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Full text of "Bollettino del club utenti computer Z80"

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ANNO 


NUMERO 


9 


IO 


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BOLLETTINO DEL CLUB UTENTI MICRO DESIGN 
SETTEMBRE 1984 


LA SCHEDA CPU-OOI 

Il sistema MICRO design si arricchisce contìnuamente di 
nuove funzioni sempre piu” sofisticate e complesse man mano che 
il progresso tecnologico rende disponibili componenti piu' veloci 
ed avanzati. Questo e' reso possibile dalla sua semplice 
struttura modulare: l'aggiunta di nuove funzioni comporta 

unicamente l'inserzione di una delle schede che il club MICRO 
design continua a proporvi. La tendenza a crescere del nostro 
microcomputer e' ben lungi dall'essere esaurita: molte nuove 
schede sono attualmente in fase di studio nei nostri laboratori e 
tante altre, per ora a livello di sola idea, saranno sviluppate 
in un prossimo futuro. 

Accanto a questi lavori orientati al domani, e' necessario 
eseguirne uno, meno spettacolare ma altrettanto impegnativo, di 
mantenimento dei prodotti passati: l'aggiornamento dei programmi, 
le migliorie e le correzioni di eventuali difetti riscontrati 
sulle schede, sono soltanto alcuni degli aspetti di questo tipo 
di lavoro. Quando, poi, l'evoluzione tecnologica lo consente, non 
esitiamo a presentare rifacimenti di vecchie schede, nell'ottica 
di fornire ai nostri soci prodotti sempre all'avanguardia. 

E' questo il caso della nuova CPU-001, una piastra di CPU di 
•formato standard, in grado di svolgere le funzioni in precedenza 
distribuite su almeno cinque schede differenti, pur conservando 
tutte le doti di compatibilita' hardware e software tipiche dei 
nostri prodotti. Come si vedrà' dalle caratteristiche elencate 
nel seguito, la CPU-001 non si limita ad essere un rifacimento 
dei prodotti passati: al contrario costituisce un effettivo 
potenziamento del sistema MICRO design, con nuove ed efficaci 
soluzioni tecniche, che non mancheranno di incontrare il favore 
dei nostri soci. 

In breve le caratteristiche salienti della scheda si possono 
riassumere nei punti seguenti: 

- Unita' Centrale. Z80A a 2/4 Mhz senza stati di wa it » 

- Memoria. 64 Kbytes di RAM ulteriormente espandibili 
tramite schede di memoria esterne. 

- P i ggy-Backs . Due connettori identici a quelli della scheda 
mult i funzione SMF-001 consentono. l'installazione di 
moduletti piggy-backs di vario tipo. 


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- Interfaccia Parallela. Una porta a 8 bits consente il 
collegamento con una stampante grafica o alfanumerica. 

- Interfaccia al bus. Permette il collegamento con tutti i 
tipi di unita' periferiche della linea MICRO design. 

•- Compatibilita'. La scheda ha una completa compatibilita' 
hardware e software con tutti i prodotti MICRO design. 

Nella certezza che questo breve elenco abbia potuto 
risvegliare l'interesse dei nostri lettori, procediamo a spiegare 
in maggior dettaglio le caratteristiche della scheda. 

- LOGICA DI SUPPORTO ALLA CPU - 

Innanzi tutto la CPU e' corredata con un paio di circuiti 
molto utili: il primo e' un generatore di clock a due frequenze 

<2 o 4 Mhz) selezionabili tramite un ponticello. Normalmente la 
scheda e' in grado di operare alla velocita' massima senza alcun 
problema? se pero', occasionalmente, l'utente dovesse col legare 
periferiche lente, e' possibile rallentare la CPU agendo 
semplicemente sul ponticello, anche a sistema funzionante. Il 
secondo circuito interviene solo al RESET di i n i z i al i zzaz i orie 
della scheda, per generare automaticamente un'istruzione di "JMP" 
a una qualsiasi locazione di memoria selezionabile, a passi di 2 
Kbytes, per mezzo di alcuni ponticelli. In altre parole e' come 
se la CPU partisse da una locazione programmabile a piacere, 
anziché', come avviene normalmente, dalla 0000. Quest'ultima 
carat t er i st: i ca permette di far risiedere diversi programmi in 
EPROM, tutti richiamabili automaticamente all'accensione del 
sistema: alla locazione FQQOh potrebbe essere collocato il nostro 
monitor M0N4.4, mentre alla DOOOh potrebbe esserci un vostro 
programma che, per esempio, trasforma il sistema in un 
sofisticato antifurto. 

- MEMORIA - 

Come già' precedentemente anticipato, la nostra scheda 
contiene ben 64 Kbytes di memoria a lettura/scrittura, cioè' una 
quantità' corrispondente alla massima capacita' d'indirizzamento 
dello Z80. Questo, pero', non significa che chi gisx' possiede 
delle schede di memoria tipo la MRE-001, debba essere costretto a 
lasciarle inutilizzate: infatti la CPU-G01 e' in grado di 

utilizzare schede di memoria aggiuntive, e con un notevole 
vantaggio in termini di prestazioni, grazie a un originale 
circuito che ripartisce lo spazio d'indirizzamento della CPU in 8 
banchi da 8 Kbytes, singolarmente abilitabili da programma come 
interni od esterni alla scheda. Naturalmente questa funzione non 
ha alcun senso se non si utilizzano sistemi operativi che la 
gestiscano ed e' per questo che la MICRO design si e' impegnata 
nell'adattamento del nuovissimo CP/M 3.0 al nostro hardware. Si 
tratta di un sistema operativo totalmente compatibile con le 
precedenti versioni, ma con la possibilità' di gestire 
autonomamente i banchi di memoria commutata, rendendo in pratica 
disponibili al programmatore ben piu' dei tradizionali 64 Kbytes 
di memoria. L'abilitazione dei singoli banchi può' essere 
comunque deci sax anche manualmente per mezzo di alcuni ponticelli, 
in modo da avere l'assoluta compatibilita' con tutti i programmi 
precedenti. 


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La memoria e' basata sui moderni chip di RAM dinamica da 
64Kbit, il che lascera' perplessi i soci che ci seguono da piu' 
tempo: infatti in passato abbiamo sempre sostenuto la scarsa 
affidabi1ita' della memoria dinamica rispetto a quella statica; 
perciò', questa scelta, potrebbe far pensare o che abbiamo 
raccontato il falso prima, o che vendiamo un prodotto poco 
affidabile ora. Nessuna delle due affermazioni e' vera. In 
realtà” il motivo della nostra scelta e” di ordine puramente 
tecnico; la memoria dinamica e' un componente che richiede 
temporizzazioni molto precise, difficili da ottenere specialmente 
quando, come in passato, la memoria risiedeva su una scheda 
separata rispetto a quella della CPU. Allora i ritardi provocati 
dai tempi di propagazione dei componenti e del bus rendevano 
estremamente esigui i margini di tolleranza ammessi per un 
funzionamento sicuro della memoria. Sulla CPU--001 , invece, la 
vicinanza della CPU e 1'uso di nuovi componenti, fra i quali una 
linea di ritardo digitale, hanno notevolmente semplificato la 
logica di controllo della RAM, tanto da renderla affidabile 
almeno quanto una statica. La precisione delle temporizzazioni 
ottenute e' talmente alta da non necessitare di alcuna taratura. 
Naturalmente il circuito di refresh e” indipendente disila CPU in 
modo da non creare problemi quando vengono utilizzate schede che 
fanno uso del segnale di WAIT. L'altro problema che interessava 
le memorie dinamiche, quello della sensibilità' ai raggi alfa, e' 
stato praticamente risolto dai costruttori dei packages per 
circuiti integrati, con l'uso di materiali a bassissimo contenuto 
radioattivo. La probabilità' che un bit di dato venga alterato da 
un raggio alfa e' oggi dello stesso ordine di grandezza di quella 
che il vostro sistema si rompa per cedimeto spontaneo del tavolo 
che lo sostiene. 

- INTERFACCIA AI PIGGY-BACK - 

La CPU-001 possiede anche due connettori identici a quelli 
della scheda multifunzione SMF-001 e può' pertanto accogliere gli 
stessi tipi di moduletti di espansione piggyback utilizzati per 
quest'ult ima : per esempio e' possibile col legare un disco 
Winchester attraverso la WIN--001 , e, contemporaneamente, una 
linea seriale standard RS232 per mezzo della SER-001. 
Naturalmente gli indirizzamenti sono compatibili con tutti i 
programmi attuali che già' utilizzano i piggybacks, ma e' 
prevista la possibilità' di cambiarli in modo da evitare 
eventuali sovrapposizioni di address a coloro che volessero 
continuare a usare la SMF-001. La logica d'interfaccia ai 
piggyback comprende anche i circuiti necessari alla gestione 
delle interrupt, con risoluzione delle priorità' in daisy-chain e 
generazione automatica delle istruzioni di restart durante i 
cicli di interrupt-acknowledge. 

- INTERFACCIA AL BUS - 

Come già' accennato in precedenza la CPU-001 si collega al 
bus standard di N.E. come qualsmasi altra scheda della linea 
MICRO design. L'accesso al bus avviene automaticamente ogni volta 
che s'indirizza un dispositivo esterno alla scheda, sia nello 
spazio di memoria che in quello di I/O. Tutti i segnali trasmessi 
al bus sono opportunamente amplificati per mezzo di buffers ad 
alta corrente, e perciò' non esiste in pratica alcun problema di 
carico, anche quando si voglia espandere il sistema con un gran 
numero di schede aggiuntive. Viceversa, per coloro che fossero 
interessati a realizzare un micro di dimensioni veramente 
ridotte, e' in corso di studio una schedina da inserire, come un 
ulteriore piggyback, al posto dei connettori del bus: questa 


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schedina conterrà 1 " la EPROM di monitor, per il bootstrap del 
sistema operativo, e consentirà' di realizzare un potente niicro 
costituito dalla sola CPU-OCM equipaggiata con i due piggyback 
UIN-00‘1 e SER-001 , per il collegamento con una memoria di massa e 
con un terminale seriale. 

- INTERFACCIA STAMPANTE - 

L'ultima funzione implementata sulla scheda e' una porta 
parallela a 8 bits, adatta per il collegamento diretto con una 
stampante sia alfanumerica che grafica. Il tipo d'interfaccia e' 
hardware e software compatibile con quello di N.E. e, come per i 
piggy-backs, il suo utilizzo non comporta il cambiamento di alcun 
byte nei programmi precedenti. 

Come avrete avuto modo di constatare la scheda CPU-OCM e' 
molto complessa e densa di integrati# malgrado ciò', la sua 
costruzione e' agevole e non presenta alcuna difficolta', grazie 
soprattutto a una disposizione dei componenti particolarmente 
curata e studiata per minimizzare la possibilità' di errari. 
Anche il prezzo, considerate le funzioni svolte, e' molto 
contenuto s 

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LA BIBLIOTECA CP/M: VOLUMI 78 E 81 


Ci sono giunte moltissime richieste di chiarimenti a 
proposito del contenuto dei volumi della biblioteca CP/M. Abbiamo 
deciso» quindi, di dedicare parte di questo bollettino a una 
descrizione dettagliata di due di essi, i volumi 78 e 81, scelti 
in quanto abbastanza indicativi del contenuto e del livello 
qualitativo della biblioteca in generale- Come si vedrà', ciascun 
volume raccoglie diversi programmi di utility, in grado di 
potenziare notevolmente le possibilità' del sistema CP/M, 
rendendo piu' agevole il lavoro al calcolatore. Non mancano anche 
routines di interfaccia a periferiche particolari, come Prom 
Programmer, stampanti e linee seriali. 

Ogni programma e' adeguatamente documentato e dispone del 
testo sorgente, in modo che l'utente possa, eventualmente, 
metterci le mani per adattarlo ad esigenze specifiche. 

La biblioteca CP/M e' una fonte inesauribile di idee ed ha, 
anche, un notevole valore didattico: in essa il principiante 
troverà' ottimi esempi di "ars Programmandi", spesso provenienti 
da maestri di fama mondiale. 


- VOLUME 78 - 


/.ASM E' un submit rapido: consente di eseguire piu' 

/.COM comandi in sequenza, semplicemente scrivendoli su 

una stessa riga, separati da un punto e virgola. 
Per esempio la seguente linea: 

/ ASM MYFIL.E ; LOAD MYFILE ; ERA MYFIL..E. HEX 

assembla il file MYFILE, converte il risultato in 
un programma .COM e cancella il MYFILE.HEX. 


/DUP.COM E' come /.COM, con una facilitazione per la 

riesecuzione dei comandi. Infatti crea 
automaticamente un file /.SUB che contiena la 
lista dei comandi eseguiti. Cambiando il nome di 
questo file in $$1>.SUB e premendo un ''C, si 
ottiene la ripetizione dei comandi. 

B MAPORIG » ASM Produce la mappa di allocazione dei blocchi 

BMAPORIG.COM utilizzati in un dischetto. 


CRCK.COM Genera un CRC di tutti i file di un dischetto, 

memorizzandolo in un altro file. Può' essere utile 
per verificare se vi sono state alterazioni nel 
contenuto del dischetto. Infatti il comando: 


CRCK *.* F 


controlla tutti i files del disco, generando il 
file CRCKLIST.CRC. Successivamente battendo: 


CRCK *.* 

il programma controlla tutti i files rispetto al 
CRCKLIST.CRC memorizzato, evidenziando un' 
eventuale differenza. 

D.COM Questo comando permette di verificare se uno o 

piu' files di un dischetto sono stati cancellati. 
E' completo di HELP che ne spiega il 
funzionamento. 


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DUU.ASM 

DUU.COM 

DUU.DOC 


EPROM.ASM 
- EPROM.DOC 

FMAP.COM 


IF.COM 


LPRINT.ASM 


MAKE.ASM 


NOTATE.ASM 
NOTATE.DOC 


PATCH.ASM 


Disk Utility, universale. E' un ottimo programma 
di accesso alle tracce e settori di un qualsiasi 
disco installato sotto CP/M. In molti casi 
permette il recupero di files di dati rovinati da 
qualche errore del dischetto. Infatti e” possibile 
leggere e scrivere qualsiasi settore sia con un 
indirizzamento fisico, basato sulla posizione 
effettiva nel disco, che con un indirizzamento 
logico, in un file specifico. E' anche un utile 
strumento di manutenzione dei drives in quanto 
permette di eseguire complesse sequenze di comandi 
in maniera ripetitiva, come e' necessario per 
organizzare dei test di lettura e scrittura, o di 
posizkonamento delle testine. L'unico appunto che 
si può' fare riguarda la struttura dei comandi, 
forse non molto immediata per i principianti; 
e' comunque fornito di un HELP interno e di ampia 
documentazione che ne facilitano l'uso. 

E' un programma d'interfaccia con un prom- 
programmer di tipo SSM PELI 

Stampa il nome di tutti i files presenti su un 
dischetto con tutti i dati relativi alla loro 
allocazione fisica e occupazione di settori. 

Questo ingegnoso programma permette di inserire un 
minimo di potere decisionale all'interno di file 
di comandi in SUBMIT. Infatti i comandi: 

IF fi1ename.ext ABORT 

IF fi1ename.ext CQNTINUE 

bloccano l'esecuzione di un SUBMIT se filename.ext 
rispettivamente e' o non e' presente nella 
directory di un dischetto. Funziona anche con il 
comando /«COM descritto in precedenza. 

E' un programma di stampa su printer con 
impaginazione automatica. 

Cambia il numero di user ai files di un dischetto; 
permette di specificare i filenames con i 
caratteri « e ?, come nel seguente esempio: 

MAKE B: *.* 0 

in cui tutti i files di B: vengono messi sullo 
user 0. 

Permette di aggiungere i commenti ad un file di 
tipo .ASM o .MAC. Quante volte, infatti, per 
motivi di tempo odi pigrizia, il programmatore si 
"dimentica" di commentare adeguatamente i propri 
programmi! Con il NOTATE si può' supplire alla 
dimenticanza in maniera molto semplice e rapida. 

E' una patch al CP/M per visualizzare il numero di 
user. Il "prompt" del CP/M risulterà' modificato 
in An> dove n indica il numero di user attuale. 


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REPEAT.COM 


SDCOPY.ASM 
SDCOPY.COM 
SDCOPY.DOC 

SWAPCOP Y.ASM 
SWAPCOPY.COM 
SWAPCOPY.DOC 

UN.COM 


XREFPRN. ASM 
XREFPRN.COM 


AUTOLOAD.COM 

AUTOLOAD.DOC 


BACKUP.ASM 
BACKUP.DOC 


8AUDSET.ASM 
BAUDSET.DOC 


EDITM.ASM 
EDITM.COM 
EDITM.DOC 


FLOPCOPY.ASM 
FLOPCOPY.DOC 


Questo comando serve per ripetere un numero 
specificato di volte un file di comandi .SUB. Se 
si crea, per esempio, il file STAMPA.SUB 
contenente : 

PIP LSTs-manuale.doc 
REPEAT 

SUBMl'T STAMPA 

battendo in seguito i comandi: 

A >REPEAT IO 
A >SUBMIT STAMPA 

si otterranno 10 stampe del file manuale.doc 

E” un programma di copia di file per sistemi a 
drive sin golo 


Un altro programma di copia per disco singolo. 


Serve per togliere la protezione al comando LIST 
dei programmi scritti in MBASIC. Utilissimo per i 
"copioni" pigri. 

Stampa una CROSS REFERENCE dei simboli che 
compaiono in un file .PRN 

- VOLUME SI - 


Modifica il CCP del sistema operativo in modo che 
venga eseguito un comando specificato ad ogni 
"co'ld" o "warm" bootstrap del sistema. Può' essere 
utile ai programmatori che vogliono entrare 
immediatamente in BASIC senza passare per il CP/M. 

E" un efficente programma di backup di un disco 
Winchester su floppy disks. Permette il 
salvataggio selettivo dei files in base alla loro 
estensione. Purtroppo richiede un minimo di 
adattamenti al l'hardware, che pero' possono essere 
facilmente apportati al file sorgente, seguendo la 
completa documentazione fornita. 


E' un programma di cambiamento del baud rate di 
una linea seriale. E' fatto per una scheda 
commerciale specifica, ma dovrebbe essere 
facilmente adattabile ad altri hardware. 

Questo programma e' un text-editor simile al 
ED.C0M, standard CP/M, ma con qualche funzione in 
piu'. Chi usa abitualmente editors potenti come il 
word-star, probabilmente non ne avra' un gran 
bisogno se non in contesti molto limitati. Lo 
consigliamo, invece, ai principianti come gradino 
successivo all'ED.COM. 


Serve per 
uti1izzano 
un floppy 


quei sistemi, piuttosto diffusi, che 
un disco Winchester in congiunzione con 
di backup: in questi casi la copia da 


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floppy a floppy risalta un po' noiosa perche' 
richiede diverse operazioni. Questo programma 
facilita le cose in quanto riesce a far tutto in 
una volta sola, utilizzando il Winchester come 
memor i zzaz i one t: emporanea. 


P0W2.ASM 
POW2.COM 
P0W2.D0C 
P0W2.MAN 
P0W2.TST 


E' un programma di text processing da usare in 
congiuzione con un normale editor. Per mezzo di 
alcuni comandi inseriti nel testo, e' possibile 
attivare diverse opzioni di stampa come 
sottolineature, grassetto, giustificazioni a 
destra, sinistra o centrali. E' fornito di una 
documentazione esemplare per la sua completezza. 


SUPERSUB.ASM Questo programma e' un rifacimento totale del 

SUPERSUB.COM SUBM1T.COM, fornito con il CP/M standard, per 

SUPERSUB.DOC correggere alcuni errori ed aggiungere nuove ed 
utili funzioni. Chi ha usato il vecchio SUBMIT si 
sara' senz'altro accorto che e' praticamente 
impossibi1 e uti1izzare i1 PIP con piu' linee di 
comando all'interno di un file -SUB; infatti il 
PIP, per ritornare al sistema operativo, si 
aspetta un '"'C, che non e' inseribile in un file di 
comandi, oppure una linea vuota che, nel vecchio 
SUBMIT, blocca anche l'esecuzione dei comandi 
successivi. Con il SUPERSUB questo problema e' 
risolto in quanto e' possibile utilizzare 
caratteri di controllo all'interno dei comandi e 
inerire anche linee vuote» Il SUPERSUB, inoltre, 
permette il nesting, ovvero un file di comandi 
può' chiamare altri files di comandi, con un 
notevole risparmio di tempo. Un altra interessante 
caratteristica e' la capacita' di costruire una 
stringa di comandi in modo interattivo, sia su una 
singoia linea che su linee separate, senza dover 
ricorrere ad un editor. L'unico accorgimento che 
suggeriamo e quello di cambiare il nome 
SUPERSUB.COM con qualcosa di piu' maneggevole: 
noi, per -esempio, lo utilizziamo come 9.C0M. Il 
SUPERSUB e' totalmente compatibile con il SUBMIT 
tradizionale e pertanto può' vantaggiosamente 
utilizzare programmi come IF.C0M e RFIPEAT.COM 
descritti in precedenza. 


Ci auguriamo che questa descrizione abbia chiarito quale 
potente strumento di sviluppo software sia la biblioteca CP/M. In 
conclusione vogliamo ricordare che ciascun volume della 
biblioteca e' disponibile, oggi, anche su dischetto da 5" e 1/4 
in doppia densità' a un prezzo molto vantaggioso rispetto a 
quello dei volumi su dischetti in singola densità': 

Un Volume della BIBLIOTECA CP/M 

su dischetto da 5" in doppia densità' . Lit 25.000 + iva 


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