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Full text of "Bollettino del club utenti computer Z80"

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ANNO X 


NUMERO 


9 











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BOLLETTINO DEL CLUB UTENTI MICRO Z-BO L.G. 

SETTEMBRE 19B1 


Cari anici» eccoci pronti a ricominciare l'attività' dopo il 
rallentamento dovuto alle ferie estive. 

In questo numero continueremo a dare notizie utili» consigli e 
tutti quei chiarimenti che ci vengono maggiorMente richiesti durante le 
consulenze. 

Sarete contenti di sapere che stiamo anche riorganizzando l'elenco 
dei soci» che era stato poco curato negli ultimi tempi» a causa del 
Montare degli impegni. Speriamo cosi' di poter eliminare quei piccoli» 
Ma fastidiosi disservizi che avete qualche volta lamentato. 

A questo proposito vi anticipiamo che stiamo separando le attività' 
di sviluppo del micro e della rivendita di Materiale di NUOVA 
ELETTRONICA» allo scopo di poter seguire con piu' cura la prima 
attività'. In via temporanea comunque il numero telefonico rimarra' 
invariato» fino a che non ci istalleranno la nuova linea» e cosi' anche 
il recapito postale. 

A questo punto crediamo superfluo continuare le chiacchiere e 
pertanto diaMO immediato inizio alle notizie utili. 


NOTIZIE UTILI 

Molti degli inconvenienti lamentati dai soci che ci telefonano sono 
provocati da un meccanismo di sicurezza insito nel S.O. CP/M. Infatti il 
CP/M Mantiene in Memoria una tabella in cui e' riportata una mappa della 
disposizione dei files contenuti nel dischetto che contiene il CP/M 
stesso. Ogni volta che viene dato il comando di scrittura il CP/M 
confronta questa mappa con la disposizione dei files nel drive A e se la 
trova diversa (ad esempio perche' l'utente ha nel frattempo cambiato il 
dischetto)» non effettua l'operazione di scrittura ed invia il 
messaggio♦ 

PDOS ERROR ON AJR/O 

Pertanto chi disponesse di un solo drive per floppy ha la stretta 
necessita' di avere il S.O. CP/M su ogni disco che adopera e deve dare un 
comando* control C per far ripartire il CP/M ogni volta che cambia il 
dischetto. Chi dispone di due drives per floppy disk ha questa necessita' 
anche quando cambia il dischetto sul drive Eh Comunque questa 

caratteristica non genera inconvenienti» neanche dal punto di vista 
dell'occupazione di spazio sul dischetto, perche' in tutti i dischi le 
prime 3 tracce sono riservate appunto per il S.O. CP/M e non possono 
essere occupate da altri files. 

Chi non volesse riportare il S.O. CP/M su tutti i dischetti può' 
ovviare all'inconveniente facendo eseguire» dopo il cambio del disco sul 
drive A» il programma riportato a pag. 'L Chiameremo tale programma» per 



convenzione RESET.COM. E' comunque evidente che tale programmino dovrà' 
essere presente su tutti i dischetti. 

L'inconveniente sopra illustrato può' capitare anche a chi cambia il 
dischetto quando lavora con il BASIC LG3♦ In questo caso pero' la 
soluzione e' semplice, infatti sera' sufficiente, dopo aver cambiato il 
dischetto, battere il comando RESET,comando che fa' già' parte di quelli 
del BASIC LG3, per risolvere il problema. 

Un inconveniente spesso lamentato dagli utenti del BASIC L.G3 e' che 
non riescono a far stampare sulla stampante. 

Guanto sopra può' essere dovuto a due cause. 

a)Il CP/M non e' stato corretamente iniziaiizzato. Infatti come avrete 
già' letto dal manuale il CP/M prevede fino a quattro dispositivi d:i. 
interfaccia verso l'operatore, che sonot 

CON-Console (lo strumento principale di colloquio con l'operatore) 
RDR-Lettore di nastri 
PUN-Perforatore di nastri 
LST--Dispositivo di stampa 

Ognuno di questi dispositivi di interfaccia può' essere assegnato ad 
un particolare dispositivo reale di ingresso uscita. 

Nel nostro caso i dispositivi reali previsti sono la stampante, che 
viene simboleggiata con LPT e l'insieme MONITOR+JASTIERA, che viene 
simboleggiato con TTY. 

Al momento che viene caricato, il CP/M considera l'insieme 
MONITOR+TASTIERA come l'unico dispositivo di interfaccia verso 
l'operatore esistente nel sistema e pertanto se gli si chiederà' di far-e 
una stampa egli la fare' sul video, poiché' non conosce l'esistenza di 
altro. 

Poiché' il BASIC LG3 si appoggia sul CP/M per eseguire le operazioni 
di ingresso uscita, una istruzione di stampa provocherà' sempre la stampa 
sul video. 

Chi dispone della stampante dovrà' pertanto comunicare al CP/M la 
disponibilità' di questa al momento del caricamento del CP/M stesso. 

Per eseguire quanto sopra sara' necessario usare il programma STAT 
che viene fornito insieme al CP/M. Il comando assume la formaJ 
STAI LST♦=LPT * 

ed indica al CP/M che ha disponibile una stampante come ulteriore mezzo 
di interfaccia verso l'operatore. 

Pertanto ricordate che se volete usare la stampante, anche con il 
BASIC LG3, dovrete sempre dare il comando illustrato sopra, dopo il 
caricamento del CP/M e prima di aver fatto partire il BASIC LG3. 

In uno dei prossimi numeri verrà' indicato come fare in modo che 
l'assegnazione della stampante venga eseguita automaticamente » 


b)In alcuni casi invece la stampante non funziona perche' al momento 
dell'accensione ha ricevuto una configurazione scorretta che le rende 
impossibile il colloquio con il micro. 

Per ovviare 3 questo inconveniente devono essere eseguite le 

seguenti operazioni l 

Dopo aver acceso il micro e la stampante caricate a partire da 100 il 
seguente programma in linguaggio macchinai 

100 3E 

101 00 

102 D3 

103 03 

104 3E 

105 FF 

106 D3 


Pag. 2 



107 

03 

108 

C3 

109 

00 

1 0 A 

80 


e fstelo eseguire. Il prograMMa eliMinera' la scorretta iniziaiizzazione 
della staMpante. 

Chi ha il salto diretto al MONITOR V1.0 può' invece, al 1 'accensione 
o dopo un reset, dare i seguenti comandi. 

03 0 
03 Ff 

per ottenere lo stesso risultato. 

QUESTA PROCEDURA DOVRÀ' ESSERE RIPETUTA OGNI VOLTA CHE SI ACCENDE IL 
MICRO 0 LA STAMPANTE. 

COME USARE X L.„ MONITOR 
ESADECIMALE O O M IL O F* / M 

Molti possessori di un sisteMa con dischi si sono diMOstrati 
entusiasti di avere il salto diretto al Monitor su video (EPROM 390 della 
interfaccia per FLOPPY DISK). 

A tal proposito vi vogliaMO ricordare le operazioni da fare per 
ottenere ciò'. 

A) sollevate dallo zoccolo il piedino ó dell'integrato ICO, di tipo 
74LS00, della scheda di CPU. 

Vi raccoMandiafio di non tagliare il ponticello B» che dallo schena 
seMbra fare la stessa funzione, perche' per un errore di circuito 
staMpato tale ponticello non e' inserito nel posto giusto e la sua 
interruzione genererebbe dei MalfunzionaMenti. 

B) cortocircuitate fra loro i tre capi <A,B,C) del ponticello PI che 
e' inserito nella scheda di FLOPPY DISK CONTROLLER. 

Molti soci si sono pero' laMentati di aver fatto prograMMi che 
utilizzano le routines presenti sul Monitor esadeciMale e di non voler 
perder li. 

Pertanto nel seguito vi direMo como MeMorizzare il prograMMa Monitor 
esadeciMale su disco in Modo da poterlo richiaMare, quando necessario, 
coMe un norMale prograMMa CP/M. 

ATTENZIONE!, la seguente serie di operazioni' dovrà' essere eseguita 
senza aver effettuato le Modifiche di cui ai punti A e B, quindi con la 
MeMoria interna di CPU ancora funzionante e senza aver Messo Menoria RAM 
nella posizione 8000. 

La sequenza delle operazioni e' la seguente* 

1) -Mettere nel PrograM Counter PC l'indirizzo FOGO 

2) -dare il CONTROL 4 

3>-dopo che si e' presentata la scritta MONITOR V1.0 battere il 
tasto B 

'D-alla coMparsa della scritta ♦ 

MICRO L.G CP/M VERS. 2.2 
An¬ 
dare il coMando DDT <cr> <<cr> sta' perì battere il tasto RETURN) 

5) ~il Micro vi rispondera 'i 
-DTT VERS. 2.2 

6) -ESEGUIRE LA SUCCESSIONE DEI COMANDI: 

RISPOSTA DEL COMANDO DELLO 
MICRO OPERATORE 

M8000,83FF,200<cr> 

SI 0 0<cr> 

100 xx 21<cr> xx sta' per due qualsiasi cifre 

-101 xx 0<cr> 


Pag. 3 


-102 

XX 

2 <cr> 

-103 

XX 

1 l<cr 

-104 

XX 

0 <cr> 

-105 

w v 

S\ A 

80<cr 

-106 

v y 

A A 

l<cr> 

-107 

w w 

A A 

FFCcr 

-108 

V V 

A A 

3<cr > 

-109 

XX 

ED<cr 

~1 0 A 

XX 

B0<cr 

-10B 

y V 

A A 

C3<cr 

-10C 

V y 

0 <cr > 

-1 OD 

V V 

80<cr 

-10E 

V V 

A A 

♦ <cr> 


GO 

Dopo un certo teMpo il Micro rispondere' di nuovo* 

MICRO LG CP/M VERS♦ 2.2 
A> 

7>~dare il coMsndo* 

BAVE! 5 MONITI *COM<cr> 

Al tornine di questa serie di operazioni se andrete a controllare 
l'indice del disco» Mediante il coMsndo! 

DIR<c ri¬ 
vedrete che e' presente un nuovo file di noMe MONITI.C0M. 

A questo punto potrete eseguire la Modifiche di cui si punti A e B 
ed aggiungere la MeMoria RAM all'indirizzo 8000» 

Da questo MOMento in poi se avrete bisogno del Monitor esadeciMale 
sara' sufficiente dare il coMandoì 


MONITICcr> 


per restituire il controllo al Monitor esadeciMale. 

Per ritornare invece al Monitor V1.0 sara' sufficiente prenere il 
tasto di reset. 

Una u11i m a indicazione? 

Per poter fare tutto quanto sopra e' tassativo avere alMeno un K di 
MeMoria al di sopra di 8000» quindi alMeno 33K di neMoria RAM. 


SOFTWA Fi E: C I_LI E5 


Per rendere i vostri progranni piu' facilMente utilizzabili e 
coMprensibili siete cortesenente pregati di utilizzare d'ora in poi i 
Moduli riportati nelle due pagine seguenti. 


PrograMMa RESET 


010 0 



ORG 

10 OH 

010 0 

210000 


LXI 

H» 0 

0103 

39 


DAD 

SP 

0104 

221401 


SHED 

OLDSP 

0107 

311A 0 1 


LXI 

SP » STI 

01 0 A 

0E0D 


MVI 

C » 0DH 

01 OC 

CD0500 


CALI. 

5 

0 1 0 F 

2A1401 


L..HLD 

OLDSP 

0112 

F9 


SPHL. 


0113 

C9 


RET 


0114 


OLDSP: 

DS 

2 

0116 


stktop: 

DS 

4 

0 11A 



END 



Pag. 4 



MODULO PER PROGRAMMI 


TITOLO - 

FUNZIONE - 


Hardware richiesto 

Tastiera esadecinale <) 

Video e tastiera alfanutierica () 

RAM ( ) 

Interfaccia registratore <) 

Dischi () 

Stampante () 

( > 

< ) 

Software richiesto 

Monitor v» () 

CP/M ( ) 

Basic 1 ( ) 

Basic 2 ( ) 

Basic 3 ( > 

Asseribler < ) 

( ) 

( ) 

Parametri di ingresso - 


Risultati uscite - 


PROGRAMMATORE 













' 


LISTA 





9 






't' “ ““ ■“ 





1 

























1 










i 

1 




-• 

1 





i 





1 









I 

























































I 

-+ 




Pag* 












INTERFACCIA CASSETTE 
lA OI! CI VELOCITA' 


E" ornai un anno che riceviano poste e telefonate dai soci del 
nostro club» che si sta' senpre piu' ingrandendo» Molte di queste lettere 
e telefonate lanentavano che la velocita' di 300 baud per i programmi in 
cassetta provoca teMpi di attesa troppo lunghi ed aggiunge un po' di noia 
al piacere di lavorare col Micro* 

Molti di questi soci ci hanno anche detto di aver provato a tarare 
l'interfaccia cassette per velocita' di 600 baud e di non aver avuto 
nessun problena nella rilettura di nastri scritti a quella velocita'» pur 
utilizzando registratori coMMerciali di Media o anche scadente qualità'* 

Tutte queste persone pero' laMentavano di essere stati costretti a 
riportare la tararatura a 300 baud per poter lavorare col BASIC. 

Per questo Motivo vi vogliano proporre una seMP 1 icissina Modifica 
che vi consentirà' di canbiare la velocita' dell'interfaccia cassette da 
300 a 600 baud e viceversa» col senplice azionanento di un deviatore* 

Como prina cosa dovrete fare una Misurai 
ELstraete IC14 (che e' l'integrato di tipo 7 / R„S123 piu' spostato verso il 
bordo alto della scheda) e Misurate col tester il valore di resistenza 
che si rileva fra i piedini 15 e 16 dello zoccoletto rinasto vuoto. 

Tale resistenza sera' di approssinativanente 35Kohn. 

Attenzione nel fare queste Misure di non toccare con le nani 
entrambe le parti Metalliche dei puntali del tester» perche' altrimenti 
la resistenza del vostro corpo» Messa in parallelo a quella Misurata.* 
falserebbe i risultati* 

Chi non disponesse di un tester può' fare un tentativo utilizzando 
upa resistenza da 33 Kohn. 

Prendete un deviatore doppio e collegatelo cone da scheMa in fig* 1. 


•I t -plh 1 ^ 

P2 - fi 




I 



le l'f - pi n *16 
scollegalo 

P2 - C 
P2 - b 


nello scheMa sopra 
parlato in precedenza. 

Se non volete fare 1' 
resistenza, potete usare 
fino ad ottenere il 
Per evitare 


Fig* 

illustato R 


1 


e' la resistenza di cui abbiano 


operazione di ricercare il 
al suo posto un trinner da 
valore voluto* 
errori in questa 


valore esatto della 
50 KohM e regolarlo 


operazione vi 
uno 


consigliano di 
dei due estroni» 


piedino riMasto 
cortocircuitati 


cortocircuitare il piedino centrale del trinner con 
prina di effettuare la Misura* 

Tarato il triMner non vi rinarra' che collegare il 
libero di questo al centrale del deviatore» Mentre i due 
fra loro al piedino 15 di ICl^* 

Uno scheMa pratico del Montaggio e' riportato in fig. 2 
Fatte le operazioni dette in precedenza (ricordate di reinserire 
ICl'l» controllando di non averlo riMontato alla rovescia) vi accorgerete 
che senza bisogno di effettuare ritarature» l'interfaccia cassette 
funzionerà' a 300 baud» con il deviatore in posizione A-B» e a 600 baud 


Pag. 7 




Pag* 8 


Mitt* J MICRO LG 

CORSO TORINO 47R 
16129 GENOVA 


con il deviatore in posizione A-C. 

A questo punto non vi resterà" che leggere il primo K del BASIC con 
il deviatore in posizione A-B* riscriverlo su una cassetta vergine* dopo 
aver confutato il deviatore in posizione A-C* Al temine ricommutate il 
deviatore in posizione A-B* inserite la cassetta originale del basic* 
senza riavvolgerla* e date il comando CONTROL 4-C0NTR0L 4» per fare 
leggere il BASIC* 

Terminato di leggere il BASIC inserite la nuova cassetta* senza 
riavvolgerla * commutate il deviatore in posizione A-C* mettete il 


registratore su "registrazione" e date il comando DLJP. Al termine di 
questo comando sulla nuova cassetta avrete il BASIC registrato a 600 baud 
e potrete avere il piacere di ridurre il tempo di caricamento del BASIC a 
soli 2 minuti* 

Naturalmente potrete fare le stesse operazioni (salvo quelle 
relative alla lettura e scrittura del primo K) con tutti gli altri 
programmi su cassetta che avete fatto o acquistato* 


operazioni (salvo 


quelle 
al tr i 


oro 


fi 

co 

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CO 

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