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Full text of "Bollettino del club utenti computer Z80"

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I 



BOLLETTINO DEL CLUB UTENTI MICRO Z-BO N.E. 

MARZO 1981 


ECCOCI fi VOI-CON IL TERZO NUMERO DEL BOLLETTINO DEL CLUB. 

MOLTI SORRIDERANNO VEDENDO Lfl DATA SUL FRONTESPIZIO E QUELLA DI ARRIVO, HA UNA VOLTA TANTO LA COLPA NON E’ DEL 
SERVIZIO POSTALE, BENSÌ’ ijTALMENTE NOSTRA. DI QUESTO CI SCUSIAMO CON I SOCI, HA LA MESSA A PUNTO DEL SIATENA OPERATIVO 
CP/M, IN MODO CHE FOSSE ADATTO A FUNZIONARE CON IL NOSTRO MICRO, CI HA PORTATO VIA MOLTO TEMPO EC HA IHPESNATO I SO r T- 
«ERISTI E LE MACCHINE. TANTO DA IMPEDIRCI LA STESURA DEL BOLLETTINO; SENZA CONTARE L’INFLUENZA CHE HA FALCIDIATO PESAN¬ 
TEMENTE IL CORPO REDAZIONALE. 

SPERIAMO PERO' DI COMPENSARVI DELL’ATTESA PRESENTANDOVI IN ANTEPRIMA UNA: 

INTERVISTA AI PROGETTISTI DEL MICROCALCOLATORE Z 80 N.E. 

AI QUALI ABBIAMO RIVOLTO LE DOMANDE CHE MOLTO SPESSO CI SONO STATE DA VOI PROPOSTE PER TELEFONO 0 PER LETTERA. 

L’INTERVISTA E’ SUDDIVISA IN DUE PARTI, DI CUI LA PFIMA SARA' APPUNTO PRESENTATA SU QUESTO NUMERO E LA SECONDA 
SUL SUCCESSIVO. 

DOBBIAMO INOLTRE DIRE DI ESSERE STATI VERAMENTE SUBISSATI DI POSTA E Di AVER MOLTO APPREZZATO LE VOSTRE LETTERE. 
GRAZIE ALLA VOSTRA COLLABORAZIONE ABBIAMO COSI’ ACCUMULATO MOLTI PROGRAMMI, SIA IN BASIC CHE IN LINGUAGGIO MAC¬ 
CHINA, PROPOSTE Di MODIFICHE 0 MIGLIORAMENTI E CONSIGLI UTILI. 

QUESTO NATEFIAlE ACCUMULATO VERRÀ’ PRESENTATO SUL BOLLETTINO, COMPATIBIlHENTE CON LO SPAZIO A DISPOSIZIONE SU 
CIASCUN NUMERO, ED IN ORDINE APPROSSIMATIVAMENTE CRONOLOGICO. 

OLTRE A RINGRAZIARE I SOCI CHE HANNO SPEDITO IL MATERIALE IN QUESTIONE, DOBBIAMO ESTERNARVI LA NOSTRA SODDISFA¬ 
ZIONE PER IL SUCCESSO CHE HA AVUTO LA NOSTRA INIZIATIVA, DIMOSTRAZIONE EVIDENTE CHE MOLTI SOCI CONDIVIDONO CON NOI LA 
CONVINZIONE CHE L’INTERSCAMEIO-PROGRAMMI E LA COLLABORAZIONE SONO UN ELEMENTO ESSENZIALE PER UN SEMPRE MIGLIORE E PIU’ 
PIACEVOLE IMFIEGO DEL MICROCALCOLATORE. 

INFINE UNA NOTA PER CERCARE DI MIGLIORARE IL SERVIZIO: 

VI PREGHIAMO DI TELEFONARE SOLO DALLE 15.30 ALLE 17 
SOLO IN QUESTO PERIODO E’ INFATTI ASSICURATA, SALVO CASI ECCEZIONALI, LA PRESENZA DI PERSONALE IN GRADO DI RISPONDERE A 
TUTTE LE VOSTRE DOMANDE. 


mmmtmtmMtmMtummumtmmtummmtmmmmmttmmttmtmttmtmMtmmmummutmmtt 


I I TAGLIANDO DI ISCRIZIONE AL CLUB UTENTI DEL HICRQCQHFUTER Z-80 L.G. I 

I 

I COGNOME.NOME. 

» 

» VIA. 

» 

I C.A.P.. CITTA*.. 

I 

! PROVINCIA.TELEFONO.7.. 

» 

CONFIGURAZIONE MICRO... 

I ./....NUMERO GARANZIA 


mMmtiumtmmmtmtmmmmtttmmtmtmttmmmmmttmmmstmmmttmtmtmmttmtmtmtm 

MARZO 81 
























ED ORA PASSIAHO A PRESENTARVI: 


L- INTERVISTA AI PROGETTISTI 

(PARTE PRINA) 


DA QUANDO SI E’ FORNATO IL CLUB AFFI ARO CONTINUATO A RICEVERE DORANDE DA PIU’PARTI SULLE SCELTE DI "ARCHITETTURA* 
CHE SONO STATE FATTE DURANTE IL PROSETTO DEL RICRO 2 80 N.E. 

NCI ABBIANO GIRATO LE STESSE AI PROGETTISTI ED ABBI ARO RISPOSTO DI VOLTA IH VOLTA. SUCCESSI VANENTE CI SIANO 
CHIESTI PERCHE’ NON RISOLVERE IL PR08LENA UNA VOLTA PER TUTTE E COSI' ABBIANO PREPARATO QUESTA INTERVISTA; 

ABBIANO DI FRONTE A NOI I PROGETTISTI DEL NICRO ED ANDIANO SUBITO A RIVOLGERE LORO LA PRINA RAFFICA DI DONANDE: 


MOLTI 

COMPONENTI, E' 


AFFERMANO 

VERO? 


CHE QUESTO MICRO E” SOVRABBONDANTE DI 


DA UN CERTI: PUNTO Di VISTA LA RISPOSTA E' POSITIVA, INFATTI CI SONO NOiTI NODI DI PR3KTA9E UN N 


n„ 


ri LnJ 

CAuCC.ArORE. Il NENO COSTOSO CONSISTE NEL FAR SVOLGERE LA NASGIOR PARTE DELLE FUNZIONI DAL SOFTWARE,IL CHE RIDUCE DI N3L- 
” IL NJNERO DEI CONFONENTI. QUESTO SISTEMA FERO - PORTA RAPIDAMENTE AD AVERE UN NICRO QUASI INUTILIZZABILE PECCHE' LA 
«SCIO? 6 A*TE DEL LAVGF! CHE IL NICFO STESSO DEVE SVOLGERE E - DEDICATA A FAR FUNZIONARE LA NAC'H’NA E RESTA N0 l*0 PECO 
•£np 0 PER FAR GIP "RE ! PPCSFAMMI DELL'UTENTE. OLTRE A QUESTO IN UN NICRO DI TALE TFO I PP~GPAMMI DELL'UTENTE CE-ONC ES- 
5E=t FA’"! IN NCEQ DA CON’INUAPE A SVOLGERE LE FUNZIONI HARDWARE E QUINDI RISULTANO ESTREMAMENTE COMPLICATI E DIFFICILI 
!- ‘ARE. 

UN ESEMPIO? 

SE SUL NCETiC "!C?0 AVESSINO VOLUTO RIDURRE UNA BUONA PARTE DELLA CIRCUITERIA DELL’INTERFACCIA TASTIERA ESAfECI- 
OA'.E. AVREI*-: ElININA-0 .A PARTE DI NENORIZZAIIONE ED AUTOPINFPESCO DEI DISPLATS ( IN ALCUN! NICRO LO ABBIANO VISTO FA¬ 
SE ( CON LA CONSEGUENZA C«E OGNI MILLISECONDO iL NIlROFPDCESSCRE Z B r AVREBBE DOVUTO ANDANE A PI SCRIVERE IL DATO SUI 
r:S ? wA*5. "OTTI F-”;>,s: InnìSInape CHE APPESANTINENTO DEI PROEPANNI AVREBBE PORTATO QUESTA SCELTA. 

JN Au t f: SIS'E-A PER DI"!N.IRE IL NUMERO DEI CONFONENTI CONSISTE NEL PEAL1ZZAPE TUTTO IL NICFO SU UNA UNICA 
:Z«E:a. DI GROSSE DIMENSIONI. Q:E;TG CONSENTE DI DIMINUIRE NOLTISSINO I CIRCUITI DI DECODIFICA. CHE RAPPRESENE 6E**E- 
F~.*cNT[ UN DE.LA CIfCU!’EFIA DELLE NOSTPE SCHEDE. TALE SCELTA AVREBBE PERO’ PORTATO Ar UN SISTENA RIGIDO. INFATTI 
."ENTE AVREBBE FOTUTO SCESLIEFE SC.ANENTE FOCHE CONFIGUFAZIONI. 

IL S:S r ENA iCZ..APE DA NOI UTILIZZATO CÌNGENTE INVECE AD OGNUNO DI NONTARE SUL BUS LE SCHEDE CHE PREFERISCE. 
SIZINZO L’USO E LE POSSIBILITÀ’. 

Ot T FE A CIO IL SISTENA MODULARE CONSENTE DI MANTENERE IL PROPRIO NICRO AL PASSO COI TENPI. NE01ANTE L’AGGIUNTA 
SC-SCE NUOVE. OPPURE DI ESPANDERE il sistema col CRESCERE delle esigenze. 


PA5. 2 ~ 


9 






i 


I 


ABBIAMO VISTO IN COMMERCIO INTERFACCE CASSETTA MOLTO 
PIU' SEMPLICI ED ANCHE PIU’ VELOCI, COME GIUSTIFICATE LA 
VOSTRA SCELTA? 

A PARTE IL FATTO CHE GUARDANDO I PREZZI A CUI VENGONO VENDUTE QUESTE INTERFACCE NON SI DIREBBE CHE SONO PIU’ 
SEMPLICI, LA RISPOSTA SI RICONDUCE A QUELLA DELLA DOMANDA PRECEDENTE. INFATTI IL CONTROLLO DI QUESTE INTERFACCE E' 

SVOLTO TUTTO DAL MICRO E IL CIRCUITO E’ COSTITUITO SOLAMENTE DAGLI AMPLIFICATORI E SQUADRATORI DI SEGNALE. LE CONSEGUEN¬ 
ZE SONO LE SOLITE, CON IN PIU’ UNA NOTEVOLE CRITICITÀ’ DELLA TARATURA DI QUESTI CIRCUITI, CHE DI SOLITO DEVE ESSERE 
FATTA CON STRUMENTI RAFFINATI E NON DISPONIBILI PER TUTTI. OLTRE A QUESTO SI DEVE CONSIDERARE CHE DI SOLITO LE TARATURE 
DEVONO ESSERE RIFATTE PER IODICAMENTE E QUESTO SPIEGA IL PEGGIORARE COL TEMPO DEL FUNZIONAMENTO DI MOLTE INTERFACCE. 

PER QUANTO RELATIVO ALLA VELOCITA’, VORREI QUI ESPRIMERE UN ALTRO CONCETTO CHE ABBIAMO TENUTO SEMPRE PRESENTE 
NEL PROGETTO DI QUESTO MICRO: LA COMPATIBILITA' . INFATTI QUANDO CI SIAMO TROVATI DI FRONTE ALLA SCELTA DEL SI¬ 
STEMA DI INCISIONE SU NASTRO, CI SIAMO ATTENUTI ALLA DECISIONE CHE ERA STATA PRESA NEGLI STATI UNITI, DOPO MOLTE PROVE 
ED ANNI DI ESPERIENZE, ED ABBIAMO SCELTO IL SISTEMA KANSAS CITY STANDARD. 

TALE SISTEMA ERA STATO REPUTATO IL MIGLIORE E DI GRAN LUNGA IL PIU’ AFFIDABILE DA UN CONGRESSO CHE RIUNIVA TECNI¬ 
CI, PRODUTTORI DI MICRO ED UTENTI. 

BASANDOCI SU TALI ESPERIENZE ABBIAMO ADOTTATO ANCHE NOI TALE STANDARD, IN MODO DA DARE AGLI UTENTI DEL NOSTRO 
MICRO LA POSSIBILITÀ’ DI AVERE Uh' SISTEMA AFFIDABILE E COMPATIBILE CON QUELLO ADOTTATO DALLA MAGGIORANIA DEI COSTRUTTORI 
STATUNITENSI. CIO - CON GLI EVIDENTI VANTAGGI DI POTER USARE ANCHE PROGRAMMI SU CASSETTA FATTI PER ALTRI MICRO, PURCHÉ’ 
UTILIZZANTI LO Z BO, CON POCHE 0 NESSUNA MODIFICA. 

CHI SI DIMOSTRA SCETTICO DI FRONTE A QUESTA SCELTA PUÒ’ TENTARE DI FAR LEGGERE UN NASTRO SCRITTO CON ALTRI SI¬ 
STEMI, NON DICO DA UN MICRO DI TIPO DIVERSO DA QUELLO CON CUI IL NASTRO E’ STATO SCRITTO, MA ADDIRITTURA DA UN MICRO 
DELLO STESSO TIPO. 

VEDRÀ’ EGLI STESSO I RISULTATI! 


ED ORA UNA DOMANDA RICHIESTISSIMA: 

PERCHE’ MEMORIA STATICA INVECE DELLA DINAMICA? 


i 


PERCHE’ LA MEMORIA STATICA E - PIU’ SEMPLICE E PIU’ AFFIDABILE. INFATTI LA MEMORIA DINAMICA NECESSITA DEI CIR¬ 
CUITI NECESSARI fi RINFRESCARE L’INFORMAZIONE. CHE E’ IMMAGAZZINATA IN PICCOLISSIMI CONDENSATORI . QUESTI TENDONO INFATTI. 


COL TEMFO, A SCARICARSI. 

LA MEMORIA DINAMICA £’ MOLTO PIU’ SENSIBILE AI DISTURBI, HA ALLO STESSO TEMPO E’ UN FORTE GENERATORE DEGLI STES¬ 
SI. INOLTRE. SE PER UN QUALSIASI MOTIVO IL MICRO SI FERMA, AD ESEMPIO NELLO STATO DI NAIT, 0 UN IMPULSO DI RESET DURA 
TROPPO, LA MEMORIA DINAMICA PERDE L'INFORMAZIONE IMMAGAZZINATA. 

DA QUESTE POCHE PAROLE SI DESUME CHE LA MEMORIA DINAMICA E’ UN CIRCUITO MOLTO CRITICO E DEVE ESSERE PROGETTATO 


CON CURA E SPERIMENTATO A LUNGO. 

SULL’ALTRO RIATTO DELLA BILANCIA CI SONO PERO’ LE CONSIDERAZIONI CHE LA MEMORIA DINAMICA CONSUMA MENO. COSTA ' 
MENO E OCCUPA MENO SPAZIO DI QUELLA STATICA. A PAPITA’ DI NUMERO DI KAP P A. 

LE PRECEDENTI CARATTERISTICHE CI HANNO SFINTO A REALIZZARE PER PRIMA LA MEMORIA STATICA E A SPERIMELE A LUNGO 
QUELLA DIN-MICA. PRIMA DI DARNE DIFFUSIONE. 

ORMAI PERO’ SIAMO ALLA FINE DELLA SPERIMENTAZIONE E CREPIAMO DI A'VEF RI=0L T 0 IN MODO SODDISFACENTE TUTTI I PRO¬ 
BLEMI CHE Si ERANO PRESENTATI. ABBIAMO SPERIMENTATO IL PROGETTO CON TUTTE LE SCHEDE FIN’ÙRA REALIZZATE E CREDIAMO DI 


POTERVI ANNUNCIARE A BREVE TERMINE L'USCITA DELLA SCHEDA DI MEMORIA DINAMICA DA 32K. 


MOLTI RITENGONO CHE L’INTERFACCIA VIDEO SIA TROPPO 
LIMITATA IN DEFINIZIONE ( MODO SEMIGRAFICO ) ED IN NUMERO 
DI CARATTERI, COSA POTETE DIRE? 

COLORO CHE DICONO QUESTO HANNO PERFETTAMENTE RAGIONE, INFATTI IL PRIMO PROGETTO DELL’INTERFACCIA VIDEO ERA DA 
50X24 CARATTERI. QUESTA INTERFACCIA CHE IMPIEGAVA UN INTEGRATO DIVERSO DA QUELLO IN USO ATTUALMENTE, ERA PERO' COSTI- 
TA DA OLTRE 30 INTEGRATI E SI SAREBBE DOVUTA REALIZZARE IN DUE SCHEDE. LA MESSA IN COMMERCIO DELL'INTEGRATO 6847 CI AVE¬ 
VA PERTANTO CONVINTI A DARE LA PRECEDENZA AD UNA SCHEDA DI PRESTAZIONI PIU’ LIMITATE. HA ANCHE MOLTO PIU’ SEMPLICE ED 
ECONOMICA. 

NEL FRATTEMPO ABBIAMO CONTINUATO A LAVORARE AL PROGETTO DELLA SCHEDA DI MAGGIOR PRESTAZIONI, LIMANDOLO E MODIFI¬ 
CANDOLO PEL RIDURRE IL NUMERO DEI COMPONENTI FINO A CONTENERLO IN UN SOLO CIRCUITO STAMPATO. 

ANCHE CON QUESTO PROGETTO SIAMO ORMAI A BUON PUNTO E CREDIAMO DI POTERNE ANNUO 1 ARE LA PROSSIMA USCLTA. 


PA6. 3 




A> 










MOLTI CHIEDONO PERCHE' NON AVETE PENSATO AD UNA 
SCHEDA DI INTERFACCIA VIDEO TOTALMENTE GRAFICA? 


A fIF LA VEPIT- !I APPI«nG PENSATO, MA OJELLO CHE CI HA TPAT'ENuTO SONC S T ATE DUE CONIAZIONI: IL COSTO DEL¬ 
LA SCHEDA, CI>'ASiT0 CON LA SCANSA PICHIESTA E LA NOTEVOLE «OLE DI SOGNARE NECESSARIA. 

LA PRI"t CONSiPEFAZIONE E' CADUTA, VISTO IL GRAN NUMERO DI RICHIESTE, PER BUAN'O PISUA»DA LA SECONDA C2KT■ A**n 
DI TROVARCI, NEl PROSSIMO FULRG, PIU’ DISPONIBILI PER LA REALIZZAZIONE DEL SOf'NARE; VISTO CHE LA NOTEVOLE "D.E DI LA¬ 
VO* 0 NECESSARIA PER L'A['A**AHEn:0 DEL SISTEMA OPERATIVO E’ STATA TERMINATA. 

PERTAN’G LA SCHEDA DI INTERFACCIA GRAFICA E' ALLO STUDIO E DOVREBBE VEDERE LA LUCE FRA NON MOLTO. 


TERMINIAMO BUI LA PRIMA PARTE DELL’INTERVISTA Al PROGETTISTI DEL MICRO 2 80 N.E. E VI RIMANDIAMO AL PROSSIMO BOLLETTINO 
PER LA SECONDA PARTE. 


IL SISTEMA OPERATIVO CP/F}" 


COME vISTC NE. PRECEDENTE BOLLETTINO E’ MOLTO COMODO REGISTRARE I PROE*AM"I SUL DISCO, PIUTTOSTO CHE SULLA CAS¬ 
SETTA, VISTA LA mì?kIO b E VELOCITA’ DI TRASFERIMENTO DEI DATI. 

AP5I--C 5fc>£ WSTC CHE IL DISCO E’ SUDDIVISO IN TFACCE E SETTORI, OGNUNO NUMERATO. PER RENCE*£ PI- retili IL 
e;■'R0 '/-*En’C PEI CA T I. 

SS VC.CSSI-C PEF-an'C SC=:vE-E UN BLOCCO DI DATI, QPPjRE UN PROGRAMMA. SUL DISCO. D0 '.' c EMM0 SUDDLIl^LC IN POR- 

: : :<n ; del-a e-esa :>?•*::« dei settori e successi, amente scriverlo. 

R£F -C*EP.C «:**:•• AR£ FACILMENTE SAREBBE POI BENE RÌSEROA'E a l CUM SETTORI DEL DISCO A PUNGERE DA INCÌDE. C EP 
ESSERE pìCIlITa*: «.tu PI-Z'A^E UN RAPTiODuAPE PR0GPA"MA OD UN BuOCCO DI DATI. NElL'INDìCE SARA' INDICA'O IL NC«E PEL 
:i l: s -"NA E IL N. *£F C DE- SETTORE 0 DEI SETTORI CHE OCCUPA. !N CASO DI PATI SAP A’ LA STESSA COSA. POSTO CS£ ArC-IAMC A$- 

?n:*: ,s m*e a. degli stessi. 

.N “CGTA-A CHE tamia Tutto QUESTO E - FiL'TTCSTC SEMPLICE. MA lE COSE SI COMPLICANO SE SI vlTlE CIVCCApE 

- occ.'iiiCNF e: sta;;: nel disco, intatti ;n tale caso s.anoc.ln f#qgramma h:h se*ve f; u*, deve esse'e oanoe-atc. ed 
L Su "LO CE-E ?C E' ErSE-E OCC'J'A'j DA JN A.TPO. TUTTO BENE SE L'AlT'C FFOS'Amm; E' Pili' PICCOLO. H LE CO.EMI NO’E 
.En:>: MM E' R.'J’ SR-*»:T. intatti non FIUSCJPA' a S’ART TUTTO NEL FCS’C * IMA STO LIG: S 0. 

.n GM’-MA £t:;mc E’ B.IaO DI SPEZIARE IL PROGRAMMA IN B.ES’IONE, RIEMPIENDO iG S'AIIO yt SI E' iVD't’C E M'T- 

•em: il : e::c :-e a ama :« un a l * e ; tar’e. dopo un po - di bues’e operazioni il n:s t rc disco =*•=«’ fe c g' fieno p: rez- 

I£"l p; ::"Ef.' T 0 E SA'A' PIPFìCILE FIUSdRE a tenere traccia DELLA POSIZIONE DEI -A'I PEZZETTI. 

FT-T E.MASSI T M;A CUEETA FATICA S I PjO’ LASCIARE QUESTO COMPITO AD UN 'A-’JCCvAFE PPOZ'A-fi. DETTO 
S I STEMA OPERATIVO, CHE HA FPOSPIO IL COMPITO Di 


u.-N v. 

C. EEMME LE *1 
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CF.M * 

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“aTICamCNTE, 

.EMC . SIME-A U'G'A'KC SI OCCU'A Di ' c ft5 c EPI K E I PROS'A^i e Ch t I '?a ?nr [ISCHI. Si ;• NE SCNC. 
ME: [f L -Ms; ; VIDEO. STA-FAME. [!SC"I l IN MCZO HE SE UN P'OS'A-'A DE-E 'Affi .s "..«-fi, k;s 

AT'C C-t '-A S -m'-antc. MA SAFì* SurriCISN'E C«£ ME*!** : [3*j ’N .n: ;:>.a 

Sl rise: E CCANC-I Al SISTEMA a^ATlVC ri i'AMtfifE I DATI PRESENTI sulla *E*. : IA 0 SUL Disre. 

CSI >E SOLO IL SIS*£"A ORERÀ 1 1 .'0 DEVE CONOSCERE COME E' fa**o I I mimo t COME PUNCICnas; _r *£*!'£- 


CA 0.-n‘C Gotta ZEfi.fi .ss Cara’-epistica \r-y- ANTE: 

PURCHÉ’ IL MICROPROCESSORE SIA LO STESSO ED IL SISTEMA 
OPERATIVO SIA LO STESSO. PROGRAMMI SCRITTI PER UN TIPO 
DI MICRO GIRANO ANCHE SU UN ALTRO 

*£= £a: T I MOTIVI E' IM'Of’ANTE CHE JN SISTEMA CURATIVO SIA IL 'iU’ DIF'USO POSSIBILE, IN MODO OR CONSENTIRE 
Un PAOLE "FEL-EN” n seo=fi;^«! e ;a FATTI. 

IL SIME-h jF£ ; a*!vO DA NOI SCELTO E’ IL CP/M’ NELLA S'JA PIU' RECEN’E VERSIONE. LA 2.2. 

IL RtrC CHE ’AlE SI5TE»a O'E'ATiVC SIA B'JASI SICJ S AMENTE IL P.T DIFFUSO AL MONCO. UN!'] AL PATTO ]*£ il m;;^. 
TROCESSC't 03' E' IL FL 1 ' CJFFi-S? Al MONCO. MET’ONC fi'.INCI GLI UTENTI DEL "iCRO l EC N,E. 

IN CONDIZIONE li PE'E'I'E TUTTI 1 PROGRAMMI CHE SEFONC L0»0. SENZA ALCUNA DIFFICOwTA’ 

0 CP M E' UN MARCHIO RESISTRATO DALLA DIGITAL RESEARCH 


V' 


PAG. 4 









SOFTWARE CLUB 


. X 


IL MONDO E' F,IEN0 DI EROI DOTATI DI TENACIA E ABNEGAZIONE! \ 

PER CHI NON LO CREDESSE PRESENTIAMO UN PROGRAMMINO SCRITTO IN LINGUAGGIO MACCHINA,AFFERMANDO CHE ABBIAMO TROVATO 


NON SOLO CHI HA AVUTO IL CORASGIO DI FARLO. HA ANCHE CHI HA AVUTO 


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IL PROSSIMA DELLA PAGINA PRECEDENTE C! E’ STATO INVIATO DAL SIG. MAZZONI MARZIO 
VIA D.B.FACI PENI 115- 47010 GALLATA ( PORLI’ 1 

IL PROGRAMMA CONSENTE DI CALCOLARE IL BIORITMO 

PER CHI N"N CONOSCESSE IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA CERCHEREMO DI DARE UNA SPIEGAZIONE, CON LA PREGHIERA DI PERDONARE LE 
INPRECISiONI RE p CHE' LA FONTE DI DOCUMENTAZIONE DELLO SCRIVENTE NON E’ DETTO SIA PEL TUTTO AFFIDABILE. 

SE"f S A CHE LE CAP AC ITA’ FISICHE. INTELLETTIVE ED EMOTIVE DI UNA PERSONA NON SIANO COSANTI ''A VA® INO CICLIC^E^E 
A SECONDA DEI GIORNI. 8UESTI CICLI, CHE SEMBRANO INTIMAMENTE LEGATI AL MOTO DELLA TERFA E DEI CORPI CELESTI, NON HANNO 
LO STES5C REE 1000,MA RISPETTIVAMENTE UN CICLO DI 23 6I0RNI, UNO DI 33 ED UNO DI 28. 

AL MOMENTO DELLA NASCITA TUTTI I CICLI PARTONO DALLO STESSO PUNTO: VAL ORE MEDIO E TENDENZA ALL’AUMENTO, MA POI, 
COL PASSARE DEL TENTO, ESSI Si SFALSANO A CAUSA DEL DIVERSO PERIODO DI OSCILLAZIONE. 

IL PPOS : Anma CONSENTE DI CALCOLARE LA POSIZIONE SU TUTTI E TRE I CICLI, IMMETTENDO LA DATA DI NASCITA E LA DATA 
ATTUALE, FA’ ADDIRITTURA GLI AUGURI NEL 6Ì0RNO DEL COMPLEANNO E TIENE NATURALMENTE CONTO DEGLI ANN! BISESTILI. 

IL PROGRAMMA ORIGINALE E»A COSTITUITO SOLO DALLA PAPTE CHE VA’ DA 40C A 7FF. 

CI SONS TRE INDIRIZZI DI PARTENZA: 

Il PRIMO E *’« ED E’ QUELLO DI USO GENERICO. SUBITO DOPO FATTO PARTIRE IL PROGRAMMA I DISPLAY SI SPENGONO E 
«'SOGNA ;m-:S*ar£ la data di NASCITA (ES. 5 MAGGIO 1®50* 05051*50 ), 1 DISPLAY SI SPENGONO E BISOGNA IMPOSTARE LA DATA 
ATTUALE, CO*» LA STESSA MODALITÀ’. SUI DISPLAYS APPARIRÀ’ IL NUMERO DEI 6I0PNI CHE LA PERSONA HA VISSUTO I ES. 6T 1054Ó ) 

E DO r C 5 SEDONDI DEI NUMERI CHE INDICANO LA POSIZIONE NEL CICLO ( ES 00 05 17 ); LE PRIME DUE CIFRE INDICANO LA PO¬ 
SI» hì\ CIClO P'SJ r O,LE SECONDE DUE IN QUELLO EMOTIVO E LE TERZE DUE IN QUELLO INTELLETTIVC. 

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DI FROGIA*»; :«E TRACCIA I CICLI SUL VÌDEO E DOPO IL CALCOLO ANNERISCE IL PUNTO DEL CICLO CORRI5FONCENTE ALLO S’ATO AT¬ 
TUALE . OU£;*A =A"E £’ COSTITUITA DAL FRG5PANMA DA 100 A 3FF. PARTENZA DA 100. 

NEL PTCSAA»»; DI CA.COuC C’E’ ANCHE lA POSSIBILITÀ’ DI EVITARE DI IMPOSTARE LA DATA DI NASCITA PER DUE PEPSONE. 
TA;i DA‘E .ENSCNC INFATTI Mt"OFiZZATE NEL CORPO DEL PROGRAMMA E RICHIAMATE DANDO COME INIZIO DEL PROGRAMMA GLI 
INDIRIZZI: “6 PRIMA ?E S S3NA 


A 5 T tp;-. •; rrseri^ 

LE DATE NJSC. r A DELLE DUE PERSONE VANNO MEMORIZZATE. 

GICRNO MESE ANNO 

PRIN.PE». 4<9«ES.0S 44D : ES.05 45l*ES.19 455=ES.50 

SEC.PER. *cl=ES.27 4ó5=ES.03 4Ò9-ES.19 46D*ES.53 

RINGRAZIAMO IL SIGNOR MAZZONI E PASSIAMO AL PROSSIMO PROGRAMMA, QUESTA VOLTA SCRITTO IN BASIC. 

IL PROGRAMMA E’ STATO INVIATO DAL SIG.DEN I COLA I MARCO 
C0 C 50 BRAMANTE 6- 10134 TORINO- 

IL PROGRAMMA E’ UN TIRO AL BERSAGL IO. MOLTO CAPINO E DIVERTENTE: 

DISOSSA COLPIRE UN BERSAGLIO NOBILE CHE ATTRAVERSA LO SCHERMO DA SINISTRA A DESTRA. IL COMANDO DI FUOCO E’ DATO 
p R£M;N:0 IL Pulsante nero (LINE FEEDI, 0 GRIGIO SU ALCUNE TASTIERE. SULLA PARTE ALTA DEL QUADRO COMPARE IL TCTALE E LA 
PUNTATA DEL T IRG IN CORSO. LE PUNTATE POSSONO ESSERE SIA POSITIVE CHE NEGATIVE, E QUESTE DEVONO ESSERE ANNULLATE SFAÓLI- 
NDO IL BERSAGLIO. ARRIVATI A 200.000 PUNTI PARTONO DUE PUNTATE SPECIALI DA 100.000 PUNTI L’UNA. SE SI SBAGLIA LA PRIMA 
VIENE ANNULLATA ANCHE LA SECONDA. A 400.000 PUNTI PARTONO DUE PUNTATE SPECIALI DA 200.000 PUNTI LI UNA, CON LE STESSE 
MODALITÀ' DElLE PRECEDENTI, IL PROGRAMMA E’ IN INGLESE E BISOGNERÀ’ DARE IL COMANDO ENG E POI RUN 
PER FARLO PARTIRE. 


/ 


PAS, è 













Il PROGRAMMA DEL TIRO AL BERSAGLIO UTILIZZA LA FUNZIONE UT, QUINDI OLTRE AL PROGRAMMA IN BASIC. QUI 
DI SEGUITO E’ RIPORTATA ANCHE UNA LISTA DI QUANTO SI DOVRÀ’ SCRIVERE SULLA LOCAZIONE 1680 E SEGUENTI, SECONDO LE MODA¬ 
LITÀ’ RIPORTATE SUI BOLLETTINI DI GENNAIO E FEBBRAIO. 


TIRO AL BERSAGLIO 

1 T=0:W=3:V=3 

2 F.N=1TO100 

9 Y=5:B=OsX=0 

10 L=R.(11)*2000-2000 
1 1 R = R. (2) 

12 IF R =1T.L = -10 * L 

13 C. : R. < 1,2) 

14 P."TOTALE";T;"POSTA";L;N 

15 P.AT496, "H"; :R. <35,47) 

20 X=X+1 
30 S.(X,Y) 

40 USR 

50 S-F. <32,7) 

60 IFS=1T.6.80 

71 R. < X.Y> 

72 6.20 ^ 

80 8 = P. (X,7) 

81 IFB=1T.G.90 ___ 

82 N. N 

83 IFT>=1E+6T.G.97 

84 G.9 8 

90 T=T+L 

91 IFT > = 2E + 5T 

92 IFW >0T 

93 I FT 

94 IF V >0T 

95 N. N: 

96 G.9 8 

97 P.AT256 

98 F.X=1T02000 

99 N. X 

100 G.1 


1680 DB EA FE 8A CA 88 16 C9 21 FO ED 36 BF 2E DO 36 
1690 5£ 2E BO 36 5E 2E 90 36 5E 2E 70 36 5E 2E 50 36 
16A0 5E 2E 30 36 5E 2E 10 36 5E 21 FO EC 36 5E 2E DO 
16B0 36 5E 2E BO 36 5E 2E 90 36 5E 2E 70 36 5E 2E 50 
16C0 36 BF C9j 


ì* 


W = W—1 

IFT>=2E+5T.L=lE+5: 

4E+5T.V=V—1 

IFT> = 4E + 5T.L = 2E + 5s Gl 3 
IFT >=1E+ 6T.G.97 

••È********! • • ! RECORD! ! ! !******** 


POSTA CLUB 


1 ) 


SUESITI HARDWARE DEL SI6. PIERO BERNARDI DI TORINO : 

I CONNETTORI CELLA SCHEDA BUS SONO EFFETTIVAMENTE UN PO’ CRITICI, ULTIMAMENTE NUOVA ELETTRONICA 


HA DÌSTRBUITG DEI CONNETTORI CON IMBOCCATURA GUIDATA CHE ELIMINA COMPLETAMENTE IL DIFETTO DI INSERZIONE. SIAMO CE"Tj CHE 


LEI POTRÀ’ APPROVVIGIONARSI DI QUESTI CONNETTORI PRESSO IL PROPRIO CONCESSIONARIO. 

2) l’ALI NETTATORE VERRÀ - PRESTO PQRNIRTO DI UN CIRCUITO DI PROTEZIONE CHE TOLGA TUTTE LE ALIMENTAZIONI IN CASO DI 
GUASTO 0 DI SOVRATENSIONE 


3.' NON Ci RISULTA CHE IL CRT CONTROLLER ABBIA POCA DEFINIZIONE, SE INVECE LEI INTENDE PER DEFINIZIONE LA DIMENSIO¬ 
NE MINIMA Di PUNTO OTTENIBILE IN SEMIGRAFICO. LA RIMANDIAMO ALL'INTERVISTA AI PROGETTISTI RIPORTATA SU QUESTO NUMERO. 

4! IL SOFTWARE DI BASE NON PUÒ - PER IL MOMENTO ESSERE PUBBLICATO IN FORMA DISASSEHBLATA i LISTATO ) COMMENTATA. 
AFFLIAMO COMUNQUE L’INTENZIONE DEL SI6. BERNARDI DI IMPLEMENTARE ALTRI COMANDI NEL BASiC V1.0 . ANCHE SE A NOSTRO 
PAPERE SAREBBE UN LAVORO DI POCA UTILITÀ’. VISTO CHE LA STRUTTURA DEL BASIC V1.0 RESTEREBBE COMUNQUE QUELLA DI UN LIN¬ 
GUAGGIO LIMITATO, TESO ESSE - TALMENTE AD OCCUPARE UN LIMITATO AMMONTARE DI MEMORIA. 

RINGRAZIAMO COMUNQUE IL SIG. BERNARDI E NE PUBBLICHIAMO L’INDIRIZZO, COME EGLI STESSO CI CHIEDE. IN MODO CHE CHI 
FOSSE INTERESSATO POSSA PRENDERE DIRETTAMENTE CONTATTO CON LUI: 

SI6. PIERO BERNARDI VIA C. BATTISTI 32 -10072 CASELLE f TORINO ) 


PAG. 7 




A> 





IL SIB.BONANNO ITALO < I2BTW) DI MILANO HA INVIATO UNO SCHEMA UTILE A (MANTI POSSEGGANO UN REGISTRA¬ 
TORE TOLTO ECONOMICO, 0 COMUN8UE NON IN SRADO DI AMPLIFICARE IN E6UAL MISURA IL SEGNALE A 1200 HZ E QUELLO A 2400 HZ s 


. * cr 



LE ALIMENTAZIONI SONO PRESENTI SULLA SCHEDA DI INTERFACCIA 

IL SIS. QUARTIERI REMO DI HFLZ0 INI) FA PARTE DI UNA NUTRITA SCHIERA DI OTTICI GESUITA A RUOTA 
DA TOLTI «EDiC! PENTISTI, CHE VORREBBE NOTIZIE SU UN EVENTUALE UTILIZZO DEL MICRO Z 80 N.E. NEL PROPRIO LAVORO. 

ANCHE A LORO RIPE'INNO CHE L’UNICA POSSIBILITÀ’ SERIA DI GESTIRE UNO SCHEDARIO CON IL MiCRO E' QUELLA DI USAPE 
IL FlOFFV DISL A t T£*,DETE PERTANTO LA PROSSIMA PUBBLICAZIONE SU NUOVA ELETTRONICA DELL’lNTER r ACCIA APPOSITA 
E POTRETE RISOLVERE VANTAGGIOSAMENTE I VOSTRI PROBLEMI. 

IL SIG. COSUMANO LUIGI DI PATERNO HA SVILUPPATO ALCUNI PROGRAMMI. MA S! TROVA IN DIFFICDlTA"AD OTTENERE LE 
lISTE. FESCHE - NON DISPONE DI STAMPANTE. CHIEDE SE QUALCUNO ABITANTE NELLA STESSA CITTA’ POSSE DISPOSTO A COLLABOfWE. 

NEN'P'E PI SEGUITO PUBBLICHIAMO PER ETESO L’INDIRIZZO PEL SI6. COSUMAMO. A LUI DICIAMO CHE SE CI VOLESSE INVIARE 
•WAMN SAPESSE CD"J*-..E GRADUA ANCHE UNA CASSETTA; PROWEDEREHNO POI NOI AD OTTENERE LE USTE. 

INDIRIZZO: SIS. LUIGI CCS."*A»G VIA S. CRESCENZIO 3 -PALERMO 


TERMINIAMO QUESTO BOLLETTINO RINGRAZIANDO TUTTI COLORO 
CHE GENTILMENTE HANNO VOLUTO COLLABORARE. i 

> !> 


/■ 

i -■ 


V 


MITT: MICRO LG 

CORSO TORINO 47R 
16129 GENOVA 



170 


TEI. 010/561808 
C.F. 02253940106 


STAMPE 


/ 


H ATT\tAR\ LAHftfRTO 
CAVOUR \ 

050^>2 CALA BELL* UMBRIA