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Full text of "Bollettino del club utenti computer Z80"

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ANNO 


III 


NUMERO IO 


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BOLLETTINO DEL CLUB UTENTI MICRO DESIGN 
OTTOBRE 1983 


IMPIEGO DEL WINCHESTER 

Nel bollettino di MAGGIO 1983 abbiamo illustrato le 
caratteristiche generali dei dischi WINCHESTER e piu” in 
particolare quelle del tipo di disco da noi interfacciato al 
microcalcolatore. Vi riassumiamo le principali caratteristiche 
per comodità”: 

CAPACITA' - Piu' di 10 Mbytes FORMATTATI 

VELOCITA' - 5 Mbit al secondo 

INGOMBRO - Come un drive da 5" (in entrambe le versioni: 
normale o "slim") 

INTERFACCIA - ST 5QÓ 

CONTROLLER - Commerciale con interfaccia SASI 

COLLEGAMENTO (al MICRO) - Tramite apposita scheda "Host 

Adapter" MICRO design WIN 101, da connettersi 
alla scheda MICRO design SMF 001 

In seguito alla pubblicazione abbiamo ricevuto richieste di 
maggiori chiarimenti, soprattutto relativi al modo d'impiego ed 
alla configurazione risultante dal 1'uti1izzo del WINCHESTER’ ed 
abbiamo creduto opportuno chiarificare tutto sul bollettino. 

11 disco fisico WINCHESTER e' considerato suddiviso in due 
unita' logiche da circa 5 Mbytes ciascuna e destinate a 
costituire il supporto di massa principale del sistema. 

Nei sistemi con WINCHESTER, dopo un RESET l'operatore ha a 
disposizione tre opzioni : 

-••Battendo il solito B i 1 S. 0. CP/M sara' caricato, come 
usuale, da floppy disk ed il WINCHESTER, anche se 
collegato, non sara' accessibile, restando quindi del tutto 
invisibile per il software. 

-Battendo invece Al il S. 0. CP/M sara' caricato dalla prima 
unita' logica in cui e' suddiviso il Winchester, che sara' 
assegnata come DRIVE A, la seconda unita' logica del 
Winchester risulterà' come DRIVE B, i drives C e D 
risulteranno assenti (sono stati infatti riservati per usi 
futuri) ed i floppy disk occuperanno le posizioni da E in 
P® * ^ ^ drive A diventerà' E, quello B diventerà' Fe 

cosi' via, automaticamente, senza bisogno di ritoccare le 
ponticellature dei drives). 

-Battendo invece A2 il S. 0. CP/M sara' caricato dalla 
seconda unita' logica in cui e' suddiviso il Winchester, e 
tutto si configurerà' come al punto precedente (la prima 
unita' logica come DRIVE A, la seconda, da cui si e' 
caricato il CP/M, come DRIVE B e cosi' via). 



La modifica delle opzioni di bootstrap costringe a 
modificare la EPROM presente sul controller per floppy disk e 
pertanto i possessori del controller MICRO design CF r D 001 
riceveranno in dotazione, con il Winchester, anche due EPROM 
2716, una da sostituire a quella attualmente presente sul 
controller, e l'altra da aggiungere nello zoccolo attualmente 
vuoto. La Eprom in sostituzione Mantiene comunque tutte le 
caratteristiche della precedente, aggiungendo le opzioni di 
bootstrap. 

I possessori del controller Lx 390 di N.E. dovranno 
sottoporre la scheda ad una semplice modifica che li metterà' in 
grado di montare una EPROM 2732, che sara' loro data in dotazione 
con il Winchester. Questo consentirà', oltre che di utilizzare il 
Winchester, di usufruire dei comandi del MONITOR V 3.9, piu' 
potenti di quelli del MONITOR 0 1.0. 

Insieme con Winchester vengono forniti anche: il programma 
necessario ad aggiornare ed a caricare sul disco il CP/M, il 
programma di formattazione, il programma per eseguire le copie di 
"back~up" ed infine un programma manutentore, necessario per 
individuare i settori guasti e per sostituirli con quelli delle 
tracce alternative. 

Per chi si chieda la necessita' di quest'ultimo programma 
sara' opportuno dire che i Winchester vengono venduti, per¬ 
niigli orare le rese e mantenere quindi piu' bassi i prezzi, anche 
se presentano dei piccoli difetti nella distribuzione 
dell'ossido, che si rivelano con l'impossibilita' di scrivere 
correttamente qualche bit. In fase di test questi difetti devono 
essere identificati. 

Dalla nostra esperienza possiamo affermare che con il 
migliorare della tecnologia questa possibilità' di difetti e' 
sempre piu' remota e che tutti i Winchester che ci sono passati 
per le mani erano totalmente esenti da difetti. 

Un'altra remota possibilità', che non si può' pero' del 
tutto escludere, e' che per qualche guasto, o per cause 
accidentali, dei bit di qualche settore del disco si alterino e 
non possano essere piu' modificati, rendendo quindi 
inutilizzabile tutto il settore. Dato che non vale certo la pena 
di sostituire il disco per un solo difetto, occorre un programma 
di manutenzione che elimini l'inconveniente. 

Nella formattazione del disco, pertanto, un certo numero di 
tracce sono riservate come tracce alternative e non sono quindi 
sotto il diretto controllo dell'operatore. In caso di alterazione 
permanente di uno o piu' bit di un settore, rivelata 
dall'impossibilità' di scrivere correttamente tale bit, si 
dovrà' far partire il programma manutentore. Questo dichiarerà' 
tutta la traccia relativa inagibile e la sostituirà' con una di 
quelle di riserva, che assumerà' lo stesso numero di quella 
annullata. Tutti i settori della vecchia traccia, copreso quello 
guasto, saranno ricopiati sulla nuova, cosi' da poter accedere a 
tutti i dati che vi erano contenuti. 

I sistemi utilizzanti il disco Winchester sono 
particolarmente avvantaggiati dall'uso di microprocessori 
veloci, quali lo Z80 azionato a 4 MHz. Infatti il disco 
Winchester e' in grado di trasferire al micro dati con velocita' 
superiore a quella con cui il micro riesce ad acquisirli e quindi 
in tali sistemi la frequenza di azionamento del micro diventa il 
col lo di bot tiglia. 

Questo non si verifica nei sistemi con i soli floppy disk, 
che trasferiscono dati con velocita' inferiore a quella con cui 
il micro riesce ad aquisirli. Infatti in tali sistemi un aumento 
della frequenza del micro velocizza l'elaborazione dei programmi, 
ma per quanto relativo alle operazioni sui dischi produce solo un 
aumento del numero di periodi di clock che il micro deve 



aspettare fra un dato ed il successivo. 

In qualsiasi tipo di sistema, comunque, l'utilizzo del 
Winchester permette di ottenere una maggiore velocita'. Ad 
esempio il caricamento del BASIC 3 da Winchester i spiega circa un 
quarto del teapo necessario al caricamento da floppy disk 8% pur 
avendo mantenuto a 1,920 MHz la frequenza del ai ero. 

Alcuni soci ci hanno interpellato a proposito della 
possibilità' di utilizzare dei Winchester e controllers da essi 
reperiti di occasione. A costoro abbiamo purtroppo dovuto 
rispondere negativamente, infatti ogni tipo di disco e di 
controller e' diverso dagli altri, anche se dichiarati di 
prestazioni simili, ed il software di gestione differisce di 
solito pesantemente da un prodotto all'altro. D'altra parte 
l'adattamento caso per caso del software di gestione risulterebbe 
molto costoso e soprattutto ruberebbe tempo prezioso ad altre 
reai i zzaz i ori i . 

Per garantire il perfetto funzionamento dell'apparato 
abbiamo inoltre deciso di non fornire parti t singole, ma il 
Winchester completo dis software, controller, cavi, alimentatore, 
host adapter WIN 101 e mobile; il tutto già' montato e 
collaudat o. 

Il prezzo del disco Winchester completo e' riportato sul 
listino al legato. 


PONTICELLATURA DEI DRIVES PER FLOPPY DISK 


Proseguiamo la nostra rassegna delle ponticel1ature con i k 

DRIVES 8" BASF 

I drives presentano delle serie di posti per ponticel1atura, 
identificati dalla sigla JJ e da un numero progressivo (JJ1,JJ2,. 
ecc. ) 

La numerazione dei ponticelli e' come riportato sotto e si 
trova indicata, talvolta solo per i ponticelli estremi, anche 
sul 1 a serigrafia 

Le numerazione dei ponticelli indicata di seguito come 
esempio, si riferisce alla serie piu' lunga, presente solo nei 
drives 8" doppia testa, le altre serie avranno un ordine di 
numerazione equivalente, a partire dal numero 1, ma termineranno 
prima. 


1 

2 

3 

4 

5 

6 

7 

8 

9 

10 

11 

12 

•13 

14 

•15 

1 6 

17 

18 

•19 

20 

21 

22 

23 

24 




DRIVE 8" SINGOLA FACCIA BASF 6102 


Sei-»i e 

JJ1 

Ser i e 

JJ3 


Ser i e 

JJ4 

piedini 

st at o 

piedini 

st at o 


piedini 

st at o 

1-2 

eh i uso 

1-2 

ehiuso 


1-2 

aperto 

3-4 

aperto 

3-4 

aperto 


3-4 

ehiuso 

5-6 

aperto 

5-6 

ehiuso 


5-6 

ehiuso 

7-8 

aperto 

selezione 

dr i ve 


8-10 

ehiuso 

9-10 

aperto 

7-8 

drive N. 

4 



11-12 

aperto 

9-10 

drive N. 

3 

Ser i e 

J J5 

13-14 

aperto 

11-12 * 

drive N. 

2 

1-2 

aperto 

15-16 

aperto 

13-14 

drive N. 

1 

. 3-4 

aperto 

17-18 

ehiuso 




5-6 

aperto 

19-20 

aperto 




7-8 

ehiuso 

Ser i e 

JJ6 

Ser i e 

JJ7 


Ser i e 

JJ8 

1-2 

ehiuso 

1-2 

ehiuso 


1-2 

apert o 

3-4 

aperto 

3-4 

aperto 


3-4 

ehiuso 



5-6 

ehiuso 


5-6 

aperto 

Ser i e 

JJ-14 




7-8 

aperto 






9-10 

eh i uso 

1-2 

aperto 

*1 

». 


11-12 

aperto 

3-4 

ehiuso 






Ser i e 

JJ30 






piedini 

st at o 







aperto SE L'ALIMENTATORE DEL DRIVE FORNISCE UNA 

TENSIONE NON REGOLATA DA -9V a -17V 
chiuso SE L'ALIMENTATORE DEL DRIVE FORNISCE UNA 

TENSIONE REGOLATA DI -5V 


DRIVE 8" DOPPIA FACCIA BASF 6104 


Questo tipo di drive e' dotato, oltre che delle normali 
serie di ponticelli a due file di torrette, di una serie 
ponticelli a tre file, denominata JJ4, la cui numerazione e' 
nell'ordine riportato sotto: 

12 3 

4 5 6 

7 8 9 

10 11 12 

13 14 15 

Su alcuni drive il ponticello 456 non e' dotato di 
torrette come gli altri, ma e' già' ponticellato dalla fabbrica 
con gli estremi 4 e 5 chiusi e deve essere lasciato con questa 
ponticel1 atura. 

La serie JJ2 contiene, oltre ad altre funzioni, la selezione 
del drive, i cui ponticelli sono indicati sotto. 


piedini 

21-22 

17-18 

13-14 

9-10 


significato 
drive N. 1 
drive N. 2 
drive N. 3 
drive N. 4 


La restante parte della serie JJ2 e le altre cinque serie 
selezionano il modo di funzionamento del drive ed i ponticelli 
relativi dovranno essere posizionati secondo quanto indicato 
nella tabella che segue 




TABELLA DI PONTICELLATURA DRIVE 6104 


Ser i e 

JJ2 


Serie JJ5 

Ser i e 

JJ7 

piedini 

st at o 

piedini st at o 

piedini 

st at o 

1-2 

eh i uso 

1-2 

aperto 

1-2 

aperto 

3-4 

aperto 

3-4 

aperto 

3-4 

ehiuso 

5-6 

aperto 

5-6 

ehiuso 



7-8 

aperto 

7-8 

aper t o 

Ser i e 

JJ-12 

11 -12 

aperto 

9-10 

aperto 



•15-16 

apert o 

11-1 

2 ”> aper t o 

piedini 

st at o 

19-20 

aperto 

13—14 aperto 



24-24 

aperto 



1-3 

eh i uso 





2-4 

eh i uso 


Serie JJ4 





pied i n i 

st at o 

piedini 

st at o 



1-2 

apert o 

2-3 

eh i uso 



4-5 

ehiuso 

5-6 

aperto 



7-8 

ehiuso 

8-9 

aperto 



10-11 

eh i uso 

11-12 

aperto 



13-14 

ehiuso 

14-15 

aperto 




Serie JJ9 
piedini stato 


1-2 aperto SE L'ALIMENTATORE DEL DRIVE FORNISCE UNA 

TENSIONE NON REGOLATA DA -9V a -17V 
1-2 chiuso SE L'ALIMENTATORE DEL DRIVE FORNISCE UNA 

TENSIONE REGOLATA DI -5V 


Proseguiamo con is 

DRIVE 8" DOPPIA FACCIA TOSHIBA 


VARI 

Ponticello posizione 


SELEZIONE NUM. DRIVE 
Ponticello chiuso Num. drive 


A 

ehiuso 

B 

aperto 

C 

ehiuso 

D 

aperto 

DC 

apert o 

DD 

ehiuso 

DI 

aperto 

DL 

aperto 

DS 

ehiuso 

HI 

aperto 

HL 

aperto 

HLL. 

apert o 

I 

ehiuso 

IT 

aperto 

NP 

aperto 

R 

apert o 

RR 

apert o 

S 

aperto 

SF 

aperto 

X 

ehiuso 

Y 

aperto 

WP 

ehiuso 

Z 

ehiuso 


DS1 
DS2 
DS3 
DS4 

RESISTORI DI TERMINAZIONE 
Rete resistiva le 8 

PONTICELLI A DUE POSIZIONI 
Ponticello posizione 

SFS-HDS SFS 


•1 

2 

3 

4 


SIDE 

Ponticel 1 o 


2B 

3B 

4B 

51 

52 

53 


SELECT 

posizione 

aperto 
aperto 
aperto 
aperto 
aperto 
ehiuso 
aperto 



CURSORE LAMPEGGIANTE CON INTERFACCIA VIDEO 32x16 

Siamo veramente lieti di constatare che la collaborazione 
con i soci del club, da noi piu' volte sollecitata, sta 
cominciando a funzionare. Abbiamo infatti ricevuto alcuni 
progettini hardware e programmi, che abbiamo iniziato a 
pubblicare sui numeri passati. In questo numero pubblichiamo un 
interessante programma realizzato dal Sig. Angelo TONETTO di 
CAMOGLI, che ce lo ha inviato insieme ad altri due ottimi 
lavori che compariranno sui prossimi bollettini. 

Il programma in oggetto e' dedicato ai possessori 
dell'interfaccia video 32x16 e mostra un cursore lampeggiante 
ogni volta che il CP/M attende un dato da tastiera. Oltre a 
questo il programma accetta anche i caratteri minuscoli, che 
pero' compariranno sul video sempre come maiuscoli (l'interfaccia 
video 32x16 non ha infatti l'insieme dei caratteri minuscoli). In 
fase di stampa, pero', i caratteri battuti come minuscoli saranno 
riprodotti correttamente, senza essere traslati a maiuscoli. 

Il Sig- Tonetto merita un doppio bravo, non solo per il 
lavoro svolto, ma anche perche' ci ha inviato una lista chiara e 
perfettamente riproducibi1 e ed ha utilizzato un facsimile del 
modulo per l'invio programmi da noi pubblicato in un boiletino 
del 1981. 

In tale modulo compaiono chiaramente le risorse HARDWARE e 
SOFTWARE richieste dal programma per poter funzionare. 

Eccovele elencate: 

HARDWARE SOFTWARE 

Interfaccia video 32x16 CP/M versione 2.2 

Tastiera alfanumerica Assembler 8080 (ASM.COM) 

Almeno 24 K di memoria RAM 

Ecco le procedure da seguire: 

Occorre scegliere, in base agli indirizzi riportati nei 
commenti del programma, l'indirizzo di START ; che verrà' scelto 
in funzione della dimensione del CP/M. 

Tramite l'assemblatore ASM si ricaverà' il file CONINP.HEX 
e, a questo punto, si dovranno eseguire i seguenti comandi: 

1> Richiamare il MOVCPM tramite il comando DDT M00CPM.C0M 

2) Dare il comando IC0NINP.HEX 

3) Dare il comando R 

4) Sostituire in memoria, tramite il comando S: 

Alla locazione 21A7 la parte bassa dell'indirizzo di START 

Alla locazione 21A8 la parte alta dell'indirizzo di START 

Alla locazione 21AC la parte bassa dell'indirizzo di START 

Alla locazione 21AD la parte alta dell'indirizzo di START 

Alla locazione 2219 la parte bassa dell'indirizzo di START 

Alla locazione 221A la parte alta dell'indirizzo di START 

6) Dare il comando M<ind START), <ind START + 42 IH),2250 

NOTA s <ind START> e' l'indirizzo di START scelto, <ind START + 
47 H> e' l'indirizzo ottenuto sonando 42 ad <ind STARTI, in 
esadeciaale. Per ottenere il risultato di questa soaaa si può' 
usare i1 cosando H del DDT 

7) Dare il comando "control C" 

8) Dare il comando SAVE 38 M0VCPM.C0M 

9) Dare il comando SYSGEN 




Nome: CON-INP.ASM 


Pag ina # 1 


ROUTINE D’ENTRATA DA TASTIERA CON CURSORE LAMPEGGIANTE 
PER COMPUTER Z80 - INTERFACCIA VIDEO 321(16, SCRITTA DA 
TONETTO ANGELO, VIA AURELIA 140/3 RUTA DI CAM0GL1 (GEI 


U ORG START 

; PER CP/M DA 56K —> START = 0DC50H 
; PER CP/H DA 48K —> STARJ * 0BC50H 
; PER CP/H DA 40K —> START = 09C50H 
; PER CP/M DA 32K —> START = 07C50H 
; PER CP/M DA 24K —> START = 05C50H 
: PER CP/M DA 16K —> START = 03C5QH 


OOEA = 

CONSOLE EQU 

OEAH 

; INDIRIZZO TASTIERA 

0048 = 

PUNT EQU 

48H 

; PUNTATORE AL CURSORE 

F02D = 

PRINT EQU 

QF02DH 

; SCRITTURA SU VIDEO 

0000 E5D5 

PUSH H 

! PUSH D 


0002 2A4800 

LHLD 

PUNT 


0005 SE20 

HV1 

A,’ ’ 

i SPEGNE IL CURSORE 

0007 324100 

STA 

CHAR 

; MEMORIZZA IL CARATTERE VISUALIZZATO 

OOOA CD2DF0 

CALL 

PRINT 

; VISUALIZZA IL CARATTERE 

000D 110008 

LX1 

D,800H 

; POSIZIONA IL CONTATORE DI INTERVALLO 


; ASPETTA LA PRESSIONE DI UN TASTO 

0010 CD2B00 

STRUSEliCALL 

CURSOR 


0013 DBEA 

IN 

CONSOLE 


0015 CB7F 

DB 

0CBH,7FH; BIT 7,A 

0017 CAI000 

JZ 

STR0BE1 


001A F5 

PUSH 

PSN 


001B CD2B00 

STR0BE2:CALL 

CURSOR 


001E DBEA 

IN 

CONSOLE 


0020 CB7F 

DB 

0CBH.7FH; BIT 7,A 

0022 C218G0 

JNZ 

STR0BE2 


0025 FI 

POP 

PSN 


0026 E67F 

! 

ANI 

7FH 

i STRABE = 0 

0028 D1E1 

POP D! 

POP H 


002A C9 

RET 




• ROUTINE CHE FA LAMPEGGIARE IL CURSORE 

002B 13 

CURSOR: INI 

D 


002C 7A 

MOV 

A, D 


002D FE10 

CPI 

10H 

; DE = 1000H ? 

002F CO 

RNZ 


; SE DE < 1000H RITORNA AL PROGR. PRINC. 


ì 

; LEGGE 

IL CARATTERE IN PRECEDENZA SCRITTO SUL VIDEO E 


; LO INVERTE RISPETTO A COME ERA PRIMA 

0030 3A4100 

LDA 

CHAR 


0033 2F 

CMA 



0034 E6E0 

ANI 

OEOH 

; EOH = 11100000B 

0036 F620 

ORI 

02 OH 

; 20H = 00100000B 

0038 110000 

LXI 

D,0 

i CONTATORE DI INTERVALLO « 0 

0038 324100 

STA 

CHAR 

; SALVA IL CARATTERE STAMPATO 

003E C32DF0 

JHP 

PRINT 

; STAMPA IL CARATTERE E RITORNA AL 




; PROGRAMMA PRINCIPALE 

0041 

CHAR DS 

1 

; RIS. AL CARATTERE STAMPATO 

0042 

END 











Al termine delle operazioni si dovrà' reset tare il sistema e 
ricaricare il CP/M. 

Quando il sistema operativo aspetterà' un comando, 
comparirà' il cursore lampeggiante. 

La routine e' in grado di accettare anche lettere minuscole, 
per poter consentirne l'uso su una eventuale stampante. 

Si fa presente che occorre ri esegui re l'assemblaggio della 
routine (dopo aver naturalmente cambiato l'indirizzo di START) 
ogni volta che viene variata la dimensione del CP/M. 

In tale caso andrà' anche, naturalmente, ripetuta la 
procedura illustrata nelle pagine precedenti. 


/ / / / / 

/ MITTENTE / / / 

////// 
/MICRO design / / 

/ Vìa Rostan 1 / / 

/16155 Genova / / 

/ Tel. (010) 687.098 
////// 



0 p jr y y ^ 

COSTANTINO CHARITAKIS 

VIA P. POGGI 60 

40068 S. LAZZARO (BOLOGNA) 


* Tagliando di iscrizione al club utenti * 

« 

* Cognome.Nome... * 

* .« 

* Via.... ....... . *. 

« ..... 


* C.A.P.......Citta'.,.... 

w 

« Provincia...............Telefono...../, 

# 

* Conf i guraz i one mi ero.... 

* 

w ..... 


•» 

« 

# 

K 

* 

« 

* 




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