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Full text of "Bollettino del club utenti computer Z80"

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ANNO 


IV 


NUMERO 


7 


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design 

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BOLLETTINO DEL CLUB UTENTI MICRO DESIGN 
LUGLIO 1984 


Dobbiamo riprendere qui alcuni concetti che ci sembra di 
aver sviluppato in modo adeguato sui numeri precedenti del 
bollettino ma che, evidentemente, non sono ancora chiari a tutti. 
Parliamo ancora delle schedine che consentono di ut il issare la 

XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX 

DOPPIA DENSITÀ ' 


X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X 


sui controller CFD-001 e LX 390. Risponderemo ad alcune domande 
che ci siamo sentiti rivolgere molto spesso al telefono a per 
lettera nella speransa di risolvere cosi' i dubbi dei nostri 
soc i . 

D. - Occorre modificare o sostituire i drive per poter lavorare 
con la doppia densità'? 

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NON OCCORRE MODIFICARE NE SOSTITUIRE I DRIVE FLOPPY, IN QUANTO 
QUELLI NORMALMENTE FORNITI SONO GIÀ' PREDISPOSTI PER LAVORARE IN 
DOPPIA DENSITÀ'. SIANO TANDOM, SHUGART, BASF, REMEX, TEC 0 ALTRE 
MARCHE I DRIVE DEVONO, A MENO CHE NON SIANO GUASTI, LAVORARE DEL 
TUTTO CORRETTAMENTE IN DOPPIA DENSITÀ'. 

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D. - I vecchi dischetti in singola possono essere ut il issati con 
le schedine doppia densità'? 

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COME NON CI STANCHEREMO MAI DI RIPETERE I PROGETTISTI DELLA MICRO 
DESIGN SI SONO SEMPRE PREOCCUPATI DI MANTENERE LA COMPATIBILITA' 
CON LE SCHEDE E CON I FORMATI SVILUPPATI IN PRECEDENZA, QUINDI I 
DISCHI FORMATTATI IN SINGOLA DENSITÀ' SONO PERFETTAMENTE 
LEGGIBILI DALLE NUOVE SCHEDINE. 


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MicroDesign Lug. 1984 n. 7 


1 


V. Risoldi 



D. -Chi non possiede la scheda controller CFD-001 ma ha la 
scheda L.X 390 può' utilizzare la doppia densità'? 

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CERTAMENTE, PUÒ' ACQUISTARE L.A SCHEDA CFD-012 CHE SI INSERISCE 
PROPRIO SULL' LX 390 E CHE PERMETTE DI LEGGERE E SCRIVERE 
PERFETTAMENTE I FLOPPY DA 5 POLLICI SIA IN DOPPIA CHE IN SINGOLA 
DENSITÀ'. 

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D. - Chi non possiede la scheda video CVP-001 può' utilizzare la 
doppia densità'? 

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ANCHE IN QUESTO CASO LA RISPOSTA E' POSITIVA: LA DOPPIA DENSITÀ' 
F' UTILIZZABILE SIA CON LA VECCHIA SCHEDA VIDEO DA 32 COLONNE PER 
16 RIGHE CHE CON L.A LX 529. MENTRE NEL CASO DELLA VECCHIA VIDEO 
SI PUÒ' UTILIZZARE LA SCHEDINA CFD-Q11 0 CFD-012 A SECONDA DELLA 
SCHEDA CONTROLLER FLOPPY CHE POSSEDETE, NEL CASO CHE ABBIATE LA 
LX 590 OCCORRE ACQUISTARE IL KIT GFD-013 CHE COMPRENDE, OLTRE 
ALLA SOLITA SCHEDINA DA AGGIUNGERE SUL CONTROLLER, UN' ALTRA 
SCHEDA SU CUI INSERIRE LE EPROM CHE CONTENGONO IL. SOFTWARE DI 
GESTIONE DEL VIDEO. 


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D. - Come mai avete sviluppato un kit per doppia densità' per 
configurazioni che comprendono schede video non di vostra 
proget: t az i one? 

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NOI CONSIGLIAMO A TUTTI COLORO CHE DEVONO ANCORA FARE L' ACQUISTO 
L.A NOSTRA SCHEDA CVP-001 MA SIAMO PIENAMENTE COSCIENTI CHE MOLTE 
PERSONE (CHE NON CI CONOSCEVANO, CHE IGNORAVANO LA POTENZA DEL 
SISTEMA OPERATIVO CP/M, 0 CHE SI SONO FIDATE PILJ' DELLE PAROLE 
CHE DEI FATTI) POSSIEDONO ALTRE SCHEDE VIDEO CHE USANO CON POCHI 
PROGRAMMI E CON POCA SODDISFAZIONE. PER PERMETTERE A QUESTI 
UTENTI DI UTILIZZARE PIENAMENTE IL COMPUTER IN LORO POSSESSO 
ABBIAMO ADATTATO IL SISTEMA OPERATIVO CP/M IN MODO DA RENDERLO 
COMPATIBILE CON LA LORO CONFIGURAZIONE E PERMETTERGLI DI USARE I 
PROGRAMMI ORMAI INDISPENSABILI AD OGNI HOBBISTA E AD OGNI 
PROFESSIONISTA: DBASE II, WORD STAR, DATA STAR, PASCAL, FORTRAN, 

MACRO ASSEMBLER, PL./M, MBASIC, CBASIC, BASCOM, CALC STAR, ZSID, 

MAILMERGE, LISP,ETC.E TUTTA LA SERIE DI DISCHI (OLTRE 100) 

DELLA FAMOSA BIBLIOTECA CP/M USER GROUP. 


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MicroDesign Lug. 1984 n. 7 


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V. Risoldi 



D. - In questo caso occorre rinunciare per sempre al DOS che si 
usava in precedenza? 

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NO IN QUANTO SI PUÒ' REINSERIRE LA EPROM 2708 USATA IN PRECEDENZA 
E SFILARE LA SCHEDA CON LE EPROM PER IL CP/M RITORNANDO COSI' 
ALLA CONFIGURAZIONE CON IL DOS. 

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D. ~ Come mai avete utilizzato integrati cosi' costosi per la 
realizzazione della schedina per doppia densità'? 

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PERCHE' ABBIAMO VERIFICATO CHE OGNI TENTATIVO DI RISPARMIO IN 
QUESTO SENSO ANDAVA A SCAPITO DELLA SICUREZZA DI FUNZIONAMENTO E 
QUINDI NON VALEVA ASSOLUTAMENTE LA PENA DI FORNIRE UNA SCHEDA A 
BASSO PREZZO MA DI AFFIDABILITA' BASSISSIMA. 

X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X 


D. ~ Perche', allora, non avete risparmiato sul software, 
presentando programmi meno sofisticati e piu' a buon mercato? 

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PERCHE' PENSIAMO CHE A NULLA SERVE AVERE UNA SCHEDINA ECCEZIONALE 
SENZA UN CORREDO DI SOFTWARE ADEGUATO, LA POSSIBILITÀ' DI 
RICONOSCERE AUTOMATICAMENTE ED IMMEDIATAMENTE I DIVERSI TIPI DI 
DISCHI (3", 5", 8") E DI DENSITÀ' CONSENTE DI DIMENTICARE CHE 

TIPO DI FORMATTAZIONE ABBIAMO USATO E LA CONFIGURAZIONE 
AUTOMATICA PERMETTE DI INSERIRE NUOVI DRIVE ANCHE DI TIPO DIVERSO 
SENZA EFFETTUARE ALCUNA MODIFICA AL. SISTEMA OPERATIVO. LA NUOVA 
FORMATTAZIONE CONSENTE DI AVERE UN CONTROLLO COMPLETO SUI 
PARAMETRI SIGNIFICATIVI (NUMERO TRACCE, SKEW, INTERLEAVE, NUMERO 
FACCE) DEL DISCO ED EFFETTUA UN CONTROLLO COMPLETO DELLA 
FORMATTAZIONE SEGNALANDO GLI EVENTUALI ERRORI INCONTRATI. 

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D. - Come si può' usare quattro dischi doppia testa se i drive 
logici sono limitati ad A: B; C: e D: ? 

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E' PERFETTAMENTE POSSIBILE IN QUANTO I DRIVE DOPPIA TESTA VENGONO 
CONSIDERATI, IN DOPPIA DENSITÀ', COME UN UNICO DRIVE. QUESTO 
GARANTISCE UNA GRANDISSIMA CAPACITA' PER DRIVE <1.2 MBYTE PER GLI 
8" E 800 «BYTE PER I 5") E UNA VELOCITA' NETTAMENTE SUPERIORE. 

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MicroDesign Lug. 1984 n. 7 


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V. Risoldi 


D. -• Come e' possibile ottenere una capacita' cosi' elevata su un 
disco da 5" quando anche 1' IBM sul suo personal computer PC si 
ferma a 360 KBYTEf. per disco? 

**X-***)HHHHf)f*iHfiHHHf*)(**#5f**)H(*)(*******#**#*iHHHf*)H(******)n(******* 

L' IBM HA REALIZZATO IL SUO OTTIMO COMPUTER UTILIZZANDO DRIVE DA 
40 TRACCE PER OGNI FACCIA, SUL NOSTRO SISTEMA OLTRE A TALI DRIVE 
SI POSSONO UTILIZZARE ANCHE DRIVE PIU' MODERNI DA 80 TRACCE PER 
FACCIA. ANZI ANNUNCIAMO CHE PRESTO SARANNO DISPONIBILI DRIVE DA 
5" CON LA SPETTACOLOSA CAPACITA' DI 1.2 MEGABYTE. 

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D. -I dischetti da utilizzare in doppia densità' e con drive 
doppia testa devono assolutamente essere del tipo apposito ? 

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NOI NON ABBIAMO RILEVATO GRANDI DIFFERENZE, A PARTE DISCHETTI DI 
MARCHE SCONOSCIUTE, TRA I DISCHETTI SINGOLA DENSITÀ' SINGOLA 
FACCIA, E I PIU' COSTOSI DOPPIA DENSITÀ' DOPPIA FACCIA. PERTANTO 
VI CONSIGLIAMO DI UTILIZZARE I PIU' ECONOMICI E DI PROVARE CON IL 
NOSTRO PROGRAMMA DI FORMATTAZIONE. QUESTO PROGRAMMA E' INFATTI IN 
GRADO DI RILEVARE ERRORI E DI SEGNALARVI QUINDI SE QUALCHE DISCO 
NON FUNZIONA CORRETTAMENTE. 

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Concludiamo questi chiarimenti con uno specchietto che 
indica, per ogni configurazione possibile, cosa e' necessario 
ordinare per usare la doppia densità'. 

Ricordiamo che comunque devono essere presenti 56 Kbyte di 
memoria RAM, con schede statiche da 8K, da 32K oppure con schede 
dinamiche da 32 K in qualsiasi combinazione. 


Video 


FIoppy 


K i t 

Schedine 


CVP-001 

+ 

CFD-00'1 

= > 

CFD-0'11 




CVP-001 

+ 

LX 390 

= > 

CFD-0'12 




LX 389 


CFD-001 

= > 

CFD-0'11 




LX 389 

+ 

LX 390 

“•> 

CFD-0'1 2 




LX 529 


CFD-00'1 

-> 

CFD-0'15 

( CFD-0'11 

e CFD- 

-014) 

L.X 529 

+ 

L.X 390 

= > 

CFD-0'13 

(CFD-0'12 

e CFD- 

•014) 




I programmi che gestiscono la doppia densità' prevedono 1' uso di 
CPU con quarzo sia a 1.920 MHz. che a 4.000 MHz. 


MicroDesign Lug. 1984 n. 7 


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V. Risoldi 


PROGRAMMATORE DI EPROM E DOPPIA DENSITÀ". 


Con 1" introduzione della doppia densità" che richiede 56 
KByte di memoria il famigerato programmatore di EPROM con le 
modifiche che abbiamo consigliato nei bollettini precedenti non 
può' piu' funzionare in quanto occuperebbe la zona di memoria in 
cui lavora il CP/M. Per ovviare a questo inconveniente vi 
proponiamo una nuova modifica il cui schema e' riportata nella 
pagina seguente. 

La modifica presuppone la presenza della nostra memoria 

statica MRE 001 che ha, come tutti sanno, un comando di 

accensione e di spegnimento. 

Mediante un flip-flop disabiliteremo il programmatore al 
reset del sistema e, nel caso che lo dovessimo utilizzare, 
spegneremo dapprima la memoria che occupa gli stessi indirizzi e 
quindi abiliteremo il programrnatore. In questo modo potremo 
lavorare senza problemi in quanto solo una delle due schede 
(memoria o programmatore) sara' accesa in un determinato istante. 

Passiamo ora alla descrizione delle modifiche hardware: 
per quanto riguarda il programrnatore si tratta in pratica di 
utilizzare una sezione libera di ICS col legando come indicato nel 
disegno il pin 2 di ICS al pin 17 B del connettore bus <Q7), il 

pin 3 di ICS al pin 11 dello stesso integrato, il pin 6 di ICS al 

pin 13 sempre dello stesso integrato, il pin 6 di ICS va 
collegato invece al pin 1 di IC7 dopo aver pero' sconnesso quest' 
ultimo dal +5 volt. In questo modo, al reset il flip-flop verrà' 
presettato e quindi 1' uscita 6 (Q negato) si porterà' a livello 
0 portando 1' uscita 8 di IC7 al e disabilitando cosi' la 
schedi*, qui*ndo verrà' scritta la porta di uscita di indirizzo 7FH 
il bit 7 del dato, se posto a 0, -Para' commutare 1' uscita 6 di 
ICS a 1 abilitando cosi' la scheda. 

Per quanto riguarda la scheda di memoria che occupa gli 
indirizzi del programrnatore cioè' da C0G0H a DFFFH non occorre 
alcuna modifica, basta soltanto chiudere il ponticello relativo 

il bit 0, cioè’ quello indicato in 

C Ù 


Tale ponticello si trova sul lato inferiore della scheda MRE-QG1 
nella parte destra, insieme ad altri tre ponticelli. 

In questo modo, come e’ riportato sul manualetto della MRE-001, 
scrivendo sulla porta di uscita di indirizzo BFH un dato con il 
bit 0 a 0 si può' disabilitare la scheda. In genere la scheda 
MRE-001 montata sul sistema copre, oltre agli indirizzi del 
programmatore, anche altri indirizzi che naturalmente verranno 
disabilitati; pertanto consigliamo di utilizzare la MRE-001 con 
gli ultimi tre banchi di memoria da 8000H a DFFFH in modo che in 
caso di disabilitazione il programrnatore può' continuare a 
lavorare sui primi 32 KByte. 

Il programrnatore può', dopo queste modifiche, essere 
lasciato sempre inserito sul bus, infatti verrà' abilitato dal 
seguente programma che disabiliterà' pero' prima la memoria. 


alla disabilitazione mediante 
figura : 

A B 


P2 


MicroDesign Lug. 1984 n. 7 


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V. Risoldi 


t PROGRAM.ASM 


; PROGRAMMA CHE SPEGNE LA MEMORIA TRAMITE IL BIT 0 
; DELLA PORTA OBFH ED ACCENDE IL PROGRAMMATORE EPROM 
: TRAMITE IL. BIT 7 DELLA PORTA 7FH. 


M 

y 




ORG 

"IO OH 

7 

LXI 

SP,STACK 


MVI 

A , 111 "11 "1 "1 0B 


OUT 

OBFH 


MVI 

A,00000000B 


OUT 

7FH 


JMP 

0C000H 


DS 

10H 

STACK: 

END 



; SPOSTA LO STACK NELLA MEMORIA 
; NON VIENE SPENTA 
; PONE IL BIT 0 A ZERO 
? SPEGNE LA MEMORIA 
; PONE IL BIT 7 A ZERO 
; ACCENDE IL PROGRAMMATORE 
! SALTA AL PROGRAMMA CONTENUTO 
? SULLA SCHEDA DEL PROGRAMMATORE 

; AREA STACK 


CHE 


Pertanto, se si vuole caricare da sistema operativo un programma 
da programmare su eprom, occorre utilizzare il DDT, caricare il 
programma nei primi 32 KByte (ad esempio a "IOOOH) ritornare al 
CP/M con control~C e quindi lanciare (dopo averlo assemblato e 
averne fatto il LOAD) il programma PROGRAM riportato qui sopra. A 
questo punto saranno disponibili i normali comandi della nostra 
EPROM PROG. "I.x presente sulla scheda del programmatore. 

Terminato 1' uso occorre resettare il computer per 
riabilitare la memoria e per disabilitare il programmatore. 


Diamo qui di seguito un esempio che chiarirà” ulteriormente la 
procedura. 

Ammettiamo di avere assemblato un file con origine a 80G0H e di 
voler programmare una eprom. Avremo ottenuto un file di tipo .HEX 
che dovremo caricare in memoria per poter programmare la eprom. 
Questo si ottiene mediante il DDT che permette di caricare un 
programma di tipo HEX in memoria anche modificandone 1” 
allocazione. Infatti se carichiamo il file mediante il comando 


DDT nomefile.HEX 

il programma verrà' caricato in memoria a partire dall” origine 
specificata dall' ORG presente all' interno del programnm (nel 
nostro caso 8000H). Se invece operiamo in questo modo: 

DDT 

Inomefile.HEX 
R9QG0 

Il file verrà' caricato nelle locazioni a partire da 
GOODH (origine) + 90G0H e cioè' "IOOOH trascurando il riporto. 
Questa sequenza permette perciò' di caricare un programma in una 
area di memoria diversa dall' origine semplicemente cambiando il 
numero esadecimale che segue la lettera R» Pertanto possiamo 
caricare il file all' indirizzo 'IOOOH e quindi far partire il 
programma 

PROGRAM 

che disabilita la RAM, abilita il programmatore e fa partire la 
eprom presente sul programmatore. A questo punto, per programmare 
la EPROM, basterà” dare il comando 

P-1000 


MicroDesign Lug. 1984 n. 7 


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V. Risoldi 


SCHEMA PROGRAMMATORE DI EPROM CON MODIFICA PER DOPPIA DENSITÀ 


16 A O 


ISA O- 
17A O 


24 B & 
23 B» 
22 B O- 
21 B» 
20 B » 



24A» 


138 0 - 
12BO- 


19A O- 


« 3 


MicroDesign Lug. 1984 n. 7 


7 


V. Risoldi 


CONNETTORE C 























































































































































a**********************#*******#***##**##x*w*#**#«w******w***#w#« 

* Tagliando di iscrizione al club utenti # 

* * 

* Cognome....Nome..........» 

* w 

* Via.... * 

* # 

* C.A.P...Citta'. * 

* * 

* Provincia.....Telefono./. * 

* * 

* Configurazione mi ero....... * 

* * 

* » . . ...... * 

w#wa##***###*#*#*#****##»##*##**#######*»**######**###**«* 


MITTENTE 

///////////////////// 
/////MICRO design//// 
/////Via Rostan 1//// 
/////16155 Genova//// 
///////////////////// 


STAMPE 


Vi ricordiamo che il nostro numero telefonico e”: 

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V. Risoldi