del lavoro Una 
«ncetta» che non convince fino in 
fondo Giorgio Ghezzi, il giunsta 
bolognese e parlamentare del Pds 
fino alla scorsa legislatura «Il lavo¬ 
ro - dice Ghezzi - è come la mone¬ 
ta quello "cattivo scaccia quello 
"buono" Quindi è un'illusione 



[Unità pagina, 


Comuni «dissestati» 


uggì sciopero - 
e manifestazione 
nazionale a Roma 


■ ROMA Si tiene oggi a Roma la manife¬ 
stazione nazionale dei diprendenti degli enti 
locali «dissestati» della provincia di Napoli e 
di Calabna, Campania Basilicata e Puglia 
indetta dai Cgil Cisl e Uil 11 segretano con¬ 
federale della Uil, Antonio Foccillo che ter¬ 
rà il comizio finale alle 12 in piazza Santi 
Apostoli, evidenzia in una nota 1 importan¬ 
za della manifestazione «per evitare che 
passi il decreto 257 del precedente governo 
e quindi la minaccia del posto di lavoro prer 
migliaia di lavoraton* Secondo il sindacali¬ 
sta queste nehieste e in particolare «il ntiro 
del comma 3 dell'articolo 80 che trasforma, 
nei comuni dissestati, le liste di mobilità in 
quelle di disponibilità (vera e propna anti¬ 
camera del licenziamento), saranno nbadi- 
te oggi pomenggio nell incontro che i sin¬ 
dacati avranno col ministro Urbani, al quale 
sarà nproposta anche l’emergenza contrat¬ 
tuale del pubblico impiego» Foccillo ag¬ 
giunge che «il rispetto dell'accordo sul costo 
del lavoro è una condizione irrinunciabile 
per il raggiungimento della pace sociale ed 
è indispensabile che la Funzione Pubblica 
si attivi prer il pagamento dell'indennità di 
vacanza contrattuale e che si avvi, rapida¬ 
mente Il confronto per nnnovare i contratti 
che contengono ampiamente i temi della ri¬ 
forma del rapporto di lavoro» 

Intanto il Dipartimento della Funzione 
Pubblica fa saprere che sta mettendo a pun¬ 
to, d intesa con il ministero del Tesoro, la ri¬ 
sposta ai nlievi tecnici sollevati dalla Corte 
dei Conti sul pagamento dell'indennità di 
vacanza contrattuale 


Dipendènti comunali manifestano davanti al Municipio di Napoli 


Per il sindacato, nei primi tre mesi del 1994 «bruciati» 361.000 posti 

La Clsl: Fallarne lavoro contìnua 


■ ROMA 11 ‘94 si profila come un altro anno 
nero per l’occupazione Solo nel primo trime¬ 
stre i disoccupati sono aumentati di oltre 300 
mila unità mentre 400 mila persone scoraggia¬ 
te dalla situazione hanno deciso di non cercare 
più un impiego e si sono ritirate dal mercato del 
lavoro A denunciare questi dati è la Cisl In un 
dossier di 56 pagine viene rappresentata una si¬ 
tuazione più drammatica di quella disegnata 
nei mesi scorsi da Istat ed Eurostat I) sindacato 
afferma che il tasso di disoccupazione italiano 
negli ultimi due tnmesto è rimasto stazionario 
solo per le statistiche, mentre in realtà il trend 
occupazionale è andato peggiorando Nel pn¬ 
mo trimestre '94 il tasso di disoccupazione è 
stato dell' 11,29% con 2 milioni e 524 mila perso¬ 
ne in cerca di lavoro, un dato pressoché identi¬ 
co a quello de! quarto trimestre del '93 (2 milio¬ 
ni 567 mila disoccupati), ma che il sindacato 
guidato da Sergio D'Anioni definisce «inganne¬ 
vole», in quanto non tiene conto del forte calo 
della quantità di occupati venftcatosi in soli tre 
mesi Net pnmo tnmestre del '94 sono stati bru¬ 
ciati 361 mila presti di lavoro mobilità, pensio¬ 
namento, prepensionamenti, dimissioni e li- * 
cenziamenti le cause pnncipali Calano di 404 
mila unità anche le forze lavoro «Questo dato - 
spiega Sandro Antonini, che ha curato lo studio 


_ NOSTRO SERVIZIO _ 

- è dovuto presumibilmente a fenomeni di sco¬ 
raggiamento della domanda di lavoro soprat¬ 
tutto da parte di donne e giovani, che si ritirano 
dal mercato del lavoro in attesa di tempi miglio¬ 
ra' Ma il dato giudicato più grave è che per la 
pnma volta da molti anni, il numero assoluto 
degli occupati è mfenore a 20 milioni 
Pesanti anche i dati relativi al '93 In un anno 
sono stati spazzati via dalla cnsi circa 835 mila 
posti di lavoro, e sono aumentate di 385 mila le 
persone in cerca di occupazione La Cisl ntiene 
che dal pnmo tnmestre '93 al pnmo tnmestre 
94 ogni giorno siano state espulse da! ciclo pro¬ 
duttivo 2 mila 274 persone Sempre l'anno scor¬ 
so le forze lavoro disponibili a cercare lavoro 
sono diminuite di 450 mila unità 11 sindacato 
sottolinea tra l’altro l'aumento di 119 mila 352 
lavoraton iscntti alle liste di mobilità «La gravità 
della cnsi - dice Antonini - è confermata anche 
dai dati Inps che mostrano l'incremento della 
disoccupazione spicciale concessa ai lavoraton 
edili 140 mila unità contro le 110 mila liquidate 
nel '92, che causa cosi un aumento secco di 30 
mila disoccupati* La caduta dell'occupazione 
sconta anche l'aumento dei prepensionamenti 
364 mila nel penodo 81 -92,20 mila 500 nel '93 


e se ne prevedono alto 24 mila 800 nel tnennio 
94-96 La cig, (ordinana, straordinana ed edili¬ 
zia) secondo una stima della Cis! ha nguardato ' 
nel mese di gennaio 347 mila persone contro 
■ ••le 4V2.-aulii» nel-genaaio 93 La diminuzione 
percentuale complessiva è stata del 25 51% 
«L’oscillazione in diminuzione in ore ed in nu¬ 
mero di lavoraton - precisa Antonini - deriva 
dall'andamento dell'occupazione e quindi tin¬ 
che dall’utilizzo di alto ammortizzaton sociali» 

Ma preoccupa soprattutto la situazione nel 
Sud La ClsI ntiene che il livello di disoccupazio¬ 
ne abbia passalo il livello di guardia Nel pnmo 
" tnmestre le persone disoccupate erano 780 mi¬ 
la al Nord (tasso di disoccupazione 7 16%), 417 
mila ne! Centro (9,50%) e un milione e 327 mi- 
«■ la nel Sud (18,80%) «Nelle regioni mendiorali 
- sottolinea Antonini - c'è da rilevare che per- 
' mane gravissimo lo stato della disoccupazione 
> in Sicilia con il tasso del 22,70%» Non meglio, 
però, si trovano la Campania, con il 20.91%, la 
Calabna con il 20,48%, la Sardegna con il 
J 19,30%, la Basilicata con il 18 31% «Perlamag- 
■- gior parte delle regioni interessate - spiega An- 
' tonim - si supera la soglia di guardia del 20% 
considerato il livello massimo di tollerabilità di 
qualunque sistema economico-sociale svilup¬ 
pato» 


«Flessibilità ma tegolata» 

Giuristi a confronto su lavoro e Costituzione 


pensare che diminuendo i dintti 
dei lavoraton aumenti ! occupazio¬ 
ne» Ghezzi è particolarmente se¬ 
vero verso accordi sul salano d in¬ 
gresso come quelli stipulati all'Atro 
di Tonno e non apprezza nemme¬ 
no lo svilimento che Giugni fa della 
legge 108 che egli continua a nte- 
nere un essenziale strumento di tu¬ 
tela dai licenziamenti 'Tuttavia, 
Ghezzi ntiene che le sterzate più 
clamorose il nuovo governo le farà 
non sul terreno dei rapporti di lavo¬ 
ro ma su quello di sanità, previden¬ 
za e istruzione Per il lavoro si tratta 
di una «estremizzazione» di scelte 
che si sono imposte già negli anni 
passati 

Contro I impianto delle relazioni 
insorge anche Gianni Ferrara, il 
giunsta che negli ultimi anni è stato 
in pnma fila nella battaglia dei co¬ 
munisti democratici nel Pei prima 
e poi nel Pds Ferrara è particolar¬ 
mente preoccupato del fatto che 
Banle abbia annoverato tra i pnnci- 
pi fondamentali della Costituzione 
anche il riconoscimento del ruolo 
della libera iniziativa d impresa 
contenuto nell art 41 della nostra 
Carta. E teme che l'impianto del 
trattato di Maastocht, che fa del 
mercato il pnncipale pnnopio fon- 
dativo dell'Unione europea, con¬ 
corra a snaturare la nostra Costitu- 



UN DOVERE CONVENIENTE. 


La legge 25 Febbraio 1987 ex 67 dispone che gli enti pubblici devono pubblicare sui giornali i rispettivi bilanci 


Gazzetta Ufficiale 14 Marzo 1989 N. 61 


«Le Amministrazioni Statali e gli Enti Pubblici non territoriali, con 
esclusione degli enti pubblici economici, sono tenuti a destinare alla 
pubblicità su quotidiani e periodici una quota non inferiore a! cin¬ 
quanta per cento delle spese per la pubblicità, iscritte nell'apposito 
capitolo di bilancio». 

Art. 6 

«Le Regioni, le Provincie, i Comuni, con più di 20 000 abitanti, i loro 
consorzi e le aziende municipalizzate (omissis), nonché le Unità 
sanitarie locali che gestiscono servizi per più di 40.000 abitanti, 
devono pubblicare in estratto, su almeno due giornali quotidiani 
avanti particolare diffusione nel territorio di competenza, nonché su 
almeno un quotidiano a diffusione nazionale e su un periodico, I 
rispettivi bilanci». 

Ricordiamo Inoltre che la Gazzetta Ufficiale n. 61 del 14 marzo 1989 
ha pubblicato il D P.R. del 15/2/1989 n. 90 recante l'approvazione 
del modelli da compilare e pubblicare. 


L'Unità, oltre ad offrire uno dei costi contatto piu conve¬ 
nienti fra i quotidiani nazionali, offre agli enti pubblici l’op¬ 
portunità di pianificare bilanci, gare, appalti, etc anche a li¬ 
vello locale 

Le quattro edizioni (Lazio, Toscana, Emilia Romagna, 
Lombardia) potranno essere pianificate individualmente a 
prezzi ancora più competitivi 

Telefonando ai nostn uffici pubblicità si potranno nehiedere 
informazioni e preventivi 

l'Unità Roma « Tel (06)6869549 - Fax (06) 6871308 

l’Unità Milano Tel (02)6772337 - Fax (02) 6772337 

l'Unità Bologna Tel (051)232772 - Fax (051 ) 220304 

Spi Roma Tel (06)35781 - Fax (06) 3578270 


II dovere è più piacevole 
con un amico fidato 


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l’Unità - Martedì 24 maggio 1994 
Redazione: 

via dei Due Macelli. 23/13 ■ 00187 Roma 
tei. 69.996.284/5/6/7/8 - fax 69.996.290 ■ 

I cronisti ricevono dalle ore il alle ore 13 
e dalle 15 alle ore 18 


inquinamento. Controlli sperimentali da luglio. Ma a gennaio multe ai trasgressori 



Controllo del gas di scarico 
a piazza Esedra; In basso 
Il nuovo bollino blu . 

Fabio Fiorani 


LTstat boccia i bus dell’Atac 
Sono i più lenti dTtalia 


La capitale è all’ultimo posto nella classifica del tempi medi di 
percorrenza tra casa e luogo di studio o di lavoro. Più di mezz'ora di attesa 
alle fermate per salire su un bus. Affollamento, scomodità, scarsa 
puntualità, poca frequenze delle corse, costo alto del biglietto, sono le 
lamentele -registrate, da un rapporto dell'lstat sulla situazione del paese 
nel capitolo dedicato agli «spostamenti ed II disagio del traffico* che 
passa al setaccio la situazione trasporti In nove città: Milano, Udine, 
Aosta, Roma, Perugia, Rieti, tsemia, Palermo, Reggio Calabria. Proprio 
questa costante emergenza autobus, per l'Istat, ha fatto sì che In 10 anni 
si sla registrata una netta diminuzione dell’uso del mezzo pubblico ed un 
crescente Impiego dell' auto privata sla da parte dei lavoratori che degli 
studenti. .'■>• .. ■ -, 

Immediata la replica dell'assessore alla mobilità, Walter Tocci: 
•Sappiamo di aver ereditato una situazione pesante. Negli ultimi dieci 
anni, In particolare dal 1986, a Roma c'è stato un vero e proprio crollo del 
trasporto pubblico. All'epoca il 60 per cento del romani usava I mezzi * 
pubblici. Ora la situazione è esattamente l’opposto e vogliamo ribaltarla.. 
Secondo Tocci, comunque, bisognerebbe fare un uso più cauto e 
soprattutto scientifico del dati. .La percorrenza del mezzi dipende anche 
dalla superficie della città e Roma ha una superficie di 1500 chilometri, 
quindi II parametro è poco significativo rispetto alle altre città*. Felice 
Morfinaro, presidente Atac, invece, ha scelto di dire: -Una Impresa che ha 
due miliardi al giorno di deficit non può permettersi più il lusso di 
mantenere In vita la banda musicale Atac*. 


Scatta l’operarione marmitta pulita 

«Bollino blu» obbligatorio per tutte le auto entro il Gra 


Fuorilegge i fumi che inquinano l’aria. Con l'anno nuovo 
(e invia sperimentale'già dal l 0 luglio) parte la nuova edi¬ 
zione del «Bollino blu», la certificazione obbligatoria dei 
gas di Scarico estesa a tutto il parco'auto del territorio co¬ 
munale: un milione e 800 veicoli, esclusi quelli cori mar- ! 
mitta catalitica o retrofit e alimentate a gas. 15mila lire è il ; 
costo del bollino. 1.200 le officine convenzionate. Chi non 
farà la revisione riceverà una multa di lOOmila lire. 


MARI STILLA IINVASI 


m 11 «Bollino blu* toma ir, mostra 
sul cruscotto. L'estate rimette in pi- ; 
sta l'operazione antismog che, a ■ 
differenza dall'esordio di due anni 
fa ristretto al centro storico, ora ob¬ 
bliga tutti i proprietari degli autove- 
coli circolanti nel territorio comu¬ 
nale (circa un milione e ottocen¬ 
to) a fare il controllo dei fumi nelle 
officine convenzionate e ad esibire : • 
la certificazione dell'awenuta veri- • 
fica dei gas di scarico del motore. 
Pena la sanzione di I OOmila lire. . . 

Quando parte « quanto costa 

Si comincia in via sperimentale 
dal 1° luglio: sei mesi di prova ge¬ 
nerale buoni per chi prima di parti¬ 
re per le ferie farà la messa a punto • 
al motore: potrà prendere il bollino .. 
blu in anticipo senza rispettare il . 
calendario della revisione dei fumi. ■ 
L’obbligo del controllo dei gas di 
scarico, invece, scatterà il I 5 gen- . 
naio 1995. Il bollino blu costa 1 . 
15mila lire. Il prezzo 6 stato con- . 


cordato tra l’Acea (l'azienda che . 
ha la. supervisione della campa¬ 
gna) , le associazioni degli autori¬ 
paratori e delle officine. Gli incassi 
saranno cosi riparti: su ogni bollino 
consegnato 11.900 lire andranno • 
alle officine. 3.100 lire al Comune. 
«Chiederemo ai romani - ha spie¬ 
gato l'assessore alla mobilità Wal¬ 
ter Tocci - di mettere in ordine la 
propria automobile. Non è una ini¬ 
ziativa estemporanea, ma l'attua¬ 
zione di un decreto ministeriale , 
che ha recepito la direttiva Cee. 
Coniugheremo ambiente e svilup¬ 
po, ci sarà un risparmio energetico 
- ha detto Tocci - maggiore occu¬ 
pazione e il cittadino spenderà 
meno*. ,... ; (v;y:v 

I veicoli esentati = - 

. Sono sottoposti a verifica tutti gli 
autoveicoli con targa della provin¬ 
cia di Roma che circolino entro il 1 
Grande raccordo anulare, compre¬ 
si gli autocarri con portata fino a 35 




quintali. I gas da esaminare sono il 
monossido di carbonio per i veicoli 
a benzina e l'Op perquelli a diesel. 
Dove possibile sarà controllato il • 
benzene e i policiclici aromatici a 
puro scopo statistico e di ricerca. ; 
Non sono soggette al controllo dei 
fumi le vetture munite di marmitta 
catalitica, retrofit ed alimentate a 
gas. Sono altresì esentate le auto¬ 
vetture registrate come auto d'epo¬ 
ca e tutte le quattro ruote immatri¬ 


colate dopo il 1991. Al momento si 
avanzano perplessità sulla oppor¬ 
tunità di estendere l’operazione 
«Bollino blu» anche alle due ruote. ? 
per mancanza di una normativa di 
riferimento. Tuttavia, il Campido¬ 
glio invita i possessori di motoci¬ 
clette superiori ai 125 centimetri ;, 
cubici e di motorini 50 ad analizza- 
re i gas di scarico e a controllare « 
l'emissione acustica prodotta dal 
loro mezzo, nel quadro della cam¬ 


pagna contro l'inquinamento acu¬ 
stico. 

Controllo sui controllori 

Le officine individuate in grado 
di eseguire i controlli fin dalla fase 
sperimentale dell’operazione sono 
circa 1200 (su un totale di 3000) in ; 
tutto il Lazio, Per tutelare l'automo¬ 
bilista l’Enea compirà una indagi¬ 
ne-verifica su un campione di offi¬ 
cine. Verrà inoltre costituito un co- 


CASSINO. La Finanza ha bloccato il taglio del nastro. Si sospetta che dietro l’operazione economica vi sia il riciclaggio 

Blitz antimafia aO’mugurazione della banca 


L’inaugurazione della nuova Banca di Cassino è andata 
a monte. Ieri un blitz della Guardia di finanza ha stron¬ 
cato sul nascere l’operazione economica promossa da 
imprenditori illustri del Frusinate. Associazione di stam¬ 
po mafioso è l’accusa nei confronti dei membri del 
consiglio d’amministrazione della «Banca Industriale di 
Cassino». I settecento soci deil'istituto hanno versato 25 
miliardi per avviare l’operazione. 


MONICA FONTANA 


■ CASSINO. Era tutto pronto per 
tagliare il nastro inaugurale alla 
Banca Industriale del Lazio di Cas¬ 
sino ma ieri mattina al posto del v 
brindisi 6 arrivata la Procura distret¬ 
tuale antimafia. La Guardia di Fi- 1 
nanza e la Banca d'Italia a blocca¬ 
re l'apertura dell'istituto di credito 
privato la cui costituzione era stata 
avviata tre anni (a da noti impren¬ 
ditori tra cui Franco Di Meo e dal¬ 
l'esperto finanziario Salvatore Con- 


• sales. Niente più sontuose cerimo¬ 
nie ai bordi della piscina di un ele¬ 
gante albergo di Cassino e niente 
autorità e pezzi grossi della finanza 
per benedire la sede di via San 
Marco arredata con marmi pregia- 
: ti, parquet e velluti. E sul Consiglio 
: di amministrazione è piovuta la 
% pesante accusa di associazione a 
delinquere di stampo mafioso. £ il 
frutto di alcuni mesi di indagini 
portate avanti dalla Procura distret¬ 


tuale antimafia del Lazio congiun¬ 
tamente alla Guardia di Finanza e 
Criminalpo! su un giro di riciclag- : 
, gio del denaro sporco in Ciociaria." 
Le indagini sui «cravattari» in pro- 
vincia di Frosinone sono partite un 
; anno fa quando venne alia luce un ; 
; business da 30 miliardi l'anno con . 
interessi da capogiro: fino al 300 
per cento. La conferma dell'im¬ 
pressionante giro di soldi prestati a 
strozzo è arrivata anche dallEuri- 
spes secondo la quale la provincia 1 
di Frosinone è ai primi posti per la , 
vastità del fenomeno. La Banca d'I¬ 
talia il 14 gennaio scorso aveva da¬ 
to il via libera per l'apertura della • 
Banca Industriale del-Lazio ma un ; 
blitz con perquisizioni e sequestro , 
di documenti definiti dagli inqui- ■ 
renti molto «interessanti» hanno 
messo l’amaro in bocca ai sette¬ 
cento soci della Banca industriale • 
del Lazio che hanno versato quote 
. tra i cinque e i trecento milioni per 
un totale di 25 miliardi. Nell'occhio 
del mirino proprio l'identità di al¬ 


cuni dei sottoscrittori in parte cio¬ 
ciari in parte provenienti dalla 
Campania su cui grava il sospetto 
di attività illecite. In particolare i 70 
investigatori impegnati nell'opera¬ 
zione pensano ad un giro di crimi¬ 
nalità che ha i suoi proventi dal ri¬ 
ciclaggio e dall’usura. Sei persone 
tra cui il presidente dell'istituto di 
credito e il direttore più alcuni 
membri del consiglio di ammini¬ 
strazione sono stati iscritti sui libro 
degli indagati. Sequestrato il capi¬ 
tale. revocate tutte le autorizzazio¬ 
ni e bloccati anche ì venti miliardi 
concessi alla Bil dalla Banca della 
. Ciociaria. L'indagine coordinata 
dal sostituto Federico De Siervo 
della Dda presso il Tribunale di Ro¬ 
ma si è incentrata sulle attività di 
un gruppo di grossi imprenditori 
del cassinate, operatori finanziari e 
liberi professionisti entrati nel giro 
dell'usura e diverse sono state le 
perquisizioni in tutto il territorio 
ciociaro dai locali della banca agli 


uffici di noti commercialisti e nelle 
abitazioni dei sei indagati. Di fron¬ 
te alle proteste dei soci sono arriva-. 
te le prime precisazioni del presi- ’ 
dente, il commercialista cassinate ; 
Sebastiano Scalia, e del Consiglio 
d'amministrazione ma le rassicura¬ 
zioni non sono bastate ai rispar¬ 
miatori che hanno tempestato di : 
telefonate gli uffici della elegante ] 
banca di Cassino per rientrare in : 
possesso dei loro soldi. In panico-, 
lare il sindaco di San Giorgio a Uri, ; 
Achille Migliorelli, primo cittadino ■ 
del comune dove entro l'anno sa¬ 
rebbe dovuta nascere una filiale e 
che conta trecento soci per quattro 
miliardi, ha chiesto un incontro 
con i vertici della banca per sapere 
che fine faranno i soldi dei suoi 
concittadini sequestrati dali’autori- ■ 
tà giudiziaria. E cosi le rivelazioni 
fatte dal pentito Galasso sugli in¬ 
trecci tra affari e criminalità in Cio¬ 
ciaria potrebbero risuonare come 
inquietanti conferme. 


MOTAUTO 

L'AFHDARJUTA' SUT A ROMA 

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Un cadavere 
in un pozzo 
a Mentana 

Il cadavere di un uomo è stato ri¬ 
trovato ieri sera alPintemo dì un 
pozzo nelle campagne di Menta¬ 
na. A rinvenire il corpo è stato il 
proprietario di un terreno a Fonte 
Lettiga. 1 carabinieri di Montero¬ 
tondo e il perito medico legale 
hanno avviato accertamenti per 
stabilire le cause della morte del¬ 
l'uomo , che secondo le prime in¬ 
formazioni avrebbe avuto un'età di 
25/30 anni. 


Per romicidio 
Zarrillo 

altri interrogatori 

Sono più di un centinaio le perso¬ 
ne ascoltate nei due ultimi giorni 
dagli investigatori per acquisire 
elementi sull omicìdio del parruc¬ 
chiere Livio Zarrillo. E potrebbe es¬ 
sere confermata la pista che indica 
la probabilità che I uomo sia stato 
ucciso da un amico occasionale: 
sembrerebbero infatti da escludere 
le ipotesi dì furto, e di gelosia o 
vendetta amorosa. Nonostante gli 
investigatori siano riusciti a rico¬ 
struire quasi tutta la serata del par¬ 
rucchiere. sembra dunque sempre 
più difficile giungere all'identifica¬ 
zione dell'assassino. 

Una nuova 
ma gg ioranza 
in Decima 

«Quello che si vuole colpire è la 
maggioranza progressista che gui- ' 
da 1 amministrazione capitolina». 
Cosi Alessandro Cardulli, presiden¬ 
te della maggioranza uscente, ha 
commentato il cambio di posizioni 
di alcuni consiglieri della X circo- 
scrizione, attraverso il quale si è 
giunti alla composizione di una 
nuova maggioranza, che com¬ 
prende ora un membro del gruppo ■ 
Verde, tre ex Partito popolare, sette 
missini, il consigliere dei Patto per 
l'Italia e quello della Lista Pannella. 


mitato di garanzia composto da 
rappresentanti degli operatori e 
degli utenti e sarà avviata unacam- 
; pugna di comunicazione sulle pro¬ 
cedure per ottenere il «bollino blu- 
ma anche per educare all'uso eco¬ 
logico del veicolo. Il Campidoglio 
per il futuro intende predisporre un 
tariffario per le opere di manuten- 
zione. .. 

II calendario delle revisioni 

Le prime autovetture a doversi 
sottoporre ai controlli sono quelle 
immatricolate «» prima . del 
31/12/1981, che hanno tempo fi¬ 
no al 31/3/1995 per mettersi in re¬ 
gola. Le successive scadenze (30 
maggio, 30 settembre e 31 dicem¬ 
bre) riguardano rispettivamente le 
vetture immatricolate dal 1982 al 
1984, dal 1985 al 1987, dal 1988 al 
1991. Il bollino 6 contrassegnato 
da una numerazione progressiva e 
non potrà essere trasferito da una 
automobile all'altra. Saranno ri¬ 
portati i valori misurati nel caso il 
motore sia in regola. Una copia 
della scheda sarà consegnata al¬ 
l'automobilista. una rimarrà all'au¬ 
tofficina e l'altra sarà riconsegnata 
al Comune che la userà a fini stati¬ 
stici. Il bollino è dotato anche di 
una «finestra» per la trascrizione 
del quartiere di residenza del pro¬ 
prietario dell'auto, utile al Campi¬ 
doglio come censimento per l'indi¬ 
viduazione dei residenti in vista del 
piano della regolamentazione del¬ 
ia sosta. '• ; ,-v. . 


missini, il consigliere del Patto per 
l'Italia e quello della Lista Pannella. 
Sulla questione del Verde Antipa- 
squa, definita un «voltafaccia», so¬ 
no stati coinvolti anche i gruppi ca¬ 
pitolini. Alla X. l'operazione di de¬ 
stra è stata duramente criticata da 
Pds, Rifondazione comunista e Psi, 
che sostenevano la presidenza 
Cardulli. ; 

Alio 5 dei mattino 
il consiglio 
della XVI 

Assemblea con circa duecento cit¬ 
tadini ieri in Consiglio circoscrizio- ■ 
naie per la questione della case 
popolari di Donna Olimpia. «L'iacp 
sta innescando una pericolosa 
guerra tra poveri che rischia di ri¬ 
produrre i fatti del Tintoretto» ha 
detto il presidente della XVI Clau¬ 
dio Mancini, che ha poi annuncia¬ 
to la convocazione del consiglio 
per Mercoledì 25 alle 5,30 del mat¬ 
tino. nel cortile di piazza Donna 
Olimpia 5. cioè in coincidenza per 
ora e luogo con il primo sgombero 
previsto nelle case popolari di 
Monteverde. Il presidente si è di¬ 
chiarato certo «che nessuno vorrà 
assumersi ■ la - responsabilità di 
sgomberare con la forza una as¬ 
semblea elettiva regolarmente riu¬ 
nita». e ha chiesto alSindaco di Ro¬ 
ma e al Presidente della Giunta re¬ 
gionale di partecipare alla riunione 

Pds: eletto t./- 
nuovo esecutivo 
federale. 

li Comitato federale romano del 
Pds, riunito il 17 maggio, ha eletto 
la nuova struttura esecutiva della ■ 
federazione, che è cosi composta: 
Maria Teresa Amici, Augusto Batta¬ 
glia, Massimo Cervellini. Maria Co- [ 
scia, Adriano Labbucci, Roberto - 
Morassut. Roberto Nardi, Silvana : 
Pisa. Maria Lorenza Predome. Giu¬ 
seppe Pungitore. Mario Tronti. 



Consorzio 

Cooperative 

Abitazione 

ROMA 


La qualità 
dell'abitare 

Via Meuccio Ruini, 3 - Tel. 40.70.321 


ì 


I 


I 











































condannati a 15 anni 


Tre polacchi, accusati di aver volontariamente ucciso 
un loro connazionale e ferito un altro, sono stati con¬ 
dannati ieri mattina dal tribunale di Velletri a quindici 
anni di reclusione. La sentenza è arrivata dopo più di 
due ore di camera di consiglio. 11 26 novembre Leskez 
Pytlarz fu trovato morto dalla polizia. A fianco a lui, in 
un letto di un bilocale, un altro polacco in stato di semi¬ 
coma. Un raid punitivo, ma «sbagliarono il bersaglio». , 


■ VELLETRI. Condannati a 15 an- slaw, fu ucciso per errore. Forse 
ni per omicidio volontario. La sen- perché fu lui ad aprire la porta agli 
tenza è arrivata dopo oltre due ore assassini o forse perché vide in vol- 
di camera di consiglio ieri mattina to i tre uomini. : v • • *. 
al Tribunale di Velletri dove, tre po- La «lezione* in realtà doveva es- 
lacchi, Pawel Olsezeski, 25 anni, ; sere per Bronislaw. Le piste che gli 
Jerzy Chuzinski, di 35 e Marek Mi- inquirenti seguirono fin dall’inizio 
Icswki 37 anni, sono stati giudicati ?:• furono sostanzialmente due. Quel- 
per l'omicidio di un loro connazio- • la della gelosia di Pavel nei con¬ 
naie. Leskez Pytlarz, 26 anni e per il ‘ fronti di lsabel, la sua compagna 
tentato omicidio di Bronislaw Za- c ^ e aveva vissuto qualche tempo 
grobelny, 30 anni. Il pubblico mini- P rima con Bronislaw e che gli disse 
stero, Angelo Palladino, . aveva ^ aspettare un bambino, e quella 
chiesto 18 anni di reclusione per ' del racket del lavoro nero, gestito 
tutti e tre, la difesa l’assoluzione, da polacchi ai danni di loro conna- 
Alla fine, il rito abbreviato si è con- aonalr amvati in Italia in cerca di 
eluso con 15 anni di reclusione per ■ occupazione. Tuttavia durante l.n- 
i tre polacchi adente probatorio lo stesso &igro- 

Lavicendà risaie allo scorso 26 be . li y- prima . sicur0 di aver ricono. 
■ novembre quando una vicina di 50110 ’ * u0 ' a8 ^ ss ° n ’ ha avu 0 
casa chiamò la polizia per avvertire . ^ ua ' ch 

che in via degli Orti Pompei, ad Al- . d J ^ neon»** con 
bano, un suo amico, Leskez Pyt- móm^nin 

larz. èra morto. Il suo compagno di paura ch f i n un p " mo mo ™. en, ° 

ni gli aveva fatto inventare quell mve- 

stanza, Bronislaw, giaceva sul letto stirTiemo automobilistico. < v:. - 
tn stato d. semicoma. Bronislaw in ^ stess0 timore a par)are ag|i 

un pruno momento disse alla poli- ■ inquirenti lo hanno avuto tutti i testi 
ziad essere stato travolto, insieme ^ 1 ^ durante nsmjttoria . 0ra 

a 1 (KlrtvT Ha im nnfAnirah» ..... . 


Una foto «storica, dalla spiaggia di Capocotta 


a Leskez, da un auto pirata, mentre m0 lti di loro sono tornati in Polo- 

a Pl^f 'PpSYfHJ 0 !'5*?" nia. come lo stesso Zagrobelny che degrado, con un progetto molto prossimo autunno la definitiva si-. L"LÌTi™ .7 
"^utoplicodfettuatosullasàlma ha raggiùnto to'moglie e là figliai In ecologista e poco costoso presen- stemazioneidi'Capocotta - secon- Tevare e lllora,c ' crediamo sia me- 
di^arz.rdcvoche'1 giovane era ; ltó | ia sono rimasti i fratelli di Lcs-. tàtofcriaUa stampa. .... do un progetto che prevede sopra- 8'>o trovare una soluzione d. rag,o- 

«,.ooESr«»» 8 u.rti.ddco,. 


Gli abusivi si autolimitano. Solo 6 chioschi e tutela della spiaggia f 

Capocotta senza baracche 

--- -- arrivare le risposte, e invece fiocca- 

. : ■ MMaWHMHO DI «OROM n0 di nuovo j verbali: l'ultimo di 

m Per anni sono stati nel mirino Cosi quest’anno, i capocottari - pochi giorni fa, e una denuncia per 
dei vigili urbani e degli ambientali-■ sollecitati anche dalia disponibilità abusivismo edilizio da parte dei vi¬ 
sti, coi loro chioschi abusivi che del sindaco Rutelli, espressa in un : gii, de || a xill Circoscrizione. «Fare-1 
spuntavano puntualmente ad ogni incontro pubblico a Ostia in marco mo valutare la proposta dei gestori 
stagione tra le dune di Capocotta, ' -ci riprovano. Tramontata l'epoca -, dall'avvocatura del - Comune : - 
su quei due chilometri scarsi tra delie discoteche all'aperto e dei ri-> sp j e g a p u |vj 0 Toniti consigliere 
Castelporziano ; e Torvanianica. ; : sforanti di pesce sulla spiaggia . del sindaco pe r j pr0 biemi deH’am- 
Ora. però, sono proprio loro, i «ca- < (che attiravano migliaia di perso- biente _ ma ^ che a settembre> j 
pocottan* a lanciare un Sos per sai- '«• ne. soprattutto di notte), 1 idea è • con la fine delle ' procedure di 
vare il «buco*-come inaturistiro- quella di una spiaggia-riserva. In. esproprio, inaieranno i lavori pre- 

rr\^m I*» rru-irtrt!-, _ ari-iI ^ttnrn aK/> il f’«,rvirM/rirtnliA smn no ■ r r ” 


mani chiamano la spiaggia - 


attesa che il Campidoglio vari nel 


visti dal progetto del nostro ufficio 


\ Tevere e litorale, crediamo sia me¬ 
glio trovare una soluzione di ragio- 


mortd acausadi colpi di-karaté in- kez Pydarz; tutti con 1 regolare 'per- La svolta «vi 

messo di soggiorno e con un lavo- chioschi nuniti 

infine nsaliva a ben due giorni pn- ro stabile. Anche Leskez lavorava, rntiv , 

ma del ritrovamento. Dopo interro- aveva un regolare contratto presso vpri .A oiA 

gatori, durati un'intera notte. Brani- un vivaio dì Grottaferrata. Gli pia- £. 7* ml !,ra 

slaw inizio a «ricordare*: rinvesti- ', CC va l'Italia, voleva rimanerci, co- < 

mento pirata non era mai awcnu- •- me hanno più volte ripetuto i fratei- P 8 suua . 
to. Tre uomini, invece, si erano re- ;■ i li. Poi quell'idea di trasferirsi ad Al- nocive 1 
cali nel piccolo bilocale di via degli bano per stare vicino ai suoi fami- gruppi elettro: 

Orti Pompei per effettuare un vero Ilari. Bronislaw gli aveva detto: circoscrizione 

e proprio raid punitivo. Più tardi «Vieni a stare da me per qualche chiudere un o< 

descriverà quali aggressori proprio giorno, cosi puoi trovare casa con X 111 finanziò ar 

i tre finiti in carcere. Ma non era ri più calma. Da me c'è un letto libe- Ww f per la luti 

Pytlarz l'obiettivo dei picchiatori, il •' ro». Il giorno dopo il suo trasloco spiaggia, con 

ragazzo, traferitosi soltanto il gior- momentaneo l'hanno ammazzato serie di pcrcor 

no prima nell'abitazione di Broni- per sbaglio.' •; dattico. 

LO SPORT. Mezzaroma ora investe nel basket 


m atvnu uv.i KWdtvn UV.I • iumv vuviv UI juiruftuumiu uvi \,vr ;• . . , 

chioschi riuniti nella storica coope- done dunale, ma anche l'installa- : . 8 pino a rispettare le dune e 1 am- 
rativa «Capocotta a mare» risale in zione di sei punti ristoro da affidare ’.k olerle ' e non . cl sarà nessun mter- 
verità già alla scorsa estate quan- : ai privati - la proposta dei gestori ‘,. vento repressivo. La prossima sta- 
do, in cambio della rinuncia a im- prevede solo per questa stagione v, 8 ' 0ne 531-3 * uM ° dn ^ rs0: presente- 
piegate sulla spiaggia attrezzature sei bungalow in legno, altrettante , rerno un bando di concorso e 
nocive per l'ambiente (come i postazioni di salvataggio, misure di finiranno gli arbitri». : ' 

gruppi elettrogeni o le docce), la tutela e viottoli per l’accesso realiz- '!■ Intanto, domenica vt prossima 
circoscrizione di Ostia decise di , zati in collaborazione con le asso- - 1 proprio Capocotta sarà una delle 
chiudere un occhio. E non solo: la : ciazioni ambientaliste, nonché la ■ decine di località prescelte dalla 
XIII finanziò anche un progetto del pulizia di tutto l'arenile. . Lega Ambiente per la operazione 

Wwf per la tutela ambientale della Tutto risolto, dunque, per Capo- - spiagge pulite. L'appuntamento è 
spiaggia, con la creazione di una •; cotta? Ancora no. Nonostante la ■ alle 9,30 al settimo cancello di Ca¬ 
serie di percorsi-natura a scopo di- stagione balneare abbia già preso ! stelporciano, armati di rastrelli e 

avvio, dal Campidoglio tardano ad sacchetti. • , ' r . ?• 


sotto canestro 


PAOLO FOSCHI 


m I tifosi della Virtus Roma di pai- pare quindi impossibile: nella sta- 
lacanestro forse nel prossimo cam- gione appena passata, il pubblico 
pionato vedranno di nuovo la romano - giustamente - ha diser- 
squadra del cuore nella massima tato il Palaeur. Addirittura, era stata 
serie. Premier & Co., retrocessi sul annunciata da Rovati la richiesta, 
campo al termine di una stagione perii prossimo campionato, di una 
pietosa, potrebbero infatti tornare v • 


in Al. Tutto è subordinato ad una 
manovra economica (che di spor¬ 
tivo ha ben poco. anzi, proprio nul¬ 
la) architettata da tre imprenditori. 

11 presidente Angelo Rovati. infatti, 
si appresta a cedere la proprietà- 
delia Virtus a Giorgio Corbelli, pa¬ 
tron della neopromossa Desio in 
Al. Ebbene, forse Corbelli, con 
l'appoggio economico di Pietro 
Mezzaroma. - imprenditore della 
capitale, passerà i diritti della so¬ 
cietà lombarda alla Virtus. Risulta- ■ 
to: Roma, nonostante il verdetto 
del parquet, con ogni probabilità si 
ritroverà di nuovo nella massima 
serie. ’ v " 

Rovati, intanto, è entrato in pos¬ 
sesso della squadra di pallacane¬ 
stro di Forlì, la Telemarket (serie 
A2). Ma prima d> congedarsi da 
Roma ha latto il suo ultimo regalo. 
A coronamento di una gestione in¬ 
degna (con l'unica attenuante di 
aver ereditato i guai causati dall'è¬ 
ra «Messaggero»), l'ex proprietario 
ha deciso di portare con sé i cartel¬ 
lini di Niccolai - il giocatore più 
rappresentativo e quotato sul mer¬ 
cato-. Attinia, Moltedo e Focardi.. 
La ricostruzione della squadra ca¬ 
pitolina. senza grossi investivemti. 


pare quindi impossibile: nella sta- deroga per giocare nel più piccolo 
gione appena passata, il pubblico f- e meno costoso Palazzetto dello y 
romano - giustamente - ha diser- Sport di Viale Tiziano (l'impianto 
tato il Palaeur. Addirittura, era stata . dell’Eur costa mezzo miliardo l'an- 
annunciata da Rovati la richiesta, no). Ma forse i nuovi proprietari 
per il prossimo campionato, di una proveranno a riawicinare la città 
, - alla pallacanestro, cercando-di 

::.J( '■ v m "riempire il Palaeur. Mezzaroma, 
«Profumo» (li B ' V comunque, ha già fallito con il cal- : 

. . .. . . ciò. Insieme a Sensi aveva rilevato 

per la Lodigiani la società giallorossa da Ciarrapi- 

co. ma poi ■ ha abbandonato il ;• 
La Lodigiani, terza «quadra della campo e si è fatto da parte, forse - 

capitale, domenica «corea nella terrorizzato dall'idea di tirar fuori 

penultima giornata della regular ■ soldi. • • •■••• ; 

eeason della «erte «, ha «uperato C osì, anche se le prospettive per 

: comiiilrtando il futuro della Virtus non sono certo 

rosee, la situazione sembra meno 

Ajjn grave di un mese fa. Soprattutto se 

B. Un bel traguardo, questo, per la ®. m «rara Hif 

compagine biancorossa, nata f P 60 ? 3 al . la vocepfle era stata dl1 

come «quadretta di quartiere a San fusa circa il possibile trasfenmento 
Badilo nel 1972, alla periferia delia Virtus da Roma a Perugia. Co- 

Nord dl Roma, ma approdata In munque, alla luce di quando sta 

pochi anni al calcio . . accadendo, pare proprio che le 

professionistico. Ma ora la strada notizie ' allarmanti. fossero state 

al farà più ripida. Il regolamento messe in giro ad hoc per richiama- 

prevede che alla serie cadetta re l'interesse di qualche imprendi- 

acceda la prima classificata del t ore , insomma, l'impressione ge- 

glrone che «I concluderà domenica neraleèchelerecentivicendedel- 
prossima, e questo posto e già del j a virtus siano state condizionate 
*™£l l . da aaa marea di interessi. E il bas¬ 
ta Lodigiani In questa sorta di ket capitolino è naufragato, con la 

«paretóo-promozloneoff,bisogna compitata dei giocatori che nella 
attendere l'ultima partita: la passa,a stagione, pur di veder cac- 

squadra romana è sicuramente ciare I allenatore Casalini, hanno 

quarta, ma la Reggina e la deciso di perdere qualche partita. 

Salernitana sono ancora In senza poi riuscire a risollevarsi, sci- 

ballottaggto per II secondo posto. volando cosi mestamente in A2. 


COMITATO PROGRESSISTA 
PORTUENSE -VILLA BONELLI 

Si informano i cittadini della XV Circoscrizione 
(Portuense - Villa Bonelli) che in seguito all’espe¬ 
rienza maturata in campagna elettorale, che ha 

_portato alla elezione di Giovanna 

Melandri alla Camera e Carla 
Rocchi al Senato, si è formato il 
[PROG RESSIST I] Comitato Progressista di zona 
\ j che si riunisce tutti i lunedi alle 

ore 18 presso la sezione del Pds 
.-' via P. Venturi, 33..-y '. -v ) 



Sezione Cassia 

Via Salisano, 15 
(traversa Lucio Cassio) ; ' . 


OGGI, MARTEDÌ 24 MAGGIO, ORE 18.30 ■ 

ASSEMBLEA 

PER LE ELEZIONI EUROPEE 

Partecipa: Mlchale PROSPERO, professore di Scienza della Politica 


OGGI 24 MAGGIO - ORE 17.30 

. c/o V piano Direzione ' 

: ' (Via Botteghe Oscure, 4) ) ; 

ATTIVO STRAORDINARIO DEI SEGRETARI DELLE 
SEZIONI AZIENDAU E TERRITORIALI 


INIZIATIVE, PROPAGANDA E ORGANIZZAZIONE 
PER LE ELEZIONI EUROPEE 

Partecipano: 

PIERO FASSINO 
CARLO LEONI 


In riferimento all'articolo appar¬ 
so su codesto giornale relativo al¬ 
la realizzazione di due impianti 
semaforici in via di Pietralata, si 
precisa che questa Ripartizione, 
malgrado la presunta «sciatteria 
o ostruzione», ha già provveduto 
ad eseguire i rilievi degli incroci 
da semaforizzare ed avendo ri¬ 
scontrato delle difficoltà nel rea¬ 
lizzare uno dei due impianti e 
precisamente quello all'altezza 
di via Monti di Pietralata, ha con¬ 
vocato tramite fonogramma n. 
22665 del 28 aprile 1994 una riu¬ 
nione presso la Ripartizione invi¬ 
tando, come si evince dalla co¬ 
pia allegata, gli uffici competenti 
oltre l’Atac ed informando delle 
cose lo stesso autore della lettera 
di lamentele. .. .e:- 
Il dirigente tecnico superiore 
Capo della Rlp.xnf 


per il quale l’UsI interverrebbe 
solo in parte a termini di legge. 

È stato aperto, per il caso, il 
conto ■ corrente postale n. 
53343000 :: intestato ■ a Sosterò 
Candido, Roma. 

L'Assemblea degli studenti 


Che fatica 
prendere il taxi 


«Aiutate 
Il prof malato» 

Ottocento giovani tra studenti ed 
ex studenti dell'ltcs «Eugenio Per- 
tìni» dell'Eur sono impegnati, as¬ 
sieme alle loro famiglie, in una 
corsa di solidarietà contro il tem¬ 
po per salvare il loro professore 
Candido Sosterò, insegnante di 
educazione fisica, colpito da una 
rara malattia: lo pseudomixoma 
peritoneale, una forma tumorale. 

• Solo negli Stati Uniti è<pòssit>i- 
, le intervenire .chirurgicamente, e. 
trovare quell'assistenza medica 
indispensabile per arrestare in 
modo efficace la malattia, grazie 
al don. Paul Sugarbaker, che 
opera esclusivamente presso il 
Washington Hospital Center. ! ■ i; 

L'obiettivo dei ragazzi è quello 
di contribuire al reperimento di 
lire 240.000.000, entro il 30 dl 
maggio, somma necessaria per 
coprire i costi ospedalieri e chi- 
rurgigi dell’intervento negli Usa 
previsto per l'8 di giugno p.v. e 


Qualche giorno fa mi è capitato 
■'*' di anivare alla stazione Termini e 
ji: di uscire dalla parte di via Marsa- 
L la alla ricerca di un taxi. Nessuna 
vettura era presente al parcheg- : 
i gio. Qualche minuto dopo di me 
è arrivata una signora che aveva 
una grande difficoltà a cammi-, 
nare dato che aveva una gamba 
completamente storta ed inoltre - 
aveva in .braccio una piccola 
bambina e due borse. In quel 
; momento è arrivato un taxi e la 
' r‘ signora ha chiesto se la lasciava¬ 
no passare avanti nella fila. Nes¬ 
suno ha risposto. Dopo un quar¬ 
to d'ora di attesa (la signora ave- ' 
va molta difficoltà anche a stare ■ 
in piedi) la signora ed io abbia¬ 
mo deciso di spostarci sul par¬ 
cheggio principale dei taxi. La si- 
. ! gnora nell’atrio della stazione ha ; 

chiesto ad uri poliziotto se potè-, 
::«■ va aiutarla con il taxi; il poliziotto ; 
ha risposto che purtroppo non ì 
era sua competenza. Usciti dalla < 
porta principale, abbiamo visto ’■ 
:vche vi erano molti taxi e nessu- 
. ‘ no, era in fila per prenderli. Dal- ' 
l'uscita della stazione a dove bi-. 

: sogna prendere i taxi ci sono 
’ . duecento metri. Ho chiesto per. 

! 'conto ideila: signora ad ury taxi; 

che era accanto all'uscita se tasi- ,1 • 
, | gnora poteva saiirc lì. La risposta 
è stata che il regolamento non lo 
V permette; quindi la signora ha ri- . 
;: 1 salito faticosamente tutta la fila di ; 

' taxi fermi per arrivare al punto 
; . previsto dal regolamento. Propo¬ 
sta: non si potrebbe mettere un 
i;: cartello con un vigile presente al- 
l'uscita della stazione in cui è 
. scritto che le persone handicap¬ 
pate possono prendere 11 il taxi e 
passare avanti alla fila? . -> ,v.' - 

j ;• ,. r Michele Emmer 


. (g©ì8g)© ; lDH 

presso la Sez. di Portuense - Villini 

Via Pietro Venturi 33 - Tel. 55264347 

Tutti i martedì 
dalle ore 18.30 alle 20.30 

telefonare per iscrizioni 

PDS PORTUENSE-VILUNl 


Il giorno 25 maggio, dalle ore 18 alle ore 20 pres¬ 
so la libreria RINASCITA (via Botteghe Oscure, 2 
Roma), la casa editrice LA LUNA presenta 

' ■. ■ TUTTE STORI E f f 

{racconti, letture, trame di donne) 

La direttrice, la redazione, le scrittrici che 
collaborano alla rivista e l’Editrice festeggia¬ 
no il primo numero delia nuova serie. 


La rivista Tuttestorie, diretta da Maria Rosa Cutrufelli, si avva¬ 
le di un comitato di consulenza che comprende alcune fra le 
più importanti scrittrici italiane, giomaliste e critiche letterarie. 
Tuttestorie toma in libreria, in versione semestrale ed edita da 
LA LUNA. Rispetto alla precedente serie, rimane l'impostazio¬ 
ne prevalentemente monografica dei singoli numeri (il tema di 
questo primo della nuova serie è "MACCHINE". Corpi virtuali 
Universi meccanici) e si amplia lo spazio dedicato alle scrittrici 
esordienti. SI aggiunge un filo diretto con l'università, per di¬ 
vulgare la ricerca sulle scrittrici italiane e si ospita in ogni nu¬ 
mero l'intervento dl un'autrice sui segreti del suo metodo di la¬ 
voro. ■ >— '••■■>•1 .. ■■■■.■> ... „ ..... .. 

In questo numero: racconti di Paola Masino, Laura Bosio. 
Adele Cambria, Carmen Covito, Silvana Grasso, Laura Gri¬ 
maldi, Pia Pera; un discorso inedito di Anna Maria Orlese; 
versi di Gabriella Sobrino; interventi di Marisa Rusconi, Rosa¬ 
ria Guacci, Paola Decina Lombardi, Francesca Pasini. Donna 
Haraway, Giorgio M. Schiavina e Giancarlo Guglielmi, Nicolet¬ 
ta Va'Iorani e Francesca Duranti. Inoltre, cinque racconti Ci 
esordienti. Le foto, in bianco e nero, estrose e raffinate, sono 
della fotografa palermitana Shoba. . , y : 














ina 24 l'Unità 


Roma 






Martedì 24 maggio 1994 


violenza. Il giovane africano, colpito con una bottiglia rotta, è in prognosi riservata I Polemiche sulla Spa di cassintegrati 




ose ] 




m 













Bruno Mosconi 


Razzismo buccia di banana... 
Incontri nei quartieri 

>11 razzismo è una buccia di banana...* Qualcosa cioè su cui è 
meglio non scivolare. E parte proprio dalle piccolo cose, le 
battuto sciocche, I luoghi comuni a torto ritenuti Innocui, la 
nuova Iniziativa di Sos Razzismo, che si rivolgo In particolare 
al giovani, e che sceglie, per far riflettere sul pregiudizio 
razzista, proprio quartieri difficili, pieni di ragazzi skln spesso 
violenti con gli Immigrati, come Boccea, Prlmavalle e 
Montespaccato. Verrà distribuita, davanti a cinema, scuole, 

: e soprattutto le sale giochi che quel ragazzi frequentano, 
una scheda da compilare, e materiale documentarlo. Ieri è 
Iniziato anche uno sciopero delle fame, per chiedere la 
riapertura del negozio di generi alimentari gestito da due 
anni In via Principe Amedeo da una cooperativa di Immigrati 
provenenti dal Bangladesh: a condurre la protesta sono 
Giampiero Cloffredi, presidente di >Nero e non solo-e Luftar 
Khan, presidente della cooperativa stessa. I documenti> . 
necessari alla riapertura-sostengono a «Nero e non solo»- 
sono stati tutti presentati: da parte sua, l'assessore al r p":. 
commercio Mlnelll spiega che «non si può praticare un 
trattamento diverso per nessuno; ma se, nel rispetto delle 
leggi, è possibile aiutare chi ne ha bisogno, questo viene 
sempre fatto-. . .. 


Marocchino ferito per «g 

Velletri, un ragazzo arrestato per tentato 


Un tunisino è stato ricoverato all'ospedale di Velletri 
per trauma cranico e ferite varie sul corpo. A ridurlo in 
quelle condizioni è stato un ventottenne di Velletri ac¬ 
cecato dalla gelosia. La lite, scoppiata di fronte ad un 
bar, è subito degenerata e si è conclusa con l’arresto di 
Marco Amicucci per tentato omicidio. I negozianti in¬ 
tanto stanchi delle continue risse lamentano il forte in¬ 
cremento della delinquenza giovanile. ■].■ 

MARIA ANNUNZIATA ZIQARKLLI 


■ VELLETRI. In chiesa si sta svol¬ 
gendo una funzione religiosa, i vi¬ 
gili urbani sono 11 per assicurare 
^chenon si creinou^gorghì. Più giù. 
“ poco' distante, sta,scoppiando una 
rissa., Sono le .18.45] Aglietti su 
' via del Corso,' a queifora; iì’ pie'nò 
di giovani, si ritrovano davanti alla 
pizzeria o davanti al chisco-bar. 
Poi all’improvviso qualcuno urla, si 
sentono i vetri di una bottiglia in¬ 
frangersi a terra. Un uomo sta plc- 


f] chiando un tunisino. Al momento 
; non interviene nessuno, ma qual¬ 
cuno corre ad avvisare i vigili urba- 

’ ni, , ■■-;■■■. 

• ( ' l "‘’«Gju,idi ,'fronte]a( bar,’starino pic- 
‘ chiando] uno». Le"guàrdie àriivate 
.' v siif postò non vedono nulla e tor- 
■ nano davanti alla chiesa. Poi un al- 
' tro passante dice che sulle scalette. 

■' vicino al bar. c'è un uomo a terra. 
Quando tornano sul posto i vigili ' 
urbani vedono Slama Abbes. un 


tunisino di 30 anni, residente a Vel- ~ 
letri. steso in terra. Ha una brutta :i 
ferita vicino alla tempia, e poi altre ; 
sul viso e sul corpo. Qualcuno 
scappa via, corre velocemente. È •: 
Marco Micucci, 28 anni, con qual- . ; 
che precedente penale alle spalle 
per droga. Parte qualche colpo in 
aria, mentre i vigili lo inseguono. <■ 
Riscono a bloccarlo dopo poco, e 
intanto il tunisino viene trasportato 
in ospedale con un trauma crani- ; 
co. Marco Micucci. subito arrestato 
con l'accusa di tentato omicidio, in 
un primo momento nega di essere 
lui il responsabile del pestaggio, ’ 
poi ammette. A scatenare la lite sa¬ 
rebbe stata ima banale storia di ge- 
‘ lòslai. ' Slàrnà' avfébbe'buttató l'oc- ‘ 
chio sulla ragazza di Amicucci. suo ] 
] vicino di casa, e avrebbe cercato di ■" 
■attaccar briga», scatenando la gc- 
1 losia del suo aggressore e creando 
momenti di panico per i tanti veli- 
temi che a quall'ora passeggiano 


sul via dei Corso. Anche Slama è . 
■ già noto alle forze dell'ordine per¬ 
ché, qualche tempo fa, scambian¬ 
do degli agenti in borghese per ra¬ 
gazzi in cerca di roba, gii aveva ad¬ 
dirittura offerto della droga. Stavol- 
; ta però è finito in ospedale con 
una prognosi riservata. «Erano cir-. 
ca le 18,30 quando all'improvviso • 
j’i si è sentito qualche strillo - dice un , 
■: commerciante che non vuole dire ] 
; il suo nome -, sono uscito fuori e 
ho visto quel tunisino ferito. Aveva 
una brutta ferita sulla fronte e tante . 
altre sul viso. Non ce la facciamo 
più a vivere in questo clima, Velle¬ 
tri è piena di delinquenti, soprattut- ; 
' to in questa zona si 1 concentrano».' 
“ fi còrhmerclànte non riesce a'man- 
; dar giù le continue'risse che scop- 
’ piano proprio davanti i negozi, fa¬ 
cendo scapparci clienti. 

«Il problema non è solo questo. 
Certo noi commercianti vorremmo 
far qualcosa per poter lavorare più 


tranquillamente. Il fatto è che spes¬ 
so si dà la colpa ai tanti extraco¬ 
munitari che vengono a Velletri, v 
mentre quasi sempre sono proprio 
i velitemi a creare disordini. Quel 
tunisino che ieri hanno pestato ad ’ 
esempio - conclude velocemente 
- io l'ho visto tante volte, mi è sem¬ 
brato uno tranquillo. QueH’altro, 
Amicucci, invece lo sappiamo be¬ 
ne che tipo è». Poi si allontana e 
chiede di nuovo di rimanere ano¬ 
nimo. Perché tanta paura? -Perché 
è pieno di delinquenti qua ed è 
meglio starsene zitti». Esattamente 
una settimana fa un extracomuni¬ 
tario fu.ricorverato in coma etilico 
> all'ospedale di Velletri, appena ri¬ 
presosi sostenne di essere stato 
■ picchiato da tre fascisti, ma le forze 
dell’ordine, che fecero numerosi ri¬ 
scontri. appurarono che in realtà si 
era trattato soltanto di una banale 
' caduta in terra. Vi 3 ' • X-rÀ'.-tS- 


Pulizie nelle scuole 
Gran polverone 
tra Cgil e Comune 

L’amministrazione comunale ha in mente di creare una 
Spa pubblica che assuma mille operai cassintegrati da 
impiegare nella pulizia delle scuole. L’assessora Fiorel¬ 
la Farinelli sostiene che la Cgil-Funzione pubblica sta 
cercando di boicottare il progetto. Il sindacato replica 
che non è vero nulla e che la responsabile capitolina ha 
preso un «colpo di sole». E il 30 giugno scade il termine 
per poter offrire una occasione ai mille disoccupati. 


QIANLUCA CICIMBLLI 


■ «I sindacati aziendali bloccano . 
mille posti di lavoro», sostiene l'as- 
sessore al personale del Comune; 
«l'assessore Farinelli ha preso un 
colpo di sole», ribatte la Cgil funzio¬ 
ne pubblica del Comune di Roma. ; 
La polemica riguarda la proposta 
dell'amministrazione di assumere ' 
in una Spa pubblica circa mille 
persone, in prevalenza cassinte¬ 
grati, per la pulizìa delle scuole. Se-. 
condo la Farinelli, che dalla Cgil ;• 
proviene, le organizzazioni sinda¬ 
cali d’azienda si oppongono al 
progetto -perché sono preoccupa-:■ 
te del posibile impatto della nuova ’ 
società sul personale delle scuole 
del Comune, con il risultato che se ■- 
non faremo nulla entro il 30 giugno ■ 
si troveranno in mezzo a una stra- ]. 
da anche i 542 cassintegrati utiliz¬ 
zati negli ultimi tre anni per pulire ] 
le scuole». Tiziano Battisti, dell'ese- ; 
cuivo Cgil funzione pubblica, è in¬ 
credulo: -Niente di più falso, la Cgil > 
ha solo chiesto come sarebbe divi- . 
sa in proprietà questa Spa e qual è 
il progetto per la utilizzazione del •] 
personale comunale già impegna- * 
to in quella attività. Stiamo ancora : 
aspettando una risposta, non ci ?• 
opponiamo al progetto, vogliamo •• 
solo conoscerlo meglio», insom¬ 
ma, il sindacato accusa l'assessore -V 
d'immobilismo, mentre la Farinelli 
accusa il sindacato di coltivare ii 
suoorticello. *, 

Facciamo un salto indietro per : 
capirne di più. 11 9 maggio l'asses¬ 
sore al personale presenta un pro¬ 
getto redatto dalla Sarin per la rea¬ 
lizzazione di una Spa pubblica per 


le pulizie di scuole e asili nido. 11 
' progetto prevede che la società as¬ 
suma 800 persone, di cui 600 cas- 
■■ sintegrati, che partendo dalle scuo¬ 
le arrivino a curare tutti i setvizi dì 
pulizia che il Comune affida in ap- 
' paltò. •; Attualmente : il Comune 
spende 20 miliardi l'anno per que¬ 
sti servizi, cosi oltre al risparmio 
per l'amministrazione questa so¬ 
cietà potrebbe entrare direttamen¬ 
te nel mercato delle pulizie. Per gli 
ulteriori 200 posti sono previsti 
contratti a termine. Rn qui tutto 
chiaro, ma Battisti insiste sul fatto • 
che non è definita la proprietà del¬ 
la Spa che gestirebbe il servizio. 
■Non ò vero - replica la Farinelli - 
ho proposto una gestione tra Am- 
nu. Comune e Gepi. La verità è che 
di fronte a una proposta nuova il 
. sindacato del pubblico impiego 
reagisce con il consueto immobili¬ 
smo. È assurdo che si crei questa 
situazione nel pubblico mentre nel . 
privato si stanno facendo contratti f 
di solidarietà in cui i lavoratori sì di¬ 
minuiscono lo stipendio per salva¬ 
guardare l'occupazione». 

Ma il rappresentante della Cgil 
insiste sull'ipotesi del colpo di sole 
dell'assessore. -A : testimonianza 
delle falsità che dice la Farinelli ba- 
] sta sapere che come funzione pub¬ 
blica Cgil abbiamo sempre portato 
1 i cassintegrati in trattativa. Addirit- 1 
'• tura m aprile la mia organizzazio¬ 
ne da sola ha indetto uno sciopero 
per spingere l’Amnu a prendere in 
fretta il provvedimento». La que¬ 
stione rimane aperta. E la data in 
. cui termina il progetto per i cassin¬ 
tegrati, il 39 giugno, si avvicina. 


Artigiano Dove Sei? 


di NATALIA LOMBARDO 


Tra annaffiatoi e buzzichi 
Farte di Amalia la lattoniera 


m Sembrano giocattoli, eppure 
sono veri: disposti come scarabei 
catturati da una ragnatela, oggetti 
che credevamo scomparsi richia¬ 
mano l'attenzione da una finestrel¬ 
la nel cuore di Trastevere. Manufat¬ 
ti di latta - materiale impropria¬ 
mente considerato fasullo o di po¬ 
co valore - sono non solo utili ma 
indispensabili per le proprietà non 
ossidanti del ferro trattato con lo 
zinco, e naturalmente sono prezio¬ 
si per una famiglia intera. - . • 
Razza de' Renzi, piccolo nodino 
di strade nascosto dietro vicolo del 
Cinque, purtoppo completamente 
soffocata dalle macchine parcheg¬ 
giate come un puzzle. All'entrata 
di una classica, tanto classica da 
non crederci, bottega artigiana ri¬ 
masta ferma nel tempo, c'è una 
scritta fatta a mano: ■Lattoniere». 
Bruno. Massimo e Fianco Anto- 
nangeli da una vita distorcono, 
piegano, torniscono le leggere sfo¬ 
glie di metallo e, incredibile a dirlo, 
riescono a vivere con questa attivi¬ 
tà. Ma cosa fanno? I comignoli, per 
esempio. Già, chi pensa che siano 
fatti di latta zincata? Da quelli col 
cappello piatto detti cinesi ai gallet¬ 
ti che come elmi girevoli disegna¬ 
no ancora oggi lo sky-line del cen¬ 
tro storico. Gli annaffiatoi, cuori di 
girasoli sfioriti sullo stelo: certo, esi¬ 
stono quelli di plastica ma. eviden¬ 
temente, questi sono più solidi e 
più simpatici. La parte del leone 
della loro produzione la fanno i 
buzzichi per l'olio: ampolle di varie 
misure dal becco lungo, quelli che 
usano i -pizzettari» per intenderci, 
agili c veloci nel versare l’olio, 
ideali per contenerlo, come il ve¬ 
tro. Sembra una cosa semplice 
fabbricare questi oggetti, invece ri¬ 
chiedono un lungo c progressivo 
lavoro sia manuale che meccani¬ 
co: tagliare i dischi, piegare i cilin- 




I 



dri, tornire i coperchi, levigare i 
ti beccucci, saldare i manici. Appese 
nel laboratorio graziose lanterne 
quadrate: «Quelle che andavano 
sotto le carrozze» ora qualcuno 
con la passione dell’antico le tiene 
vezzosamenle in casa. Abbando- 
. nato nel magazzino un enorme e 
regale «raccogli-monnezza», resi- 
’ duato di una grossa partitura forni¬ 
vi] ta al Vaticano. Grandi bidoni di ra- 
l me, più o meno eleganti, oggetti in 
; ottone ed altro può essere costrui- 
] to, pezzi sìngoli o grandi quantità. 
r, il pilastro delia famiglia Anto- 
nangeli è la signora Amalia Cec- 
w. cacci, ia madre dei tre fratelli, una 
- trasteverina verace, intraprendente 
■ e coraggiosa. Nel 1964 decise di 
iniziare questa attività spronando il 


marito meno avventuriero, colle¬ 
zionando cambiali alle quali au¬ 
mentavano gli zeri nel corso degli 
anni, andando lei stessa bottega 
per bottega a vendere le ampolle, i 
canali (le palette ricutve per pesa¬ 
re la pasta allora venduta sciolta), 
ed altro. Lavorava come il marito 
(un lavoro da uomo, in fondo), a 
seconda delle stagioni modellava¬ 
no la latta: d'estate facevano gli im¬ 
buti per le famose bottiglie di po¬ 
modoro, d'inverno ì fumaioli o ì fo¬ 
coni, i grossi bracieri dei caldarro¬ 
stai: ancora adesso sugli scaffali ce 
ne sono alcuni pronti a rimpiazza¬ 
re quelli sequestrati a qualche -bu¬ 
rino» (così vengono chiamati i ven¬ 
ditori di castagne arrosto). 

A poco a poco tutti e sene i figli 
di Amalia (sette maschi fatti nel- 


Retro Antonangell al tornio 
e sopra la vetrina 
della bottega del lattonleri 
a Piazza de'Renzi 


l'attesa • invana della femmina) 
hanno messo le mani nel laborato¬ 
rio. I macchinari sono stati rinno¬ 
vati ma anche la pressatrice che 
«supera il Colosseo» per età è anco¬ 
ra funzionante, come la settanten- , 
ne circolare per tagliare i dischi a 
, mano o l'aggraffatrice per chiude¬ 
re i barattoli. Stampi di ferro datati ] 
194 5 o 1965 e altri nuovi sono usati 
per il tornio da lamiera, lo strumen¬ 
to più essenziale e difficile della la¬ 
vorazione del metallo, al quale si 
dedica Pietro: sotto la sapiente 
spinta degli utensili avviene la ma¬ 
gia del tornire, la pressione in un ; 
punto, unita al movimento girevole 
allarga, piega, ricurva il ferro appa¬ 
rentemente senza fatica, in realtà 
con grande sforzo. Pietro conserva 


i segreti del lavoro più manuale, 
secondo i soprannomi segnati a 
tutti su un manifesto dei «sette na¬ 
ni» esposto nella bottega lui è -Dot¬ 
to», il flemmatico Massimo è «Piso¬ 
lo» e Franco, il più giovane è senza 
dubbio -Cucciolo». Guardandoli la • 
somiglianza è incredibile, ovvia¬ 
mente la tenera Biancaneve è don¬ 
na Amalia. • -v 

Tanti oggetti non servono più, i 
canali , il cuccummo per un caffè 
lungo e casareccio, anche la « Na¬ 
poletana cara a De Rlippo, ognu¬ 
no di loro segna un'epoca e uno 
, stile di vita diverso ma, inaspettata¬ 
mente, la plastica non è riuscita 
ancora a sostituire proprio tutto. 

Piazza de' Renzi 22, - tei: 
5806737. 


4 GIUGNQ 1944/1994 
LIBERTA A ROMA 

Per dire della libertà, della nostra liberazione nel progetto di un 
mondo anche a misura dì donna, senza mediazioni, 

VOGLIAMO INCONTRARCI 

con le realtà dei luoghi di donne esistenti a Roma per confron¬ 
tarci e preparare insieme. 

LA SETTIMANA D! “ROMA CITTÀ APERTA” 

Ogni gruppo con le sue differenze, i suoi bisogni, i suoi desideri, 
gli incontri che vorrà organizzare. 

Per capire cosa ha significato per le donne la liberazione 
DAL TERRORE NAZIFASCISTA IL 4 GIUGNO 1944; 
per approfondire cosa significhino oggi le parole liberazione e li¬ 
bertà con il ritorno sulla scena politica di destre visibili, di destre 
occulte. 

Sabato 4 Giugno 1994 al BUON PASTORE 

(Via della Lungara 79) 

Un grande incontro di quelle che c'erano nel '44 con quelle che 
oggt si interrogano per la libertà - 

TESTIMONIANZE, COSCIENZA. PROPOSITI. 

L'Assemblea delle donne riunite si BUON PASTORE II 28/4/94 


• Un "patto" per tutti gli italiani • 

Riflessioni e proposte 

per dare più forza alla 

memoria storica 


? INCONTRO; 

martedì 24 maggio 1994 ore 17.30 
L'ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE 

• L'ostruzionismo della maggioranza. 1948-1960 

• L'attuazione della Costituzione. 1960-1975 

• Il congelamento 1975 -1985 

• La demolizione della Costituzione 1985 • 1994 


3° INCONTRO: 

martedì 31 maggio 1994 ore 17.30 
L'ATTUALITÀ DELLA COSTITUZIONE 


Le lezioni sono tenute da: 
Prof. Antonio CANTARO 

Professore Diritto Pubblico 
Università Urbino . 

Prof. Carmelo ORSINO 

Vice Direttore C.fl.S. 

Prof. Claudio DE FIORES 

Ricercatore Costituzionale 
Università Roma '. 

Presiede ed introduce: 

Mauro GALLENI ' 

Segretario Nazionale ANPt 


A tutti i partecipanti verrà fornita una cartellina con inserti curati da: l'Unità - Il ManHeeto - Salva- 
genti. A cura dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio Democratico saranno proiettati 
alcuni filmati d’epoca inediti. Il Seminario ò organizzato da: Sezione Pds -Gianicoiense-. Unione 
Circoscrizionale XVI ♦ PDS, C.R.S, Centro Riforme dello Stato. . 


Un ciclo di lezioni aperto alla partecipazione 
Roma, via Tarqulnio Vipera, 5 
■ 17 » 31 Maoglo 1994* 1 ~ 


la partecipazione e libera. Per informazioni; 

Tel. 58209550 (dalle ore 18.00 alle ore 20.00) 
Sezione Pds «Giamcoìense» via Tarouinio Vipera, 5 












Martedì 24 maggio 1994 


Oggi all’Alpheus 

Wim Mertens 
la semplicità 
apparente 


Roma 






l'Unità pagina, 


Ritagli 


« Rassegna...moci» 

Talenti emergenti 
al Caffè Latino 

La società "In scena”, in collabora¬ 
zione con Gbr, presenta "Rasse- 
gna...moci", rassegna della canzo¬ 
ne e del cabaret, festival ad elimi¬ 
nazione. Uno spazio aperto ai gio¬ 
vani emergenti, la possibilità di 
conquistarsi uno spazio nel pano¬ 
rama artistico italiano. Domani se¬ 
ra al Caffè Latino, via di Monte Te¬ 
stacelo, 96. 

«Capone» 


Una scena dello spettacolo «Don Pasquale* 


ALBA SOLANO 

m Se avesse potuto, sarebbe vis¬ 
suto nel Medio Evo; gli piace la 
musica antica, gli piace pensare al¬ 
l'infinita «gamma di possibilità» che 
la musica ha in sé, «soprattutto - 
precisava lui in un'iuntervista di 
qualche tempo fa - a livello di co¬ 
municazione tra una persona ed 
un'altra». Il suo linguaggio è appa¬ 
rentemente semplice: voce e pia¬ 
noforte. Semplici sembrano anche 
le composizioni, che giocano mol¬ 
to con la ripetitività del minimali¬ 
smo, con il fascino del romantici¬ 
smo, la mistica della musica me¬ 
dievale. Ma Wim Mertens semplice 
non lo è affatto. La sua musica ha il 
respiro ritmico e lieve dei continui 
e sottili cambi di tempo che avven¬ 
gono all'interno di un brano; il 
canto è un curioso inseguirsi di 
strani fonemi, «fortemente integrati 
con l'espressione musicale», che 
non significano nulla ma vogliono 
suggenre l'idea che un testo, dopo¬ 
tutto, ci sia. • 1 . 

, ,,l(jqu?iq^ belgaJp concerto 
, questa .serp,,alle, 21„3Q, all, AJpheus 
(via del Commercio 36, ingresso li- 
, re 25 mila), arriva propno mentre 
nei negozi esce il suo nuovo al¬ 
bum, Epic That Neoer Wfe. Un di¬ 
sco live, registrato oltre un anno fa 
a Lisbona, nel teatro San Luiz, di 
fronte ad un pubblico di più di 20 
mila persone, e che npercorre il 
ricco repertorio di Mertens, da tre¬ 
dici anni sulle scene. Un concerto 
non dissimile da quello che potre¬ 
mo ascoltare anche stasera; si va 
dalle prime, affascinanti composi¬ 
zioni che colpirono l'immaginazio¬ 
ne del pubblico underground-mi¬ 
nimalista europeo, quando Mer¬ 
tens ancora militava nel suo grup¬ 
po chiamato Soft Verdict, fino alle 
musiche scritte per la colonna so¬ 
nora di 77ie Belfy ofart Archileo!, di 
Greenaway, Passando per le musi¬ 
che che Mertens aveva scritto per 
accompagnare dal vivo due film 
muti presentati all'ultimo festival di 
Pordenone: The Land Beyond The 
Sanset di Harold Shaw, e La Fem- 
me De Nulla Pad di Louis Delluc; e 
due composizioni nuove. Night 
Creature e Voo Outro, che non ave¬ 
vano ancora collocazione disco- 
grafica e che sono state ispirate dal 
poeta portoghese, maestro dell'in¬ 
quietudine, Fernando Pessoa. 


E bravo «Don Pasquale» 


Da sabato in cartellone (con buon successo) il Don Pa¬ 
squale di Donizetti al Teatro dell’Opera, li dramma della 
vecchiaia, snobbata e derisa dai giovani, ha avuto un bel 
rilievo soprattutto musicale. Complessivamente invec¬ 
chiato l’allestimento che viene dal Festival di Spoleto del 
1975. Bravo il quartetto dei protagonisti con al centro 
Giusy Devinu. Intensa la direzione di Paolo Carignani ac¬ 
colto da «curiosi» dissensi alla fine dello spettacolo. 

M RABIDO VAUNTR 


■i Berlioz - non ne poteva più del 
successo in Francia dei nostri com¬ 
positori -voleva mettere le bombe 
sotto il Théatre des Italiens e farlo 
saltare in aria con Rossini e tutte le 
sue opere. Quando arrivo a Parigi 
anche .Donizetti, .protesta.,perché 
gli pare - dice-di vivere in un pae¬ 
se occupato da invasori. Eppure, 
proprio in quel Teatro italiano, nel 
gennaio 1843, ebbe uno straordi¬ 
nario successo il Don Pasquale di 
Donizetti, a dispetto anche delle 


calunnie messe in giro dall'orche¬ 
stra stessa circa la pochezza della 
, partitura. Ma da Parigi l'opera pre¬ 
se il volo per tutta l'Europa. - 
Ecco adesso, a distanza di poco 
più di centociquant'anni, che il ca- 
' polàvorb’ donteettiano;' 1 riproposto 
"daT TèMro 'deTOpera 'irf Uria «di- 
"zione pregevole soprattutto "dal 
punto di Vista musicale, non sol¬ 
tanto ha rinnovato la sua grinta di 
grande oprerà, ma anche quelle 
manfrine che lo avvolsero fin dalla 
‘ nascita. Come accadde a Parigi an¬ 


che adesso il duetto Don Pasquale 
> e Malatesta è stato replicato a furor 
' di popiolo, mentre nelle accoglien¬ 
ze al direttore - Paolo Cangnani 
che seguiamo dagli inizi e prose¬ 
gue felicemente nel suo progress - 
si è avuto un «giallo». 

Cangnani conclude il lungo pri¬ 
mo atto (tre quadri) tra mille ap- 
plausi (e particolari erano stati 
quelli alla fine de\Youverture ). Se- 
nonché, quando dopo 1'intervallo 
nppare in orchestra, ecco che par¬ 
tono dissensi che si ripetono an- 
.* che alla fine dello spettacolo. Una ' 
situazione -curiosa» e tanto più so¬ 
spetta, in quanto nel secondo atto 
(l'opera è stata eseguita in due 
parti) e ancor più che nel primo, 
Carignani ha'mqnifestato.una.sua 
interpretazione del suono donizet- 
c tiano. Si è avvertita sin dalle prime 
‘ battute delia Sinfonia dell’opera, 
proiettate in un tumulto fonico di ' 
- stampo romantico, alternato alle 
malinconiche affettuose del vio¬ 


loncello e, p>oi, nel corso dell'ope¬ 
ra anche di al ir, strumenti e della 
tromba del suono estatico, invo¬ 
gliarne. Carignani ha dato all'ansia 
di Donizetti - diremmo - un pathos 
beethoveniano. La vecchiaia è la 
prigione in cui la vita langue in at¬ 
tesa d'una Leonora liberatrice. In 
chiave di opera buffa, si svolge in 
realtà una tragedia che ha il suo , 
vertice nello schiaffo che Norina 
dà a Don Pasquale. È il crollo della 
speranza: i suoni si sgretolano, cer¬ 
cano il silenzio che si fa largo tra 
essi intorno alle parole che lenta¬ 
mente dicono: «E finita, Don Pa¬ 
squale». 

È uno dei grandi momenti di tut¬ 
to il teatro musicale, e qui il basso 
Natale Dé,CaroIis ha dato il massi¬ 
mo della sua sensibilità gestuale e 
musicale. Nell’amvare a questo 
punto Giusy Devinu (è Norina che ' 
si finge altra donna e per burla spo- 
sa il vecchio e poi lo deride volgen¬ 
dosi al giovane Ernesto) dà al per¬ 


sonaggio la cinica spietatezza d'u¬ 
na forza oppressiva. Voce di largo 
e commosso slancio emotivo, la 
Devinu poi svetta montante. È do¬ 
po quel crollo che il tenore Raul Gi- 
menez (bel timbro, facilità e felici¬ 
tà di emissione) fa suo il silenzio in 
cui piomba Don Pasquale e lo vin¬ 
cerà col suo canto. È da questo 
momento che Malatesta riacquista 
il suo molo «di ripiego» con più fòr- 
tevocalità. - „, , » v,, 

Un po' di ripiego sono apparse 
le scene che andavano bene ven- 
t'anni fa. Nuovo di Spoleto (sono 
di Pier Luigi Samaritani), ma non 
nempiono il palcoscenico dell’O¬ 
pera e nmpiccioliscono il com¬ 
plessivo svolgersi della vicenda. : 
Gian Franco Ventura, regista, (assi¬ 
stente di Menotti, a Spoleto.,nel 
1975),, avrebbe potuto fare, pome 
Nonna: mettersi appresso alla vec¬ 
chia regia, fingere di coccolarla e 
trasformarla in tutt'altra dimensio¬ 
ne. Prime repliche: stasera e vener¬ 
dì alle 20.30 domenica alle 17. • 


Domani sera 
al Gasolyne 

I napoletani "Caprone" già suppror- 
ter di Pino Daniele e dei Level 42, 
suonano domani sera al Gasolyne, • 
via di Portonacoo 212. Dalle 22. 
Mercoledì prossimo invece si esibì- - 
ranno gli emiliani "Sangue misto”, 
uno dei gruppi hip-hop stonci e 
più apprezzati della scena italiani 

8. Raffaele 

« L'alba , il giorno 
la notte » ' " 

Debutta stasera "L'alba, il giorno, 
la notte" di Dano Nicodemi, nel¬ 
l'ambito della chiusura della rasse¬ 
gna "Il Cilindro apre il sipario". Re¬ 
gia di Pino Cormani, ore 21.30 al 
nuovo teatro S. Raffele, viale Venti- 
mìglia6. -/ 

Teatro Argentina 

Per non dimenticare 
la strage di Capaci ■ 

Quattro storie di spose blindate. 
Cosi il teatro ricorda il secondo an- 
niversano della strage di Capaci. 
Lo spettacolo di Toti Palma e Anna 
Scatti, dal titolo Conosa tu la terra 
dovè’fioriscono I limonava in'sce- 
na questa sera al Teatro Argentina 
alle ore 21, alla presenza, tra gli al¬ 
tri, di Maria Falcone, Giovanna Ter¬ 
ranova, il giudice Ayala. Stelle Pen¬ 
de e Claudio Angelini coordine¬ 
ranno interventi e testimonianze. 


Massenzio «sfrattato» trasloca al Celio 


CRISTIANA PATIAMO 


■ Ultimi ritocchi per Massenzio 
'94, edizione numero 17 della ma¬ 
nifestazione che fu il fiore all'oc¬ 
chiello dell’assessore Nicolini e de¬ 
butto «spettacolare» della giunta 
Rutelli. Ma se per l'annuncio uffi¬ 
ciale del programma bisognerà , 
aspettare il week-end, già da qual¬ 
che giorno circolano indiscrezioni ' 
sulla sede della kermesse estiva. 
Anzi, ieri cera chi parlava di un tra¬ 
sloco delfultimora da via dei Fori 
imperiali - off-limits per motivi ar- 
cheologico-ambientali - al Celio. 
«In previsione delle npercussioni 
sul traffico e dell'enorme afflusso 


di gente che la manifestazione 
avrebbe richiamato», spiega Ema¬ 
nuele Gatti della sovnntendenza. 
Una soluzione di ripiego, insom¬ 
ma? «Assolutamente no», com¬ 
menta l'assessore alla - Cultura 
Gianni Borgna, raggiunto telefoni¬ 
camente dall'i/nitó tra un impegno 
e l'altro. «Dopo l'esperienza negati¬ 
va dell'anno scorso a Cinecittà, 
l’essenziale era tornare in centro. 
L'area che abbiamo scelto, quella 
delfAntiquarium, è bellissima e ol- 
trettutto dà direttamente sul Colos¬ 
seo». Ieri sera era previsto un in¬ 
contro in notturna per dare gli ulti¬ 


mi ritocchi a questioni decisive, co¬ 
me quella del budget Poi non re¬ 
sterà che aspettare il 18 luglio, gior¬ 
no d'inizio della manifestazione di ; 

; punta dell’Estate romana: quasi ( 
' quaranta giorni di cinema con un 
programma ancora segretissimo, 
ma che si preannuncia interessan¬ 
te. A cominciare da una grande re¬ 
trospettiva dedicata a Silvana Man¬ 
gano e da una rassegna sui film ita¬ 
liani mai distribuiti. 

Ma vediamo di ricapitolare le fa¬ 
si salienti dello «sfratto» dai Fori. 1 
progetti, firmati dagli architetti Giu¬ 
seppe De Boni e Ugo Colombari, __ 
sono due in tutto. Pómo progetto, ' 
.quello bocciato: chiusura al traffi¬ 
co del tratto di via dei Fori impenali 


che va da Largo Corrado Ricci al 
Colosseo, installazione a metà del 
tragitto di un maxischermo a for¬ 
ma di vela sormontato da un cam¬ 
minamento che doveva unire le 
due aree dei Fori con vista dall'alto - 
sul Colosseo. Irrealizzabile secon¬ 
do il sovrintendente Adriano La 
Regina. Che ha rispolverato il de¬ 
creto Galasso (1982) per la salva- 
guardia della zona archeologica e ' 
per impedire i danni dell'impatto 
ambientale che lo schermo, alto 
circa tredici metri, avrebbe potuto . 
comportare. Ovviamente. La Regi¬ 
na vuole soprattutto evitare nuove 
grane dopo la bratta esperienza di : 
Caracalla, che gli è costata un rin¬ 


vio a giudizio per abuso d'ufficio e 
il ritiro del passaporto. 

Secondo progetto (questo pre¬ 
sumibilmente a prova di sovrinten¬ 
dente): stesso schermo, senza il 
„ praticabile superiore, trasfento al 
Celio con vista su Caracalla e sul 
Colosseo (2.500 poso). Più altri 
due (uno piccolo per il cinema 
d'essai) dislocati sulle terrazze del 
, Celio, nella zona detl'Antiquarium 
romano. Qualche problema c'è 
anche in questo caso. Soprattutto il 
’ tram. Bisognerà mettergli il siien- 
■ ziatore e deviarne il percorso su via 
di San Gregorio per non disturbare 
’ le proiezioni. E poi le vie d'accesso 
alla zona. I parcheggi. Il collega¬ 
mento tra le varie terrazze. Tutti 


problemi comunque non insor¬ 
montabili. 

- In ogni caso i Fon resteranno 
chiusi al traffico. Sarà una specie di 
antipasto a Massenzio: raggiungi- 

- bile su un percorso pedonale at- 

* trezzato con visite guidate notturne 
arile antichità, piccole performance 
di teatro e musica, illuminazione 
dei monumenti, dal Colosseo al 
Palatino. Un'idea che piace anche 
alla sovrintendenza: «perché po¬ 
trebbe contribuire al nlancio e alla 
valorizzazione di un’area dimenti¬ 
cata che presenta importanti testi- 

• monianze archeologiche». E per i 
monumenti saranno due mesi sen- 

■ zasmog. - - 


HOME OF THE BLUES IN ROMA 

Vicolo S. Francesco a Ripa, 18 - 00153 Roma - Tel/fax 06/5812551 

OGGI 24 MAGGIO ORE 20.30 
SERATA IN ONORE DI 
ALESSANDRO CURZI AL BIG MANIA 

Presentazione del libro 

«Gli Editoriali» 

. di Alessandro CURZI, direttore di TMC NEWS 
una raccolta di editoriali curata da Pierluigi Olaco e 
pubblicata dalla casa editrice Bonanno. 
All’incontro dibattito, coordinato dal giornalista del Corriere 
della Sera Maurizio Caprara, parteciperanno il regista Gillo 
Pontecorvo, il critico televisivo Enrico Vaime, il direttore dì 
Italia Radio Carmine Fotla, il giornalista ed ex direttore di 
Paese Sera Renzo Foa, il direttore dotta rivista Avvenimenti 
Claudio Fracassi, il responsabile dei servizi speciali del Tgl 
Paolo Gluntella, il responsabile dell'informazione di Radio 
Città Futura Gianluca Ceclnelll, gli attori Enrico Montesa¬ 
no e Cinzia Leone. ” ■ ■ 

Nei corso della serata sarà presente un banco per la raccolta di fir¬ 
me del Comitato promotore deI referendum sulla legge Mamml. 

Alle 22 30 concerto del groppo BESTAFF, giovane (orinazione rock della capita¬ 
le. che propone canzoni i cui testi all'ontano temi sodali particolarmente attuali 


Riforma dello Stato 
e Costituzione 

Incontro promosso dai docenti degli Atenei romani 

Interverranno: 

Luigi Ferraioli 

Costituzione. Vincoli, libertà, diritti 

Nicolò Lipari 

Democrazia e in formazione 

Claudio Pavone 

Stato, Costituzione, antifascismo 

Stefano Rodotà 

Costituzione, federalismo, uguaglianza 

Pietro Scoppola 

Costituzione e cittadinanza 


Martedì 24 maggio, ore 16 
Aula II della Facoltà di Giurisprudenza 
Università di Roma "La Sapienza" 
Piazzale Aldo Moro 


Polo progressista delle Università di Roma 


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pagina 


26 


'Unità 



di Roma 


Martedì 24 maggio 1994 


DI DOVE 


R ealtà e mimetismo 

Convegno 
a Tor vergata 

1 fenomeni mimetici a confronto 
con aree disciplinari diverse Se ne 
discute al convegno "La realtà e la 
sua imitazione” organizzato dal di¬ 
partimento di biologia dell’univer¬ 
sità di Tor Vergata Domani, e per 
due giorni, dalle ore 9 nell aula 
magna p Gismondi, via della Ri¬ 
cerca scientifica. - 
■»? 

Cinema e video 

Seminari 
a Forte Prenestino 

Un ciclo di seminari sul linguaggio 
televisivo e sul cinema organizzato 
da Red Spectre, gruppo cinema e 
video di Forte Prenestino 'Tele- 
giornali notizie quali verità 11 lin¬ 
guaggio” condotto da Paola Pam- 
celli, 'Il cinema antagonista" con¬ 
dotto da Alberto Grifi Da oggi alle 
ore 20 in via F Del Pino a Cento- 
celie Per informazioni 
tei 21807855 

Filosofia e arte 

"Confini 

e verifiche incerte» 

Un incontro con i due esponenti 
della video art Gianfranco Baru- 
chello e Lucio Saviam sul tema 
•Confini e verifiche incerte» coordi¬ 
nato da Nini Candalino ultimo ap¬ 
puntamento della rassegna «Luci 
della città» Nello stesso appunta¬ 
mento presentazione del libro «Vo¬ 
ci di confine» di Lucio Saviam e 
proiezione del film «La venfica in¬ 
certa» dello stesso Baruchello e Al¬ 
berto Gnfi A seguire concerto del 
duo Kunstlische Produkt Oggi al 
circolo degli artisti, via Lamarmora 
28 

Lfbri/1. 

Nooteboom presenta: 
«Verso Santiago» 

tutte le strade portano a Santia¬ 
go de Compostela' il njovo libro 
dello scnttore olandese Cces Noo¬ 
teboom tratta dei tanti viaggi effet¬ 
tuati in Spagna II libro «Verso San¬ 
tiago» sarà presentato oggi pome- 
nggio alle 18 all’accademia di Spa¬ 
gna (pzza S Pietro in Montono, 
3) con I intervento di Giovanni 
Giudici e del direttore dell'accade¬ 
mia Jorge Lozano 

Ubri/2. 

» Trentanni 

nel gruppo Fmsider» 

La difficile e complessa espenenza 
della siderurgia in Italia È questo il 
tema del libro «L industria di stato 
dall'ascesa al degrado trent'anm 
nel gruppo Finsider* di Gian Lupo 
Osti e Ruggero Ramen che sarà 
presentato domani alle ore 18 al 
Myfair Residence, via Sicilia 183 
Intervengono Luciano Cafagna 
Gabnele de Rosa, Mario Piram 

Ubri/3 . 

«Rose 

d'Israele» 

La vita degli israeliani segnata dagli 
orron del passato e la difficile con¬ 
vivenza tra israeliani e palestinesi 
Sono i temi cari alla giovane scrit¬ 
trice Savyon Liebrecht, alla quale 
oggi pomeriggio (ore 18 dalla del¬ 
l’Èrcole palazzo dei Conservatori 
in Campidoglio) è dedicato un in¬ 
contro per presentare l'uscita del 
volume «Rose d'Israele», la collana 
di c/o che raccoglie i migliori rac¬ 
conti delle scrittrici contempora¬ 
nee 

La Bibbia 


Lettura laica 
al Villaggio Globale 

È una proposta spiegano gli orga¬ 
nizzatori condotta da un teologo 
per un approccio al testo biblico 
non ideologico nò confessionale 
Oggi pomeriggio alle 18. al Villag¬ 
gio Globale (Testacelo) Per infor¬ 
mazioni tei 5(300329 

Elezionieuropee 

Assemblea con 
Pasqualina Napoletano 

Oggi alle 18 presso la sezione del 
Pels di Montesacro (p zza Monte 
Baldo 8) assemblea pubblica su 
«proposte per I Europa» con Pa¬ 
squalina Napoletano, europarln- 
mcntare e candidata alle prossime 
elezioni 

Giovani projgresslstl 

La condizione 
giovanile 

Si riunisce oggi pomeriggio alle 16 
alla fondazione Basso (via della 
Dogana Vecchia 5) il gruppo di 
lavoro sulla condizione giovanile 
del coordinamento dei giovani 
progressisti di Roma c del Lazio 



ABACO (lungotevere Melimi 33/A -Tei 
3204705) 

SALA A alle 2l 00 Ma, Ma, Maldive di e 
con Milli Falzlni e Loredana Soifizi Regia 
di Giuseppe Rosai Borghesano 
SALA B venerdì alle 23 00 Flamenco pu¬ 
ro di Rossella Cante e Fabio Oell Armi 
AGORÀ 80 (Via della Penitenza 33 -Tel 
6374167) 

Alle 21 15 Chi tl ha detto che eri nudo? di 
Pier Benedetto Bertoli con Gabriella Are¬ 
na Tina Bonavlta Paolo Buflllonl Maria 
Teresa Cella Giuseppe Maria Laudlsa 
Pino Loretl 

AL PARCO (ViaRamazzIni 31) 

Riposo 

ANFITRIONE (VlaS Saba 24-Tel 5750627) 
Alle 21 00 La Comp Cogito presenta Val¬ 
lane amore Ou du du. da da da. . di M 
Teresa Venditi) e L Splendori con C Ve¬ 
stano A DI Michele L Splendori Regia 
dIM Teresa Vendltti e L Splendori 
ARCES-TEATRO {Via Napoleone III 4/6 - Tel 
4466869) 

Allo 18 30 Cabaret stage con Antonello 

Liegi 

ARGENTINA - TEATRO Di ROMA (Largo Ar- 
genl/na 52-Tel 68804801-2) 

A.le 21 00 PRIMA Conoecl tu la terra do¬ 
ve fioriscono I limoni .? di Totl Palma e 
Anna Scalfì Unica rappresentazione ad 
Inviti 

ARGOT (Via Natale del Orando 21 ♦ Tel 
5890111) 

Allo 21 00 Da me o da te di Royce Ryton 
Regia di Slefano Reali con Franco Co¬ 
stanzo e Carolina Salomò 
ARGOT STUDIO (Via Natale del Grande 27 * 
Tel 5898111) 

Alle 21 00 Stringiti o me stringimi a te di 
Giuseppe Manfndi con Laura Lattuada 
Lorenzo Lavla Lorenzo Macrl Barbara 
Terrlnom Regia di Giuseppe Mantnói 
ASS. CULTURALE TAUA (Via Aurolio Sa iceti 
1/3 Tel 51330817) 

Alle 21 00 La cantatrice calva di Eugono 
lonesco Regia Oamefe Reco 
ATENEO - TEATRO DELL'UNIVERSITÀ (Viale 
delleSclonzo 3 Tel 4455332) 

Alle 21 00 Prima Valerle della meraviglie 
di Ubaldo Soddu Regia di Gianfranco 
Evangelista 

AUTAUT (Via degli Zingari 52 Tel 4743430) 
Riposo 

BEUJ (Piazza S Apollonia 11/A Tel 
5894875) 

Alle 21 00 Quartetto di M Mullor con L 
JacobbieG Spaziar» Regia <3i M Mileaf 
CAMERA ROSSA (Largo Tabacchi 105 Tel 
8555936) 

Riposo 

CATACOMBE 2000 • TEATRO 0 OGGI (Via La 
bieana 42-Tel 7003495) 

Riposo 

CAVALIERI (Borgo S Spirito 75 • Tel 
6832888) 

Riposo 

CENTRALE (Via Celsa 6 Tei 6797270- 
6785679) 

Alle 21 00 Non solo donna ma di Anna 
Maria Arimi con C Bolord A Cosmai R 
Valerio e la partecipazione di Franca Ma 
•osa Regia di A M Arimi 
COLOSSEO (Via Capo d Africa 5/A Tel 
_ 7004932) 

" Riposo 

COLOSSEO RIDOTTO (Via Capo d Africa 5/A 
Tel 7004932) 

Sala A alle 21 00 Ass Cult Beat 72 pre¬ 
senta Garofano verde Scenari di teatro 
omosessuale L ultimo Brunch del Decen¬ 
nio di D OsonoLovera conPR Gastaldi 
L Gioioili W Da Pozzo G Sapio Rogiadi 
PR Gastaldi 
Sala 8 riposo 

DEI COCCI {Via Galvani 69 Tel 5783502) 

Alle 21 15 Teatro Aziono presenta Da fo¬ 
resta a foresta saggio spettacolo del If an 
no di formazione professionale Regia di 
isabella Oei Bianco e Cristiano Consl 
DEI SATIRI (Via di Grottapinta 19 Tel 
6877066) 

Alle 20 45 Michaol Aspinall m La diva a 
tavola con R Christenlold 0 CHarelia A 
Mugnaio Al pianoS efanoGiannini 
DEI SAURI FOYER (Piazza di Grottapinta 19 
Tel 6877008) 

Allo 22 15 Fango di S Murri con A Celi 
lazar P F Favino G Pornlto A Tahen 
RegiadiH ToheneG Parrlllo 
DEI SATIRI LO STANZIONE (Piazza di Grotta- 
pinta 19 Tel 6871639 
Alle 21 10 Delitti da caffi di Mario Moretti 
con Sabrina laleggia Diego Ruiz Sorgio 
Zecca Al piano Tonino Maioram Regia di 
Mario Moretti e Pina Panettieri 
DEL CENTRO (Vicolo degli Amatrrclam 2 Tol 
6867610) 

Riposo 

DCUA COMETA (Via Teatro Marcello 4 Tei 
6704380 Prenotazioni carto di credito 
39387297) 

Alle 21 00 Luv di Murray Schisgal con Edi 
Angefillo Fabio Ferrari Giampiero In- 
grassio Regia di Palrik Rossi Castaldi 
DELLA COMETA SALA FOYER (Via Teatro Mar- 
cello 4 Tel 6784380 Prenotazioni carte 
di credito 39387297) 

Riposo 

DELLE ARTI (Via Sicilia 59 Tel 4743564 
4818598) 

Riposo 

DELLE ARTI FOYER (Via Sicilia 59 Tel 
4818598) 

Riposo 

DELLE MUSE (Via Fori! 43 Tei 44231300- 
8440749) 

Alle 21 00 I Cantastorie di Silvano Spa 
dace ino 

DE SERVI (Via del Mortaro ?2 Tel 6795130) 
Riposo 

D< DOCUMENTI (Via Nicola Zabagi a 42 Tei 
5780480) 

Alle 21 00 PRIMA Blanc De Zing • Piccoli 
urti nella notte di Andrea Ciullo musiche 
e regia dell autore 

DUE (Vicolo Due Macelli 37 Tel 6788259) 
mIIo 21 00 La compagnia TKS i Teatranti 
premonta tn-pasto 

ELETTRA (Via Capo d Africa 32 Tel 
7096406) 

R poso 

EUSEO (Via Nazionale 183 Tel 4002114) 

Alle 20 45 La Compagnia Italiana prosen 
ta II teatro comico di Carlo Goldoni con 
Valeria Monconi e Pino Micol Rogia di 
Maurizio Scaparro scene d» Maurizio 
Francia costumi di Lele Luzzati musiche 
di PaoloTerm 

EUCUDE (Piazzo Euclide 34/a Tel 0082511) 
Riposo 

FLAiANO fVia S Stefano del Cocco 15 Tel 
6706496) Ingresso L 15 000 
Riposo 

FURIO CAMILLO (Via Camillo 44 Tel 
703473401 

Alle 21 00 La Comp La Grasta presenta 
Oreste da Euripide Sofocle Eschlio e 
Shakespeare Regia di patrizia Cemtlli 
GALLERIA SALA 1 (Piazza di Porta S Giovan 
m 20 Tel 7008691) 

Riposo 

GHIONE (Via delle Fornaci 37 Tel 6372294) 



L’Egitto dei faraoni nei fumetti al Museo del Folklore 


L’Egitto del faraoni nel mondo del 
fumetto e nel libri per ragazzi. Una 
selezione d'immagini In un arco di 
tempo che va dal 1930 al giorni nostri. 
L'Iniziativa (da oggi al 24 giugno), oltre 
a riproporre per I romani la mostra del 


Museo egizio di Torino, si arricchisce di 
un laboratorio multimediale. Indirizzi e 
orari: Museo del Folklore, p.zza S. 
Egidio 13; Biblioteca centrale per 
ragazzi, vfa S. Paolo alla Regola 16; 
Museo Barraco, C. V. Emanuele 15S. 


Alle 1100 La Rassegna Teatro Scuola 
presentai dannati 

GOLD FINCH CLUB-BfRRERIA (Piazza della 
PolJarola 31 - Tel 3230603) 

Alla 17 00 La Compagnia Aries presonta 
Un uomo à un uomo di Bertold Brecht con 
Barbara Vaimonn Gianfranco Varetto 
Regia di Werner Wass 

IL PUFF (Via G Zanazzo 4 Tol 5810721 / 
5800989) 

Alle 22 30 C’hanno rotto to stivale con 
Landò Fiortnr G*usl Valori T Zevola L 
Romano ReQta di Landò Fiorini 
INSTABILE DEU'HUMOUR (Via Taro 14 Tel 
8416057 8548950) 

Alle 21 30 Gran serata courtellne riso al¬ 
la francese a cura di Bmtio Toscani con 
Daniela Granata Gabbrielo Tuccime Ro 
borio Bendia Ely Siosopulos Rogiad Sii 
vioG ordani 

Allo 10 30 Infinito e Se fossi foco con Da 
mela Granata e Bmdo Toscani 
LA CHANSON (Largo Brancaccio 82/A Tel 
4873184) 

Alte 21 30 Cabaret cabaret di Piero Ca¬ 
stellani con Lucio Caizzi Antonio Covatta 
Claudio Saint Just e (a vedette brasiliana 
Lindi Anseimo 

LA COMUNITÀ (Via Zonasso 1 -Tol 5817413) 
Riposo 

L ARCIUUTO (P zza Momevecc o 5 Tel 
6879419) 

Alle 21 00 Teatro Proposta presenta Sla¬ 
mo tutti Libertini di Alma Dadòano con 
Elisabetta De Palo Bmdo Toscani Rgla 
Walter Martfrò 

Domani alle 22 00 Poesia e musica di o 
con Enzo Samaritani 

LA SCALETTA (Via del Collegio Romano i 
Tel 6783148) 

Sala Azzurra alle 21 00 Dosto e JeskIJ In 
Concert comique Regia di Pino Ferrara 
Sala Bianca Ostino allo specchio ovvero 
assolo por due soil di R BarberaoR Zor 
zut con B M Caselli e G Varcasla Regia 
di R Zorzut 

Sala Nera alle 21 15 Ohi ohi che male di e 
con Mar oModeo 

Allo 22 30 Se* drux and rock and roti di E 
Bogosian con Francesco Censi 
LE SALEITE (Vicolo del Campanile 14 Tel 
683386"’l 
Riposo 

MANZONI (V a Monte Zebio 14 Tel 3223634) 
Alle 21 00 Comp di Prosa Silvio Spaccasi 
presenta La nuvola e II tuono con S Spac- 
cosi Rosaura Marchi Regia di S Spacco 
s 

META TEATRO (Via Mameli 5 Tel 5895807) 
Alle 21 00 La Famiglia delle Ortiche pre 
senta il pratone dai Caslllno da Petrolio di 
P P Pasolini Adattamento di Giuseppo 
Bortolucd e Antonio Piovanelli con A 
Piovanoli) RegiadiG Bortolucci 
NAZIONALE (Via del Viminale 51 Tel 
485498) 

Alle 21 00 L esibizionista di L Wertmul 
ter con Luca De Filippo Athma Cenci Ma 
rio Scarpetta Giuliana Calandra Regia di 
I Werlmulter 

OLIMPICO (Piazza G da Fabriano 17 Tol 
3234890-3234936) 

Allo 21 00 Gigi Proietti con lo spettacolo A 

me gii occhi bis 

ORIONE (Via Tortona 7 Tol 77206960) 

Riposo 

OROLOGIO (Via de Filippini 17/a Tel 
68308735) 

SALA GRANDE allo 2f 00 La Comp fi 
Pantano presenta II coraggio di uccidere 
diLarsNoren Regia di Claudio Prosi con 
Nino Bernardini Giorgio Tausam Beatrl 
ce Palmo 

SALA CAFFÈ alle 21 30 Donna di un uo¬ 
mo di Astr d Roemere con Elettra Baldas 
sari e Shawn Logan Regia di Rosamaria 
Rinaldi 

SALA ORFEO allo 21 00 La compagnia 
Teatro Mobilo presonta II diario di un paz¬ 
zo di Nicola) Gogol Regia di Giann Pulo 
ne 

OStRIS (Largo dei Librari 82/a Tel 
68804171) 

Allo 22 00 La Poeteca presenta Marcelle 
Goa Salvucci e Calteli Conduco Pilar Ca 
stol Ingresso libero 

PALANONES (P azza Conca D Oro Tel 
68642286/ 

Riposo 


PALAZZO DELIE ESPOSIZIONI (Via Naziona 
le 194 Tel 4885465} 

Sabato alle 18 00 Dada I arie della nega 
zione in Per favore da Breton Soupoult 
Regia di Memò Purlm 

PARtOU (Via Giosuò Borsi 20 Tel 8083523) 
Alle 21 30 Mariangela D Abbraccio e 
Massimo Do Rossi in Sunshlne di W Ma 
strosimone Regia di Marco Mattolln» 

PIAZZA MORGAN (Ristorante in via Slr a 14 
Tel 7856953) 

Domani alle 21 45 Stasera che serata Te 
sto e regia di Alberto Macchi 

PICCOLO EUSEO (Via Nazionale 183 Tel 
4885095) 

Alle 20 45 PRIMA Schola romana di Enzo 
Siciliano con Massimo De Francovich 
Paola Bacc Regia di Piero Maccarinelli 

POLITECNICO (Via GB Tiepolo 13/A Tel 
3611501) 

Riposo 

QUIRINO (Via Mmghetti 1-Tel 6794585) 

Alle 17 30 Ente Teatrale Italiano presenta 
Lo Stregagatio • Premio di Teatro per Ra¬ 
gazzi La Comp Camargo presenta La 
gardlenne d oles • L'hlitoire celul chi ava- 
la la solali 

ROSSINI (Piazza S Chiara 14 Tel 68802770) 
Alle 21 00 La Cooperativa Chocco Duran¬ 
te m É lornato Romolo da I America di Vir 
g lio Fami con Altiero Altieri 

SALA PETROUNI (Via Romolo Gessi 8 Tel 
5757488) 

Afte 21 00 if diavolo e I acqua santa • Vita 
a miracoli di Gioacchino Balli di Fiorenzo 
Fiorentini e Ghigo de Chiara con F Fio¬ 
rentini Lilla Katte Valerio isodori Musi 
che di Paolo Gatti e Atfonzo Zenga Regia 
di F Fiorentini 

SALONE MARGHERITA (Via Duo Macelli 75- 
Tel 6791439) 

Chiuso 

SISTINA (Via Sistina 129 Tel 4826841» 

Alle 21 00 La Premiata Ditta in Preterisco 
Ridere 3 

SPAZIO FLAMINIO (Via Flaminia 80 Tel 
3223555) 

Riposo 

SPAZIO TEATRALE BOOMERANG (L go N 

Cannella 4- Spinacelo Tel 5073074) 
Riposo 

SPAZIO UNO (Vicolo dot °amcri 3 Tol 
5896974) 

Alle 21 00 Toatromaria Stanze Luminose 
presonta Empedocle tiranno di M Gran 
do con A Berd ni M T Jmseng U Mar 
gio G Fontani w Riponi F Sonica Regia 
di A Bordini 

SPAZIOZERO (Via Galvani 6*. Tol 5743089) 
Riposo 

SPERONI (ViaL Speroni 13 Tel 4112287) 
Alle 20 45 L albergo del libero scambio di 
Georges Foydeou con M Lombardi E De 
Marco L Di Rienzo P Lo Piano S Simo 
notti P Villano C Fama M Concetta 
Malorano C Calerri Traduzione adatt e 
regia di G Calviollo 

STABILE DEL GIALLO (Via Cassia 871 - Tel 
30311335-30311078) 

Allo 21 30 10 Piccoli Indiani di A Chnstie 
con Sifvano Tranquilli Bianca Gaivan Gì 
no Cassam Anna Masullo Riccardo Bar 
bora Turi Catanzaro Nino D Agata Gian 


cario Sioti Stetano Oppedisano Sandra 
Romagnoli Regia G Sisti 
STANZE SEGRETE (Via della Scala 25 - Tel 
5896787) 

R Poso 

TEATRO BRANCACCIO (Via Merulana 244 
Tel 732324) 

Giovedì alle 21 00 Serata per la raccolta 
di (ondi per I acquisto di apparecchiature 
sanitarie per n Centro antiviolenza dell o- 
spodale di Tuzia GII artisti per la Botola 
conduce Sereno Oand ni Regia di Pranza 
Di Rosa 

TEATRO DAFNE (Via Mar Rosso 329 Ostia 
Lido Tel 5098539) 

Alle 21 00 Brillanti aclantose e champa¬ 
gne di Daniel Martinez con M Di Martino 
G Ponlillo A Di Francesco F P nto F 
Gionnubilo 

TEATRO IN PORTICO (Circonvallazione 
Ostiense 197 Tel 5140805) 

Giovedì alle 21 00 La Comp I Diciannove¬ 
simi presenta Pappino e la sua Napoli trai 
to da -Don Raffaele il trombone- e -A co¬ 
perchia ò caduta una stella- di Poppino De 
Filippo 

TEATRO SOTTO IL PATROCINIO 
DELLA CtRC NEVlih 

Domenica alle 17 30 Presso il teatro in 
Viale Duilo Cambellottl 11 (Torbeliamo 
naca) • Pirandello e fa donne spettacolo- 
happening con gli attori della compagnia 
teatrale II Gruppo Regia di Edoardo Torri 
cella Ingresso Ubero 

TEATRO S. RAFFAELE (Via Ventimlglia b Tel 
6535467) 

Sala Cilindro alle 21 30 L’alba II giorno la 
notte di Dario Niccoderm con Paola Di Gi¬ 
rolamo o Pino Cormam Regia di P Cor 
mani 

Sala Grande Riposo 

TEATRO STUDIO MTM (Via Garibaldi 30 
Tel 5881637) 

Riposo 

TENOASTRtSCE (Via C Colombo - Tel 
5415521) 

Riposo 

TORDtNONA (Via degli Acquosparta 16 Tel 
68805890) 

Alle 21 00 Carne di struzzo di Adriano 
Vianello con Marco Glallinl Sabrina im- 
pacciatore Antonella Alessandro Rolan 
do Ravollo Massimiliano Franciosa Re 
già di A Vianello 

TRIANON (Via Muzio Scevola 1 7880985) 
Riposo 

ULPtANO (Via L Calamatta 38 Tel 3218258) 
Riposo 

VALLE (Ma dei Teatro Valle 23/a Tel 
68803794) 

Alle 21 00 Teatro dell Angolo presenta li 
peese del ciechi di N D Introna 
VASCELLO (Via Giacinto Carini 72rB Tol 
5881021) 

Riposo 

VILLA LAZZARONI (Via Appia Nuova 522/B 
Tel 787791) 

Riposo 

VITTORIA (Piazza S Maria Liberatrice 8 Tel 
5740598 5740’■’O) 

Alle 21 00 GII ospiti di Vittorio Catte con 
E Cattaneo P De Giorgio P Fenili C 
Fibbi P Fosso A Lucci B Simonetti Re¬ 
gia di Vittorio Cattò 


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gazzi La Comp Camargo presenta La 
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TEATRO MONGfOVINO 

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5139405) 

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TEATRO VERDE 

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58B2034-5B96085) 

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Agosti (16 30) 

Fino aii'uitimo respiro di Godard (19 00) 
JuleseJim di T ruflaut C21 00) 

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Sala Fellim riposo 
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Via Giano della Sella 45 tei 44235784 

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(19 00) 

Sebastlan d De ek Jarman (sott n itdim 
no) (21 00) 


Il Labirinto 

Via Pompeo Miqno ?" 'pi 3216283 
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da(1B 30 20 30 22 30) 

SALA B La strategia della lumaca d S 
Cabrerà (-18 30 20 30-22 30 


La Società Aperta 

Via Tiburtma Antica 15 19 tei 44G?**05 
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Palazzo Delle Esposizioni 

Va Nazionale 194 tei **885465 
Riposo 


Politecnico 

ViaG B Tiepolo 13 a tei 322-559 
Ma non per sempre di Marzio Casi (18 
18 30 21 22 30) 

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Via La Spezia 79 le '011404 
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Via degli Scipiom 82 tei 39737161 
Sala Lumiere 

Cronaca di un amore (17 00) 

28 maggio 1974-La strage di Brescia di 


Koinè 

ViaMaunzioOuadrio 23 tei 581018? 


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GIOVEDÌ 26 MAGGIO ORE 21 

:ql/J Jumm-T] Péri LA LOSLLA 


Serata spettacolo per reperire i fondi necessari all’acqui¬ 
sto di attrezzature sanitarie e mediche da inviare al Cen¬ 
tro Antiviolenza di Tuzia in Bosnia 
Partecipano il cast di "Avanzi", Enrico Montesano, Luca 
De Filippo, Luca Barbarossa, Lina Sastri e molti altri 
Iniziativa promossa dall'Associazione per la pace. Asso¬ 
ciazione differenza donna, Provincia di Roma, Commis¬ 
sione delle elette, Coordinamento donne CGIL - 
C 1 S L - U I L Prevendita biglietti presso librerie Rina¬ 
scita, Feltrinelli, P zza Argentina, botteghino mobile Lar¬ 
go Dei Lombardi, Via del Corso 

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Martedì 24 maggio 1994 



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Tel, 5417926 Padre dì famìglia innamorato del bambini, ma separato, si 

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Tel 7596568 Un commissario sospettoso, uno scrittore che ha perso la 

0r ' 25’S ' 25'25 memoria, un cadavere nel bosco Da Tornatore un thriller 

20 20 * 22.30 metafisico, tutto in una notte. N V 1 h 50’ 

L. 10.000 - Drammatico ★★ 

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20.30 > 22.30 A meno che la legge non arrivi prima di loro. 

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> 1 ‘ Tel. 817.2297 • «Vizietto» alla cinese; coppia di gay dove «recitare-quan¬ 
di ' Or. 16.00 - 22.30 do 1 genitori vengono In visita. Un Insolito film talwanese, 

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v Appla Nuova. 176 di A D'Alatn.conA Gahena, M Ghint (Italia 94) • 1 

, Tel. 786086 _ Strane lettere d'amore firmate da uno sconosciuto turba- 

' 0r no il tranquillo ménage di una coppia Immersione in un 

20.20 • 22.30 mondo -diverso-, quello della malattia montale. 

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Tei 6790763 Padre di famiglia innamorato del bambini, ma separato, si 

j Or 16 00-18.15 ‘ <ja anima e corpo all'educazione dei pupi. E diventa un 

. , 20.2Q-22.30 «mammo»perfetto.N.V. ih40' 

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, ' v. Tuscolana, 745 diB.Rubin, con M. Keaton (Usa 94) • ‘ ' ’ “ 

V Tel. 761.0656 Giovane pubblicitario In attesa del primo figlio si scopre 

X ^ r - jT.30 malato di cancro. Passerà i suol ultimi mesi preparando 

’< 20.C0- 22.30 , un film-testamento per l’erede. . ( 

fyì L. 10.000 ‘ ’ Drammatico * 

Giulio Cesare 1 Mlatar Nula Noop x . r - . 

v.le G. Cesare. 259 diJ. Coen, con T. Robbms, PaulNetoman (Usa) • 

Tel, 39720795 1958. Norville Barnes sbarca a New York, proveniente da 

^ r- Muncie dove si ò laureato in gestione aziendale. Impa- 

20.10 - 22.30 ziente di dare ia scalala al mondo degli affari... 

L. 10.000 Brillante *★★ 

Maestoso 2 Schlndler’s List - •- 

v Appis Nuova. 176 dtS.Spielberg. conL Neeson, R Fiennes (Usa 93) • 

Tel. 786086 II celeberrimo film di Spielberg sull’Olocausto. La storia 

Or 18.10 • 22 00 di Schindler, industriale tedesco che salvò un migliaio di 

" ebrei da morte sicura nei lager. Emozionante, N V. 3h 15’ 

L. 10.000 v Orammaf/co *** CrCrCr 

Rttz v Schlndlar’s List . 

v.le Somalia. 109 diS Spielberg, conL Neaon, R Fiennes (Usa 93) • 

Tel. 86205683 II celeberrimo film di Spielberg sull'Olocausto La storia 

Or. 17 00 - 21.00 di Schindler, industriale tedesco che salvò un migliaio di 

■ - * ebrei da morte sicura nei lager. Emozionante N V.3h 15' 

L. 10.000 Drammatico ****** 

Augusti» 1 ■ Lsbuttan* - 

>■ • ' L c. V. Emanuele, 203 di A Grimaldi, con L Sardo. G Jdo (Italia 94) • 

i Tol. 687.5455 Allegre o disinibite, ma anche sconfitte dalla vita. Sono le 

> ’ Or. 17.00-18.50 -buttane-siciliane di Aurelio Grimaldi. Che le racconta In 

20.40 - 22.30 stile quasi documentaristico. N.V. Ih 22’ 

-v. , t L. 10.000 Drammatico 

Giulio Cesare 2 Cronisti d’assalto , 

v.le G. Cesare, 259 diR, Howard, conM. Keaton, G. Close (Usa 94) ■ 

Tel. 39720795 Ancora un film sul giornalismo, che per definizione è 

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Tei. 766086 Atto finale della trilogia sui colori di Kieslowski. Che am- 

0r ‘ in‘§n* Join v blenta la vicenda nella monotana Ginevra, 1 personaggi 

20.20 * 22.30 -, s‘incrociano senza conoscersi. Finché il desti no... 

L. 10.000 * Drammatico ★*★ 

Rivoli * ' Film rossa >• 

v. Lombardia, 23 diK Ktesloipskt, conJ L Tnntignanl. 1 Jacob (F-I\)l 94) - 

Tel. 4880883 Atto finale della trilogia sui colon di Kieslowski. Che am- 

Or- * • bienta la vicenda nello monotana Ginevra 1 personaggi 

20 30 - 22.30 __ s'incrociano senza conoscersi. Finché il destino . 

L. 10.000 Drammatico ★** 

Auguatus 2 An§fe, ini* doiNia tutta sola ; 

t c. V. Emanuele, 203 di M. Coohdge. con G , Davis, S. Rea (Usa 94) • ' ' 

*- , Tel. 887.5455 Altra storia al temmlnìte per Martha Coolldge dopo «Rosa 

. v v ■ 0r * 1S 9S * scompiglio-. Che succede a una bella di Brooklyn se docì* 

>> 20.30 - 22.30 de di diventare madre?,. 

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Giulio Cesare 3 Film rosso 

le G. Cesare. 259 di K. Kieslowski, conJ. L Tnntignant, 1. Jacob (F-Pol '94) ■ - 

«Tel. 39720795 ' Atto finale delia trilogia sul colori di Kieslowski. Che am- 

0r ‘ S8*8«2 blenta la vicenda nella monotana Ginevra. I personaggi 

20 10 - 22.30 s’incrociano senza conoscersi, Finché il destino... . 

L. 10.000 Drammatico ★★★ 

Maestoso 4 Una pallottola spuntata 33 % \ 

v. Appia Nuova. 176 dtP Segai, conL Nielsen, P Prcsley(Uso94) - 1 ' I 

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,j.Or»:i6JO-,l8 30 ii « •.neiie.vesti'iJu-doe*anziani vicini di casa la cui vita é «con. 
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v del Corso. 7 • diP Segai, con L Nielsen, P. Presley (Usa ’94) - ’ ' 

Tei. 3200933 Terzo episodio della saga demenziale di Zucker & aocì. , 

0r ‘ 15‘S* SS Clamorosa la notte degli Oscar con il solito tenente Dre- 

20 40-22.30 • bln impegnato nella lotta antl terroristi. N.V. 

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v. della Mercede. 50 di M Bellocchio, con T. Siane, B Andersson (Italia 94) ■ 

Tel, 8554305 t Giovane attore rifiuta II linguaggio verbale fuori dal palco - 

0r ' 1?22“ooól? r scenico. Un’Immersione -onirica- nell'universo psicoa- 

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' p. Barberini. 52 " . * . » ■ * . ■ , « 

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20.45 - 22.30 , • * 

' l. 10.000 \ .. 

Greenwkh 2 II sopito della farfalla 

V Bodoni, 59 di M. Bellocchio, con T. Bhnc, B. Andersson (Jlatia 94) • 

T«l. 5745625 ‘ , -, Giovane attore rifiuta il linguaggio verbale fuori dal palco- 
0r ' - scenico. Un’immersione -onirico- neH’unlverso pslcoa- 

20.30 - 22.30 nautico secondo Massimo Fagioli. • 

L. 10.000 Drammatico * 

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. v Viterbo. 121 * di K. Looch. con C. Rock, V. Vega (Gran Bretagna, 94) • 

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0r ‘ '* * attrae a Maggle tutti i numerosi figli. Ma Maggia non é 

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. 20 45 - 22.30 stile quasi documentaristico. N V Ih 22* 

L. 10.000 Drammatico ★★ 

^ Capttol • Trappola d’amore 

; v. G. Sacconi, 39 diM. Rydetl. conS. Stone. R. Cere (Usa 93) • 

Py/- ' ' I® 1, ‘ J Rifacimento m chiave hollywoodiana del vecchio «L*a* 

, 0r> 3® 130 *],® 130 -• mante-di Sautet. Un-lui-incerto Ira l’amante e la moglie 

iv* . 20,30 ' 22,30 appena lasciata. Un po’ più sexy dell’originale, N V. Ih 50’ 

S*«-i L. 10.000 Melodramma* irCr j 

Greenwlch 3 II tuffo 

v. Bodoni. 59 di M. Martello, con V Salcmme, C. Natoli ( Italia 93 ) • 

Tèi. SJÌ2? 25 . Un'estate, tre giovani: due ragazzini rimandati in fisica e 

0r ’ ,0 studente che dà loro ripetizioni. Un’indagine raffinata 

20.30 - 22.30 - nel mon do del l'adolescenza. N ,V. 1 h 38’, 

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0r> * 1? 22 nn Clamorosa la notte degli Oscar con il solito tenente Dre- 

19.30 - 2i.oo - 22.30 bin impegnato nella lotta antl terroristi, N.V. 

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v. Galla e Sidama. 20 diJ Campion, con H, I/untcr, H Kcitel (N Zelanda. 1993) • 

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20.30 • 22.30 no || lutt0 ne || a N UOva Zelanda deH'800. Bollissimo. 

L. 10.000 " " ’ Drammatico ***** 


Nel nontt (M padre 

diJ Sheridan, conD Day Lewis, £ Thompson (Gb 93) • 

I giorni dell’Ira secondo Sheridan. Che ricostruisce il caso 
del quattro di Guilford. Irlandesi, furono accusati Ingiusta- 
mente di un attentato e scontarono 15 anni di carcere. 

Drammatico ★★* 


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Or. 16.30-16.30 
20.40-22.30 ' 

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Or. 17,30 
. 20.10-22.30 ; 

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■ diJ. Demme. con T. Hanks, D. Washington (Usa, 93) • 

Il primo film con cui Hollywood affronta II dramma del¬ 
l’aids. Un giovane si ammala, un avvocato progressista lo 
difende dopo i dubbi iniziali. Con un grandeTom Hanks. 
.prammatico <r<r 

Una pallottola spuntata 33 % 

diP, Segai. conL Nielsen, P. Presley (Usa 94) * T ‘ 

Terzo episodio della saga demenziale di Zucker 6> soci 
Clamorosa la notte degli Oscar con il solito tenente Ore- 
bin impegnato nella lotta antl terroristi. N.V. 

Brillante ★★ 


dii Demme, con T. Mante, D Washington (Usa. 03) • 
il primo film con cui Hollywood affronta il dramma del¬ 
l’aids. Un giovane si ammala, un avvocato progressista lo 
■ difende dopo I dubbi Iniziati. Con un grandeTom Hanks. 

.Or «m m «t i,co, ** 

Jaok Colpo di Fulmina 

drS Wincer, con P.Hogon, C Goodingjr. • • v • 

La pistola più veloce del West e un suo allievo scoprono 
che l’America può essere una terra di grandi opportunità. 
A meno che la legge non arrivi prima di loro. 
.Avventuroso* 

Sansa palla 

dì A. D Alain, con A Gahena. M. Ghtni (Italia "94) • 

Strane lettere d’amore firmate da uno sconosciuto turba¬ 
no il tranquillo ménage di una coppia. Immersione In un 
mondo «diverso», quello delta malattia mentale. 

..prammatico** 

Craniali d'assalto 

di R. Howard, con M. Keaton, G. Ctose (Usa 34 ) - 
Ancora un film sul giornalismo, che per definizione è 
d’assalto. Slamo nella redazione del newyorchese «The 
Sun- dove le soddisfazioni arrivano coi contagocce. ' - 
..Commedia* 

Due Irresistibili brontoloni . 

diD.Petrie, conJ.Lemmon, W.Matthau * 

Torna la coppia più celebre del cinema americano. Qui 
nelle vesti du due anziani vicini di casa la cui vita é scon¬ 
volto dall'arrivo di una vedovs affascinante. 

.Comm odia ★ 

Trappola d '«mora ' 

diM. Mydell, conS. Stone, ft Cere (Usa 93) • 

Rifacimento in chiave hollywoodiana del vecchio «L’a¬ 
mante- di Sautet. Un -lui» Incerto fra l’amante e la moglie 
appena lasciata. Un po’ più sexy dell'originale. N.V. ih 50' 
.Melodramma ★ ** 

L'età dàtrinnoosnxa - - - 

di M. Scortese, con D, Day Letvis, M. Pfeiffer (Usa 93) • 

Natta New York di fine ’800. f’AmerIca d’alto bordo (rama 
Intrighi familiari e si dà alla bella vita. Manco fosse l'Euro¬ 
pa. Dall'elegante romanzo di Edith Wharton, N.V. 2h 15’ 

.Drammatico, ** 

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Colonna. 21/a - Tel, 3216264) 

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ASSOCIAZIONE MUSICALE CARISSIMI (Viale 
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23267135) 

Domani alle 21.00. Concerto del Coro Poli¬ 
fonico A.P.C.T. 

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S Sebastiano 2-Tel 775161-3242366) 
Sabato alle 17.00 Concerto Strumentale 1 
Etlaabatta Sepa al pianoforte. Musiche di 
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aollbero. 

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CANTORES 

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volgersi ai numeri telefonici 66203438 • 
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Grottaplnta 19) , ., _. 

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gnazio) 

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Rowntree. organista Anthony Price Musi¬ 
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Giovedì alle 21 00. Concerto del Trio Ver- 
nleov-Grubert (violinisti). E. BeModl piani¬ 
sta. Musiche di Haendel. Prokoflev. 
Ysaye. Moszkowsky 
SCUOLA POPOLARE 
DI MUSICA DI TE5TACCK) ‘ 

(Via Monte Testacelo, 91 - Tel 5757940) 
Venerdì alle 21.00 In via B Franklin 1/A • 
Rassegna Freon presenta Sleve Retch 
Relatore S Savi Scarponi, Eclettico En¬ 
semble S Cardi (chitarra). Ruggerl-San- 
zO-Venturlnl-Rizzulo (percussioni). P Ra- 
vaglia ( clarinetto) 

TEATRO DELL'OPERA 

(Piazza B. Gigli-Tel. 4817003-481601) 

Alle20 30 Don Peequeie di Gaetano DonI- 
zettl Direttore Paolo Carlgnanl, scene e 
costumi Pier Luigi Samaritani Regia di 
Gian Franco Ventura t 

TEATRO PARtOU 

(VlaG Sorsi,20-Tel 8088299) - 
Sabato alla 17 30 I concerti di Musical ia & 
Musikstrasse-Oir artistica E Castiglione 
e F Bixlo Renale Scotto soprano. Robert 
DeCeunynek pianoforte. Musiche di Belli¬ 
ni. Rossini. Mozart, Verdi, Obradors. Puc- ‘ 
clnl.Wolf, Ferrari, Bernstoin. , „ 


V—-' 




ABACOJAZZ 

(Lungotevere del Mellini, 33/A - Tel 
3204705) 

Riposo 

ALEXANDER PLATZ CLUB 

(Via Ostia. 9-Tei 3729398) 

Alle 22 00 E. Scoppa A C. Santucci Quin¬ 
tetto 

ALPHEUS 

(Viadel Commercio,36-Tel 5747826) 

Sala Mississippi: alle 22.00 Whlm Mar- 
lena (New age) 

Sala Momotombo 1 alle 22 00 Sengenà 
(Afro reggae) 

Sala Red fliver alle 22 00 Rassegna dix/e 
con Lino Patruno Jazz Band 


ASS. CULT. MELVYN’S 

(Viadel Politeama. 8/8A-Tel 5803077) 

Alle 21 00 Per la rassegna Prove live toni- 
ght Rane Supreme più Dlskordla 
WGMAMA 

(Vicolo S. Francesco a Ripa, 10 - Tel 
58125511 

Alle 22 00 Concerto rock.blues con I De¬ 
siali Ingresso libero. 

CAFFÈ LATINO 

(Via di Monte Testacelo. 96-Tel 5744020) 
Alte 22 00. Serata spotiight con musica dal 
vivo 

CARUSO CAFFÈ CONCERTO 

(Via di Monte Testacelo, 36-Tel 5745019) 
Non pervenuto 

CASTELLO 

(Via di Porta Castello 44) 

Ogni sabato alle 22 00 Cara Ibi e dintorni. 
Festival dedicato alla musica lutlnoameri- 
cana. con I Saisavor In concerto e spetta¬ 
colo di ballo degli Azugar Negra. Biglietto 
L 15 000 (noiosa consumazione. 

CIRCOLO DEGÙ ARTISTI 

(VlaLamarmora 28-Tel 7316196) 

Allo 21 30 Premiazione della rassegna di 
video indipondentl Luci della città Ingres¬ 
so gratuito 
CLASSICO 

(ViaLlbetta,7-Tel 5744955) 

Alle22 0Q Ciac 1 saggio finale 

ELCHARANGO 

(Via di Sant’Onolno. 28- Tel 6879908) 

Non pervenuto > 

FOLKSTUDtO 

(ViaFrangipane,42-Tel 4871063) 

Alle 21 30 La canzone d’autore di Stefano 
Rossi Crespi, Danila Masalm! e Pino Mari¬ 
no. 

FAMOTARDt 

(Via Li betta. 13 - Tel 5759120) 

Alle 21 00 Eduordo do Brasi! presenta il 
suo duo live 

FONCLEA 

(Via Crescenzio 82/a - Tel 6896302) 

Alle 22 30 Herbie Goinse I Soul Timers 
GASOLYNE 

(Vi a d i Porton acc i o. 212 - Te I 43587159) 
Non pervenuto 
JAKE A ELWOOD VtLLACE 

(Via G Odino. 45/47 - Fiumicino ■ Tel 
6582689) 

Alle 22 00 Venti minuti per Or. Pappar- 
Angel-I odiane 

MAMBO 

(Viadei Flenaroll 30'a-Tel 5897196) 

Alte 22 00 Zé Galla suoni e ritmi latini 

MEDfTERRANEO 

(Via di Villa Aquari 4-Tol 7806290) 

Ogni venerdì alle 21 00 Musica live lati- 
noamerlcana 

MUSIC INN . , 

(Largo dei Fiorentini,3 -Tot 68802220) 

Non pervenuto 

PALLADIUM 

(Piazza Bartolomeo Romano. 8 - Te) 
5110203) 

Allo 16 00 Rassegna tre in uno tock Wild 
Chlld-Chakraa-Virtual Dream 
SAINT LOUIS MUSIC CITY 

(Via del Cardeilo, 13a - Tel 4745076) 

Alle 22 00 Concerto degii Isoritmo 
TENDA A STRISCE 

(ViaC Colombo. 393-Tel. 5415521) 

Riposo 


V, 


r 


i 






















































































MERCOLEDÌ’ 1 GIUGNO 


MERCOLEDÌ’ 8 GIUGNO Nj 


MERCOLEDÌ’ 15 GIUGNO 


MERCOLEDÌ’ 22 GIUGNO 


MERCOLEDÌ’ 29 GIUGNO 


Una grande raccolta di canzoni con i migliori interpreti 
della musica italiana in cinque cassette. 


A partire dal 1 giugno, ogni mercoledì, con l'Unità troverete cinque audiocassette 
d'autore: la prima dedicata ad Alice e alle altre donne celebri della nostra 
canzone, la seconda aH'amicizia, che può nascere sui banchi di scuola o 
suonando il rock con una banda, la terza all’amore che viene e che va, la quarta 
al mare alle sue rotonde e ai suoi marinai,’ la quinta alle città da cantare. 


Autori e interpreti in ordine sparso: De Gregori, Dalla, 
Venditti, Morandi, Vasco Rossi, Mina,-Conte, Carboni, 
Mannoia, Gaetano, Fossati, Stadio, Tenco, Paoli, Patty 
Pravo... e tanti altri. 
































































UN ALBUM 01 
FIGURINE 
COMPLETO OGNI 
LUNEDI 

con Hlnità 






rumtà 


«Jf’gàj*;-:*.'<V'‘, v^.v^j °.y.' -l •. ;i .'■ V '.-* : 


•' __ • • •• ' • V,. ' . j . • ; •-•• : _ i. V V y 


LA COLLANA 
I GRANDI PROCESSI 
UN LIBRO OGNI 
MERCOLEDÌ 

con runità 


L'attuale presidente Pescante e il predecessore Gattai rinviati a giudizio per i Mondiali 






■ ROMA. Mario Pescante (attuale 
presidente del Coni), Arrigo Cattai 
(che lo precedette nell'incarico) e al¬ 
tre 17 persone tra cui Primo Nebiolo, 
Maurizio Mondelli. Agostino Omini e 
Francesco Zerbi (tutti componenti 
della giunta esecutiva del Coni) sono 
stati rinviati a giudizio per abuso d'uf¬ 
ficio nello scandalo della ristruttura¬ 
zione miliardaria dello Stadio Olimpi¬ 
co in occasione dei mondiali Italia ' 


'90. Sembrava finita quella brutta sto¬ 
ria, finita sotto i colpi d'accetta di un 
giudice per le indagini preliminari che . 
aveva disposto il proscioglimento di ( 
tutti gli indagati, ventinove, tra cui l'in¬ 
tera dirigenza del Coni, per i quali era 
stato chiesto il rinvio a giudizio. Roba 
da archiviare, insomma. Dell'inchie¬ 
sta curata dal sostituto procuratore 
Vittorio Paraggio erano rimaste scar- 
; toffie impolverate e limpidissimi so- ? 
spetti. Un anno di silenzio, dopo la 


L’accusa è abuso 
di ufficio per 
la ristrutturazione 
dell’Olimpico 

ANDREA GAIARDONI 

a’pagina' io.* 


sentenza dei gip, che porta ta data del 
, 13 maggio 1993. Ma a Paraggio non 
era andato giù quel no secco che ave¬ 
va mandato all'aria, e nel peggiore dei 
modi, il suo lavoro. E aveva immedia¬ 
tamente presentato ricorso a! tribuna¬ 
le del riesame. Ieri è arrivata la senten¬ 
za dei giudici della quarta sezione pe¬ 
nale della corte d'appello di Roma. 
Sentenza clamorosa: rinvio a giudizio 
. per diciannove persone. Tra i capi 
d'imputazione, l'abuso d'ufficio «per 


aver procurato un ingiusto vantaggio 
patrimoniale alla "Cogefarcostruzioni 1 
generali 1 '», l'azienda del gruppo Fiat ■ 
che si aggiudicò l'appalto. Sempre in .' 
tema di mondiali, ma da un versante ; 
affatto diverso, ieri la nazionale di ì 
Sacchi ha ripreso il suo ritiro. Ma lo ha • 
fatto in luogo specialissimo: il centro ; 
sportivo di Milanello, culla del Milan 
neo-campione europeo e della vis ‘ 
sportiva del neo-presidente del Consi- ‘ 
glio. Un duplice omaggio, ìnsomma. 


tastai 


Ama Roma 
Come noi 


FRANCESCO RUTELLI 

E ENSO'che tutti i romani provano oggi 
la curiosa sensazione di essere un po' 
premiati anche loro. O la voglia, se. 
e possibile, di andare personalmente a ; 
stringere la mano a Nanni, di partecipare al 
suo successo come si condivide quello di '. ( 
un amico. Perché tra Roma e Nanni Moretti 
c’è questo: un’amicizia. Probabilmente ' ’• 
• un’amicizia di quelle speciali, in cui ci si 
permette di criticarsi, di prendersi di petto, 
in cui si può anche litigare e odiarsi un po',, ■ 
senza temere che s’incrini per questo un 
rapporto formidabile. Proprio in «Caro Dia¬ 
rio», d'altra parte (nel primo.episodio), Mo- : 
retti ci ha guidati tutti quanti.» cavallo della - 
sua Vespa e ci ha fatto *dcoripscere»"questa . 
nostra città cosi come molti la guardano ' 
tante volte senza vederla veramente. E al 
pubblico intemazionale non ha mostrato 
una città di cartolina ma un luogo del cuo- • 
re, vero e contraddittorio. Per questo ha In- 
teressato, ha commpsso, ha fatto sorridere; 
ha imposto la sua sincerità e la sua intelli- - 
genza. Moretti ha vinto e ci ha fatto vincere 
portando Roma a Cannes: ci regala una 
gioia che è uguale e contraria a quella che 
ci procura ormai da parecchio tempo quan- . 
do porta.Cannes a Roma. Cannes o Berlino 
o un aitro Festival, comunque il meglio del 
cinema mondiale, amorosamente scelto e 
programmato, nel «suo» cinema, il Nuovo • 
Sacner di Trastevere. Ha saputo fame un 
luogo importante per la cultura romana, un ■ 
punto d'incontro, una novità vera e propria: ' 
com'era scritto forse, ma doveva essere lui a . 
farcelo scoprire, nel destino stesso del «vec- " 
chio» cinema-arena Nuovo. Moretti ha prò- ■« 
posto e propone, la «sua» idea del cinema - 
come distributore, come produttore, anco- i 
ra e soprattutto come regista e interprete ,• 
dei propri film - e il suo successo è quello :. 
del coraggio e della competenza, fi suo è il . 
coraggio della serietà e della «moralità», dì 
cui spesso si parla parlando di lui. E proprio 
questo a dare spessore alla sua ben nota - e 
temuta - ironia. Ed è questo a renderlo ere- : 
dibile quando afferma e dimostra che la .'•■ 
«crisi» esiste soltanto nella testa di qualcu- : 
no, ma non è un dato di fatto Insuperabile 
che possa legittimare l'Inerzia. Tanti anni fa • 
era lo stesso: lui parlava della «crisi» della 
sua generazione, che è anche la nostra, di ?.'• 
tutti noi che virtualmente ci siamo trovati ad (v 
aspettare un'alba comica e caustica sulla > 
spiaggia di «Ecce Bombo». A maggior ragio- :: 
ne oggi, dunque, vogliamo essere con lui: e J. 
come lui, congratulandoci, ci sentiamo ?; 
quarantenni innamorati sopra una Vespa. 1, 
Innamorati di Roma: del cinema; di una 
maniera pungente di avere idee in testa. 





Caro diario 
sono 
il primo 
regista» 




Cannes 
premia 
Nanni 
Moretti 
e Vima Lisi 

..’"*AL*LE PAGINE ••7 







ì& i 


Giro d’Italia 

Moreno Argentin 
tappa e maglia rosa 

Moreno Argentin è la nuova maglia rosa del Gi¬ 
ro. 11 ciclista italiano si è aggiudicato per distac¬ 
co la Bologna-Osimo di 232 chilometri ed ora è 
il leader della corsa. Oggi da Osimo a Loreto 
Aprutino. 185 chilometri e un arrivo in leggera 
salita. Chi attaccherà Argentin? 


DARIOCECCARELU A PAGINA 11 

Libri dell’Unità 

^processo ! 
a Galileo 

Domani con l'Unità gli atti del processo per 
eresia a Galileo Galilei. Lo presentiamo con 
una intervista con il filosofo Umberto Curi: «Un 
simbolo? No, uno scienziato moderno, intra¬ 
prendente, proiettato nel nuovo; attento a di¬ 
fendere le sue conquiste». V, 


PIETRO GRECO 


mmsmt 


Summit sulle balene 

Tutti contro 
il Giappone 

Lotta all'ultimo voto nella Commissione inter¬ 
nazionale baleniera riunita in Messico. 11 Giap¬ 
pone vuole impedire che venga approvata la 
costituzione del santuario antartico per i ceta¬ 
cei. Dura polemica e petizioni intemazionali 
del Wwf e di Greenpeace. 


Ora lo streptococco diventa un killer 


U NA MISTERIOSA tossina assassina che 
divora la carne umana, provocandone 
una vera e propria necrosi, ha aggredito 
in Gran Bretagna negli ultimi quattro mesi, sette 
persone, tre delle quali sono già morte. Sembre¬ 
rebbe la trama di un film dell'orrore, eppure sta . 
realmente accadendo nel Gloucestershire, una 
contea inglese, ai confini con il Galles. : 

Responsabile dell'epidemia, circoscritta ad 
un'area un po' più grande di una trentina di chi¬ 
lometri, potrebbe essere uno streptococco be¬ 
ta-emolitico di gruppo A - del tipo che abitual¬ 
mente causa comuni mal di gola - genetica¬ 
mente trasformato da un virusche lo ha fatto di- ■ 
ventare un batterio killer. - 

Questa per lo meno é l'ipotesi principale su 
cui sta lavorando uno speciale comitato di . 
esperti creato per scoprire la causa scatenante 
e i meccanismi della misteriosa malattia. 

Quello che finora si sa è che nell'organismo 
delle sette persone malate si è prodotta una tos¬ 
sina responsabile dì una rarissima forma di can¬ 


crena. chiamata «fascite necrotizzante» che ra¬ 
pidamente divora grasso e muscoli e che può i 
uccidere anche nel giro di sole ventiquattro ore. ' 
I medici dicono che una simile conccnttazio- 
ne di casi non si era mai vista in nessuna parte 
del mondo. Su una popolazione di circa trccen- 
tomila persone come quella del Gloucestershi¬ 
re non dovrebbe verificarsi, per stare nei limiti 
delle statistiche, più di un caso all’anno. Ed, in¬ 
vece, sono già sette le persone colpite in quattro 
mesi e in un'area molto ristretta e su una popo¬ 
lazione di soli trecentomila abitanti. ■ 

La microbiologa Cliodna McNulty, che fa par¬ 
te del team di esperti che lavora nel laboratorio 
del Royal Hospital del Gloucestershire, ha ieri 
ammesso molto onestamente che nessuno sa 
veramente che cosa abbia causato una cosi alta 
concentrazione di casi. . ' '■ ... •• 

Un'altra ipotesi su cui sta lavorando il comita¬ 
to. oltre a quella della mutazione genetica del 


batterio, è la possibilità che per qualche miste¬ 
riosa ragione non abbia funzionato il sistema 
immunitario delle persone che sono state colpi¬ 
te dallo streptococco. , :,'. 

Finora soltanto due dei malati sono in via di 
guarigione e ad entrambi sono state amputate 
le parti del corpo aggredite dalla tossina. Uno di 
questi 6 un medico generico, il dottor David So- 
menili, che è rimasto in ospedale per due mesi 
e al quale si è dovuto tagliare di netto la gamba 
destra. ' .■ '• . •••' • ' - ■ 

L'ultima ad essere stata ricoverata la settima¬ 
na scorsa nel Royal Hospital del Gloucestershi¬ 
re è una donna di 45 anni, madre di tre figli. Si 
trova nel reparto cure intensive e, secondo i me¬ 
dici, le sue condizioni sono «gravi, ma stabili», 
Sembra comunque che l'epidemia sia confi¬ 
nata in un'area di venticinque miglia attorno al¬ 
l'area del Gloucestershire. Un vero c proprio co¬ 


mitato di esperti è stato inviato sul luogo dal go¬ 
verno perdiscuterc il problema. Per ora comun¬ 
que alcuni funzionari del ministero della sanità ; 
britannico sostengono però che non costituisce . 
un «grande rischio» per la salute. ■ ■.■.UJZV-.&e:"' 

Ieri. però, il «Guardian» affermava senza mez¬ 
zi termini che, l'infezione ; potrebbe anche 
espandersi all'intero territorio nazionale, "v, *.>-,• 
Questa temibile e nuova malattia compare in 
un momento in cui gli scienziati e i medici am- . 
mettono il sostanziale indebolimento dell'attivi- 
. tà degli antibiotici, sempre meno capaci di far 
' fronte a nuove forme infettive. Proprio la setti¬ 
mana scorsa, il «New York Times» aveva rivelato . 
che in Europa orientale e in America settentrio¬ 
nale c meridionale stavano tornando vecchie 
malattie come la Tbc o la pertosse in versioni ■- 
inattacabili dai farmaci. 1 ; ;1: • y.tyyfO-v. 

Accanto a queste infezioni ne stanno compa¬ 
rendo delle nuove, come l'hantavirus che ha 
fatto alcune decine di morti negli Stati meridio-’ 
nati degli Usa. : : ' 


E l’anno della Fiorentina 
di Pesaola, 

di Riva capocannoniere 
e del primo campionato 
diBenettiinserieA. 

Campionato di calcio 1968/69: 
lunedì 30 maggio l’album Panini; 


! (Hsr 


"iKt 


1961-1986:25 anni di figurine Panini con l’Unità. 



















pagina Z l'U n ita J? 


Cultura 


Martedì 24 maggio j 994 


'FuI^TTI . SATIRAa A New York una commedia massacra i luoghi comuni del «politicali correct», dai gay a Clinton 


REMATO RALLA VICINI 


Mostre 


Maus, l'olocausto :. 
secondo Spiegelman . 

È una mostra assolutamente da 
non perdere quella che s'inaugura 
domani sera alle 18 al Palazzo del¬ 
le Esposizioni di Roma (apertura 
al pubblico da giovedì 26 maggio 
al 25 giugno). La scrittura di Maus 
è un percorso nella genesi c realiz¬ 
zazione di uno dei capolavori a fu¬ 
metti di questi ultimi anni, quel 
Maus di Art Spiegelman, vero e 
proprio romanzo disegnato sull'O¬ 
locausto. Apparso in origine a pun¬ 
tate sulla rivista Raw e poi pubbli¬ 
cato in due volumi (in Italia sono 
editi da Rizzoli), Maus ò la dolente 
narrazione delle vite di Vladek e 
Anjia Spiegelman, genitori di Art, 
vite martoriate dalla persecuzione 
nazista e detenzione nei campi di 
conccntramcnto di Auschwitz e 
Birkenau. Ma è anche, al tempo 
stesso, un'impietosa descrizione 
dei conflitti e delle dinamiche di 
una famiglia cosi pesantemente 
sognata da eventi storici e persona¬ 
li. La mostra, organizzata dalla 
Centrale dell'Arte in collaborazio¬ 
ne con il Centro culturale Primo 
Levi di Genova, arriva a Roma, se¬ 
conda tappa (dopo quella geno¬ 
vese) di un itinerario che la porterà 
in giro per l'Italia. La rassegna si se¬ 
gnala, oltre che per disegni, schizzi 
e tavole originali, per il vasto conre¬ 
do di audiovisivi a disposizione del 
pubblico, tra cui un Cd-Rom inte¬ 
rattivo che ricostruisce tutto l'itine¬ 
rario di Maus. Il 7 e 8 giugno è pre¬ 
vista una tavola rotonda a cui par¬ 
teciperà lo stesso Art Spiegelman. 


Tex revival 


Quattro libri : 
per il ranger' 

A giudicare da questi primi mesi, il 
1994 sembra proprio essere l'anno 
di Tex. L'eroe creato da Gian Luigi 
Bonelli e Aurelio Gallcppini nel 
1948 ti tornato prepontentemente 
alla ribalta per una serie di iniziati¬ 
ve che lo hanno visto protagonista, ' 
tra cui la recente rassegna di Inova 
Fumetto a Lugano e la tappa ro- 
. matta della bellissima,mostra «La 
ballata, di .Tex».. .ospitata,ad. Expo 
.Cartoon. Ma il versante più.vivace 
sembra essere quello editoriale 
con ben quattro volumi, tutti usciti 
in questi ultimi mesi. Del primo in 
ordine di tempo. Storia e storie di 
Tex di Ermanno Detti e Daniela Pa¬ 
rolai (Edizioni Anicia, lire 20.000). 
abbiamo parlato qualche settima¬ 
na fa. Oggi segnaliamo brevemen¬ 
te gli atri tre. Tordi Gianni Brunoro, 
Antonio Carboni e Antonio Viano¬ 
vi e il ponderoso volume edito dal¬ 
la Glamour in occasione della mo¬ 
stra di Lugano e si segnala, tra l'al¬ 
tro. per la riproduzione di tutte le 
copertine di tutte le edizioni di Tex. 
Tex. E il sogno continua di Gianni 
Brunoro, Alberto Gedda e Giovan¬ 
ni Battista Verger (Edizioni d'arte 
Lo Scarabeo, lire 28.000) è un sen¬ 
tilo omaggio attraverso la pubbli¬ 
cazione di oltre 160 tavole assolu¬ 
tamente inedite. E finiamo con Tex 
tra la leggenda e il mito di Raffaele 
De Falco c Pino Di Gcnua (Torna¬ 
do Press, lire 16.000), un'agile en¬ 
ciclopedia su personaggi e autori 
dell'universo western , dell'intra¬ 
montabile ranger. 




Superman 


Vecchio e nuovo 
per tutti i gusti 

Un altro eroe, anzi un supcreroe. 
tornato a nuova vita. Morto, risorto 
e decisamente «rinvigorito». Parlia¬ 
mo di Superman che, almeno in 
Italia, conosce una nuovissima sta¬ 
gione. La casa editrice Play Press, 
che ne ha rilevato ì diritti, sta snoc¬ 
ciolando una dopo l'altra, una se¬ 
rie di testate dedicate all'uomo di 
acciaio. Dopo la collana quindici- 
naie Superman che pubblica le sto¬ 
rie successive alla «Morte di Super¬ 
man». sono recentemente uscite 
litro tre nuove testate, la più gran¬ 
ii storie di Superman (n.l. aprile 
1994. lire 4.800) raccoglie una se- 
.czione dei più significativi episodi 
della lunghissima carriera del su- 
oereioe. Superman Classic (n.l, 
giugno 199*1. lire 3.200) ristampa 
le storie delle quattro collane ame¬ 
ricane a partire dal gennaio 1987, 
fino alla morte del personaggio. 
Decisamente interessanti sono Gli 
archivi di Superman, un'edizione 
speciale .per librerie (n.l, - lire 
15.000). accurata riedizione delle 
primissime storie del personaggio 
crealo da Jcrry Siegei e Joe Shuster 
nel 1938. In questa vera e propria 
Supcrmania. segnaliamo anche il 
n.30 di American Heroes (edizioni 
Play Press, lire 6.000) con la prima 
delle sei puntate di The Man of 
Steel di John Byme. 'a miniserie 
che nel 1986 segnò una tappa fon¬ 
damentale nell'evoluzione di Su¬ 
perman. ■ - V . A 


■ NEW YORK. A vederlo entrare in 
scena, un tombolotto paffuto chiu¬ 
so in un doppiopetto grigio dalla 
giacca troppo stretta, non gli dare¬ 
sti due lire. Non «basso», perché of¬ 
fensivo e politicamente scorretto, 
ma. direbbero qui, «vertically chal- 
lenged», con aspirazioni verso l'al¬ 
to, insomma. L'ondata di P.C. 
(non ; più «personal computer» 
bensì, ora, solo ed esclusivamente 
«politicai correctness») che invade 
gli Stati Uniti ha scatenato le ire di 
Jackie Mason, il cui esilarante spet¬ 
tacolo al Golden Theatre di Broad- 
waysi intitola, appunto, «Politically 
Incorrect». -a-, •• -., -.- ■ ; 

■. La platea si sganascia per due 
ore e continua a sbellicarsi anche 
durante l'intervallo tra un atto e 
l’altro . deirirriverente monologo j, 
che Jackie Mason spara a raffica, 
tutto solo su un palcoscenico a 
stelle e strisce cangianti sullo sfon¬ 
do. Umorismo ebraico ma anche 
satira pungente e caricatura dei 
più recenti miti americani. .■ ' - 

Che cosa sia questa «politicai 
correctness» esattamente è difficile 
dire: un nuovo subdolo decalogo, 
regole non scritte per essere ù la 
page, regole anche scritte per quelli 
di poca memoria o troppo scorret¬ 
ti, o troppo zucconi. Un mondo di 
ex-cowboys vincitori è caduto pre¬ 
da di innumerevoli sensi di colpa. 

Di fumare, per carità, : . 

non si parla più: ades- - 

so bisogna nascon- \ f 

dorsi nel cesso, ma 

solo se il cesso ha la- : 

ria condizionata, se ” 

no scatta l'allarme an- t . V 

ti-incendio e arrivano 

i pompieri . con le 

pompe e i poliziotti 

con il cellulare. ; ' 

Al posto degli agognati hambur¬ 
ger;, mitizzati una volta anche in 
Italia, va di moda ora solo il «non- 
violent food», il cibo non violento, il 
che equivale a yogurt e verdurine. 
Sempre che non insorgano i fer¬ 
menti lattici. La carne é out, anche 
quella di tacchino, che pareva, fino 
a poco tempo fa, almeno priva di 
colesterolo. . '■■■ ■■■■< 

•m.* Il gatto non si deve più chiamare 
■pet» (vi ricordate gli amici di pen¬ 
na dellemedie, che scrivevano, ra- 
-ré da : *Birmingham, *e chiedevano 
-solo notizie dei-«pets» che non ave¬ 
vano mai? A stento, dopo anni ed 
estese letture, eravamo arrivati a 
capire che cosa diavolo fosse an¬ 
che il «petting», ma era tardi, lo sa¬ 
pevano già tutti e comunque non 
gliene fregava più niente a nessu- ' 
no): adesso il gatto si fa chiamare .. 
«animai companion» e fa il numero 
verde dei diritti civili se qualcuno 
osa calpestare la sua «individuali- 

ty». .*v»V,•rcwv ( 

«Politicai correctness» vieta di 
rappresentare Peter Pan al teatrino 
della scuola - elementare perché ; 
opera'potenzialmente discrimina¬ 
toria nei confronti degli indiani del- 
l'Isola-che-non-c'è. Segue dotto di- . 
battito a colpi di lettere ed editoria¬ 
li che, per circa un mesetto, occu¬ 
pa le menti dei lettori del New York 
Times. Dalla riserva, qualche india¬ 
no avanza pure timidamente che, 
a suo modesto parere, Peter Pan 
non costituirebbe problema e che i > 
problemi, caso mai, sarebbero al¬ 
tri. Viene tacitato perché fuori te¬ 
ma. , :v, 

Dopo accurate ricerche seman-. 
tichc. il dipartimento di retorica 
dell'Università di Berkeley decide 





J 


ì 



111 







Esercizi mattutini di Bill Clinton su una spiaggia californiana 


Bob Galbraith/Ap 


lìTR 


‘ tra fa ridere 


Jackie Mason, piccolo e grasso, attore ed autore, con la 
sua commedia a Broadway attacca i luoghi comuni e le 
manie del «politically correct». La satira prende di mira la 
sinistra, i suoi tabù, le sue buffe perifrasi, coniate per non 
ferire le minoranze, gli ubriachi, i gatti, gli omosessuali. E 
colpisce le interminabili dispute sul «New York Times» e - 
tutto il chiacchierare sul caso Bobbitt. Bersaglio è quella ; 
specie di movimento che va sotto la sigla «Pc». ; : : . 1 ' 


, LUCIA RASIMI ... . 

v.. 'i i,,'i ' .• '•'<***"* fi.. ‘'-rs:*■' ..« , ..i A" <**••;- y *•**.; V - •- 

che «dead*- (morto)--ha da-sosti—spesso>*Ma leHa-capisce-questu?» - 
tuirsi con «metabolically differenti*,.. «Questo sarà' uno spettacolo ime- • 
che, metabolicamente parlando, si -• ressante, mister. Stia molto attento, 
accompagna con il comunemente V„ Ma lei sarà mica per caso omoses- 
acccttato «passed away» (passato - suale? lo non lo so come ho fatto a 
al di là). Qui non muore nessuno. - diventare eterosessuale, cercherò 
«Sobriety deprived», tanto per di farmela passare, vedròcosa pos- 
non offenderli, significa ciucchi - so farci, non è una cosa definitiva. I 
persi, e quelli in galera sono «in thè • solo perché adesso sono così, non 
correctional system». all'Interno vuol dire che sanò cosi per sempre. • 
del sistema carcerario, per capirsi. * Ce la farò. Datemi un'ultima possi- : 
Secondini, direttori del carcere o ■'« bilità». Ancora: «Qui finisce che i'u- 
pluriomicidi di bambini? Basta non nico che si puO licenziare è il bian- 
olfenderli in quanto minoranze, t: ■, co protestante americano. * Una 
Ma torniamo a teatro, dove un cialtrona, ma lesbica nera e musul- 
piccolo stregone di nome Jackie mana va promossa subito, se no fi- 
Mason si fa interprete di un males- nisci anche in galera». O in «thè 
sere che nessuno ha ancora avuto : correctional system», a scelta. «Co¬ 
ll coraggio di ventilare, almeno s’é sta storia che la violenza si im- 
non in pubblico. Ridono tutti sgan- ; para in tv? Ma scusi, a lei è maica- 
gherati mentre lui, a sciabolate : pitato di vedere Superman e poi di 
neanche tanto fini a volte, fa a pez- buttarsi dalla finestra convinto di 




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L i 


zi i nuovi tabù della sempre purita¬ 
na società contemporanea arcieri- 


.*• volare a Pittsburgh? Ma mi faccia il 
. piacere!». ■ j-iw- vs.,: 


cana: dagli omosessuali ai neri, dai Le battute si inseguono in ere- 
ciccioni a Clinton, dalle femmini- ■; scendo, accompagnate da smor- 
ste agli ebrei, dalla mafia ai tassisti ' fie, sbuffi, saltelli e parole in yiddi- 
indiani, dai cinesi agli italiani, non : sh. Mason batte a mazzuolate sul 
se ne salva uno. Mason dice di sen- concetto che la maggior parte di 
tirsi perseguitato dalle minoranze. >- ciò che ora si definisce discrimina¬ 
si rivolge aggressivo a quelli se- torio e lesivo dei diritti civili è solo 
duti nelle prime file, chiedendo differenza culturale o verità palese, 


> y 


4 



•-. •* • ■■■,'(* t • > ' 

- ~'f 

Un poliziotto a Broadway 



ma. 

Roberto Koch/Contrasto 


le quali non dovrebbero, in un 
paese meno isterico, risultare of¬ 
fensive. 

Quasi tutta la seconda parte del¬ 
lo spettacolo è un politicamente 
scorrettissimo omaggio a Bill Clin¬ 
ton. La linguaccia scatenata del 
piccoletto non teme neppure le 
sue ire. «Non ho capito. La demo¬ 
crazia è 1) solo per ì candidati? Lui 
ha il diritto di raccontarmi un sac¬ 
co di palle e io non avrei nemme¬ 
no il diritto di dirlo?» «Carina quella 
della marijuana... Dice che l'ha fu¬ 
mata. ma senza aspirare». Mason si 
porta le manine alla bocca. «Guar¬ 
diamoci in faccia. Lei si mettereb¬ 
be in bocca un panino al salame 
con l'intenzione di non deglutire?» 

L'obiettivo di Mason, l'obiettivo 
di ogni umorista, in realtà, è un 
qualche cosa di molto serio che sì 
chiama libertà intellettuale. Ogni 
vera satira è. per definizione, politi¬ 
camente scorretta e mette in di¬ 
scussione luoghi comuni, varca li¬ 
miti. apre gli occhi alla gente con 
lo scopo palese di minare quelle 
certezze che il distratto uomo della 
strada si beve, a volte, per restare 
nel gregge, come verità sacrosante. 

Bisogna sapere molto bene l'in¬ 
glese per non perdere il filo. Il si¬ 
gnore seduto vicino a noi continua 
a ridere a crepapelle, sobbalzan¬ 
do. È rosso paonazzo, ed è cosi dal 
secondo minuto. Sia¬ 
mo alla fine. Temiamo 
possa venirgli un acci¬ 
dente, Liberatorio? Le 

> signore, più composte. 

si coprono la bocca 
con le mani, quasi 
spaventate all’idea di 
poter ridere tanto. «Per 
mesi, mesi fa, con la 
storia di Lorena, giornali, radio, te¬ 
levisione. tutti noi, era solo pene, 
pene, pene, pene che riempiva le 
conversazioni. Adesso che Clinton 
si cala le braghe, possiamo solo 
accennare agli illustri genitali del 
presidente». Pare con tatuaggio di 
aquila. -. 

Da Rizzoli, sulla 57ma, tra la 
quinta e la sesta avenue, sono in 
bella mostra, vicino alla cassa, due 
volumetti elegantemente rilegati e 
altrettanto elegantemente costosi. 

Il primo si intitola Officiai Politically 
Correct Dictionary and Handbook. 
seconda edizione ampliata c cor¬ 
retta dopo quella, superatissima, 
dell'anno scorso. Nel risvolto di co¬ 
pertina si legge: «Benvenuti negli L 
anni Novanta. Tutto quello che si 
può dire, tutto quello che non si 
può dire, chi lo dice e perché». Ac¬ 
canto c'è Favole della buonanotte 
politicamente corrette. Il filone tira. I 
grassi non sono grassi, ma possie¬ 
dono «un'immagine corporea al¬ 
ternativa» e gli zoo, comunque da 
evitarsi, si devono chiamare ora so¬ 
lo «wildlife preservation centers». 
centri di salvaguardia della natura. 
Solo i bambini, tra tanta natura, 
vorrebbero ancora sapere se, però, 
ci sono gli ippopotami. 

Dice Jackie Mason, serissimo al 
«New Yorken*: «Voglio commemo¬ 
rare il diritto alla libertà di parola». 

Il «New Yorker». sempre autorevo¬ 
le. commenta: «Il cittadino comu¬ 
ne non osa, non se la sente dì ri- . 
schiare, cosi paghiamo un riscatto 
miliardario a uno come Mason che 
ci riporta, almeno sulla scena, que¬ 
sto nostro antico sogno di libertà». 
In Italia, Michele Serra lo pagano, 
forse, di meno. r ■ 


I ragazzi al Salone del libro. Tanto Che Guevara insieme a Montanelli, a Bobbio e ai volti della tv. A una condizione 

Al Lingotto come a Hollywood: si vendono se sono miti 


ANTONELLA FIORI 


■i TORINO. «Sei un mito, sei un 
mito» era il ritornello della canzone 
più ascoltata alla radio, più cantic¬ 
chiata dai ragazzi di tutte le età, la 
scorsa estate. Un milione e due¬ 
centomila copie del cd degli 883, 
che la conteneva. Ragazza mia, sei 
un mito. Un mito. Ma che mito? 
«Niente, sei così, solo un mito». Per¬ 
chè inseguì Fiorello, Baricco. la Ca¬ 
sella. Deaglio c Gad Lerner ma an¬ 
che Bobbio, Montanelli, Cacciari, 
Curdo? «Mitici, mitico quel Monta¬ 
nelli con Cacciari, mi sono venute 
le lacrime agli occhi». Perchè com¬ 
pri Che Guevara, l'autobiografia di 
Geronimo, il Manifesto del Partito 
Comunista, il libro a Millclire su 
Buddha? «Perchè sono grandi, miti¬ 
ci». . : : : ' . ' • 

Ebbene si, li abbiamo seguiti. In 
attesa dei risultati dell'indagine su! 
visitatore tipo del Salone abbiamo 
seguito i giovani che assieme ai vi¬ 
sitatori professionali (aumentati 
del 50" u ) sono il vero pubblico del 


Salone dai risultati record (se si 
mantenesse l'incremento del 20%, 
oggi si sfiorerebbero le 160.000 
persone). o : : - : 

Primo mito: Che Guevara. Alla 
Feltrinelli basta guardare le pile di * 
libri. Quelle basse basse sono di 
quelli che sono andati di più. A ter¬ 
ra c'è «Latinoamericana» ma an¬ 
che il «Diario in Bolivia». In tutto 
500 copie divise a metà. Una ten¬ 
denza confermata allo stand Data- 
news dove ì best-sellers sono i libri 
a 3000 lire, il «Manifesto del partito 
comunista» e «Il socialismo e l'uo¬ 
mo a Cuba» di Che Guevara, un 
personaggio di cui si vende moltis¬ 
simo anche la confezione libro più 
film con il saggio di Atmeyra e San¬ 
tarelli «Guevara. Il pensiero ribelle» 
e la cassetta con le immagini del ■ 
Che (prezzo 26.000) lire. 

Secondo mito: Geronimo. Do¬ 
menica sera la presentazione della 
collana «Ritmi» di Theoria, rivolta 
espressamente ai giovani, è stata 


’ Salone del 



una bolgia. Di «lo sono Geronimo», 
l'autobiografia del condottiero 
apachc che inventò la guerriglia 
mordi e fuggi, (uno dei titoli pre¬ 
sentati) sono andate via in mez¬ 
z'ora 300 copie. Altri miti, Buddha 
(alla Newton Compton hanno but¬ 
tato le copie in uno scatolone 
enorme dove si pesca come al 
mercatino dei vestiti usati) nonché 
Hitler e Mussolini. 

Non solo «Il flagello della svasti¬ 


ca» pubblicato da Feltrinelli ; sul ■ 
processo di Norimberga, ma so¬ 
prattutto il libro illustrato della col¬ 
lana XX secolo di Giunti, «Hiller e 
Mussolini». Parenlesi. Al Salone , 
quest’anno ci sono tre editori che '( 
definire di destra è poco (e vendo¬ 
no. vendono). Dietro il «mito» del¬ 
l'esoterismo, il Settimo Sigillo, la ; 
Società editrice Barbarossa, le edi- . 
zioni di Ar (che sta per ariano) di 
Franco Freda pubblicano collane : 
che mescolano tranquillamente : 
Pessoa con la Geopolitica del fasci¬ 
smo e Mario Tufi. Ci manca solo * 
Priebke, il boia delle fosse ardeafi- 
ne. Chiusa parentesi. Altro mito. 
Quello inventalo dall'editore Fa¬ 
nucci, la nuova edizione (dopo / 
l'edizione inglese del 78) di «Ne- , 
cronomicon», pseudo-bibbia altri- f 
buita a Howard Phillips Lovecratt: 
uno dei best seller del Salone con 
500 copie vendute. •• 

A proposito di rivisitazione di 
miti letterari, per i ragazzi delle 
scuole medie piemontesi Renzo . 


Tramaglino è un extracomunitario 
o un cassintegrato Fiat, Lucia Mon- 
della una *dj» o una fotomodella. E 
Agnese vende biancheria intima 
importata da Taiwan. Cosi sono vi¬ 
sti i personaggi dei Promessi Sposi 
da alcuni ragazzi che hanno parte¬ 
cipato al concorso «Pane. Manzoni 
e fantasia» organizzato dalla Sai in 
occasione del Salone del Libro. 1 
ragazzi dovevano scrivere un rac- . 
conto (ne sono arrivati 500 da 110 
scuole) * nel quale ambientavano 
nel mondo contemporaneo un au¬ 
tore o un personaggio letterario, 
vissuto tra il 1750 e il 1950. In tutti i 
temi ricorrono puntualmente la 
droga, l'Aids, la mafia, tangentopo¬ 
li, la disoccupazione. 

Disagio nei confronti del mondo 
attuale, paura, perdita di fiducia. E 
rifugio nel mito. Un'equazione 
troppo facile? E poi quale mito? «Il 
ritorno a! mito nelle sue varie for¬ 
me, che sia Fiorello o Bobbio, fun¬ 
ziona come una specie di rifugio, 
quando ci si trova posti dinanzi alla 


drammaticità della situazione sto- ' 
rica» diceva ieri un sorridente e fra¬ 
stornato Sergio Quinzio, solo solet¬ 
to in uno stand del Lingotto. «In 
fondo oggi, fa tensione verso il fu¬ 
turo che è la caratteristica del mon¬ 
do biblico si è consumata. Oggi il 
mondo è un mondo al microsco¬ 
pio. quello della tv. Ma il mondo 
non basta descriverlo, bisogna tra¬ 
sformarlo. Purtroppo oggi, se an¬ 
che si immagina un futuro, non si 
immagina un futuro autentico ma 
un futuro che è una proiezione 
fantastica del presente. Sempre più 
macchine, sempre più viaggi. C'è 
una linea, sulla quale traghettatori 
come Berlusconi ci sanno ben 
condurre, non ci sono vette da sca¬ 
lare». Domanda finale in tema. Che 
cosa porta tanta gente al Salone 
del libro e non la porta in libreria? 
Non sarà che questo è un mondo 
protetto, chiuso, drogato, tranquil¬ 
lizzante. mitico e che è anche al¬ 
ternativo al mondo di fuori, brutto 
sporco cattivo, vero? 




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'Unitài? pagina O 


intervista A danilo zolo. Un filosofo e un concetto chiave dei nostri anni 


m «Complessità», Un veto e pro¬ 
prio leit-motiv negli anni 70 e 80. 
Nelle scienze naturali. Nell'infor¬ 
matica. E in sociologia. Ogni 
«evento» veniva tramutato in un «si¬ 
stema» entro altri sistemi. E insieme ' 
veniva ridotta la dittatura del «prin- ■ 
cipio di causa», dissolto appunto in » 
una rete di relazioni complesse, t 
«funzionali». In particolare un so¬ 
ciologo tedesco, Niklas Luhmann,. - 
attaccava all’epoca ■ l’autonomia - 
della politica, valorizzando il «lin- ir 
guaggio» dei diversi «sottosistemi» -, 
in società. Ciascuno in lotta con gli _•, 
altri, con l’«ambiente» circostante. I 
Non più quindi «interessi» omoge- " 
nei in lotta. Ma conflitti tra «ambiti». " 
primari: politica, economia, fami- . 
glia, sapere. A loro volta interior¬ 
mente differenziati. Oggi però, do- »• 
po le ideologie, e dopo la «crisi del- • 
le ideologie», affiora un «contromo- 
vimento»: un bisogno di semplifi- ’. 
cazione, concettuale e ideologica. 
Controrivoluzione culturale da ec- j 
cesso di complessità, oppure una 
tendenza- effimera? Ne parliamo ’ 
con Danilo Zolo. studioso di Filo¬ 
sofia del diritto a Firenze. È stato 
proprio lui, in Italia, ad introdurre il 
lessico sociologico della «società 
complessa». Traducendo e curan- - 
do i testi di Niklas Luhman, un teo- ■' 
rico a cui oggi non lesina critiche. 

, Cominciamo «ab ow». Dal con¬ 
catto stano di «comptawltù». 
Pnwtone dalla dbemstica • dal¬ 
la taoria dal alatami. Ma poi ha ; 
Invaso anche la scienze soda». ’ 
Perché? 

È stata la conseguenza di una crisi 
generale, deH’empirismo. A un * 
certo punto ci si è accorti che le ", 
spiegazioni ■ normative, secche, 

- come quelle della scienza classi- -, 
ca, non funzionavano. Il concetto , 
proviene dalla «teoria generale dei . 
sistemi», da Bertalanffy. Passa poi 
• nelle scienze cognitive e in quelle ; 
dell‘infonnazione. La «complessi- > 
tà» rivela che ogni tenomeno fa ’’ 
parte di un «ambiente» fluido, ' 

, aperto. Perciò i confini tra le cose 
si fanno fluidi. Entrano in gioco in- 
' finite variabili, «turbolenze». E non ’ 
è più possibile ricorrere al «mono- 
causalismo» per spiegare gli even¬ 
ti. Soprattutto quelli sociali. Il pri- ’ 
mó'pàssoper applicare il concet¬ 
tò' aH’àmbitò socìàle"lb' 'fà'uno •' 

I scienziato' Prigògyne.'Póf c’è’ Lùh- 

mann, che negli anni 70 ne fa il 1 
cardine della sua teorìa sociologi- 
ca. - • .. 

Intanto parò s’aflacds una crisi 
dalla «complessttb-. Nelle scien¬ 
za, con I tentativi di slittasi co- 
- sinologiche. E anche In società, -. 
con I fondamentalismi e II ritor- ù 
no della destra. Toma anche II 
conflitto classico, quello fra In- 1 
tacessi, più che fra «sottostate- V 
mk. ~ 

La complessità segnala sempre 
un problema: come arrivare alla 
semplicità in un mondo comples- v 
so. Conoscere, e intervenire, signi¬ 
fica sempre ridurre la complessità. 

II bisogno odierno di semplifica- ; 
zkme nasce dal disagio. Dal so- ■’ 
vraccarico di possibilità che ci as¬ 
sediano. Facciamo un esempio 
prosaico, attualissimo. Berlusconi \ 
esercita un indubbio fascino a ” 
causa del suo linguaggio elemen- 
tare. La sua figura incarna una . 
promessa di semplificazione. Og¬ 
gi siamo in molti a temere che la 
sua egemonia finisca col far coin¬ 
cidere cultura, economia, istitu¬ 
zioni e politica. La democrazia, vi- ’ • 
ceversa è la possibilità dì una di- ” 
stinzione fra sottosistemi. Qui sta - 
anche la condizione di base per , 
l’emancipazione di ciascun indivi- , 
duo. E per lo svolgimento corretto 
del conflitto. Che non si svolge 



.Planetoide Tetraedrico, xilografia di M.C. Eecher del 1954 


Semplificarla non basta 


soltanto fra interessi economici, 
ma anche fra aspettative simboli¬ 
che diverse. Quanto alla «teoria», 
quella di Luhmann è certamente 
in crisi. Perchè, utilizzando alcune 
ipotesi delle ricerca biologica, è 
arrivata a sostenere l’ingovernabi¬ 
lità. La proliferazione del disordi¬ 
ne. La società moderna alla fine 
dissolverebbe nei suoi «sottosiste¬ 
mi». ciascuno dei quali si chiude a 
riccio. Un esito irazionalistico. ni¬ 
chilistico. •< . 

Ruttiamo all’attualità politica. 
Sa la «comptaMltà» genera an¬ 
goscia, la sinistra, dal canto 
suo, che tipo di «sompllflcazlo- 
ne- ha controproposto? 

La sinistra ha alle spalle una con¬ 
suetudine di cattive semplificazio¬ 
ni ideologiche. Il post-marxismo 
italiano, sfruttando le parti miglio¬ 
ri della sua tradizione, si è mosso 
in direzione di un recupero neoli¬ 
berale della complessità. Ma ciò 



>RUNO QRAVAQNUOLO 

Carta d’identità 


Danilo Zolo è nato nel 1336 a 
Rtolta (Fiume). Insegna filosofia 
del diritto all’Unlveraltà di Firenze, 
città In cui vive, ed è presidente del 
Gramsci Toscano. Allievo «critico» 
di Bobbio, «realista» In politica, ha ; 
I n trodotto In Italia II dibattito sulla 
«teoria dal sistemi». Ha tradotto e 
curato «Potere e complessità 
sociale» e 'Illuminismo 
sociologico», entrambi di Niklas 
Luhmann (Il Saggiatore, 1977, 
1979). Ha scritto tra l’altro: 
«Scienza e politi ca In Otto Neurath» 
(Feltrinelli,1986); «Democrazia 
difficile» (Ed. Riuniti, 1988); «Il 
Principato democratico» 
(Feltrinelli, 1992). A sua cura, e 
con un suo saggio, sta per uscire 
presso Laterza «La cittadinanza. 
Appartenenza, Identità, diritti» (con 
scritti, di Rodotà, Ferrajoli, 

Bellamy, Costa). 


non basta. Perché i messaggi poli¬ 
tici lanciati, troppo generali e va¬ 
ghi, erano in realtà dei «ragiona¬ 
menti». Fatti di un «illuminismo» > 
che non colpiva l’immaginazione. . 
Condivide l’opinione di quanti la¬ 
mentano a sinistra l’assenza di 
«simboli- comunicativi efficaci? 
Senza dubbio. In una società in- ; 
lormatizzata, la logica pubblicità- ’ 
na prevale. II leader di «Forza Ita¬ 
lia» ha usato in modo magistrale le 
tecniche di marketing. La sinistra 
si è limitata a dire che il prodotto . 
dell’ avversario era avariato. Ha 
adottato una cattiva semplifica¬ 
zione di complessità. Poco prepo¬ 
sitiva, e solo raziocinante. - > ' 

Torniamo al concetto Iniziale. 
Nelle sue analisi lei mescola na¬ 
tura e società. Qual 6 II nesso fra 
Idueplanl? ■» - » 

All’inizio c’è la complessità socio¬ 
biologica. Ovvero: l'uomo è un 
animale impaurito, con un istinto 


più debole, impari rispetto al ciclo 
dell’ambiente. Di qui la comples¬ 
sità delle sue «protesi», dei suoi ar¬ 
tefatti, per difendersi. Il sociale 
«complesso» è una risposta «selet¬ 
tiva» rispetto all’esterno. Lo stato 
di diritto europeo è il culmine sto¬ 
rico di questo tipo di risposta pri¬ 
mordiale. L'economia viene scis¬ 
sa dalle credenze, dalla politica,’ 
dalla cultura. Quindi bisogna ri¬ 
manere saldamente legati a que¬ 
ste distinzioni per sopravvivere. 
Oggi però sono le comunicazioni 
a diventare il «sottosistema» domi¬ 
nante. Ed è qui che è necessario 
vigilare. Per non regredire. E per ri¬ 
manere una società evoluta. 
Irwomma, dobbiamo vigilare sul¬ 
la «complessità», senza cele¬ 
brarla né votarla «ridurre» In mo¬ 
do autoritario? • . 

Certo. Entrambi i rischi vanno evi¬ 
tati. Il rischio tecnocratico del pri¬ 
mo Luhmann. E quello dissoluto¬ 
rio dell’ultimo Luhmann. A cui si 
ispira in parte un teorico come 
Lanzara, che ha parlato di «capa¬ 
cità negativa»,in chiave antiburo¬ 
cratica. È l'apologià delle «orga¬ 
nizzazioni effimere», delia sponta¬ 
neità. - La standardizzazione • è 
sempre necessaria. L'importante 
è che non si riduca il ventaglio 
dell’innovazione. E che quel che 
viene messo da parte rimanga sul¬ 
lo sfondo. Come possilità sempre 
praticabile. La democrazia è il re¬ 
gime delle «enunciazioni» reversi¬ 
bili. La politica, in tale ambito non 
deve essere il centro aristotelico o 
russoiano. Ma un sistema accanto 
agii altri. Che non sopprime gli al¬ 
tri mondi spirituali. . « 

Fona è possibile eliminare l’on¬ 
nipotenza», ma non la centralità 
della politica. Non crede? - »*>> i 
Si può eliminare il rilievo totaliz¬ 
zante ed esclusivo della politica 
nella vira sociale. Riconoscendo il 
ruolo di ambiti che funzionano se¬ 
condo codici diversi. E riducendo 
l’intrusione del potere ■ politico 
nelle sfere della libertà e dell 'auto¬ 
nomia delle persone. ‘••.--«■■i» 

La tv è corto divenuta centrale. 
Bobbio e Vattimo hanno soste¬ 
nuto che produce una semplifi¬ 
cazione -di destra». Altri, come 
Postillami, hanno dotto, che de- 
stnrttura l'apprendimento, en¬ 
trando In contatone con la scuo¬ 
la. Per McLuhan Invece amplia¬ 
va l'Immaginario. E per let? 

Non credo che la TV «produca» o 
ampli la diversità. Certo accresce 
le conoscenze. Ma non è innocen¬ 
te. Esclude tutto ciò che non è te¬ 
legenico, spettacolare. L'immagi¬ 
nario televisivo è selettivo. Proprio 
per le virtù intrinseche del mezzo, 
che «immediatizza» tutto. L’infor¬ 
mazione deve essere incalzante, e 
quindi deve sopprimere la storia, 
la memoria. È il dominio del tem¬ 
po presente. Non condivido però 
l'ideologia del «grande fratello», 
che sembra affiorare in molte ana¬ 
lisi. Il piccolo schermo non si pre¬ 
sta a fini apologetici diretti. Ma 
agisce sulle soglie minime della 
percezione, quelle che non richie¬ 
dono attenzione. Si tratta di un’a¬ 
zione petvasiva. «« 

E a questa azione silenziosa che 
cosa si dora contrapporr»? 
Soprattutto il «diritto di replica». La 
tutela del «diverso». L’attenzione 
al dissenso. E. soprattutto, una 
cultura critica. Da coltivare in am¬ 
bito scolastico. Occorre insegnare 
ai giovani come leggere la Tv. Par¬ 
lo di una cultura critica della com¬ 
plessità che sveli tutti gli atti di «se¬ 
lezione» impliciti nella seduzione 
delle immagini. E che restano na¬ 
scosti agli occhi del fruitore passi¬ 
vo. . « i ■ , ;, 


Sì, ma riscopriamo l’arte del semplice 


m In cosa può consistere oggi 
un'arte della semplicità? Deve la 
semplicità essere considerata an¬ 
che un valore politico, oppure la 
semplificazione dei problemi è so¬ 
lo un atto retorico, ideologico e 
violento, teso a occultare la com¬ 
plessità delle contraddizioni socia- ’ 
li? Da un po' di tempo a questa ' 
parte il mondo si è fatto sempre 
più complicato e contraddittorio. 
Complesso il nostro mondo lo è 
sempre stato, ma con gli anni No¬ 
vanta si direbbe sia stata superata 
una soglia per cui tutto oggi si pre¬ 
senta caoticamente interconnesso 
con tutto. Siamo entrati nell’epoca 
di un nuovo disordine mondiale: 
un accumulo di contraddizioni, un 
intrico di reciproche implicazioni 
su più piani che, a guardarlo nel 
suo insieme, fa venire le vertigini. Il 5 
mondo insomma ci appare oggi 
imprevedibile, inquietante e ab- - 


norme: in una parola troppo com¬ 
plicato. 

Ebbene, siamo noi culturarmen- 
te e politicamente in grado di af¬ 
frontare una simile complessità? 
Dal punto di vista scientifico e arti¬ 
stico forse si: penso alle .ultime teo¬ 
rie sugli insiemi caotici, penso a 
tanti scrittori e artisti che hanno da¬ 
to voce a tale nuova pluralità del 
mondo. Ma sul piano etico e politi¬ 
co, temo, ci troviamo oggi penosa¬ 
mente inadeguati. Si potrebbe cre¬ 
dere, di primo acchito, che la più 
attrezzata per affrontare-una politi¬ 
ca della complessità sia la cultura 
di sinistra, influenzata non solo dal 
marxismo, ma anche dalla psicoa¬ 
nalisi e dalle filosofie del Novecen¬ 
to, questa cultura ha sempre sapu¬ 
to valorizzare la tragica complessi¬ 
tà delle contraddizioni sociali, l'irri¬ 
ducibilità abissale del conflitto fra 
coscienza e inconscio, l'intricato 
labirinto di una verità che ci si rao- 


QIAMPIKRO CONVOLAI 

stra solo sottraendosi. Anche l’en¬ 
fasi attuale sul valore della solida- 
netà - contrapposta al liberismo di 
destra - deve essere letta non in 
chiave moralistica, bensì come 
consapevolezza che i problemi de¬ 
gli altri ci riguardano perché, ap¬ 
punto, facciamo tutti parte di un si¬ 
stema complesso. Ma comprende¬ 
re, addirittura valorizzare, le pro¬ 
blematiche complesse non basta 
per affrontare politicamente l'ac¬ 
cresciuta complessità del mondo. 

Infatti, ciò di cui la cultura di sini¬ 
stra non ha tenuto conto a suffi¬ 
cienza, è che, quanto più il mondo 
diventa complicato, tanto più cresce 
- nef soggetti polìtici, nella cosid¬ 
detta «gente comune» - un bisogno 
profondo di semplicità. Al di là di 
una certa soglia, infatti, la compli- 
1 cazione genera nei più solo incer¬ 
tezza e angoscia, e a questo punto 


risulta inutile ribadire che le cose 
sono comunque complicate, per¬ 
ché l'esigenza di semplificazione e 
certezza diventa irrinunciabile. • 

È su questa esigenza che sta cre¬ 
scendo in Europa, in Italia, nel 
mondo, una «voglia di destra». La 
risposta politica di destra al biso¬ 
gno prepolitico, esistenziale, di 
semplicità sembra aver preso per 
ora due strade parallele. La prima 
strada, estremista, è quella di una 
coartazione violenta della com¬ 
plessità: isolare, espellere, distrug¬ 
gere i portatori di contraddizioni, i 
soggetti della diversità, per annien¬ 
tare i problemi alla radice. Pulizie 
etniche, xenofobie, integralismi, 
sono i lugubn esempi di questa via 
dura. La seconda via, moderata, - 
e visibile in Italia presso alcune for¬ 
ze deli'attuale maggioranza - é 
quella che chiamerei di una retori¬ 


ca della semplificazione, presenta¬ 
re le cose come se fossero facili, 
proprio perché son troppo difficili 
(usare il simbolo del «miracolo» o 
de! «buon senso», laddove c’è da ri¬ 
solvere un groviglio inestricabile). 

È troppo presto per dire se questa 
retorica serva solo a mascherare . 
problemi che saranno affrontati 
male, o se non possa avere anche 
un effetto benefico e liberatorio da 
un eccesso di ansia e di incertezza 
collettiva. 

Rimane il fatto che la sinistra, se 
vuole rispondere a questi stessi bi¬ 
sogni, deve a propna volta creare 
non una retorica, ma qualcosa co¬ 
me un'arte della semplicità, in gra¬ 
do di salvaguardare e mostrare la 
complessità dei problemi attraver¬ 
so però un nuovo linguaggio chia¬ 
ro e facile: capace di trasmettere 
una sensazione di sicurezza. Consi- 
.derare quindi la semplicità un va¬ 
lore, un ideale da raggiungere - 


mentre finora si è privilegiato il dif¬ 
ficile, il contraddittorio, l’incerto, 
come dimensione più vicina al ve¬ 
ro, svalutando il facile, il troppo 
semplice, quale livello delle appa¬ 
renze, deile ideologie, delle illusio¬ 
ni. E inoltre, lavorare non solo sui 
concetti, ma prima ancora sui sim¬ 
boli. Solidarietà è un'idea, un con¬ 
cetto giustissimo, ma non è un sim¬ 
bolo: non è cioè un’immagine, una 
figura che possa parlare a più livel¬ 
li, dal più immediato ai più profon¬ 
do. Solo i simboli hanno questa 
potenzialità di senso: semplicissi¬ 
mi, immediatamente comprensibi- 
’ li, sono al tempo stesso di un'ine¬ 
sauribile complessità. Di simboli 
non si può fare a meno. Mentre la 
cultura di sinistra, dopo la caduta 
dei grandi simboli del passato co¬ 
munista. tende a parlare oggi solo 
per concetti, non ha ancora trovato 
i propri nuovi simboli. 


■■■ -, j-j .. v ^ . 


Archivi 


CRISTIANA PULCINELLI 


Poincaré 


Un universo 
imprendibile 

Tra la fine de) secolo scorso e l'ini¬ 
zio del ’900, l'impalcatura determi¬ 
nistica comincia a incrinarsi sotto i 
colpi che le vengono assestati da 
più parti. Nel 1865 Clausius formu¬ 
la il secondo principio deila termo¬ 
dinamica: nell’universo l'entropia 
(l'energia degradata) tende ad au¬ 
mentare. il disordine cresce inelut¬ 
tabilmente. Nel 1908 Henri Poinca¬ 
ré, matematico e filosofo francese, 
introduce una riflessione che met¬ 
te in crisi la prevedibilità del mon¬ 
do: ciò di cui possiamo prevedere 
l'evoluzione sono fatti «semplici», 
ma esistono fatti semplici, e se vi 
sono, come riconoscerli? Poincaré 
comprende che per moltissimi fe¬ 
nomeni è impossibile conoscere le 
condizioni iniziali con assoluta 
precisione. Nel 1926 Werner Hei¬ 
senberg enuncia uno dei postulati 
fondamentali della nuova fisica dei 
quanti: il principio di indetermina¬ 
zione. Secondo tale principio, non 
è possibile conoscere simultanea¬ 
mente la posizione e la velocità di 
una particella. L’universo, dunque, 
lungi dall’essere un perfetto orolo¬ 
gio, è disordinato, imprevedibile, 
indeterminato. 

L orenz . 

Meteorologia 
e farfalle 

Nel 1963 un meteorologo america¬ 
no, Edward Lorenz, pubblica un 
articolo sui risultati stupefacenti 
delle simulazioni che sta condu¬ 
cendo sul suo piccolo computer. 
L’atmosfera, è la conclusione deilo 
studio, è un sistema caotico. Im¬ 
percettibili variazioni delle condi¬ 
zioni iniziali modificano in modo 
imprevedibile l'evolversi dei feno¬ 
meni. È il famoso «eletto Butterfly»: 
il battito d'ali di una farfalla in * 
Amazzonia « potrebbe causare 
un'imprevista tempesta in Florida. 
Smentendo ogni legge determini¬ 
stica, sistemi dinamici simili ini¬ 
ziando ad evolvere nelle medesi¬ 
me condizioni e nello stesso punto 
possono avere destini compieta- 
mente diversi e quindi imprevedi¬ 
bili. Quasi contemporaneamente ' 
la biologia si trova in difficolta nel 
dar conto dell'origine e della com¬ 
plessità dei viventi. Il premìo-Nobel 
per la chimica Ilya Prigogine, stu- ' 
diando i sistemi termodinamici 
lontani dall'equilibno, avanza l'i¬ 
potesi che l’universo consista di si¬ 
stemi in competizione, alcuni dei 
quali evolvono verso lo stato di 
equilibrio, mentre altri si struttura¬ 
no in sistemi diversamente costruiti 
e più compiessi, come gli organi¬ 
smi viventi. Disordine non è più 
una brutta parola, -<• 

Popper 

Riduzionisti 

addio 

re 1 

Il compagno di strada del determi¬ 
nismo è il riduzionismo, cioè la 
convinzione di poter ndurre qual¬ 
siasi sistema alle sue componenti. - 
Anche le discipline scientifiche ve¬ 
nivano viste attraverso questa len¬ 
te: una scala gerarchica alla base 
della quale troviamo la fisica, se¬ 
guono la chimica e la biologia. 
Termini e concetti di una discipli¬ 
na sono traducibili concretamente 
in termini e concetti della discipli¬ 
na che la precede nella scala, il fi¬ 
losofo Karl Popper però aveva 
avanzato dei dubbi sulla possibilità 
di ricondurre l’emergere di alcune 
proprietà di un sistema alia somma 
delle proprietà delle parti che lo 
compongono, il tentativo nduzio- 
nista nella scienza è destinato al 
fallimento, dice Popper. Tutti quei 
sistemi che presentano propnetà 
che non sono nducibili alle loro 
componenti sono sistemi comples¬ 
si. 

Stua r t K a uffm an 

La complessità, 
tra ordine e caos 

A Santa Fé nel Nuovo Messico, un 
gruppo di scienziati ha contribuito 
alanciare da qualche anno l'idea 
della «scienza della complessità». 
Sono fisici, matematici, economi¬ 
sti. biologi, sociologi, informatici. 
Un fenomeno, sostengono i ncer- 
catori di Santa Fé, è definibile com¬ 
plesso quando molti agenti indi¬ 
pendenti interagiscono tra loro in 
infiniti i modi possibili. «Sembra 
proprio che vi siano diversi possibi¬ 
li regimi di comportamento: l'ordi¬ 
ne, il caos e !a regione di frontiera 
tra ordine e caos - scrive il biochi¬ 
mico Stuart Kauffman. uno dei 
protagonisti della «Santa Fé revolu¬ 
tion» - noi pensiamo che la com¬ 
plessità (e quindi anche la vita) sia 
da cercarei nella terza regione» Gli 
studi sulla complessità dunque si 
indirizzano verso qualsiasi sistema 
che emerga da condizioni appa¬ 
rentemente caotiche. Individuare 
le leggi poste alla base di questi 
processi è l’obiettivo degli scienzia¬ 
ti della complessità. 


i 




* 


















pagina t: l'Unità^ 

'«•'ta c£.t V^A<sii^Wv4jACw.'<y 


L’INTERVISTA. 


■i Chi è, veramente, Galileo Galilei? La storia 
aulica ce lo propone nelle vesti di eroe, L'eroe .' 
dei tempi moderni. Che nasce nell'anno in cui 
scompare Michelangelo Buonarroti, il 1564. E 
muore nell’anno in cui nasce Isaac Newton, il ; ! 
1642. Che porta a battesimo la «nuova scienza». 

E per le sue limpide idee è sottoposto al più in- : 
giusto e umiliante dei processi. Ma chi è vera- 
menteGalileo? •;...... ■ - , 

Chi leggerà il Processo a Galileo. Storia di un 
errore, libro curato, molto bene, da Alceste San¬ 
tini, che L'Unità pubblica domani, non avrà dub¬ 
bi. Più che un eroe, autore indomito di gesta epi¬ 
che, Galileo è un uomo capace, pur tra mille 
contraddizioni, di suscitare scandalo. Di smuo¬ 
vere le acque ferme e limacciose di molti stagni. 
Quello della scienza. Quello della teologia. E, 
non ultimo, lo stagno della filosofia. \" v - 

Eh, già. Perchè anche se dalle carte proces¬ 
suali non emerge, Galileo è un filosofo a pieno ti- ; 
tolo, «avendo studiato più anni in Filosofia, che U 
mesi in Matematica pura», come egli stesso ri- 
vendica in una famosa lettera a Belisario Vinta ; - 
da Padova. E il suo scandalo in filosofia è tale 
che sono proprio i filosofi, come sostiene Stili- I ; 
man Drakc ( Galileo Galilei pioniere della scien- / ; 
za. Muzzio, 1992) i suoi primi e più accesi awer- ' 
sari. Basta ricordare la controversia con quel . 
supponente di Ludovico delle Colombe, un peri- . 
patetico seguace di Aristotele ed esponente del- , 
la cultura dominante. Controversia nella quale iif : 
non solo dimostra la validità di un principio fisi- - 
co, la forma non ha alcuna influenza sulla gal¬ 
leggiabilità di un oggetto sull’acqua. Ma anche, .. 
somma iniuria. che quel principio è contenuto 
nel De Coelo e quindi i sedicenti esegeti non san- ' 
no leggere Aristotele. D’altronde quando scopri- c 
rà le macchie solari, confrontandosi con l'ottuso ’ 
scetticismo degli aristotelici si affretterà a ribadi- 
re: davanti a cotanta chiara evidenza «Aristotele ‘ 
medesimo abbandonerebbe l'incorruttibilità dei ' 
cieli.» ••wi-n.v- .. 

Umberto Curi, la «nuova scienza» nasce dun¬ 
que sulle ceneri del pensiero di Aristotele, come : 
sostengono alcuni, o attraverso la rilettura di Ari- 

itotele?.»••••. Yi 

«La figura di Galileo è stata più volte reinter- V 
pretata dagli storici. Ma è stata quasi sempre 
schiacciata nel. conflitto, diventato paradigmati¬ 
co. tra autorità della Chiesa e libertà di ricerca. 
Uno degli aspetti negativi di questa lettura im¬ 
portante ma riduttiva è proprio quello di aver fa- : 
vorito una scarsa attenzione analitica al contri¬ 
buto teorico di Galileo. Riducendo Galileo a sim¬ 
bolo del conflitto tra scienza e fede, a eversore 
del principo d'autorità, allora si tende a far pas¬ 
sare il suo contributo teorico ed epistemologico 
quasi esclusivamente come critica ad Aristotele 
e aU'aristotelismo. che rappresentavano la posi¬ 
zione tradizionale della Chiesa. Ma se si leggono " 

•. JJàBIeo, '&tìiw^jphe, - ' ,\ r 

questo non battano vero,"ÀI contrai j v-d vi! ^ <■: 
rio CSailUeo, con dichYàrailoni'móltb'. ! •. 

esplicite e persino molto impegnati- • ; I l 
ve. coglie nella teoria aristotelica ’• i l i 
della scienza degli spunti, anche di '?■ ' I 
carattere metodologico, che posso- I B 
no essere decisivi proprio per fi- j 
naugurazione di una scienza mo» 
dema. Che non nasce contro Ari- .: 


Cultura ■ 

Con l’Unità gli atti del ^ro^sso^r eresia. Ne parliamo, con Umberto Curi^ 




Martedì 24 maggio 1994 



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“e^SSuTdeneS | <<Un simbolo? No, uno scienziato moderno: in- 
a ddia ftraprendente, proiettato nel nuovo, attento a 

scienza. Lo scandalo di Galileo è 


Carta d’identità 

Umberto Curi è nato a Verona nel 
1941. Professore ordinario di 
Storta della filosofia moderna e 


scienza. LO scandalo Ql uauieo e > j-r j i • , stona qqiib iiKffionamoaBmae 

quello di riuscire a liberare Aristote- j uiffindcrfi iC SU6 COIìQUiStC». COI! «PrOC6SSO cl contemporanea presso la facoltà 
le dalle rigide gabbie in cui lo ave- < ..ol; .1Y'. j- »i„Y. di Lettere e Filosofia di Padova. È 


le dalle rigide gabbie in cui lo ave- o.i-i.,. .. 
vano costretto! Peripatetici.» , GàllIeO. otOOci u Un .61 
Che reagiscono inviperiti. Ed es- c '-. - " « 

sendo i rappresentanti, potenti, del- Santini tOmiamO SUllO 
la cultura dominante, si capisce . 

perchè l'amico Federico Cesi consi- 7 , Y’ , V 

gli prudenza a Galileo, perchè «non 7.- 

si puòse non pian piano irtoglien- f: -, .. w *"” 

do di possesso i Peripatetici.» Gali- ! è il prototipo dello scienziato op- 


, 1 metodo scientifico astrattamente considerato 
•_ • una funzione quasi carismatica.» 

, Altro che inventore del «metodo», dunque. Il 
nostro, quando opera da scienziato, non si la- 
j|bL. scia imbrigliare da nulla. E in questo modo me- 

nava e mena scandalo. La sua profonda fede 
~. <JL \ nella matematica è però innegabile. In questo 

Sv j- senso, Curi, è un platonico, che guarda alla natu- 

Q&fl ra come a un libro scritto da Dio nel linguaggio 
A, / della matematica, o un archimedeo, che utilizza 

)h\\ * ' ' * a matematica come strumento d’indagine? «Si 

) *\ V può rispondere in due modi a questa osservazio- 

' ^ j he. Che è giusto quanto hanno sottolineato alcu- . 

'•ìY ni studiosi in tempi recenti: Galileo è più archi- 
fTf\ medeo che platonico. Perchè egli non si com- 

^ r \ ' ... porta come chi ha fede assoluta nella traducibili- ' 
m '\ tà matematica della struttura intera dell'universo. ’ 

-- j .\ V Non attribuisce alla matematica un valore meta- 

fisico. Ma, da archimedeo, le attribuisce un signi- 
IV• ficato c * uas ' irigegneristico, da strumento della fi- 

Ir ó J J\\ sica. Però, ecco la seconda osservazione, biso- - 
|ÌS \ V gna riconoscere che, se diluiamo il significato . 

wsl in ‘ forte della parola, un certo platonismo in Galileo ' 

gS c'è. Nel senso che egli è convinto della possibili- : 

tà di individuare strutture e schemi razionali nel- 
SgÈi \ w llji l'investigazione. Per certi versi Alexander Koyrè , 
|, ha ragione quando scrive che la nascita della ' 
scienza moderna può essere considerata un ri- 
tomo a Platone. Purché però si faccia del plato- 
nismo un qualcosa dì cosi generico e indetermi- v 
“-'-■^3 y • yH ' 5 nato che, in fondo, di Platone resti veramente 
jSjjSi . - *y’ ; POCO.» 

* ' i "* * Eveniamo al Galileo scandaloso trascinato in ' 

j tribunale. Il Galileo teologo. Anzi, buon teologo - 
tgpr', Mi secondo Giovanni Paolo II. A tuo avviso, Curi, lo 

Sei “A 9 J M scandalo nasce dal fatto che egli si sente davvero y 
jf 7 l'unico uomo in grado di riconciliare la nuova J 
**» j-»-r53>4r */ h scienza con la dottrina cattolica quando invita la- 

i lì Chiesa ad evitare di prendere posizione sui fatti “ 

che riguardano la natura per non esporsi al faci- 
v'« ['•Tn’Ja le attacco di qualsiasi eretico? . y *.. 1 

* r «Questa è materia di non risolta e forse non ri- 

— 0 / / solvibile controversia in sede storica. Però anche 

I qui il Galileo letto tutto all'interno della contrap- ' 

■'ìZo/ posizione tra libertà della scienza e autoritari- 

/ ' yCy smo mligioso finisce per non rendere giustizia al- r 

J?— •' . la sua figura. Cosi alcuni tendono ad enfatizzar- 

',' s 9 / // . • ne l'assunzione di responsabilità in campo teo- 

kjt / // P. logico ed altri a banalizzarla. In questo caso è 

14/./ O 7 utile il riferimento a Bertolt Brecht e alla sua Vita 

sfasr n " di Galileo, forse una brutta opera teatrale ma un 

. • ottimo contributo, persino sotto il profilo storio- 

- grafico, alla comprensione della figura di Gali¬ 

leo. Brecht ci rappresenta un Galileo che è si par- • 
tecipe del bagaglio di conoscenze teologiche 
iSJ-Oq) proprie degli intellettuali del suo tempo, ma che 

rW$3 non è particolarmente interessato a queste que- 

stioni se non per cercare di ottenere la massima 
r libertà di ricerca. Insomma. per poter lavorare 

senza fastidi.» Una visione opportunista anche in « 
i# i* . teologia, dunque? «Beh, io credo 

'' " ^ .... • •”!<•■■ ■ : che 'bisogna evitare' di 'saritificare' 

^ - Galileo in ogni sua manifestazione. 

S m Occorre sottolineare i suoi grandis- 

V ■ M simi meriti. Ma se vogliamo valoriz- 

4 11 ■ zame davvero il contributo, grandis- 

| | 1 I ■ m simo, di scienziato moderno dob- 

B ■ li biamo . saper « riconoscere ■ senza 

preoccupazione anche i suoi limiti 
umani e le sue umane debolezze.» y 

be univocamente e rigorosamente Scandaloso si, quindi. Ma non 
attenuto. Al contrario si comporta eroe. D'altronde anche da un punto 
proprio nei termini descritti da Ein- • di vista umano Galileo alterna mo- 
stein, quando dice che all'episte- ». menti di grande coraggio, quasi 
mologo interessato alle pure forme ; guascone, a momenti di (opportu- 
della metodologia, lo scienziato ap- nistica?) sottomissione. «La materia 


Ìr^Ì 

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leo avrà molto a patire i suoi scan- ' j portunìsta senza scrupoli di cui par- 
dali filosofici. Ma scandaloso è. so- • lano Feyerabend e, soprattutto, Ein- 
prattutto, come uomo di scienza. ■; stein. Perchè, con buona pace della 
Umberto Curi, in cosa consiste il interpretazione popperiana di quel- 
suo scandalo come scienziato? Mi- ; lo che dovrebbe essere il metodo 
ca nell'invenzione del metodo? della razionalità scientifica, Galileo 
•Galileo suscita scandalo perchè è di volta in volta realista e idealista, 

." • . ■ i '!v •->.>/y'."\ -.j« -ì- .■ . -’-.V.'’' v: 1 '.''-' 


: « ... n 1 . . . , \<i miwiov riivwuaui rowra. t. 

Galileo. Stona d un errore» a cura di Alceste motr» Direttore dei Grammi • 

... . ••-- . . Veneto e membro dei Direttivo ' 

Santini torniamo sullo «scandaloso» Galilei.- d«it«Btonnaie.Tra!«>oi iim più 

Importanti: «Sulla scientificità 

77- ■’ ' .. : ' ' --t-.-'. ■ del marxismo» (Feltrinelli, 1979); ; 

: 1 '• •' '• _ - ' ' ' ' ■ ■ «Pensare la guerra» (Dedalo, l 

Pietro greco 1985); «L'opera di Einstein» '' 

... . . , (Spazio libri, 1990); «Kosmos. La -- 

; è il prototipo dello scienziato op- platonico e aristotelico, scettico e cosmologia oggi tra scienza e 

' portunìsta senza scrupoli di cui par- dogmatico. Adotta una pluralità di filosofia- (Spazio Libri, 1990): «I 

. lano Feyerabend e, soprattutto, Ein- strumenti per raggiungere i suoi , , limiti della politica» (Franco ' , 

: stein. Perchè, con buona pace della ; scopi, senza restare legato all'im- ' Angeli, 1992). A Galileo è dedicato 

interpretazione popperiana di quel- magine, si un pochino oleografica, ; un capitolo del suo volume «La 

lo che dovrebbe essere il metodo che molto spesso ancora oggi si ] f linea divisa. Modelli di razionalità e 

della razionalità scientifica, Galileo ;, tende ad accreditare di lui come in- ; pratiche scientifiche nel pensiero 

è di volta in volta realista e idealista, : ventorediunmetodoacuìsisareb- occidentale-(De Donato, 1983). 


pare un opportunista senza scrupo- da un punto di vista storico è anco- 
li. Perchè solo lo scienziato sa dove ra aperta e fortemente condizionata 
gli fa mate la scarpa. Dove interveni- ' da dispute tra contenti di pensiero, 
re per ottenere risultati. E per otte- Ma io non vedo in Galileo il martire 
nerli quei risultati, contamina meto- ‘ consapevole che pur di non venir 
di ed impostazioni, rinunciando a • ■ meno alle proprie convinzioni e al- 
qualsiasi fedeltà ad una presunta t le scoperte compiute e pur di non 
ortodossia metodologica. Vedi, cosi minimizzarne il significato affronta 
come Galileo è scandaloso rispetto ; deliberatamente l'Inquisizione. Prc- 
al suo tempo, perchè fa dì Aristotele « ferisco guardare a Galileo non co¬ 


la base per innovare piuttosto che 
per ritornare al passato, cosi è scan¬ 
daloso per il nostro tempo. Perchè 
mostra, ante litteram, l'insussisten¬ 
za di talune interpretazioni molto ri¬ 
gide che tendono ad attribuire al 


me a un simbolo, ma come a uno 
scienziato moderno: intraprenden¬ 
te, desideroso di proiettarsi nel nuo¬ 
vo, ma anche attento a difendere le 
sue conquiste intellettuali e, perchè 
no, materiali.» « '.'’ r; f 


Firenze 
propone 
i «bot culturali» 

L'idea di lanciare un prestito inter¬ 
nazionale per trovare denaro da 
destinare ai beni culturali fiorentini 
non è nuova. Ma finora è rimasta 
un'idea. La rilancia l'assessore alla 
cultura del Comune di Firenze, il 
democristiano Pierluigi Ballìni, che 
ha dichiarato che proporrà i «Bot 
della cultura» al neoministro per i 
beni culturali Domenico Fisichella, 
di Alleanza nazionale, oltre a ricor¬ 
dargli gli impegni già sottoscritti 
dal Governo con l'intesa città-stato 
dell'aprile '93, Sempre ieri a Firen¬ 
ze è entrata ufficialmente in attività 
l'associazione degli Amici degli Uf¬ 
fizi, fondata dopo l'attentato del 27 
maggio '93 e destinata a sostenere 
il museo fiorentino. Come esordio 
gli Amici hanno presentato un «ca¬ 
priccio» architettonico del sette¬ 
centesco Pannini, per il quale stan¬ 
no raccogliendo fondi in modo 
che venga acquisito dalla Galleria. 

PerValóiy 
una mostra 
aGenova 

«La nuit de Gènes, l'universo poeti¬ 
co di Paul Valéiy», è la mostra che 
si apriràvenerdl a Genova, nel pa¬ 
lazzo del Banco di Chiavari e delal 
riviera Ligure, alla presenza dei figli ■ 
del poeta francese. Verranno espo¬ 
sti manoscritti delle maggiori opere 
di Valéiy e quelli di suoi contem¬ 
poranei come Gide, Mallarmé, Ril- 
ke, Breton. Sarà esposto anche il 
manoscritto originale del romanzo 
di Huysmans «A rebours». Accanto, 
opere dì Reni, Delacroix, Degas, 
Manet, De Chirico (tra gli altri) su 
miti cari allo scrittore, da quello di 
Narciso a quello di Orfeo. 


1944: Salerno 
capitale 
della Svolta 

Salerno fu capitale d'Italia in un 
momento fondamentale della no¬ 
stra, repubblicana. Lacelebre.Suo/- 
ra attraverso la quale. Paimiro To¬ 
gliatti rinunciò alla pregiudiziale 
antimonarchica delia sinistra, rap¬ 
presentò «il primo segnale di rina¬ 
scita civile, politica e culturale del 
paese». Questa una delle ragioni 
all'origine delle celebrazioni che la 
citta di Salerno ha indetto per il 
cinquantenario. «È da quel mo¬ 
mento - recita ancora il comunica¬ 
to del sindaco di Salerno - che la 
vita democratica si riappropriò di 
un aspetto fondamentale: il con¬ 
fronto fra le forze politiche». Le ma¬ 
nifestazioni si svolgeranno dal 28 
luglio al 21 settembre e vedranno 
la presenza di storici e politici, mo¬ 
stre e gare sportive. 


E di Fiorenza 
il ritratto : 
di Cucchi 

La fotografia che ritrae l’artista En¬ 
zo Cucchi al lavoro apparsa ieri 
sulla pagina d'arte de L'Unità è di 
Rodolfo Fiorenza. Per un errore la 
didascalia è saltata. 




i: CHE TEMPO FA 


\ V«‘V V- 1 » ^ v ; j 




7 


ims 





SERENO VARIABILE 



COPERTO PIOGGIA 


TEMPORALE NE88IA 


È 


Il Centro nazionale di meteorologia e clima- ì 
tologia aeronautica comunica le previsioni 
del tempo sull'Italia, ■ ' . • ■ • 

SITUAZIONE: sul nostro Paese continua a 
giungere aria calda dall'Atrlca settentriona- - 
le. Una debole perturbazione estesa dall'AI-. 
goria al nord Italia si muove verso levante, 
ma la nuvolosità più consistente interesserà 
più direttamente le regioni settentrinall. . 

TEMPO PREVISTO: al Nord, sulla Toscana e 
sulla Sardegna nuvolosità irregolare con 
possibilità di locali precipitazioni che sulle ■ 
regioni settentrionali potranno assumere - 
carattere temporalesco. Al centro e al sud ’ 
cielo in genere sereno con addensamenti.: 
sulle regioni centrali ove, sui rilievi, durante 7 
Il pomeriggio, si svilupperanno delle nubi 
temporalesche. /■ 

TEMPERATURA: senza variazioni di rilievo. 

MARI: generalmente mossi. 

. VENTI: ovunque deboli di direzione variabile 
con rinforzi di brezza lungo (litorali. 


TEMPERATURE IN ITALIA 


Bolzano 

13 

26 

L’Aquila 

9 

29 

Verona 

14 

24 

Roma Urbe 

16 

30 

Trieste 

17 

23 

RomaFiumle. 

14 

30 

Venezia 

15 

22 

Campobasso 

16 

28 

Milano 

15 

25 

Bari 

16 

38 

Torino 

14 

22 

Napoli 

17 

32 

Cuneo 

13 

22 

Potenza 

18 

29 

Genova 

17 

27 

S. M, Leuca 

18 

28 

Bologna 

15 

29 

Reggio C. 

18 

29 

Firenze 

14 

28 

Messina 

20 

29 

Pisa 

14 

27 

Palermo 

23 

38 

Ancona 

13 

21 

Catania 

13 

30 

Perugia 

17 

27 

Alghero 

17 

33 

Pescara 

12 

23 

Cagliari 

19 

32 


/13 00187 Roma oppu- 


TEMPERATURE ALL’ESTERO 


Amsterdam 

8 

18 

Londra 

n 

17 

Atene 

17 

28 

Madrid 

13 

22 

Berlino 

10 

20 

Mosca 

3 

15 

Bruxelles 

12 

17 

Nizza 

17 

21 

Copenaghen 

8 

11 

Parigi 

13 

20 

Ginevra 

14 

21 

Stoccolma 

7 

17 

Helsinki 

2 

9 

Varsavia 

7 

11 

Lisbona 

17 

17 

Vienna 

12 

22 


NEVE MAREMOSSO 


n mmMannstn 

•. -Y • 

&*. »*►.» «4 fyt-S». 


, . --.Y - ; 

mmm 


... . - j; 


A^-V-v v - 

■ <■?*-! 


s#?l|flÌSI 

: it *:■■» w- i ix**: 


Tariffe di abbonamento 
Italia Annuale . Semestrale 

7 numeri ' L. 350.000 ?.. L 180.000 

_ 6 numeri L, 315.000 L. 160.000 * ■ 

Estero Annuale Semestrale 

7 numeri L. 720.000 L 365.000 i 

6 numeri • L 625.000 V L. 318.000 : 

Per abbonarsi: versamento yul c.c.p. n. 29972007 intestato 
ainjnità SpA via dei Due Macelli. 23/13 00187 Roma oppu* 

re presso le Federazioni del Pds _ 

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Supplemento quotidiano diffuso sul territorio nazionale 
unitamente al giornale l'Unità • 

Direttore responasbile Giuseppe F. Mennella 
Iscriz. al n.22 del 22-01-94 registro stampa del tribunale dì Roma 


J 


















Martedì 24 maggio 1994 


Scienze&Ambiente 


*•*: ità2 ragina 0 


' Figli nei tempo , las alit e . Quel potentissimo «No» 


MARCniO MRHARDI 



DI pediatra 

Mio figlio, che ha due anni e 
mezzo, già da molti mesi 
vomita ogni volta che lo 
sgrido. Mio marito, per 
paura di questa sua 
reazione, cerca di non 
rimproverarlo più. 


H A RAGIONE suo marito, signora e non ’ 
perché suo figlio vomita, ma perché so¬ 
no del parere che i bambini cosi picco¬ 
li non vadano sgridati mai, è poco utile. Una 
volta che si sia impedito loro di farsi male, di 
• mettere, che so, le dita nella presa della luce, di 
andare a giocare proprio sotto la pentola del- 
; l’acqua bollente, di penzolarsi fuori dal balcone 
al quarto piano o altre cose simili, ci sono altri 
metodi far capire ai bambini che stanno sba- 


/ gliando. Si può, ne sono convinto, moslrare lo¬ 
ro la propria disapprovazione senza dover ri¬ 
correre alle grida o ai rimproveri, figuriamoci, 
poi alle botte ‘ *<■■■' ;: .'v 

Invece il vomito, come manifestazione di ag¬ 
gressiva, probabilmente passerà con ravvici¬ 
narci dei tre anni, tre anni e mezzo. Questa è la 
fase del no. Superata la fase orale, quella du- 
' rante la quale portava tutto alla bocca anche 


perché era soprattutto attraverso la bocca, fonte 
principale di piacere, che riusciva ad apprende¬ 
re, si entra, intorno ai due anni, nella fase anale, 
che ò poi quella del no. 

Questa semplice paroletta apre al bambino 
un universo nuovo e affascinante. Il bambino 
impara la negazione, il rifiuto. Per il bambino il 
no è il primo suono che corrisponda ad un con¬ 
cetto e non non ad una cosa concreta, è la pri¬ 
ma parola che esprima un concetto, è insom¬ 
ma; la prima vera parola. E c'è anche un altro 
aspetto che vale la pena di considerare. 

Il bambino sente il no come un'aggressione 


contro la sua persona, egli avverte il no come 
un'arma sparata contro di lui, di qui automati¬ 
camente, egli passa ad impadronirsi del no co¬ 
me arma da usare contro gli altri. Il vomito per 
suo tiglio é una vera e propria esplosione con la 
quale cerca di espellere e distruggere, è la sua 
difesa-offesa contro ostacoli per lui incompren¬ 
sibili come spesso possono essere un rimprove¬ 
ro, un dispiacere inatteso, un semplice ostacol- 
loimprevisto. '••• •.•<• ■ .■ 

Attenzione a non sottovalutare queste reazio¬ 
ne, che nella maggior pane delle volte passa da 
sola con la fine del periodo. - 




<s' < X-rà '«4» -.H 






psicoanalisi. Bulimia e anoressia nelle donne. Parla Janine Chasseguet Smirgel < 


■ NAPOLI. Ana si strappa i capelli. 
Bcssy fa sanguinare i suoi nei e 
quando era bambina sbatteva la 
testa contro le sbarre del suo letti¬ 
no. Bettina si rovina la faccia scorti¬ 
candosi con uno spillo. Tutte que¬ 
ste donne hanno in comune una 
tragica sofferenza, quella dei di¬ 
sturbi alimentari. E sono state cura¬ 
te, oppure sono ancora in cura da 
Janine Chasseguet Smirgel. deca- 
na della psicoanalisi intemaziona- • 
le, studiosa delle problematiche 
femminili e autrice di testi ormai 
celebri sulle perversioni. ' • 

La psicoanalista è intervenuta 
ad un seminario di studi che si è te¬ 
nuto giorni fa a Napoli. -Individua¬ 
zione femminile in rapporto a spe¬ 
cifiche patologie», che è stato orga¬ 
nizzato da Adele Nunziante Cesa¬ 
re, psicoioga e psicoanalista della 
cattedra di Psicologia differenziale 
del dipertimento di Scienze rela- . 
zionali dell'Università di Napoli e 
da Caterina Arcidiacono, psicoa¬ 
nalista junghiana, presidente della 
associazione nazionale Psiche e 
differenza. ■:■.•.<■«?• •••> 

Nella ; sua relazione/ Janine 
Chasseguet-Smirgcl ha avanzato 
l'ipotesi che i disturbi della nutri- i 
zione siano un mezzo per raggiun¬ 
gere l'autosufficienza: -Le pazienti - 
che descrivo - ha scritto - tentano . 
di funzionare in modo autarchico, 
come la Germania nazista prima 
della seconda guerra mondiale, 
che evitava ad ogni costo di impor¬ 
tare merci e si sforzava di vivere 
con le proprie risorse». Pazienti, 
dunque, che mirano ad essere in- ' 
dipèndenti''da qualunque, cosa 
provenga''dal mondo esterno. Il 
puntò è'Chea spaventare 'non eli 
cibo, ma il proprio corpo. 

Perché anoressia e bulimia Inte¬ 
ressano quasi esclusivamente 
le donne? - - . .v ■ 

Tota mulier in utero. Questo ada¬ 
gio misogino, motivato dall'invi¬ 
dia maschile e dalla paura ad essa 
correlata della creatività materna, ■ 
corrisponde all'intima relazione 
che alcune adolescenti hannoi se 
stesse e contro cui si rivoltano. È 
banale constatare che il corpo del 
bambino subisce con la pubertà 
delle modificazioni meno spetta- a 
colati e meno drammatiche di A 
quello della bambina. Perdìpìù, la 
pubertà coincide per lui con l'ac- ' 
quisizione di caratteri sessuali se¬ 
condari che differenziano definiti¬ 
vamente il suo corpo da quello 
della madre. Invece, con la puber¬ 
tà, il corpo della bambina diviene 
simile al corpo della madre. Nei 
disturbi dell'alimentazione il cor¬ 
po del soggetto è allo stesso tem¬ 
po. in modo persecutorio, il corpo 
materno. Un corpo estraneo im¬ 
postogli dall’esterno, con forza, 
dall'ordine biologico rappresenta- 
todalla madre. ; w.:... .•••.- 


<—— 












«Non mangio 


pernnerarmi 
di te . mamma» 






Ospite a Napoli di un seminario di studi su «Indivi¬ 
duazione femminile in rapporto a specifidtepatòlo- 
gie», la psicoanalista Janine Chasseguet Smirgel è in¬ 
tervenuta avanzando l’ipotesi che i disturbi della nu¬ 
trizione - bulimia e anoressia - siano un mezzo per 
raggiungere t l’autosufficienza/ L’importanza di ; un 
buon rapporto madre-figlia per superare la paura del 
proprio corpo. v •. '.•>/ tl'"; \ 

' ' ' •■■■■'■- DALLA NOSTRA INVIATA vV ' '■' ■' ■■ 

MONICA LUONOO 


Lei sposta l'asse originarlo del 
disturbi alimentari dall’adole¬ 
scenza alla prima infanzia. In 
particolare al disturbi dell’au- 
toerotlsmo Infantile, spesso at¬ 
tivi In forma spostata. 

Sandor Ferenczi ha scritto che 
Tambiente-madre ■ riveste per il 
neonato di un involucro narcisisti¬ 
co. Se tale involucro non presen¬ 
tasse alcuna faglia, la fusione sog- 


-defusione» avviene brutalmente, 
in un ambiente in cui l'involucro 
materno sia sin dal primo mo¬ 
mento pieno di faglie o addirittura 
inesistente, l'Io si formerà troppo 
precocemente e in maniera fram¬ 
mentata. La sessualità si sveglierà 
nell'odio e nella distruzione. Esi- 
■ ste un caso, documentato da Mi¬ 
chel Fain, in cui una bambina ave¬ 
va avuto le braccia legate dalla 


getto-oggetto ! si . pepetuerebbe, ;' madre per impedirle di succhiarsi 


mentre una discontinuità progres¬ 
siva dell'alveo narcisistico permet¬ 
te all'Io di svilupparsi in maniera 
armoniosa. Contemporaneamen¬ 
te la sessualità si autonomizza e 
l'autoerotismo appare. Ma se la 


il pollice, cosa che sarebbe stata 
unasoddisfazione auoterotica 
normale. .. . ...••« ■ • 

Questo processo interno vale 
per l'anoressia quanto per la bu¬ 
limia? 


Nell'anoressia come nella bulimia 
l'oggetto non è il cibo, l'oggetto <? il . 
proprio corpo confuso con quello 
. della madre. L'anoressia mira a 
trionfare sul corpo e sulla sua pre- 
' tesa di asservire l'Io con i suoi bi- . 
sogni, Le mire bulimiche non mi / 
sembrano fondamentalmente dif- 
ferenti: si tratta sempre del proprio , 
corpo utilizzato in un modo che ' 
non ha più niente a che vedere 
con l'appagamento dei bisogni vi¬ 
tali e neanche con un soddisfaci¬ 
mento puramente sessuale. È in¬ 
nanzitutto di un tentativo di con¬ 
trollo che si parla. Gonfiarlo, fargli 
ingurgitare qualcosa, senza alcun 

ordine.- ■- . .S'-*"- 

Lei ha posto In relazione la bufi- 
. mia con la masturbazione anale. 
Donald Meltzer ha evidenziato il 
carattere pieno di odio di questa 
attività e una delie sue conseguen¬ 
ze e del fantasma ad esso connes¬ 
so 6 l’identificazione con la madre , 
interna. L'altra è di vedere nel ret- 
: to »una fonte di nutrimento». Ap¬ 
plicando tali considerazioni ai di¬ 
sturbi dell'alimentazione, mi sem¬ 
bra che nella bulimia esista un 
fantasma autarchico nel quale il 
soggetto si nutre delle proprie feci. ' 


Cosi la valigia sotto il letto, l'arma¬ 
dio, la dispensa, il frigorifero, la 
cantina contenente gli alimenti 
che il paziente ingerisce in genere 
di nascosto sono delle estensioni 
del corpo proprio, dei retti inesau¬ 
ribili. Queste condotte "attive» na¬ 
scondono tuttavia dei ; desideri 
passivi inconfessati e vissuti come 
vergognosi e pericolosi: l'omoses¬ 
sualità, l'invidia del pene e molto 
spesso l'esperienza di un padre 
violento fisicamente. Inoltre, alcu¬ 
ne «equazioni» compiute dai pa¬ 
zienti in cura (il seno, i glutei, le 
feci), rendono conto delle carat¬ 
teristiche comuni delle bulimiche: 
l’illusione autarchica e la pseu¬ 
doindipendenza, che è il carattere 
essenziale ; dei disturbi, dell'ali¬ 
mentazione. La cleptomania, per¬ 
ché il furto è un'attività che impli¬ 
ca un evitamento della realzione 
con l'oggetto, un modo di ottener¬ 
ne ciò che si desidera, per via tra¬ 
versa. cioè da diettro. Infine l'equi¬ 
valenza nutrimento-feci: essa con¬ 
duce alla confusione delle rappre¬ 
sentazioni cucina-Wc, ? ovvero 
mangiare-defecare, ingerire il nu¬ 
trimento e ingoiare (attrarre den¬ 
tro di sé) gli escrementi. Valga per 


Disegno di Mitra Dlvshall 


. tutto un solo esempio. Una pa¬ 
ziente anoressica con episodi bu¬ 
limie! mi spiega dì non poter man¬ 
giare davanti a qualcun altro per¬ 
ché «mangiare è come andare in 1 

' bagno». ?.. •.-ri ■ 

Che rapporto c'è tra I disturbi 
alimentari e la depressione? 
Parliamo sempre di donne che 
sopportano male i loro problemi. 
Non vogliono essere dipendenti, 
ma allo stesso tempo sono intolle¬ 
ranti alla separazione, all'abban¬ 
dono, alla perdita. Atteggiamenti 
che si rilevano con precisione du¬ 
rante il trattamento psicoanalitico. 
A volte anche l'assenza dell'anali- 
' sta genera recrudescenze dei sin¬ 
tomi depressivi e alimentari. L’ap¬ 
porto primordiale che il bambino 
riceve è il cibo della madre e in un 
certo senso la nutrizione è un mo¬ 
dello di scambio con il mondo 
esterno che riassume tutti gli altri 
che verranno in futuro. Nelle don¬ 
ne che soffrono di disturbi alimen¬ 
tari diventa chiaro il tentativo di af¬ 
francarci da tutto quello che il 
mondo esterno può portare. Nel¬ 
l'anoressia il processo 6 molto 
chiaro: si crede di poter vivere 
senza mangiare, senza un mondo 
esterno che comprenda la madre. 
Per la bulimia ho cercato di dimo¬ 
strare che nell'atto di mangiare a 
sproposito esiste un fantasma ca¬ 
pace di ingoiare tuitto ciò che 6 
prodotto da se stessi. <*, ,, 

E come sono le relazioni affettl- 
ve détto sue pazienti? • 

Le donne che ho curalo e che ho 
ancora in cura sono molRPrttrac- 
cate all'oggetto d’amore e anche 
/all’analista. Ma contemporane- 
; mante esse sentono una Ione in- 
' tolleranza verso tutti i legami aflet¬ 
tivi. Anche l’analista si sente forte¬ 
mente frustrato da questo tipo di 
: pazienti e le anoressiche più delle 
■ bulimiche danno un senso di im¬ 
potenza a chi le cura. Inoltre la 
maggior parte delle pazienti non 
ha coscienza dei propri disturbi e 
allora niente è più difficile che cu¬ 
rare in quel momento, perché si 
/ tratta di donne che negano il biso¬ 
gno. mp •■■■;<?- «.*»»*> 

Cosa si può fare allora per tali 
pazienti? ... « •. •• 

Trovare il mezzo per aweinarsi al¬ 
le donne e capire cosa sta alla ba- 
se dei loro disturbi alimentari. Più 
importante è prevenire, creare un 
buon rapporto tra madre e figlia 
. fin dall'infanzia oppure, più tardi, 
comprendere il senso nascosto 
dei disturbi di cui abbiamo parla¬ 
lo. Ma anche il ruolo paterno é 
fondamentale per contribuire alla 
formazione di un'immagine fem¬ 
minile positiva. ? ■ f . 


In Messico una riunione caldissima della commissione baleniera. Il Wwf: «Il Giappone sta comprando consensi» 

Lotta all’ultimo voto perii santuario delle balene 


m Lotta all'ultimo voto alla riunio¬ 
ne della commissione baleniera 
intemazionale , (Iwc), che si sta 
svolgendo a Puerto Vallarta in Mes¬ 
sico. per la creazione di un santua¬ 
rio delle balene in Antartide. Il 
•santuario» dovrebbe rendere più 
efficiente la moratoria sulla caccia 
commerciale alle balene. 

Ma le associazioni ambientali- : 
sto, Wwf c Greenpeace in testa, te¬ 
mono che i voti dei paesi indecisi 
sull'istituzione i di ■ questa • «zona 
franca» per le balene «vengano ba¬ 
rattati dal Giappone - dice un co¬ 
municato del Wwf - con la promes¬ 
sa di aiuti allo sviluppo». Dei circa 
30 paesi che partecipano all'Iwc •' 
(la commissione baleniera inter¬ 
nazionale) -ricorda il Wwf- si stima 
che almeno 20 abbiano deciso di 
appoggiare la creazione del san¬ 
tuario. Perché la proposta sia ap¬ 
provata è necessaria la maggioran¬ 
za dei tre quarti. Al momento i pae¬ 
si contrari sono cinque: oltre a 


Lotta all’ultimo voto alla riunione della Commissione 
internazionale baleniera in corso a Puerto Vallarta, in 
Messico. Il Giappone sta infatti cercando di impedire 
che venga approvata la costituzione del santuario an¬ 
tartico per i cetacei, una misura che renderebbe più ef¬ 
ficace la moratoria internazionale della caccia alle ba- . 
lene.'Il Wwf e Greenpeace denunciano che il governo 
giapponese sta cercando di «comprare» voti. 

~ " MARIO PETRONCINI 



Giappone e Norvegia anche Santa 
Lucia, San Vincenzo e Grenada, 
«diventano quindi decisivi -sottoli¬ 
nea il Wwf- i voti dei paesi indecisi,' 
ma temiamo che i voti di almeno 
altri tre paesi siano stati barattati 
dal Giappone». : - Ot 

«Se verrà permessa la riapertura 
della caccia commerciale sull’ulti¬ 
mo stock delle grandi balene del¬ 
l'Oceano Australe • afferma un co¬ 
municato di Greenpeace • la cac¬ 
cia legale maschererà quella ille¬ 


gale in tutto il mondo. L'unico mo¬ 
do per controllare la caccia delle 
balene ò ternaria». 

La maggioranza qualificata per 
far passare l'istituzione del santua¬ 
rio alla riunione di Puerto Vallarta 
dovrebbe essere di almeno 21 voti 
. a favore, che dovrebbero essere as¬ 
sicurati da Australia, Austria. Brasi¬ 
le, Francia, Germania, India, Irlan¬ 
da, Monaco, Olanda, Nuova Zelan¬ 
da, , Russia, Sudafrica, Spagna, 
Gran Bretagna, Usa più -eventual¬ 


mente - Antigua, Argentina, Dani¬ 
marca, Finlandia (ma sembra che 
quest'ultima voglia' astenersi), 
Messico c Svezia, , 

Dei paesi restanti due si aster¬ 
ranno (Cina, Sud Corea), uno non 
é intervenuto (Oman) e due vote¬ 
ranno solo sui confini della zona 
(Svizzera, di posizione ancora in¬ 
certa, e Cile). • 

Ma il santuario australe non ri¬ 
solverà certo il problema della so- 
" pravivenza delle balene. Il Wwf ieri 


sì è dichiarato «preoccupato dalia 
caccia commerciale attuata dalla . 
Norvegia nonostante la forte con- ' 
danna dell'opinione t pubblica 
mondiale e la moratoria in vigore». 

L'associazione ambientalista ha ” 
inoltre «nuovi, gravi dubbi» sulle sti- • 
me norvegesi sul numero di bale¬ 
nottere minori in Atlantico nordo¬ 
rientale, utilizzate da Oslo per giu¬ 
stificare il ritorno alla caccia. I dub¬ 
bi prendono origine proprio da : 
uno studio - della commissione 
scientifica dell’lwc. 


Intanto, Greenpeace ha messo 
sotto accusa la Russia e l'ex Urss. 
«Ci sono filmati che mostrano co¬ 
me la (lotta sovietica abbia caccia¬ 
to illegalmente balene per 40 anni 
- afferma un comincato di Green¬ 
peace - Le immagini dell'archivio 
sovietico mostrano come ageni del 
Kgb a bordo delle imbarcazioni 
dessero ai capitani delle navi dovu- 
menti falsi sulle quote di caccia 
che questi potevano esibire se ri¬ 
chiesti in porti stranieri. Vladimir 
Dobralski, un ex capitano della 
(lotta sovietica, ha dichiarato che 
in mare venivano costantemente 
accompagnati da altre navi con 
celle frigorifere per poter conserva¬ 
re quella carne che avrebbe poi 
raggiunto il mercato giapponese 
per essere venduta a peso d'oro». ; 

Intanto ieri mattina Greenpeace 
ha consegnato al consolato norve¬ 
gese di Milano parte delle migliaia 
di firme raccolte dall' associazione 
«per fermare la guerra della Norve¬ 
gia contro le balene». ~ V , '■ ■ ■> 


In un’ambra 
il mistero 
di Jurassic Park 

Jurassic Park, dalla fantasia alla 
realtà. Uno scienziato americano 
infatti, secondo I' autorevole rivista 
«Fundamental and Applied Nema- 
tologv», ha ritrovato in una goccia 
d'ambra fossile del Ubano un tafa¬ 
no risalente a 130 milioni di anni 
fa, cioè appunto all’ epoca dei di¬ 
nosauri. L'interesse scientifico del¬ 
la notizia è che nell' intestino dell' 
insetto è stato trovato un verme 
che rappresenta il più antico esem¬ 
pio conosciuto di parassitismo tra 
animali. Quest' aspetto giustifica la 
pubblicazione della scoperta sulla 
rivista francese ma a far «sognare» i 
profani è piuttosto l'idea che il ta¬ 
fano potrebbe avere succhiato il 
sangue di un dinosauro: dunque I' 
ipotesi sostenuta nel libro da cui 
Spielberg ha tratto il suo film (rico¬ 
struire 1' animale preistorico par¬ 
tendo dal DNA recuperato appun¬ 
to nel sangue di un insetto fossile 
che lo aveva punto) potrebbe rive¬ 
larsi praticabile. Autore della sco¬ 
perta è George Poinar. dell' Univer¬ 
sità di California a Berkeley, che 
già in passato aveva scoperto un 
caso simile, in un' ambra canade¬ 
se, ma risalente «appena» a 70-80 
milioni di anni fa. 


L’Himalaya 
si alza 

di 3 cm l’anno 

Il Tibet e le vette dell'Himalaya 
■crescono» a ritmo accelerato 1 ele¬ 
vandosi .sempre di più sul livello 
del mare. L'altipiano del Tibet, con 
i suoi monti che hannp in media 
4.000 metri di altitudine è il più alto 
del globo, continua a sollevarci di 
poco meno di un centimetro al¬ 
l'anno. Lo riferisce l'agenzia Nuova 
Cina in baseai rilievi effettuati dagli 
studiosi. Alcune zone si muovono 
a un ritmo più accentuato di altre e 
l'Everest, la vetta più alta della terra 
che raggiunge quota 8.848 metri, 
cresce di tre centimetri l'anno. 11 Ti¬ 
bet si innalza a un ritmo decuplica¬ 
to rispetto a un milione di anni fa e 
questa accelerazione non ha trova¬ 
to finora una spiegazione scientifi¬ 
ca. scrive l'agenzia. Secondo gli 
geologi, gran parte del Tibet e del 
subcontinente indiano erano som¬ 
merei dall'acqua 300 milioni di an¬ 
ni fa. In seguito, circa 40 milioni di 
anni fa, la placca tettonica indiana 
ha cozzato contro la placca asiati¬ 
ca e lo scontro ha dato origine alla 
catena dell'Hymalaya e all'altopia¬ 
no tibetano.. • •• ~ -, . 


Insonnia 
Più sesso 
per vincerla 

A tutti coloro che hanno un difficile 
rapporto con il sonno si consiglia 
di abbandonare libri e tv e di lare 
piuttosto del sesso, una pratica che ■ 
sembra più efficace di qualsiasi. 
sonnifero. Lo assicurano i parteci¬ 
panti al 12esimo congresso della 
Società europea di ricerca sul son¬ 
no. Un terzo della popolazione oc¬ 
cidentale, di cui il 60% femminile, 
non ha un buon rapporto col son¬ 
no. Le difficoltà sono di vario tipo 
ed intensità : da quella di addor¬ 
mentarsi. al risveglio precoce, al 
sonno interrotto, alla mancata o 
parziale percezione del sonno tipi¬ 
ca di chi crede di non dormire a 
sufficienza pur facendolo, fino all' 
insonnia vera e propria riconosci¬ 
bile dalla riduzione delle (unzioni 
diurne cioè dalla sonnolenza. Tra 
il classico «contare le pecore» ed il 
sonnifero, al quale bisogna ricorre¬ 
re solo in casi estremi ed in manie¬ 
ra saltuaria, il presidente della So¬ 
cietà , lo svedese Tbrbjom Akcr- 
stedt. indica una terapia comporta¬ 
mentale e consiglia tra 1’ altro di 
andare a letto solo per dormire, di 
alzarsi per (are altre cose quando 
non riusciamo a prendere sonno e 
di avviarci a! sonno pensando a 
qualcosa di piacevole, fugando i 
malumori del giorno. 





















«ruip Fiction» 
di Tarantino 
vince a sorpresa 
la Palma d’oro 
Moretti vince 
per la regia, 
un premio anche 
a Vima Lisi 

John Travolta In «Pulp fiction», di Quontln Tarantino 


Nanni 


Quentin Tarantino riceve la Palma d’oro dalle mani di 
Clint Eastwood:. un ideale passaggio.di consegne?. .Quel 
che è certo, è che Cannes premia‘un-cineasta americano 
capace di lavorare originalmente all’intemo delle conven¬ 
zioni del genere «noir». Poco prima, sempre Clint aveva 
premiato Nanni Moretti per la miglior regia. Inaspettata la 
vittoria di Vima Lisi come miglior attrice: la nostra gloriosa 
attrice, ricevendo il premio, è scoppiata in lacrime. .7 

: DA UNO DEI NOSTRI INVIATI ■ 

... MICHELE ANSELMI 

m CANNES. Nanni Moretti non è blico, ma stasera mi pare bellissi- 
affatto deluso di aver preso solo il., mo ,che dieci giurati si siano ritto- 
premio per la miglior regia. «Maga- vati d’accordo. • Qualche minuto 
ri siete voi giornalisti a essere delu- dopo ringrazierà pubblicamente il 
si», sorride mentre si siede al tavolo . direttore del festival Gilles Jacob, 
della conferenza stampa post-galà. : ' difendendo le sue scelte di palinse- 
Piazzato accanto a Patrice Ché- k sto. «Il Gatt non c’entra niente. Il di- 
reau, regista di La reine Margot, il S rettore ha visto a Hollywood vari 
nostro cineasta racconta com’è ’IS film delle majors. Se non li ha presi 
andata: «Ho ricevuto una telefona- ’ vuol dire che non gli sono piaciuti». 


ta a mezzogiorno e mezza di ieri. 
In francese. E non sono sicuro di 
aver capito tutto. Mi dicevano solo 
"prenda il primo aereo” e non han¬ 
no aggiunto altro. Questo premio 
in fondo è stata una sorpresa. Mi. 


Lo charme di Jeanne Moreau 

La «diretta» televisiva era comin¬ 
ciata con un leggero ritardo. A fare 
da madrina, come lo scorso anno, 
una Jeanne Moreau sempre più 


dispiace invece per Kieslowski. Il spettrale, con voca roca, tunicona 
suo Film Fosso meritava di più», tf dorata e vistosi orecchini a forma 
Mentre parla, si avvicina Quentin * ' di farfalla. Accanto a lei sette giova- 
Tarantino, che sibila qualcosa al- • ni attrici francesi, o supposte tali, 
l’orecchio di Nanni. Uno scambio • visto che due dì esse, Valeria Bruni 
di complimenti? Macché. Gli dice ' Tedeschi e Chiara Mastroianni, so¬ 
che è un gran amico di Jennifer ! no per molta parte italiane. Ma 
Beals, quella di Flashdance, che fa vabbé. siamo a Cannes e si sa co¬ 


me sono fatti i francesi. Tra sonisi 
rituali e qualche retorica, la Mo¬ 
reau pilota la premiazione che va 
via liscia, e un po' noiosa, riscalda¬ 
ta solo dall’impaccio da attore 
consumato esibito da Clint East- 


■ una particina in amicizia in Caro 
diario. ■ 

L’emozione di Vinta Usi 

Molto più emozionata appare 
Vima Lisi, in bianco lungo e capelli 

biondissimi. Piange dentro la Salle ^ wood. 1 francesi fanno il pieno nei 
Lumière quando la vicepresidente ;. premi minori, grazie alla tenacia di 
della giuria Catherine Deneuve an- '• Catherine Deneuve, e gli italiani, 
nuncia il suo nome alla categoria ■ ’ destinatari di due allori, non sì pos- 
migliore attrice per l’interpretazio- sono lamentare. Si lamenta e moi¬ 
ne di Caterina de’ Medici in La rei- to, invece. Nikita Michalkov. Il pre¬ 
tte Margot, piange quando viene (h mio speciale della giuria, diviso per 
intervistata dai vari tg. Ma si può J-* due, non lo soddisfa. «Sono già sta- 
capirla: questo riconoscimento ar- to baie iato dal sole di Cannes», fin- 
riva inatteso, ma non immeritato, e ge di sorridere esibendo il rossore 
potrebbe rilanciarla nel cinema, del volto e giocando con il titolo 
ultimamente messo da parte a van- : del suo film Soteii trompeur. Con 
taggio della tv. .-.»■■? consumata retorica politica, fa un 

Il più allegro, naturalmente, è discorsetto sul futuro della Russia e 
Quentin Tarantino, destinatario lancia un monito a chi vuole impe- 
della Palma d’oro, circondato dai ■ dire la svolta democratica. Ma po- 
suoi attori, tra cui John Travolta e V; co dopo, a denti stretti, ammetterà: 
Bruce Willis. Ma quando Clint East- 7 «SI. è vero. Mi aspettavo di più da 
wood, con una certa suspense in k questa giuria». Nella sua calma 
stile «notte degli Oscar», pronuncia v. asiatica, Ge You, miglior attore p 
la parolina - Pulp Fiction - da un rotagonista per Vivere!, ringrazia i 
angolo lontano della platea s’alza- presenti e rimpiange l’assenza di 
no fischi e proteste. Una signora in Zhang Yimou, rimasto a Pechino 
particolare, inquadrata dalla tele- per protesta contro la censura ci¬ 
camera, grida allo scandalo bec- nese. Piange invece Gong Lì, sexy 
candosi da Tarantino il classico in- come sempre nel suo vestito dai 
dice aH’americana. «Non mi aspet- ’ vertiginosi spacchi laterali: di ritira- 
tavo proprio di vincere. Faccio dei < re un secondo premio a nome del 
film che in genere dividono il pub- regista non se l’aspettava proprio. 


■ CANNES. Clint Eastwood an¬ 
nuncia il premio per la miglior re¬ 
gia pronunciando il nome «Nanni . 
Moretti» con uno spiccato accento 
californiano. È un momento emo¬ 
zionante. Per molti cinefili italiani ; 
sono due miti che si incontrano: l’i¬ 
spettore Callaghan che premia Mi¬ 
chele Apicella, roba da matti! 

Può essere contento, Nanni? 
Tutto sommato si. E può essere ab¬ 
bastanza soddisfatto il cinema ita¬ 
liano, che si porta a casa un altro 
premio assai più inaspettato e in 
fondo giusto, quello per Vima Lisi, 
splendida regina madre nel kolos- . 
sai francese La reine Margot. I fran-1 
cesi «portavano» con grande enfasi 
questo sanguinoso drammone di¬ 
retto da Patrice Chéreau e ispirato ìf 
a uno dei loro romanzieri naziona¬ 
li, Alexandre Dumas: c’era ir forte 
rischio che vincesse Isabelle Adja- \ 
ni, bellissima e monocorde nel ! 
ruolo del titolo, invece la giuria si è 
accorta che dietro di lei, a tramare, 
c’era una vera sovrana che merita¬ 
va di più. Per Vima Lisi un premio a 7 . 
Cannes è la consacrazione di una 
gloriosa carriera, iniziata al cinema t 
e proseguita - negli ultimi anni - 
soprattutto in tv, con sceneggiati > 
super-lacrimogeni. Vincere a Can- ”■ 
nes per un molo cinematografico, 
e per di più un bel molo da «catti¬ 
va» a tutto tondo, è una gran bella 
soddisfazione. - ■ ■■«-. ■;•••• 

Esauriti i complimenti di rito agli . 
italiani vincitori, ci troviamo a com¬ 
mentare un verdetto per molti versi 
sconcertante. Veramente Pulp Fio 




L’ispettore Callaghan 
e 


DA UNO DE! NOSTRI INVIATI 


don è un film da Palma d’oro? Ri¬ 
sposta: forse si, forse no, per certi 
versi si, per certi versi assolutamen¬ 
te no. Proviamo a spiegarci: Pulp 
Fiction è un film sgangherato ed ; 
esagerato che conferma in Quen¬ 
tin Tarantino un talento ancora da 
sgrezzare, un potenziale «Autore» 
per gli anni ’90 che ha bisogno di 
levarsi ancora molti difetti per far 
emergere i pregi. Pulp Fiction è un 7 
film «tanto»: tanto parlato, tanto co-, 
lorato, tanto musicato, un’autenti¬ 
ca overdose di grottesco che tenta 
di mescolare una furibonda comi¬ 
cità a una personalissima visione 
della violenza, Per certi versi que- ■ 
sta Palma d’oro ricorda moltissimo ’ 
quella a Cuore seiuaggio di David ? 
Lynch, e un poco quella a Barton . 
Fink dei Coen: per la terza volta nel : 
giro di pochi anni Cannes premia ; 
un cinema americano anti-classi¬ 
co, giocato sul rimescolio espres¬ 
sionista dei generi, sulla rottura , 
delle regole narrative, Il che, in as¬ 
soluto, è un bene: Lynch, i Coen e • 
Tarantino sono autentici «terroristi ì- 
a Hollywood» che tentano di rinno¬ 


vare il cinema americano dal di 
dentro. Poi, naturalmente, lo fanno 
usando i divi, usando i diche e gli 
! stereotipi, giocando insomma il 
vecchio gioco di Hollywood secon¬ 
do le regole. È la vecchia contrad¬ 
dizione del cinema . americano, 
pronto ad accettare tutto e il con¬ 
trario di tutto, purché funzioni al 
botteghino: e si deve dare atto a 
Cannes di documentare • questa 
«mutazione» in corso con grande 
coerenza, .■ -.«t 

In questo senso, Pulp Fiction è 
, una Palma d’oro azzeccata. Ma so¬ 
lo vista in questa prospettiva. In 
senso assoluto Pulp Fiction è inve¬ 
ce un film riuscito solo a tratti. E, 
soprattutto, non è il miglior film di 
Cannes ’94. Almeno secondo noi. 
s’intende. « In - particolare, siamo 
molto delusi dal fatto che, negli ul¬ 
timi giorni, si fossero moltiplicate le 
«voci di corridoio» su una possibile 
vittoria di Attraverso gli ulivi, il film 
di Abbas Kiarostami: poi, sul più 
bello, il magnifico regista iraniano 
è rimasto , completamente aita¬ 


li.- 


Nanni Moretti 


sdutto. E questa è un’enorme in¬ 
giustizia se si pensa che il Premio 
della Giuria (minore, ma meglio 
che niente) è andato a La reine 
Margot di Chéreau, già premiato 
attraverso la Lisi, e soprattutto che 
un inopinato riconoscimento per 
la miglior sceneggiatura è andato a 
queirimmensa fesseria che è Gros¬ 
se fatigue di Michel Blanc: ma li de¬ 
ve aver pesato l'impatto diplomati¬ 
co dei francesi, di fronte al quale 
persino l’ispettore Callaghan ha 
ceduto. Bisognava tirar fuori la 44 
Magnum, caro Clint, ma capiamo il 
. tuo imbarazzo. <•’<. •. 

Francamente, davanti alla «boc¬ 
ciatura» di Kiarostami, ci sembra 
meno grave l’assoluta dimentican¬ 
za dell’altro grande favorito, Kr- 
zysztof Kieslowski: il suo Film rosso 
è molto bello, forse il migliore della 


L’elenco dei premi 

■ Ecco tutti i premi del 47° Festival del cinema 
di Cannes assegnati da una giuria presieduta , 
dall’attore e regista americano Clint Eastwood e 
composta dallattrice francese Catherine De¬ 
neuve (vicepresidente), dalla giornalista e 
scrittrice francese Marie Franqoise Ledere, dal 
regista italiano Pupi Avati, dallo sceneggiatore e 
critico cubano Guillermo Cabrerà Infante, dallo 
scrittore giapponese Kazuo Ishiguro, dal regista 
russo Alexandre Kaidanovski, dal musicista ar¬ 
gentino Lalo Scifrin, dal regista coreano Shin. 
Sang Okk, dal produttore francese Alain Ter- 
zian. La giuria che assegna la «Caméra d’or» ri¬ 
servata alla migliore opera prima era invece 
presieduta dall'attrice Marthe Keller. 

Palma d’oro: 

«Pulp Fiction» di Quentin Tarantino 
Gran Premio della giuria: 

«Vivere» di Zhang Yimou (Cina) ' 
e ««Soleil Trompeur» di Nikita Mi¬ 
chalkov (Russia) 

Premio della giuria: 

«La réine Margot» dì Patrice Chéreau 
(Francia) . 

Miglior attore: 

Ge You per «Vivere» 

Miglior attrice: 

virna Lisi per «La reine Margot» 

Miglior regista: 

Nanni Moretti per «Caro diario» 
Migliore sceneggiatura: 

«Grosse Fatigue» di Michel Blanc 
Premio commissione tecnica: 

«Grossefatigue» di Michel Blanc. 
Menzione speciale: 

MufidaTlstli per «Les silences du Pa- 
lais» (Tunisia) 

Caméra d’or (miglior opera prima): 

Pascale Ferran per «Petits arrenge- 
ments avec les morts» (Francia) 
Miglior cortometraggio: 

«El Héroe» di Carlos Carrera (Messi- 
co) 

Premio Flpresci: 

«Exotica» di Atom Egoyan (Canada). 
«Bab ElOued City» di Merzak Alloua- 
che (Un certaln régard) 

«Clerks» di Kevin Smith (Sémaine de 
lacritique) » . 

Premio Cicd-Unesco: 

«Coprifuoco» di Rashid Masharawi 
(Palestina) 

Premio del giovani: 

«Troppa felicità» di Cedric Kan e a 
«Clerks» 


trilogia, però sia Film blu che Film 
bianco erano già stati premiati a 
Venezia e a Berlino c si sa che vin¬ 
cere troppo può rendere antipatici. 
Siamo invece soddisfatti del dop¬ 
pio premio a Vivere! (Gran Premio 
della giuria ex-aequo con Michal¬ 
kov. e miglior attore per il bravissi¬ 
mo Ge You) che era il nostro ca¬ 
vallo preferito. Ma per Zhang vale 
un po’ il discorso di Kieslowski: ha 
vinto tanto, il nostro cinese, e vin¬ 
cerà ancora in futuro. ■ 

Un giudizio generale sul festival 
deve ovviamente andare al di là 
del Palmarès: e deve tener conto di 
tutte le sezioni, del check-up che 
Cannes ci ha dato, come ogni an¬ 
no, sullo stato di salute del cinema, 
della grande partecipazione di 
pubblico a quasi tutte le proiezioni. 
Cannes ’94 non consegna alla sto¬ 
ria del cinema nemmeno un capo¬ 
lavoro. ma si fa ricordare per una 
lunga serie di buoni film. Sia «Un 
certain regard» che la «Quinzaine» 
sono state di alto livello, e nel con¬ 
corso non abbiamo dovuto subire 
certe bufale degli anni scorsi; a 
parte la selezione francese, che 
meriterebbe un discorso a parte 
perché i film migliori (Assavas, Té- 
chiné, Kahn) non erano in compe¬ 
tizione ma nelle altre sezioni. Can¬ 
nes ’94 è stato un festival coraggio¬ 
so a cui è corrisposto un verdetto 
«abbastanza» coraggioso. Si poteva 
osare di più, ma finché le Palme 
non premiano l’ovvio, eviteremo d’ 
lamentarci. ‘ 


FILM DI CHIUSURA. «Serial Mom», commedia «nera» di Waters con la Tumer 


«zozzone» 


ENRICO LIVRAQHI 


m CANNES, Niente più sterchi di 
cane ingoiati in diretta, e senza : 
trucco, sul set di Pìnk Flamingos 
(del 1972, mai uscito in Italia)., 
Niente più femmine dalla carnalità 
strabordante, virago assatanate, 
impudiche e ; inquietanti. Niente , 
più Mondo Trasho ■ (del ; 1969), 
cioè : laido, sordido, ripugnante, 
che rappresentava uno schiaffo in ' 
bocca persino per il più estremo ci- • 
noma anticonformista. Erano film ; 
sgangherati quelli che John Waters 
girava negli anni Sessanta e Settan- - 
ta con la sua banda di sbarellati, 
sovrastata da Divine, lo strepitoso 
travestito (scomparso, purtroppo, 
dopo Grasso è bello). Rim sbilen¬ 
chi. sconnessi, sguaiati, sgramma¬ 
ticati, beffardamente negati a un 


pubblico abituato alla seduzione 
del grande cinema hollywoodiano. 
E, infatti, erano oggetti di culto nei ’ 
«midnight-movies» di mezza Ame¬ 
rica. E il baldo John era stato pre¬ 
sto incoronato «re dello schifo», so¬ 
vrano incontrastato del . cinema 
spazzatura. Spazzatura autentica, 
che spesso dilagava nei suoi film 
rendendo ancor più repellenti i 
suoi straordinari personaggi. -,v - -, 
Ma oggi John Waters non tira 
più i suoi terribili calci nei denti. I 
suoi film hanno perso molto dei lo¬ 
ro umori velenosi. In compenso si 
sono appropriati del. linguaggio, 
della grafica, della forma più affi¬ 
nata del cinema corrente. Certo i 
tempi sono cambiari. Alle deflagra¬ 
zioni provocatorie ha sostituito sar¬ 
doniche punzecchiature. IjO si ve¬ 


de in Serial Mom, il film che ha 
chiuso Cannes '94, fuori concorso. : 
Un’opera quasi patinata. Uno stile li- 
che sfiora l’accademia, anzi, quasi 
troppo scopertamente accadenti- ■ 
co, come a seminare il sospetto 
che si tratti dell'ultimo dileggio di ' 
un antico «enfant tcrrible», che ha - 
perso le unghie ma non la sua lin- ■ 
guaccia impenitente. Perché, natu- 
. Talmente, il discolo non ha abban¬ 
donato qualche tocco di ferocia ' 
esilarante, di quelli che affollavano 
il suo vecchio cinema, né qualcu¬ 
na delle sue ossessioni sulfuree. ■. 
Che ne dite di una delle vittime di 
Beverly Sutphìn, la «mamma seria¬ 
le», appunto (Kathleen Tumer), 
che mentre viene colpita da una 7 
terribile sforbiciata ngllo stomaco 
si prende simultaneamente il mor¬ 
so di un topo in un piede? Oppure 
di quel ragazzo, già in preda alle 


fiamme, che viene investito da uno 
spruzzo di whisky sputacchiato da 
una minacciosa chitarrista sul pal¬ 
co di un concerto rock? -r- . - 

Tocchi di umorismo nero che 
percorrono di tanto in tanto la sto¬ 
ria di questa donna di casa, ele¬ 
gante e rassicurante, che si trasfor¬ 
ma in crudele serial-killer per pro¬ 
teggere la sacra istituzione della fa¬ 
miglia, La propria famiglia, sia 
chiaro. Tra una faccenda domesti¬ 
ca e una cura sollecita dei figli, la 
gentile e bette signora comincia. 
. con le telefonate oscene a una vici- 
■ na di casa, colpevole di averle sof¬ 
fiato un posteggio all’ultimo istan¬ 
te. Poi passa alle vie di fatto. Guai 
al professore di matematica del fi¬ 
glio che si lamenta della sua pas¬ 
sione sfrenata per i film «gore»: fini¬ 
sce sotto le ruote della macchina 
di lei. Guai alla signora anziana 


che non divide per bene i rifiuti da 
. riciclare. Guai al bel dongiovanni 
che ha turlupinato la figlia, alla di¬ 
voratrice di film in cassetta che ha 
maltrattato il figlio, e al giovane 
amico di quest'ultimo che ha avuto 
la sfortuna di assistere all’omicidio. 
E infine guai a quella donna, mem¬ 
bro della giuria al processo, che 
porta scarpe bianche fuori stagio¬ 
ne (è Patricia Hearst) : abbattuta a 
colpi di cornetta in una cabina te¬ 
lefonica, mentre tutta la stampa 
circonda la famiglia esultante per 
l’inopinata, surreale assoluzione. 

Già, la stampa, quella che sbatte 
i mostri in prima pagina trasfor¬ 
mandoli in divi: malignamente fat¬ 
ta a pezzi in questa esilarante paro¬ 
dia. insieme con i riti, i vizi, le ma¬ 
nie, e le ipocrisie codine della 
. «middle class» di Baltimora, cioè 
deH’America. Certo John Waters sa 
di cosa parla. È figlio della classe 
media di Baltimora (dove è nato 
cinquantanni fa). Forse avrà stem¬ 
perato i suoi furori, ma non ha per¬ 
so la memoria. 






1 


> 







Martedì 24 maggio 1994 


Spettacoli 


l’Unità J? pagina 





Festival di Cannes 

Al contrario di «Bosna!» 
passa inosservato 
il bellissimo film 
di Marcel Ophuls 


Fotoreporter a Gaza 


C’è Sarajevo e Sarajevo 


Tra varie polemiche inventate, come quella tra Tomatore 
e Moretti, il Festival di Cannes si è chiuso con una polemi¬ 
ca vera, ma probabilmente meno interessante per gli ac¬ 
caniti segugi del colore. È accaduto che Marcel Òphals ha 
sbattuto la porta e se n’è andato, dopo che il suo docu¬ 
mentario sui reporter di guerra a Sarajevo era stato prati¬ 
camente boicottato. Eppure le quattro ore di Veillées d'ar- 
messorio una delle cose più belle viste al Festival. ’ 

> ' » DA UNO DEI NOSTRI INVIATI ' _ 

MATI1.DK passa 


mi CANNES. Le acque stagnanti 
del Festiva! di Cannes, che ha con¬ 
cluso un'edizione bella ma senza 
picchi e clamori, sono state agitate 
ieri da una polemica imprevista, le- ' 
gala alla proiezione di un awin- > 
cente documentario di Marcel 
Ophols, VeiUées d'armes, dedicato ; 
ai corrispondenti di guerra, e parti- / 
«riamente ai corrispondenti da 
Sara)evo. J 'll celebre documentari- ’ 
sta se n’è andato sbattendo la por¬ 
ta e lasciando un comunicato nel 
quale ringrazia la direzione del Fe¬ 
stival, ma accusa il governo, la 
stampa francese e in particolare Le 
Film Francois ài corporativismo, di , 
pigrizia intellettuale, di futilità, con- ' 
eludendo che, malgrado il suo 
amore per la Francia, malgrado 
Taverniere altro, si vede costretto a 
lasciare «non solo Cannes ma la 
Francia*. - . >• - .4 • 

Vero è che di questo documen¬ 
tario (di gran lunga una delle cose 
più interessanti viste al Festival) si 
è avuta notizia all'ultimo momento 
e quasi clandestinamente. Nella ' 
valanga di carta che ogni giorno 
inonda le caselle dei giornalisti 
non c'era traccia di queste quattro ■■ ■ 
ore. in cui Marcel OphQls passa al 
setaccio non solo la politica sulla f 
Jugoslavia, ma il modo in cui i , 
mass media hanno raccontato ?• 
questa tragedia che rischia di tra- ) 
volgere l'Europa. Un boicotaggio / 
vero, se si pensa al clamore archi- ' 
iettato attorno al discutibile Bosna! • 
del molto telegenico Bemaid-Hen- - 
ry Lévy e al silenzio che ha circon- - 
dato Veillées d’armes. ■ - 
Un silenzio certamente non ri¬ 
conducibile alla fama dell'autore, 
che ha legato il suo nome ad alcu¬ 
ni documentari di grande livello 
come Le Chagrin et la Pnié (1969), - 
dedicato ai collaborazionismo sot¬ 
to il regime di Vichy, nonché Hotel 
Termmus (1989) su Klaus Barbie, 
insignito di un Oscar. 

Evidentemente è il modo in cui 
OphQls ha affrontato il tema che 
ha dato fastidio. Non immagini 
scioccanti, non la morbosa ripeti¬ 
zione di esplosioni e bimbi sangui¬ 
nanti, non lo scrutare ossessiva¬ 
mente il dolore e la sofferenza, ma ' 
la volontà di comprendere il modo \ 
in cui questa stona è stata raccon¬ 
tata. Seguire, allora, indagare tra gli : 
stessi testimoni, quei depositari - 
della «verità» che sono i giornalisti e 5 
i mass media. Quei fabbricanti di ‘ 
informazione spettacolo che sono 
gli anchor-man. Accendere i riflet- 
ton, insomma. sul rutilante circo 
delle news. Sgradevole, natural¬ 
mente. Sopratutto in un luogo co¬ 
me Cannes, dove ciò che conta è il 
«colore». Dove i giornalisti si acca¬ 
pigliano pier sapere come era vesti¬ 
to John Travolta e l’unica cosa che 
rischiano è un'indigestione da ce¬ 
na notturna. Eppure indispensabi¬ 
le. Mai come quest'anno la frattura . 
tra le tragedie del mondo reale e la 
futilità del mondo che si aggira in¬ 
torno al cinema, è parsa cosi intol- ‘ 
lerabile. Mai come quest'anno la 
corsa alle prime pagine dei giorna¬ 
li, che ogni giorno raccontavano di 
immani tragedie nei luoghi più di¬ 
versi del mondo, di lugubri ricorsi 


della storia, superava la cunosità 
per l’ultima star che compariva al 
Carlton. E mai come quest'anno ci 
si sentiva accaniti cronisti di un 
mondo fasullo. • - 
Marcel OphQls ha come ricom¬ 
posto questa frattura. Perché ha 
portato tra noi il lavoro, faticoso. 


difficile e pericoloso, dei «rileghi 
che in tutto il mondo si mettono 
nelle città assediate per raccontar¬ 
ci quello che vedono, o quello che 
gli fanno vedere. Dei tanti che, co¬ 
me liana Alpi, vanno fino in fondo, 
non perché si vogliono sentire eroi 
ma perché è il loro lavoro, e la 
morte è un rischio del mestiere. 
«Ma quali macchine blindate, quali 
giubbotti antiproiettili! - esclama 
un giovane reporter americano - 
che razza di giornalismo è questo. 
Si comincia da 11 e poi si pretende 
la protezione armata. Per capire 
cosa succede alla gente bisogna vi¬ 
vere come loro, correre i loro stessi 
rischi». «Non ci danno la macchina 
blindata perché costa troppi soldi - 
denuncia invece un’inviata france¬ 
se - mentre per i loro show i net¬ 
work spendono milioni. £ disgusto- 


II documentano non si accon¬ 
tenta di un solo punto di vista, non 
è un peana agli inviati di guerra, 
tutt'altro. È una riflessione intelli¬ 
gente e impietosa su cosa significa 
fare il giornalista, sui rischi di di¬ 
ventare portavoce involontario di 
una sola delle parti in causa. È suc¬ 
cesso con la guerra del Golfo, affer¬ 
ma uno degli intervistati, succede¬ 
rà ancora. Già, perché il problema 
non sono gli inviati al fronte, che 
pagano di persona, che restano 
prigionieri della «sindrome Saraje¬ 
vo» («Lo so, non è allegro vedere la 
gente che ti muore davanti, ma 
dentro di me c'è una voce che mi 
dice di esserci, che non posso 
' «mancare», confessa John Bums, 
, premo Pulitzer e corrispondente 
del New York Times) , ma l'uso che 
le televisioni fanno del loro mate¬ 
riale. la presenza sempre più mar- 


Succede nelle isole: 
si vola per affari. 

Si resta per piacere. 




Succede con i voli Ati: orari 
comodi e tariffe scontate 
per Sicilia e Sarde g na. 

Per qualcuno è una linea d'affari. Per molti, è 
una linea di piacere. Per tutti, Ati è un sistema di 
comunicazione che, in un'ora di volo, unisce tutta : 
l'Italia: Nord e Sud, continente e isole. Da Roma i 
voli per Sicilia e Sardegna sono rapidi e frequenti 
(8 per Catania, Palermo, Cagliari e 3 per Alghero),' 
con una griglia di sconti fino al 40%. Famiglie, 
studenti, giovani e senior: c'é una tariffa Ati su 
misura per tutti. E può anche capitare che un 
volo d'affari diventi un viaggio di piacere. Succede 
quando una linea aerea risponde ai bisogni di 
tutti, nel rispetto delle esigenze individuali. 


Aiti 

Gruppo/lllealla 


E nel ’95 taglio agli accrediti? 

Il delegato generale Gilles Jacob ha fatto Ieri un bilancio 
della quarantasetteslma edizione di Cannes, sottolineando 
pregi e difetti e anticipando che II festival del '95 sarò 
largamente Incentrato Intorno al centenario del cinema, 
forse con una rassegna dedicata al fratelli Lumière. Per 
quanto concerne II '94, Jacob ha fatto autocritica su un 
punto; troppi accreditati, «si è raggiunto - parole di Jacob - 
un gigantismo che potrebbe portare alla paralisi». A Cannes, 
quest'anno, erano accreditati 23.000 operatori economici e 
culturali, e 3300 giornalisti. Il che ha creato spesso lunghe 
code prima delle proiezioni. «Sarà II primo argomento 
all'ordine del giorno del consiglio di amministrazione del 
festival, che si terrà a Parigi a giugno». 



Stelano De lulgl/Sintesi 


%****** 



cata di anchor-man che vanno al 
fronte per un giorno, solo per farsi 
nprendere tra i morti, con lo scopo 
non di testimoniare la guerra, ma 
■ se stessi; il desiderio di suscitare 
emozioni effimere, più che com¬ 
prensione. - « 

Illumina OphQls, con la sua iro¬ 
nia, il mixer apparentemente ine- 
v stricabile tra realtà e illusione, per¬ 
sino nel giornalismo. Il duetto ine¬ 
sausto tra vita concreta e immagi¬ 
nazione. Alternando reportage e 
pezzi di cinema, ci ricorda che non 
sempre la realtà che crediamo og- 
gettiva è più véra di quella ricostrui¬ 
ta. E raccontando i testimoni di ve¬ 
rità che sono 1 corrispondenti di 
guerra, ci fa sentire più veri anche 
gli artisti che, con ie loro finzioni, 
, raccontano gli anni che stiamo vi¬ 
vendo. 


Una «cena di «Le buttane» di Aurelio Grimaldi 

Il dietro le quinte della selezione 

I duri preferiscono 
la «Quinzaine»? 

Tutte le sfide di Jacob 


DA UNO DEI NOSTRI INVIATI 

’ MICHKLK AMSKLMI 


■ì CANNES. Sieri sùr, il festival di 
Cannes è molto diverso dalla Mo¬ 
stra di Venezia (non fosse altro per 
l'efficienza tecnologica del Palais e 
la presenza agguerrita del Mar¬ 
che) , ma gira e rigira 1 meccanismi ’ 
della selezione dei film sono gli . 
stessi. Come il nostro Gillo Ponte- 1 
corvo, il francese Gilles Jacob.usa il 
prestigio del festival per forzare .a. 
volte le situazioni, sottrarre un rito- -, 
lo particolarmente giusto alla con¬ 
correnza stabilire contatti e accor¬ 
di per gli anni a venire. Nominato 
«delegato generale» nel 1978, que¬ 
sto signore 63enne, già critico del- 
Y Express e autore di un romanzo 
intitolato Un jour. ime mollette, re¬ 
gna da allora in maniera presso¬ 
ché assoluta sul festival, secondo , 
una filosofia vincente che si po¬ 
trebbe riassumere cosi: massima , 
risonanza planetaria attraverso un , 
uso disinvolto dei mass-media e 
scrupolosa attenzione al cinema , 
più aristocratico. Insomma, Basic 
Instino e Cavalier, Cliffhanger e 
Kiarostami. . - 

Ma quest’anno qualcosa s'è rot¬ 
to nel magico equilibrio. Non che i, 
film non fossero buoni nel com¬ 
plesso, eppure la ridotta presenza 
hollywoodiana è parsa agli occhi 
di tutti il risultato non di una scelta 
«teorica» beasi il riflesso di una 
svolta nei rapporti. Non è un segre¬ 
to che Jacob volesse chiudere il fe¬ 
stival con Mauenck, la commedia 
western che sta furoreggiando ne¬ 
gli Usa e che gli avrebbe garantito " 
un gran finale con Mei Gibson e Jo- 
die Foster; e non è nemmeno vero 
che alcuni dei film buoni sulla car¬ 
ta non fossero pronti: Crooktyn di 
Spike Lee o Naturai Bom Killers di 
Oliver Stone per il concorso. Wyatt 
Earp di Lawrence Kasdan o The 
Fhntstones di Brian Levant per la ’ 
chiusura. Per non dire del gemale L 
film d'animazione Nightmare Mo¬ 
re Chnstmas, di Tim Burton, molto ' 
amato da Jacob e molto negato ‘ 
dalla Disney che lo farà uscire a di¬ 
cembre. Questioni di date' Sem¬ 
brerebbe proprio di si. A Cannes 
gli americani sono tornati a preferi¬ 
re Venezia, che garantisce dal pun¬ 
to di vista promozionale (i grossi 
film escono da settembre in poi in 
Europa) un risultato più redditizio. 

Ma Jacob comincia ad avere 
qualche problemmo con la famo¬ 
sa «Quinzaine des réalisateurs», or¬ 
mai totalmente autonoma dal festi¬ 
val. È una lunga inchiesta di Jean- 
Pierre Lavoignat pubblicata dal nu¬ 
mero speciale di Première a svelare 
1 retroscena di una guerra neanche ' 
troppo sotterranea tra il direttore 
del festival e l’animatore della 
«Quinzaine» Pierre-Henn Deleau. 
Più veloce, modaiola ed eccentri¬ 
ca, la «Quindicina* è diventata ne¬ 
gli ultimi anni una specie di contro¬ 
festival molto seguito dal pubblico 
che affolla la sala sotterranea del 
Noga Htlton. Se 1 registi e i produt- 
ton non esitano tra la competizio¬ 


ne ufficiale e la «Quinzaine», quan¬ 
do la scelta si pone tra quest’ultima 
e «Un certam regard» Jacob non 
più cosi sicuro di uscirne vincente. 
Risultato, secondo Première: molti 
film selezionati per «Un certam re¬ 
gard» si ntrovano in gara semplice- 
mente per non fare la fortuna della 
«Quinzaine». Qualche . esempio?- 1 
Amateur di Hai Hartley era dato per 
certo nella selezione ufficiale e in¬ 
vece Deleau è riuscito a impadro¬ 
nirsene in extremis: al contrano. 
Exotica di Egqyan doveva essere 
un piatto forte della «Quinzaine» e 
invece è finito a sorpresa in con¬ 
corso. * - - 

Magari conta la struttura più agi¬ 
le messa in piedi da Deleau: unՎ 
quipe di cinque persone costante- 
mente in viaggio alla ricerca di 
nuovi talenti sulla base di tremila 
formulari spediti ogni anno a orga¬ 
nismi ufficiali e produttori indipen¬ 
denti. Sono lontani 1 tempi in cui i 
film stranieri in predicato per con¬ 
corso e «Quinzaine» venivano visti 
nella stessa saletta sugli Champs- 
Elysées: oggi Jacob ha imposto ai 
suoi collaboraton il riserbo più as¬ 
soluto per evitare che 1 mali possa¬ 
no approfittare dell’amvo a Parigi 
di una copia particolarmente ap¬ 
petitosa. 

Certo. Jacob può vantare su una 
struttura spenmentata negli anni e 
formata, a leggere Lavoignat. da 
ben tre cerehie di consiglien. La 
pnma (Jacques Sic ber, Jean-Luc 
Douin, Sophie Grassin) si occupa 
della selezione francese: la secon¬ 
da (Jean de Baroncelli. Guy Bran- 
court. Max Tessier, Thomas Bour- 
guignon e Laurent Jacob, figlio del 
direttore) provvede al versante 
straniero: infine c’è una terza com¬ 
missione, più ufficiosa ma non per 
questo meno influente, composta 
da Danièle Heymann, Joél Chape- 
ron e Pierre FUssienL È quest'ulti¬ 
mo. secondo Première, la vera 
«eminenza grigia» del festival, «l'u¬ 
nico uomo al mondo al quale sia 
permesso di assistere alla cermo- 
ma degli Oscar in camicia bianca e 
senza papillon». Consigliere /ree 
lance della Ciby 2000, grande 
esperto di cinema indipendente 
Usa, di Asia e Oceania, Rissient 
portò a Cannes Sweetie di Jane 
Campion e pilotò la «riabilitazione» 
d'autore di Clint Eastwood in Fran¬ 
cia. Non a caso Jacob lo vuole 
sempre con sé durante la tradizio¬ 
nale trasferta negli Usa alla ricerca 
dei film amencam da piazzare in 
concorso. Quest'anno, magan, la 
squadra statunitense è risultata 
meno pimpante del solito, ma non 
si può non nconoscere a Jacob 
una giovanile esuberanza cntica 
nell’aver scompaginato fino all'ul¬ 
timo momento il palinsesto del fe¬ 
stival, vedendo film incompleti o in 
copia lavoro (Le buttane. La gente 
delia risaia ). talvolta scegliendo in 
solitudine ( Una pura formalità) e 
quando serve infischiandosene 
delle quote nazionali. 


i 


r 














pagina 8 l'Unità^ 


- ..^nps 


RAIUNO 


MATTINA 


6.45 UNOMATTtNA. Contenitore. All'in¬ 
terno: 6.45, 7.30, 8.30 TG 1 - FLASH; 
7.00,8.00,9.00 TG 1; 7.35 TGR - ECO¬ 
NOMA (46208273; 

920 TG1-FLASH. (8661601) ‘ 

9.35 CUORI SENZA ETÀ’. Tf. (4249250) ‘ 
10.00 TG1-FLASH. (39811) 

10.05 LA SPADA MAGICA. Film fantastico 
(GB. 1962). All'interno: 11.00 TG 1. 

(5732908) . 

1120 UNOMATTINA - UTILE FUTILE Ru¬ 
brica. (22732) ri' 

1220 TG1- FLASH. (60298) 

12-35 LA SIGNORA IN GIALLO. Tt. 

. (9681415).- 


POMERIGGIO 


1330 TELEGIORNALE (4298) > 

14.00 TG1-M0T0RL (14291) 

1420 IL MONDO DI QUARK. (583434) 

15.00 UNO PER TUTTI-SOLLETICO. Con¬ 
tenitore. All’interno: VITA COL NON- ‘ 
. : -7 NO (Telelilm). (7977537) ' 

1640 DINOSAURITRA NOI. Tf. (122347) 

1720 ZORRO. Telefilm.(132724) 

18.00 PALLACANESTRO. Scavolini Pesaro 
-SucklerBologna.(16502) 

1845 701. (5283273) • 

19.30 GRAZIE MILLE!!! Un programma ab¬ 
bi nato allo Lotterie Nazionali. (434) 


ì#RAIDU€ 


I programmi della televisione 

1 -4lRAITR€ | RETE 4 1 <Q> ITALIA 1 ! @CANALE 5 


Siili 


■ >-Z . -•+■*-*4- : 




13.00 TG 2 *ORE TREDICI. (2453) 

1320 TRIBUNE RAI. Attualità. (5540) 

14.00 SANTABARBARA. (9845250) 

14.50 I SUOI PRIMI40 ANNI. (2284347) 

15.05 BEAUTIFUL (Replica). (7627163) 
1520 IL SOLE NEL CUORE (7543837) 

17.00 TG2-TELEGIORNALE (76786) . 
17.05 TG2-MEDICINA33. (251057) •••- 
1720 MIAMI VICE. Telefilm, (9740250) -v 
1820 TGS-SPORTSERA. (649298) •.. 
1825 IN VIAGGIO CON SERENO VARIABI- 

LE Rubrica. (602582) . 

1820 L’ISPETTORE TI8BS. Tf. (878453) 

19.45 TG2-TELEGIORNALE (443347) - 


14.00 TGR. Tg regionali. (14219) 

1420 TG3-POMERIGGIO. (487160) 

1420 TGR • SPECIALE BELLTTAL1A. Attua¬ 
lità, (886347) . ...v.:... 

15.15 TGS • DERBY, Rubrica sportiva. Al¬ 
l'interno: TENNIS. Open di Francia. 
(33037873) -.v 

18.45 SPECIALE TG 3. Attualità, ‘Giro d'I- 
-• talia".(265340) ; - 
19.00 TG3. Telegiornale. (231) 

1920 TGR. Tg regionali, (80778) 

1920 BLOBCARTOON. (291540) 


13.00 SENTIERI. Teleromanzo, All'interno: 

13.30TG4, (9134618) 

1440 PRIMO AMORE. Tn. (3319231) ' 

1525 PRINCIPESSA. Tn. (7492618) • 

16.05 CARA MARIA RITA (3165144) 

16.10 TOPAZIO. Tn. (2495637) *. 

17.05 LA VERITÀ'. Gioco. All'interno: 17.30 
■ TG 4. (335724) 

1745 NATURALMENTE BELLA- MEDICINE 
A CONFRONTO. Rubrica. (614502) 

18.00 LENEWSDIFUNARI. (59415) 

19.00 TG4. (873) :«• • •' 

1920 PUNTO DI SVOLTA Attualità. (2637) r 


14.00 STUDIO APERTO. (4705) 

1420 NON E’LA RAI. Show. (83908) 

15.30 CICLISMO. 77’Giro d'Italia. Osimo- 
- Loreto Aprutimo. 3' tappa. (32076) . 

17.00 STUDIO TAPPA (69502) -w. . 
17.55 SMILE Conlenitore. (6140298) ; 

18.00 I MIEI DUE PAPA’. Tf, (6237) , 

18.30 POWER RANGERS. Telelilm. 'E' na- 
ta una stella". (6366) - 

19.00 GENITORI IN BLUE JEANS. Telefilm. 
"Seratadi gala'. (9453) -■ 

19.30 STUDIO APERTO. Notiziario. (8724) 


13.00 TG5. Notiziario. (12076) 

1325 SGARBI QUOTIDIANI. (6189057) 

1325 BEAUTIFUL Teleromanzo. (327960) 
14.05 SARA'VERO? Gioco, (8290076) ' 
1525 AGENZIA MATRIMONIALE Rubrica. 

Conduce Marta Flavi, (9375095) 

1620 BIMBUMBAM. Conlenitore. Condu¬ 
cono Carlo Sacchetti. Carlotta Pisoni 
Brambilla, Debora Magnaghi. (38250) 
17.59 FLASH TG 5. Notiziario. (405528095) • 
18.02 OK, IL PREZZO E’ GIUSTO! Gioco. 

Conduce Iva Zanicchi. (200040279) 
19.00 LA RUOTA DELLA FORTUNA Gioco. 
Conduce Mike Bongiorno. (3250) 


Martedì 24 maggio 1994 




MB 


6.35 

CONOSCERE LA BIBBIA. (53416927) 

6.4S LALTRARETE. Contenitore. AH'inter- 

6.30 AMORE IN SOFFITTA. Tf.(1144) 

6.30 CIAO CIAO MATTINA. (5T14298) - 

620 TG 5 • PRIMA PAGINA. Attualità. 

6.40 

VIDEOCOMIC. (3413569) 

no: OSE-SAPERE. GRECIA: LA TER- 

7.00 LA FAMIGLIA BRADFORD. Telefilm.' 

9.00 HAZZARO. Telefilm. "Òhi ha paùradi ' 

(5783328)■ 

7.00 

EURONEWS. (64521), 

RADI OLIMPIA. (8112705) 

(6744692) 

Boss Hickmann". (22811) " 

9.00 MAURIZIO COSTANZO SHOW. Talk- 

7.10 

- QUANTE STORIE! Contenitore. Al- 

7.15 EURONEWS. (6659908) - 

7.45 PICCOLA CENERENTOLA. Teienove- 

10.00 STARSKY 4 HUTCH. Telefilm. "Deli!- 

show. Conduce Maurizio Costanzo 


l'interno: NEL REGNO DELLA NATU- 

7.30 DSE-TORTUGA. (7535076) 

la. (2563304) - 

toinsartoria". (33927) 

con : Franco Bracafdi (Replica). 


RA (Documentario). (5293057) 

7.45 EURONEWS. (9062569) 

620 VALENTINA. Tn. (9750) : 

11.00 L’fTAUA DEL GIRO. (91927) 

(33253298)" 

835 

BLACK BEAUTY ■ UN CAVALLO PER 

9.00 OSE -PICCOLA POSTA. (12144) 

9.00 BUONA GIORNATA. Conlenitore. Al- 

12.00 ADAM 12 Telelilm. "Il ladro invisibi- 

11.45 FORUM. Rubrica. Conduce Rita Dal- 


AMICO. Telelilm. (6708434) 

9.15 EURONEWS. (5212231) . 

l'interno: (49298) • 

le". (74647)- 

la Chiesa con il giudice Santi Licheri. ' 

1 9.00 

LASSE. Telefilm, (34366) 

920 DSE-ZENITH. (8358106) " 

9.05 PANTANAL Tn. (4259637)' 

1225 STUDIO APERTO. Notiziario. 

(5657188) 

925 

IL MEDICO 01 CAMPAGNA. TI. 

1020 EURONEWS. (5557453) 

920 GUAOALUPE. Tn. (7961279) 

(3452255) 



(8854298) -re-... ' 

12.00 TG3-OREDODICI. (68927) 

10.40 MADDALENA. Tn. (8174611) 

1220 FATTI E MISFATTI. (10705) 


1020 

QUANDO SI AMA. (1528927) 

12.15 TGR ECONOMIA. (4295231) ' 

1120 TG4. (5093540) 

1240 STUDIOSPORT. (4541415) 


11.45 

TG 2 - TELEGIORNALE. (2190273) 

1220 TGR-LEONARDO. (55366) 

1125 ANTONELLA. Tn. (40167231) 

1245 TENERAMENTE LICIA. Telelilm. - 


12.00 

1 FATTI VOSTRI. Varietà. (72291) 

1225 DOVE SONDI PIRENEI? (6679076) - 

’. 


"Mirko beehive Licia beehive An¬ 
drea...?". (7932095) - 



7.00 EURONEWS. (39579081 • 

820 NATURA AMICA Documentario. "I 
segreti del mondo animale: Gli ani¬ 
mali pescatori". (5124) 

9.00 Al CONRNI DELL’ARIZONA Tele¬ 
film. "A Nord di Tucson". Con Leil 
Erickson, Linda Cristal. (26637) 

10.00 TAPPETO VOLANTE Varietà. Con¬ 
ducono Luciano Rispoli, Melba Ruffo 
e Rita Forte (Replica). (3653521) 

1220 EURONEWS. (6786) 


13.00 ORE 13 SPORT. (7415) 

1320 TMC SPORT. (3142) 

14.00 TELEGIORNALE.FLASH. (21724) 
14.05 CONTRO TUTTE LE BANDIERE Film 
avventura (USA, 1952). Con Errol 
Flynn, Maureen O'Hara. (5004415) 

15.40 TAPPETO VOLANTE Varietà. Con¬ 
ducono Luciano Rispoli, Melba Rullo 
e Rita Forte. (8104892) : 

18.00 BASKET. Finale del Campionato Ita¬ 
liano: Scavolinì-Buckler.(388D95) 1 
1945 SALE PEPE E FANTASIA Rubrica. 
Conduce Wilma De Angelis. (552163) 




i: 


20.00 TELEGIORNALE (347) 

2020 TG1-SPORT. (94499) 

2025 GRAZIE MILLEm Un programma ab¬ 
binato . alle Lotterie - Nazionali. 
(3745569) • • • -v. , 

2040 SERATA QUARK. Documentario.‘La 
timidezza". Conduce Piero Angela. 
(404927) - • • 

2225 F.4L -L’ARTE DI NON LEGGERE.' 

Attualità.(802250) y 


NOTTE 


2320 ORE VENTITRÉ. Attualità. (49892) 

2325 GASSMAN LEGGE DANTE. (1496724) 
24.00 TG1 -NOTTE (77835) 

OLIO NOTTE ROCK. Musicale. (5347670) ; 

1.10 OSE-SAPERE F QUI LA FESTA Do¬ 
cumenti. (7147941) . v > -• 

125 SPIRITIKA Film horror (USA, 1986). 
(9919293) • •-■■■■ ■ 

3.10 TG1 -NOTTE (R). (12521651) ■’■ ■ 

3.15 UNA ..VERGINE J*R IL PRINCIPE 

1 "-'Film 1 commedia' (Italia,' 4865>— 
'' (6001800) ••' ~ 
5.00 TG1-NOTTE (R). (10562800) ' 


20.15 TGS-LO SPORT. (3715328) ’■ 

2020 VENTI E VENTI - MI MANCA LA PARO- 

. LA. Gioco. Con Michele Mirabella e 
ToniGarranl.(7434057) 

20.40 L’ISPETTORE SARTI-UN POLIZIOT¬ 
TO, UNA CITTA'. Telelilm. "Il patto". 
Con Gianni Cavina, Cristiana Borghi. 

(486521) YKY-vy...; - 

2225 MIXER SPECIALE. (7877298) 


20.05 BL08. DI TUTTO DI PIU'. Videofram¬ 
menti. (7431960) ... :• 

2025 CARTOLINA Attualità. A cura di An¬ 
drea Barbato. (3731366) 

20.30 CHI L’HA VISTO? Attualità. Con Gio¬ 
vanna Milella. (17502) ; • 

2220 TG 3 - VENTIDUE E TRENTA. Tele- 
giornale. (39182) 

2245 MILANO, ITALIA Attualità. (2218637) ' 




23.15 TG 2 • TELEGIORNALE - DOSSIER 
• NOTTE (2471231) ■ 

0.05 OSE -L’ALTRA EDICOLA -LA CULTU- 
RA NEI GIORNALI. (6785309) 

020 PAROLE E MUSICA D'AUTORE 
"Umbria Jazz’93". (7912941) 

1.10 APPUNTAMENTO AL CINEMA 
(16272903) . ». 

1.15 SITUAZIONE IMBARAZZANTE. Film 
; commedia (USA.,,1939... Wn). Con Gin¬ 
ger Rogers.- Regia diGàrsoo-Kanio... 

•' (8560489-.—- 

225 VIDEOCOMIC. (94918729) 


23.45 IN VILLEGGIATURA CON GOLDONI. 

(2064095) . ■■. • 

020 TG3-NUOVOGIORNO. (4771038) 

1.00 FUORI ORARIO. (9377816) «•-; 

1.10 BLOB. DI TUTTO DI PIU'. Videofram- 
■ menti(R).(3831090) 

125 CARTOLINA (R). (40206361) 

120 MIUNO, ITALIA (R). (6977564) 

225 MAGAZINE3. (R).(7105545) 

.,320. IG 3-NUOVOGIQRHO. Telegiornale 

r> (Replica)488783Ò8V- — . 

••329-SOLDIFACILL film commedia (USA- 
1983).(12196571) . . • , ;.r,.-.- ! 


2020 CODICE MAGNUM. Film poliziesco 
(USA, 1986). Con Arnold Schwarze- ; 
negger, Kathryn Harrold, Regia di 
John Irvin. (15144) 

2220 PROFONDO ROSSO. Film giallo (Ita¬ 
lia, 1975). Con David Hemmings. Re¬ 
gia di Dario Argento. All'interno: 
23,45TG4-NOTTE.(78404434) • ■ 


120 TG 4 • RASSEGNA STAMPA 

(2258941) 

1.45 MEDICINE A CONFRONTO -IQUEStTI 
DELLA SCIENZA Rubrica (Replica). 
(7117380) . . -, •• 

240 I VINTI. Film drammatico (Italia. 1952 . 
- b,’n). Con E. Cboureau, Jean Pierre 
Mocky. Regia di Michelangelo Anto- 
nioni. (5069767) • w-' 

4,30 LENEWSDIFUNARI. (3724651). ■ ■ 

5.00 TG 4- RASSEQNA'STAMPA (Repli- 
•" cà).(10668038)"' -- •• - 


20,00 TARZAN. Telelilm. "Il denaro nasco¬ 
sto". (5637) ■ 

20.30 UNA SERA AL KARAOKE Musicale. 
Conduce Fiorello. (91340) 

22.30 GIRO SERA Rubrica sportiva. (4144) 




■ 1230 THE MIX (7195076) :•* 

1415 TELEXOMAIANOO. In- 
terviste. (7415366) 

1430 VM GIORNALE FLASH. 

(742076) 

1435 SCGNAU DI FUMO. 

(1915724) 

1525 CUP TO CUP. Rubrico. 

All’intorno: (6090540) 

' 11.00 ZONA MITO. Imiti della 
musica. (218908) 

19.00 CAOS TIME. Attualità. 
(246521) 

1920 VM GIORNALE. {2456921 
20,00 THE MIX Vìdeo a rota- 
none. (468076) 

2200 CRASH TEST DUMMES. 

Special. (262569) 

2220 MOKA CHOC RITRATTI 
Rubrica. (413366) 

2320 VM GIORNALE 
140684279) 


on 

1220 TENGO FAMIGLIA. 

(1832873) 

14.00 MFORMAZIONI REGIO- 
NALL (677502) 

1420 POMERIGGIO WSHK. 

(86143540) 

17.15 NATURALIA (495786) .. 
1720 ROSA TV. {6892911 
17.45 MIRCO. (8679891 : 

IMO SOQQUADRO. (201618) 
19.00 «FORMAZIONI REGIO¬ 
NALI. (239231) 

1920 AMICI ANIMALI 

1238502) 

20.00 MITICO. 1235415) 

2020 LA STELLA OEL SUO. 
Film awenlura {GB. 
' 1968). (450057) 

2220 «FORMAZIONI REGIO- 
NAU. (247250) 

23.00 APPUNTAMENTO IN NE¬ 
RO. (698945401 . 


ffriia^- 

1400 PER ELISE Telenovela. 

(2679618) • 

1400 TELEGIORNALI REGIO¬ 
NALI. (4444453) 

1920 AGLIO. OLIO E PEPE- 
. RONCtNO. Rubrica. 
(2763386) 

19.45 SKMPY. , Telefilm. 
(2301250) 

20.15 AMICI ANIMAU. Rubri- 
ca. (2328927) 

20.45 TENGO FAMIGLIA. Talk- 
show. (9412908) 

22.15 NATURALI*. Attualità. 
(29375927) ■ 

2220 TELEGIORNAU REGIO- 
NAU. (4429144) 

23.00 LOTTERY. Telefilm. 

(44549081 

H.00 BABES. Telelilm. 

1580596991 


35 


1320 NATURAUA. (379144) 

13.45 MAA (VETRINA 

18772618) 

14.00 «FORMAZIONE REGIO¬ 
NALE (679960) 

1420 POMERIGGIO «SEME 

(32353281 

17.00 MAnVETRWA. 1677182) 

17.15 LA RIBELLE Tn. 
'■ (3345453) ■ ■" ' 

18.00 AMIC1AN1MAU. (704076) 
1920 «FORMAZIONE REGIO¬ 
NALE 1853960) 

2020 TtGGWOSTRI OVVERO- 

■ 1249298) 

20.45 AGENZIA DELL’AVVEN¬ 
TURA. (122618) 

21.15 WORLD SPORT. (769163) 

21.45 740: ISTRUZIONI PER 
L’USO. Rubrica (679811) 

2230 «FORMAZIONE REGIO- 
. NAIE (52356618) . 


Y« AV li :t 

11.90 INDOCINA. Film dram¬ 
matico (Francia 1992). 
(7704673) ■■■■ ■ 

1320 MAU8U'COLLEGE CA- 
UFORNIA. Film comme¬ 
dia (USA. 1969). 
(2040453) 

15.05 RACCONTO DI DONNA 

■ Film drammatico (Au- 
atralla, 1991). (40307811) . 
18.45 KGB ■ ULTIMO ATTO. 
Film azione (USA. 1992). 
(5303231) 

2040 MOGLIE A SORPRESA 

Film commedia jUSA. 
19921.(882057) 

2220 STATO 01 GRAZIA. Film 
drammatico (USA, 1990). 
(8747540) 

045 DRAGO D'ACCIAIO. 

Film aziona (USA, 1992). 

.. (50119106) . . 


MTTT*. 

10.00 MUSICA CLASSICA. 

(1569827) 

11.45 MONOGRA¬ 

FIE. (5759705) ■ 

13.00 L'INFERNO DEGÙ 

AMANTI. Film blograllco 
(693521) 

15.00 L'INFERNO DEGÙ 
AMANTI. Film. (9548057) 
17.10 +3 NEWS. (4402960) 

17.16 L’WFERNO DEGÙ 
AMANTI Film. 

(105987347) 

1130 ■ MONOGRAFIE "Mei 
Classica! Gala’. (409144) 
20 L'INFERNO DEGÙ 
AMANTI. Film. (674618) . 
22.15 MUSICA CLASSICA. 

• (141328) 

0X5 L'INFERNO DEGÙ 
AMANTI. ’ Film. 

. . .(48308293) 


GUIDA SHOWVIEW 

Per rofllatrare II Vostro 
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CANALI SHOWVIEW ’ 
OOl - Raluno; 002 - Rai* 
duo; 003 * Raltre; 004 - Re¬ 
te 4; 005 - Canale 5; 006 - 
Italia 1; 007-Tmc; 009-Vi¬ 
deomusic; Oli - Cinque- 
stelle; 012 - Odeon; 013 - 
Tele-*- 1; 015 • Tele* 3; 
026-Tvltatla. • 


23.00 KILLER MACHINE. Film poliziesco 
(USA, 1992). Con Justine lazard, Ra¬ 
chel York. Regia di Steve Carver. 
(98989) '. ■•:. ...": 

1.00 STUDIOSPORT. (4940816) » ■ 

1.50 DON CHISCIOTTE E SANCIOPANZA. 
Film comico (Italia, 1968). Con Franco 
Franchi, Ciccio Ingrassa. Regia di 
Gianni Grimaldi. (16812274) . 

320 STARSKY AHUTCH. Telefilm (Repli- 

.C3M7482458H .-.. 

4.30' '-HAZZARO.' -Teletilm' .(Replica):- 
(99838632) 


20.00 TG 5. Notiziario. (25366) • 

2025 STRISCIA LA NOTIZIA - LA VOCE 
DELLVNTENZA. Show, Con Sergio 
Vastano ed Emma Coriandoli. 
(5445434) - 

20.40 L’UOMO DI LARAMIE. Film western 

(USA, 1965). Con James Stewart, Ar¬ 
thur Kennedy., Regia di Anthony 
Mann. (542162) '• 

22.40 DIRITTO E ROVESCIO. Attualità. 
(4649182) 


23.15 MAURIZIO COSTANZO SHOW. Talk- 
show. All'Interno: 24.00 TG 5. 
<7644705} 

1.30 SGARBI QUOTIDIANI. Attualità (Re¬ 
plica). (6228767) - . 

1.45 STRISCIA LA NOTIZIA - LA VOCE 
DELL’INTENZA. • Show (Replica). 
(4809167)-'"' 

2.00 TG5EDICOLA. Attualità.Conaggior- ! 
.,. Damentì al|e ore; 3.00,4,00,5.00,6.00, 

■ "'(2336545) ' ’• 

2J0 ITALIANI. SIH:om.(50522125) 


20.00 THE UON TROPHY SHOW. Gioco. 

Conduce Emily De Cesare. (58647) 

20.10 SORRISI E CARTONI. "Supersegre- 
■ tissìmo Agente Scoiattolo". Conduce 
Arianna. (7150673) 

20.30 TELEGIORNALE (1434) 

21.00' AVVENTURA NATURA. .Rubrica, 
' (58250) - ; • ■- 

2230 TELEGIORNALE (1298) 


23.00 APPLAUSI- "E quella sera al Sisti¬ 
na". Con Gino Bramieri. (80873) 

24.00 IL BOIA VIAGGIANTE Film dramma¬ 
tico (USA, 1970). Regia di Jack Smi- 
ght. (6474318) 

1.45 TELEGIORNALE - COMMENU (Re¬ 
plica). (9712038) 

2.15 CNN. Notiziario USA. (79304670) 






Radlouno 

Giornali radio: 7.00: 3 00; 13.00: 
18.00: 19.00; 24.00. 6.48 Orosco¬ 
po; 7.20 Gr Regione; 7.30 Que¬ 
stione di soldi; 8.30 Tribune Rai; 

8.40 Quando IJ calcio diventa 
soccer; 9.05 Radio anch'io; 
10.35 77* Giro d'Italia. Speciale 
partenza; 11.30 Spazio aperto; - 

Pomeridiana; 12.30 Medicina 
e scienze; 77* Giro d'Italia. 
Oslmo-Loreto Aprutino. 3* tap¬ 
pa: 16.30 Radio Campus: 17.30 
GRR - Sport; 17.44 Mondo Ca¬ 
mion; —Ogni sera - Un mondo 
d) musica; 18.30 Mode, nuove 
tendenze, scoperte; 10.371 mer¬ 
cati; 19.22 Ascolta, si fa sera: 

19.40 Zapping; 20.45 Tuttobas- 
ket; Ogni notte - La musica 
di ogni notte; 0.33 RadloTir. . . . 

Radlodue 


Giornali radio: 6.30: 7.30; 8.30; 
12.10; 12.30: 17.30; 18.30; 19.30: 
22.10. 6.45 Ieri al parlamento; ■ 
8.02 L'oroscopo di Gianni tppoli- 
tl; 8.12 Chidovecomequando; 
8.52 La principessa Olga; 9.12 
Radlozorro; 9.381 tempi che cor¬ 
rono; 10.45 3131; 12.50 II signor 
Bonalettura; 14.08 Trucioli; : 
14.16 Ho ) miei buoni motivi; ‘ 
15.23 Per voi giovani; 17.44 L'o¬ 
roscopo di Gianni tppollti; 19.15 
Planet Rock; 19.58 La loro voce; • 
20.03 Trucioli; 20.15 Dentro la 
sera; 21.33 Planet Rock; 24.00 
Rai notte. 

Rad lo tre 

Giornali radio: 8.45; 18.30; 24.00. 
7.30 Prima pagina; 9.01 Appunti 
di volo; 11,30 Segue dalla prima; 
12.01 La Barcaccia; 13.15 Radio- 
Ire pomeriggio; I figli dello 


zio Tom; 13.45 Giornale Radio 
Rai; 14.00 Concerti DOC; 15.03 
Note azzurre; 16.00 On thè road; 
18.05 Appassionata; 19.03 Holly¬ 
wood party; 20.00 Radiotro sui¬ 
te; Noi e gli altri; Radio- 
tré Notte classica. 

ItallaRadio 

Giornali radio: 7; 8; 9; IO; 11; 12; 
13; 14; 15; 16; 17; 18; 19; 20. 6.30 
Buongiorno Italia; 7.10 Rasse¬ 
gna stampa; 8.15 Dentro i fatti; 
8.20 In viaggio con; 8.30 Ultlmo- 
ra; 9.10 Voltapaglna; 10.10 Filo 
diretto; 12.30 Consumando; 

13.10 Radlobox; 13.30 Rockland; 

14.10 Musica e dintorni; 15.30 
Cinema a strisce; 15.45 Diario di 
bordo; 16.10 Filo diretto; 17.10 
Verso sera; 18.15 Punto e a ca¬ 
po: 19.10 Backllne; 20.10 Saran¬ 
no radiosi. 




S $ $ $ j :S $ ^.3 * 

:‘>W'W:'+v 


Stranamore non fa eccezioni 
neppure in casi straordinari 


VINCENTE: 


Stranamore (Canale 5. ore 20,29). 

.8.249.000 

PIAZZATI: 

Poliziotto a 4 zampe (Ftaiuno, ore 20.45). 

.4.157.000 

Il grande gioco dell'oca (Raldue. ore 20.57). 

.3.836.000 

Giro d’Italia (Italia 1, ore 15.29). 

.2.385.000 

Il ritorno di Colombo (Retequattro, ore 20.31). 

.2.388.000 

Tunnel (Raitre, ore 20.30). 

.1.943.000 



r f'Y\ M E vabbO. parliamo anche noi di Stranamore. non 
' "yxH per elaborare dotte tesi, ma per raccontarvi un 
episodio successo ieri nel corso della trasmissio¬ 
ne. La giovane Chiara, abbandonata senza troppi 
perché dal suo compagno, si rivolge al baffo biondo perché 
faccia da intermediario. Castagna è serio, serissimo. Dice a 
Chiara che c'è un messaggio videoregistrato per lei. ma quel 
che dice non è bello: non sarebbe meglio se lei lo vedesse in 
privato, a casa sua? Ignara. Chiara preferisce vederlo insieme 
ad altre otto milioni di persone. Quando parte il filmato, il suo 
ex fidanzato appare di spalle, è indeciso, non trova le parole e 
infine spiega, anche lui a otto milioni di italiani, che il motivo 
di quell'abbandono è legato alla scoperta della sua omoses¬ 
sualità. Chiara si copre il viso e fugge dallo studio. La trasmis¬ 
sione era stata registrata. Castagna e gli altri della redazione 
dunque sapevano che l'argomento in questione era partico¬ 
larmente delicato. Perché allora far venire in studio ia povera 
Chiara? Perché, ci dice l'ufficio stampa della trasmissione, si è 
trattato di una scelta coerente alla linea del programma, che , 
vuole la presenza fissa di tutti quelli che inviano messaggi. Co- 
m'è vero, all'Auditel non si comanda. - . - - . 


OMNIBUS RAITRE 14.40 ; "'v.. 

Com'è bello giocare alla guerra. Lo pensano e Ip fanno gli 
appartenenti alle nuove associazioni, sparse per l'Italia, 
dei nuovi Rambo. La domenica si infilano tute mimetiche, 
maschere e guanti. Imbracciano i fucili e si mettono a gio¬ 
care, con la scusa di passare una giornata nel verde... 
TAPPETO VOLANTE TELEMONTECARLO. 15.40 ' 

Affollato come sempre il salotto di Luciano Rispoli. Que¬ 
sto pomeriggio, fra gli ospiti, ci sono Maria De Filippi, Do¬ 
menico Moaugno con il tiglio Massimo, Vanessa Gravina, 
Aldo Carotenuto, Alex Di Sanzo e Aurelio Grimaldi, e 
Mauro Fontani. . ■ . .. - 

L’ISPETTORE SARTI 2 RAIDUE. 20.40 " 

L'ispettore Sarti e la sua Bologna. Questa sera il simpatico 
poliziotto se la deve vedere con il mistero della morte di 
un noto faccendiere, ucciso durante una sparatoria con 
la polizia. Ma l’arma da cui è partito il colpo non è in do- 
. tazione alla polizia... ■■ 

AVVENTURA NATURA TELEMONTECARLO. 21 : ' ,; v»v 

Federico Fazzuoli apre il suo programma settimanale con 
un servizio sull'uso clandestino ed incontrollato degli 
anaboiìzzanti nel mondo dello sport. Tra gli altri argo¬ 
menti, la condizione della donna in India, a partire da un 
rapporto dell'Unicef che denuncia le discriminazioni di 
cuièvìttima. 

MIXER RAIDUE. 22.25 ? ' 

Con il rinvio a giudizio di Andreotti, si riaccende più che 
mai il dibattito sui pentiti: come vivono? Qual 6 il loro gra¬ 
do di attendibilità? La polemica col governo, la posizione 
della magistratura, le dichiarazioni del neo-ministro Bion¬ 
di, la replica del procuratore di Palermo Giancarlo Caselli. 
Parlano poi il vice-comandante dei Ros colonnello Mori, il 
procuratore di Caltanissetta Giovanni Tinebra, l'america¬ 
no Geen Coon, responsabile per la protezione dei pentiti 
in Usa e Luigi Lì Gotti, avvocato dei collaboratori di giusti¬ 
zia. -YY . . . v ; 

DIRITTO E ROVESCIO CANALE 5,22.40 

Due i servizi in scaletta: la storia di Beppe Alfano, il gior¬ 
nalista missino uccìso dalla mafia perché «scomodo» 
(aveva scoperto molti intrecci tra mafia e insospettabili 
ambienti siciliani); il giallo dei due ragazzi ritrovati morti 
in un albergo di Barcellona nell'estetaedel’92. . 


t/tX 



Una single con bambino? 
Ginger se la cavò così 

01.15 SITUAZIONE IMBARAZZANTE " 

Beili 8) Canon Xinìn. con Singer Rogers. Dirli Nlran, Clurlis Ceburn. Usi 
[19391.61 militi. 

RAIDUE 

Chi ha detto che i single non possono adottare bambini? Anche a Gin¬ 
ger Rogers, biondissima «sola», nel lontano '39 venne affidalo un ra¬ 
gazzino. Anzi, per dirla tutta in verità le venne «affibbialo», Nel senso 
che lei è una timoratissima ragazza, un'impiegata nei grandi magazzi¬ 
ni. Durante una visita a un orfanatrofio qualcuno la vede con un moc¬ 
cioso in braccio e si fa delle idee sbagliate. Quel figlio è suo? E il pa¬ 
dre, chi è? La voce corre, la gente mormora, ma in tondo non tutti i ' 
pettegolezzi vengono per nuocere... Commedia che non fa una piega ' 
con due pesi medi del genere. Si parte con un equivoco, si procede 
con uno scoppiettio di colpi di scena. Piacevole, ceiierentolesco, ■ 

[Roberta Chili] 




10.05 LA SPADA MAGICA 

Ràfia <1 Berti L. Gorten, c«« Bull Rattkoae. Arnia Halli. Gary Lockwood. 
Un (1982|. 80 mirali. 

Giorgio (nel senso di San?) e il drago. Con maghi catti- 
vacci che rapiscono giovani principesse per farle man¬ 
giare ai draghi suddetti, spade latate regalate agli eroi 
dalle madri streghe, eflettaccl speciali realizzati con due 
lire. Riuscito tino a un certo punto. 

RAIUNO 


20.40 L’UOMO DI LARAMIE < 

Baila i\ Anthony Mino, cm Jamai Stmaart. Arthur Kennedy. Usa (7955]. 
104 minuti. 

Vendetta tremenda vendetta. Un uomo è stato ucciso da¬ 
gli indiani. Il (rateilo sa con chi prendersela: con quel fot¬ 
tuto di bianco che ha venduto lucili agli indiani. Meglio 
farlo fuori subito o lasciare che ci pensino i pellerossa? 
Ritmi che non fanno una piega, una storia raccontata da 
uno specialista del genere. Per titosi del western, ma non 
solo. .... 

CANALE5 


22.30 PROFONDO ROSSO 

Rafia ài Darle Argeata. con David Hemmings. Darli Nlcoledl. Gabriele La¬ 
lla. Italia (I975|. 130 minuti. 

Faceva più paura la musica martellante eseguita dai Go- 
blins o la melodia da carillon? La catenella nell'ascenso¬ 
re di terrò o la bambolina rotta? Thriller sadicissimo, am¬ 
mirato da una quota consistente di pubblico, assoluta- 
mente pauroso. Da guardarsi fra le dita della mano. Fate 

voi. . 

RETEQUATTRO ; 


02.40 I VINTI 

Baila 81 Mlcbelingele Antaalenl. con Franco Inlsrlenghl. Anna Marta Ferra, 
re. Jeaa-Plarre Mocky. Italia (1953|. 110 minuti. 

Antonlonl si la In tre per realizzare il suo secondo film. 
Tre delitti, tre paesi diversi (Italia, Inghilterra, Francia), 
tre uomini sbandati sulla via della gioventù bruciata. La 
censura italiana non glielo fece passare, per certi riferi¬ 
menti neanche tanto Impliciti alla classe dirigente. 
RETEQUATTRO 


! 


t 















Da stasera su Raiuno alle 20.30 

Una timida «Serata Quark» 
Piero Angela viaggia 
nei segreti dei sentimenti 


■ ROMA. Gli speciali di Piero Angela ripartono dalla timidezza. Questa 
sera alle 20.30 l’argomento viene sviscerato da molti ospiti e da nume¬ 
rosi contributi filmati, nella prima puntata del nuovo ciclo di Serata 
Quark. Il giornalista di Raiuno ce lo aveva preannunciato (il ciclo di se¬ 
rate monotematiche) con lo speciale dedicato alla depressione, tema 
doloroso ma di gran moda, che quel programma trattò in maniera po¬ 
co felice, più che mai seguendo le teorie (o le mode) psichiatriche del 
momento. Speriamo che con la timidezza vada un po' meglio. E, co¬ 
munque, il tema non è cosi doloroso e «pericoloso» come il precedente. 

• Candid camera, le testimonianze di personaggi noti, cartoni anima¬ 
ti e il parere degli esperti sono i mez 2 i e i linguaggi che Angela utilizza 
per spiegare al pubblico i meccanismi della timidezza («Problema che 
affligge il 40 percento della popolazione mondiale», spiega il giornali¬ 
sta) e, nelle prossime puntate, i meccanismi del sonno, i segreti della 
bellezza e l'elisir di lunga vita. Questi i quattro temi delle Serate dedicate 
al comportamento umano che andranno in onda in diretta dall'Audito- 
rium del Foro Italico di Roma. • 

Questa sera parleranno dei loro problemi alcuni timidi eccellenti 
come Renzo Arbore. Margherita Buy. Marisa Laurito e Dacia Maraini. 
Candid camera, dall'effetto anche molto comico, inquadreranno situa¬ 
zioni paradossali alle quali può portare il timore degli altri. Studiosi in¬ 
temazionali illustreranno recenti ipotesi sul problema, come l'eredita¬ 
rietà (anche questa una «lettura» ora di moda) e i metodi per combat¬ 
to stesso schema ordinerà anche gli altri tre speciali. Tra gli ospiti 
«illustri», Carlo Verdone e Aleandro Baldi per la puntata sul sonno, Vale¬ 
ria Marini, Gina Lollobrigida e Danilo Malnardi per parlare di bellezza e 
corteggiamento. «Se il programma funzionerà - annuncia Angela - 
continueremo in autunno». É intanto ò in preparazione una puntata per 
la collissione della cometa Shoemaker Levy su Giove. • . \. OSt.Sc. 


Piero Angela 


Fabrizio Posce/lta (foto 


RADIOTRE. 


Molti ospiti e tutti i programmi contro ogni forma di razzismo 


Tolleranza, una 


in sintonia 


«La tolleranza è uno dei valori deH'Illuminismo più ol¬ 
traggiati». Cesare Dapino, vicedirettore di RadioRai, pre¬ 
senta lo speciale che Radiotre dedica oggi alla tolleran¬ 
za: una giornata incentrata sulle varie sfaccettature del 
tema, dal razzismo alla discriminazione nei confronti di 
tutti i «diversi». E a proposito di «discriminazione», i re¬ 
sponsabili radiofonici presenti àllàrcònferériza. stampa 
lanciano un grido di dolore: (Parlatedella,radioìC^V, . 


. STEFANIA SCATENI 


m ROMA. Della serie: non dare 
niente per scontato. Soprattutto se ' 
si tratta di regole della convivenza. .<? 
del vivere civile. Anche se si tratta • 
di uno dei principi fondanti della v 
nostra Costituzione. Della tolleran¬ 
za. ad esempio - ovverosia dell'in¬ 
verso di quello che è l'atteggia¬ 
mento medio nei confronti delle 
diversità, qualsiasi esse siano - te- \ 
ma al quale è dedicata oggi l'intera 
giornata di Radiotre: «Una giornata 
contro tutti i razzismi». Tema, pur- • 
troppo, più che attuale. E non c'ò 
bisogno di ricordarsi la scesa in 


piazza dei fascisti la sera delle ele¬ 
zioni, tutti a gridare a morte i co¬ 
munisti, per avere un’idea di quan¬ 
ta intolleranza riempia le nostre vi¬ 
te. Ormai è oso comune urlare 
contro i lavavetri o pensare che la 
nostra sia la migliore delle culture, 
società o religioni possibili. Tanti 
sono i veli che oscurano la vista e 
la ragione, che forse c'è bisogno di 
una rinfrcscatina in merito alla tol¬ 
leranza. , . ' ••• 

Di che cosa parliamo quando 
parliamo di tolleranza, ce lo spie¬ 


gherà l’intero palinsesto del canale 
culturale di RadioRai. Palinsesto 
' che non subirà grossi scossoni, 
bensì ingloberà il tema della gior¬ 
nata. Questo vuol dire che accen¬ 
ti, dendo la radio, ascolteremo più o 
meno Me consuete trasmissioni; 
cambierà soltanto il taglio che ver- ; 
. : rà dato.ai yari programmi,.tutti più 
•'lomeno incentratisui.varLaspetti in 
. cui il, disprezzo, del prossimo e„Ja 
..' violenza possono nascere, manife- ■ 
starsi, propagarsi. Questo il palin¬ 
sesto. Prima pagina (la conduzio- 
ne della settimana è affidata a Bar- 
. bara Palombelli) proporrà un in- 
; tervento dello storico e saggista bo- • 
: sniaco Predrag Matveievic, autore 
di Breviario mediterraneo e di altre 
ricerche sull'identità europea tra 
tradizione orientale e occidentale. , 
Nella rubrica quotidiana di appro¬ 
vi;' fondimento Segue dalla prima (ore , 
■ 11.30) Michele Gulinucci, insieme '• 
; a Antonio Polito, Paolo Sylos Labi- 
' ni. Ermanno Guerrieri, tenterà di 
; definire le povertà, materiali e non, 
che incalzano o corredano la fisio- 
nomia delle componenti sociali, 
nell'economia e nella politica. Il li- : 


bro scelto per la serie delle Letture 
integrali (ore 13.15) è / figli dello 
zio Tom. opera d'esordio dello 
scrittore afroamericano Richard 
Wright, autore del più noto Ragaz¬ 
zo negro. Scritto nel '38, è stato 
uno dei primi libri a denunciare in 
tutta la sua esasperazione il conflit¬ 
to tra bianchi e Aeri» -, VC.r 

Ur.ponocriiMiQapwsegue spaa.il 
contenitore On the^rpad intera¬ 
mente dedicato al tema della gior¬ 
nata: dai Percorsi musicali, la cui 
scaletta si ispira all'argomento, alla 
trasmissione scientifica Futura, nel¬ 
la quale Rossella Panarese ospita 
l'etologo Mai nardi per vedere co- 
; me il concetto umano di tolleranza 
viene • «trasferito» nel comporta¬ 
mento degli animali. Chiude-la 
giornata una lunga diretta di Ra¬ 
diotre suite intitolata «Noi e gli altri», 
nella quale personaggi del cinema, 
del teatro, della musica discuteran¬ 
no del tema. Tra gli ospiti, France¬ 
sco De Gregori, Goffredo Fofi, Ales¬ 
sandro Baricco, e un nutrito nume¬ 
ro di registi cinematografici della 
nuova e della vecchia generazio¬ 
ne. 


Zavoli penalizzato? 

La rete si pente 

e medita ia replica sergiozavo» 
di «Nostra padrona tv» 

Polemica Rah/ncri-Ntìstra padrona televisione»; atto terzo. Sergio Zavoli 
perprlmofecepreseMechelasualnchlestasùcomelatvabbla' -,H - 

cambiatela nostra vita e ta societàltallana non avesse avuto un»- «koI 
collocazione orarla favorevole. Il programma va in onda dalle alle23.40, 
circa, all'una. Lo stesso giornalista, qualche giorno dopo, ha ritrattato le 
sue dichiarazioni. Ora è II vicedirettore di rete Nino Crlscenti a tornare < 
sull’argomento, giudicando «scandaloso» Il bassissimo dato di ascolto 
della trasmissione di Zavoli, 364mlla spettatori (6.81 per cento di share). 
•Personalmente-commenta Crlscenti In aperto contrasto con le scelte 
del direttore Delai- penso che la collocazione di Zavoli sla sbagliata. È un 
vero peccato, perché l'Inchiesta televisiva del giornalista è un classico 
destinato a un numero di spettatori certamente maggiore». Questo »’»’ 1 
appuntamento, sempre secondo II vicedirettore di Raiuno, va mantenuto 
e sostenuto. E, visto che al momento II palinsesto della rete 6 bloccato, 
suggerisce: «Prenderei In considerazione una replica da trasmettere 
appena sarà possibile una collocazione adeguata». Ma se Raiuno 
•piange» sul latte versato, si risolleva guardando I risultati Audltel della -, 
settimana. L'eterna rivale Canale 5 à stata battuta nel cosiddetto day- 
timo e questo, a detta di Crlscenti, è II segno della ripresa. A parte la ; 
•pecora nera» del pre-serale, il «Grazie mille» condotto da Frasslca che 
doveva trainare il tg e che Invece non riesce a trainarsi neanche da solo. 

Morirà di morte naturale. Per II prossimo autunno si vedrà. - , .... . 


L’OPERA. Strauss diretto da Mehta al Maggio Musicale 

osteria 


RUBENS TEDESCHI 


■i FIRENZE. La collaborazione - 
con Salisburgo ha salvalo Strauss 
dall'economia delle rappresenta¬ 
zioni in concerto, e la sua Salome, 
oltre a intonare il delirante inno al¬ 
l'amore e alla morte, ha anche agi¬ 
tato vittoriosamente i sette veli.'A 
dire il vero, non li ha tolti uno a uno . 
secondo il rituale che scandalizzò i 
benpensanti, ma li ha raccolti, 
sciorinati c sventolati, arrotolando 
l'ultimo attorno alla grassa figura 
dell'infoiato - Erode che, forse, 
avrebbe preferito vedere lei nuda. 
Non tenta comunque di contratta¬ 
re uno sconto: le offre gioielli, pa¬ 
voni candidi, metà del regno men¬ 
tre lei. ostinata, pretende la testa 
del battista. Vuole baciarlo da mor¬ 
to. dopo aver tentato invano di se¬ 
durlo da vivo, c nella morte lo rag¬ 
giunge, schiacciata dagli scudi dei 
soldati. Tutto questo, nel racconto 
biblico, è riassunto in poche righe. 
Oscar Wilde lo arricchisce della 
sua prosa lussureggiante e Strauss 
lo esalta, trasformando l'ossessio¬ 
ne del sesso c del sangue in vertigi¬ 
ne fonica. •»v. 

Cosi l'intende Zubin Mehta che. 
con l'orchestra del Comunale e 
una superba compagnia, realizza 
una delle più convincenti edizioni 
musicali dei nostri tempi, spingen¬ 
do la mirabile partitura sino alle so¬ 
glie dell'espressionismo. Intendia¬ 
moci bene: alle soglie. Nel 1905. 
quando presenta Salome dopo 
una serie di • poemi sinfonici. 
Strauss appartiene a buon diritto al 


mondo «decadente» maturato sul 
disfacimento : dell'Ottocento y ro¬ 
mantico. L'ebrezza funebre, eredi¬ 
tata dal Tristano, ha contagiato la 
letteratura, la poesia, la musica, ri¬ 
vestendosi di gemme, di profumi ‘ 
esotici, di droghe inebrianti. In 
questo clima, D'Annunzio produce 
La fiaccola sotto il moggio, Klimt di¬ 
pinge le due donne sovraccariche 
d'oro, Debussy c Schoenberg ca¬ 
rezzano i veli di Mélisande. Ancora 
qualche anno e, dalla commistio¬ 
ne di sangue e sesso, uscirà quella 
disperata reazione destinata a la¬ 
cerare le estreme eredità del pas¬ 
sato. 

In questa direzione (come ve¬ 
dremo tra pochi giorni alla Scala), 

, Strauss compirà ancora un passo 
con l' Elettra. Ora però stiamo solo 
avvicinandoci all'abisso. In Salo¬ 
me, come dimostra l'interpretazio¬ 
ne di Zubin Mehta, il compiaci¬ 
mento della volontà supera l'ansia 
dell'annientamento. L'eroina non 
si uccide nta viene uccisa e le sue 
ultime parole esaltano «il mistero 
dcH'amore più grande del mistero 
della morte». 

Mehta non ha difficoltà a guidar- 
, ci verso la vertiginosa esaltazione, 
grazie all'Impegno dell'orchestra e 
all'eccezionale qualità della com¬ 
pagnia di canto. Qui Catherine 
Malfintano si impone come inter¬ 
prete, passando dal gelo lunare 
degli inizi alla terrificante prova 
dell'ultima scena dove l'inno all.'a- 


more-morte si leva con wagneria¬ 
na abbondanza. Di fronte a lei 
Monte Pederson è un Jochaanan 
di incredibile potenza, inarrivabile 
vocalmente e scenicamente. E poi 
ci sono Heinz Zednik nei panni di 
un Erode corrotto e superstizioso, 
Leonic Rysanek come lussuriosa 
Erodiade, Robin Leggale, Franca 
, Frane! e gli altri, riuniti in un assie¬ 
me tanto ricco da mettere in se¬ 
condo piano la voluta povertà del¬ 
l’allestimento. 

Le scene di Erich Wonder, la re¬ 
gia di Lue Bondy, i costumi di Su- 
sanne Raschig ci guidano infatti in 
tutt’altra direzione. Mentre la musi¬ 
ca si arresta alle porte dell'espres- 
■ sionismo, l’allestimento si butta nel 
clima del successivo ventennio. La 
reggia di Erode si trasforma nel ca¬ 
sermone spoglio in cui il soldato 
Wozzeck precipita nella follia. I 
cortigiani sono esiliati fuori dalle 
nude pareti lasciando soli i perso¬ 
naggi. A tale punto che il sovrano è 
costretto a portare in scena, con le 
sue mani, un tavolo c i tre sgabelli 
per trattare, come all'osteria, il 
prezzo della danza. Da questo sal¬ 
to stilistico c temporale deriva il ve¬ 
rismo insistente di Bondy con i suoi 
ammiccamenti contemporanei: 
dal commesso con valigia agli 
ebrei usciti da un ghetto polacco, 
messi a confronto col sano ariane¬ 
simo dei nazareni. Il tutto inutil¬ 
mente sgradevole perchè, se 
Strauss fosse Berg, avrebbe scritto 
poi Lulu invece del Cavaliere della 
Rosa. E se non l'ha fatto, ci sarà pu¬ 
re un motivo, 


TEATRO. A Roma l’ultimo lavoro di Giuseppe Manfridi 

Bisticci e fame d’amore 


AGGEO SA VIOLI 


a ROMA. Tra i giovani autori tea¬ 
trali italiani, Giuseppe Manfridi, 
classe 1956, è andato acquistando, 
pur nell'alternanza (a nostro giudi¬ 
zio) di risultati felici e di esiti più ' 
dubbi, una buona, diffusa notorie¬ 
tà. Ma non è che, per questo, le 
grandi istituzioni pubbliche e pri¬ 
vate gli spalanchino le • braccia 
(nonostante, ad esempio, il suc¬ 
cesso, anche di pubblico, del suo 
Giacomo il prepotente, prodotto al¬ 
cune stagioni addietro dallo Stabi¬ 
le di Genova). Ed eccolo, dunque, 
porre ora mano lui stesso alla regia 
d'un suo testo di qualche anno fa, 
allestito in dignitosa economia, 
con un quartetto di attori in età ver¬ 
de o verdissima, nel piccolo, col¬ 
laudato spazio dell'Argot Studio, 
lodevolmente ospitale verso la 
drammaturgia contemporanea di 
casa nostra. 

Stringili a me, stringimi a lei il ti¬ 
tolo, c sa un tantino di bisticcio: 
ma esprime, poi, una fame di amo¬ 
re, e prima ancora di solidarietà, di 
affetto, che è il tema di fondo della 
vicenda, dove s'intrecciano i desti¬ 
ni di due strane coppie, in un ano¬ 
nimo palazzo d'una qualsiasi città 
(diciamo Roma). Al piano di sotto 
Rita e Gianni, madre c figlio, a 
quello di sopra Pippo e Lucy, fratel¬ 
lo e sorella. Madre è divenuta, Rita, 
appena adolescente, in ogni senso 
immatura, e di nuovo un paio di 
decenni dopo: d'una bambina, 
stavolta, scomparsa tragicamente 
in un banale incidente domestico. 
Traumatizzata da quell'evento, del 


quale almeno in parte si incolpa, e 
per di più abbandonata dal suo 
uomo, la donna è piombata in uno 
stato di turbamento mentale, che il 
desiderio (in sé sano e legittimo) 
d'una compagnia maschile può 
soltanto aggravare. Gianni, il figlio, 
ha cura di lei, ma è molto preso da! 
suo lavoro di conduttore radiofoni¬ 
co. e dalla sua passione per la mu¬ 
sica (classica, se Dio vuole). Pip¬ 
po, amico e vicino, si presta a fargli 
da sostituto, la sera, presso Rita; 
ma nutre nei confronti di costei 
(pur attraente e fin troppo disponi¬ 
bile) un interesse di stampo lette¬ 
rario. da scrittore quale egli è, o 
meglio si sogna: vagheggiando di 
trarre da quella dolorosa esperien¬ 
za, avidamente assorbita, un libro- 
verità (volendo, si coglierebbe qui 


Mertens in tour 

Si apre questa sera a Roma II tour 
del musicista belga Wlm Mertens, 
considerato uno dei maggiori 
rappresentanti della musica 
contemporanea e minimale 
europea. Un concerto per solo 
pianoforte e voce, con II quale 
Mertens presenta II suo nuovo 
disco. Il live -Epic That Never Was», 
che raccoglie I brani più noti e 
Inediti come le colonne sonore di 
due film muti presentati all'ultimo 
festival di Pordenone. Mertens si 
esibirà giovedì 26 a Casalecchfo di 
Reno (Bologna), e venerdì 27 a 
Teramo. 


una lontana eco del Vestire gli 
ignudi pirandelliano). A completa¬ 
re il quadro, c'è il legame, altale¬ 
nante, tra Gianni c Lucy, la quale si 
: ritrova tuttavia, se non esclusa, ai 
margini duna rete di rapporti non 
poco intinta di morbosità. >. a , 

Non diremo degli sviluppi con- 
. elusivi della storia, impostata bene 
ma dipanata con qualche sforzo, 
avvertibile in una certa ridondanza 
dei dialoghi e. a tratti,- in un faticato 
raccordo tra situazioni che si vor- 
«' rebbero essenziali c circostanze 
( «pratiche» (problemi di lavoro, di 
guadagno, di convivenza quotidia¬ 
na) che attorniano i personaggi. 
Fra i quali il più riuscito, inquietan¬ 
te ma non stravagante, è proprio 
quello della «pazza» Rita, che cu¬ 
riosamente può ricordare la Paoli¬ 
na Leopardi, da Manfridi ricreata 
altrove; c che Laura Lattuada in¬ 
carna con vibrante adesione, dan¬ 
dogli un bel risalto sotto tutti i profi¬ 
li. Coordinati con puntiglio dalla 
regia, Lorenzo Macrì (Pippo). Lo¬ 
renzo Lavia (Gianni). Barbara Ter- 
rinoni (Lucy ) offrono un plausibi¬ 
le disegno di figure più tenui o 
sbiadite, comunque di minor origi¬ 
nalità. La scenografia di Alessan¬ 
dro Chiti e le luci di Emidio Benez- 
zi, gli interventi musicali di Antonio 
Di Pofi (ma il maggior spicco lo 
hanno, al riguardo, citazioni più 
che illustri) fanno la loro parte. 

Si replica, Stringiti a me, stringimi 
a te, fino al 29 maggio ( rammen¬ 
tiamo che il testo è stato pubblica¬ 
to nella collana teatrale di Ricor¬ 
di). 


_laTv_ 

d i en r icoVaime . 

Alla Fiera 
del leader 
che non ce 


E UN VERO PECCATO che ia 
televisione a volte non ci 
dìa notizia di fatti e manife¬ 
stazioni che altri media invece sot¬ 
tolineano intorniandoci. La tv non 
dedica per esempio servizi ade¬ 
guati alla «Fiera del leader» attual¬ 
mente in corso; anche se in forma 
ufficiosa è in pieno svolgimento la 
caccia al più bello (politicamen¬ 
te) del reame, al meglio fico 
(ideologico) del bigonzo. E non 
solo a sinistra. In tutti i rassemble- 
ment è in atto questa spasmodica 
ricerca, anche in quelli assai minu¬ 
scoli, quasi simbolici. Fra i Ccd 
(compagine dal nome che sa di ti¬ 
tolo d'investimento, talmente disa- ' 
sfrata da proporre la leadership a 
Mastella) e persino in quella fran¬ 
gia di transliberali che conta due 
ministri su due eletti (Biondi, noto . 
per essere l'unico genovese che 
parla toscano e Costa, già versione 
quasi umana del Gabibbo). - 
C’è chi si autopropone con spiri¬ 
to di sacrificio oltre ad una certa 
dose di naturale esibizionismo, c'è 
chi si tira indietro con saggio pudo¬ 
re. Ma soprattutto c'è chi amplia il 
discorso (e dov'è la tv in questo 
caso?) e cerca di spiegare il per¬ 
ché di questa carestia di conduttori 
(pardon: condottieri), di capi, di : 
personaggi carismatici capaci di . 
aggregare. Una tesi spericolata po¬ 
trebbe essere quella che sostiene : 
come, essendo presenti in ogni 
concentrazione un numero legale ~ 
di teste di cavolo (è destino), non ) 
essendosi > rispettato ■ il - blocco 
quantitativo dei minus habens, ci si . 
ritrova nell'imbarazzo quando non . 
nell'impossibilità della scelta. Ma 
la corrente di pensiero più accredi-, 
tata ad emergere è quella che af- ' 
(erma come la carenza di leader 
sia dovuta a un'insufficiente dota¬ 
zione di linguaggio in grado di pe¬ 
netrare non solo nelle mente degli 
interlocutori, ma anche nell'Imma¬ 
ginario degli stessi. •. • ■ ■ 

0 ,, cd l /'^ismvrf*gqpi’'6 
sedicenti tali parlano, diffi¬ 
cile, non rinunciano al po¬ 
litichese. hanno difficoltà ad assu¬ 
mere il «gentcse», come si definisce 
orribilmente il dialogo scarno ma 
efficace in grado di arrivare al cuo¬ 
re senza intermediazioni intellet¬ 
tuali (»Ho fatto un sogno», «Rim¬ 
bocchiamoci le maniche», «Per un 
nuovo miracolo» e giù giù fino a 
■Tanta pappa, tanta bumba per 
tutti» o forse «lo leader, tu Cita»). 
Perché s'è detto, anche da parti au¬ 
torevoli, la ggggente è semplice for¬ 
se fino alla rozzezza (ohibò) e. ri¬ 
leva sconsolatamente Bobbio. «l'I¬ 
talia è più felice se Coppi vince al 
Tour che se Montale vince il No¬ 
bel». A questo punto allora bisogna 
anche domandarsi se Coppi si do¬ 
pava c se Montale copiava come si 
disse con orribile pettegolezzo. E 
subito dopo chiedersi se ai due s'è 
regalato mai qualcosa e notare, : 
come fa Mura su La Repubblica, 
che «sulla canna della bici di Coppi ’ 
c'era l'Italia stracciata del primo , 
dopoguerra, sugli endecasillabi di 
Montale no. «E la tv non ci fornisce 
alcun supporto anche In questo 
caso, neanche uno straccio di di¬ 
battito condotto, che so. da De Zan 
e Claudio Angelini. Come se que¬ 
sta «Fiera del leader» fosse un feno¬ 
meno sommerso e irrilevante. 

Ma non è così. E lo capiamo dal¬ 
le commemorazioni di Goria ap¬ 
pena scomparso. Si ricorda (e Lu¬ 
ciano Violante l'ha fatto con gran¬ 
de nobiltà domenica su questo 
giornale) anche un leader che non 
fu mai tale, un personaggio chia¬ 
mato ad incarichi di responsabilità 
a prescindere dal carisma assai fle¬ 
bile, anche se non così poco pre¬ 
sente come un caricaturista umori¬ 
stico volle maniacalmente sottoli¬ 
neare per ragioni dicono persona¬ 
li. Rimpiangiamo anche chi non 
colpì l'immaginazione popolare, 
forse per discrezione, (orse per ef¬ 
fettiva opacità: probabilmente ave¬ 
va (oltre a delle qualità personali 
che molti riconoscono) anche lui 
qualcosa che oggi risulta difficile 
da trovare. Vogliamo dire («umani¬ 
tà»? È la dote che. non sedotti da 
certe esternazioni plateali, non riu¬ 
sciamo a trovare nei «nuovi», scon¬ 
fitti e vincitori, ma stranamente più 
nei secondi. Luis Ocana, grande ci¬ 
clista morto qualche giorno la in 
maniera tragica, era campione an¬ 
che di sfiga: vinse soltanto (ma 
Vuelta e un Tour. E uno, nel 71', lo 
perse a un soffio dalla fine per una 
caduta. E Merckx, che lo sostituì in 
testa alla classifica non volle indos¬ 
sare la maglia gialla, «finché Ocatla 
è in ospedale», disse. Avendo par¬ 
lato di ciclismo, molti capiranno 
che cosa fa di un uomo un leader. 


Martedì 24 maggio 19 94 


gina 9 


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ELZEVIRO 

I nuovi 
europei, 
tutti figli 
del dio minore 


FILIPPO BIANCHI 

S QUALIFICA. È, ancor pri¬ 
ma che ingiusta, intempe¬ 
stiva: arriva sempre nel 
momento più inopportuno e priva 
la nostra squadra dell'uomo mi¬ 
gliore, alla vigilia di una sfida im¬ 
portante. E tuttavia non se ne può 
fare a meno, perché senza sanzio¬ 
ni disciplinari, la possibilità stessa 
di far rispettare i regolamenti sa¬ 
rebbe vanificata. La squalifica - ri¬ 
cordiamolo - è conseguenza di atti 
gravemente sconciti, in base ai 
quali si decide che un soggetto va 
escluso dal gioco per un periodo. 
Di solito ristretto a una o due gior¬ 
nate, talvolta assai più lungo, con 
implicazioni gravi, soprattutto l'iso¬ 
lamento. A un certo punto, il con¬ 
sesso calcistico europeo decise 
che la squadra del Liverpool, l’inte¬ 
ro calcio britannico, non erano de¬ 
gni di presentarsi sulla scena inter¬ 
nazionale. perché il delinquenzia¬ 
le comportamento dei suoi tifosi 
era pericoloso. Un cordone sanita¬ 
rio simile a quello che sentiamo, in 
questo periodo, quando mettiamo 
il naso fuori dalle frontiere. E ci toc¬ 
ca subito giustificarci, distinguere: 
«SI, guardi, io sono italiano, però 
non sono fascista, anzi»... Due sen¬ 
timenti si percepiscono chiara¬ 
mente: prima la diffidenza, poi la 
commiserazione. Ma ci sono molti 
italiani che di fronte a tutto ciò 
inorgogliscono sprezzanti, e che 
questo isolamento lo leggono - co¬ 
me già lacero i toro genitori - alla 
stregua delle «inique sanzioni». Vo¬ 
gliono contare di più in Europa, 
non si sa bene perché, e vorrebbe¬ 
ro anzi esportare la loro idiosincra¬ 
sia per le regole, l'indole maliosa, 
la crassa ignoranza di cui sono fie- 
ri,fi sublimati» nel pensiero lumino¬ 
so, dLQSW Scotti e Fiorello, Funari 
e Ambra, Sgarbi e Castagna. Figli 
del dio minore Berlusconi, l'uomo 
che nacque da un 'moto legislati- 
: vo: e non c‘è più nemmeno il mae¬ 
stro Feliini a mostrarci quanto sono 

; * ■■ 1 tifi- 

F lessibilità di ruoli. Nasce 
col calcio moderno, con la 
; leggenda dell'Olanda, che 
schierava a terzino un uomo delia 
classe di Krol, aveva uno stopper- 
goleador come Hulshoff e come li¬ 
bero la mezzala Haan (il vero libe¬ 
ro essendo il portiere). Lo sa bene 
il povero Orlandini. che in un me¬ 
morabile Olanda-Italia arginò de¬ 
centemente un Cruijff regista, nel 
primo tempo, ma nel secondo fu 
sopraffatto dal ; dilagante Cruijff 
centravanti. Il vituperato Carlo 
Marx potrebbe considerarsi il pen¬ 
satore di rifermento di questa scuo¬ 
la. per la nota teoria sulla divisione 
del lavoro. Non sempre però l'in- 
. tuizione filosofica si traduce in in- 
' telligente applicazione pratica: ba¬ 
sti pensare alla flessibilità di moli 
degli onnisccnti ministri pentapar¬ 
titi, oggi esperti di sanità c domani 
di inaustna (indimenticabile • il 
commento di Benigni su Donat 
Cattin. che proprio tra questi due 
dicasteri alternò i suoi danni: «E ora 
icché la? Fa mettere il preservativo 
ai metalmeccanici?»). 1! caudillo 
Berlusconi, perciò, se accetta que¬ 
sta teoria nel suo Milan. non la tro¬ 
va adeguata al governo, sospettan¬ 
do un'analogia con i nostri genero¬ 
si emigranti, i quali alla domanda 
-cosa sai fare?» rispondevano -un 
po' di tutto». Significando in realtà 
- poveretti - che non sapevano far 
nulla. Per questo, in campagna 
elettorale, ha promesso una squa¬ 
dra di specialisti, tecnici, manager, 
imprenditori. Dopo le elezioni, pe¬ 
rò, un'approssimativa indagine so¬ 
ciologica rivela che «L'Italia che 
produce» è quella di sempre: pro¬ 
fessori e avvocati, buoni per ogni 
ruolo e stagione. Con tutto il rispet¬ 
to per ambedue le categorie, i pri¬ 
mi sono gli antesignani ai quel co¬ 
stume - nostra esclusiva europea - 
per cui si coopta dall’alto, anziché 
eleggere dal basso. Dei secondi so 
che potrebbero querelarmi e rovi¬ 
narmi in pochi secondi, ma debbo 
ciononostante segnalare che sono, 
di mestiere, coscienze in affitto, e 
che fra di essi si annidano numero¬ 
si evasori fiscali. Si sospetta, a que¬ 
sto punto, che il programma dì go¬ 
verno sia sintetizzabile nelle solite 
due parole: chiacchiere e cavilli. 

P.S. • In un dibattito televisivo, il 
fine duo umoristico «Mastella e 
Gnutti» sosteneva che l'occupazio¬ 
ne é in realtà un problema psicolo¬ 
gico. Perché allora non affidare i 
ministeri dell'Industria c del lavoro 
a due illustri psichiatri? Flessibilità 
di ruoli... .. . , , 



Lo sport in tv 

TENNIS: Open di Francia 
CICLISMO: Giro d'Italia 
BASKET: Scavolini-Buckler 
CALCIO: Germania-Olanda 1974 
CALCIO: Irlanda-Bolivia 


Raitre, ore 15.15 
Italia 1, ore 15.30 
Raiuno eTmc, ore 18 
Tele- 1 2, ore 18 
Tele+ 2, ore 22.30 


masi 


nazionale. Azzurri a Milanello. Per Sacchi è un ritorno alle origini 


.Idìlli 




J186KÉ8 


ARGENTINA. Diego Maradona giocherà in 
Coppa Libcrtadores con i colon della squa¬ 
dra boliviana Bolivar per almeno due parti- 
te. Lo ha annunciato l’allenatore argentino !• 

, della squadra, Omar Pastoriza spiegando J 
’ che El Pibe dovrebbe unirsi alla squadra 
: boliviana dopo la finale di Usa '94 dei 17 lu- ; 
glio. Intanto, Maradona partirà oggi con la 
sua nazionale per l'Ecuador dove è in prò- r 
gramma una partita amichevole contro una ;. 
; selezione locale, -v. ««',.>■'>,ire. ; 

COLOMBIA. La nazionale colombiana ha bat- 
■ tufo in amichevole la squadra tedesca del- .(■: 
l’Eintracht Francoforte per4-0 (2-0). Le reti 
sono state realizzate nel pt al 2' da Asprilla n, 
■ e al 6’ da Aristizabal; nel st al 9' da Rincon e 
al 15'ancora da Asprilla. , • 

SUD COREA. Kim-Ju-Sung, 30 anni, giocatore 
del Bochum (club delia seconda divisione 
: tedesca) e Noh Jung-Yun, 23 anni, del San- 
frecce (campionato giapponese), faranno 
parte della nazionale coreana ai prossimi 
mondiali: fin qui la federazione coreana f '. : 
• aveva deciso di non utilizzare gli «stranieri», -r: 
GRECIA. La nazionale greca di calcio è partita .; 

ieri pomeriggio per gli Stati Uniti, per pren- 
! ■ dere parte per prima volta nella sua storia 
1 : in una fase finale di una Coppa del Mondo. §, 
La squadra si preparerà per quindici giorni 
r in un centro sportivo a Long Island e dispu¬ 
terà due partite amichevoli: sabato prassi- ~ 

- mo con gli Stati Uniti e il 4 giugno contro la 
Colombia. L'8 giugno i calciatori greci la- ) 

' scerano New York per recarsi a Boston... .* 
SPAGNA. Le vicende interne del Barcellona 
stanno condizionando anche la nazionale $ 
( spagnola. Al ritiro della selezione in vista 
dei mondiali, appena iniziato a Puente Vie-. 

,., sgo, località a nord del paese, in pratica ?! 

, , non si parla d’altro che dell'esonero del >( 
, , portiere Zubizarreta dalla sua squadra di 1 
club preannunciata da Cruijff. I 22 convo- . : 
cati dal tecnico spagnolo Javier Clemente 
. rimarranno a Puente Viesgo fino al 31 mag¬ 
gio. quando partiranno per la Finlandia do¬ 
ve é in programma la penultima amichevo¬ 
le prima dell'avventura mondiale. • - 



Roberto Bagglo, il perno della Nazionale di Sacchi 


Verdino 



a casa 



■ CARNAGO. Nella seconda tap 
pa del suo Amarcord, la Romagna : 
ormai alle spalle e l’America un 
po’ più vicina, Arrigo Sacchi non 
avrebbe mai creduto di trovarsi in 
mezzo a un simile caos, proprio 
nella «casa del padrone», invece è 
successo: Milanello è stata invasa 
da 500 tifosi - non è ben chiaro di 
cosa, se del Milan o della Naziona¬ 
le, di Capello o del et - e l'allena¬ 
mento del pomeriggio, previsto a 
porte chiuse, é diventato di domi¬ 
nio pubblico. «E chi gli poteva dire ; 
niente?*, è stato il commento dei 
due custodi del nido rossonero, i 
quali si son visti d'un tratto som¬ 
mersi da quella invasione pacifica 
(è stato applaudito addirittura Ber¬ 
ti!) e solo per pochi secondi han¬ 
no provato a fare muro «ma dove 
c... state andando? Non si può, do¬ 
mani si può, oggi no...». Tutto inuti¬ 
le. 1 tifosi hanno approfittato di 
quei trenta secondi in cui il cancel¬ 


lo di Milanello é restato aperto (un 
camion era impegnato in una la- . 
boriosa manovra per uscire) : pii- 
. ma in 4 o 5, poi in massa hanno 
. violato il paradiso berlusconiano. 
Alla fine lo staff azzurro ha preferi- 
to far buon viso: «Nessun proble- : 
ma, sono stati bravi, hanno visto . 
l'allenamento e son tornati a casa. [ 
Non era previsto ma fa lo stesso: 
anzi é stata un’altra prova di cntu- 
' stasino per gli azzurri». La Naziona¬ 
le come il karaoke. Sacchi come 
Fiorello. Oggi la replica (program¬ 
mata) : allenamento aperto al pub¬ 
blico alle 17 al campo di Solbiatc 
Amo. v-'.v.vs. ; '> .:. 

La Romagna. Milanello... vener- 
’ di toccherà a Parma, poi ci sarà 
Roma prima dell'avventura Mon- : 
diale negli States: Arrigo Sacchi si è 
calato volentieri nella parte del no- 
s stalgico, d'altra parte con un prò-, 
gramma di lavoro che sembra fatto 
apposta per riporcorrcre le tappe 


Bagno di folla per la Nazionale nel primo gior¬ 
no di allenamenti a Milanello. Invasione fuori 
programma dei tifosi, che hanno festeggiato IV 
talia. Per il et Sacchi è stato il ritorno «sul luogo 
dei successi»: il ciclo 1987-1991. 


DAL NOSTRO INVIATO 


FRANCESCO ZUCCHINI 

salienti della sua carriera era diffi- ) in Messico. A Milano fin da dome- 
cile chiamarsi fuori. «11 programma ”■ nica sera, ieri il commissario tecni- 


-di lavoro, le località, ho scelto as- ■ 
stame allo staff: però non posso 
negare che... bè oggi sono abba- 
, stanza emozionato». Il et è tornato 
sui luoghi che l’hanno reso famoso 
nel quadriennio rossonero (87- 
91), col beneficio dell'assenza di : 
Fabio Capello, in tournée coi Milan : 


co è stato il primo a varcare il can¬ 
cello del ritiro, alle 9 e mezza di 
mattina. Il direttore Antore Peloso, 
nome inquietante, gli aveva già ri¬ 
servato la vecchia stanza numero 5 
(«stesso cuscino e stesse lenzuola», 
si spera fresche di lavatrice) occu¬ 
pata anche ai tempi d'oro: «Quella : 


con la foto di Kim Basinger», sì è af¬ 
frettato a precisare Sacchi, ma il 
poster dell'attrice preferita del et è 
stato da tempo rimosso. Sacchi ha 
salutato tutti i vecchi conoscenti, 
magazzinieri e custodi, autisti e ca¬ 
merieri, mentre il responsabile del 
ristorante Mauro Portini si preoccu¬ 
pava di preoparagli il menù prefe¬ 
rito, risotto saltato alla milanese, 
scaloppine e contorno di patate e 
carote. Ma il et ha assaggiato appe¬ 
na la pietanza, e qualcuno in sala 
ha detto piano scuotendo la testa 
«...mangia ancora meno di una vol¬ 
ta». L'Arrigo aveva trascorso l'ulti¬ 
ma giornata cosi il 26 maggio '91, 
ultima domenica di un campiona- 
' to vinto dalla Sampdoria. «Da allo¬ 
ra ero tornato solo un paio di volte. 
' l'ultima in occasione della partita 
col Portogallo nello scorso novem¬ 
bre». Non era mai venuto però, da 
quando Milanello è diventato «luo- 
■ go di culto del presidente del Con- 


Italia a tre punte 
Baresi approva 

•È ancora presto per dare giudizi 
definitivi. Anche noi siamo curiosi 
di vedere come va. Però devo dire 
che più che un 4-3-3 a me sembra 
un 4-5-1». Questo il commento del 
capitano della nazionale. Franco - 
Baresi, sul nuovo modulo offensivo 
che Arrigo Sacchi sta facendo 
provare agli azzurri. Secondo 
Baresi II modulo può dare risultati 
positivi: -Barralo è motto bravo - ha 
detto Baresi • ma muoversi in 
mezzo a due uomini che lo 
marcano stretti è molto difficile. In 
questo modo, Invece, gli si offrono. 
alternative-. È ancora presto. . 
tuttavia, per sapere se quello sarà 
il modulo con II quale l'Italia 
scenderà In campo a Usa 94. 
•Aspettiamo eli arrivi di Massaro e 
Donadonl, che garantiscono 
alternative». Però, gli hanno fatto 
notare, il Milan di Capello è diverso 
da quello di Sacchi. «È vero - ha 
risposto Baresi-però noi con- 
Sacchi siamo stati quattro anni. La 
base di gioco è sempre uguale, 
fondata sull'ordine e sulla ■••• 
compattezza trai reparti. La ’ 
differenza principale è avere tre 
giocatori centrali invece che due». 

isaras*aw8»?a!aMwae»i 


siglio». E qui il et ha ribadito la sua 
vena politica per non dire diplo¬ 
matica: «Cosa penso degli auguri di 
Berlusconi a me e alla Nazionale? 
Tutto il bene possibile. Che il presi¬ 
dente de) Consiglio sia un uomo di 
sport non può che essere un van¬ 
taggio per noi sportivi». «9H»«.v 
Da qui in fondo ci dovrebbe es¬ 
sere lo spazio per le cose serie, an¬ 
che se il nuovo infortunio toccato 
ieri pomeriggio a Beppe Signori 
sembrerebbe destinato alle righe 
sopra: l'attaccante laziale è staio 
costretto a interrompere l'allena- : 
mento perché colpito da un miste¬ 
rioso insetto, la cui puntura gli ha 
provqqqtp Uba reazione, allergica, 
bloccata da'un’iniezióne antista¬ 
minica eseguita dal don. Ferretti. 
Gli alni azzurri: Conte e Bucci si so¬ 
no ripresi bene dal ko di venerdì a 
Sportilia. Mussi è in graduale recu¬ 
pero dopo tre giorni di stop, Benar- 
rivo ha un leggero indolenzimento 
agli adduttori: Baggio invece sta 
bene: smentiti problemi a! famoso 
ginocchio. 1 5 milanisti che ancora • 
mancano, si aggregheranno giove¬ 
dì, alla vigilia dell'amichevole Ita- 
lia-Finlandia che si gioca a Parma. 

■■ Sacchi: «Se c'è una cosa che non 
: mi interessa di questa partita é il ri¬ 
sultato: questa è la settimana più 
dura di allenamenti, non saremo 
certo brillanti. Chi lo ò ora. non lo 
può essere al Mondiale». Poi ha ri¬ 
preso a filosofeggiare sul suo fa¬ 
moso slogan romagnolo « d'altri 
tempi («Cosa occorre per vincere? 
Quattro cose: occ, pazéza, memo¬ 
ria e bus de cui») in cui è sempre il 
«bus de cui», stringi stringi, l'ele- 
; mentcxhiave, quello che seduce. 
«La fortuna c'è solo quando te la 
meriti: al Milan andò cosi, non so 
■ se vi ricordate la nebbia di Belgra¬ 
do in quella partita di Coppa Cam- 
, pioni». Ma sulla giornata di amar- 
, cord, stavolta, è sceso soltanto un 
dignitoso sipario. 


Italia ’90, a giudizio Pescante e Gattai 


« ROMA, Sembrava finito lo scan¬ 
dalo della • ristrutturazione dello' 
Stadio Olimpico di Roma, lo stadio 
della finale dei mondiali di calcio 
del 1990. Finito sotto i colpi d'ac¬ 
cetta di un giudice per le indagini •' 
preliminari che aveva disposto il ;f 
proscioglimento di tutti gli indaga¬ 
ti, ventinove, tra cui l'intera dirigen¬ 
za del Coni, per i quali era stato 
chiesto il rinvio a giudizio. Roba da 
archiviare, insomma. Dell'inchie¬ 
sta curata dal sostituto procuratore 
Vittorio Pareggio erano rimaste : 
scartoffie impolverate e limpidissi¬ 
mi sospetti. Un anno di silenzio, ; 
dopo la sentenza del gip, che porta 
la data del 13 maggio 1993, Ma a 
Paraggio non era andato giù quel 
no secco che aveva mandato all'a- ' 
ria, e nel peggiore dei modi, il suo ; 
lavoro, E aveva immediatamente 
presentato ricorso al tribunale dei • 
riesame. Ieri è arrivata la sentenza 
dei giudici della quarta sezione pe¬ 
nale delia corte d appello di Roma. 
Sentenza clamorosa: rinvio a giudi¬ 
zio per diciannove persone. Sul 
banco degli imputati troveranno 
posto, tra gli altri, l'attuale presi¬ 
dente del Coni, Mario Pescante. 


che all’epoca dei fatti ricopriva la 
carica di segretario generale, e l'ex 
presidente Arrigo Gattai. Tra i capi 
d'imputazione, l'abuso d'ufficio 
«per aver procurato un ingiusto 
vantaggio patrimoniale alla “Coge- 
far costruzioni generali’’», l'azienda 
del gruppo Hat che si aggiudicò 
. l'appalto. E vedremo a quali condi¬ 
zioni. • . : - ■ V,'. - i 

Gli imputati, dunque: oltre a Gat¬ 
tai e Pescante, saranno processati ' 
Primo Nebiolo, Bruno Grandi, 

' Maurizio Mondelli, Agostino Orni- . 
ni, Gustavo Tuccimei. Enrico Vinci 
e Francesco Zerbì (tutti compo¬ 
nenti della giunta esecutiva del Co¬ 
ni). Per questo primo gruppo l'ac¬ 
cusa è di abuso d’ufficio per avere 
accolto (e fatte proprie) leconclu- 
sioni della commissione aggiudi- 
catrice dell'appalto-concorso, La 
Cogefar fu preferita alla «Icori», 
un'altra ditta che partecipò all'ap¬ 
palto offrendo gli stessi lavori ad un 
prezzo di 67 miliardi di lire, tredici 
in meno degli ottanta chiesti dalla 
Cogclar. Che peraltro fece poi lievi¬ 
tare il prezzo della ristrutturazione 
ad oltre 200 miliardi di lire. Gli im¬ 
putati. in aula, dovranno spiegare il 


Mario Pescante, presidente del Coni, Arrigo 
Gattai, suo predecessore, e altre 17 persone sa¬ 
ranno processate per lo scandalo della ristrut¬ 
turazione dello stadio Olimpico. L'accusa: due¬ 
cento miliardi regalati alla Cogefar. 

ANDREA GAIARDONI ~ 


perché di questa scelta e perché i • 
costi furono quasi triplicati, . >.. 

■ L'elenco prosegue con i membri 
, della commissione per l'aggiudica- . 
zìone dell'appalto: oltre al già cita¬ 
to Maurizio Mondelli, I loro nomi. 
sono Franco Vollaro, Leo Finzi, Gi¬ 
no Moncada Lo Giudice, Stefano 
Bovis, Leonardo Zauli, Vincenzo 
Scienti, Alfonso Quaranta e Gior¬ 
gio Besi. Furono loro a proporre al 
Coni di scegliere la Cogefar, propo¬ 
sta che fu poi accettata. Mario Pe¬ 
scante inoltre, in concorso con il 
dirigente del ministero per i beni 


culturali e ambientali Franco Cri¬ 
stiano e con il dirigente del settore 
ambientata deil'assessoralo all’ur¬ 
banistica della Regione Lazio, Lu¬ 
ciana Vagnoni, è accusato di avere 
indotto Gianfranco Ruggieri, della 
soprintendenza per i beni ambien¬ 
tali e architettonici, ad abusare del 
suo ufficio. Per meglio chiarire leg¬ 
giamo ancora un passo dell'ordi¬ 
nanza: «...il quale (Ruggieri, ndf) si 
determinava a tacere l'esistenza di 
vincoli ambientali sull'area dello 
stadio Olimpico». Un'accusa non 
da poco, se fosse provata, vra-:v- 


In serata, Pascante si è detto «se- 
« reno e fiducioso» di fronte alla de- 
. cisionc del tribunale romano: «Ri¬ 
spetto ai 17 motivi di appello ri- 
guardandi il Coni, sono state con¬ 
fermate le conclusioni assolutorie 
del gip per 15 punti; è stato dispo¬ 
sto il rinvio a giudizio solo per que¬ 
stioni di carattere ambientalistico, 
sulle quali le decisioni spettano ad 
altre autorità, e per abuso d'ufficio. 
Per noi questo è già molto». « 
. Ma diciannove rinvìi a giudizio 
vuol dire anche nove, definitivi pro¬ 
scioglimenti, rispetto alle conclu- 
' stoni deH'inchiesta di Pareggio. I 
nomi noti che compaiono in que- 
; sto elenco sono Franco Carrara, ex 
sindaco di Roma. Federico Sordil- 
lo, Bartolo Consolo, Renzo Nostini, 

’ Franco Nobili e Francesco Sisinni, 

- direttore generale dei beni cultura¬ 
li. Anche per loro il procuratore ge- 

- nerale Albano aveva chiesto il rin- 

: . vio a giudizio. , - - 

! , I primi a schierarsi contro il pro¬ 

getto di ristrutturazione dello sta¬ 
dio romano furono, nel 1987, gli 
ambientalisti; seguiti a ruota, ben¬ 
ché animati da diverse motivazio¬ 


ni, da coloro che al rifacimento del 
vecchio Olimpico avrebbero prefe¬ 
rito la costruzione di uno stadio 
nuovo. Dopo un primo progetto, 
bocciato perché prevedeva una 
. copertura sostenuta da tralicci, il 
10 aprile il Coni, proprietario del- 
• rimpianto, presentò ai comune di 
Roma quello che poi, con alcune ' 
- modifiche in corso d'opera, è stato 
realizzato. Il 12 giugno dello stesso 
anno il progetto fu valutato favore¬ 
volmente dalla commissione con¬ 
siliare per l'urbanistica del Campi¬ 
doglio, ma il 24 luglio contro le au¬ 
torizzazioni rilasciate dai ministeri 
del turismo e dei lavori pubblici, 
dal comune di Roma e dalla regio¬ 
ne Lazio presentarono ricorso al 
tribunale amministrativo regionale 
la Lega Ambiente. Italia Nostra e il 
Wwf. Un ricorso che, benché ac¬ 
colto il 27 gennaio 1988 con una 
sentenza che prevedeva la sospen¬ 
sione dei lavori di copertura, non 
impedì i'assegnazione dell'appalto 
alla Cogefar, Non sorprende che la 
fine di questa storia debba essere 
scritta in un'aula di palazzo di giu¬ 
stizia. 


« 















GIRO D’Italia. Moreno, con uno strappo in salita, conquista tappa e maglia rosa 


Quelle notti 
passate a montare 
le tribune 


Martedì 24 maggio 1994 


StìsÉfS 




l'Un itài?pagina 


11 


Ordine d’arrivo della seconda tappa 
Botogna-Osimo di km.232: 

1) Moreno Argenti n (Ita-Gewtss 
Ballan) In 6hl3’31» alla media di 
km .37,267 (abbuono 12”) 

2) Ferri gato (Ita) a 6" (abbuono 8") 

3) Rebellln (Ita) a 8” (abbuono 4”) 

4) Casagrande (Ita) a 12" 

5) Richard (Svi) s.t 

6 ) Fur!an(SvDs.t 

7) Della Santa (Ita) a.t 

8 ) Beizln(Rus)s.t. 

9) Bugno (Ita) s.t. 

10) Pantani (Ita) s.t 

11) Ugrumov (Let) s.L 

12) Belli (Ita) s.t 

13) Tonkov (Rus) s.t 

14) De Las Cuevas (Fra) a 21” 

15) Qlovannettl (Ita) s.t 

18) Indurain (Spa) s.L 

19) CMappuccI (Ita) a 24* 


Classifica generale dopo la 
seconda tappa (km^25 totali): 

1) Moreno Argentin (Ita-Gevvfss 
Ballan) In 82149. alla media 
orarla di km. 38443 . 

2) Bendo (Rus) a 9” 

3) De Las Cuevas (Fra) a 16" 

4) Casagrande (Ita) a 19” - 

8 ) Indurato) (Spa) a 21" , 

6 ) Bugno (Ita) s.t ' 

7) Ferrlgato (Ita) a 32" 

8 ) Richard (Svi) a 40" 

9) Belli (Ita) •42" 

10) Della Santa (Ita) S.L 

11) Tonkov (Rus) a 43" 

12) Fu.ian (Ita) a 46" 

13) CMappucd (Ita) a 47" 

14) Qlovannettl (Ita)s-t 

16) talli (Ita) a48" < 

20) Ugrumov (Rus) a 53" 


IL SUCCESSO 
DELLA QUALITÀ 


L’arrivo trionfante di Moreno Argentai, vincitore della seconda tappa del Giro d’Italia 


Sergio Ponazzo/Ap 


Sembrava una tappa comoda, con il plotone 
che scorreva lento lungo la riviera adriatica: in¬ 
vece alla fine, sulla salita che conduceva al tra¬ 
guardo, Argentin i scattato seminando tutti e 
conquistando la maglia rosa; 


OAL NOSTRO INVIATO 


DARIO CKCCARRLU 


m OSIMO. Armand De Las Cuevas, 
ex maglia rosa, per un attimo è ri¬ 
masto perplesso. Ma cosa sarà” 
questo spostamento d’aria? Ché~ 
sia un'altra apparizione misterio- . 
sa? Uno spiritello dei cieli, uno 
gnomo dei bosco? L’Armando sarà U 
anche un fissato, però questa volta, i; 
nella ripida rampa che porta ai tra¬ 
guardo di Osimo, ha delle ottime 
ragioni per inquietarsi. Davanti a 
lui. imprendibile come un disco : 


volante, sta passando Moreno Ar¬ 
gentin. il grande vecchio (34 anni 
il 17 dicembre) del ciclismo italia- " 
no. Moreno è un fulmine, un lam¬ 
po. una palla di cannone lanciata ? 
verso il traguardo. La Porta Tre Ar- ; • 
chi, posta a circa 800 metri datl’ari- : 
vo. è la sua rampa di lancio: in un ", 
attimo Moreno prende il largo e. 
dietro di sé, rimane solo il vuoto. 
Andrea Ferrigato, poi secondo, io ; 
guarda come se fosse un extrater¬ 


Claudk) Chiappucci: 
■Insomma, che Giro è 
questo? Anche oggi 
sono andato - v 
fortissimo, ma anche 
oggi gli altri sono 
stati più veloci di me*. 
Moreno Argentini 
•Come al fa con <• - 
Indurain? Mordi e 
fuggi: attaccarlo 
continuamente. 
Guerriglia, insomma*. 
Armand De Las 
Cuevas: *Argentin?La 
sua è'ttata una ■ 
vittoria Imperlala, chi 
vuol capire caplaca*. 
Andrea Ferrigato: v 
•Indurain In crisi? 

Vieto come è andato 
Ieri nel eronoprologo, 
vorrei essere lo - 
al suo post». 


La terza tappa del Giro d’Italia si snoda lungo 
1JB5 chilometri tra Osimo e Loreto Aprutlno, nel 
pescarese: percorso pressoché pianeggiante e 
arrivo In leggera salita. Partenza alle 12,20 da 
via Flaminia. Poche centinaia di metri e uscita 
al bhrioDx per Campocava Ilo. Primo Gran 
premio della montagna a Loreto, 16 km dalla 
partenza, 127 alm, poi I corridori entreranno 
sulla statale Adriatica, toccando paesi e 
frazioni delle province di Macerata, Alcoli 
Piceno e Teramo. Interglro a Qlullanova e altri 
50 km pianeggianti verso Collecorvino (216 
slm), dov’é Astato II secondo Gpm. Da qui altri 
35 km. tu percorso collinare e arrivo a Loreto 
Aprutlno: alla media di 40 km l’ora la carovana 
del Giro dovrebbe giungervi attorno alle 17. 




MS 


restre; Ugromov, il suo compagno, 
scattato all’inzio della salita, tira un 
respiro di sollievo, perché ormai . 
era stanco morto. Mentre Davide £ 
Rebellin, l'unico che si era lanciato 
alla caccia del russo, prosegue ras¬ 
segnato la sua marcia verso il tra- r 
guardo. Per oggi, pensa, la gioma- 
ta me la sono guadagnata. In fon- 
do sono giovane, faccio tutto il': 
possibile, ma per ì miracoli mi de¬ 
vo ancora attrezzare. ìw»” * «j 1 

Secondo giorno, seconda ma- ■ 
glia rosa. Moreno Argentin, leader, 
della Cewiss. Ballan, ■ detronizza 
con classe Armand De Las Cuevas 
che scende in terza posizione die- : 
tro a Eugeni Betòn. Argentin, che 
l’anno scorso portò la maglia rosa 
per 9 giorni (dalla partenza di Por-, 
to Ferraio fino alla cronometro di 
Senigallia). vince come sa vincere ! 
Argentin quando decide che i ri- ,t 
flettori devono essere puntati su di - 
lui: cioè con rapace prepotenza. ■?; 
Lui scatta, e gli altri si fermano a ;;; 
guardarlo. Non c'è nulla da lare, 
soprattutto se la strada s'impenna ' 
nell’ultimo chilometro. •; De Las ^ 
Cuevas l’ha definita una vittoria 
«imperiale». Forse è un tantino re' 
torico, però nella sostanza ha ra^ 
gìone. .. 

Emerge Argentin, e si fa notare, 
incredibile ma vero, anche Gianni 
Bugno. Il leader dei depressi, stan¬ 
co di essere psicanalizzato dalle te¬ 
ste d'uovo del ciclismo, nel finale . 
tenta per due volte di tagliare la 
corda. Un tentativo lodevole che 
viene però oscurato dal volo di Ar- , 
gentin. Alla fine, come premio di :} 
consolazione, Bugno strappa 9 se- 
condi a Miguel Indurain. Un picco¬ 
lo gruzzolo che gli permette di riag- ’ 
guantarlo in classifica generale. Sia 
lui che Indurian ora si ritrovano a 
21 secondi da Argentin. Notizie po- - 
co rassicuranti ancora da Claudio 
Chiappucci. El Diablo perde altri 3 


secondi da Indurain. In totale, nei 
confronti dello spagnolo, ha giù 
accumulato un handicap di 25 se¬ 
condi. Non è poco se sì pensa che 
la cronometro - «pesante», * cioè 
quella di Follonica, deve ancora 
arrivare. • - ■ 

E adesso? Cosa vuol fare Argen¬ 
tin? L'anno scorso, tenendo per 9 
giorni la maglia rosa, in pratica fe¬ 
ce un involontario servizo a Miguel 
Indurain. La Gewiss infatti, difen¬ 
dendo Argentin, lavorò per lui te¬ 
nendo bloccata la corsa. E ora? 
Non teme, Argentin, di fare ancora 
il cane da guardia per il grande dit¬ 
tatorespagnolo? • 

•No, questa volta saremo più 
ambiziosi* spiegali capitano della ’ 
Gewiss. *Lo si attaccherà continua- 
mente, stuzzicandolo il più possi¬ 
bile. E dandogli la botta se un gior¬ 
no lo vedremo in difficoltà. Insom- 
ma, bisogna * tentare d'inventar 
qualcosa. Indurain lo conosciamo, 
è un osso duro. Altrimenti non si 
vincono tre Tour e due Giri d'Italia. 

. Per lui, comunque, vincere ancora 
sarà sempre più difficile. Per ripe¬ 
tersi a questi livelli bisogna trovare 
ancora nuovi stimoli per risponde¬ 
re a degli avversari che. al contra¬ 
rio. fanno di tutto per sconfiggerti. 
Indurain deve stare attento, lo cre¬ 
do che se al Giro ci fosse anche Ro- 
minger per lui sarebbe dura. E cosi 
sarà anche al Tour. Come mi sento 
io? Beh, molto bene. Vincere la 
tappa e conquistare la maglia rosa 
è un'impresa splendida. $ 1 , il Giro 
d’Italia è sempre stato il mio so¬ 
gno. Però non voglio pensarci, me¬ 
glio andar cauti e tenersi stretta la 
maglia rosa. Gli altri alleati? Ho vi¬ 
sto bene Bugno. Per due volte ha 
attaccato, mi sembra in crescendo. 
Lui è il più accreditato, tra gli italia¬ 
ni, a contrastare Indurain. Mentre 
Chiappucci è meno brillante del 
solito. Ma ha ancora tempo per mi¬ 
gliorare». ... ... 7 


GINO SALA 

C HIEDO SCUSA per non aver mai parlato 
degli uomini più svelti del Giro che non 
sono i ciclisti muniti di mezzi sempre 
più leggeri e più sofisticati, quelle bici il cui co¬ 
sto va dai sei ai sette milioni, come mi ha confi¬ 
dato Bergamaschi, meccanico della Gewiss- 
Ballan. Gioielli (o mostri?) della tecnica con te¬ 
lai in titanio, ruote aerodinamiche a 16 raggi 
che hanno il nome di un vento (Bora o Sha- 
nal). manubrio a coma di bue con appendice 
sul quale distendersi, computer che fornisce la 
velocità istantanea, la media generale e i chilo¬ 
metri percorsi, gioielli (o mostri?) che nelle 
prove a cronometro consentono dì correre sul 
filo dei sessanta orari e qui vorrei aprire una pa¬ 
rentesi sull'uso dei rapporti assassini, quei pa- 
delloni che sviluppano dagli otto ai nove metri 
perogni pedalata. - . ,«..■« .•> - 

Sarà un chiodo fisso il mio. ma i fatti mi dan¬ 
no ragione quando registro gli alti e bassi di nu¬ 
merosi campioni i loro acuti, le loro traversie e i 
loro cali. Su un'altra sfronda, Miguel Indurain 
che si misura con congegni agili e che quando 
deve necessariamente passare ad armi più po¬ 
tenti, fa polpette di tutti. In questa tematica ho il 
conforto di molti operatori che sono con me 
quando chiedo limitazioni delie varie categorie, 
quella dei dilettanti e anche quella dei profes¬ 
sionisti. Le esagerazioni si pagano con le tendi- 
niti ed altri infortuni muscolari che stroncano le 
carriere e che ammazzano la razza degli scala¬ 
tori. Via le aquile, oggi cantano gli uccellini, og¬ 
gi è difficile vedere un uomo solo al comando 
in montagna, quell'affascinante richiamo del¬ 
l'atleta che disegna i tornanti delle grandi salite.. 
Vedremo cosa succederà sullo Stelvio, sul Se¬ 
striere, sul Mortirolo, sull'lzoard. Non mancherà 
la selezione, ma rimpiangeremo i voli e le im¬ 
prese dei Coppi, dei Bartali, dei Bahamontes, 
dei Gaul e anche le impennate di Wladimiro 
Panizza e di Giovanni Battaglin per ricordare 
scenari e tempi meno lontani. . -trxm 

Inguaribile passatista, dirà qualcuno, ma vo¬ 
lete mettere gli spettacoli di una volta con i gio¬ 
chetti di oggi? Sono andato un po' in là e tomo 
subito all'argomento iniziale, agli uomini più ra¬ 
pidi, più indaffarati dell'intera carovana. Chi so- 
nOj Cpsa fanno? Sono degli anonimi; non han-i 
'noun numero, una gerarchia, un capitano. So¬ 
no gli operai delle due ditte che hanno ih ap¬ 
palto i lavori per le impalcature del Giro, tribu¬ 
ne, transenne e via dicendo. Una catena di tipi 
che operano senza particolari supporti, che 
piantano e spiantano con la forza delle braccia, 
che un minuto dopo la conclusione della tappa 
caricano il tutto su camion in partenza per la se¬ 
de del mattino successivo. Viaggi di duecento, 
trecento e più chilometri, molto impegno, po¬ 
che ore di sonno, una faticaccia senza orari e 
senza limiti, una corsa nella corsa, un'avventura 
ignorata da stampa e tv, maniche di camicie 
rimboccate, torsi nudi quando il sole scotta, 
cappellacci, impermeabili sottili come carta ve¬ 
lina se il cielo rovescia acqua, maglioni nelle lo¬ 
calità con tratti invernali. A tutti io vorrei dare 
una maglia rosa. Non è demagogia, è ricono¬ 
scenza perchi non -/iene mai nominato. ■ ■■ •’ 
La tappa di ieri era un invito a nozze per Mo- 
■ reno Argentin, una ciliegina da cogliere per uno 
scattista che nonostante le sue trentatrè prima¬ 
vere possiede la sparata vincente per gli arrivi in 
collina. Si sta ripetendo il Giro dello scorso an¬ 
no, quell'avvio dominato dalla squadra ben or¬ 
chestrata da un giovane (Emanuele Bombini) 
che quando correva nella nazionale di Alfredo 
Martini interpretava il ruolo di direttore sportivo 
in bicicletta. Tornando ad Argentin non credo 
ai suoi propositi di chiudere la carriera a fine 
stagione. Ha tutto per continuare fino al '96. E 
per tutto intendo colpo d'occhio, intelligenza e 
gambe da maestro. 


TENNIS. Martina eliminata al primo turno degli Intemazionali di Francia 

Navratilova, vedi Parigi e poi perdi 


DANIELI AZZOLINI 


m PARIGI. Risuona altissima l'ira 
della Martina, non appena l'ultimo 
attacco si spegne di un palmo fuo¬ 
ri. Una racchetta va in frantumi,'- 
una sedia finisce per terra, la sacca 
degli indumenti si rovescia c tutto 
si sparpaglia. Cinque minuti dopo. - 
la signora del tennis è ancora 11 , 
con le mani nei capelli, mentre 
l'orda dei fotografi si accanisce sul¬ 
l'immagine di una sconfitta che 
non sembra soltanto sportiva. - ; 7 . 

Prima o poi il giorno sarebbe ar¬ 
rivato. lo sapevano tutti e anche ' 
Martina Navratilova lo sapeva, ma 
finora lei lo aveva rimandato, dan- 
do la sensazione che quel gioco a 
rimpiattino potesse continuare se 
non all'infinito, almeno fino a 
quando lei - c nessun altra - 
avrebbe detto basta. L'addio di 
una grande ha bisogno di comici 
importanti, di un pubblico pronto 7 
a tributare l'ultima, lunghissima 
ovazione, ma anche di un'avversa¬ 
ria contro cui l'arrendersi non 


equivalga a un insulto del destino. 
Per questo, la sconfitta di Martina '• 
ha avuto in sé qualcosa di offensi- • 
vo. È stata una sconfitta senza co¬ 
reografia. Nel campo numero uno : 
è mancato tutto, anche la stampa 
in tribuna colta in contropiede da 
un risultato che è venuto forman- 
dosi in meno di un'ora, per mano : 
di una giocatrice olandese, Miria ’ 
Oremans, 22 anni, mai salita oltre il 1 
25° posto della classifica, mai oltre 
il secondo turno al Roland Garros, . 
mai vittoriosa in un torneo. 7. ... 

Un Incubo o una sconfitta? 

Neanche in un incubo Martina '■< 
avrebbe potuto sognare un addio 
peggiore a un torneo che l’ha vista ; 
due volte vincitrice. È stato come 
scoprirsi vecchia d'improvviso, 
senza averlo mai immaginato pri¬ 
ma nemmeno per un secondo. 

Glielo hanno anche chiesto. «So¬ 
no stata io a voler tornare a Parigi - 
ha raccontato la Navratilova - nel¬ 


l'anno dei saluti non potevo di¬ 
menticare il Roland Garros. Ed ero 
pronta, avevo giocato bene a Ro¬ 
ma, sapevo che la partita riservava >' 
alcune difficoltà ma non pensavo 
davvero di poter perdere. Ora mi 
sento avvilita. E visto che me io 
chiedete, si, mi sento anche più 
vecchia. Mi rendo conto che alla 
mia età non tutti i giorni si riesce a 
dare il meglio di se stessi». Insorti- 
ma, è arrivato il momento di farsi 
' da parte. Martina, a braccia con¬ 
serte, maglioncino viola, solleva le ’ 

. spalle perdite di si. 7 •• • ; 

Con meno dolore di Martina se 
. ne vanno anche altri due pluride¬ 
corati del Roland Garros, Mais Wi- 
lander e Boris Becker, benché que¬ 
st'ultimo sia stato battuto solo da 
un guaio muscolare. 

Tornato al tennis - dice Wilander - 
per divertimento dopo una pausa 
di due anni utile a risolvere qual¬ 
che problema familiare e tentare la 
strada del palcoscenico con armo¬ 
nica, chitarra e una band di rock 


and roll, lo svedese non aveva più 
rimesso piede nello stadio che lo 
vide, poco più che diciassettenne, 
conquistare insieme la sua prima i 
vittoria nel circuito, il titolo di cam¬ 
pione del mondo sul rosso, e il re¬ 
cord di gioventù per i baby-cam- 
pioni. A lui la cornice non è man¬ 
cata e, al contrario di Martina, Mats 
è stato costretto ad ammettere che : 
avrebbe preferito qualcosa di me- ; 
no importante di un primo turno 
contro Andié Agassi. 

E Agassi batte Wilander 

Fosse stato il tennista di qualche 
anno fa, André avrebbe straripato. 
L'ultima immagine del giovanotto 
di Las Vegas è invece quella dei ti¬ 
po tranquillo, posato, impegnato. 
Dunque è costretto a faticare lad¬ 
dove, un tempo, avrebbe scherza¬ 
to felicemente. Va capito. Agassi. 
Ormai incapace di scindere la sua 
vicenda da quella di Supremo 
Venditore che gli hanno confezio¬ 
nato. André è costretto, dalla sua 


Martina Navratilova 


stessa storia con Brooke Shields, 
che gli impone di recitare nel ruolo 
■dell'uomo che è riuscito a far di¬ 
ventare donna la vestale di Holly¬ 
wood», in una mise più seriosa de- : 
gli anni precedenti, quando dove¬ 
va imparare a memoria le frasi da •; 
ripcìcre ai giornalisti, era attorniato 
da gorilla con bicipidi grandi come 
forme di parmigiano, aveva una 


Jeff Sanford/Ap 


frezza verde sui capelli imbionditi 
che portava a cresta di gallo, c so¬ 
steneva di essere un punk in grazia 
di dio, molto strano e molto buo¬ 
no, al punto da dormire con la Bib¬ 
bia sotto il cuscino. Ora la parola 
d'ordine è «sono cambiato, sono fi-. 
nalmente me stesso» ma, in com¬ 
penso, vincere gli è diventato sem¬ 
pre più difficile. 


La Bentivoglio 
passa il turno 
La Garrone Ko 

i risultati della 1* giornata degli 
Intemazionali di Francia di tennis. 
Singolare maschile (primo turno): 
KraJIcek (Ola/n. 16)-Novacek 
(Cec.) 6-1,7-5,7-5: Wheaton 
(Usa)-Enqvlst (Sve) 7-6. (7/5), 6-0. 
6-3: Santoro (Fra)-Carlsen (Dan) 7- 
6 (7/3), 6-3,6-4: Haartiuls (Olo)- 
Leconte ( Fra) 6-4.6-4,6-2: 
Jonsson (Sve)-Pemfors (Sve) 7-5. 
6-2,1-0 rtt: Elthlngh (Ola)-Steeb 
(Ger) 7-6 (7/3), 6-2.6-3: Volkov 
(Rus)-Ondruska (Saf) 6-7 (7/3), 6- 
3,6-2,6-3; Stark (Usa)-Larkham 
(Aus) 6-2.6-3,6-7 (7/4). 6-3: 
Medvedev (llcr/n.4)-Masur (Aus) 
6-2,6-4,6-2; Dosedel (Cec)- 
Antonltsch (Aut) 6-3,6-4,6-4. 
Singolare femminile ( primo turno): 
Graf (Ger/n. l)-Studenikova (Sio) 
6-2,6-2; Rottier (Ola)-Medvodeva 
(Ulr) 6-2.3-6,6-3: Fusai (Fra)-’ 
Muns-Jagerman (0la)6-3,7-S; 
Kroger (Saf )-Mank>kova ( Rus) 4-6, 
6-0,6-3; Sawamatsu (Gla)-Garrone 
(Ita) 4-6,6-4,6-0: Bentivoglio 
(Ita)-Hy (Can) 4-6,4-2 rit.: - • 

Kschwendt (Ger)-OIMer(Fra) 5-7, 
6-4,9-7; Oremans (Ola)-Navratilova 
(Usa/n 4) 6-4,6-4. 


I 









12 l'Unitài? 


*&8» -^SdÈfeiì 


Auguri da Agnelli 

Fortunato, 
ottimismo 
e solidarietà 


DALLA NOSTRA REDAZIONE _ 

MICHELE RUOOKRO 

■ TORINO Si moltiplicano i segnali di ottimi¬ 
smo e di solidarietà attorno ad Andrea Fortuna¬ 
to, il giovane calciatore juventino colpito da 
leucemia acuta linfoide e ricoverato da venerdì 
scorso nel reparto di ematologia dell'ospedale 
Mplinette di Torino. Ieri anche Umberto Agnelli 
ha augurato con particolare calore una pronta 
guarigione al giocatore. Il morale di Fortunato, 
comunque, è alto c il suo fisico si è mostrato 
reattivo ai primi «bombardamenti» chemiotera¬ 
pici. come hanno sottolineato ripetutamente i 
sanitari. Del resto, non mancano in proposito 
precedenti significativi di completo recupero 
sul piano sportivo. , —. 

«La giovane età del soggetto - spiega il dottor 
Carlo Gabriele Gribaudo, direttore dell’Istituto 
di medicina dello sport di Torino - è uno dei 
fattori di primaria importanza per la remissione 
del male. In proposito vorrei ricordare altri due 
atleti, lo sciatore francese Feutrier c l'hockeista 
su ghiaccio americano Mario Lemieux. affetti in 
anni recenti dalla medesima malattia (senza 
dimenticare il tenore José Carreras), per i quali 
la guarigione e il rientro all'attività agonistica si 
sono rivelati fatti concreti». 

Allo sciatore francese la leucemia linfoide 
venne diagnostica nel 1991. Sottoposto a cure 
intensive è rientrato lo scorso anno nel giro del¬ 
la sua nazionale. Ancor più recente rincontro- 
scontro col male per l'americano Lemieux. La 
diagnosi - morbo di Hodgkins - gli venne rive¬ 
lata nell'autunno di due anni fa. Il giocatore 
professionista, allora 27enne. entrò in ospedale 
per uscirne sei mesi dopo, completamente gua¬ 
rito, e pronto a guidare nei play-off il team di 
Pittsburgh. • - ..- .■ •••■ 

Secondo i medici dello staff del professor 
Alessandro Pileri. titolare del Reparto universita¬ 
rio ematologico che seguono Fortunato, entro 
la fine di giugno sarà possibile stabilire se la 
chemioterapia avrà conseguito l'obbiettivo di ri¬ 
portare alla normalità i globuli bianchi. In que¬ 
sto caso, Fortunato potrebbe essere sottoposto 
a un trapianto autologo, cioè con cellule sane 
prelevate dal suo stesso midollo, per debellare 
completamente la leucemia. In alternativa, vi 
sarebbe da percorrere la strada (più dolorosa e 
problematica) dèi, trapianto eterologo, cioè 
con midollo osseo prelevato da persone com¬ 
patibili, in genere familiari, per evitare fasi di ri- 
getto. . L 1 - 4. / , ' . .. . 


basket. Il presidente di Pesaro: «Stasera in campo, poi chissà» 


. ...A 


'’ìsr> 



«Passo e chiudo» 


Valter Scavolini va all'attacco, non ci sta a perdere uno 
scudetto «per colpa di Mattone, il presidente della com¬ 
missione giudicante», reo di aver squalificato per tre turni 
Me Cloud. Stasera si ritoma in campo e Pesaro cercherà di 
portare alla quinta - e decisiva - partita la Buckler di Bolo¬ 
gna: Intanto Scavolini medita di abbandonare il basket, 
sport in cui è presente da più di venti anni, prima come 
sponsor e poi come padrone de) club marchigiano: ";". 

• /: il'' •’•/Vi 

LORENZO BRIANI 


Flavio Carota della Buckler Bologna Roberto Serra 


Roma cambia padrone 

La Virtù» Roma nel prossimo campionato 
giocherà In A2 o In Al? Un dilemma. 
Probabilmente In Al, dopo aver comperato I 
diritti della neopromossa Desio. Apparo Invece 
certo che Angelo Rovatl, presidente del club 
romano, approderà a Fori) per fare largo a Pietro 
Mezzaroma che acquisterà I diritti del team 
capitolino via Corbelli, ex proprietario del club 
romagnolo. 


■ Valter Scavolini, il padre-pa¬ 
drone dell'omonima formazione ; 
di basket, è deluso. I suoi ragazzi, è 
vero, sono arrivati alla finalissima S 
scudetto, ma con ogni probabilità » 
saranno riusciti solo a sfiorare lo ' 
scudetto senza acciuffarlo. Stasera . 
(ore 18) si gioca la quarta gara a 
Pesaro. Nelle tre partite fin qui di¬ 
sputate, infatti, gli atleti di Bianchi¬ 
ni sono in svantaggio per 2 a 1 con % 
la Buckler di Bologna ma, cosa più 
preoccupante, in campo non po¬ 
tranno scendere (per motivi diffe¬ 
renti) sia Me Cloud che Rossi. Il , 
primo è stato squalificato per tre 
giornate mentre il secondo si è in- ; 
fortunato. E proprio dopo la squali- . 
fica del nero di Pesaro sono scop- ' 
piate delle polemiche vivacissime. : 
Il basket cambia, è difficile stargli 
dietro senza tirare il fiato, : ^ v : 
Scusi signor Scavollnl, ma lei ha 
deciso per davvero di abbando¬ 
nare II basket? V-.; 1 . , :. 

Guardi, io in questo mondo non ci - 
capisco più nulla, vorrei lasciare il ; 
mondo dei canestri, sono deluso e ' 
amareggiato. Il «caso Me Cloud» è . 
abbastanza chiaro, in questo am- •' 
biente c'è molta sporcizia e non ~ 


c'è giustizia, lo mi sono sempre 
: comportato onestamente. • non 
posso dire altrettanto degli altri. 
Mollerò e potrei ripensarci soltan- 
- to se venisse fuori la verità. I colpe¬ 
voli dell'ingiusta squalifica del no- 
stro Me Cloud devono pagare. • ' 
Ma sul campo la sua squadra ha 
perso due volte su tre... 

Ancora lo stesso ritornello? L'ho 
' già detto, se alla nostra formazio¬ 
ne levate Me Cloud abbiamo me¬ 
no fantasia, meno incisività sotto 
canestro. Non farei storie se per- 
; dessi sul campo, ma con tutti i gio¬ 
catori a disposizione. Tanto di 
; cappello,anzi!, iiws.vr-.- 

In buona sostanza, che cosa è 
successo? : .. ,, 

Ma come, non Io ha letto sui gior¬ 
nali? Martone, il giudice sportivo, 
ha squalificato Me Cloud per un 
; presunto pugno dato a Coldebel- 
la. Se andiamo a riguardare i fatti 
. delle ultime gare, il bolognese ha 
«; atlaccato briga con quasi tutti i 
; . suoi avversari mentre il nostro «ne¬ 
ro» no. Questo non vuol forse dire 
. nulla? Me Cloud non è un picchia- 
’ tore, anche se cosi vorrebbero far- 
: lo passare. Martone non poteva 


emettere questo verdetto, assolu- 
: tamente no. È profondamente in- 

■ giusto. Vogliamo andare a cercare 

• quali sono state le motivazioni 
che hanno portato a questa deci- 

■ sione? No, meglio di no. Si scoper¬ 
chierebbe un pentolone bollente. 

CI sarà pur stato un referto arbl- 
7 trai* che testimoniava II com¬ 
portamento di Me Cloud. "-ivISS".. 
No, nulla di tutto questo. I direttori ; 
del match non hanno visto nulla. ; 
Da oltre venfanni sono nel mon¬ 
do del basket, qui ho investito 
tempo e denaro. Questa sentenza 

• è più difficile da ingoiare di quella 
: di qualche tempo fa dove per¬ 
demmo a tavolino (2 a 0) contro 
Milano per una presunta moheti- 

, na. Cosi ci hanno tolto due scu¬ 
detti e mezzo, bel lavoro! Credevo 
: : che Pesaro avesse già pagato il fat¬ 
to di essere una formazione «pro¬ 
vinciale». Mi sbagliavo. •. ■ v' 
Cartton Myers, Il vostro gioiello 
più luccicante, che fine farà? ; 
Chi può dirlo. Metà cartellino di 
Myers è nostro, l'altra metà è di Ri- 
- mini. Nessuno dei due club vor- 
rebbe privarsene, o meglio, en- 
; trambi vorrebbero averlo. Cosi al¬ 
la fine andremo alle offerte in bu¬ 
sta chiusa. Il suo capitolo è riman¬ 
dato a fine stagione. Certo, non fa- 
’ remo follie, è finito il tempo delle 
vacche grasse. V v«; 

E stasera si ritorna In campo. 

» Con che spirito? . ~ .. ,. 

Lasciamo perdere.'La finale scu- 
t detto di quest'anno poteva essere 

• assai più combattuta. Cosi il livello 
è sicuramente più basso, in cam¬ 
po non ci sarà il nostro Me Cloud. 
E come se alla Buckler mancasse 
Danilovic. 


M arte dì 24 maggio 1994 


FI: Mansell 
ritoma 

alla Williams? 

!1 pilota britannico Nigel Mansell 
potrebbe far ritorno quest'anno 
nella Formula 1 per sostituire Ayr- 
ton Senna alla Williams-Renault. 
Lo scrive il quotidiano inglese The 
Sun, secondo il quale l'ex campio¬ 
ne del mondo di FI sarebbe in trat¬ 
tative con la scuderia con la quale 
nel '92 vinse il Mondiale piloti. Il 
giornale precisa che la Williams,. 
che ha incassato dalla compagnia 
assicuratrice 16 milioni di sterline 
(circa 35 miliardi di lire) per la ' 
morte di Senna, avrebbe offerto 9 
milioni di sterline (quasi 20 miliar¬ 
di di lire) a Mansell per dieci corse. 

Vela: Brooksfield 
ancora intesta 
nella 6* tappa 

Il W60 Brooksfield. unica barca ita¬ 
liana che partecipa alla regata in¬ 
torno al mondo, e il maxi yacht 
svizzero Merit Cup sono sempre in : 
testa alla flotta della Whitbread do- , 
po oltre 48 ore di navigazione nella 
6“ e ultima tappa da Fort Lauder- ' 
dale a Southampton di 3818 mi¬ 
glia. Gli skipper delle due imbarca¬ 
zioni, l'italiano Cuido Maisto e l'el¬ 
vetico Pierre Fehlmann, hanno ; 
scelto una rotta che li ha proiettati 
più a Est dei loro avversari. Ai fini 
della classifica finale, la lotta è ri¬ 
stretta però a due barche: Yamaha 
e Intrum Justitia. 


Calcio: domenica 

amichevole 

Miìan-Colombia 

La nazionale colombiana affronte¬ 
rà domenica prossima il Milan a 
Miami. In un primo tempo l'incon¬ 
tro con il Milan si sarebbe dovuto 
giocare-a Medellin.-ma la società • 
rossonera aveva respinto questa : 
ipotesi e un accordo per disputare 
la partita a Miami è stato raggiunto 
soltanto nelle ultime ore. L'incon¬ 
tro con i rossoneri sarà per Asprilla 
e compagni il 18/o dei 22 previsti ; 
per la preparazione al mondiale. : 



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che è in te. ha organizzato il primo campionato mondiale di calcio virtuale. 
In che modo? Abbiamo scelto otto fra le squadre più blasonate del mondo: 
Italia, Germania. Brasile, Argentina, Inghilterra, Olanda, Francia e Uruguay 
Oggi pubblichiamo il coupon riferito alla squadra uruguagia. Seleziona 
quella che ritieni la nazionale migliore di tutti, i tempi scegliendo fifa i 
giocatori di ieri e di oggi,'compila il coupon e spediscilo a: l'Unità, 
redazione sportiva, via Due Macelli 23/13, 00187 Roma. Dal 3 giugno una 
speciale giuria, in base alle formazioni pervenute, darà il via al campionato 
facendo giocare virtualmente le nazionali composte dai giocatori più votati.' 
Segui il campionato sull’Unità', se una delle tue squadre risulterà quella 
campione riceverai tre videocassette con il meglio del calcio mondiale. E 
avrai l'onore di essere : il primo commissario •: tecnico v a ■ vincere ? un 
campionato del mondo del tutto immaginario. : : 



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CAMPIONATO MONDIALE VIRTUALE 


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